Torta di pane approssimativa

• 6 gennaio 2012
* dolci, ricette vegane17 Comments
 
 

…e mi tocca cominciare l’anno con una torta approssimativa, una torta di pane fatta senza pesare nè misurare niente. Di quelle che non ne azzecchi una e alla fine viene buonissima. E’ di buon auspicio no? iniziare l’anno con un po’ di serendipity.
Prima di tutto ho messo troppo latte e l’impasto era molto liquido, poi ho messo il lievito che non ci andrebbe e poi (ero in trans da inizio anno) ho messo a 180 gradi mentre la torta di pane di solito si fa cuocere a 150 e molto più a lungo.
E’ la prima volta che la faccio perchè non mi avanza mai il pane, la si può fare con qualunque cosa avanzata, frutta secca soprattutto. Al posto del pane si può usare del panettone o del pandoro, come qui.
Mi piace molto affidarmi alla casualità. E l’ho fatta senza pensare al blog (forse perchè non faccio altro che postare dolci e dire che non mangio dolci e postare dolci e ridire che ho eliminato lo zucchero e postare altri dolci e insomma pensavo di non postarla). Mi piace fare le cose a caso e poi se non funziona pazienza. In questo caso il caso ha funzionato e quando l’ho assaggiata ancora tiepida ho cominciato a cercare di ricordare cosa ci avevo messo, e quanto, soprattutto.

Ho preso del pane avanzato raffermo di due tipi, uno con parecchio olio l’altro senza, come quantità tenete conto che in una normale scodella da colazione non ci stava tutto, era già a fette, ho aggiunto latte di miglio abbastanza per coprire completamente il pane (quasi un litro), va bene qualunque tipo di latte, io avevo quello di miglio.

L’ho lasciato una notte a temperatura ambiente coperto e poi l’ho passato al passaverdure, lasciando anche tutto il latte, ho aggiunto circa 3 cucchiai di zucchero grezzo equosolidale muscobado, una manciata abbondante di mandorle con la pellicina, un’altra manciata di uvetta, alcune albicocche secche e dei datteri secchi tagliati a pezzettini, 2 cucchiai di cacao equosolidale (quello che uso io è molto buono e ne basta poco, se ne usate uno che non sa di niente mettetene di più per un effetto cioccolatoso), una presa di sale, un cucchiaino di cremor tartaro/bicarbonato/amido.

Nel frattempo avevo acceso il forno, ho messo la carta forno bagnata in una teglia tonda e ho versato il composto (molto liquido), ho infornato a 180 gradi per 50 minuti circa.
Dentro rimane morbida quasi budinosa ed è buonissima sia tiepida che fredda, credo si conservi a lungo.
E’ vegana, anche, non casualmente.

Ingredienti principali: , , , , ,

17 Responses to Torta di pane approssimativa

  1. gio scrive:

    quando faccio qualcosa di approsimativo il più delle volte il risultato è buono, peccato che non riesco a rifare uguale, succede anche a te?

  2. stelladisale scrive:

    infatti il problema è quello, però la torta di pane secondo me è proprio una cosa che viene sempre bene qualunque cosa ci metti…

  3. Azabel scrive:

    Nemmeno io ho mai fatto la torta di pane, ho l’abitudine di congelare quello avanzato e quindi non ne ho mai in piú…ma questa torta ha un aspetto fantastico!

  4. stelladisale scrive:

    alice è buonissima, e infatti ho pensato che ogni tanto vale la pena tenerlo da parte apposta un po’ di pane, per farla… :-)

  5. marcella scrive:

    Buona la torta di pane!!!!
    Io non la faccio mai, perchè altrimenti me la mangio tutta!
    Ah, pensa che compro il pane apposta: al naturasì mettono al 50% di sconto il pane raffermo di qualche giorno, e se lo trovo lo compro. L’ho fatta con tantissimi tipi di pane : bianco, integrale, con semini vari, insomma, ci si può proprio sbizzarrire!
    Ho letto il post precedente e sono d’accordo con te: se la crisi ha portato un po’ di “calma” nel natale consumistico, sfrenato e ipocrita che ultimamente vedevo, beh, allora ben venga!

  6. simoff scrive:

    belli questi tuoi post…occasionali! tanto come fai fai buono!

  7. stelladisale scrive:

    marcella, ma che golosa che sei :-) si, ben venga un certo tipo di crisi…

    simoff, grazie :-)

  8. Sara scrive:

    Io ho provato a farla una sola volta commettendo un grosso errore..ho frullato tutto!!!Così una ciofeca è venuta..vabbè riproverò, ha una spetto magnifico!
    ieri ho fatto il patè di alghe dopo tanto tempo e..ti ho pensato ;) bacio

  9. stelladisale scrive:

    oh il patè di alghe! le alghe le compro e poi me le dimentico, sarebbe un’idea per ripulire l’armadietto… io pensavo che venisse ‘na ciofeca perchè l’impasto era molto liquido e invece… baci

  10. marcella scrive:

    Sì, sì, golosa, sai perchè?
    Quando faccio questa torta mi doso lo zucchero, o dolcificante alternativo, come voglio io, e così… gnam!
    Ah, ho provato anche a congelarla, e direi che il risultato è più che accettabile.
    Ultimamente sono in fissa con una torta vegana con i fiocchi d’avena: anche quella a gogò!

  11. lauretta scrive:

    tutte queste approssimazioni mi piacciono moltissimo :)
    molto invitante quella fetta :)

  12. stelladisale scrive:

    grazie lauretta, la foto è orrenda secondo me ma non importa :-)

  13. lise.charmel scrive:

    anche a me non avanza quasi mai il pane perché lo congelo porzionato e poi tiro fuori quel che mi serve, ma prima di natale avevamo fatto una festa in ufficio ed era avanzato un sacco di pane, non tutto entrava nel freezer e quello che non siamo riusciti a mangiare si è seccato, così anch’io ho fatto una torta di pane e ci ho sbriciolato dentro anche degli amaretti che il marito aveva ricevuto in regalo e non mangiavamo mai. così in un colpo solo ho fatto fuori due avanzi :)
    (buona a sapersi questa cosa del naturasì, quando ci capito davanti me lo compro anch’io, perché la torta di pane a casa mia fa furore)

  14. stelladisale scrive:

    lise, infatti è la torta perfetta per il dopo-feste, ci si può mettere qualunque cosa avanzata dentro :-)

  15. spery scrive:

    approssimativa o no, io prendo nota!Anche se non sono vegana, mi sembra slurposissima!

  16. Lo scrive:

    ci vuole arte ad affidarsi alla casualità…l’aspetto è meraviglioso..la torta di pane per me sa di mamma.
    un bacio

  17. stelladisale scrive:

    grazie, spery, anche se in ritardo

    lo, come stai tutto bene? ci vuole fiducia e voglia di sbagliare, bacioni :-)

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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