Ravioli di “marmellata” e il tè verde

 

Questi ravioli semplicissimi li ho fatti al volo perchè non avevo voglia di invasare la marmellata che ho fatto ieri e di sterilizzare i vasetti ;-)
La pasta è molto simile a quella che ho fatto un sacco di volte, la pasta strudel che uso sempre per le torte salate, nell’indice trovate diverse varianti. Solo che ho seguito il consiglio di cat che l’ha usata qui, appunto per lo strudel, e l’ho impastata un po’, poi l’ho messa anche sotto la pentola calda cone dice lui e diventa più morbida. Le dosi sono le sue che sono praticamente anche le mie da anni, ho usato farina 2 di kamut, aceto di mele e olio di sesamo, ma si può usare olio d’oliva, farina 0, quello che si vuole.
Per il ripieno ho usato la marmellata-non-marmellata che ho fatto spesso ultimamente e che è del tipo “metto quello che ho in pentola e vediamo cosa salta fuori”, stavolta c’è un cedro a dadini, una manciata di kumquat, due mele con la buccia, del succo di dattero e acqua (per la verità sarebbe meglio il succo concentrato di mela, perfetto ma non l’avevo).
Poi gli ho dato quella forma lì da ravioli cinesi che è carina, no?, occupano anche meno posto nel forno.

Per la pasta:
150 gr farina tipo 2 di kamut bio
1 cucchiaino di aceto di mele bio
1 cucchiaino di olio di sesamo bio
sale
acqua tiepida

Per il ripieno:
1 cedro bio
una decina di kumquat bio
2 mele bio
100 ml succo concentrato di dattero bio
acqua
sale

Si mette in pentola il cedro tagliato a dadini, i kumquat tagliati e privati dei semi, la mela tagliata a dadini lasciando la buccia, una presa di sale e 100 ml circa di succo di dattero allungato con acqua perchè è molto denso. Si cuoce un’oretta.
La pasta si fa mischiando la farina con l’aceto, l’olio e il sale e impastando almeno 10 minuti aggiungendo acqua tiepida. Poi si fa bollire dell’acqua in una pentola, si toglie l’acqua e si ribalta la pentola a campana sopra il panetto di impasto leggermente oliato, il calore della pentola lo fa diventare morbido. Si lascia almeno un’oretta.
Poi si stende e si tagliano dei dischi, si riempiono e si chiudono, si cuoce a 180 gradi per 15 minuti circa.

 

Nel mug sullo sfondo c’è del tè verde, ma non del tè verde qualsiasi, del tè verde giapponese pregiato, il Sencha Extra Premium Wazuka che Acilia mi ha gentilmente offerto da assaggiare ed è buonissimo.
Per chi non la conoscesse Acilia è una grande esperta e appassionata di tè, ha un blog e un e-commerce dove vende i tè che seleziona accuratamente. Ormai il tè lo compro solo da lei perchè quando si comincia a conoscere il sapore del tè vero non si riesce più a berli quelli in bustina, anche se sono verdi e bio, non c’è paragone.
Il tè vero è in foglie, che con l’infusione si reidratano e riprendono il loro aspetto di foglie, e va trattato con cura.
Per la verità non ho le tazze giuste e sono molto affezionata al mio mug ma le tazze giapponesi sono più piccole e senza manico, l’ho messo nel bicchiere di vetro per mostrarvi il colore, nel bicchierino dietro c’è il tè dopo l’infusione.
Un paio di mesi fa ho conosciuto Acilia a Bergamo, in una serata di degustazione di tè verdi giapponesi e ho approfondito leggermente l’argomento. E’ un mondo affascinante, fatto di estrema cura, tradizione e lentezza. In realtà il tè che bevo io tutti i giorni (da tempo non bevo più nè caffè nè tè nero) è cinese e mi piace molto, è questo, ma il giappone è la casa del tè verde, da secoli il tè verde fa parte della loro cultura tradizione alimentazione.

