Tortine di pesche senza zucchero

• 9 agosto 2012
* dolci, ricette vegane, salutiamoci16 Comments
 
 

Queste tortine, che son fatte col procedimento dei muffin ma han la forma delle tortine, sono la variante di queste che avevo fatto tempo fa con le mele. Quelle hanno anche la crema, una crema alla vaniglia che sarebbe perfetta anche per salutiamoci, vegana col malto.
Non avevo i pirottini ed ho usato dei quadrati di carta forno bagnata che gli han dato una forma un po’ così, sgarrupata. Comunque erano buone, poco dolci ma buone, perfette versandoci un cucchiaino di succo di mela concentrato o di malto prima di mangiarle. Oppure usando malto di mais o riso invece del malto d’orzo che è meno dolce.


2 pesche noci
1 manciata di uvetta
1 manciata di anacardi
250 gr di farina tipo 2
100 gr di amido di mais
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
3 cucchiai di malto d’orzo
1 bustina di cremor tartaro (di quello già addizionato con bicarbonato)
200 ml di acqua (quella dell’ammollo)
1 presa di polvere d’arancia (fatta da me)
1 pizzico di sale

tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici

Ho messo a bagno per qualche ora l’uvetta e gli anacardi in una tazza d’acqua.
Poi li ho scolati (conservando l’acqua) e frullati con una pesca a pezzi (buccia compresa).
Ho aggiunto le cose liquide: olio, malto, acqua dell’ammollo.
In un’altra ciotola ho setacciato la farina e il lievito, aggiunto l’amido, il sale, la polvere d’arancia e mischiato bene.
Ho unito i due composti, mischiato senza mescolare troppo e messo nello stampo. Ho tagliato l’altra pesca a dadoni e ne ho messo uno per ogni tortina, me ne son venute 12 piccoline e due più grandi.
Ho infornato a 180 gradi per mezz’ora circa e poi lucidato con un cucchiaino di succo concentrato di mela ciascuna.

Questa ricetta partecipa a SALUTIAMOCI di agosto, ospitato da Brii, protagoniste le pesche.

_____

Mi metto comoda. Seduta sulla poltroncina di vimini coi piedi sul puffotto di vimini e apro il libro. Primo capitolo. Mi alzo. Prendo carta e penna e scrivo quinoa. E’ la lista della spesa, quella “negozio bio dove si trova quello che non si trova da nessun’altra parte”. Mannaggia non la mangio da una vita e fa benissimo. Ok. Mi risiedo. Comoda. Secondo capitolo. Mi alzo. Mi fiondo dandomi della cretina nell’armadietto dove ho i miei sacchettini di stoffa, in uno metto una manciata di lenticchie e in un’altro semini di alfa alfa, li metto a mollo in una brocca. Mannaggia da quanto non li facevo, i germogli? Che fanno benissimo. Mi risiedo. Comoda. Terzo capitolo. Porcaccialamiseriaccia. Ho delle alghe abbandonate in un armadietto da secoli. Mi alzo, taglio delle striscioline di kombu, le metto in pentola con altre lenticchie, le stesse dei germogli. Per stasera. Mi risiedo. Con il quarto capitolo recupero in autostima perchè si può dire tutto ma non che io mi dimentichi il sesamo, lo adoro. Ed ho addirittura azzeccato le quantità perchè dice di limitarsi a 3/4 cucchiai al giorno! E i semi di girasole li metto sempre nel pane e nelle insalate! Fiuu!
Vi risparmio gli altri 16, ma questo libro è davvero bello. Neppure ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo ad aver tanti alimenti buoni belli e che ci proteggono intorno, talmente tanti che ce n’è sempre qualcuno che ci si è dimenticati. E’ il libro di Marco Bianchi “I magnifici 20″ e sto imparando un sacco di cose. Nell’insieme lui è un pochino meno rigido di Cascina Rosa, sia pur in perfetta sintonia, sia chiaro, sui principi fondamentali, e spiega le cose così bene ma così bene che le ho capite al volo perfino io.

Tra i Magnifici 20 c’è anche il malto.
“Durante la sua evoluzione, l’uomo ha sempre cercato i sapori dolci, dalla frutta al miele, ma poichè questi non erano sempre facilmente reperibili iniziò a masticare a lungo semi e cereali. I semi e i cereali contengono amidi, ovvero zuccheri composti da lunghe catene di zuccheri semplici dal punto di vista molecolare. Gli enzimi (contenuti nella saliva) hanno il potere di scindere questa catena originando zuccheri semplici. Masticando semi e cereali i nostri antenati finivano con l’assaporare il dolce degli zuccheri.”
Perchè ci racconta questo? Perchè il malto non è altro che questo. Cereali che mediante un enzima vengono trattati in modo da produrre il maltosio, uno zucchero semplice. Gli enzimi utilizzati sono quelli del germoglio di orzo che aggiunto al cereale cotto lo trasforma. Se il malto è vero malto, qualunque sia il cereale usato, gli enzimi saranno sempre quelli naturali dell’orzo germogliato, e negli ingredienti troverete solo orzo nel caso del malto d’orzo, e solo orzo e riso nel caso del malto di riso (per esempio), nient’altro. Diffidate da malto che contenga altro e che non sia bio. Se indica sul retro il procedimento usato meglio ancora.
Insomma il malto tra tutti gli “zuccheri”, come dicevo nel post sullo zucchero, è il migliore. Quello meno estraneo alla nostra storia millenaria di animali evoluti.

