World Bread Day

• 16 ottobre 2007
* pane4 Comments

Oggi è il World Bread Day 2007, il giorno dedicato al pane.

Il pane lo faccio in casa da un paio d’anni, anche la focaccia e i crackers, ed è una gran bella soddisfazione, soprattutto adesso che sono riuscita a fare anche la pasta madre.

Treccia coi semi di papavero:

200 gr. di pasta madre rinfrescata la sera prima
400 gr. di farina 0
2 cucchiai di olio d’oliva
1 cucchiaio di malto
1 cucchiaino di sale
acqua
1 cucchiaio di semi di papavero

latte per pennellare la superficie (anche vegetale)
altri semini per decorare

Con queste dosi vengono due trecce come quella nella foto.
Il lievito madre si può sostituire con una bustina di lievito di birra secco, o con del lievito di birra fresco.

Setacciare la farina, unire la pasta madre, il malto, l’olio d’oliva, l’acqua, per ultimo il sale. Impastare per un quarto d’ora molto energicamente, lasciare a lievitare fino al raddoppio in un luogo riparato e caldo (per esempio il forno spento) unire i semi di papavero, impastare di nuovo e dare la forma, formando una treccia con 3 rotolini, fare lievitare ancora mezz’oretta, mentre si scalda il forno a 180 gradi, poi pennellare la superficie con il latte (io ho usato latte d’avena) e cospargere con altri semini.
Infornare per 45 minuti circa.
Lasciare raffreddare lentamente avvolto in un canovaccio.
E’ buono anche il giorno dopo.

4 Responses to World Bread Day

  1. Miranda scrive:

    Riguardando questa treccia stupenda (è quasi ora di pranzo e continuo a pensare alla prima notte in frigo della pm), mi sono chiesta….che tipo di malto è preferibile usare e se lo sai, quale sostanziale differenza passa tra i vari tipi che ci sono in commercio? Io finora ho alimentato la mia pasta madre col miele di sulla.
    Ah, seguirò sicuramente il tuo consiglio e mi tufferò quanto prima nel mondo del pane poi ti faccio sapere, ciao e buona giornata.

  2. stelladisale scrive:

    miranda, anche il miele va benissimo, la macrobiotica preferisce il malto, in particolare quello d’orzo perchè è quello più naturale, ma io ho usato spesso quello di grano, cambiano il sapore e le proprietà nutritive, il malto d’orzo ha un sapore più marcato mentre i malti di grano e riso sono più delicati, quello di mais è il più dolce ma in termini di yin e yang è il meno consigliato,
    buona giornata anche a te

  3. Miranda scrive:

    grazie, sei sempre molto esaustiva e questo mi piace.
    per concludere momentaneamente l’argomento pane, ovvero sino a quando farò il mio primo esperimente, ho un’ultima cosa da chiederti: il tappetino di silicone….parlami di questo sconosciuto e se vuoi consigliami quale potrei acquistare, grazie.Ora vado a preparare una sempre buona torta di mele salutistica.A presto!

  4. stelladisale scrive:

    il tappetino di silicone me l’aveva mandato tempo fa la silikomart omaggio (la silikomart c’è stato un periodo che mandava ai blogger stampi ecc… per farsi pubblicità gratuita), poi col tempo si è rovinato, l’ho buttato e non ne ho comprato un altro, uso la carta forno, c’è chi non ama il silicone, io sinceramente non so se fa male, so che se si usa il tappetino non si spreca carta forno che poi va nell’indifferenziato e si sa è un tipo di rifiuto che bisognerebbe ridurre, per la marca non saprei, visto che la silikomart manda in giro gratis i suoi prodotti quando senti qualcuno che ne parla bene non sai mai se è sincero… secondo me non è neppure comodissimo, perchè comunque è da lavare e non è facilissimo da pulire, insomma credo che non lo ricomprerò…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

↓ More ↓