Hotel Sant’Andrea e Hotel Cernia a Capo Sant’Andrea

• 29 settembre 2011
- foto6 Comments

Vi faccio vedere il mio albergo, il Sant’Andrea. Le prime sei foto, l’ultima è l’alba vista dalla camera.
E poi anche un altro hotel molto carino, sempre a Sant’Andrea, il Cernia, che ha il giardino botanico dove c’era una mostra di ceramiche.
Ero molto indecisa sull’albergo quando ho prenotato, perchè mi piacevano tutti e due e con tutti e due c’erano stati fraintendimenti in fase di prenotazione in e-mail.
Alla fine sono stata abbastanza contenta del mio albergo, la camera bruttina ma pulita e con una vista stupenda sul mare, l giardino bello e comodo, l’atmosfera familiare e la posizione ideale perchè anche se è in alto e non vicinissimo alla spiaggia c’è la navetta e c’era davvero silenzio intorno (è un “relais de silence”).
Mi è piaciuto molto il servizio la sera a cena, l’antipastino piccolo, il pesce cucinato bene, l’assenza di buffet (ho un’avversione per i buffet). Ho mangiato sempre pesce, evitato i dolci, le verdure non erano sempre perfettissimissime ma insomma tutto ok. A colazione mangiavo pane (buono), formaggio e salumi che a casa non vorrei neppure vedere, degli yogurt bio alla frutta che a casa non comprerei mai, vabeh diciamo che io ho sempre problemi con le prime colazioni, non mi piace niente, però mi piace il caffè americano degli alberghi.
Noi foodblogger già non siamo clienti facili, figurati poi se una è mezza macrobiotica e mezza nonsicapiscecosa come me. C’è però da dire che io sono una pignola che non esercita, nel senso che non rompo mai le balle. Magari dal blog non sembra ma sono molto elastica quando non sono a casa.
Oltretutto so già che da domani se qualcuno cercherà “hotel sant’andrea a capo sant’andrea” troverà questo post nella prima pagina di google, per cui non vorrei mai che qualcuno si facesse un’idea negativa solo perchè io ormai non sono più abituata al cibo “normale”. Anche perchè il Sant’Andrea basta chiedere ed è disponibilissimo a cucinare anche cose vegetariane vegane e pure per celiaci.

 





Il Cernia ha uno stile più sulle mie corde come arredamento, più essenziale, è più vicino alla spiaggia e m’han detto che si mangia bene pure lì. Ma soprattutto ha un bellissimo giardino botanico che una sera sono andata a visitare, non tutto perchè è molto grande ed era quasi il tramonto, ma vi assicuro che è bellissimo.

 








L’atmosfera che si respira a Capo Sant’Andrea è molto bella, di cordialità e collaborazione, ci sono solo un paio di negozi e qualche albergo e ristorante e nient’altro, un paio di bar sulla spiaggia, diving, noleggio gpmmoni, lettini e ombrelloni. C’è un consorzio di albergatori, questo, che si occupa dei servizi, della tutela del luogo e della promozione turistica.

6 Responses to Hotel Sant’Andrea e Hotel Cernia a Capo Sant’Andrea

  1. ciciuzza scrive:

    bellissio anche l’albergo Sant’Andrea! :) grazie per avermi fatto rivivere l’atmosfera.
    hai presente il pendente che hai fotografato dall’albero?
    hai presente che ci sono due seggioline sotto?.. ecco quando potevo quelle erano le mie! ;)
    non vedo l’ora di tornare a Sant’Andrea di nuovo.. magari in marzo aprile. A me l’Elba mi ha stregato tanti anni fa e non riesco a farne a meno!

  2. stelladisale scrive:

    è diverso come stile ma bello pure lui, a marzo aprile? c’è già gente? mi piacerebbe maggio… io invece non c’avevo mai pensato all’elba, fissata com’ero con la sardegna, e invece guarda che sorpresa :-)

  3. Elena scrive:

    Beh, ma i macrobiotici che ‘esercitano’ sono uno stress!brava tu che sei elastica, io non ce la farei…

  4. stelladisale scrive:

    elena, dipende anche da come la si interpreta, la macrobiotica, comunque la rigidità non è mai d’aiuto, figurati in vacanza :-)

  5. simoff scrive:

    che voglia di soggiornare da”turista” !!!! scegliendo un posticino tranquillo come la Cernia, ed esplorando l’isola con calma, faecndo escursioni e passeggiate per poi giodermi la pace di un tramonto…
    (sei sempre generosa nelle tue segnalazioni, ti apprezzo anche per questo)

  6. stelladisale scrive:

    grazie simoff, si, penso anche io che sia il modo migliore, con calma e col silenzio

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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