Non fatevi spaventare per la mancanza di zucchero, provate a fare qualcosa di molto gudurioso con le pesche per salutiamoci! Delle cose che se non dite cosa c’è dentro nessuno se ne accorge che non c’è lo zucchero!
La mia torta di zucchine e cacao vi assicuro che era di quel tipo lì. E parecchie altre cose nel mio blog. Prendete spunto, scopiazzate, provate! All’inizio non è facile ma davvero possono venire dei dolci “normali”. Il fatto che io sia convinta che dovrebbero essere comunque delle eccezioni prendetela come una mia interpretazione personale, perchè poi si sa che, comunque, dipende :-)

C’è anche il PDF!

Ingredienti principali: , , ,

16 Responses to Tortine di pesche senza zucchero

  1. Sissa scrive:

    Ciao Stella!
    Anch’io ho quei libri. Mi hanno illuminato parecchio! Ho acquistato anche il Talismano del Mangiar Sano e Tesoro Salviamo i Ragazzi, carini pure questi anche se ho preferito i primi.
    Da quando ho iniziato a fare dolci vegani, mi sono abituata a questi e ogni esperimento è sempre un passo avanti, ..certo all’inizio si deve un pò prendere la mano ma si hanno delle soddisfazioni!! ..specie se si tocca con mano il fatto che non pesano all’organismo.
    Ne ho fatti anche io di recente di muffin alle pesche, sono buonissimo!!
    A presto,
    Sissa

  2. cinzia scrive:

    ciao stella,
    ho appena letto anche io il libro dei magnifici 20 ed ho notato, infatti, certe libertà di ingredienti e questo mi ha lasciato un attimino scombussolata, ma credo che, almeno inzialmente per una neofita come me, possa andare bene, cosa dici?
    approfittando del mese sulle pesche, volevo provare a riadattare delle vecchie ricette zuccherose e gustare così dal vero la differenza reale tra il sano e il mal-sano, magari sarà una sorpresa positivissima! :-)
    grazie ancora per i tuoi suggerimenti preziosi!

  3. stelladisale scrive:

    sissa, e li hai mandati a brii per salutiamoci?
    a me piace molto questo perchè spiega bene tutto, in modo semplicissimo, ci sono anche delle belle idee nelle ricette ma non ho ancora provato niente

    cinzia, ma io credo che sia normale, cioè la misura poi ognuno la trova da se e lui fa bene a stare più aperto, credo che anche come comunicazione sia più efficace, ma certo che va bene! prova, si! convertire le ricette non è facile ma può dare grandi soddisfazioni :-)

  4. Sara scrive:

    Ciao Stellinaaaa!Io devo ancor inranare con padelle&co ma..credo combinerò qualcosa con le pesche giusto x voi!
    Noi ci si vde prossimamente, tu sei sempre avantissimo ed i post magnifici ;) bacione

  5. brii scrive:

    La quinoa non mi manca mai. A me piace da matti!
    La prendo dal molino, metà faccio polverizzare in farina e metà lascio così.
    Quando ho fretta frettissima, prendo le bustine superveloci dal super quelle con quinoa e bulgur insieme. Basta 10min e sono pronti essere condite come voi.
    I germogli? Ah beh, quelle è tanto che non le faccio nemmeno io. Ti ricordi che avevamo il periodo germoglioso? Cioè io copiavo te e mettevo in ammollo :-)
    Mi piacciono le tue tortine, molto creativa anche l’idea della carta forno.
    Ma quante belle ricette stanno arrivando?
    Ma quanto ci stiamo divertendo?
    Ma quanto sono contenta?
    :-)
    Grazie Stella.
    baciusss

  6. stelladisale scrive:

    saretta, quando ti è passato il fuso ci vediamo! :-) grazie

    brii, i germogli mi sono venuti una bellezza, col caldo oltretutto è più facile e col sacchettino è comodissimo, il problema è che io ho i periodi, mi fisso con una cosa e poi mi stufo, invece bisognerebbe essere più costanti e variare di più…
    si, bellissime, e per essere agosto c’è partecipazione, e siamo solo all’inizio :-)
    grazie a te, bacibaci

  7. Latteementa scrive:

    un’altra ricetta che bella! ti ho inserita tra i blogger friend di latteementa.it, spero ti faccia piacere! Buona estate Giorgia

  8. Lo scrive:

    bella e buona ricetta…e bella la tua immagine che leggi e intanto pensi e fai e vai così lontano…sempre belli i tuoi post :)

  9. stelladisale scrive:

    ma certo, giorgia, che mi fa piacere

    Lo, grazie :-) a che serve leggere se alla lettura non si fa seguire l’azione, no?

  10. Sissa scrive:

    No, non le ho mandate a brii, ho fatto le foto ma poi, come succede spesso ultimamente, non trovo il tempo per pubblicare etc etc :(
    Vedo di ben predispormi nei prossimi giorni/settimane……
    Notte,
    Sissa

  11. letissia scrive:

    Che i libri facciano viaggiare la mente è noto a tutti e mi piace molto, ma questi che fanno andare avanti e indietro fisicamente mi incuriosiscono terribilmente! :) Grazie Stella!

  12. stelladisale scrive:

    sissa, ti aspettiamo

    letissia, no perchè se non lo faccio subito poi mi dimentico :-)

  13. lauretta scrive:

    scusa stella…ma il malto d’orzo e di riso più o meno si equivalgono che tu sappia?

  14. stelladisale scrive:

    lauretta, se quello di riso è malto e non sciroppo di solito c’è una piccola parte di orzo per via degli enzimi, per cui sono entrambi naturali, poi come sapore cambiano parecchio, ma come proprietà nutritive sono validi tutti e due, che io sappia

  15. stelladisale scrive:

    quello d’orzo è più amaro

  16. lauretta scrive:

    grazie cara! la prossima volta proverò uno dei due per dolcificare le torte. per cambiare un po’.. (uso sempre il succo di mela concentrato).

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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