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	<title>Stella Pederzoli &#187; pomodori</title>
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	<description>vita naturale</description>
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		<title>Insalata di miglio con pomodorini secchi, verza, pinoli, ceci</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 05:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Del semplice miglio cotto ad assorbimento che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati. Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no. La consistenza e la grandezza del miglio è simile a quella del couscous, i tempi di cottura sono veloci, ci mette solo venti minuti e io uso la mia wonderbag per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie Il miglio è buonissimo, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, Cascina Bosco a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza. Le piccole aziende [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/insalata-miglio.jpg" alt="Insalata di miglio con ceci, pomodorini secchi, pinoli, verza" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4929" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Del semplice <strong>miglio cotto ad assorbimento</strong> che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della <strong>verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati</strong>.<br />
Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no.</p>
<p>La consistenza e <strong>la grandezza del miglio è simile a quella del couscous</strong>, i tempi di cottura sono veloci, <strong>ci mette solo venti minuti</strong> e io uso la mia <a href="https://www.stellapederzoli.it/la-cottura-passiva/" rel="dofollow" target="_blank">wonderbag</a> per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il miglio <strong>è buonissimo</strong>, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, <a href="https://www.cascinaboscofornasara.it/" rel="dofollow" target="_blank">Cascina Bosco</a> a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza.</p>
<blockquote><p>Le piccole aziende biologiche non si limitano a coltivare dei prodotti in modo naturale, fanno un grande lavoro di tutela del territorio, dell&#8217;ecosistema, della biodiversità.</p></blockquote>
<p>Fannno un lavoro culturale di sensibilizzazione con corsi, collaborazioni. Seguite Cascina Bosco nella loro <a href="https://www.facebook.com/cascinaboscofornasara/" rel="dofollow" target="_blank">pagina facebook</a> e ve ne renderete conto da soli. Acquistare da loro va oltre il semplice acquisto per avere cibo sano (già di per sè importante), è molto di più.</p>
<p>Il miglio è un <strong>alimento molto salutare</strong> che andrebbe rivalutato. <strong>Senza glutine, contiene sali minerali tra cui ferro, magnesio, silicio, potassio e calcio; aminoacidi facilmente assimilabili e vitamine del gruppo A, B, E. </strong><br />
Per mantenerne intatte le proprietà del miglio lo si cuoce ad assorbimento, una parte di miglio per due parti di acqua, a fuoco basso, per una ventina di minuti in modo che assorba tutta l&#8217;acqua e si gonfi. Lo si può anche fare come il risotto, c&#8217;è chi lo chiama migliotto, cioè cuocerlo ad assorbimento facendo prima un soffritto e aggiungendo poi acqua bollente o brodo fino a cottura.<br />
Essendo ricco di amido il miglio raffreddandosi tende a compattarsi e questo lo rende adatto per sformati, polpette, burger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Insalata di miglio con pomodori secchi, verza, pinoli, ceci</h3>
<p>200 g di miglio</p>
<p>un vasetto di ceci cotti<br />
4/5 pomodori secchi<br />
qualche foglia di verza<br />
una manciata di pinoli</p>
<p>olio, aglio, sale, pepe</p>
<p>La mattina ho messo in pentola circa 3/4 di tazza di miglio e il doppio di volume di acqua. Ho cotto 10 minuti e poi lasciato nella wonder bag. Se non l&#8217;avete cuocete una ventina di minuti fino ad assorbimento.<br />
Ho cotto una decina di minuti in padella la verza tagliata a pezzetti, con olio extra vergine d&#8217;oliva, aglio schiacciato, sale e pepe e tenuto da parte.<br />
Ho messo a mollo i pomodorini secchi (al naturale) in acqua calda per un&#8217;oretta.<br />
Ho poi condito il miglio cotto con i ceci, la verza, i pomodorini e i pinoli.<br />
Non ho aggiunto altro ma potete aggiustare di sale o aggiungere olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/220218insalata-miglio.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>Un&#8217;alga dolce e delicata, la Kombu Royal</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 11:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un&#8217;alga molto buona, dolce, delicata, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama Kombu Royal e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;Algheria, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico). Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog. Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia! &#160; &#160; &#160; Questa volta l&#8217;ho fatta sempre stufata ma con pomodori secchi, aglio e olio, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo. Ha un profumo molto buono sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-dolce-kombu-royal2.jpg" alt="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" title="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;alga molto <strong>buona, dolce, delicata</strong>, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama <strong>Kombu Royal</strong> e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. </p>
