Capesante gratinate

• 28 ottobre 2011
* pesce15 Comments

Sembra che i molluschi facciano bene, sempre la solita fonte consiglia di mangiarli ogni 15 giorni. Il pesce invece, soprattutto azzurro, più spesso, due o tre volte la settimana.
Le capesante sono buonissime e facilissime da fare, hanno bisogno di poca cottura e le mie erano surgelate e venivano dal cile (però perlomeno non contenevano additivi coloranti). In realtà la cosa interessante è la panatura, che si può usare per qualunque altra cosa gratinata, le cozze per esempio, è fatta con le gallette di riso integrale, quelle che sembra piacciano solo a me e ad altre due tre persone al mondo, c’è chi dice che san di carta ma io non lo so non avendo mai mangiato la carta, comunque dipende dalla qualità (delle gallette non della carta), ce n’è di vari tipi, queste eran quelle sottili al sesamo, buonissime.

 

La ricetta è semplicissima e senza dosi.
La sera prima ho preparato l’olio aromatizzato: ho messo in una ciotolina olio extra vergine d’oliva, aglio a pezzetti, peperoncino (è quello della mia piantina di quest’estate che ho fatto a fettine e messo in freezer) e semi di anice.
Ho tritato le gallette di riso soffiato integrale con sesamo insieme ad una manciata di pinoli.
Ho sciacquato le capesante, asciugate, rimesse sulla conciglia, ho versato su ognuna vino bianco e olio aromatizzato scolato, cosparso con abbondante panatura, salvia secca sbriciolata (l’ho fatta seccare io in forno quest’estate), versato un filo di olio ancora e infornato a 200 gradi per 15 minuti circa.

C’è anche il PDF!

Ingredienti principali: , ,

15 Responses to Capesante gratinate

  1. Nepitella scrive:

    Eccomi presente! anche a me piacciono le gallete di riso integrali e la tua idea di utilizzo mi stuzzica proprio. Grazie!!!

  2. Elvira scrive:

    Vabè, ma vestite così le gallette le mangerei ben volentieri!

    Oggi ho pubblicato dei biscotti “sani” per tre quarti, che possono migkiorare e diventare sani al 100% al prossimo giro :)

  3. stelladisale scrive:

    nepitella, ah ecco menomale che non sono l’unica me le porto sempre se vado in giro… grazie a te

    elvira, mannaggia non ho avuto tempo di vedere niente oggi, appena riesco passo, si effettivamente usate così piacciono a chiunque :-) il fatto è che io il pane vecchio non ce l’ho mai per cui tritare le gallette è molto comodo…

  4. simoff scrive:

    gallette a parte, devo dire non le conosco…e non è che mi attirino molto…la ricetta così sana e aromatica e ..semplice mi convince! ciao!!!

  5. Cla scrive:

    a me piacciono le gallette :D
    mi accomodo accanto a te, queste capesante si mangiano in un sol boccone
    *
    Cla

  6. stelladisale scrive:

    simoff, vabeh diciamo che se uno le compra e poi proprio non se la sente di mangiarle perlomeno sa come farle fuori :-)

    cla, erano buonissime, prima volta che le faccio in vita mia, baci :-)

  7. Arianna scrive:

    Che acquolina!!! Buonissime!!

  8. chiarina-ina scrive:

    Anche io oggi ho fatto capesante gratinate! Voglio provare anche la tua ricetta!

  9. sara scrive:

    Pensa che ho pure colleghi maschi che mangiano”il polistirolo”!!!Hehe ce ne sono alcune che sono buonissime a mio parere.Ora, le capesante gratinate sono una delle cose che amo di più, mi tocca solo provare la Stella version!bacione ;)

  10. stelladisale scrive:

    ciao ragazze, grazie di essere passate, :-)

  11. marcella scrive:

    Ciao! Buone le capesante, ma non le compro mai perchè arrivano da chissà dove!
    Un anno ho fatto un corso di cosine salate con Knam, e aveva delle capesante da urlo, non decongelate, non so come conservate, fatte con un po’ di spezie e mangiate crude: da infarto!!!
    A me le gallette piacciono, ma ammetto che ci sono gallette e gallette: alcune assomigliano moltissimo al polistirolo!!!

  12. stelladisale scrive:

    e infatti io le ho prese al super e vengono dal cile, però magari se andassi nella megapescheria a bergamo le troverei fresche, non so, ecco i molluschi crudi mi fanno schifo, sinceramente, pure i crostacei, l’unica cosa che riesco a mangiare cruda in minime dosi è il salmone, pure il tonno ma chi lo compra più… comunque ci credo che erano buone eh :-)
    ciao

  13. marcella scrive:

    Sì, sì lo avevo visto che le tue provenivano dal Cile.
    Certo, una volta ogni tanto si può prendere.
    Anch’io il tonno fresco, da quando ho visto il servizio su report, non lo compro più.
    Mi butto sul pesce azzurro, o qualche pesce pescato, anche se ci lasci mezzo portafoglio in pescheria!
    Io il pesce crudo l’ho mangiato per la prima volta in un ristorante giapponese (degno di tale nome) a Milano, e mi è piaciuto parecchio!
    Adesso però mi è venuta la paura dell’anisakis!

  14. stelladisale scrive:

    per l’anisakis basta congelarlo, nei ristorante è obbligatorio per legge…

  15. marcella scrive:

    Lo so! io quando faccio il salmone alla svedese lo congelo, ma dei ristoranti… mica mi fido tanto!
    Vabbè, intanto ho sfornato il pane all’uvetta, ed ho in forno una focaccia fatta con la farina 2 delle cascine orsine: ti saprò dire come è venuta.
    Non c’entra niente, ma già che ci sono… ;-)
    Io ho mangiato un sacco di ciliegie a giugno, ed ho tenuto i noccioli: urge un post su cosa farne!!!!
    Eh, eh, eh!!!!

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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