Diritto d’autore

• 21 febbraio 2009
- contro il plagioNo Comments

Il post di cui si parlava qui alla fine è stato tolto, e anche i commenti offensivi che insultavano chi si era lamentato del plagio, però ho potuto notare che molti rimangono convinti che sia normale che il materiale pubblicato in internet venga utilizzato da altri, come se il solo fatto di averlo messo in rete ne autorizzasse qualunque uso.
Beh, non è così! Assolutamente no!
(Sono convinta che esistono problemi più importanti, per esempio stanno approvando un disegno di legge che di fatto annulla qualunque tipo di testamento biologico e di scelta di cura, questo nonostante sia un diritto costituzionale, la scelta di cura, quindi si, ci sono cose più importanti e più gravi di cui occuparsi.)
Ma in ogni caso, non è così, cioè non è vero che se uno mette dei testi o delle immagini in internet in un sito o blog automaticamente ne autorizza l’uso, non sta scritto da nessuna parte, anzi sta scritto esattamente il contrario.
Per cui a costo di sembrare pedante vi riporto quello che dice la legge sul diritto d’autore, che sarà anche vecchiotta (del ’41) ma è abbastanza chiara, addirittura tiene conto dei moderni mezzi di comunicazione, essendo stata aggiornata negli anni. Esistono anche convenzioni internazionali, direttive comunitarie, articoli del codice civile e del codice penale che parlano di diritto d’autore… Se volete approfondire esiste un sito che parla solo di questo: dirittodautore.it.
E’ spiegato tutto molto bene anche qui.

Dalla Legge 22 Aprile 1941, n. 633 – Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio:

“Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.”… “In particolare sono comprese nella protezione:”… “opere letterarie”… “opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II*

“E’ reputato autore dell’opera, salvo prova contraria, chi in essa indicato come tale, nelle forme d’uso”… “Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d’arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome vero”

“Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma”

“Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell’opera ha per oggetto l’impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri mezzi analoghi e comprende la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo”… “comprende altresì la messa a disposizione del pubblico dell’opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente”…”questo diritto non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico

*“La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell’autore, se riportato.”

A proposito di questo, visto che qualcuno ha fatto l’esempio delle rassegne stampa che alcuni siti fanno, prendendo articoli dai giornali:

“Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberalmente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purchè si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.”

Qualcuno è anche convinto che per avere diritti su una propria opera la si debba “depositare” da qualche parte, magari alla siae. Beh, non è così.

“Il diritto si acquista senza l’adempimento di formalità quali il deposito, la registrazione o altro. Infatti l’art. 106 della legge sul diritto d’autore dispone che l’omissione del deposito dell’opera, prescritta dal precedente art. 105, non pregiudica l’acquisizione e l’esercizio del diritto d’autore.” (dirittodautore.it)

Tutto questo se l’autore non ha scelto di utilizzare una licenza Creative Commons.
Nel caso non sia indicata una licenza Creative Commons vale la legge sul diritto d’autore e il consiglio è di indicarlo in modo specifico, anche se sarebbe sottinteso, per esempio mettendo nel sito una dicitura di questo tipo:
Le immagini e i testi pubblicati in questo sito sono di proprietà dell’autore Stella di sale, pseudonimo di Stella Pederzoli, e sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Le licenze Creative Commons non hanno lo scopo, come qualcuno crede, di tutelare la proprietà d’autore, è esattamente il contrario, hanno lo scopo di permettere la libera fruizione del proprio materiale. Con delle regole e delle limitazioni che l’autore sceglie.
Questo perchè in fondo internet è, anche, uno spazio nato per la libera divulgazione di contenuti, per cui se qualcuno desidera che le proprie opere (testi, foto, musica) siano a disposizione di tutti lo può dichiarare tramite la licenza Creative Commons, scegliendo i termini di questo utilizzo. Molti blogger lo fanno. L’ho fatto anche io.
Basta andare qui e scegliere l’opzione preferita. Poi si mette il bannerino nel blog ed è come dire: ok, prendete pure, a queste condizioni, ma prendete pure.
Questa è l’opzione che ho scelto io: sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre al pubblico, rappresentare, eseguire e recitare ques’opera alle seguenti condizioni: devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore, non puoi usare quest’opera a fini commerciali, non puoi alterare o trasformare quest’opera, nè usarla per crearne un’altra.
Ne esistono altre varianti, meno restrittive, sono spiegate qui. Le ho trovate solo in inglese ma se cliccate su “View License Deed” poi in alto trovate i link alla versione nelle altre lingue, anche l’italiano.
Per cui se qualcuno copia interi post da un sito che ha esposto una licenza simile alla mia (bannerino nero in basso a destra con scritta CC nel cerchio), pur non alterandone il contenuto perchè magari copia tramite i feed, ma utilizza questi post in finti blog che hanno l’unico scopo evidente di guadagnare tramite pubblicità o richiesta donazioni, o scambio link, e soprattutto non cita l’autore del post e la fonte da cui l’ha preso, oppure prende dai post solo le immagini e le spaccia per sue abbinandole ad un testo suo, beh non è in regola, ha commesso un furto, mettiamocelo in testa una volta per tutte, se qualcuno vi dice il contrario, ditegli di informarsi meglio!

Questo per fare un discorso di tipo legale, poi ovviamente c’è un discorso di correttezza, mai a nessuna persona che abbia un minimo senso del rispetto degli altri verrebbe in mente di aprire un sito, qualunque sia il suo scopo, soprattutto un blog (che è e rimane una forma di diario) e di metterci cose personali scritte da gente che neppure conosce e a cui non ha chiesto il permesso, è assurdo anche solo pensare che questo sia legittimo. Ovvio che dietro queste operazioni non c’è quasi mai nè ingenuità nè buona fede.

Tranquilli, da grande non farò l’avvocato! :-)

Aggiornamento 07.03.09
Riguardo alle CC (Creative Commons Licence).
E’ luogo comune che se è esposta la CC si possa prendere alle condizioni indicate senza contattare l’autore, così è detto anche nelle FAQ di creativecommons.it. Però andando ad analizzare meglio la questione abbiamo capito che essendo indicato che l’opera va attribuita “come indicato dall’autore” chi la vuole utilizzare dovrebbe contattare l’autore per sapere come si deve comportare al riguardo, soprattutto se non sono indicati chiaramente nel blog i termini di attribuzione, per sapere cosa deve scrivere, in pratica, se titolo dell’opera, nome cognome, pseudonimo, titolo del blog, questa la prassi corretta, anche con flickr.
Aggiornamento 2 07.03.09
Copio qui dal commento di Cristina nel post “Uniti contro il plagio”.
Se le foto sono allocate su Flickr, e da lì le caricate sui post del vostro blog, anche in quel caso si può scegliere per ogni foto che tipo di licenza attribuirgli CC o ©. Inoltre flickr/yahoo hanno un modulo per la segnalazione dell’abuse:
http://it.docs.yahoo.com/copyright_it.html

c’è anche il PDF!

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