<p>L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;<a href="https://www.algheria.it/" target="_blank">Algheria</a>, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico).<br />
Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog.<br />
Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che <strong>ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe</strong>, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2976" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kombu-royal-essiccata-cruda.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4942" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal cruda, con il naturale finissimo zucchero che affiora con l&#8217;essiccazione</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2975" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-kombu-royal-cottura.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4943" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal in cottura e a destra l&#8217;alga cruda solo ammollata</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta l&#8217;ho fatta sempre <strong>stufata</strong> ma <strong>con pomodori secchi, aglio e olio</strong>, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo.<br />
Ha un <strong>profumo molto buono</strong> sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non è altro che il suo zucchero naturale che affiora nell&#8217;essiccazione) che quando cuoce. </p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kombu Royal stufata</h3>
<p><b>circa 30 g di kombu royal secca in foglie<br />
7/8 pomodorini secchi al naturale<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva (a sentimento, cioè come vi piace)<br />
2 spicchi d&#8217;aglio rosso<br />
un pezzetto di zenzero<br />
una manciata di semi di girasole</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico &#8211; le alghe in foglie dell&#8217;algheria sono biologiche, europee e ecosostenibili</p>
<p>Ho ammollato la kombu e i pomodorini una decina di minuti, poi ho tagliato a pezzi la kombu e i pomodorini a pezzettini, ho messo in padella con un giro di olio extra verdine d&#8217;oliva, due spicchi d&#8217;aglio schiacciati, il succo di un pezzetto di zenzero, una manciata di semi di girasole.<br />
Ho fatto insaporire e poi ho aggiunto acqua e cotto a fuoco basso un&#8217;oretta.<br />
Tutto qui.<br />
La kombu royal fatta così è perfetta per condire la pasta, magari aggiungendo una spolverata di lievito alimentare in scaglie, la si può abbinare ai cereali (riso integrale, grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, ecc&#8230;), ma ci si può anche sbizzarrire con altre ricette, per esempio polpettine, ripieni di torte salate, consideratela come una verdura a foglia, anche il sapore è molto simile.<br />
Non ho utilizzato spezie o erbe aromatiche e non ho neppure salato, a mio parere non serve perchè i pomodorini sono già saporiti e anche l&#8217;alga pur essendo dolce ha un suo gusto particolare che è meglio non coprire troppo.<br />
Si possono usare i pinoli al posto dei semi di girasole, o mandorle tritate da aggiungere però a fine cottura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<p><i><strong>La Kombu Royal è un&#8217;alga bruna di mare, si chiama Laminaria Saccharina</strong> ed è parente della Kombu più famosa che si chiama Laminaria Digitata, pur avendo sapore e profumo completamente diverso ed essendo soprattutto molto più dolce. Le proprietà delle due alghe sono comunque molto simili.<br />
Le alghe kombu hanno <strong>molto iodio</strong>, regolatevi di conseguenza se avete problemi di tiroide, esistono un sacco di alghe senza o con poco iodio, anzi per la verità le uniche ad averne grandi quantità sono proprio le kombu.<br />
La Kombu Royal deve <strong>la sua dolcezza</strong> al mannitolo contenuto, è anche detta infatti sugar kombu. Gli alimenti vegetali  dolci (verdure, cereali, frutta) ci aiutano a mantenere costante la nostra glicemia e a non aver cali di zuccheri evitando l&#8217;uso di dolcificanti dannosi come lo zucchero (che io ho eliminato da anni). Gli zuccheri contenuti nei vegetali sono infatti sempre accompagnati da fibre che ne rallentano l&#8217;assorbimento e sono sempre nella giusta proporzione, in un mix di sostanze benefiche.</p>
<p>Contiene <strong>vitamine</strong> (A, gruppo B tra cui la B12, C), <strong>sali minerali, oligoelementi</strong>.<br />
