Tempeh in agrodolce

primo maggio, bergamo, ore 9.30, parcheggio nel piazzale, devo aspettare un minuto per andare qui
si avvicina, nerissimo e rasta, sorrido, sorride, mi chiede dei soldi, li cerco (se li ho dati anche alla parrocchia…), è questo il tuo lavoro?, se me ne dai un altro ne faccio un altro, dove vivi?, in strada (quasi mi spiace che consideri normale subire interrogatori da chiunque), da dove vieni? dal senegal, ne hai fatta di strada eh, sei stata in africa?, no com’è?, calda…

e poi si va, chiacchiere, pianura, due aironi, un po’ di puzza… picnic sul prato con le blogger, lo, giò, marcella, isa, e gli altri, grazie, e poi gli stand che ho guardato poco perchè la ressa mi stressa, ed ho comprato pochissimo, 3 piantine, tofu e tempeh il più buono che c’è…

e poi si torna, chiacchiere, autostrada, musica orrenda che sembra il toc toc della freccia quando te la dimentichi, grazie tommi, e poi casa…
la gente sotto casa mi sembra più bella del solito, sarà che sto leggendo bilal, libro terribile e bello da leggere per ampliare lo sguardo, prendo l’ascensore con una ragazza giovane carina e con un sari rosso ricamato, abita due piani più giù, sorrido, sorride, terza volta in dieci anni che mi capita di prendere l’ascensore con qualcuno nel mio minicondominiomulticolore, insomma una bella giornata…

come dicevo ho comprato il tempeh, che è fatto con fagioli di soia fermentati e se non sapete cos’è chiedete a google, l’ho fatto in padella in agrodolce, ho scaldato dell’olio evo con zenzero e aglio grattati con la grattugina di ceramica, una spolverata di semi di cumino e poi ho aggiunto delle verdure tagliate molto piccole, carote, porro, zucchine, un po’ di sale affumicato, fatto insaporire e aggiunto il tempeh tagliato a cubetti piccoli, aggiunto malto, aceto di mele, salsa di soia, per le proporzioni regolatevi secondo il vostro gusto, ho lasciato insaporire e poi ho aggiunto un po’ di acqua, lasciato cuocere a fuoco basso 15 minuti circa

 
 

ultimamente ho pensato molto, diritti doveri sorridi progresso, ci ho pensato molto dopo aver visto mamme di figli piccoli che si scagliavano imbufalite contro altre mamme di figli piccoli in un paese della ricca provincia non distante dal mio, ed ho capito due cose semplici: la prima è che tutti abbiamo dei diritti, tutti, anche gli animali per dire, i neonati, tutti, dal primo momento in cui esistiamo, prima di tutto, abbiamo dei diritti, alla vita, alla dignità, alla salute, alla casa… poi più avanti se ce ne viene data la possibilità abbiamo anche dei doveri… la seconda è che se siamo veramente una società progredita non possiamo avere paura, per cui nel dubbio, prima di tutto, sorridi, a costo di sembrare scema, anche se sei cresciuta dove il senso dell’umorismo è fatto di sarcasmo, anche se ti hanno detto che prima ci sono i doveri e poi i diritti e sarebbe il contrario, anche se non ce l’hai nel sangue, il sorriso, sorridi, quella che è nata dalla parte fortunata senza motivo sei tu, per cui, almeno, prima di tutto, sorridi

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23 Responses to Tempeh in agrodolce

  1. golosastro scrive:

    ahahah ma guarda un po’… oggi il tempeh (marinato e poi cotto alla griglia) è stato il mio pranzetto, insieme a riso e legumi cotti al vapore ;-)

  2. stelladisale scrive:

    tommi, che coincidenza neh? :-)

  3. golosastro scrive:

    ehehehe, ho seguito l’andazzo.. e ho fatto bene! è buonoooo!!

  4. Saretta scrive:

    Che bel post Stella…si parla talmente poco di tolleranza ed ipocrisia dilagante…mi sono vergognata per quelle persone di quel paese, essere invidiosi della carità fatta a gente in miseria è davvero meschino.
    Quanto al tempeh…ce l’ho a casa e lo farò come suggerisci tu!con le verdurine che ho io a casa.
    bacioni caea

  5. marcella scrive:

    Ti aspettavo al varco, ma non così presto! :-)
    Ieri sera ho pensato che sono sempre la solita… ma se avessi taciuto… magari piace solo a me… insomma, mi son fatta i miei pensieri per avervi influenzato nell’acquisto.
    Comunque il tempeh così non l’ho mai fatto, e neanche come lo ha fatto il golosastro, quindi… c’è sempre da imparare!

