Cosa compro, cosa non compro e dove

Sono anni che vedo gente che dice che non sa dove comprare bio e che dice che il bio costa.
Ormai è diventato un luogo comune così scemo che vien voglia di dire di si e di sorridere e bon, chiuso l’argomento.
Soprattutto se chi parla abita in una grande città. Solo a Milano ci sono almeno 5 aziende che ti portano comodamente la frutta e la verdura a casa, con altri prodotti bio, solo facendo due click sul pc e spendi meno che ad andare a comprarla in macchina.
Ogni supermercato ha una sua linea bio ed ecologica.
Nascono continuamente negozi bio, anche perchè è un settore che non conosce crisi.
Ci sono mercatini.
Ci sono aziende biologiche che magari le si deve un po’ cercare (certo non ti mandano continuamente depliant a casa spammando di brutto come le catene della grande distribuzione) ma ce n’è e quasi sempre vendono direttamente o tramite i gas.
Ecco, i gas. L’italia è piena di gas. Nel senso di gruppo d’acquisto solidale. E chiunque lo può creare, un gas.
E poi c’è internet, che non solo serve per trovare elenchi di aziende bio, mercatini bio, negozi bio.
Serve anche per comprare direttamente, con pochi click, qualunque cosa che non si trova, comodamente da casa, spesso anche direttamente dal produttore.

Poi ci sono tutte quelle aziende che anche se non hanno la certificazione bio magari le conosci, sai come lavorano, e ti fidi lo stesso perchè, di fatto, sono bio. Io per esempio compro ogni tanto dei formaggi di capra in una azienda che non ha la certificazione e me ne frego. Anche se penso che in un mondo civile, di questi tempi, il bio dovrebbe essere il minimo da pretendere e dovrebbe essere la norma, essendo miseramente fallito il metodo agricolo “convenzionale” ed essendo l’agricoltura sinergica o biodinamica o almeno biologica l’unica via per sopravvivere noi e il pianeta.
Questo è quello che penso. Ma non mi accanisco e non mi irrigidisco.

Per cui capisco che può essere che io viva in una zona fortunata. Capisco pure la pigrizia, la mancanza di voglia di sbattersi, la mancanza di tempo (che però non è quasi mai mancanza di tempo, ormai ne sono convinta, è più una questione di elenco delle priorità). Ma trovo che sia ignorante non capire l’importanza del biologico e non capire che non è neppure vero che costa di più, spesso. Piuttosto ci si dovrebbe indignare per i sottocosto dei supermercati, che spingono la gente a sprecare e nascondono costi etici, sociali, ambientali e sanitari che tutti noi paghiamo senza rendercene conto.

Vi dico dove compro le cose io, cosa compro e cosa non compro mai. Perchè prima di tutto è fondamentale cambiare alimentazione ed eliminare tutto quello che è inutile dalla propria dieta, secondo me, quello è il miglior risparmio.

- La verdura e la frutta (più verdura che frutta) la compro alla BioFarm Spineto.
E’ un’azienda agricola che produce tantissime cose ed è biologica/biodinamica da anni, l’ho conosciuta da poco.
Oltre a frutta e verdura ha uova, pasta che produce con grano duro coltivato in azienda, miele, confetture, gelato, passata, mele secche, funghi secchi… fa anche la pizza che non ho mai provato, neppure il gelato veramente visto che c’è lo zucchero. Ha anche detersivi vari in confezioni ricaricabili e alcuni prodotti di aziende biologiche. Ultimamente produce anche formaggi in collaborazione con altre aziende. Fa un orario di vendita al pubblico molto ridotto, i due mercati dei paesi vicini e lavora coi gas. E’ a 20/30 minuti di macchina da casa mia che è poi il tempo che ci metto ad andare in città nei negozi bio.
I pro sono che i prodotti freschi prodotti in azienda, frutta e verdura, sono buoni, freschi e i prezzi sono giusti.
E’ una bella azienda ed è bello percorrere il viale sterrato nel verde, passare vicino agli enormi pannelli solari che non occupano prato, vedere le arnie di api, le caprette tenute probabilmente per i bambini (fanno anche il cres).
I contro sono la scomodità degli orari, il punto vendita piccolo spesso parecchio affollato, soprattutto quello che odio è che usano i sacchettini di plastica non biodegradabili e torni a casa con un sacco di plastichetta da buttare.
Un velo pietoso sul sito autogestito che è davvero orrendo (ma ormai non me la prendo neppure più).

