Inquiniamo meno

• 14 gennaio 2009
- pensieri variNo Comments

L’altro giorno ho visto questo post, e ho pensato allora di dirvi quello che secondo me sarebbe fondamentale fare, e che io normalmente faccio, in casa, per inquinare meno, piccole ma grandi cose.
A dispetto dei luoghi comuni dilaganti quasi sempre le scelte ecologiche fanno anche risparmiare e soprattutto fanno bene alla salute.

1Eliminare o almeno ridurre il consumo di carne.
Gli allevamenti sono la prima fonte di inquinamento al mondo, più delle auto, delle industrie, di tutto. Qui per saperne di più.
Ormai penso che anche i più carnivori abbiamo capito che la carne non fa bene e che bisogna mangiarne in quantità ridotta, quindi risparmiamo soldi, inquiniamo meno, evitiamo malattie gravi.
Io poi consumo pochi prodotti di origine animale in genere, pochi formaggi, poco pesce, poco latte e poche uova. In una alimentazione equilibrata non sono indispensabili ma ognuno deve scegliere la sua via, la cosa importante è sapere di cosa si è complici.
Ah, poi ovviamente se tutti fossimo vegani nessuno morirebbe di fame nel mondo e le risorse basterebbero per tutti, ma questo mi sembra di capire che non interessa a nessuno.

[...] Il più consistente è il rischio che deriva da ciò che mangiamo: il 30% dei casi di cancro è legato all’alimentazione. Il rischio è duplice. Alcuni elementi, come i grassi di origine animale, sono dannosi in sé e inoltre sono un veicolo dei cancerogeni presenti nell’ambiente. È da evitare dunque l’iperalimentazione e vanno limitati i grassi di origine animale. Teniamo presente che, accanto ai cibi pericolosi, ci sono anche alimenti protettivi come la frutta e la verdura, che vanno invece consumati in abbondanza. [...]
Umberto Veronesi – La medicina più potente? E’ la qualità della vita.

(E qui si parla solo di tumori, poi ci sono le malattie cardiovascolari, degenerative, il diabete… altrettanto legate all’alimentazione,vabeh non divaghiamo, stavamo parlando di inquinamento.)

2Evitare cibi confezionati.
Il latte: esistono i distributori automatici di latte crudo ormai ovunque, io ne ho uno vicino casa e il latte costa 0,85 centesimi al litro, si porta la bottiglia da casa che poi si riutilizza ed essendo crudo è molto più ricco di nutrienti di quello trattato, anche facendolo bollire per sicurezza.
Lo yogurt: farlo in casa è facilissimo anche senza yogurtiera e si evitano tutti quei contenitori di plastica dello yogurt industriale.
L’acqua: usiamo quella del rubinetto, magari con un depuratore che la renda migliore, e risparmieremo un sacco di fatica e di vuoti di plastica. Il costo del depuratore è alto ma non si compra più acqua minerale e tutto quello che si cucina con l’acqua risulta più buono e sano.
Frutta e verdura: evitiamo frutta o verdura con vassoietto e incelofanata, ma prendiamola sfusa, e possibilmente bio. A me arriva dalla bioexpress senza imballi, in una cassettina di legno che poi restituisco.

