7 cose anzi 14

• 2 ottobre 2008
- pensieri variNo Comments

Vivi mi ha attaccato un meme, beh si, chi se no :-) , che come tutti i meme è pure contagioso! E’ il meme delle 7 cose da salvare, anzi 14, 7 da salvare nel mondo e 7 personali. Cose in senso generale, credo, non necessariamente nel senso di oggetti, anche perchè secondo me è meglio possedere meno possibile e viaggiare leggeri nella vita.

Quello che salverei di mio per me.

1 – La rabbia. E’ la prima cosa che mi viene in mente, oddio cominciamo bene! La rabbia quella che ti viene quando ti interessi alle cose, quando non te ne freghi e non dici “massì in fondo a me personalmente che mi cambia”, quando quello che riguarda gli altri pensi riguardi anche un po’ te, in fondo.

2 – Le persone che ho incontrato. Tutte. Soprattutto quelle a cui non piacevo per niente. Sono sicura che mi hanno aiutato a capire delle cose.

3 – Le persone che mi hanno incondizionatamente voluto bene senza motivo apparente (e ancora adesso non me ne spiego il motivo) e mi hanno fatto capire che casa può essere ovunque.

4 – Tutti i paesaggi visti, gli odori, i colori, il cielo di sardegna per esempio, e la puzza di cipolle fritte a trafalgar square aspettando il night bus.

5 – La voglia di cambiare idea. Con la consapevolezza che ogni cosa è relativa.

6 – La precisione. Ci ho messo tanto per impararla, anni di lavoro su tavolo luminoso, e adesso non è più di moda!

7 – L’ultima non mi viene.

Quello che salverei nel mondo per tutti.

1 – Il pianeta. E a questo punto ci potremmo anche fermare, perchè se non si salva il pianeta è inutile salvare qualunque altra cosa. Ma facciamo finta che il pianeta terra non stia morendo, ok (ecco cos’era la settima cosa che non mi veniva: l’ottimismo!).

2 – Il verde. Colline, prati, montagna, erba, alberi, tutte cose che vedo sempre meno in giro.

3 – La calma. Altra cosa che vedo sempre meno in giro.

4 – La lingua italiana (e anche tutte le altre nel caso subiscano lo stesso sfacelo). Roba scritta come fosse vomitare, senza neppure lo spazio dopo le virgole, strafalcioni che neppure in seconda elementare, boh sarò snob ma m’infastidisce.

5 – Libertà. La parola. Il concetto. Bisognerebbe ci fosse una protezione per le parole importanti, in modo che possano essere usate solo da chi non ne banalizzi il significato.

6 – L’arte. Tutta. Anche quella che non mi piace. Perchè è comunque l’espressione di qualcuno.

7 – Tutti gli artigianati, le manualità, i mestieri, la sapienza delle mani.

Lo passo a: Fiordisale, Adina, Anna, Moscerino, La Golosastra, Saretta, Virginia, ma solo se ne hanno voglia.

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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