Tagliatelle con pesto di aglio orsino e menta con mollica tostata

 

Il 12 giugno si vota. Ci sono tre referendum importantissimi, tutti e tre altrettanto importanti. Così importanti che nessuno ne parla, e non per dimenticanza.
Può pure essere che riescano a boicottarne uno, ma è importante andare a votare comunque, qualunque cosa succeda. Non facciamoci fregare, andiamo a votare. Fosse anche inutile come molti pensano. E’ sempre un segno che esiste un’italia pensante che si interessa delle cose. Io voto si, 4 si per dire no.
Qualcuno ha detto che gli italiani non sono in grado di votare adesso per il nucleare perchè troppo emotivamente coinvolti e che sarebbe meglio congelare l’argomento per un annetto, per poi rifilargli di nuovo la cosa di straforo quando son più distratti. Ha detto così e uno se non lo sente non ci crede che si sia arrivati così in basso senza vergogna.
La maggioranza degli italiani è contraria, da sempre del resto, al nucleare. E’ contraria anche all’acqua gestita da privati. E’ una cosa diffusa e trasversale dovuta al buonsenso, semplice buonsenso che ancora per fortuna esiste. Cittadini di ogni schieramento politico hanno firmato in questi mesi per il referendum e in una democrazia che si rispetti il volere dei cittadini viene rispettato, nella nostra no. Nella nostra viene boicottato.
Se volete sapere meglio di cosa trattano i tre referendum qui è spiegato benissimo.
Alcune blogger hanno indetto un contest, questo, e io partecipo con queste tagliatelle, niente di originale (il mio blog è pieno di tagliatelle e di pesto) ma una delle regole del contest è che deve essere una ricetta abbastanza ecologica, con ingredienti di riciclo o autoprodotti, biologici, a chilometro zero, e questa lo è. Le tagliatelle sono fatte in casa come sempre con ingredienti biologici, il pesto è fatto in casa con aglio orsino raccolto al lago e menta del terrazzo, la mollica è pane avanzato, il grana padano è stato acquistato in azienda direttamente dove è stato prodotto. C’è anche poco dispendio di energia perchè la cottura è rapidissima.

Le dosi sono per 3/4 persone.

Per le tagliatelle:
250 gr di farina biologica tipo 0
2 uova biologiche
un cucchiaio di olio extravergine d’oliva biologico
un pizzico di sale marino integrale
una spolverata di pepe nero
acqua q.b. (del rubinetto, depurata)

Per il pesto:
un mazzetto di aglio orsino (foglie e fiori) raccolto qui
una decina di foglie di menta del mio terrazzo
una decina di mandorle biologiche con la pellicina
un cucchiaio di grana padano stagionato 28 mesi comprato qui
una presa di sale marino integrale
olio extravergine d’oliva biologico q.b. (non troppo), il mio è ligure

Per la mollica tostata:
mollica di pane raffermo fatto da me del tipo comune (lievito madre, farina bio, sale, acqua)

Le tagliatelle le preparo sempre prima e le metto in freezer (ma quante volte l’ho scritta sta ricetta su sto blog?). Setaccio la farina in una ciotola di ceramica, ci metto in mezzo le uova intere, l’olio, il sale e il pepe e sbatto con un forchetta, poi continuo con una mano sola perchè l’altra può servire per aggiungere un po’ di acqua (a temperatura ambiente).
Quando è amalgamato bene faccio una palletta e lascio da parte un paio d’ore dentro un sacchettino di quelli per il freezer.
Poi stendo con la macchinetta a manovella (per gli amici nonna papera), la mia è vecchia quasi come me, sotto c’è l’anno di fabbricazione, 1969. Taglio sempre con la stessa (a me piacciono un po’ spesse) e metto in freezer. Ci vuole così poco tempo, lo dico sempre, 5 minuti per impastare, 5 per stendere se è così poca, non di più.

Per il pesto basta tritare aglio orsino mandorle e menta, aggiungere sale e olio ed è fatto. Di olio se ne può mettere anche poco tanto poi si allunga con l’acqua di cottura della pasta. Lo si può fare prima e tenere in frigo anche una settimana, oppure metterlo in freezer.