    Riguardo alla situazione che citi, io sempre più spesso mi vergogno di essere italiana, l’ho vista quella trasmissione e ho pensato ai nostri emigranti di inizio secolo, ho pensato alla miseria del nostro dopoguerra, e ho pensato anche a quei bambini…

  6. stelladisale scrive:

    saretta, erano settimane che ce l’avevo qui sta cosa, e non mi riferisco al tempeh :-)

    marcella, ma no è buonissimo, hai fatto bene a consigliare, ho fatto anche il tofu quello che deve fermentare alcuni giorni, due tipi, poi vediamo…

    la cosa che mi ha sconvolto di più è quanto mi son sembrate familiari quelle scene, quell’accento simile al mio, quelle frasi fatte sempre le stesse, quel modo scorbutivo di interloquire con chiunque…

  7. Caffettiera scrive:

    Che bel post. Grazie per aver condiviso le tue idee e grazie anche per il link a ‘Bilal’. Vivendo da straniera – di lusso di sicuro, soprattutto rispetto a quello che vedi a Milano, ma sempre straniera – in un paese diverso dal mio, non posso non apprezzare l’importanza che la persona che mi sta di fronte, quella che e’ del posto, che mi accoglie, mi sorrida. Rende tutto cosi’ tanto piu’ facile, come a dire, guarda, ti ascolto. Anche se parli male la mia lingua, anche se hai un aspetto diverso, anche se vieni qui per rubarmi il lavoro.
    Anche io sono cresciuta nella cultura del ‘prima il dovere poi il diritto’, ma hai proprio ragione tu. E’ al contrario che deve funzionare.

  8. stelladisale scrive:

    grazie caffettiera, anche io ho provato a vivere in un paese straniero anche se per poco e a non sapere la lingua e mi ricordo quando in germania un cliente in malo modo quando gli ho detto che non capivo mi ha risposto “però i marchi tedeschi li capisci”, le cameriere in gelateria erano turche, portoghesi, italiane, perchè nessuna ragazza tedesca avrebbe lavorato 14 ore al giorno 7 giorni su 7 per quei soldi, lo puoi fare se ti conviene il cambio… e a londra? anche la facevo la cameriera, avevo un collega algerino che mi ha accolto con una gentilezza che ricorderò per sempre… non posso non pensare a lui quando vedo un africano e a ive, della costa d’avorio, che lavava i piatti ed era bellissimo e rideva sempre… oh ci sarebbe da parlare per ore :-)

  9. isafragola scrive:

    Ecco, mi sono persa tofu e tempeh a Belgiosioso! Ma dov’erano! Uffa… Ho comuqnue del tempeh in casa e ci provo, l’ho sempre fatto con le stesse verdure ma non in agrodolce. Marcella, me la dai la ricetta del tuo kanten di more? :-)

    Condivido le tue riflessioni sulla storia dei bambini, l’ho trovato scandaloso, davvero. Condivido anche l’idea dei diritti prima dei doveri, per il sorriso invece preferisco pensare al concetto di disponibilità all’ascolto, per non cadere nell’atteggiamento opposto del “va bene tutto perché tu hai bisogno e io sto meglio di te”.

  10. lagaiaceliaca scrive:

    mai mangiato il tempeh…ù

    per la questione diritti che dire? questo paese ci stupisce ogni giorno di più… in peggio :-(

  11. stelladisale scrive:

    isa, perchè tu sei una persona solare e lo dai per scontato, sorridi e neppure te ne accorgi, qui bisogna imparare :-)

    lagaiaceliaca, prova è buono, se ci stupiamo va ancora bene dai :-)

  12. marcella scrive:

    Davvero l’hai trovato migliore di altri? Io sinceramente sì, ha un ottimo profumo, non puzza di soia!
    Io lo mangio domani sera!
    Hai notato la consistenza del tofu? Vero che è diversa?
    Isa, te la spedisco sulla mail del tuo blog, solo se mi prometti di fare una foto al Tupi mentre si gira il ditino sulla guancia!
    Mi dispiace tu ti sia persa il tempeh e il tofu!

