Per asparagi selvatici

• 14 aprile 2011
* verdure, - foto, erbe spontanee15 Comments

Oggi vi porto a casa di mia mamma, cioè pochi metri più su, al fontanino.
C’è un pratone bellissimo pieno di erbe e fiori di tutti i tipi. Poi ci sono dei cespuglioni enormi di sambuco e acacia che tra un po’ fioriranno, e adesso ci sono gli asparagi selvatici che ci s’arrampicano su e che sono buonissimi.
Ho studiato e mi sono chiarita le idee.
Si tende a chiamare tutto asparagi selvatici, io mi ricordo quelli che raccoglieva mio nonno e che non mi piacevano perchè erano amarissimi, quelli sono i germogli del pungitopo (Ruscus Aculeatus) e non s’arrampicano.
Poi ci sono gli asparagi selvatici (Asparagus acutifolius) che anche loro non si arrampicano.
Poi ci sono i germogli del luppolo (Humulus Lupulus), i famosi bruscandoli.
Io pensavo anche di averli trovati gli ultimi e invece è passata di qui cristina-la-botanica e m’ha tolto le certezze subito :-) Ah come mi piace avere il blog che tutto è sempre in movimento e non si finisce mai di imparare!
Quelli che ho mangiato io alla fine con mia mamma abbiamo capito che non sono i germogli di vitalba Clematis Vitalba, perchè le foglie son disposte in modo diverso e il fiore è diversissimo, questi sono probabilmente i germogli di Tamus Communis, anche se qui dice che i germogli sono amari e a me non sembrano amari, ma la descrizione corrisponde. La bacca è velenosa, ma quello che c’entra, si sa che le bacche è sempre meglio non toccarle.
Comunque si chiamino ‘sti germogli son tutti buoni, sembra che la vitalba sia leggermente tossica ma sarà sicuramente una tossicità minima e chissenefrega. Lo sapevate per esempio che anche i germogli dei rovi (quelli delle more) si mangiano?
Comunque per tornare agli “asparagi selvatici” (che tanto qui qualunque roba simile la chiamano così come chiamano cicoria qualunque erba primaverile) è la prima volta che li mangio e sono buonissimi anche crudi, ma l’ideale è scottarli un minuto o passarli in padella, ci si può fare qualunque cosa, pasta, risotto, torte salate, minestra, frittata. Sono anche bellissimi, no? :-)
Già che siamo lì vi faccio vedere il fontanino, con la sorgente dove si va a prendere l’acqua, la casetta degli alpini e l’immancabile bandiera, che mai m’ha fatto così piacere vederlo in giro come ultimamente, il tricolore.

 








E poi questi asparagi me li sono mangiati, non metto la ricetta perchè non c’è, ho semplicemente cotto del kamut precotto bio ad assorbimento con i gambi più duri tagliati a pezzetti e un pizzico di sale (10 minuti).
Alla fine ho aggiunto i germogli più teneri, giusto per cuocerli un minuto, un filo d’olio, menta fresca e semi di canapa decorticati, perchè li ho lì da mesi ma ci sta bene qualunque trito di semini vari o mandorle o anche del parmigiano, poco.


15 Responses to Per asparagi selvatici

  1. lydia scrive:

    Io sono cittadina, al massimo marina, resto quindi affascinata da questi tuoi post.
    Mi vergogno un po’ a dirlo, ma io gli asparagi selvatici non li ho mai mangiati

  2. stelladisale scrive:

    lydia, li ho mangiati per la prima volta sta settimana! non li avrei mai conosciuti se non avessi avuto il blog… ultimamente sto conoscendo un sacco di piante spontanee :-) e questo è il periodo più bello dell’anno

  3. Milen@ scrive:

    Ho sempre mangiato gli asparagi selvatici sin da bambina e li amo alla follia, ma non li ho mai visti nel loro abitat: li ho sempre e solo visti recisi …..
    Mi salvo il tuo bellissimo post :D

  4. scusa stella, ma quelli che tu descrivi come Asparagus acutifolius sono i gemogli di vitalba anch’essi commestibili (vedi: http://www.treviambiente.it/06_erbevelenose/06_vitalba.php) e sono anche leggermente tossici; l’asparago selvatico (che è solo la versione naturale dei vari cultivar di orto) ha le foglie acute, ad ago come dice il nome scientifico – altrimenti si chiamerebbe “cordifolium” (http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/asparago_selv.htm)…
    Anche per il luppolo credo tu abbia scelto la foto sbagliata: la foglia del luppolo è sì tripartita – se adulta, giovane è pressochè cordiforme – ma a margine seghettato e a superficie pubescente (pelosa) non lucida (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Koeh-072.jpg).
    I getti germinativi, purtroppo sono tutti molto simili ed è facile confonderli…

  5. Azabel scrive:

    Che meraviglia… mi fai venir voglia di tornare al paesello sperduto in cui ho abitato qualche anno fa!
    Però gli asparagi non li ho mai mangiati. Credo. Il pungitopo invece si, amarissimo ma proprio buono!