La mollica la si grattugia e la si mette a tostare in una padellina o in forno, deve diventare bella marroncina. Lo si può fare mentre bolle l’acqua.
Si mette il pesto in padella, quando le tagliatelle son cotte (2 minuti dalla ripresa del bollore perchè son spesse se no anche meno) le si mette in padella con mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta che con l’amido lega il sugo, si mescola bene un minuto e si serve cosparso di pangrattato tostato.

Tutto qui. Costo bassissimo nonostante l’alta qualità degli ingredienti.

Vuoi stampare o salvare la ricetta? (.pdf)

Ingredienti principali: , ,

14 Responses to Tagliatelle con pesto di aglio orsino e menta con mollica tostata

  1. sara b scrive:

    grande stella, sapevo che avremmo potuto contare su di te! mannaggia ieri ho mangiato l’aglio orsino e vorrei tanto trovarlo qui da me ma non l’ho mai visto :-( quanto all’equiseto, so che in teoria si mangia e può essere trattato un po’ come gli asparagi. io non l’ho mai mangiato né raccolto perché so anche che ne esistono vari tipi, e non tutti sono commestibili. ti risulta? a me sembra tutto uguale :-P PP

  2. stelladisale scrive:

    sara, per l’equiseto so quello che c’è scritto su wikipedia anche io… c’è la pianta sterile che è quella con gli aghetti lunghi che ho raccolto io e c’è la pianta fertile che può richiamare lontanamente un asparagone e dice che la facevano impanata una volta ma se ha lo stesso sapore delle foglie non sa di niente, poi magari ce n’è tipi più buoni non saprei, anche a me quello che vedo in giro sembra tutto uguale…

  3. Tabita scrive:

    Bravissima, non bisogna dimenticarci dei referendum ma tenere alta l’attenzione ed andare a votare, se non altro perchè il raggiungimento del quorum è già un segnale che la popolazione non è indifferente!
    Uff, l’aglio orsino non lo trovo… Però “seguendo il tuo esempio” sono andata a raccogliere ortiche e ne è venuto fuori un ottimo pesto che se riesco prima o poi replicherò e posterò! Baci

  4. marcella scrive:

    Quanto mi piace il pesto di aglio ursino!!!!
    Bravissima come sempre!
    Per quanto riguarda il referendum, tu non sai come sto rompendo le scatole ad amici e colleghi!
    Hanno privatizzato le spiagge, adesso lo vogliono fare con l’acqua.
    Voglio emigrare…

  5. stelladisale scrive:

    tabita, grazie, il problema è che han capito che la gente non è indifferente, per questo fan di tutto per boicottarlo…
    son buonissime anche le ortiche dai, baci

    marcella, meglio che se ne vadano loro e prima o poi se ne andranno :-)

  6. Nepitella scrive:

    Grazie! grazie per aver partecipato e per aver capito in pieno il senso :)

  7. nicoletta scrive:

    Ottime le ricette, le idee e lo stile di vita.
    Il blog meritava un post nel mio!

  8. stelladisale scrive:

    grazie a te nepitella :-)

    grazie nicoletta, son passata prima

  9. Arianna scrive:

    Bellissima questa ricetta anche se non so che sapore possa avere l’aglio orsino!! E per il referendum speriamo che vadano a votare in tanti!!!!

  10. stelladisale scrive:

    ciao arianna, l’aglio orsino sa di aglio ma delicatamente

  11. Azabel scrive:

    uff… sono invidiosa! Ti ricordi che ho regalato parte dei tuoi bulbi alla Cri? Avevo fatto due vasi, uno è spuntato in fretta ed appena è fiorito gliel’ho portato… peccato che quello rimasto a me non voglia saperne di crescere. Quest’anno va magra, speriamo che il prossimo i bulbini si impegnino un po’ di più!

  12. rossella scrive:

    ciao Stella ! buonissimo questo piatto ! Dovrò cerare l’aglio orsino !!! un abbraccio !!

  13. stelladisale scrive:

    alice, invidiosa… a me quelli che avevo nel vaso sono morti! penso che dei parassiti li abbiano mangiati, comunque so dove andare a prenderlo, anche quello al lago quest’anno non sta tanto bene, è pieno di macchie gialle, proverò in montagna…

    rossella, grazie la mollica tostata ci sta da dio… l’aglio orsino lo trovi a castione della presolana frazione rusio e sul lago di endine vicino al ponticello nuovo di legno dopo il ristorante la fonte a monasterolo ma quest’anno lì è bruttino… baci :-)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

↓ More ↓