Ci sono alcune cose fondamentali che chi non è un appassionato non conosce, banali ma importanti anche per acquistarlo, il tè.
Ogni tè ha la sua temperatura dell’acqua e il suo tempo di infusione, i tè verdi si devono mettere in infusione a 60/75 gradi cioè l’acqua non deve mai bollire. L’infusione è breve, un minuto e mezzo di solito. Per cui col tè acquistate anche un termometro (vi sarà molto utile anche per fare lo yogurt e il tofu o la cagliata, volendo).
Sulla confezione è sempre indicato il tempo di infusione, la temperatura e anche la data di scadenza. Perchè il tè ha una scadenza limitata a pochi mesi, per mantenere intatto il suo aroma. Stiamo parlando di tè prodotti con metodi manuali tradizionali e non industriali, che anche quando non sono bio sono comunque dei tè naturali, io se lo trovo preferisco il bio ma non sono rigida, non molto, insomma un pochino si ma non in questo caso.
La quantità di tè da usare è molto meno di quella delle normali bustine, un cucchiaino piccolo per una tazza, sono indicati i grammi sulla confezione, e il tè buono può essere estratto anche 2, addirittura 4 volte. Tutte cose da considerare se vi sembra che questo tè costi molto.
Il colore del tè verde è molto chiaro e il gusto molto delicato, per cui all’inizio può essere difficile coglierne le sfumature per chi è abituato a tè molto forti o addirittura al tè con latte o limone, ecco quello dimenticatevelo perchè è proprio tutt’un altro mondo. E che non vi sfiori neppure per un istante l’idea di metterci dello zucchero o qualunque altra cosa dolcificante dentro! Lo ucciderete e vi sembrerà di bere acqua dolce, oltre al fatto che lo zucchero sarebbe da eliminare, si sa.

Infine, ma non per importanza, c’è il discorso salute. Il tè verde ha grandi proprietà nutrizionali e anche per mantenere intatte queste proprietà lo dobbiamo trattare nel modo giusto (sembra che se lo si lascia troppo in infusione per esempio le proprietà antiossidanti si annullino). Berne 2/3 tazze al giorno non ci può fare che bene, rispetto al tè nero è più salutare perchè non è fermentato e la fermentazione tende a distruggere le sostanze contenute nel tè. E’ antiossidante, rinforza il sistema immunitario, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, a prevenire malattie anche gravi, contiene importanti vitamine, minerali, oligoelementi, stimola il metabolismo.

Io la chiamo “la mia droga quotidiana”, è la prima cosa che faccio quando mi alzo e mi da energia, contiene teina anche se in quantità minori rispetto al tè nero, ne esistono anche varietà senza teina, il bancha per esempio, molto usato nella macrobiotica anche per i bambini.

Per qualunque informazione non solo sul tè verde ma anche su altri tipi di tè andate da lei.

Ingredienti principali: , ,

22 Responses to Ravioli di “marmellata” e il tè verde

  1. Azabel scrive:

    Uh, belli i ravioli!
    Sicuramente li provo visto che odio fare crostate alla marmellata (un po’ come la pasta al pomodoro: mi piace da impazzire ma da preparare no, no e poi no, mica l’ho capito il perché). Invece adoro preparare marmellate ma poi le uso veramente di rado, anche se quando succede me ne faccio fuori mezzo barattolo :D

  2. stelladisale scrive:

    alice, carini eh? anche salati sono belli… non la mangio mai neppure io la marmellata, l’aglio orsino è vivo? il mio è morto ma ormai cresce sul lago, baci :-)

  3. Sorriso scrive:

    Waw che delizia! qui è sempre tutto gustoso e salutare!
    Interessante la descrizione dei tè, già la preparazione da un senso di rilassatezza e benessere!
    Sabato sono stata a “fa la cosa giusta”. Ti ho pensata! Peccato che non mi fossi organizzata prima altrimenti ti avrei chiesto di venire. Ci sei stata?

  4. stelladisale scrive:

    daniela, ma dai, anche io sono andata sabato! ero lì alle nove e mi son fermata solo la mattina, scusa se non ti ho detto niente ma fino all’ultimo ero indecisa per il solito problema che infatti non ero in forma per niente…

  5. marcella scrive:

    Che belli!
    Ma perchè a me non vengono mai certe idee? E pensare che la pasta matta la faccio spessissimo! Proverolli!!!
    Per il tè, sono sulla tua stessa lunghezza d’onda: se ti abitui a quello buono, l’altro ti sempre acqua per sciacquare i piatti!

