Cose che funzionano

• 11 gennaio 2010
- pensieri variNo Comments

Ultimamente mi sono lamentata un po’ per cui vorrei fare un paio di considerazioni positive, per cominciare bene l’anno :-)

Come qualcuno sa (essendomi gasata in modo eccessivo quando è arrivato il depliant trilingue due mesi fa) da gennaio nel mio paese piccolissimo (non fai a tempo ad arrivarci che, ops, sei già in un altro comune e non te n’eri accorto) è cominciata la raccolta differenziata porta a porta. Con un ritardo notevole rispetto a molti paesi della zona, del resto.
Viene raccolto l’organico in bidoncini marrone distribuiti dai vigili gentilmente porta a porta, con altri bidoncini, verdi, per vetro e lattine. Poi viene raccolta la plastica, la carta e il tetrapak, e poi l’indifferenziato, in sacchetti trasparenti. Beh ho scoperto una cosa, io di indifferenziato ne produco così poco ma così poco che quando avrò fatto un paio di aggiustamenti che vorrei fare ne produrrò probabilmente quasi zero.
Perchè se non usi cose usa e getta, se non compri troppe cose confezionate, se dividi bene tutta la tua immondizia con pignoleria, alla fine cosa ti resta? Quasi niente.
Pensiamoci quando discutiamo di inceneritori termovalorizzatori e discariche.

In realtà io sono un’ottimista, do sempre per scontato che le cose funzionino e possano funzionare. E se una volta non funzionano la prendo come un’eccezione. Stop.
Per esempio credo in internet e in chi ci crede, trovo che sia stata un’invenzione epocale che dovremmo usare meglio ma comunque meno male che c’è.
Ho fiducia da anni negli acquisti on-line. Non ho mai pensato che fosse rischioso usare la carta di credito in internet, non più che al ristorante o al distributore. Ho fiducia anche nelle poste e nei corrieri. Lo dico perchè ultimamente mi sono lamentata perchè non sono arrivate un paio di cose.
Quasi sicuramente dipende da chi doveva spedire.
Negli anni ho comprato on-line tantissime volte. Centinaia. Potrei farvi un elenco interminabile di acquisti tutti andati a buon fine. Centinaia di libri prima di tutto. La macchina fotografica, il telefonino, il cordless, perfino la sedia stokke che dondola su cui sono seduta adesso. Poi farina, cereali, legumi, saponi, stampi per il panettone, sementi, spezie, tè e alghe. Spesso cose introvabili se non on-line. Spesso a prezzi più bassi dei negozi e con informazioni più dettagliate.
Ho avuto problemi solo con terreexotique che dopo due volte che il pacco gli è ritornato al mittente (chi lo sa il perchè) m’ha mandato un assegno in una busta per posta ordinaria (per dire che a volte pensiamo di essere imbranati noi italiani, beh non è sempre così).
L’ultimo acquisto che ho fatto, per esempio, sono queste cose qui sotto. Sempre presa dalla riduzione dei rifiuti ho pensato di provare finalmente una cosa che volevo provare da tempo: la luffa. E’ una spugna vegetale, la si può anche seminare e coltivare, è una specie di cetriolone che poi si fa seccare.
Già che c’ero ho acquistato anche delle sementi, che ormai è quasi primavera :-)
Mi hanno mandato omaggio una bustina di semi di peperoncino di cayenna, anche.
Il sito è I fiori del bene.
Ho ordinato il 4 gennaio, pagato con paypal (comodissimo basta scrivere la password), m’è arrivata subito la mail di benvenuto con la conferma dei dati dell’account, la mail di conferma da paypal dell’avvenuto pagamento e poi la mail di conferma dal negozio del pagamento ricevuto, poi la conferma dell’ordine con il dettaglio dell’ordine e i link per controllare sul sito lo storico ordini e il mio account, dove si scarica anche la fattura, poi mi è arrivata la mail che il mio ordine era in elaborazione, sempre il 4 gennaio, poi il 5 gennaio mi è arrivata la mail che l’ordine era stato spedito, con link per tracciare la spedizione sul sito delle poste. Il 9 gennaio, sabato, è arrivato, consegnato dalla postina per posta raccomandata, semplicemente.
Questa è, E DEVE ESSERE, la norma.
Per la cronaca la busta è arrivata da Procida (Napoli).

Altri siti che funzionano dove ho acquistato nell’ultimo anno:
palatifini (sali vari e spezie introvabili, il pepe lungo per la precisione)
labottegadellaluna (mooncup)
insiemeate (te verde, bustine vuote per il te, termometro)
etsy (orecchini bellissimi che ho regalato, arrivati dalla francia)
plurimix-point (farine biologiche e stampi per panettone)
tibiona (farine biologiche, riso, mandorle, legumi)
algheria (alghe)
lafeltrinelli (libri)
bol (libri)
unilibro (libri)
libreriauniversitaria (libri)

Nel caso non fosse evidente non ho ricette da postare.

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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