Metti un finocchio a cena… Buon appetito mr B!
Ovvero: tartellette vegan finocchi e pistacchi.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertold Brecht – Berlino 1932
E finalmente una ricetta. Ci voleva il contest del finocchio. Che non è un vero e proprio contest ma un’iniziativa di dissenso. Contro l’omofobia. QUI e QUI trovate tutte le spiegazioni su come è nata l’iniziativa e del significato profondo che ha, perchè non è vero che le cose non ci riguardano, le cose ci riguardano sempre. I diritti civili prima di tutto.
C’è chi vuole “star fuori dalla politica”. Ed è libero di farlo se ci riesce ma io credo che nella politica ci siamo immersi fino al collo tutti quanti. La politica è quella cosa che dovrebbe, con il contributo di tutti, decidere come possiamo vivere, regolare i nostri diritti, proteggerci dagli abusi, organizzare la nostra società in nome nostro, gestire per noi quello che è pubblico; è la politica che decide che scuola potremo frequentare, che lavoro potremo avere, quanto verremo pagati, che aria respireremo, con quali mezzi viaggeremo, quali prodotti troveremo nei negozi e come ci cureranno quando ci ammaleremo, non ci riguarda questo? E mentre noi ne stiamo fuori lei continua a organizzare, decidere, vietare, regolare le nostre vite.
In italia ogni giorno, magari alla tv non si vede, ma ogni giorno c’è qualcuno che fa qualcosa per migliorare la società, gratis perchè ci crede. Ci sono tanti gesti piccoli e grandi che dimostrano che c’è un paese vivo che si batte per una società migliore, questo è uno di quei piccoli gesti.

La pasta è la solita delle torte salate che faccio sempre. Solo che stavolta ho fatto delle tartellette piccole usando gli stampini per le tartellette di pasta frolla, quando le stavo mettendo in forno ho pensato di chiuderle come le ricottelle sarde, dolci buonissimi che hanno una forma simile.
Il ripieno è semplicissimo, sono i sughetti che mi faccio al volo anche per condire la pasta e che si possono variare come si vuole.
PER IL RIPIENO
finocchio
olio extra vergine d’oliva
semi di finocchio
aglio
sale
pepe misto
latte di soia
pistacchi di bronte tritati e alcuni interi
In una padella ho versato un giro d’olio ed ho aggiunto i semi di finocchio, e uno spicchio d’aglio, ho fatto insaporire un minuto ed ho aggiunto il finocchio tagliato piccolo, salato e pepato. Dopo qualche minuto ho aggiunto il latte di soia ed ho fatto cuocere a fuoco basso fin quando il finocchio non è stato tenero.
Ho frullato da freddo e aggiunto i pistacchi tritati.
PER LA PASTA
250 gr farina 0 e un po’ integrale per la spianatoia
3 cucchiai olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio e mezzo aceto di mele
un pizzico di sale
una presa di cremor tartaro (di quello addizionato col bicarbonato che si trova nei negozi bio)
acqua a temperatura ambiente q.b.
Ho impastato tutti gli ingredienti e aggiunto acqua fino a quando non si ha una palla né troppo dura né troppo molle, non appicosa, simile a quella delle tagliatelle, che si riesca a stendere col mattarello.
Non va fatta riposare ma stesa subito, in questo caso abbastanza alta, 3-4 millimetri.
COTTURA
Ho tagliato con un bicchiere dei dischi di pasta e li ho messi negli stampini da tartelletta oliati, ho riempito col ripieno, cosparsi di pistacchi tritati, messo al centro un pistacchio intero, chiuso la pasta ai bordi e infornato a 180 gradi per 15/20 minuti circa, non si deve colorire troppo. Da rifare sbizzarrendosi col ripieno.
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lise.charmel
10 nov, 2010
che bel post che hai scritto stella…
Felix
10 nov, 2010
Bello! Che condivido fino in fondo!!!
saretta
10 nov, 2010
magistrale, come sempre!Io metto il banner, non ho una ricetta
'povna
10 nov, 2010
in classe, agli alunni, a domanda risposto che politica è tutto. è essere nel mondo, è essere cittadini. tutto il resto – come faceva dire al ‘padre’ dei replicanti il grande Rdley Scott in Blade Runner – è accademia…
marcella
10 nov, 2010
Non faccio le tartellette, ma il ripieno-sugo per la pasta me lo copio per la pasta del sabato!
Ho i pistacchi di Bronte che mi aspettano!
Tutto il resto… condivido, ma non commento che già mi è venuta l’orticaria!
stelladisale
10 nov, 2010
grazie a tutte
visto quanti post?
cricri
10 nov, 2010
questa è da riproporre subito, ho giusto un finocchio che mi è avanzato!
Surreale
11 nov, 2010
Bello tutto!
Bella la citazione, bello il ragionamento e bella la ricetta!!!
Tamara
11 nov, 2010
Stella, ti voglio bene!
Sono Tamara, mamma di tre bambine che hanno 2 zii che si amano da tanti anni.
Uno di questi zii è mio fratello.
Non ne possiamo più, davvero.
Un abbraccio.
stelladisale
11 nov, 2010
cricri a me invece stasettimana non mi sono arrivati con tutte le ricette che ho visto ieri
surreale, grazie! tre volte
tamara, un abbraccione, esiste una società pensante che non si merita tutto questo, sarebbe ora che prevalesse, non perdiamo la speranza
grazie!
comeisognidomani
12 nov, 2010
http://comeisognidomani.blogspot.com/2010/11/metti-un-finocchio-cena-buon-appetito.html meglio tardi che mai… Bella la tua ricetta!
stelladisale
13 nov, 2010
grazie, ho visto il post ed in questo caso è vero, meglio tardi me mai
ciciuzza
15 nov, 2010
W Vendola W Vendola W Vendola W Vendola W Vendola
Viva le persone come te Viva l’italia diversa e Viva la tua bellissima tartellette vegan! un abbraccio forte
stelladisale
15 nov, 2010
ciciuzza, io neppure l’ho nominato vendola veramente, mi leggi nel pensiero?
no perchè a me come primo ministro non dispiacerebbe…
baci