  6. stelladisale scrive:

    marcella, esatto, acqua per sciacquare i piatti :-)

  7. sulemaniche scrive:

    divini, un’idea super!

  8. lelli scrive:

    Sembra di sentire il profumo dei ravioli e del tè.Io il te verde non lo digerisco, cioè mi fa acidità, ma siccome avrei voglia di riprendere a berlo, magari quell sito lo visiterò..devo mollare il caffè, ma come si fa?

  9. stelladisale scrive:

    sulemaniche, grazie

    lelli, si molla, ma che strano che ti fa acidità…
    il caffè a volte lo bevo anche io ma mi da un’energia che dura pochissimo e dopo un paio d’ore già mi vien voglia di berne un altro, invece il tè verde da un’energia più costante e meno assuefazione

  10. lelli scrive:

    Forse non era un tè dei migliori…
    Cmq tuo sito sempre primo della lista preferiti!Mi piace il tuo “equilibrio”,sia nelle ricette che in tutto il resto..

  11. sara b scrive:

    mi intriga moltissimo questa pasta stella! e poi ho praticamente tutti gli ingredienti, incredibilmente anche l’olio di sesamo! ora l’unico che non ho è l’aceto di mele… se faccio col succo di limone che ne dici? oppure perché altrimenti ho aceto di vino bianco e vino rosso, ma forse sono troppo forti… voglio farli stasera stessa!

  12. sara b scrive:

    solo ora ho finito di leggere il post. drogata di tè verde presente :D lo bevo tutte le mattine da quando avevo 20anni, mi dà una soddisfazione e un senso di benessere indescrivibili!

  13. stelladisale scrive:

    sara, cat credo usi l’aceto bianco di vino per cui io userei quello, sparisce completamente il gusto dell’aceto cuocendo, vai tranquilla… ah ecco anche tu eh ti fai di tè verde? c’avrei scommesso! :-)

  14. Arianna scrive:

    Questa pasta è veramente troppo buona. Ho provato a farla in versione salata ed anche mio marito che di solito non assaggia niente l’ha apprezzata molto. Complimenti e grazie per le tue belle idee. Anch’io bevo solo thè verde, anche se ultimamente (so che non è il massimo) lo posso bere solo deteinato. E ho anche una domanda visto che sei credo esperta di biologico. Io sono fissatissima sull’acquisto di prodotti bio soprattutto frutta e verdura(ho due bimbi piccoli), ma spesso mi sento dire che sono peggio di quelli normali perchè chissà cosa ci mettono dentro! Sarà vero? Grazie Ciao

  15. stelladisale scrive:

    grazie arianna, sono contenta che ti sia piaciuta, riguardo al biologico se fosse per me dovrebbe essere obbligatorio per legge per la salute e il rispetto di tutti, ed è il minimo che dobbiamo pretendere, c’è gente così marcia dentro che non riesce a pensare che esista qualcosa di pulito e sano, tutto qui

  16. sara b scrive:

    grazie! alla fine ho fatto il couscous, ma stasera raviolerò! ;-)

  17. lelli scrive:

    Mi consigli un tè verde che posso acquistare nei bio?o è meglio sfuso?Mi avete fatto venire una voglia…Grazie!

  18. stelladisale scrive:

    lelli, non saprei perchè nei bio non ne trovo di buono, per questo lo compro da acilia, si, sfuso, assolutamente, evita le bustine al limite le compri vuote e le riempi tu se ti è più comodo, io ti consiglio di prenderlo on-line, quello che uso io tutti i giorni che ho messo il link è buono e costa la metà di quello giapponese, va bene per iniziare…
    ciao buon we

  19. Le Rocher scrive:

    deliziosi questi ravioli, dei bocconcini che sanno di primavera!

  20. lauretta scrive:

    ciao stella!
    nel post leggo che dici che il the si può estrarre anche 2 volte…ma come dovrei procedere?

  21. stelladisale scrive:

    fai una seconda infusione, cioè ributti sulle foglie dell’altra acqua calda, senza aspettare troppo, perchè le foglie sono bagnate e magari fanno delle muffe, comunque per qualunque cosa l’esperta è acilia, nel suo sito trovi informazioni e puoi sempre scriverle…

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Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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