Se usata con regolarità riattiva il metabolismo, rinforza le difese immunitarie, favorisce la circolazione sanguigna, regola le pressione arteriosa ed aiuta il drenaggio e la disintossicazione.<br />
Ha azione alcalinizzante e antiossidante.<br />
&Egrave; utile anche a chi soffre di fermentazioni intestinali. Migliora le funzioni cerebrali, muscolari e della prostata.</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tartellette di segale con pomodorini confit</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/tartellette-di-segale-con-pomodorini-confit/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/tartellette-di-segale-con-pomodorini-confit/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una frolla vegana salata fatta con farina di segale, ma si può usare la farina che si preferisce. Molto friabile, si presta a qualunque farcitura, questa volta ho usato dei pomodori datterini confit, cotti precedentemente al forno. Tutte le volte che la faccio, questa frolla, mi dico che devo farla più spesso perchè è buonissima, si fa in un attimo ed è sana, anche se non dietetica di certo perchè di olio ce n&#8217;è parecchio. Olio extra vergine d&#8217;oliva. La prima volta, anni fa, l&#8217;avevo presa da un blog molto bello, questo, anche se molto più onnivoro di me. Poi l&#8217;ho rifatta spesso cambiando farina, omettendo il lievito, cambiando quello che c&#8217;è sopra, sempre verdure comunque, una variante con l&#8217;ortica è nel vecchio blog, qui. Questa variante è molto estiva e colorata e si presta a buffet e picnic. I pomodori datterini li ho cotti prima in forno. Sono una che d&#8217;estate usa molto il forno perchè è vero che fa caldo ma come si fa a non fare le verdure estive in forno, dai! Melanzane, zucchine, pomodori, sembrano fatti apposta per essere messi in forno! Per non parlare di quando facevo tutte le settimane il pane e la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-con-pomodorini-confit.jpg" alt="tartellette-con-pomodorini-confit" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4980" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una <strong>frolla vegana salata</strong> fatta con farina di segale, ma si può usare la farina che si preferisce.<br />
Molto <strong>friabile, si presta a qualunque farcitura</strong>, questa volta ho usato dei <strong>pomodori datterini confit, cotti precedentemente al forno</strong>.</p>
<p>Tutte le volte che la faccio, questa frolla, mi dico che devo farla più spesso perchè è buonissima, <strong>si fa in un attimo</strong> ed è sana, anche se non dietetica di certo perchè di olio ce n&#8217;è parecchio. Olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<p>La prima volta, anni fa, l&#8217;avevo presa da un blog molto bello, <a href="http://www.arabafeliceincucina.com/" target="_blank" rel="_nofollow">questo</a>, anche se molto più onnivoro di me. Poi l&#8217;ho rifatta spesso cambiando farina, omettendo il lievito, cambiando quello che c&#8217;è sopra, sempre verdure comunque, una variante con l&#8217;ortica è nel vecchio blog, <a href="http://www.stelladisale.it/2013/04/tartellette-furbe-con-ortica/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Questa variante è molto estiva e colorata e si presta a buffet e picnic.<br />
I pomodori datterini li ho cotti prima in forno. Sono una che d&#8217;estate usa molto il forno perchè è vero che fa caldo ma come si fa a non fare le verdure estive in forno, dai!<br />
Melanzane, zucchine, pomodori, sembrano fatti apposta per essere messi in forno! Per non parlare di quando facevo tutte le settimane il pane e la focaccia con la pasta madre che adesso dorme in freezer ma prima o poi ricomincio.<br />
Il concetto &#8220;non accendo il forno perchè fa caldo&#8221; per me non esiste.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/pomodorini-confit.jpg" alt="pomodorini confit, al forno con sale, zucchero e origano" title="pomodorini confit, al forno con sale, zucchero e origano" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4982" /></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pomodorini confit</h3>
<p><b>pomodorini datterini o ciliegini<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale integrale<br />
origano<br />
fieno greco (o altra spezia che vi piace o anche niente)<br />
zucchero di cocco (io avevo questo ma zucchero di canna integrale va benissimo)<br />
pepe nero</b></p>
<p>Ho tagliato in due i pomodorini e li ho messi sulla placca del forno, cosparsi col sale, le spezie, lo zucchero e un filo d&#8217;olio e cotti in forno caldo a 150 gradi per un&#8217;oretta. Sarebbe meglio cuocerli a fuoco più basso più a lungo, potendo.<br />
