Del perchè a Salutiamoci abbiamo vietato i formaggi

• 5 ottobre 2012
alimentazione, salutiamoci43 Comments

Perchè a Salutiamoci abbiamo vietato latte e formaggi (permettendo solo, tra i latticini, yogurt e ricotta)?
Mi è sembrata ora di spiegarlo perchè credo che dopo il divieto dello zucchero il divieto dei latticini sia quello che più mette in difficoltà le persone che vogliono partecipare a Salutiamoci, quelle che non sono vegan ovviamente, ed è, con lo zucchero, il divieto che meno le persone comprendono.

E’ normale che ci siano delle resistenze. Siamo abituati a pensare che il latte e i latticini siano salutari perchè non vediamo altro che spot pubblicitari, da anni, che ci dicono che sono salutari. A questo aggiungiamo il problema della mancanza totale di competenza dei medici riguardo all’alimentazione e i danni sono enormi. Se si pensa che ci sono medici che ancora non hanno capito che le proteine animali infragiliscono le ossa ci si rende conto che di strada da fare ce n’è davvero ancora tanta. Del resto chi li informa è l’industria, alimentare e del farmaco, ed è un’industria che non ha interesse che le persone stiano meglio in un modo semplice come la consapevolezza alimentare. Le persone devono essere clienti a vita, cioè malati cronici. Lo si è visto molto bene in queste ultime settimane come la ricerca sia complice dell’industria alimentare. La ricerca veramente libera viene messa in minoranza, in ridicolo, tollerata solo se infastidisce poco. E’ una situazione che io personalmente trovo rivoltante. Ma non divaghiamo.

Nessuno vi dice di evitare completamente i latticini: fanno parte della nostra cultura, tradizione. Vivo nella provincia d’italia che ha più dop di formaggi, e tutte le province d’italia producono veri capolavori. La sapienza artigianale sono convinta che vada salvaguardata, anche acquistando prodotti tipici.
Io stessa mangio formaggi, raramente (perchè sento che non mi fanno bene) e scegliendoli con attenzione.
Quelli che io evito completamente da anni e che penso tutti dovremmo completamente evitare sono i formaggi industriali che non hanno niente nè di tipico nè di artigianale nè di sano.
Ci sono persone che mangiano latticini 3/5 volte al giorno, ogni pasto o spuntino contiene latticini, magari in una merendina industriale o in un gelato. Non c’è un consiglio standard che si possa dare e soprattutto non è nostro compito, ma ridurre a poche volte la settimana sarebbe salutare, puntando anche alla qualità.

I latticini e il latte non ci fanno bene perchè contengono grassi saturi e proteine animali.
Le proteine animali portano ad un’eccessiva acidificazione dell’organismo che porta all’osteoporosi, quindi il calcio contenuto nei latticini risulta poco utile.
I latticini portano all’aumento di insulina, IGF-I, ormoni sessuali e diabete di tipo II (tutti fattori di crescita dei tumori) e portano all’aumento del colesterolo e all’insulino-resistenza. Le proteine animali influenzano l’aumento del colesterolo endogeno.

(l’IGF-I è un fattore di crescita cellulare, Insulin-like Growth Factor-I, che contribuisce alla crescita del tumore)

“Acidi grassi saturi: caratterizzati da un legame molecolare più solido e di difficile scissione nel processo digestivo (nello specifico, per ogni atomo di carbonio presente vi è un atomo di idrogeno). Questi grassi sono contenuti in burro, strutto, margarina e nell’olio di semi di arachide, si trovano principalmente nei prodotti caseari, in uova, carne e alcuni oli vegetali come l’olio di cocco e di palma.
Gli acidi grassi saturi hanno due caratteristiche negative; tendono a depositarsi con più facilità sulle pareti delle arterie e tendono ad innalzare il livello di colesterolo nel sangue.”

Marco Bianchi – I Magnifici 20

“Se la dieta fornisce soprattutto grassi animali (tipicamente solidi, mentre i grassi vegetali sono liquidi) le membrane cellulari saranno più rigide e la chiave che apre le porte del glucosio avrà più difficoltà a girare. Questa condizione si chiama “insulino-resistenza” e porta a una serie di conseguenze metaboliche, come l’aumento di ormoni sessuali, di IGF-I, di insulina e di diabete di tipo II, che possono favorire lo sviluppo dei tumori.”
Anna Villarini – Prevenire i tumori mangiando con gusto

Le proteine animali si sono rivelate, negli ultimi decenni di studi, dannose per tutte le principali patologie legate al nostro stile di vita “ricco”. Più dei grassi e del colesterolo (perchè si è scoperto che anche alimenti magri ma con proteine animali sono nocivi).
Quando la percentuale di proteine animali nella dieta è bassa o anche pari a zero si abbassa notevolmente il rischio per tutte queste patologie (la maggior parte dei tumori, le cardiopatie, l’obesità, il diabete, le malattie autoimmuni), lo stesso non avviene se si assumono proteine vegetali.
Lo spiega molto approfonditamente C. Campbell nel suo libro “The China Study” e magari ne parleremo un’altra volta perchè è una questione davvero affascinante.

