Chiuso per tristezza

• 3 giugno 2013
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Chiuso per modo di dire perchè questo blog con le sue centinaia di post rimarrà sempre qui.
Serve a me, prima di tutto, e so che è un punto di riferimento anche per altri.
Non ho energia, non ho idee, non ho spazio nella testa e non ho voglia nè di cucinare nè di fotografare nè niente di niente.
Più che chiuso direi fermo, bloccato, esattamente come mi sento io.
Per un po’, non so per quanto.
Fosse anche per sempre non casca il mondo.
6 anni sono tanti e in 6 anni si è detto e scritto abbastanza.
Chi voleva capire ha capito, chi voleva fraintendere ha frainteso, chi voleva incazzarsi s’è incazzato.
Perchè ieri era il compleanno del blog.
Strano modo di festeggiarlo.
Vien da fare un bilancio e la sensazione è di grande tristezza e fallimento.
Non so neppure spiegarvi precisamente perchè.
Potrei dare la colpa al tempo.
Oppure ai tempi.
Potrei chiamarlo esaurimento, qualunque significato vogliate dare a questa parola.
Invece vi lascio un po’ di link.
Un riassunto di buon compleanno. Così non dovessi tornare rimane una specie di indice approssimativo.

Piantine di zucca nate nel compost

Piantine di zucca nate nel compost

2007

L’inizio, assolutamente ignorante di tutto, con tante ricette che adesso non farei più così ma con alcune cose essenziali che faccio ancora simili: lo strudel, il riso integrale, i ravioli, i biscotti morbidi al miele, gli gnocchi.
Gli haiku, i libri, cose abbandonate.
Ripensandoci mi sembra che ci fosse più correttezza e amicizia tra noi, ma forse ricordo male.
Ho imparato a fare lo yogurt in casa, e il burro che ti resta anche il latticello.
Le patatine come quelle dei sacchetti ma più buone. Le origami box con la carta forno. I germogli nel sacchetto di stoffa. La pasta madre. I primi tentativi di pane e di focaccia non un gran chè, visti adesso. La mia solita torta salata fatta con la pasta matta perchè già allora facevo “sempre le solite cose”. Tante cose nuove imparate e cose classiche a modo mio. Ho cucinato per la prima volta in vita mia il baccalà, con nientepopòdimeno che Moreno Cedroni che ha dato un giudizio bellissimo a quel tentativo di ricetta che ho fatto nel panico (lontani dai “vuoi-che-muoro” di oggi) e poi cene di blogger e persone conosciute.

2008

La vera polenta bergamasca, quella con la P maiuscola, l’unica ma senza litigare, così vera che non l’ho neppure fatta io. I meme, le ricette indiane, i frollini furbi di mandorle quando ancora usavo il burro, i post di attualità quando ancora le parole non sembravano al vento, la torta buonissima senza glutine e senza lievito, il salmone in infusione, esperimenti e tante cose imparate.
I panini all’olio, prima della fissa per quello senza impasto, di pane, e regali. Foto dei dintorni, bergamo bergamo poi ancora bergamo e i laghi, gite “che quando torno metto le foto sul blog” e non sarebbe stata la stessa cosa senza blog.
Nuovi ingredienti mai provati prima, nuovi accostamenti, il paneer, ancora il riso integrale, un pesto rosso buonissimo e nuove parole imparate.
Tante ricette con le castagne, che i boschi non s’erano ancora ammalati. E rapa rossa, e cose nuove, sempre. Liquori, pane dolce.
E altre cene di blogger, una gita a genova, persone.

2009

I primi tentativi di parlare di salute, cibo sano, biologico. La battaglia contro il plagio, capita da pochi. Il post con i link per comprare bio, il più visitato di tutti. Il burro chiarificato in forno. I primi giri per erbe spontanee. Cose macrobiotiche e cose no, ma buonissime.
I muffin senza-senza, la scoperta dell’aglio orsino, poi la piantaggine, l’ortica, lo sciroppo coi fiori di tarassaco, insomma la fissa per le erbe spontanee che senza blog non mi sarebbe mai venuta.
Il tofu più buono che c’è e il rabarbaro che mi ricorda la svizzera che non mi ricordo, arrivato pure lui nella biocesta.
I fiori di sambuco che non amando i dolci ci ho fatto il riso.
Il nocino più facile del mondo, che fa tutto il sole.
I post sulle pulizie ecologiche.
Esperimenti di confetture senza zucchero, di tofu fatto in casa, di licoli. La sardegna e poi ancora plagi e ancora castagne. E una delle tante focacce ad impasto molto idratato e poco impastato, quasi per niente. I panettoncini vegani, la mandorlata vegan.

