Plumcake salato olive batata e pomodorini

• 22 marzo 2013
* torte salate, ricette home26 Comments

plumcake_olive_batata

Soffice, colorato e leggero. Impastato con l’acqua e solo 4 cucchiai di olio evo.
La batata è la patata dolce, non appartiene alla famiglia delle solanacee e contiene parecchi antiossidanti, soprattutto questa che è arancione. E’ buonissima e se la vedete nei bio provatela. Se non la trovate la potete sostituire con la zucca. I pomodorini sono secchi sott’olio, pugliesi di Libera Terra.
Non contiene latticini.

300 gr di farina 0
1 bustina di cremor tartaro bio già addizionato con bicarbonato e amido
4 cucchiai di olio e.v.o.
2 uova
una decina di olive verdi grosse
una batata abbastanza grossa cotta a vapore
una decina di pomodorini semisecchi cioè venti metà
un cucchiaino di semi di anice
un cucchiaino di sale fino integrale
200 ml di acqua

(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)

Ho sbattuto le due uova con la forchetta e ho aggiunto l’olio e l’acqua.
In un altro recipiente ho setacciato la farina col lievito, aggiunto sale e anice e mischiato bene.
Ho poi unito con la batata tagliata a pezzetti, le olive, i pomodorini e gli ingredienti liquidi mischiati.
Ho mischiato bene, versato in uno stampo da plumcake foderato di carta forno bagnata e strizzata e messo in forno caldo a 180 gradi. L’ho cotto circa 35 minuti.

C’è anche il PDF!

_____________________________________________________

Ingredienti principali: , ,

26 Responses to Plumcake salato olive batata e pomodorini

  1. Sara scrive:

    uauuuuuuuuuuuuuuuuu, amo la batata:)

  2. Lisa scrive:

    Stella, io non uso la farina 0….posso usare tipo la farina di riso o al massimo di farro? Ho il mulino e me le macino io e tendenzialmente evito il glutine….

  3. Elvira scrive:

    Prima o poi la troverò questa batata!!!

  4. lauretta scrive:

    che bello stella! ed è subito primavera …. almeno in tavola :)

  5. Not Only Sugar scrive:

    Bellissimo anche da vedere questo plum cake oltre a buonissimo!!!

    Not Only Sugar

  6. Marika scrive:

    Io sono disperata. Cerco un muffin/plumcake/tortina rigorosamente SALATI da fare SENZA uova. Non per motivi astrusi, semplicemente perché vorrei usarli al posto del pane durante i pasti, soprattutto ora che si avvicina la stagione delle insalate …
    mi puoi aiutare tu?
    Marika

    • stelladisale scrive:

      prova a farlo senza uova, non dovrebbe essere un problema, magari sostituisci le due uova con 2 cucchiai di amido di mais sciolti in mezzo bicchiere di acqua, o anche con uno yogurt di soia, comunque cercando “plumcake vegan salato” dovresti trovare qualcosa, ci sono tanti bei blog vegan

      • Marika scrive:

        Grazie! Le ricette in rete le ho cercate ma la maggior parte non mi convinvono.
        E poi, non lo dico per piaggeria, ma mi fido di più dei tuoi consigli, dato che le tue ricette mi riescono sempre bene!
        Proverò con l’amido e un cucchiaio di parmigiano … chissà!

  7. mai provata la batata…che bella idea!

  8. ale scrive:

    Ciao sono passata per caso e devo dire che il tuo blog è molto carino.
    se vuoi passa a trovarmi a http://lacucinaeconomica.blogspot.it/
    Un saluto da Ale

  9. LA LUNA NERA scrive:

    L’ho rifatto senza batata, nè cremor tartaro (perchè non li avevo) sostituendo quest’ultimo con lievito per torte salate. Risultato buono ma si sentiva un pò il sapore del lievito (forse di quello chimico ne serve meno). Lo rifarò senza semi di anice che, a mio gusto, non legano bene con gli altri sapori.
    Ma ha meritato ugualmente di essere inserito nell’antipasto del pranzo di Pasqua, accompagnato dai tuoi felafel!
    Grazie per lo spunto!

    • stelladisale scrive:

      si, forse se si usa quello chimico è meglio non esagerare, io non lo uso da anni e non mi piace per niente il retrogusto che lascia, grazie a te

      • LA LUNA NERA scrive:

        Nemmeno io lo uso mai, ma era l’unica cosa che avevo di più simile al cremor tartaro che, fra l’altro, non saprei nemmeno dove reperire.
        Invece per i felafel ho seguito perfettamente la tua ricetta e mi sono piaciuti davvero molto (anche agli altri, eh!). Temevo che il sapore particolare dei ceci poco cotti risultasse troppo “deciso”, invece è proprio quella nota insolta a renderli interessanti.
        Avevo tentato la cottura al forno, ma si sfaldano, sarebbe necessaria qualche modifica, ma non avevo proprio tempo.
        grazie ancora!

  10. LA LUNA NERA scrive:

    rifatto di nuovo: senza semi di anice e dimezzando il lievito. Per l’impazienza devo avere infornato ad una temperatura insufficente perchè non è cresciuto bene come l’altra volta (io e la perfezione ci incontriamo così di rado!).
    Però è cotto a sufficenza ed ha un buinissimo sapore, e tanto mi basta!

    • stelladisale scrive:

      il cremor tartaro lo trovi nei bio, tipo naturasi, già addizionato, o anche in farmacia, si chiama anche tartrato di potassio devi però aggiungere il bicarbonato nelle stesse proporzioni, credo, ma io ho sempre usato quello bio che è anche naturale

  11. letissia scrive:

    Ha un aspetto così allegro! Proprio quello che ci vuole! Ricetta copiata da fare assolutamente! Baci :)

    • stelladisale scrive:

      si, proprio quello che ci vuole con questo grigio che non finisce più, ma da te magari c’è il sole… baci :-)

  12. lo voglio assolutamente fareeeee!!!

  13. Note di cucina scrive:

    C’è poco da dire… E’ una meraviglia :-D !

  14. Marika scrive:

    Fatti!
    Ho sostituito le uova con l’amido di mais sciolto in poco latte e un pò di yogurt. Sono buoni se non fosse per il colore pallido non si direbbe che non contengono uova!
    Grazie per la dritta!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

↓ More ↓