Le proteine animali sono uno dei fattori di acidificazione del sangue che causa, tra le altre cose, l’osteoporosi.
Quando il sangue è troppo acido tende infatti a tamponare prendendo il calcio dalle ossa e abbiamo così una maggiore dispersione di calcio nelle urine con conseguente fragilità ossea.

“E’ vero che il latte fornisce calcio, ma contiene anche delle proteine animali che essendo molto ricche in aminoacidi contenenti zolfo, abbassano il PH naturale del nostro organismo e, in particolare, del sangue. E più acido è il sangue, più il calcio che è arrivato alle ossa viene richiamato indietro per fare da regolatore di PH, in quello che viene definito “effetto tampone”. Quindi introduciamo calcio col latte (e i latticini) che non utilizziamo per le nostre ossa. Meglio assumere il calcio attraverso la frutta secca (in modo particolare mandorle e sesamo), che non acidifica il nostro organismo, o mangiando pesce con tutte le lische (quando è possibile).”
Anna Villarini – Prevenire i tumori mangiando con gusto

“Il consumo di latte sembra proteggere dai tumori all’intestino (forse per la presenza di calcio) ma il rischio aumenta con il consumo di formaggi, verosimilmente perchè ricchi di grassi saturi. Inoltre il consumo di latte sembra aumentare il rischio di tumore all’ovaio e alla prostata. E’ infatti ormai dimostrato che contribuisce ad innalzare i livelli di IGF-1, a causa della presenza di lattoalbumine, proteine molto presenti nel latte.”
Anna Villarini – Prevenire i tumori mangiando con gusto

Si è appena detto che, forse, può essere che il latte sia protettivo dell’intestino per via del calcio che contiene.
Ci sono persone che possono anche leggere di parecchie prove certe del fatto che il latte contribuisca allo sviluppo di alcuni tipi di tumori e poi leggono questa cosa e si dimenticano di tutte le altre e lo assolvono subito, e io capisco la gola di chi è affezionato ad un alimento e anche l’abitudine, ma non possiamo ridurci a scegliere se prevenire un tumore di un tipo piuttosto che di un altro tipo: il calcio lo possiamo prendere da altri alimenti che ci proteggono anche su altri fronti, perchè dobbiamo puntare ad una protezione e prevenzione generale dell’organismo, non di un singolo organo.

Spesso le persone dicono cose come “ma di qualcosa dobbiamo pur morire”, “ma non vogliamo vivere da malati”. “conosco una persona che mangiava di tutto, fumava, non faceva ginnastica ed è morta nel suo letto a novant’anni senza ammalarsi mai”.
Quest’ultima la trovo la più idiota di tutte perchè non tiene conto delle normali regole del calcolo delle probabilità e non la prendo neppure in considerazione, ma nessuno di noi quando parla di prevenzione cerca l’immunità dalle malattie o l’immortalità, è chiaro che entrambe sono impossibili.
Quello che cerchiamo è la qualità della vita: cerchiamo di abbassare le probabilità di ammalarci rafforzando le difese naturali dell’organismo, con l’aiuto che la natura ci da: cibi sani e protettivi che son quasi sempre vegetali.
Chi dice che non vuole vivere da malato spesso vive davvero, o tenderà a vivere in futuro, da malato cronico: dipendente da farmaci, costantemente a rischio imfiammatorio e con salute instabile.

Il calcio è importante, ma abbiamo alimenti vegetali che contengono calcio e ne permettono una buona assimilazione: verdure, semi, legumi. Un alimento salutare, per esempio, ma non l’unico, che contiene calcio è la soia. Ne parlo in questo post sui latticini perchè c’è la tendenza a usarlo come sostituto.