- Un altro posto dove mi piace andare è l’Aretè. E’ una cooperativa sociale con un vero e proprio negozio bio con orari comodissimi dove c’è un po’ di tutto ma soprattutto che produce verdura direttamente e fa lavorare i detenuti del carcere di bergamo.
I pro sono che rispetto alla precedente ci si trovano più cose, è più simile a un normale negozio bio, fa orario continuato e soprattutto non è un’impresa commerciale ma una cooperativa sociale che si aiuta, acquistando. Qui invece dei sacchettini di plastica obsoleti usano solo sacchetti di carta per frutta e verdura, comodissimi per il compost. Il sito non ce l’hanno neppure loro, o meglio avrebbero un dominio ma al momento non contiene niente (no comment). Però ho trovato il filmatino che ho linkato sopra che è un bel filmato.

- Se nei due posti precedenti non trovo qualcosa, allora vado al classico naturasì che menomale che c’è perchè alcuni prodotti li trovo solo lì, è il posto dove c’è più scelta. I pro di questo posto sono ovvi, è una vera catena di supermercati con tutti i pregi dell’organizzazione della catena senza averne i difetti, carrelli, giornalino, cordialità, orari comodi, molte offerte, sito fatto bene. Negozi in tutta italia che hanno contribuito a portare a tutti il biologico. Ancora mi ricordo la prima volta che ho scoperto che esisteva un supermercato che aveva tutte le cose che da anni trovavo solo in piccola parte in negozietti carissimi o erboristerie altrettanto care. Mi sembrava un miracolo. Non sarei mai riuscita a modificare la mia alimentazione senza il naturasi.

- A Bergamo città esistono altri due negozi che vendono biologico (che io conosco, probabilmente ce ne sono altri che non conosco). Uno c’è da tantissimi anni e si chiama “Il sole e la terra”. Non ci sono mai stata quindi non esprimo giudizi.
- L’altro è il BioScelta.
Non ci vado quasi mai perchè è leggermente più lontano rispetto agli altri. E’ il classico posto dove i proprietari sanno tutto ma proprio tutto di quello che vendono perchè prima di vendere un prodotto vanno a conoscere l’azienda e sono molto pignoli nello scegliere i prodotti da vendere. I prezzi sono probabilmente leggermente più bassi rispetto al naturasi ma è difficile confrontare, spesso non hanno cose che al naturasi ci sono. Fanno anche incontri. Lì ho seguito alcune conferenze sulle erbe spontanee e sulla medicina ayurvedica. Hanno molti prodotti, anche non alimentari e un banco fresco con formaggi e salumi pur essendo loro, credo lo siano ancora, vegan.

Per alcune cose “normali” vado in un normale supermercato: aceto per pulire, bicarbonato, a volte prendo anche frutta secca non bio o yogurt bio o pesce o quello che mi va ma pochissime cose. E’ un gran bel supermercato molto fornito e con tante cose prodotte internamente (pane e dolci per esempio) ma di bio non ha quasi niente. E’ pure peggiorato invece di migliorare perchè una volta ci compravo dei prodotti bio che da anni non tengono più.

Alcune cose le compro in internet e faccio scorta.
La farina, qui, tramite mail.
Il vino qui (bellissima azienda in franciacorta, ci ho fatto anche un post). Oppure qui o qui.
A Libera Terra oltre al vino ho preso anche passata di pomodoro, cous cous, marmellata di limoni, ceci… sono tutte cose di qualità.
Se cerco farine particolari, fiocchi, qualunque cosa non si trovi in giro anche la più strana, vado a cercare qui.
Ma è difficile che io vada a cercare cose strane.

Mangio essenzialmente vegetale con qualche eccezione, poco pesce e raramente mangio formaggi, a volte li compro all’aretè o al naturasi (hanno, per esempio, quelli delle cascine orsine, azienda meravigliosa biodinamica).
Tornando dall’azienda della verdura son comoda fermarmi in un’azienda che vende direttamente formaggi di capra molto buoni, non sono biologici ma mi han detto che le capre mangiano cibo certificato biologico e mi basta, li ho contattati in email prima di andarci. Ci vado comunque molto raramente e non sono il tipo che rompe le palle all’inverosimile facendo centinaia di domande come se fosse chissà che giudice dell’universo, di norma mi fido a prescindere. Prima o poi andrò, sempre in quel paese lì, a cercare l’azienda che ha le bufale e che produce un sacco di tipi di formaggi di bufala, non è bio ma mi incuriosisce che qualcuno allevi le bufale in pianura padana.