3Comprare cibi biologici.
Mi stupisce sempre la superficialità con cui le persone ancora si approcciano ai cibi bio, come fosse una moda da freakkettoni, io credo che sia una questione di civiltà. Se tutti mangiassimo biologico il mondo sarebbe più pulito e noi saremmo meno ammalati, è come avere davanti un bicchiere di acqua piena di schifezze e una di acqua limpida e scegliere di bere quella sporca, magari quella limpida non lo era in modo assoluto, ovvio, ma sempre meglio che zozza.
Ormai il bio si trova facilmente e non ha costi eccessivi, ci sono i gas, le catene di negozi bio, anche i supermercati tradizionali spesso hanno parecchi prodotti bio, ci sono anche molti siti che vendono on-line, insomma non ci sono scuse. Io dalla bioexpress ricevo ogni settimana una cassetta di verdura mista buonissima e varia (nei super ci sono sempre le solite verdure) per poca spesa, direttamente a casa.
Si calcola che negli ultimi decenni, con l’industrializzazione, il contenuto nutritivo degli alimenti sia diminuito del 50%, cioè se cinquant’anni fa un’arancia conteneva un tot di vitamina C, adesso ne contiene la metà, è uno dei motivi per cui siamo sempre ammalati, il minimo che possiamo fare è acquistare prodotti bio e cercare di contribuire a riconvertire a poco a poco tutta l’agricoltura in biologica, risparmiamo soldi, inquiniamo meno, evitiamo malattie gravi. Non lamentiamoci che non si può cambiare la società se non siamo neppure capaci di fare acquisti consapevoli.

4Comprare cibi prodotti vicino.
Come dicevo la bioexpress mi consegna la verdura a domicilio (anche frutta e altri prodotti, volendo) e quindi risparmio sul costo del viaggio che dovrei fare per andare a cercarla io, loro sono a bolzano, sarebbe meglio più vicino, ma non sono neppure lontano. Spesso compriamo prodotti che hanno fatto dei giri infiniti per arrivare da noi, con notevole dispendio di energia per il trasporto, di inquinamento, di intasamento strade, ma anche impoveriti dal punto di vista nutritivo perchè è passato troppo tempo dalla raccolta. Dovremmo acquistare il più possibile prodotti locali. Informiamoci se nella nostra zona ci sono aziende che vendono direttamente o mercatini di agricoltori.

5Evitare i detersivi. Mi ha sempre stupito che esistano mamme che pur di avere la casa lucida a specchio rischiano ogni giorno l’avvelenamento dei propri figli con prodotti altamente tossici, è una delle storture della nostra società zozza dentro ma lucida fuori.
Per pulire qualunque cosa bastano bicarbonato e aceto, l’anticalcare in assoluto più efficace è un misto di aceto bianco e succo di limone puro che funziona benissimo e non avvelena, per sturare i lavandini basta la ventosa, insomma usiamo la testa.
Qui trovate informazioni utili.
Per la lavatrice io uso le noci, lavano come qualunque detersivo, se c’è una macchia resistente non viene via, come non viene via col detersivo. Bisogna usare uno sbiancante, ce n’è anche di ecologici. Utilissimi sono i panni in microfibra che puliscono senza bisogno di sostanze aggiuntive. Per i piatti uso ormai pochissimo detersivo, e quel poco lo compro ecolabel, il detersivo si può fare ecologico in casa e spesso, soprattutto se non si usano grassi animali, basta acqua calda e aceto. Un trucchetto è usare l’acqua di cottura della pasta che oltre ad essere già calda contiene amido e pulisce.
Risparmiamo soldi, inquiniamo meno, evitiamo malattie gravi.

6Evitiamo spreschi di energia, luci lasciate accese, spie lasciate accese, elettrodomestici usati quando non sono indispensabili, impastiamo, tritiamo, spremiamo anche a mano ogni tanto, avremo anche meno cose da lavare. Cuciniamo sfruttando il calore residuo con pentole che trattengono il calore, praticamente basta spegnere il fuoco prima e il cibo continuerà a cuocere, funziona benissimo con cotture al vapore, riso, legumi, zuppe, bisogna solo farci la mano coi tempi.
Ricordiamo che molti cibi vanno cotti poco, oltre a risparmiare energia mantengono le loro qualità nutritive e sono più buoni e digeribili.

7Facciamo la raccolta differenziata almeno per carta vetro e plastica, anche lattine se voi le usate, che ormai si fa dappertutto da anni. L’ho messa per ultima perchè ormai la si dovrebbe dare per scontata.
Non sprechiamo carta e compriamo carta casa e carta igienica fatta con carta riciclata, se proprio ci servono prodotti usa e getta c’è la plastica bio biodegradabile al 100%.

E poi? avete altre idee?

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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