“La soia contiene 257 mg di calcio per ogni 100 g di prodotto consumato. E’ il legume più ricco di calcio che si conosca. In 100 g di soia c’è più calcio che in 100 g di latte. La soia ha un indice glicemico bassissimo, ed è quindi consigliata ai diabetici e a chi vuole tenere bassi i livelli di ormoni sessuali e IGF-I. Questi fattori sono associati ad un più alto rischio di insorgenza, progressione e recidiva dei tumori alla mammella e ormono-dipendenti.
Tutti i tipi di latte vegetale sono una buona alternativa al latte vaccino.”

Marco Bianchi – I magnifici 20

Le proteine della soia come quelle di altri legumi, unite a quelle dei cereali, forniscono inoltre tutti gli aminoacidi essenziali e sono quindi da considerarsi di alta qualità (ed essendo vegetali non fanno i danni delle proteine animali di cui si parlava sopra).
Questo è il motivo per cui spesso i vegan utilizzano prodotti a base di soia, ma non c’è bisogno di essere vegan per mangiare regolarmente prodotti buoni e salutari come tofu e tempeh, usare del latte di soia nei dolci, condire le verdure con della salsa di soia artigianale o aggiungere alle zuppe del miso.
Un altro motivo per cui la soia fa bene è che contiene fitoestrogeni, regolatori naturali protettivi.

“Anche nelle piante sono presenti ormoni, e in quel caso prendono il nome di fitoestrogeni. Sono così chiamati perchè hanno effetti e strutture simili a quelle degli ormoni femminili, seppure con una potenza di 1000-10.000 volte minore.
Con l’alimentazione e nelle corrette quantità, questi deboli estrogeni possono rilasciare un efficace e protettivo effetto biologico sul nostro corpo. Alimenti con elevato contenuto di fitoestrogeni sono la soia, la rucola, i cereali integrali, i legumi, i semi di lino, di zucca, di girasole, le crucifere (famiglia dei cavoli), i datteri, l’anice, i finocchi, il trifoglio rosso, la menta, il ginseng, l’aglio, la cipolla, i lamponi, le more.
I fitoestrogeni vengono assorbiti dall’intestino dopo una serie di processi metabolici svolti da parte della flora microbica intestinale, che permette la loro biodisponibilità.
I fitoestrogeni regolano lo scambio di calcio attraverso le membrane cellulari, a queste azioni fisiologiche si associano le più recenti scoperte dal mondo scientifico come la prevenzione del rischio di tumore endometriale, del tumore della mammella, prevenzione e riduzione dei sintomi menopausali, prevenzione e riduzione del rischio cardio-vascolare, del rischio osteoporotico. Ha effetto equilibrante dei lipidi circolanti nel sangue e antiradicalica.”

Marco Bianchi – I magnifici 20

“Per millenni l’uomo ha mangiato in abbondanza di fitoestrogeni, ma nel corso dell’ultimo secolo la nostra dieta ne è diventata sempre più povera, e oggi si sospetta che la carenza di fitoestrogeni nella dieta sia una delle cause del drammatico aumento di alcune malattie, tra cui il cancro alla mammella, alla prostata, forse all’intestino, le malattie di cuore e l’osteoporosi.
Questi deboli ormoni, infatti, avrebbero sia un’azione ormonale, utile quando il nostro organismo produce pochi ormoni, sia un’azione antiormonale, utile quando il nostro organismo ne produce troppi.
Gli alimenti che contengono fitoestrogeni, inoltre, fanno bene per chi ha il colesterolo alto, il diabete, l’ipertensione.
E’ importante assumere il più possibile i fitoestrogeni all’interno di alimenti veri: alimenti a base di soia (come tofu, latte e tempeh), legumi, cereali integrali, broccoli e frutti di bosco, ad ogni età, ma essere prudenti coi farmaci e con gli integratori di estratti di soia.”

Franco Berrino – Alimentare il benessere

Questo è il lunghissimo motivo per cui a Salutiamoci abbiamo vietato i formaggi e il latte e vi abbiamo invitato a sperimentare nuovi alimenti, è un gioco ma può essere che sia in gioco la nostra salute.

43 Responses to Del perchè a Salutiamoci abbiamo vietato i formaggi

  1. Elena scrive:

    Che bel regalo! una meravigliosa sintesi utilissima ogni volta che ci sarà da spiegare ‘perchè no’…davvero un bel lavoro, grazie

  2. twostella scrive:

    L’abitudine e i pregiudizi purtroppo sono a volte un limite.
    Post utilissimo, grazie per le accurate informazioni!