Quelle due volte l’anno che compro un paio di polli e li divido con mia mamma, anzi li divide lei perchè te li danno interi con la testa e tutto e io neppure ho il coraggio di guardarli in faccia, li prendo qui. Biologici.
E’ una bellissima azienda che produce anche uova e verdure e vende anche prodotti di altre aziende ma è a brescia quindi più lontana, ci vado solo ogni tanto.

Tutto qui più o meno. Non divento matta a cercare quello che non c’è. Non perdo tempo più di tanto, vado il martedì pomeriggio alla Spineto e poi verso la fine della settimana in uno dei negozi bio, se mi serve altro. Stop.
Per la verdura e la frutta (che è la maggior parte del mio cibo) spendo 10 euro alla settimana, circa..
Poi mangio quotidianamente pasta o riso o altri cereali, legumi. Uso molto olio d’oliva, mangio frutta secca e semini (forse pure troppi, soprattutto il sesamo). Ogni tanto compro tofu, seitan, tempeh, latte vegetale, succhi o altre cose bio ma non in grandi quantità, non sono cose che consumo spesso. Non mi preoccupo di risparmiare perchè mi sembra che mangiando in modo così semplice e senza esagerare nelle quantità e mangiando pochissimi cibi animali il risparmio ci sia comunque.
Non autoproduco latte vegetale tranne quello di mandorle, da tanto non faccio in casa il seitan, non mi faccio il tofu, insomma non sono una maniaca dell’autoproduzione, l’unica cosa che faccio tutte le settimane da anni è il pane.
Il vino lo bevo solo la domenica, l’acqua non la compro da anni perchè ho il depuratore anche se quella da bere la prendo qui perchè è più buona, dal rubinetto la tolgo solo per cucinare. Se poi spargessero il sale non si rischierebbe l’osso del collo per andarla a prendere quando c’è il ghiaccio.

Non compro mai detersivi del supermercato non ecologici o qualunque altra cosa per pulire lavare lucidare sbiancare profumare ammorbidire ecc… da anni.
Compro solo detersivo per i piatti ecolabel e detersivo per la lavatrice ecolabel che uso in piccolissime dosi e li compro nei negozi bio o in un normale super che ha una linea eco.
Uso aceto, bicarbonato, acido citrico, succo di limone, sale, alcool, oli essenziali ma neppure questi in grandi quantità e mai tutti insieme (meglio specificare perchè le oche son sempre in agguato). Aceto, bicarbonato e alcool li compro in un normale supermercato, l’acido citrico e il percarbonato li compro nell’azienda agricola dove compro anche la verdura, ricaricabili, gli oli essenziali in internet.
Uso il sapone che ho fatto io con l’olio di frittura, anche liquido per la lavatrice, e a volte faccio il detersivo per i piatti, questo.

Non compro mai prodotti da forno indutriali e non. Cioè pane, crackers, biscotti, merendine e cose simili.
Solo raramente dei crackers o dei taralli biologici o delle gallette di riso, soprattutto se devo viaggiare, che non succede quasi mai.

Non compro mai carne tranne quel paio di polli l’anno che ho già detto e che costano 9 euro al chilo cioè, immagino, molto di più rispetto al pollo di batteria del super ma quello ha un costo del quale non ho nessuna intenzione di rendermi complice. E questo è il punto sostanziale di tutto il discorso.

Compro pochissimo formaggio e mai latte animale (mai bevuto latte in vita mia). A volte prendo del parmigiano bio, meglio se stagionato 36 mesi, a volte dello yogurt (ho smesso di farlo in casa perchè lo mangio davvero raramente).

Uso pochissimi cosmetici, mi piace usare oli commestibili per la pelle, fare oleoliti, paciugare anche lì.
Ho un sacco di erbette raccolte da me e fatte seccare che uso in cucina e per le tisane: salvia selvatica, menta, equiseto, ortica, achillea, elicriso, salvia officinale, rosmarino, lavanda, bucce di cipolla, piccioli di ciliegia.