2010

Il meme più divertente, quello dei libri. Il pane senza impasto a filone che diventerà il mio pane di tutti i sabato.
Gli asparagi che faccio quasi sempre così perchè son buonissimi, si fa in un attimo e sono pure macrobiotici.
Le cose che vorrei fare più spesso, perchè erano buonissime: tartellette mele e mandorle, seitan fatto in casa, i felafel, paratha.
Il trasferimento del blog, col nuovo dominio e la nuova veste grafica, che m’ha fatto perdere tutti i commenti precedenti.
Esperimenti con l’agar agar, confetture buonissime malto e agar agar e cuscini coi noccioli di ciliegia.
Ancora Bergamo, la bellezza di città alta, le mura con l’orto sociale. E l’azzurro di Montisola, quel giorno ho fatto il giro dell’isola a piedi.
A Novembre sono comparse le mie borse, che son piaciute a molte più persone di quante avrei creduto ma che adesso che ho imparato meglio a cucire non le vuole più nessuno.

2011

Nel frattempo ho eliminato lo zucchero e faccio dolci buonissimi senza: la gelatina di arance, il budino al cacao, la torta di pere e cacao. Continuano i post sulle pulizie ecologiche e nascono i portatorta, anche questo grazie al blog e alla blogger che me n’ha regalato uno. Se ve lo volete cucire c’è anche il tutorial.
E faccio indovinelli e dico che sono stanca, per cambiare. Mi piace rileggere i commenti: un salotto di persone gentili (anche perchè quei pochissimi commenti non gentili o non attinenti che sono arrivati in 6 anni non li ho pubblicati).
E poi in primavera mi son fatta una cultura sugli “asparagi selvatici” che adesso riconosco a colpo sicuro anche sfrecciando sulla statale ai bordi della strada.
E poi fiumi di parole. Al vento.
E la gelatina di ciliegie al cacao con lo zucchero che appena ci sono le ciliegie la rifaccio. E la confettura di prugne selvatiche con l’anice, un’altra cosa che era venuta di un buono imbarazzante.
Poi altri giri nell’arte e nella natura dei dintorni, in un’estate con poche ricette e tante foto. L’avete vista San Tomè quant’è bella?
Poi una marea di foto sull’isola d’Elba. La magia di Marciana, più montagna che mare.
L’anno è finito col solito augurio della leggerezza e un’ideona semplice, la grappa aromatizzata.

2012

Poi ho fatto il sapone con l’olio usato come lo facevano una volta, senza troppi calcoli, ed è venuto benissimo.
E poco più.
Ma a maggio comincia Salutiamoci e tutto accelera. Dopo un’incubazione di mesi e lungaggini infinite comincia la fatica di spingere, tirare, giustificare, mediare, spiegare, difendere Salutiamoci. Un percorso fatto di indifferenze, polemiche, incomprensioni, delusioni e qualche soddisfazione.
Un bell’anno il 2012, ricco di cose. Pochi sono i post non legati a salutiamoci.
La primavera è una primavera vera e vi mostro dove vado a prendere l’acqua, vicino all’aglio orsino.
Poi scopro il finto gelato con la banana, che impazza nei blog ed è un’ideona perchè in un colpo solo da cremosità e dolcezza permettendo di fare in un attimo un gelato leggerissimo e sano che non ha nessuno degli ingredienti “normali” del gelato.
Faccio una torta buonissima che la prima a stupirsi sono stata io, di zucchine datteri e cacao, senza zucchero e vegan, non vedo l’ora che arrivino le zucchine (quest’anno è in ritardo tutto quanto), per rifarla.
L’ingrediente mensile di Salutiamoci è quasi sempre presente, forse troppo.
L’ennesima torta di pane buona e golosa, per l’ennesima iniziativa benefica diffusa tra blogger.
La giornata mondiale dell’alimentazione mi porta a sputar fuori uno di quei post chilometrici che è impossibile riassumere. Qui sta tutto il senso del blog, l’alimentazione al centro di tutto. Non si tratta mai solo di cucina quando si parla di cibo. Il fatto che io mi sia stancata di parlarne non vuol dire che io abbia cambiato idea.
L’anno finisce con la fissa per gli scarti d’arancia, tutto lo scarto che rimane dopo aver fatto la spremuta, la torta in due versioni, arance succo di mela e mandorle e arance malto e cioccolato è da fare e rifare.

