Gravlax

• 2 settembre 2008
* pesceNo Comments

Sempre per stare in tema di marinature m’è venuto in mente che tempo fa avevo fatto il gravlax.
La ricetta l’ho presa qui.
Il mio era un salmone surgelato e senza pelle, mentre andrebbe fatto con dei filetti con la pelle. Ma avevo dell’aneto così carino seminato da me, potevo non provare ‘sta famosa ricetta svedese?
Comunque si fa così: si fa un trito pestato con 2 cucchiai di sale grosso (io ho usato un sale marino integrale), 2 di zucchero di canna e 1 di pepe nero.
Si cosparge con un po’ di sale una pirofila, o altro recipiente basso, si mette il primo filetto con la pelle verso il basso, sopra si mette il trito sale-pepe-zucchero, si aggiunge l’aneto tritato, si mette sopra l’altro filetto con la pelle verso l’alto, si copre con la pellicola e si mette in frigo con un peso sopra. Ogni tanto (ogni 12 ore, più o meno) lo togliete, lo girate e eliminate l’acqua che si sarà fatta.
Deve stare così almeno un paio di giorni, poi va tagliato sottile come il salmone affumicato, se si riesce, a me non m’è riuscito :-)
Si conserva avvolto nella pellicola per parecchi giorni, credo, non so per quanto, io l’ho mangiato subito.
Perfetto come antipasto, con dei crostini.

Ingredienti principali: ,


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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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