Si tengono da parte e oltre che per le tartellette si possono usare sulla pasta, sui cereali, in panini, bruschette, sbizzarrendosi perch sono buonissimi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-in-preparazione.jpg" alt="Le tartellette prima di essere infornate" title="Le tartellette prima di essere infornate" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4983" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-con-pomodorini-confit2.jpg" alt="Tartellette di farina di segale con pomodorini al forno" title="Tartellette di farina di segale con pomodorini al forno" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4984" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartellette di frolla di segale</h3>
<p><b>250 g di farina di segale o altra farina che preferite (io avevo questa, del Mulino Marino)<br />
100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
100 ml di acqua bollente<br />
mezzo cucchiaino di sale fino integrale<br />
un quarto di cucchiaino di bicarbonato</b></p>
<p>pomodorini confit<br />
lievito alimentare in scaglie</p>
<p>Ho messo in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato, ho aggiunto l&#8217;olio, amalgamato, poi aggiunto l&#8217;acqua bollente, mischiato con le mani (attenti a non scottarvi) e poi ho impastato pochissimo, giusto per amalgamare bene il tutto.<br />
Il bello di questo impasto è che si fa in un attimo e si inforna subito, non ha bisogno di riposo.<br />
Ho steso con le dita nelle formine da tartelletta (senza ungere perchè l&#8217;impasto è già parecchio unto), ho messo sopra i pomodorini confit e cosparso di lievito alimentare in scaglie, che oltre ad avere notevoli proprietà nutritive ha anche un buon sapore leggermente salato che ricorda il formaggio.</p>
<p>Ho infornato per mezz&#8217;oretta a 180 gradi.<br />
Sono buone appena fatte ma anche fredde e anche il giorno dopo. </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/060717tartellette-pomodorini-confit.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/04/polpette-di-miglio-con-piantaggine-e-pomodori-secchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 12:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questo periodo dell&#8217;anno mi piace tantissimo. Ci sono tutte queste erbe da raccogliere. La piantaggine è un&#8217;erba che raccolgo sempre e mangio sia cruda che cotta. La si trova ovunque soprattutto di due tipi, lanceolata e major. Questa che ho usato nelle polpette è la plantago major. Con le foglie tonde belle carnose sta appiccicata a terra formando delle roselline e spesso la pestiamo senza neppure vederla. Il miglio è un cereale che andrebbe mangiato spesso, senza glutine e con notevoli proprietà nutrizionali. Lo si cuoce ad assorbimento, basta misurare il doppio di volume di acqua rispetto al miglio e cuocerlo a fuoco basso per 20 minuti. Oppure lo si può cuocere come il risotto, cioè aggiungendo acqua bollente a poco a poco ma io non lo faccio mai. Quando raffredda si compatta, è la sua particolarità. Quindi è perfetto per fare burger vegani o polpette. Queste polpette in particolare sono anche senza glutine, perchè non ho usato nè farina di grano nè pangrattato ma farina di ceci e farina di mais. Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi una tazza (240 ml) di miglio la parte bianca di un porro abbondante piantaggine olio extra vergine d&#8217;oliva semi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/04/polpette-miglio-piantaggine.jpg" alt="polpette-miglio-piantaggine" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5138" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo periodo dell&#8217;anno mi piace tantissimo. Ci sono tutte queste erbe da raccogliere.<br />
La <strong>piantaggine</strong> è un&#8217;erba che raccolgo sempre e mangio sia cruda che cotta.<br />
La si trova ovunque soprattutto di due tipi, lanceolata e major. Questa che ho usato nelle polpette è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plantago_major" target="_blank">plantago major</a>. Con le foglie tonde belle carnose sta appiccicata a terra formando delle roselline e spesso la pestiamo senza neppure vederla.</p>
<p>Il <strong>miglio</strong> è un cereale che andrebbe mangiato spesso, senza glutine e con <a title="Proprietà nutrizionali del miglio"  href="https://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/549-miglio-proprieta-utilizzi" target="_blank">notevoli proprietà nutrizionali</a>.<br />
Lo si cuoce ad assorbimento, basta misurare il doppio di volume di acqua rispetto al miglio e cuocerlo a fuoco basso per 20 minuti. Oppure lo si può cuocere come il risotto, cioè aggiungendo acqua bollente a poco a poco ma io non lo faccio mai.<br />
Quando raffredda si compatta, è la sua particolarità. Quindi è perfetto per fare burger vegani o polpette.<br />
Queste polpette in particolare sono anche senza glutine, perchè non ho usato nè farina di grano nè pangrattato ma farina di ceci e farina di mais.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi</h3>
<p><b>una tazza (240 ml) di miglio<br />
la parte bianca di un porro<br />
abbondante piantaggine<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
semi di finocchio e fieno greco tritati<br />
sale integrale</p>