2013

L’anno comincia, manco a dirlo, col sorbetto di scarti d’arancia, ispirato al famoso gelato con la banana.
Poi esco da Salutiamoci. Mi accorgo solo dopo qualche giorno, dal sollievo che provo, che avevo intrapreso una strada troppo difficile.
C’è la trasformazione del blog, il nuovo template responsive, la nuova pagina facebook, il nuovo accont twitter.
Colpi di coda di una stanchezza profonda.
Un tentativo di collaborazione andato a vuoto, l’attesa della primavera che arriva a sprazzi fulminei e poi si nasconde.
L’orto sul terrazzo, qualche ricetta carina, la torta soffice con l’acqua, gli gnocchi di ricotta. Cose di poco fa che neppure è il caso di linkare.
Un periodo nero come non capitava da anni.
E siamo qui, fermi, io e il blog.

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63 Responses to Chiuso per tristezza

  1. Patrizia scrive:

    Vorrei evitare di scrivere cose sciocche e banali, ti abbraccio virtualmente.
    Il tuo blog è stata una piacevole scoperta e per me sarà sempre una porta aperta alla consultazione.
    Buona vita!
    Patrizia

  2. Lisa scrive:

    ciao Stella…
    mi dispiace troppo dover leggere le tue parole…non avrei mai voluto leggerle. non avrei mai voluto che questo blog chiudesse…
    mi spiace molto che tu pensi di aver detto parole al vento, ma io sono sicura che non sia così.
    ti ringrazio veramente di tutto quello che hai condiviso con noi.
    è un po’ di tempo che ti seguo. e mi dispiace troppo che ci abbandoni. perchè è un po’ così che io mi sento in questo momento. abbandonata.
    grazie veramente di tutto. spero che tornerai presto…spero che questo periodo nero passi, per tutti…
    un abbraccio
    Lisa

  3. anna scrive:

    Cosa dirti, devi essere tu a scegliere di e quando tornare.
    Tutto dipende da cosa ci si aspetta da questo angolo virtuale ed a volte invadente, sì invade e pretende. Bisognerebbe considerarlo per quello che è : un posto dove si appoggiano idee, divertimento, rabbia, gioia per le cose, risentimento, ecc. a prescindere se c’è chi arriva, non viene, ignora, è assiduo……
    Stacca tranquillamente la spina, e, se ne avrai voglia, torna…. io ti aspetto :)

  4. LaPrinci scrive:

    Passo di qua per lasciarti il mio commento sulla ricetta precendete “quinoa+lenticchie” che ho testato e dato un voto 10+!! mi ritrovo questo post.. :-(
    Ti ho sempre apprezzata e seguita, contiunerò a farlo a costo di impararmi a memoria tutto il tuo blog, questo per dirti quanto ti ringrazio per il tuo lavoro da 6 anni a ‘sta parte.
    Buona Vita Stella, ed un abbraccio che ti spazzi via la tristezza…

  5. letissia scrive:

    Quando clicco http://www.stelladisale.it, mi aspetto di leggere articoli e ricette interessanti e finora non mi sono mai sbagliata. Stavolta però… non me l’aspettavo, ecco.
    Mi spiace Stellina, ti auguro di tornare a brillare presto, intanto continuerò cliccare. Un abbraccio.

  6. Baol scrive:

    Penso tu sia stata tra le mie prime lettrici (e commentatrici) ed io uno dei tuoi primi, quando eri sulla piattaforma blogspot.

    Anche se negli ultimi anni non ci siamo commentati, io passavo sempre di qui e mi guardavo le foto, e mi leggevo le parole.

    Mi spiace solo non essere riuscito a prendermi un caffè con te nell’anno in cui vivevo a Milano ma, in ogni caso, nel mio blog sei sempre la benvenuta, sempre.

  7. VIVIANA scrive:

    Cara amica, la tua tristezza é anche mia perché, per puro egoismo, mi mancherai molto e
    per quanto possa valere il mio giudizio il tuo blog non è certo stato un fallimento, al contrario trovo sia uno dei luoghi migliori in cui mi sia imbattuta navigando: poetico, sincero, essenziale.
    Grazie… cara amica. Io tornero con la speranza di ritrovarti.
    Viviana

  8. Dorella scrive:

    Mi dispiace moltissimo, il tuo blog per me era un punto fermo, mi mancherai tantissimo, però ti capisco perché anch’io sto attraversando un periodo difficile dove non ho più voglia di nulla .
    Continuerò a passare di qui nella speranza che tu cambi idea.
    Un saluto Dorella