Vorrei provare a coltivare l’orto sul balcone, ad andare in giro a piedi più spesso, mi piacerebbe molto anche trovare tessuti e filati biologici che non costino una follia ma sembra che per il momento sia difficile. So che potrei fare di più, ma non voglio neppure che diventi stressante più di un lavoro, questo modo di vivere.
Mi sento anche leggermente in colpa perchè non appartengo ad un gas, che nella mia zona ce ne sono tantissimi, ma solo leggermente, so che risparmierei e conoscerei persone ma che potrebbe essere anche impegnativo.

Per come la vedo io chi mangia biologico e cerca di essere responsabile non vive in un mondo a parte, vive nel mondo reale cercando di fare del suo meglio senza estremismi, mettendo dei paletti dove la sua sensibilità lo ritiene necessario, senza eroismi e rinunce.
E’ solo gente che cerca di “fare la sua parte”, come il colibrì.

Quando la foresta va in fiamme tutti gli animali della foresta scappano, guidati dal leone. Ma il leone ad un certo punto alza la testa e vede un piccolo colibrì che sta tornando verso il fuoco, per spegnere l’incendio, e gli dice: ma non puoi spegnere l’incendio, puoi portare solo una goccia d’acqua! Lui gli risponde: “vado a fare la mia parte”.

Vorremmo raccogliere, nel blog di salutiamoci, in un post apposito, QUESTO, indicazioni simili a queste, sui posti biologici dove andate a fare la spesa, in tutta italia, non tanto i supermercati quanto i piccoli negozi, i produttori che vendono direttamente, i mercatini, o anche aziende che vendono direttamente tramite il sito o contattandole in email. Anche aziende che conoscete tramite il vostro gas, che magari a qualcuno vien voglia di fondarne uno.
Devono essere posti che conoscete personalmente. E soprattutto BIOLOGICI, potremmo accettare anche posti che sono biologici di fatto ma risulta poi impossibile controllare se è vero, che lo sono di fatto. A questo servono le certificazioni e menomale che ci sono.

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42 Responses to Cosa compro, cosa non compro e dove

  1. Elvira scrive:

    Ho scoperto da poco che in un negozio di emrcato equo e solidale che trovo per strada hanno il punto di ritrovo di un gas, sembrerebbe comodo perchè non ti costringono a comprare un tot minimo (cosa che mi ha sempre bloccato nell’utilizzare siti tipo biobox etc), ma ordini quello che ti serve a questa piccola azienda agricola bio e poi lo ritiri al negozio. Sto aspettando la prima mail di gennaio, appena ho sperimentato personalmente lo scrivo sul post di salutiamoci. Buon anno Stella!

  2. stelladisale scrive:

    grazie elvira, buon anno :-)

  3. Sara scrive:

    Clap clap clap!Buon 2013!

  4. simoff47 scrive:

    cara stella.mi piaci proprio tanto… bello il blog di salutiamoci e la nuova iniziativa sul “dove trovare” le cose sane…un abbraccio

  5. isafragola scrive:

    Cara Stella,

    davvero un bel post, che aiuta e sprona. La pigrizia, come dicevi tu, è spesso una questione di priorità, ma si può fare qualche passo in avanti, magari non tutti insieme, ciascuno con i propri sacrosanti tempi, ma pensando che è possibile. In fondo è dal pensiero che poi nascono le azioni, no?

    Grazie, per me sei sempre preziosa.

  6. stelladisale scrive:

    Saretta, buon 2013 anche a te!

    Grazie Simoff!

    Isa, grazie, baci

  7. Zucchero D'Uva scrive:

    Anch’io per fare la spesa vado in più posti solo così riesco a risparmiare qualcosa e a trovare ciò che voglio, con la buona volontà si può mangiare bene e bio, anche risparmiando.Peccato che non abitiamo vicine, altrimenti andavo a provare i tuoi posti!