  3. stelladisale scrive:

    Grazie a voi :-)

  4. Sara scrive:

    Posso aggiungere un’altra cosa?I latticini creano muco nel corpo, e sono causa di malanni plurimi.Qualche pediatra illuminato consiglia di non dare latte vaccino ai bimbi che hanno catarro e similia…
    Poi io sono la prima a sgarrare ogni tanto ma, l’eccezione non è la regola.
    Bacio

  5. stelladisale scrive:

    certo che puoi aggiungere, saretta :-) baci buon we

  6. lauretta scrive:

    ammazza che post lungo!! tra un attimo lo leggo tutto…
    prima però ti volevo dire che ho comprato THE CHINA STUDY. Sono solo a pagina 35 ma sono già innamorata :)
    già solo il discorso sulla qualità delle proteine vale l’acquisto!

  7. lauretta scrive:

    vorrei portare inoltre la mia testimonianza su un fatto. io sono sempre stata soggetta a raffreddori e mal di gola (di norma da settembre a maggio).
    Da quando ho cambiato modo di alimentarmi (gradualmente si intende) ho raggiunto un record personale. Lo scorso anno non ho avuto mal di gola (neanche un pizzichino) per tutto l’inverno (nonostante sia andata a correre anche con -10°, o forse anche per questo)!

  8. CescaQB scrive:

    Complimenti per il bel post, spero che i tuoi bei toni e le mille informazioni riportate possano lasciare un segno in più di una persona ;)

  9. stelladisale scrive:

    lauretta, eh lo so, è un po’ lungo ma son cose da spiegare bene… e poi, appunto, non ho toccato altri argomenti tipo il muco, bello eh il libro? scritto benissimo oltretutto…
    per i raffreddori e i mal di gola, beh, bellissimo :-) effettivamente chiunque prova a cambiare alimentazione anche in modo non drastico ha dei miglioramenti di vario tipo, è come se gli si riequilibrasse l’organismo

    grazie cescaQB, speriamo, e se non lasciamo il segno, pazienza :-)

  10. lauretta scrive:

    post lunghissimo ma di sicuro impatto! ottimo, come al solito!! :D

  11. marcella scrive:

    Io ti ADORO!
    Ti mando un grossissimo bacio per tutto quello che scrivi per noi.
    Io ho smesso di mangiare formaggi (una fatica boia!) e nel giro di un mese (sì, avete letto bene: un mese) mi è sparita l’allergia a tutte e otto le graminacee e non ho mai più ripreso l’antistaminico!!! Per chi se ne intende, avevo quattro + per tutte le graminacee.
    Mi ammalo sempre più di rado, i raffreddori sono spariti, il mio intestino sta benissimo, e la mia pelle è rinata. Ah, è sparita anche l’emicrania! ;-)

  12. stelladisale scrive:

    marcella, ho solo scopiazzato da un paio di libri… ma quante cose avevi?? un rottame :-D ecco io delle allergie neppure ho parlato, vedi a quante cose fa male sto formaggio :-)

  13. brii scrive:

    Ma quante cosa imparo?!
    Grazie Stella!

    NOn ho ancora eliminato i latticini, ma ho ridotto ridottissimo.
    Mi piace un sacchissimo i formaggi!
    E’ più difficile ridurre o eliminare i latticini che lo zucchero..alla fine
    non è stato così traumatico. Pensavo peggio, ma sopratutto perché ti trovi intorno le persone che ti dicono…ma cosa fai?
    Così per non star lì a discutere con gente zuccona, io non mi faccio notare. ;-D e vado avanti per la mia salutare strada.
    Sai cosa mi diverte tantissimo fare adesso?
    Prendo una qualsiasi ricetta “normale” e penso come farla più salutare.
    Io faccio ancora tanta fatica trasformare le uova, o meglio sostituirle nei dolci, così le evito e faccio prima :-)

    Baciussss

  14. stelladisale scrive:

    Brii, ecco, non farsi notare è una bella strategia :-) perchè se no diventi scema a dover spiegare sempre tutto a tutti :-) poi ogni tanto mangiamoli ‘sti formaggi, facciamo una cambiamento graduale, e qualche eccezione ogni tanto, vedrai che poi perdi anche la voglia, quando ti accorgi che stai meglio se non li mangi…
    è vero, è divertente prendere le ricette normali e trasformarle, le uova infatti non servono, certi tipi di dolci vengono buonissimi senza uova, c’è chi usa l’amido di mais o la fecola di patate o anche una banana schiacciata, ma secondo me non c’è bisogno, oltretutto si fa prima veramente perchè non c’è da sbattere qui e montare a neve là :-)
    ma quanto ci stiamo divertendo? eh?