  9. Jacopo scrive:

    Beh, intanto auguri (perché un compleanno va SEMPRE festeggiato ! :-) )
    Poi perché sia un augurio per il futuro: anche a me è capitato diverse volte (e l’ultima volta da qualche mese a questa parte… vedere il mio blog e i pochi post dall’estate scorsa per credere) di non aver molto da dire. E per quello mi sono fermato. Poi, però, anche se lentamente, le cose da dire mi sono tornate e… gli amici mi hanno aspettato: perché il blog siamo noi stessi, e siamo molto di più di qualche semplice ricetta o qualche p0st di “servizio”. In “Stella di sale” c’è la tua anima, in ogni sua sfaccettatura e in ogni evoluzione (o, se vuoi, anche involuzione). Le mille parole e i mille silenzi, così come i mille pensieri e le mille emozioni di 6 anni di vita.
    Se vorrai, quando vorrai, saremo pronti a rileggerti. Altrimenti ci dovremo accontentare di rileggere il passato. Comunque contenti di averti conosciuto (anche se, purtroppo, ancora non di persona).
    In bocca al lupo per tutto, nel blog e nella vita contro il periodo nero !!!
    Ciaooo

  10. Irene Binaghi scrive:

    Nulla è per sempre: nemmeno i blocchi! Che tu scriva o non scriva, che tu lo voglia o no, sei un punto di riferimento importante, per alimentazione, salute, consapevolezza dentro e fuori dal web, in cucina e fuori. Almeno per me! Un abbraccio, ib

  11. Satsuki scrive:

    Non so cosa succeda, ma mi dispiace che tu abbia deciso di non continuare a condividere le tue idee sul blog. Comunque, almeno con me le tue idee e le tue parole stanno funzionando, ma anche dai commenti che leggo non credo di essere la sola. E questo blog è e sarà un altro importante punto di riferimento ^_^! Perchè se non ho abbandonato il mio blog l’anno scorso e ho deciso di continuare a mettermi in gioco, nonostante le scarse e spesso poco simpatiche risposte esterne ricevute, lo devo anche a te.
    Ti mando un abbraccione e corro a stampare la tua torta cacao e yogurt, perchè qui fa troppo caldo e perchè sto cercando di capire come posso sostituire lo zucchero con il succo di mele nelle torte ^_^

  12. Sara scrive:

    …caspita, mi hai lasciato senza parole! Avrei voluto leggere altre parole, ma non quella. Tristezza. Spero davvero che sia solo un momento un po’ così…come lo è per tanti ultimamente…ma è giusto ascoltare se stessi ed i propri bisogni. Nel frattempo non posso che ringraziarti per tutto quello che ci hai trasmesso in questi anni…hai sicuramente dato il meglio di te in questo percorso! Grazie e a presto!
    Un abbraccio, Sara

  13. Fedra scrive:

    Bruttissima notizia. Che il tuo meraviglioso blog chiuda, ma soprattutto il “periodo nero”. Ti sei data tanto in questi anni. .. Forse ho solo bisogno di ossigenarti. Forse.. Non dimenticherò mai quando mi è’ arrivato il tuo pacchettino di pasta madre che profumava di lievito ..:o)
    Ti abbraccio forte….F.

  14. Benedetta scrive:

    Mi sento in dovere, proprio in DOVERE, di dirti qualcosa. Tutte le volte che mi sono trovata a combattere qualcosa che reputavo sbagliato, a portare avanti una causa in cui credevo ho sempre pensato: magari il mondo non lo cambio, no, però magari stasera, dopo aver parlato con me, anche una sola persona su cento cercherà questo argomento su google, o magari ne parlerà a cena, a tavola, o magari ci rifletterà durante la pubblicità o prima di addormentarsi. E vedi Stella, nel tuo caso, ormai lo saprai, quella persona sono io. Io, come chissà quanti altri passando di qui e leggendo le tue parole e i tuoi post, ho imparato un sacco di cose, grazie a te. Tanta gente non avrà capito, sarà passata oltre, chissene. Ma tanta altra no, te lo garantisce una qualunque passata, spesso, di qua. Quindi Grazie! E siccome sono una curiosa di natura, vorrei sapere tutto di tutto, mi auguro di rileggerti ancora. E presto! Ed è “a presto” che ti dico per salutarti. Un abbraccio!

  15. lauretta scrive:

    lo sai…a me il tuo blog ha davvero cambiato la vita. Da un paio d’anni a questa parte ho cambiato alimentazione e modo di vedere le cose. Porterò sempre con me una parte di “te” (nel mio frigorifero)….la tua fantastica PM !!!