  13. Lo scrive:

    Stella…ti sento…sento il pensiero e capisco…cucinerò il tempeh più buono che c’è…(Marcella sono tornata indietro e ho svuotato il banco dopo averti sentito) e cercherò di legare i pensieri alle mani…perchè l’altro giorno è stato un giorno buono! un abbraccio

  14. Lo scrive:

    p.ss mi rilasci il link per aggiornare il tuo blog…che non riesco a vedere gli aggiornamenti….cosa ho fatto? bhoooooooooooooooooooooooooooooooooo

  15. simoff scrive:

    si stella, dobbiamo sorridere perchè come singoli individui siamo fortunati…ma non certo come popolo… mentre scrivo sento in lontananza in tv i soliti che blaterano, litigano e fanno la solita sceneggiata ed io sono disgustata…pensando ai problemi di tante persone a cui viene negato il minimo…e loro, i politici, che si riempiono le tasche,,,e la bocca!!!questo paese però così diviso, corrotto e intollerante no non lo merito…

  16. stelladisale scrive:

    marcella, si è meglio di altri, anche il colore, sembra più fresco anche…

    lo, non so io ieri sono passata e nel tuo blog c’era il mio nuovo post… dovrebbe bastare mettere l’indirizzo del blog adesso, come per gli altri blog

    simoff, la cosa triste è che nonostante tutto siamo comunque molto fortunati anche come popolo, e il nostro vittimismo deve sembrare irritante a chi soffre davvero… e sorride, magari
    poi non so, forse il mio pensiero è difficile da capire per chi vive in altre zone, ma non ne posso più di negatività e di gente scorbutica ignorante arrogante

  17. Fedra scrive:

    Cara Stella, il tuo post mi ha emozionato un sacco…mi hai fatto venire i brividi perchè “combinazione” hai splendidamente messo nero su bianco quello che penso…In questo periodo così particolare tante volte mi chiedo perchè tutto è così arrogante e prepotente…perchè la gente ti guarda con diffidenza…perchè hanno così paura del diverso…perchè quando trovi una persona che ti sorride senza motivo o che è gentile senza interesse ti sembra una magia. Dovrebbe essere normale. Mi chiedo se è così ovunque o solo in questo paese che anno dopo anno sento sempre più estraneo…mi chiedo se non dovrei andarmene e trovare un posto migliore per la mia cucciola…
    Però passare di qui e sapere di non essere sola è già una boccata d’ossigeno..
    Un abbraccio
    FEdra

  18. stelladisale scrive:

    fedra, non so se altrove è meglio, io credo che siamo in tanti a pensarla così, solo che è difficile non venire contagiati dalla paura e dal nervosismo, io lo dicevo soprattutto a me stessa di sorridere, perchè vedi se non stavo leggendo bilal a quel tipo forse neppure gli rispondevo, invece l’ho guardato ed ho pensato che è inutile leggere i libri se poi quello che ci insegnano non ci cambia nelle piccole cose della vita quotidiana, ma è difficile, è contro quello che abbiamo dentro che dobbiamo combattere, io so che c’è una parte di me, più o meno nascosta, che è aggressiva intollerante e presuntuosa
    bacioni :-)

  19. Castagna scrive:

    Ehi, non ti avevo persa,eh? ho visto che ti sei trasferita! Molto bello il tuo spazio nuovo, che soddisfazione, eh?

    Ho traslocato anch’io…ho proprio cambiato blog….Passa a trovarmi, mi farebbe piacere!
    Castagna

  20. Giò scrive:

    ecco, con il mio strano rapporto con la soia non l’ho preso ma ormai mi sono pentita di non averlo comprAto pure io..mi toccherà presentarmi sotto casa di Marcella per elemosinarne un pò!
    vedere quella trasmissione e ascoltare quelle mamme imbufalite mi sembrava di essere in mondo assurdo , ho trovato inconcepibile poter anche solo pensare cose del genere….

  21. stelladisale scrive:

    castagna, grazie :-) ok appena riesco passo

    giò, neppure a me fa impazzire la soia, ma vorrei imparare ad usarla perchè fa bene, è anche un fitoestrogeno… baci buona giornata

  22. isafragola scrive:

    Stella l’ho fatto, l’unico problema è che il tupi non ne voleva sapere di smettere di mangiarne… Alla fine per non dargliene un etto gli ho dato la mela che di solito gli do solo a merenda! Ottimo sapore, mi è piaciuto molto con il malto. La prox volta provo con l’acidulato di riso.

  23. stelladisale scrive:

    isa, tuo figlio è troppo simpatico, il tempeh in agrodolce, roba forte :-)

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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