  15. dorella scrive:

    Bellissimo post. Da quando quattro anni fa ho eliminato latticini, zucchero e carne rossa sono rinata.
    Purtroppo sono circondata da persone che criticano profondamente le mie scelte, ma io continuo per la mia strada.
    Un grazie ancora per avermi confermato che sto facendo la cosa giusta.

  16. stelladisale scrive:

    grazie a te dorella, sono felice di tutte queste testimonianze, le persone fanno fatica perchè è difficile uscire dai soliti schemi, ma ci vuole anche del sano egoismo e se si sta meglio quella è la cosa importante :-)

  17. marcella scrive:

    Rottame proprio, no, ma avevo tutti questi “disturbi” che mi sono letteralmente spariti non mangiando, in un primo periodo mai poi una tantum, i formaggi.
    Il bello è che l’eliminazione era avvenuta per tutt’altra cosa!
    Anch’io cerco di non farmi notare, o almeno solo se chiedono rispondo. Ma quanta gente che non capisce un cavolo che c’è in giro??? Una mia amica, che poi si è scoperto essere allergica al frumento si è sentita dire, quando stava male ed aveva capito da sola che non mangiare grano la faceva stare meglio, che le sue erano tutte fisime! Sapete da chi? Dal suo medico di famiglia!

  18. stelladisale scrive:

    marcella, scherzavo :-) probabilmente erano tutte cose collegate tra loro, comunque i medici sono spesso ignorantissimi in fatto di alimentazione, per fortuna non ne frequento :-)

  19. Lo scrive:

    grazie Stella :)

  20. barbara scrive:

    Io credo che il problema non sia che i medici non sanno (ci sono anche quelli che non sanno ma non sono la maggioranza), ma piuttosto che si arrendono in partenza. Se non hai mai fatto tirocinio in un reparto (di qualunque tipo, perché l’alimentazione centra con qualunque patologia) non puoi esserti reso conto di quanto i pazienti mettano su un muro appena si sfiora l’argomento “cibo”. Si rifiutano di ascoltare. Prescrivigli una serie di pasticche, programmagli un intervento chirurgico, ma non dirgli che devono cambiare le loro abitudini. Da parte del paziente spesso c’é un rifiuto, e i medici alla fine si arrendono.
    Barbara, Inchiostro e farina

  21. roberta cobrizo scrive:

    Ottimo lavoro Stella! ;-)
    Non posso che aggiungere anch’io la mia testimonianza positiva. un tempo soffrivo di raffreddori e sinusite frequenti. Ora, senza latticini, non più. :-)
    Se a qualcuno possono risultare utili, aggiungo anche questi due testi interessanti in proposito:
    Lorenza Acerra, “Il mal di latte”
    Claudio Corvino: “Latte e formaggio. Rischi ed allergie per adulti e bambini”
    entrambi per Macroedizioni.

  22. stelladisale scrive:

    Barbara, non sono d’accordo perchè è sotto gli occhi di tutti il fatto che la medicina ufficiale non si occupi di alimentazione e non sia neppure informata sulle ultime ricerche al riguardo, spesso oltre a malinformare boicotta pure! comunque capisco che studiando medicina tu ti senti in dovere di difendere la categoria, speriamo che in futuro i giovani medici siano più informati (magari per un interesse personale loro sull’argomento).
    Poi, certo è vero che i pazienti spesso preferisco prendere un farmaco o fare un intervento, ma non è colpa loro, è colpa di chi per anni gli ha venduto questa mentalità.

    roberta, grazie per i link, alla fine s’è finito per parlare di raffreddori e allergie, vabeh, comunque sempre di salute si tratta :-)

  23. FrancescaV scrive:

    problemi di sinusiti e otite anche io, da un paio di settimane ho interrotto l’assunzione di latticini, sotto consiglio del mio omeopata. Speriamo bene per questo inverno.