    Un abbraccio e a presto!
    :)

  16. marzia scrive:

    ciao
    ti ho seguito in questi 6 anni
    (la prima ricetta che ti ho copiato è quella dei
    biscotti morbidi al miele)
    e partendo da te ho cambiato totalmente la
    mia alimentazione
    grazie del regalo che mi hai fatto
    ti mando pensieri felici e ti auguro
    di superare presto questo momento buio
    Marzia

  17. Cla scrive:

    beh, la stanchezza ci sta tutta, legittimo il tuo senso di tristezza per tutta una serie di cose che ti hanno deluso. In questo tuo post sono sintetizzati sei anni, un picciriddu direi, uno di quelli che metti al mondo, cresci, nutri, educhi; uno di quelli che, quando lo vedi dici ” questo è uno che saprà influenzare positivamente, ha un bel carattere”
    Le tue borse mi hanno fatto fare un figurone, i porta torta fanno bella mostra di se custodendo ciavuruse creazioni.
    grazie Stella
    :*
    Cla

  18. tiziana scrive:

    Conosco perfettamente lo stato d’animo. E quando ci finisco dentro penso: son nuvole che passano. E infatti “poi” passano. Ti ringrazio per lo sforzo profuso nel tuo apprezzatissimo blog, ti abbraccio forte e ti saluto con un : forza Stella, siamo leonesse noi ;-D.!!!
    Tiziana

  19. Not Only Sugar scrive:

    A noi mancherai, quindi ti lascio con un semplice abbraccio.. sperando di rivederci presto tra queste pagine..

    Not Only Sugar

  20. Azabel scrive:

    A me dispiacciono tanto quelle due paroline, tristezza e fallimento. Forse è un momento negativo, capitano i momenti di stasi, noia, momenti in cui nulla sembra avere un senso. Ma se qualcosa in questi anni si è mosso è anche grazie a te, grazie al tuo blog, ed è importante che te lo ricordi: senza Stelladisale molte cose sarebbero state diverse. Quindi no, anche se le cose non sono andate in modo perfetto, “fallimento” non l’accetto, tiè :P

  21. stelladisale scrive:

    grazie a tutti, non rispondo uno per uno perchè non so cosa rispondere ma grazie a tutti quelli che hanno commentato.

    • lelli scrive:

      Oggi è il mio compleanno, giornata così così, passavo di qui dopo tanto tempo e leggo questo…mi spiace, ma ti capisco, a volte si raggiungono livelli di saturazione e allora è il caso di fare uno stop, lasciare sedimentare le cose e vivere con serenità accettando queste fasi della vita.Hai dato tanto, il tuo blog è sempre il primo dei preferiti e quello che mi ha dato di più dal punto di vista culinario, culturale e anche “borsifero”!Un grande saluto e un arrivederti, forse, senz’altro continuerò a cercare ispirazione quando avrò voglia di fare qualcosa di buono
      sano.Un saluto, Lelli

  22. Clara scrive:

    Due parole per ringraziarti per tutto quello che hai condiviso fino ad ora, perchè è stato sempre un piacere leggere i tuoi post, perchè mi hai insegnato molte cose e intrattenuta nel mio tempo libero. Spero che tu possa ritornare a scrivere al più presto e soprattutto che tu possa essere felice e serena al più presto. un abbraccio.

  23. Giuly scrive:

    Sono una tua nuova follower, ti ho scoperto da poco, e mi sono ripromessa di leggerti, con calma e con il tempo necessario, dall’inizio del tuo blog, perchè è interessante, piacevole, e non scontato.
    Spero che l’ispirazione non t’abbandoni.

    ciao

  24. Elvira scrive:

    Cara Stella,
    nel poco tempo che riesco a dedicare alla lettura dei blog, e nella mia distrazione, solo ieri mi sono resa conto che non ti leggevo da un po’, neanche sui social, e mi sono chiesta che fine avessi fatto.
    Stamattina sei l’unico blog a cui ho deciso di dedicare 5 minuti, ed ecco qui, mi dici che ti fermi, il che non sarebbe davvero tanto strano, nel senso che davvero 6 anni sono tanti, e anche i miei 5 pesano, ma è strano e doloroso che tu lo faccia con tristezza e senso di fallimento, cose che per altro ti ho già sentito dire.

    Mi permetti di dissentire? Attraverso le tue pagine hai sempre espresso ciò che ritenevi giusto, e chi ti ha letto può aver approvato o no, può avere o no deciso di cambiare stile di vita, ma è uscito di qui con un bagaglio maggiore rispetto al precedente.

    Devo farti un elenco di cose che ho imparato da te??? Anche se non ho eliminato certi cibi, che ritengo non possano nuocere se usati senza esagerazione, valuto tante cose in modo diverso.
    Non so se la cosa possa farti piacere o no :-) ma ti penso ogni volta che sciacquo un brick in tetrapack per buttarlo nella carta, o che uso acqua calda e aceto per lavare i pavimenti, giusto per fare un paio di esempi. Per non parlare del tuo esperimento con l’agar.agar, due pagine stampate che mi seguono ovunque vada, caso mai mi scappasse di fare un budino.