  8. stelladisale scrive:

    Zucchero d’Uva, ma puoi segnalare i tuoi posti nel post di salutiamoci, se vuoi

  9. letissia scrive:

    Cara Stella, grazie per quello che scrivi e complimenti per la nuova iniziativa! Ho segnalato su Salutiamoci i posti dove vado a fare la spesa abitualmente. A presto :)

  10. stelladisale scrive:

    grazie Letissia :-) buon we

  11. tiziana scrive:

    Ciao Stella, post interessante e…divertente: le oche in agguato mi fan troppo ridere. Nota dolente: mia battaglia contro i dolci miseramente fallita nel periodo natalizio. Ora riprendere la retta via è veramente dura. Ti ringrazio per il tuo blog, così approfondito e preciso! Un abbraccio e auguri carissimi

  12. stelladisale scrive:

    grazie tiziana, ma natale arriva una volta l’anno no? se no non sarebbe natale ;-) è normale durante le feste mangiare i dolci, il problema è quando si fa festa tutti i giorni per tutto l’anno… baci e auguri

  13. Michelle scrive:

    ” So che potrei fare di più, ma non voglio neppure che diventi stressante più di un lavoro, questo modo di vivere.”
    E’ questo alcune volte il problema, in alcune circostanze seguire certi principi etici di comportamento può comportare degli eccessi, dei comportamenti radicali quasi ossessivi….
    Dobbiamo ricordarci che il tutto lo dobbiamo fare per il rispetto della terra, della vita, della natura in genere e soprattutto per noi stessi.
    Ottima risorsa brava stella.

  14. roberta scrive:

    grazie stella per questa interessante riflessione sulla spesa. negli ultimi mesi, per necessità e per scelta politica ho ridotti i consumi miei e della mia famiglia (non solo alimentari). non sto a fare un papiro su cose che in questo tuo spazio son già state dette e ridette, ma aggiungo semplicemente che vivo meglio. compro poco (locale e bio il piu possibile), cucino semplice (che non significa meno buono), ho piu tempo per fare altre cose più interessanti. vado di là a segnalare i posti a bologna

  15. stelladisale scrive:

    Michelle, grazie, trovare l’equilibrio, o perlomeno cercarlo, evitando gli eccessi, si

    roberta, grazie a te, è vero, la cucina semplice, fatta di pochi ingredienti di qualità è spesso la migliore, grazie anche per le segnalazioni :-)

  16. Elena scrive:

    Interessante ed encomiabile la metodicità con cui spieghi la tua spesa…l’esperienza dei Gas è veramente impegnativa, come tutti i gruppi di persone ci sono sempre quelli che vanno a rimorchio e comprano e basta…ma ci sono molti che si muovono in prima persona e coi quali è anche bello scoprire di avere molto in comune…è un modo di fare la spesa diverso, può anche diventare compulsivo come quello nella grande distribuzione perchè pianifichi gli acquisti su tempi lunghi e magari esageri nelle dosi!ma senza dubbio un bel modo di andare almeno un po’ contro corrente…..

  17. marcella scrive:

    IO TI ADORO!

  18. stelladisale scrive:

    elena, solo l’idea di sceglierne uno, magari dopo averne conosciuti diversi, mi mette l’ansia

    marcella, non esagerare :-)

  19. marcella scrive:

    No, non esagero. Tu riesci a scrivere esattamente il mio pensiero e quello che “predico” da anni, e cioè che non è vero che mangiare biologico e mangiare meno (o nessuna) carne sia caro.
    Chiaro che le “schifezze” ci sono anche bio (caramelle, biscotti, patatine, merendine, ecc), ma per il resto si tratta di mangiare meglio e di qualità decisamente migliore. Spesso e volentieri anche di sapore. Prendi la farina: annusa un sacchetto di farina bio macinata a pietra, e annusa un sacchetto di farina di un noto bianco mulino. La differenza è abissale! Poi ci si informa su come bombano il grano, e decidi. Molto interessante l’intervista che hai postato. E dice una sacrosanta verità: la gente non è più in grado di decidere. E questa, a pare mio, è la schiavitù. Baci!

  20. stelladisale scrive:

    Si, è una bella intervista. Non hai dei posti da segnalare nel post di salutiamoci?

  21. marcella scrive:

    Adesso ci penso. Io prevalentemente vado al naturasì e all’esselunga reparto bio, anche se non mi soddisfa appieno.