  24. Angela scrive:

    Buongiorno,
    seguo costantemente il tuo sito che trovo ogni giorno più interessante. L’idea di cambiare le abitudini alimentari mi stimola molto e già mangio molta meno carne rispetto a tempo fa. Fosse per me riuscirei anche facilmente ad eliminarla. Purtroppo in famiglia (marito e tre figli piccoli) non è così semplice far accettare di mangiare per esempio più verdura e legumi. Non ho ancora “osato” prodotti a base vegetale perché ho ancora qualche perplessità. Ad esempio:
    - ho sentito dire che la soia sia di difficile digestione. Io non l’ho mai provata, ma è vero?
    - adoro fare dolci soprattutto biscotti, quindi uso il burro per l’impasto della frolla. Cosa potrei usare in sua sostituzione?
    - il latte qui proviene dai masi di montagna bio (alto adige) e io mi sono sempre sentita una fortunata ad avere tali produzioni biologiche “in casa”, quello vegetale che provenienza ha? siamo sicuri che sia anche quello “bio”? può essere utilizzato nello stesso identico modo di quello vaccino?
    Queste sono solo alcune domande che mi vengono in mente adesso. Magari sono anche banalità. Piano piano mi prenderò anche il tempo di documentarmi in materia, grazie anche ai tuoi interessanti riferimenti bibliografici.
    Ti ringrazio anticipatamente della tua disponibilità e, anche se ne ricevi in abbondanza: complimenti!

  25. stelladisale scrive:

    ciao angela, grazie, non avere paura di introdurre alimenti nuovi, fai dei piccoli cambiamenti graduali, prova, niente di drastico, cerca nuovi spunti, ricette, magari in salutiamoci…

    - per vedere se la soia ti è di difficile digestione ti basta provarla, bisogna però capire cosa intendi per soia: tofu? tempeh? salsa di soia? latte di soia? yogurt? la digestione è soggettiva, spesso non si digerisce qualcosa solo perchè non si è abituati a mangiarlo
    - per i dolci se scorri il mio blog e in alto c’è l’indice trovi tantissime ricette senza burro ma anche in tanti altri blog, per esempio tra i partecipanti di salutiamoci
    - il latte dei masi è sicuramente il migliore ma è sempre latte ed è meglio non esagerare, quello vegetale dipende da quale compri, se non c’è scritto chiedi al produttore, e comunque si può fare comodamente in casa, lo utilizzi come vuoi, se c’è scritto bio vuole dire che è bio

  26. barbara scrive:

    La categoria non ha certo bisogno di essere difesa da una studentessa ;) Non parlo per partito preso (è una cosa che non faccio mai, non è nel mio stile), ma per esperienza personale e studio messi insieme. Ho conosciuto medici poco aggiornati (e a dirla tutta anche poco coscienziosi), ma per fortuna ne ho conosciuto anche di molto ben informati. Medici che conoscono le linee guida dell’OMS sulla sana alimentazione, che guardano agli studi con spirito critico, e che danno buoni consigli ai pazienti che hanno la volontà di ascoltarli e metterli in pratica (per me in parte è una questione di mentalità e in parte di volontà). Spero che questa categoria diventi sempre più numerosa perché ne abbiamo bisogno :)

    Barbara

  27. stelladisale scrive:

    speriamo, ne abbiamo bisogno, si :-)

  28. Ma quindi con yogurt e ricotta (immagino solo di siero no??) questi “problemi” non ci sono?? (ovviamente mangiandoli 2/3 volte a settimana)!
    p.s.
    Angela mi farebbe piacere se venissi a fare un giro sul mio blog dove puoi trovare qualche ricetta (spero)divertente per bambini… senza burro e con poco (o niente) zucchero)… anche per me è un percorso ma sto limitando sempre di più l’uso dello zucchero e dei cibi di origine animale! e sto imparando come tanti ingredienti siano effettivamente superflui per il risultato finale!!
    http://mammarum.blogspot.com

  29. stelladisale scrive:

    cinzia, sembra che lo yogurt tra tutti i latticini sia quello più salutare per via della fermentazione, anche perchè la fermentazione abbassa i livelli di lattosio, per la ricotta il discorso è diverso, non è che cambi tanto mangiare ricotta o mangiare altri formaggi freschi secondo me, e ci sono anche pareri discordanti, c’è chi dice che facciano meglio i formaggi freschi e chi il contrario…
    solo che a salutiamoci una semplificazione la dovevamo fare e per non mettere troppo in difficoltà le persone lontane dal mondo vegan (che per la verità ci stanno snobbando alla grande) abbiamo lasciato questi due latticini che possono essere d’aiuto a chi non è abituato, ma lo yogurt andrebbe mangiato punto e basta, al naturale, magari fatto in casa, se cuoce si perdono i fermenti.
    salutiamoci non è una dieta, è un gioco di cucina :-) lo scopo di salutiamoci è anche quello di far capire quanto si abusi di prodotti che in realtà sono superflui, per abitudine, i dolci con olio d’oliva e yogurt, anche di soia, sono una buona alternativa nella vita quotidiana a quelli fatti con uova burro e latte, anche se non è indispensabile neppure lo yogurt, ma possono aiutare in una fase di transizione, e se fai una torta salata o del ripieno per ravioli è molto più facile se puoi usare della ricotta, l’indicazione di 2 o 3 volte a settimana è molto generica, chi ha problemi coi latticini ha dei benefici solo evitandoli completamente ma dipende dalle persone, dai motivi per cui li eviti, li puoi anche semplicemente evitare per limitare le calorie (e limitare cibi ad alta densità calorica è una delle indicazioni per prevenire i tumori) e allora la ricotta è certo più leggera