<p>una decina di pomodorini secchi<br />
una manciata di semi di girasole<br />
due cucchiai di farina di ceci</p>
<p>farina di mais per la panatura</b></p>
<p>Ho cotto il miglio ad assorbimento con due tazze di acqua (ci vogliono circa 20 minuti, in pentola, col coperchio, a fuoco basso).<br />
Nel frattempo ho lavato e tagliato a pezzetti piccoli la piantaggine e il porro.<br />
In padella ho scaldato l&#8217;olio con le spezie (che potete variare come volete), ho aggiunto le verdure a fatto stufare a fuoco basso per 5 minuti col coperchio (se serve aggiungete acqua).<br />
Ho aggiunto i pomodorini tagliati a pezzettini e i semi di girasole, mischiato bene e ho unito tutto al miglio cotto.<br />
Quando il miglio è stato tiepido ho aggiunto anche 2 cucchiai di farina di ceci e mischiato ancora.<br />
Le polpette si formano meglio quando il composto è tiepido perchè poi tende a compattarsi, quindi non preoccupatevi se formandole vi sembrano troppo morbide.<br />
Ho formato le palline e le ho passate nella farina di mais.<br />
Le ho lasciate per una notte in frigo per comodità mia ma non credo sia necessario.<br />
Il giorno dopo le ho messe sulla placca del forno e le ho pennellate con olio extra vergine d&#8217;oliva.<br />
Ho cotto a 175 gradi fino a doratura.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/180417polpette-di-miglio-con-piantaggine-e-pomodori-secchi.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Plumcake salato olive batata e pomodorini</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/plumcake_batata_pomodorini_olive/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 08:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[patate dolci]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Soffice, colorato e leggero. Impastato con l&#8217;acqua e solo 4 cucchiai di olio evo. La batata è la patata dolce, non appartiene alla famiglia delle solanacee e contiene parecchi antiossidanti, soprattutto questa che è arancione. &#200; buonissima e se la vedete nei bio provatela. Se non la trovate la potete sostituire con la zucca. I pomodorini sono secchi sott&#8217;olio, pugliesi di Libera Terra. Non contiene latticini. Plumcake salato olive batata e pomodorini 300 gr di farina 0 1 bustina di cremor tartaro bio già addizionato con bicarbonato e amido 4 cucchiai di olio e.v.o. 2 uova una decina di olive verdi grosse una batata abbastanza grossa cotta a vapore una decina di pomodorini secchi un cucchiaino di semi di anice un cucchiaino di sale fino integrale 200 ml di acqua (tutti i prodotti che ho usato sono biologici) Ho sbattuto le due uova con la forchetta e ho aggiunto l&#8217;olio e l&#8217;acqua. In un altro recipiente ho setacciato la farina col lievito, aggiunto sale e anice e mischiato bene. Ho poi unito con la batata tagliata a pezzetti, le olive, i pomodorini e gli ingredienti liquidi mischiati. Ho mischiato bene, versato in uno stampo da plumcake foderato di carta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2628" alt="plumcake_olive_batata" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/plumcake_olive_batata.jpg" width="413" height="550" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soffice, colorato e leggero. Impastato con l&#8217;acqua e solo 4 cucchiai di olio evo.<br />
La batata è la patata dolce, non appartiene alla famiglia delle solanacee e contiene parecchi antiossidanti, soprattutto questa che è arancione. &Egrave; buonissima e se la vedete nei bio provatela.<br />
Se non la trovate la potete sostituire con la zucca.<br />
I pomodorini sono secchi sott&#8217;olio, pugliesi di Libera Terra.<br />
Non contiene latticini.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Plumcake salato olive batata e pomodorini</h3>
<p><b>300 gr di farina 0</b><br />
<b>1 bustina di cremor tartaro bio già addizionato con bicarbonato e amido</b><br />
<b>4 cucchiai di olio e.v.o.</b><br />
<b>2 uova</b><br />
<b>una decina di olive verdi grosse</b><br />
<b>una batata abbastanza grossa cotta a vapore</b><br />
<b>una decina di pomodorini secchi</b><br />
<b>un cucchiaino di semi di anice</b><br />
<b>un cucchiaino di sale fino integrale</b><br />
<b>200 ml di acqua</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Ho sbattuto le due uova con la forchetta e ho aggiunto l&#8217;olio e l&#8217;acqua.<br />
In un altro recipiente ho setacciato la farina col lievito, aggiunto sale e anice e mischiato bene.<br />
Ho poi unito con la batata tagliata a pezzetti, le olive, i pomodorini e gli ingredienti liquidi mischiati.<br />
Ho mischiato bene, versato in uno stampo da plumcake foderato di carta forno bagnata e strizzata e messo in forno caldo a 180 gradi. L&#8217;ho cotto circa 35 minuti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/220313plumcake_olive_batata_pomodorini.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<item>