  6. stelladisale scrive:

    milena, grazie, lo so che sei una fans degli asparagi selvatici, nel tuo blog ci sono delle bellissime ricette…

    cristina, ciao, grazie per le precisazioni, si penso sia facile confondersi… quindi io ho mangiato i germogli di vitalba? ok erano buonissimi :-)
    adesso correggo il post…

  7. stelladisale scrive:

    alice, ecco, credo è una bella parola :-)
    questo non è un posto sperduto ma insomma è carino lo stesso, sarà che ultimamente mi basta vedere un cespuglio e mi s’apre il cuore sarà l’età…
    bacioni

  8. sì stella, vitalba, hai mangiato getti di Clematis vitalba (una delle poche liane presenti in Italia). L’asparago in senso stretto è un turione (cioè il germoglio principale da cui si svilupperò tutta la pianta) e sbuca direttamente dal terreno, originandosi direttamente dal rizoma sotterraneo.
    Di quella che hai messa come luppolo, in questo momento ho qualche dubbio sul nome corretto… devo pensarci, se mi sovviene, scrivo :-P

  9. sara b scrive:

    sì è vero, la vitalba è leggermente tossica ma solo da cruda: le tossine col calore della cottura muoiono, quindi è una di quelle verdure che va mangiata rigorosamente cotta :-) quanto agli asparagi, avendoli nel campo non sono abituata ad andarli a cercare al bosco, ma so che qualcuno dalle mie parti li trova. invece le foto del luppolo me le voglio stampare perché mi sembra di averlo visto!

  10. Tossica solo “leggermente” da cruda non direi: saponine e alcaloidi possono anche essere mortali dipende dalla quantità e dalla dimensione di chi le assume e anche da una certa sensibilità individuale… I getti giovani ne contengono meno, ma sono in grado di far venire un bel mal di pancia a persone minute o sensibili.
    Quello che Stella ha messo come luppolo, non lo è proprio per nulla; sto qui che sto rimuginando su quale pianta sia, ma quelle foglie giovani sinuose sono piuttosto fuorvianti.Il luppolo è quello dell’illustrazione che ho messo prima: lo conosco bene e lo uso spesso (http://naturalistaincucina.blogspot.com/search?q=bruscandoli) i prossimi giorni devo mettere anche una ricetta con gli gnocchi.
    p.s. scusate l’insistenza, ma da botanica conosco la casistica dell’uso sconsiderato e/o ingenuo delle erbe spontanee…

  11. stelladisale scrive:

    sara b, sta “vitalba” è buonissima, io l’ho mangiata anche cruda e ti posso assicurare che sono ancora viva :-) anche gli altri quelli che non si sa cosa siano e che tutti chiamano asparagi selvatici pure loro, sono buoni

    grazie cristina, ho tolto le foto ti puoi rilassare ;-)

  12. Mi rilasso dopo che ho scritto questo…
    Allora, le foto che hai tolto (su cui scrivevi luppolo) sono quelle delle Clematis vitalba, di cui abbaimo già parlato (qui vedi la pianta in tutti i suoi momenti di maturazione http://fiori-di-bach.reflexal.com/images/tavole%20botaniche/Clematis_vitalba.jpg – le tavole botaniche antiche sono utilissime, più delle foto :-P )
    Quelle che restano, quelle su cui scrivi asparago selvatico sono di Tamus communis, il tamaro (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/96/Illustration_Tamus_communis0.jpg); è anch’essa una liana e le foglie apicali giovani delle due piante sono abbastanza simili, per cui si possono confondere. anche il tamaro è tossico come la vialba, anche se la parte mortale – per l’altra concentrazione – sono i frutti (muoiono anche le vacche se li mangiano).
    Lo so che ti senti bene, ma per quest’anno ti consiglieri di sospendere il consumo di questi getti, hai accumulato abbastanza tossine ;-) . Datti a piante più sicure, ce ne sono tante: luppolo (quello giusto), silene (strigoli in italiano), rosole (rosette basali del papavero – metterò un post anche per quelle, prossimamente), tarassaco e tutti i seneci, l’aglio orsino, la barba di becco (Tragopon pratensis)…

  13. Armando scrive:

    ciao, io ho trovato gli stessi “asparagi” che hai tu in foto…..ma non ne sono convinto…insomma ho dei dubbi sul fatto che siano asparagi….

  14. Armando scrive:

    eheheh mi adesso ho fugato ogni dubbio…..beh mi sembrava un po strano che fossero così tanti e facili da trovare….grz 1000

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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