    grazie, il tuo blog lo conosco

  30. paola scrive:

    ciao Stella, ho trovato per caso il tuo blog tre giorni fa ed è con crescente emozione che sto imparando cose meravigliose. E pensare che scrivi dal 2007… ma dove sono stata tutto questo tempo??? Un grazie di cuore per quello che fai!

  31. Sara scrive:

    Ho provato a diventare vegetariana o meglio vegana (l’unico sgarro era un uovo ogni tanto). Ho dovuto mollare causa una terribile debolezza, che dalle analisi mediche è risultata dipendere da una fortissima anemia e carenze nutrizionali varie. Ho dovuto ricominciare a mangiare proteine animali mio malgrado e devo dire che sto meglio. Cosa dovrei fare?

    • stelladisale scrive:

      Sara, forse hai frainteso, io non sto invitando nessuno a diventare vegan o vegetariano, io stessa non sono nè vegan nè vegetariana. Qui si parla di ridurre i latticini o anche di evitarli, è diverso, questo post è stato fatto soprattutto per spiegare come mai a Salutiamoci ne ammettiamo solo un paio, ma Salutiamoci non è una iniziativa nè vegan nè vegetariana, a Salutiamoci (che è una raccolta di ricette non è un posto dove vogliamo dare consigli medici) sono permessi carne bianca, ricotta, yogurt, uova ed è consigliato il pesce, abbiamo avuto il pesce azzurro proprio come ingrediente del mese a settembre. Fatta questa precisazione ti dico il mio parere: credo che per alcune persone essere vegan risulti più difficile che ad altri, il loro organismo non ce la fa e non sono certo io che posso sapere perchè, ma sembra che ci sono persone che fanno la scelta vegan per convinzione ma poi hanno, appunto, dei problemi di salute, credo sia comunque una minoranza. Può essere che la loro dieta vegan non fosse abbastanza varia ed equilibrata come può essere che la causa sia un’altra, non lo so. So comunque che anche a me risulta più facile una dieta mista, sto meglio se mangio del pesce regolarmente e raramente altre proteine animali, insomma se cerco di variare senza limitazioni drastiche. Mi risulta più facile e non voglio dire che sia la scelta migliore, capisco la scelta vegan e la maggior parte dei vegan sta benissimo in salute, ma ognuno deve capire cosa va meglio per lui, non esistono regole fisse in assoluto. Quello che dovresti fare non lo so, segui il tuo istinto, cerca di capire di cosa ha bisogno il tuo organismo e se avevi fatto una scelta etica di rispetto per gli animali fai un compromesso con te stessa e pensa che ci sono tanti modi anche di rispettare gli animali (anche se i vegan su questo non saranno d’accordo) e che prima di tutto bisogna rispettare se stessi, sempre. Questo è quello che penso io :-)

  32. Sara scrive:

    Non mangio latticini da anni perché sono intollerante a lattosio e proteine del latte. Sono anche intollerante a glutine, fruttosio e tollero gli zuccheri nei legumi in quantità moderate. Se mangio queste cose gli effetti sono innanzitutto diarrea e crampi, ma soprattutto perdita di peso, anemia e via dicendo. Ho cercato di fare questa scelta per motivi di salute (ho visto troppe persone andarsene via a causa di un tumore, e anche mia madre ne è stata colpita più volte, anche se è ancora viva). I mesi scorsi mangiavo soprattutto pesce, ma visto che ancora le analisi non migliorano e la mia salute è a un punto di stallo (sono veramente molto debole) ho iniziato a mangiare più carne. Spero solo di non causarmi altri problemi…

  33. stelladisale scrive:

    Ho capito, fai benissimo a mangiare più carne se al momento è l’unica soluzione, magari scegli carne bianca, capisco i tuoi dubbi, ma se sei costretta a non mangiare latticini e altri alimenti probabilmente ci sarà una compensazione, può essere che il fatto di non poter mangiare glutine e legumi ti abbia privato di proteine o altro che sono contenute in cereali integrali e legumi e che sono fondamentali nell’alimentazione vegana, hai provato a mangiare di più quei cereali o non-cereali senza glutine tipo miglio, grano saraceno, quinoa (che è molto proteica e contiene minerali), cose del genere? e soia? e le verdure riesci a mangiarle? perchè ti aiutano a compensare, ti proteggono… vedrai che troverai il giusto equilibrio, fatti aiutare da un medico che non abbia pregiudizi sul vegan e troverete sicuramente una soluzione.