		<title>Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/04/tartufi-di-miglio-e-ceci-con-sugo-di-pomodoro-fresco/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/04/tartufi-di-miglio-e-ceci-con-sugo-di-pomodoro-fresco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 07:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il miglio è buonissimo fa benissimo e si cucina semplicemente come il cous cous precvotto, cioè ad assorbimento. Solo bisogna cuocerlo almeno un quarto d&#8217;ora. Come il cous cous si può usare per ricette dolci e salate e si presta a tantissime preparazioni, dall&#8217;insalata fredda alle polpettine agli sformati. Ha anche la stessa consistenza e misura e lo si può tostare prima di aggiungerci l&#8217;acqua bollente per renderlo più buono. I fiocchi di ceci sono comodissimi per aggiungere un po&#8217; di legumi nei pasti quotidiani senza sforzo, ci sono anche di azuki e di piselli, cuociono in pochi minuti. Li ho chiamati tartufi perchè richiamano nella forma, no? Così irregolari. Fatti al volo un giorno a pranzo, buonissimi. Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco una tazza di miglio mezza tazza di fiocchi di ceci 3 tazze di acqua (più o meno) 1 cucchiaio di tahin 1 cucchiaino di salsa di soia pomodorini olio evo aglio zenzero origano secco sale tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici La sera prima ho cotto il miglio con i fiocchi di ceci, la quantità di acqua è indicativa, comunque deve essere assorbita tutta, se si asciuga troppo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/tartufi_miglio_ceci.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il miglio è buonissimo fa benissimo e si cucina semplicemente come il cous cous precvotto, cioè ad assorbimento. Solo bisogna cuocerlo almeno un quarto d&#8217;ora. Come il cous cous si può usare per ricette dolci e salate e si presta a tantissime preparazioni, dall&#8217;insalata fredda alle polpettine agli sformati. Ha anche la stessa consistenza e misura e lo si può tostare prima di aggiungerci l&#8217;acqua bollente per renderlo più buono.<br />
I fiocchi di ceci sono comodissimi per aggiungere un po&#8217; di legumi nei pasti quotidiani senza sforzo, ci sono anche di azuki e di piselli, cuociono in pochi minuti.<br />
Li ho chiamati tartufi perchè richiamano nella forma, no? Così irregolari. Fatti al volo un giorno a pranzo, buonissimi. </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco</h3>
<p><b>una tazza di miglio<br />
mezza tazza di fiocchi di ceci<br />
3 tazze di acqua (più o meno)<br />
1 cucchiaio di tahin<br />
1 cucchiaino di salsa di soia</p>
<p>pomodorini<br />
olio evo<br />
aglio<br />
zenzero<br />
origano secco<br />
sale</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>La sera prima ho cotto il miglio con i fiocchi di ceci, la quantità di acqua è indicativa, comunque deve essere assorbita tutta, se si asciuga troppo prima di essere cotto aggiungete acqua bollente, se rimane troppa acqua alzate il fuoco per farla assorbire oppure toglietela e bevetevela.<br />
In un pentolino portate a bollore l&#8217;acqua e buttate il miglio e i ceci in fiocchi, abbassate la fiamma e cuocere fino ad assorbimento e a cottura.</p>
<p>Raffreddandosi si compatta (è il motivo per cui il miglio è perfetto per sformati e polpette, &#8220;sta insieme&#8221; da solo), il giorno dopo l&#8217;ho sgranato con la forchetta e ho aggiunto un cucchiaio di tahin e un cucchiaino di salsa di soia.<br />
Ho fatto dei mucchietti in una teglia (è troppo morbido per formare delle palline, basta fare dei mucchietti) e ho cotto a 180 gradi fino a doratura, si forma la crosticina all&#8217;esterno e all&#8217;interno rimane morbido.</p>
<p>Il sugo è un normalissimo sughetto di pomodoro fatto il giorno prima per la pasta: olio, aglio e zenzero grattugiati, pomodorini tagliati a metà, origano secco, sale, cotto lentamente coperto per 10/15 minuti.<br />
Il sughetto si può sostituire con qualunque altro sugo di verdure o salsina che si farebbe per la pasta, anche un pesto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/050412tartufi_miglio_pomodoro.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Focaccia senza impasto con le patate</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/06/focaccia-senza-impasto-con-le-patate/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/06/focaccia-senza-impasto-con-le-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;ennesima focaccia, anzi tre&#8230; &#8216;sta volta mi sa che una mi è venuta un po&#8217; barese: pomodori, patate nell&#8217;impasto, non troppo alta, unta il giusto, morbida con la crosticina friabile leggermente croccante solo sul bordo, un profumo da sballo appena sfornata. Anche se non so se a bari la fanno con la pasta madre e l&#8217;impasto senza impasto, mi sa di no. Le altre due le ho fatte una con le olive e il finocchietto e una con le patate al vapore e il rosmarino. Focaccia senza impasto con le patate Metto in una ciotola d&#8217;acciaio: 250 gr di pasta madre, 250 gr di farina 0 bio, 250 gr di farina 2 bio, 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva, un cucchiaio abbondante di sale fino marino integrale e in questo caso un paio di patate cotte al vapore e schiacciate e acqua della cottura delle patate tiepida (circa 250 ml). Le altre volte aggiungevo semplicemente acqua a temperatura ambiente. Deve essere un impasto molle molle, il tipico impasto senza impasto, di quelli che si appiccicano alle mani, molto idratato. Ho lasciato 3/4 ore a lievitare, quando è più che raddoppiata e ha fatto le bolle cercando anche di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese1.