M’illumino di meno

• 13 febbraio 2009
- pensieri variNo Comments

Oggi è la giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno 2009″. L’idea è di Caterpillar, la trasmissione di radio2. “Perchè esiste un enorme gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio.”
L’invito è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili dalle ore 18.
La manifestazione internazionale nelle precedenti edizioni ha contagiato migliaia di persone e coinvolto tutte le più famose città d’europa, che si sono “illuminate di meno”.
I blog di cucina come l’anno scorso danno il loro contributo con una raccolta di ricette a risparmio energetico.
Questa non è una vera e propria ricetta, e non so neppure se è poi molto a risparmio energetico visto che ci sono delle cose orientali, ma la cottura è sicuramente risparmiosa e ormai ci sono molte ditte italiane che producono cose macrobiotiche, e comunque è l’unica cosa che sono riuscita a produrre in questo periodo di alimentazione sana.
Sono germogli di azuki, ovviamente autoprodotti anche perchè provate voi a trovare qualcuno che li venda, con cavolfiore e salsina di humeboshi.
E’ una cosa buonissima, soprattutto se la salsina la fate con il tahin, io non ce l’avevo e ho provato una variante agrodolce, buona lo stesso.
Ho messo sul fuoco una pentola per cuocere a vapore (io uso una normalissima pentola per la pasta di quelle con il cestello all’interno), ho messo dell’acqua, senza arrivare al cestello, ne basta poca, con semi di finocchio, anice, cumino e portato a ebollizione, nell’acqua ho buttato gli azuki germogliati, nel cestello ho messo il cavolfiore tagliato a cimette piccole, ho lasciato acceso pochi minuti e poi ho spento e lasciato riposare altri 5 minuti. A questo punto il cavolfiore è cotto se è tagliato piccolo, deve essere croccante, non molle, perlomeno a me il cavolfiore troppo cotto non piace (anzi diciamo la verità mi fa veramente schifo sia l’odore che il sapore), se sentite odore di cavolfiore vuole dire che è già troppo tardi.
L’acqua ovviamente mica si butta, si filtra e si beve, è buonissima, e si usa per la salsina.
La salsina agrodolce l’ho fatta con un cucchiaino di purea di prugna humeboshi, un cucchiaino di malto e mezzo cucchiaino di gomasio, e acqua fino ad avere la consistenza giusta, liquida, ho condito il cavolfiore, lasciato insaporire, impiattato, aggiunto gli azuki scolati, un filo d’olio d’oliva e una spolverata di sesamo tostato leggermente.
Una salsina buonissima, sempre con la prugna di humeboshi, è fatta con un cucchiaino di purea di humeboshi, uno di tahin (o anche due se la volete più dolce), e acqua fino ad avere la giusta consistenza cremosa. Buonissima anche sul cavolfiore crudo tagliato fine fine.

Gli azuki sono fagioli rossi, si trovano di due tipi, gli hokkaido (la stessa isola giapponese della zucca) e gli italiani, che costano un terzo degli hokkaido, ma sembra che gli hokkaido abbiano proprietà particolari proprio perchè provenienti da quel particolare posto. Comunque gli azuki fanno benissimo soprattutto ai reni, la loro acqua di cottura in particolare, ma come tutti i legumi contengono minerali e vitamine.
I germogli di azuki in particolare tendono a regolare il livello di insulina nel sangue, ad abbassare il livello del colesterolo dannoso LDL, sono ricchi di calcio, potassio, magnesio, ferro, zinco, selenio. Hanno vitamine A, gruppo B, C,E.
La prugna humeboshi è un’albicocca orientale che viene raccolta acerba e messa sotto sale con foglie di shiso per tre anni, ha la capacità di requilibrare l’alcalinità nel sangue, è disintossicante, depurativa, analgesica, antipiretica, rivitalizzante.
I semi di finocchio, anice e cumino oltre a dare un profumo particolare al cavolfiore sono molto utili per evitare gonfiori e meteorismo e aiutano la digestione.
Il sesamo contiene proteine di ottima qualità e grassi insaturi omega 6 e omega3, vitamine A, E, B6,tantissimo calcio ma anche zinco, selenio, fosforo, potassio e magnesio.

Per una cena più completa sempre a risparmio energetico, potremmo abbinare del pesce cucinato senza fuoco o quasi, per esempio questo (alici marinate) o questo (salmone in infusione, si può fare anche con il baccalà). Soprattutto se non fa freddo, e si sente già aria di primavera, come in questi giorni.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

↓ More ↓