    E sinceramente non credo di essere l’unica.

    Quindi, se sei stanca, se pensi per il momento di aver detto tutto, se sei presa da altre cose che possono darti di più, benissimo, blocca il blog. Ma non farlo con tristezza, per favore!!!!!

    Sottoscrivo Azabel, fallimento un piffero, scusa!!!

    Ora torno alle noiose carte, ma prima ti dico grazie grazie grazie, per quello che hai fatto fino ad ora. E buona vita fuori dal blog.

    Un abbraccio grande

    Elvira

  25. giovanna scrive:

    Eh. La tristezza, il senso di vacuità credo che li incontriamo, prima o poi, un po’ tutti. Ho cominciato un po’ dopo di te, nel 2008, ma sono spesso presa da sensazioni analoghe. E’ che molte cose sono cambiate, e, sì, prima c’era senz’altro più comunicazione, c’erano maggiore collaborazione e maggiori relazioni. Non sto incolpando nessuno, perché sono la prima a sentirsi colpevole per la scarsissima frequentazione dei blog e l’inesistente commentare.
    Quello che posso dirti è che tu hai delle motivazioni forti da ritrovare nella loro forza. Non è solo un condividere ricette, e questo è un di più non trascurabile. Possiamo non essere d’accordo su diverse cose, ma questo è senz’altro uno di quei casi in cui la diversità può essere ricchezza.
    Ma ciascuno sa di sé, ciascuno sa come si sente e quanto vale la pena, o gli costa, proseguire in qualcosa.
    Fai ciò che senti. Auguri per tutto. Stai bene.

  26. Lisa scrive:

    Cara Stella,
    Il tuo blog mi ha ispirata e dato moltissimi consigli utili e spunti su nuovi percorsi da seguire. Grazie e spero tu ritrovi presto l’energia e lo slancio di cui tutti abbiamo bisogno; per il blog, ma soprattutto per la vita. Buona fortuna!

  27. stelladisale scrive:

    grazie,
    sono contenta di aver fatto questo post se ha portato tutti questi bei commenti dove c’è proprio quello che ultimamente facevo fatica a sentire intorno; motivo in più per lasciarlo per un po’ in evidenza :-)

  28. roberta scrive:

    grazie anche da parte mia, questa volta dal fondo dell’Africa. Il tuo blog è stato un punto fisso per me e una grande ispirazione sullo stile di vita alimentare.
    Até a prossima :)

  29. Elena scrive:

    Cara Stella, ti seguo da sempre…mi è sempre piaciuto commentare in modo attivo cioè avendo provato la ricetta o avendo qualcosa da segnalarti…forse così i miei commenti sono relativi solo al 20% delle volte che sono passata di qui…ho cercato e trovato idee, consigli, svago e sogni…sei stata mooooolto generosa! che bello!

  30. lara scrive:

    grazie. mi hai dato tanto. grazie a te ho riscoperto l’amore per la cucina e il cucinare con amore
    a presto, chissà

  31. Vale scrive:

    Ti seguo ormai lurkando da qualche anno, e in effetti il tuo blog sta sulla barra tra i preferiti. La mattina prima di mettermi a lavorare, un giro su fb, un giro ai blog, e poi posso pensare a darmi da fare.
    E mi dispiace leggere di questo blocco, ma più che la chiusura del blog in sé (che comunque c’è, il dispiacere) è la tristezza e la rassegnazione. Ad aprire o riprendere un blog si fa sempre in tempo. I giorni invece no, quelli passano e non tornano. Quindi ti auguro di riposare, di ricaricarti, di superare questo avvilimento.

    Vale.

  32. Antonella scrive:

    Ciao Stella non ti ho mai scritto prima ma ti seguo e consulto il tuo blog con regolarita’.Non so cosa ti abbia spinto alla tua decisione,e anche se mi dispiace molto non poter piu’ avere tue news,credo che a volta i cambiamenti comincino con una fine.Volevo solo testimoniarti la mia stima e l’affetto che sento per te come persona,e augurarti che questa fase sia solo un preludio di una crescita e una rinascita.Mi mancherai e grazie per tutto
    Antonella

  33. silvia scrive:

    è un dispiacere leggere queste cose ma ovviamente è comprensibile che la fatica dopo qualche anno prenda il sopravvento..ti auguro di ritrovare la felicità e lo stimolo a fare..a cucinare..a creare, se non per gli altri, almeno per te stessa.. buona vita.. ci vedremo sul lago di endine ;)