  34. Sara scrive:

    Ho provato si’… Per ora mangio carne, poi quando mi saro’ ripresa tornero’ alla carica! :)

  35. eleonora scrive:

    Ciao, farò copia e incolla di questo post e lo inoltrerò a chi mi rompe le scatole in merito al latte.Proprio ieri la mia dott.(no med convenzionale)ha detto basta al latte per mio figlio.E’ dura x lui poiche il latte richiama la mammma ed ha un effetto consolatorio ma ora non lo prendo più. Da anni ormei io e mio marito abbiamo abolito i latticinni tranne qualche pezzetto di parmigiano e non ne sentiamo la mancanza e sopratutto niente raffreddore!Ho letto questa frase non so dove “Gli anziani si avviano alla morte su di un letto di latte”, purtroppo x tanti di loro (mia madre in primis)costituisce spesso un pasto serale.Scusa la prolissità,ti seguo sempre con interesse,uno dei migliori blog in rete, senz’altro.Buona giornata.

    • stelladisale scrive:

      grazie eleonora, ma figurati, parli a me di prolissità che scrivo post lunghissimi… questa del latte è davvero una lotta difficile, proprio ieri dicevo che è impossibile entrare in un blog (che non sia vegan ovviamente) e trovare una ricetta senza proteine animali, soprattutto i latticini ci sono sempre, ovunque, essendo i blog lo specchio della realtà domestica ti rendi conto di quanto siamo chiusi ancora su logiche che non hanno nessun fondamento scientifico, perchè ultimamente si sono scoperte cose importanti riguardo alle proteine animali, solo che le persone sembrano accettare la scienza solo quando conferma i loro gusti personali
      buona giornata a te

  36. eleonora scrive:

    una postilla al mio post,approvo in pieno il tuo pensiero sulla scelta vegan o vegetariana,non tutti sono “portati”per questo tipo di alimentazione per vari motivi, costituzionali o di gola o altro.Penso anche che la verità stia nel mezzo e sopratutto detesto il fanatismo.C’era il festival vegetariano nella mia regione, e l’atteggiamento a volte fanatico e da esseri “superiori” che a volte hanno queste persone lo trovo a volte irritante.Il mio vegetarianismo è frutto di un lungo percorso fatto di letture, incontri e di gusto,non sono una buongustaia e per questo lungi da me convertire chi la pensa diversamente,informare eventualmente,con moderazione(tranne i miei cari, li insisto un pochino..).Penso che si è quel che si mangia ma sopratutto si mangia quel che si è.

  37. stelladisale scrive:

    eleonora, si anche a me infastidiscono i fanatismi di certi ambienti e quell’aria di superiorità e il voler a tutti costi far passare la propria scelta come la migliore possibile, e voler far proseliti a volte anche con metodi un po’ violenti tipo filmati di macelli, devo dire che non tutti i veg sono così, anzi credo che la maggioranza non lo sia affatto, proprio in questi giorni riflettevo sui partecipanti di salutiamoci e mi sono resa conto che alla fine i più aperti forse sono i vegan, è vero che sono avvantagiati in un contest come salutiamoci, ma non è un contest vegan, consigliamo il pesce, permettiamo la carne bianca, le uova, lo yogurt, chi partecipa e soprattutto chi ospita ha a che fare continuamente con ricette non vegan, e partecipa lo stesso, con onnivori, vegetariani, macrobiotici, salutiamoci è così, va al di là delle categorie e mi sta insegnando molto, poi se si vuole essere rispettati nella propria scelta bisogna rispettare quella degli altri proprio quando non la si condivide, se no sarebbe troppo facile :-) informare, condividere quello che si è capito, consigliare dei libri, questo si, sempre pronti a cambiare idea, comunque, o perlomeno a correggere leggermente il tiro, proprio perchè non si tratta di dogma…

  38. Note di cucina scrive:

    Che dire… Hai trattato con estrema chiarezza e lucidità un tema delicato ma di grande importanza. Da vegetariani che consumano latticini solo occasionalmente e comunque non ne tengono mai nel frigo di casa, non possiamo che apprezzare :-)

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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