Pane con le alghe

• 23 settembre 2012
* pane, ricette vegane, salutiamoci8 Comments
 
 

E non poteva mancare il pane con le alghe, anche se è sempre lo stesso, quello che faccio tutte le settimane, ma con le alghe. Ho trovato anche altre 2 ricette nel blog, con le alghe, le palline di riso integrale e alga nori e la tapenade di alghe.
Tutto per Salutiamoci. Questo mese sto esagerando con le ricette e non ho ancora finito.
Ma devo essere l’unica che ama tutti e tre gli ingredienti di questo mese.


200 gr pasta madre rinfrescata
300 gr farina tipo 0
300 gr farina tipo 2
3 cucchiai di olio e.v.o.
1 foglio di alga nori
qualche spaghetto di mare (alga)
una manciata di semi di girasole
1 cucchiaino di sale rosa
acqua q.b.

tutti gli ingredienti sono biologici

La sera prima (chi mi legge davvero non ne potrà più di leggere sempre la stessa ricetta) ho rinfrescato la pasta madre.
L’ho messa a lievitare e il giorno dopo ne ho rimessa metà in frigo. L’altra (200 gr) l’ho unita a tutti gli altri ingredienti e ho fatto il pane. Non uso mai un criterio particolare, di solito metto farina (setacciandola), poi semini, olio, sale, acqua.
Gli spaghetti di mare li ho sciacquati e tagliati a pezzettini, la nori invece l’ho solo tagliuzzata a quadrettini. Ho aggiunto acqua fino a quando la consistenza è stata quella giusta da pane senza impasto, cioè molle ma non liquida. Non ho impastato ma più che altro mischiato bene.
Ho lasciato a lievitare alcune ore, 5 o 6. Poi ho fatto le pieghe sulla spianatoia infarinata e avvolto nello strofinaccio infarinato. Dopo 2 o 3 ore ho acceso il forno al massimo, ho tagliato a metà e fatto due filoni girandoli, cioè la parte tagliata in alto, messo sulla placca del forno su carta forno.
Quando il forno è stato a temperatura ho pennellato con olio e.v.o. e cosparso con origano. Infornato abbassando a 200 per 15 minuti e poi cotto ancora 20 minuti a 175. Faccio così quando i filoni sono un po’ cicciotti, se sono sottili cuocio semplicemente ad alta temperatura per 10/15 minuti.

Questa ricetta partecipa a SALUTIAMOCI di settembre, ospitato da Ciboulette, con sardine – alici (acciughe) – alghe.

C’è anche il PDF!

Ingredienti principali: ,

8 Responses to Pane con le alghe

  1. Elena scrive:

    Ma sei scatenata! e bravissima…io amo solo le alghe dei 3 ingredienti di settembre…ma non conosco gli spaghetti di mare…colmerò la lacuna! la tapenade era fantastica, me la ricordo…

  2. Sara scrive:

    allora io riposto i crackers algosi ;)

  3. stelladisale scrive:

    si saretta, dai :-) io li ho nel blog ed erano buonissimi ma c’era il ghee…

    elena, si era buonissima e i fiocchi sono davvero comodi…

  4. Aiuolik scrive:

    Ciao! Lo so che lo scopo è impegnarsi a provare qualcosa di nuovo e non credere che non ci pensi e ripensi…ma, come ho scritto, faccio parte di quelli che usano tanti ingredienti “vietati” e così non sono riuscita a postare niente per le pesche, per esempio :-) Però ci sto provando e per la zucca so già cosa cucinare! Vediamo che cosa ci riserverà Ottobre. Per ora sono uno di quegli studenti che si impegna ma non raggiunge i risultati :-) :-)
    Ciaoooo

  5. lauretta scrive:

    stella una curiosità.
    Ho in casa almeno 3 diversi tipi di alghe. Ho visto che “scadranno” a gennaio 2013. Metto le virgolette perchè la dicitura corretta è DA CONSUMARSI PREFERIBILMENTE, il che da quello che so vorrebbe dire che possono essere utilizzate ancora per un po’ a meno di cambiamenti evidenti…sbaglio? COme faccio a capire se sono da buttare? ieri sera per esempio ho messo un po’ di wakame nella zuppa e ho notato che si è disfata completamente, mentre prima rimaneva compatta…
    magari era solo quel pezzo…magari è normale…non so…

  6. stelladisale scrive:

    lauretta, non so come si può capire, probabilmente durano molto di più, se vuoi stare tranquilla facci un bel patè misto e falle fuori prima che scadano, che lo puoi anche congelare :-)

  7. lauretta scrive:

    ottima idea!
    ora spulcio il tuo blog così trovo una ricettina adatta ;)
    grazie!

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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