Diritti e vergogna

• 6 febbraio 2009
- pensieri variNo Comments

Mai come oggi mi sono vergognata di essere italiana.
Di appartenere ad un paese il cui governo si accanisce con una violenza inaudita sui più deboli.
Un governo che promulga leggi e decreti senza nessun rispetto per le sentenze dei propri giudici, che tradisce la propria costituzione, se ne frega del parere delle più alte cariche dello stato, addirittura ignora le più normali regole di buon senso.
Insiste nel voler protrarre un’esistenza vegetativa artificiale, chiamandola vita, ma ostacola la cura, l’assistenza e la vita di uomini, donne, bambini che vivono con noi, applicando criteri razzisti in contravvenzione ai diritti umani e costituzionali.

Scusate, non parlo mai di politica nel blog, ma quando è troppo è troppo.

Si sta diffondendo questo testo, da inviare al Quirinale all’indirizzo https://servizi.quirinale.it/webmail/, per comunicare al Presidente della Repubblica che la sua volontà di non firmare il decreto promulgato è apprezzata da tanti cittadini italiani.

Caro Presidente Napolitano,
nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legge, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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