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese3.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>L&#8217;ennesima focaccia, anzi tre&#8230; &#8216;sta volta mi sa che una mi è venuta un po&#8217; barese: pomodori, patate nell&#8217;impasto, non troppo alta, unta il giusto, morbida con la crosticina friabile leggermente croccante solo sul bordo, un profumo da sballo appena sfornata. Anche se non so se a bari la fanno con la pasta madre e l&#8217;impasto senza impasto, mi sa di no. Le altre due le ho fatte una con le olive e il finocchietto e una con le patate al vapore e il rosmarino.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Focaccia senza impasto con le patate</h3>
<p>Metto in una ciotola d&#8217;acciaio: <b>250 gr di pasta madre, 250 gr di farina 0 bio, 250 gr di farina 2 bio, 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva, un cucchiaio abbondante di sale fino marino integrale</b> e in questo caso <strong>un paio di patate cotte al vapore e schiacciate e acqua della cottura delle patate tiepida</strong> (circa 250 ml).<br />
Le altre volte aggiungevo semplicemente acqua a temperatura ambiente.<br />
Deve essere un impasto molle molle, il tipico impasto senza impasto, di quelli che si appiccicano alle mani, molto idratato.<br />
Ho lasciato <strong>3/4 ore a lievitare</strong>, quando è più che raddoppiata e ha fatto le bolle cercando anche di uscire dal contenitore e alzando il coperchio di plastica, l&#8217;ho tolta e l&#8217;ho versata nelle teglie.</p>
<p>Tre teglie tonde coperte di carta forno.<br />
Non va aggiunta farina assolutamente. Si possono inumidire le mani per stenderla meglio.<br />
Ho scaldato <strong>il forno al massimo</strong> e poi quando ha raggiunto la temperatura ho abbassato a 250 gradi.</p>
<p>Una l&#8217;ho stesa più <strong>sottile</strong> possibile e ci ho messo sopra <strong>pomodori</strong> tagliati a pezzetti, <strong>origano</strong> e un attimo prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.<br />
Nell&#8217;altra, <strong>leggermente più alta</strong>, ho messo <strong>patate</strong> al vapore a fettine, aghi di <strong>rosmarino</strong>, una spolverata di <strong>pepe</strong> e un attimo prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.<br />
La terza era ancora più <strong>alta</strong>, e ci ho messo delle <strong>olive denocciolate in salamoia</strong>, schiacciate nell&#8217;impasto, ho versato anche un po&#8217; di salamoia e ho tagliuzzato del <strong>finocchietto</strong> selvatico, poi subito prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.</p>
<p>Sono buone appena fatte, ma anche il giorno dopo se scaldate in forno.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		</item>
		<item>
		<title>Focaccia siero patate pomodorini</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/08/focaccia-siero-patate-pomodorini/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/08/focaccia-siero-patate-pomodorini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 07:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Quando si fa la cagliata rimane il siero, che non si butta ma si usa nei lievitati. Io ho fatto questa focacciona morbida morbida, simil-pugliese. Focaccia siero patate pomodorini 250 gr pasta madre rinfrescata la sera prima 500 gr farina 0 bio 200 gr patate cotte al vapore e schiacciate 1 cucchiaino di malto di grano 1 cucchiaino di sale siero di latte q.b. olio extra vergine d&#8217;oliva pomodorini sale rosso delle hawai (o altro sale) Ho impastato tutti gli ingredienti, aggiungendo il siero fino a quando ho avuto un impasto molle, il tipico impasto da pane senza impasto, di quelli che poi scappano da tutte le parti quando cerchi di dargli una forma e di fare le pieghe, insomma mollissimo. Ho lasciato a lievitare mezza giornata (deve raddoppiare e fare le bolle) e poi ho fatto delle pieghe sulla spianatoia molto infarinata, ho formato una palla e l&#8217;ho messa sulla carta forno in una teglia tonda, ho tirato e lasciato lievitare ancora un paio d&#8217;ore. Poi scaldato il forno a 200 gradi ed ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, ho versato l&#8217;olio sulla focaccia, un bel giro abbondante (nell&#8217;impasto non c&#8217;è olio), cosparso di sale rosso delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_pomodorini_siero_patate.jpg" width="490" height="392" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Quando si fa la cagliata rimane il siero, che non si butta ma si usa nei lievitati.<br />