  22. brii scrive:

    Non è del tutto vero che il bio costa di più, come dici tu giustamente.
    Alla buona terra se sei socio (tessera 5.18eu una tantum) hai il 30% sc il sabato pomeriggio su tutta la verdura e la frutta.
    Basta un minimo di organizzazione, un minimo di interesse, un minimo di volontà.
    Sono convinta che passiamo davanti negozi, aziende, mercati bio senza nemmeno accorgerci, perché non le “vediamo”!
    Mica bisogna comprare tutto subito (ecco quello secondo me è uno dei grossi problemi di oggi…tutto e subito, anzi prima!), è bello anche girare, cercare, confrontare, chiedere, parlare.
    Io ho imparato un sacco solo leggere te, ho finalmente trovato il Kozu..
    ma finalmente perché alla buona terra ce l’hanno da sempre…ero solo io che ogni volta mi dimenticavo a comprarlo!
    L’altra sera parlo con un’amica come facciamo il pane, le dico da un po’ di tempo uso il lievito madre secco di frumento…e lei mi chiede…
    ma funziona?
    Ma perché non dovrebbe funzionare????????
    Certo, devi lasciare lievitare di più, (che tra altro fa anche molto meglio) ma per il resto funziona eccome!!!
    Delle volte mi cascano le braccia…ma dico..se ci riesco io che sono carnivora, pigra e non ero (!!) molto informata ci può riuscire chiunque!!
    Basta solo un pizzico di curiosità..davvero!
    Grazie Stella!
    baciusssss

  23. stelladisale scrive:

    si, dipende non sempre è caro, non ci credono che funziona perchè ormai la gente ha più fiducia nella chimica che nelle cose naturali, pensa che la chimica sia garanzia di “funzionamento” perchè lo dice la pubblicità, fa niente neh, peggio per loro :-)
    Grazie a te Brii!

  24. lauretta scrive:

    molto bello il tuo post.
    io mi sento di dire una cosa. anche io compro bio. all’inizo era poco, ora aumenta sempre di più, praticamente la mia spesa è quasi esclusivamente bio. è stata una cosa graduale, non forzata e perciò non “ingombrante o stressante”. è sicuramente vero che il bio costa di più a parità di prodotto ma invece di domandarsi perchè il bio costa di più perchè non chiedersi come mai il non bio costa di meno?
    e poi una cosa molto importante: io mangio verdura (tantissima), frutta, legumi e cereali integrali, a volte il pesce e basta. il costo complessivo della mia spesa con questo tipo di alimentazione è sicuramente più basso di chi va al supermercato a riempirsi il carrello di schifezze industriali.
    grazie stella per aver detto questa frase:

    Per come la vedo io chi mangia biologico e cerca di essere responsabile non vive in un mondo a parte, vive nel mondo reale cercando di fare del suo meglio senza estremismi, mettendo dei paletti dove la sua sensibilità lo ritiene necessario, senza eroismi e rinunce.
    E’ solo gente che cerca di “fare la sua parte”

    la gente che ho intorno pensa che io abbia dei problemi :)

  25. stelladisale scrive:

    lauretta, grazie :-) ovviamente concordo su tutta la linea :-)
    se hai degli indirizzi da segnalare di la…

  26. Benedetta scrive:

    Stella, cavoli, sei proprio un mito. Io sono stata con un gas per un periodo e mi piaceva moltissimo l’idea di appartenere a un gruppo simile. Ma non era organizzato granchè bene, non c’era un ordine che arrivasse sano e i prezzi erano molto alti. Pero’ trovavo la farina 2 (che mi hai insegnato tu!) e che altrove non sanno neanche che esiste. Poi da settembre ho iniziato a fare il medico in un paesino di campagna qui vicino, dove tutti hanno le galline e non perdono occasione di regalarmi uova (piu’ codice 0 di cosi’?) e ho trovato una signora che produce ricotta e primosale con tre mucchette che alleva lei. Costa un po’ di piu’, ma è talmente buona che quello non mi importa. Per fortuna ho un natura si a 100m da casa, piccolino, in cui le ragazze mi fanno pesare la verdura senza usare i sacchettini di plastica (e io mi appiccico tutti i bigliettini sulla borsa di tela!). Per il resto un grande bu per me: i detersivi li compro, la carne la mangio e la compro anche al supermercato…quindi immagina la mia vergogna quando hai parlato del pollo a poco prezzo..! Magari quando avrò uno stipendio vero potrò farmi meno conti in tasca e potrò migliorare ancora! IN ogni caso grazie mille per tutte le dritte che dai e le cose che (mi) insegni, secondo me anche chi pensa che questi comportamenti siano da fanatici, quando legge queste cose due domande se le fa..! un abbraccio!