  34. brii scrive:

    Stella, fai bene. Prendi le distanze, chiudi la porta, gira le spalle e guarda dall’altra parte.
    Il bello del blog è che non è un dovere, non si deve scrivere, nessuno pretende post dopo post dopo post.
    Non succede niente, le persone che ti seguono, ti aspettano, leggono le ricette e le fanno e rifanno.
    Quando torni è come non ti fossi mai allontanata. Riprendi dove hai lasciato.
    E trovi tutti qui ad aspettare.
    Io ti aspetto qui…
    baciusss

  35. michela scrive:

    Ciao Stella non mi sarei mai immaginata di leggere che un giorno avresti potuto scrivere che ti sentivi cosi svuotata da voler smettere di postare le tue bellissime idee / ricette pero ci sta, sono momenti e sicuramente non devi sentirti in obbligo ,pero mi auguro che sia solo un momento di stanca e che tornerai a postare qualcosa di te perche sono 2 anni che ti seguo e per me sei un guru . Spesso dare qualcosa agli altri svuota pero spero che tutti i commenti delle persone che ti sono vicine ti facciano capire la persona importante che sei per noi…qualsiasi sia la tua decisione.grazie x tutto quello chevci hai dato finora e speriamo di rivederti presto .michela

  36. sara b scrive:

    mi dispiace stella… per te, principalmente: la tristezza non è un sentimento che dovrebbe appartenerti: non te la meriti. in sei anni hai dato tanto: è giusto fermarsi a riflettere, è giusto dare il peso che si vuol dare alle cose ma preferibilemnte senza tristezza. sorridi! :) e torna quando vuoi. un abbraccio!

  37. angela scrive:

    sappi che alla fine della discesa.C’ é sempre la risalita. e allora dai si riparte!!!! io non ti ho mai scritto,ma oggi ho sentito di farlo ,ti aspetto con immenso amore

  38. isafragola scrive:

    Ciao Stella,
    io arrivo sempre con l’ultimo treno…. Sigh.. Stavi scherzando vero????? Come si fa senza il tuo blog? Non riesco a essere politically correct e dirti che è lo stesso! Perciò me ne sto zitta e spero che questo periodo passi, prima o poi…
    Un abbraccio

  39. Sara scrive:

    Stella leggo solo ora, alla buon ora….
    Sono fagocitata dal lavoro e da mille cose e non ho più tempo di passare quotidianamente sui blog.Era tempo che non giravo e, leggo questo post.A me ha aperto uan scatola di ricordi, bellissimi, di quando ho iniziato a seguire questo mondo e di qualndo ti ho incontrata prima in rete e poi di pesona…E’ stato un arricchimento conoscerti e, devo dire grazie anche a te se ho inziato anchì’io a scrivere.Da te abbiamo imparato tanto e mi spiace tu ti senta triste, perchè è un brutto stato d’animo.Può capitare ma, coraggio!
    Prenditi il tuo tempo, lo so che le cose sono cambiate ma, le vecchie blogger latitano ma ci sono!
    Io pure scrivo di rado, mancandomi il tempo ma, non sai che poacere mi ha fatto ripercorrere questi anni bloggheschi e non in 5 minuti.
    Ti abbraccio e spero di vederti nel solito appuntamento agostano, così ci raccontiamo un po’.
    Sara

  40. simone scrive:

    Scoperte non mi ricordo più nemmeno io come in una delle lunghissime notti del dicembre 2010, le notti del puerperio, in un inverno di profondo isolamento per me e per la mia compagna le Sue note, scritte e disseminate a chissà chi, ci hanno accompagnato, sostenuto, nutrito, tenuto in vita. E la ringrazio di cuore per questo.
    Dalle nostre finestre, senza tende né persiane, vedevamo la neve che non smetteva di cadere, e ci rassicurava vedere la luce di un nostro vicino, l’ebanista che rincasava e tirava a tardi la sera. Tutti eravamo fragili come le figurine di un presepio. Nel 2011 qui in Franche-Comté ha iniziato a fare bello molto presto, cosa che non succede che molto raramente. La neve durò poco e facevamo passeggiate fino alla biocoop, al parc Micaud di Besançon. La vita ricominciò, insomma, ma profondamente mutata.
    Adesso che leggo le sue parole, di qualche tempo fa ormai, mi sono sentito di volerle essere più vicino. E se non scriverà più, rileggerò i post passati come si sfogliano qui libri a cui si tiene particolarmente e che si prendono in mano volentieri dopo i primi temporali di fine estate.

