Amarene

• 13 luglio 2011
liquori6 Comments
 

 

Il 24 giugno sono andata a raccogliere le noci per il nocino ed ho raccolto anche le amarene. Ce n’erano tantissime. Quest’anno la natura selvatica ha avuto una botta di vita che non ho mai visto gli altri anni, sarà stata la primavera caldissima. Anche le noci erano molto più mature del solito, all’interno c’era già un abbozzo di noce che di solito non c’è.

Con le amarene ho fatto la confettura, la ricetta è questa solo ho usato lo zucchero di canna integrale equosolidale e un vino rosè biodinamico. E’ venuta dolcissima per i miei gusti ma buonissima e perfetta da aggiungere allo yogurt per dolcificarlo. Mi sono dimenticata di fotografarla ed è finita subito.

La settimana dopo ne ho raccolte altre e le ho messe sotto zucchero al sole come si fa per tradizione un po’ ovunque, per evitare di fare un’altra cosa stucchevole ho fatto metà peso di zucchero, poi però ho visto che non rimanevano coperte di sciroppo e dopo un paio di giorni ho aggiunto dell’alcool un po’ ad occhio (lo so sembra una cosa fatta alla carlona e infatti lo è), praticamente lo stesso procedimento del nocino, solo che mentre le noci poi si buttano le amarene poi si mangiano anche se immagino che il sapore venga estratto e resti più nel liquore.
Delle amarene come delle ciliegie non si butta niente. I noccioli si tengono per i cuscinetti termici, i piccioli si fanno seccare e si tengono per fare il decotto, mentre con le foglie si fa un liquore che ho visto in internet ma io quelle che avevo raccolto le avevo già buttate.

 
 

6 Responses to Amarene

  1. Luisa scrive:

    le noci con cui fa il nocino, mio papà non le butta via, ma le usa per fare un liquore molto simile al vermouth bianco… se vuoi provare, chiedo la ricetta.
    ciao Luisa

  2. stelladisale scrive:

    si, luisa, grazie sono curiosa :-)

  3. Sara scrive:

    Sanissima invidia!!!!:) bacione

  4. Luisa scrive:

    Allora, eccomi qui. :-)
    Prende tutte le noci con cui ha fatto 2 litri di nocino e le copre con un litro di vino bianco secco e 2 etti di zucchero (ma la ricetta che gli avevano dato prevedeva 3 etti di zucchero). Utilizza lo stesso recipiente in cui ha fatto il nocino senza risciacquarlo (vaso di vetro dalla bocca larga), se le noci non si coprono tutte, allora ne butta un po’. Sciogli per bene lo zucchero nel vino e versi tutto sopra alle noci, chiudi ermeticamente e attendi circa 1 mese, poi imbottigli.
    cmq lo trovi in internet col nome di “secondo nocino”. Secondo me i nonni, quando non avevano molto alcool, facevano questa seconda versione per avere comunque un digestivo dopo pranzo! ;-)
    ciao, Luisa

  5. stelladisale scrive:

    grazie luisa, a fine agosto ci provo

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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