  27. stelladisale scrive:

    ma grazie Benedetta, no dai non sono un mito, sono anche parecchio pigra, i cambiamenti vanno fatti a poco a poco, magari cercando prima di eliminare e semplificare, così il problema dei soldi non si pone, anzi di solito nelo complesso si risparmia :-)

  28. francesca scrive:

    ..l unico ‘biologico ‘ garantito è l orto in collina del mio papà ora in pensione! una bella fortuna, valli di aglio ursino ed asparagi selvatici e i suoi prodotti che crescono solo con concime vegetale, non mette neanche il letame! e che pomodori, tutti diversi l uno dall altro ma senza il retrogusto acido di quelli del super! e quest anno mi ha pure piantato il daikon! ..se non fosse per i grilli talpa sarebbe un paradiso!;)
    quando voglio farina yog etc…vado a ‘Le risorgive’ piccola catena di bio con verdura locale…un pò come il Naturasì ma più piccolino! ..a dimenticavo, provincia di Pordenone!
    un sentito grazie alla mitica Stella che ha aperto la sua cucina per sensibilizzare tante persone dimostrando che si può preparare dei piatti originali sani e da gourmet con un pò di sale in zucca! grazzzziiiieeeeee! Baci dal Friuli! Fra

    • stelladisale scrive:

      ma che fortuna, francesca! bellissimo! e grazie a te ma quale mitica dai! :-)
      se vuoi segnalare nel blog di salutiamoci quella catena bio mettendo tutte le informazioni ci farebbe molto piacere, del friuli non abbiamo ancora segnalazioni…
      baci

  29. lauretta scrive:

    so che non è il posto più adatto forse ma visto che sei così popolare vorrei chiederti se conosci o se qualcuna delle blogger conosce una BUONA SCUOLA DI CUCINA NATURALE.
    SOno intenzionata a frequentare dei corsi per dare una svolta alla mia vita non solo privata ma anche professionale :)

  30. stelladisale scrive:

    lauretta, la sanagola a milano credo sia il top del genere, e poi c’è cascina rosa, la Lo ha fatto corsi in entrambi i posti e sarà felice di darti tutte le informazioni :-)

  31. lauretta scrive:

    allora la contatterò al più presto! grazie stella!
    ps. una giornata a cascina rosa con giovanni allegro l’ho fatta pure io :)

  32. stelladisale scrive:

    ah ci sei già stata? bello! :-)

  33. lauretta scrive:

    molto bello! solo che a me piace mettere “le mani in pasta” e purtroppo il corso che ho frequentato io (pasticceria naturale) era esclusivamente teorico. cioè cucinava lui e noi guardavamo, facevamo domande etc etc. molto interessante ma sono alla ricerca di qualcosa di molto pratico.

  34. marcella scrive:

    Lauretta (scusami Stella se mi permetto) potresti contattare anche Giusy De Francesco. Lei tiene corsi del genere che tu cerchi (che ho frequentato anche io) con pochissime persone e ti fa mettere le mani in pasta. Non so dove tu abiti, ma lei è in provincia di Pavia.
    Il suo numero di telefono è sul suo libro.

  35. lauretta scrive:

    grazie marcella! io abito proprio in provincia di Pavia!
    :)

  36. stelladisale scrive:

    è vero c’è anche giusy di francesco
    laura, trovi i recapiti sul sito:
    http://www.ilsoffione.com/

  37. marcella scrive:

    Che stupida che sono! Non ho pensato di linkarti il suo sito! Ma lei è talmente poco tecnologica, che se la contatti via mail, ti scrive dicendoti di telefonarle!!! Hi, hi!

  38. lauretta scrive:

    grazie, grazie! ho già inviato mail per richiedere informazioni!

  39. Anna scrive:

    Ahhh, ma scopro solo ora che abitiamo vicine!
    Per gli acquisti bio in zona Bergamo ti segnalo anche la cooperativa Lumaca (http://www.lumacacoop.org/) di Almenno San Salvatore. Le tue ricette sono super!

  40. La mamma di Giaele scrive:

    Chapeau! Finalmente qualcuno che riesce a mettere nero su bianco la risposta che da sempre vorrei dare (se solo valesse la pena discutere con gli stupidi) a chi ci etichetta come fissati incapaci di godersi i piaceri della vita! Mi piaci sempre più! Torna, ti prego! :-)

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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