  41. Nadir scrive:

    Un abbraccio e un saluto caldo. Buona vita :)

  42. michela scrive:

    Dai Stella non fare cosi, ancora non mi capacito e ….mi manchi….siggg…

  43. elisabetta scrive:

    anch’io ogni tanto ritorno qui e mi dico: dai forse ha cambiato idea !
    Sta di fatto che anche la mia fantasia culinaria si è bloccata …

  44. giovanna scrive:

    Cara Stella, ho amato…scusa, amo il tuo blog per il tono, per la persona che ci sta dietro. E’ uno dei pochi con una netta personalità. Son d’accordo con te, la vita è fatta a cicli, ma, ricorda,…i cicli TORNANO! con gratitudine Giovanna

  45. ilaria scrive:

    È il mio primo commento su questo blog che seguo da anni… Solo per dirti grazie e augurarti di ritrovare la forza e lo spirito sincero con il quale hai saputo insegnarmi l’amore per il cibo, la natura, la vita. A presto

  46. Maria Giulia scrive:

    Io invece, cara Stella stellina, è circa da un’oretta che giro sul tuo blog, oggi per la mia prima volta, e vedo fisso lì di fianco sto post “chiuso per tristezza”, non che io sia tonta, l’ho capito che era l’ultimo, che era questo ora pianto da tutti quelli che ti stanno scrivendo, sai la statistica web è chiara, chi partecipa attivamente commentando è un fisioligico 12%. Quindi molti altri stan tristi.
    Qui sfondo una porta aperta, seguimi.. alimentazione – salute. benessere psicofisico – eubiosi intestinale. Non è che nei tuoi intrugli da mago merlino ti sei procurata uno scompenso enzimatico, una infiammazione o intossicazione di tipo subdolo ed ora esprimi questo stato d’animo che è da manuale di psicologia? Vale a dire un quadro clinico dell’umore tra i più conosciuti, molto doloroso e altrettanto semplice da debellare, zinco e B6 per cominciare, un controllo ai marcatori e agli elettroliti emo e uro per capire cosa stai perdendo per strada e che ti indebolisce.
    6 anni di un lavoro eccellente e aderente al tuo carattere può essere stata una sfuriata necessaria ed ora esaurita nel suo scopo, niente di male, resti una persona di grande valore umano.
    Non hai cambiato il mondo, non ne hai costruito uno concreto per te fatto come intendi tu, è rimasto blog di elettroni, l’hai martellato recriminandogli “perché non parli!”, lui non ha dato risposta, non può.
    Giri fotografando i pezzi che salveresti dal diluvio universale del tuo disappunto, hai cercato una tua perfezione, se non l’hai trovata te ne sei accorta solo tu, per noi qui è meraviglioso…un blog meraviglioso. Il mondo è meravigliosamente descritto nei commenti delle altre donne, ognuna il suo da cui proviene quando pasa di qui, nell’insieme quello che è per tutte il mondo. Per me sei la benvenuta nel mondo che conosco, di più non posso dirti, è tutto il meglio che ho da darti, benvenuta.
    Scrivi spesso di Bergamo e sei di quelle parti, vieni a Lenna dove sto da mesi per rimettere a posto i miei di “cocci”, sono a buon punto, potresti raggiungere alte vette di buon umore guardandomi dare il meglio di me ai fornelli convinta e…commovente al tuo confronto.
    Potremmo anche berci un semplice bicchiere d’acqua e archiviare profondamente l’argomento cibo.
    I miei migliori auguri di tutto cuore per l’opera omnia a cui ti stai dedicando, te stessa con tutto quel comporta nel tempo che rimane, tutto è propedeutico al passo successivo, ognuno ha i suoi modi e tempi.

    Baci

  47. pinguil scrive:

    .. è un vero peccato.

  48. Marika scrive:

    Successe a me anni fa e me ne incolpai terribilmente. Ora a fatica mi concentro su di una frittata. Ma continuo a resistere dicendomi che è soltanto uan fase. Così spero anche per te. Non per il blog, ma per te.
    Marika

  49. Kat scrive:

    Passo a restituirti la visita e… scopro che sei assente. O silente.
    Così tacio anch’io ma ti abbraccio. Capisco. Uh, se capisco !

  50. Ilaria scrive:

    Cara Stella. Mi ritrovo in tante delle cose che hai scritto. Il tuo blog é una bellissima ed utile traccia, per te e per chi ti segue. Grazie per aver condiviso tante belle cose!
    Un abbraccio da chi ti ha seguito, anche se un po’ a singhiozzo ed in silenzio ;)

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Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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