Crackers coi semi di girasole e tofu spalmabile

• 6 marzo 2009
* pane, * salse, ricette veganeNo Comments

Un tulipano per tutti quelli che hanno collaborato, appoggiato, messo il bannerino, fatto post. Grazie.

La settimana scorsa ho provato i suoi crackers con la pasta madre, sono venuti buonissimi, e si conservano benissimo per alcuni giorni. Non so come mai non ci avevo pensato prima di usare la pasta madre per fare i crackers, li ho sempre fatti senza lievito, o col cremor tartaro.
Anzi lo so come mai, perchè i crackers sono quella cosa che faccio al volo e non ho voglia di aspettare che lievitino, infatti anche questi li ho fatti col cremor tartaro, per cambiare ho usato germe di grano e semi di girasole, sono più secchi rispetto a quelli col lievito madre, ma se tirati sottili sono buoni, voglio vedere come saranno domani lasciandoli nella scatola di latta, poi vi dico.


100 gr farina integrale
100 gr farina 00
2 cucchiai di germe di grano
2 cucchiai di semi di girasole
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaino di sale marino integrale
1 cucchiaino di cremor tartaro (di quello già addizionato di bicarbonato)
acqua

Ho impastato il tutto, steso abbastanza sottile, tagliato, infornato a 180 gradi fino a doratura.
Si può pennellare con olio prima di infornare e cospargere di sale, io ho lasciato così.

Il tofu invece l’ho frullato** (erano poco più di 300 gr) con un cucchiaio di soyu, 2 cucchiai di olio d’oliva, il succo di un limone, 1 cucchiaino di polvere di limone*, 1 cucchiaino di tahin (pasta di sesamo).
Si possono aggiungere spezie, erbe tritate, frutta secca tritata, zenzero al posto del limone, sale affumicato al posto del soyu, un pizzico di curcuma che ha anche un bel colore giallo, quello che si vuole.

* La polvere di limone (o di arancia) per quelle due persone che ancora non lo sapessero si fa così: si toglie la buccia col rigalimoni, si mette su un pezzetto di carta forno e poi in forno a 50 gradi oppure su un calorifero molto caldo o una stufa finchè diventa secca, poi la si pesta nel mortaio e si tiene in un vasetto, dura a lungo ed è molto aromatica. Ovviamente deve essere bio.

** La mia spacciatrice di ricette macrobiotiche personale dice che il tofu va sempre bollito, se non lo si cuoce, per cui la prossima volta prima di frullarlo lo farò bollire.

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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