Io ho fatto questa focacciona morbida morbida, simil-pugliese.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Focaccia siero patate pomodorini</h3>
<p><b>250 gr pasta madre</b> rinfrescata la sera prima<br />
500 gr <strong>farina 0 bio</strong><br />
200 gr <strong>patate cotte</strong> al vapore e schiacciate<br />
1 cucchiaino di <strong>malto di grano</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
siero di <strong>latte</strong> q.b.</p>
<p><strong>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
pomodorini<br />
sale</strong> rosso delle hawai (o altro sale)</p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti, aggiungendo il siero fino a quando ho avuto un impasto molle, il tipico impasto da pane senza impasto, di quelli che poi scappano da tutte le parti quando cerchi di dargli una forma e di fare le pieghe, insomma mollissimo.<br />
Ho lasciato a lievitare mezza giornata (deve raddoppiare e fare le bolle) e poi ho fatto delle pieghe sulla spianatoia molto infarinata, ho formato una palla e l&#8217;ho messa sulla carta forno in una teglia tonda, ho tirato e lasciato lievitare ancora un paio d&#8217;ore.<br />
Poi scaldato il forno a 200 gradi ed ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, ho versato l&#8217;olio sulla focaccia, un bel giro abbondante (nell&#8217;impasto non c&#8217;è olio), cosparso di sale rosso delle hawai, ho infornato circa 15 minuti.<br />
Tutto qui.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/focaccia_siero_pomodorini_200810.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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		<title>Salsa rosa di tofu</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 16:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un&#8217;altro esperimento col tofu. Una salsa spalmabile che può anche essere usata per condire la pasta. Salsa rosa di tofu 250 gr di tofu naturale150 ml latte di soia4 pomodori secchi (non sott&#8217;olio)un mazzetto di erba cipollina2 cucchiai olio evo1 cucchiaio aceto di melemezzo cucchiaio di salsa di soia Frullare il tofu con tutti gli altri ingredienti tranne l&#8217;erba cipollina.Mettere in un pentolino e al bollore abbassare la fiamma e cuocere mescolando per 2 minuti.Alla fine aggiungere l&#8217;erba cipollina tagliuzzata. vuoi stampare o salvare la ricetta? (.pdf)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/SiqXjelODvI/AAAAAAAABqk/0YI_mEtXsts/s400/salsarosa_tofu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344250543588904690" /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/SiqXf2AspyI/AAAAAAAABqc/1JoucWVATpQ/s400/salsarosa_tofu2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344250481158694690" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un&#8217;altro esperimento col tofu.<br />
Una salsa spalmabile che può anche essere usata per condire la pasta.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Salsa rosa di tofu</h3>
<p>250 gr di tofu naturale<br />150 ml latte di soia<br />4 pomodori secchi (non sott&#8217;olio)<br />un mazzetto di erba cipollina<br />2 cucchiai olio evo<br />1 cucchiaio aceto di mele<br />mezzo cucchiaio di salsa di soia</p>
<p>Frullare il tofu con tutti gli altri ingredienti tranne l&#8217;erba cipollina.<br />Mettere in un pentolino e al bollore abbassare la fiamma e cuocere mescolando per 2 minuti.<br />Alla fine aggiungere l&#8217;erba cipollina tagliuzzata.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/salsarosa_tofu_060609.pdf" target="_new"><b>vuoi stampare o salvare la ricetta?</a></b> (.pdf)</p>
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		<title>Pesto di pomodori secchi</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 15:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Se riesco preferisco comprare i gamberi interi per utilizzare anche le teste per il brodo. Ci si può fare un risotto fantastico. In questo caso ho profumato di pesce un pesto rosso molto semplice, di pomodori secchi. Pesto di pomodori secchi Un pesto fatto in un attimo, a occhio, con quello che ho trovato intorno. Pomodori secchi sott&#8217;olio, pinoli, mandorle, olio evo, vino bianco, brodo fatto con le teste dei gamberi (senza aromi, solo un pizzico di sale). Da servire con le code di gambero cotte al vapore (io sta volta ci ho messo semi di finocchio e semi di coriandolo e sono venute più buone del solito). Perfetto anche come sugo per la pasta. vuoi stampare o salvare la ricetta? (.pdf)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/SKBWU0dNLgI/AAAAAAAAA9M/cgO0QPuTwac/s400/pesto_pomodorisecchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233277682683031042" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se riesco preferisco comprare i gamberi interi per utilizzare anche le teste per il brodo. Ci si può fare un risotto fantastico. In questo caso ho profumato di pesce un pesto rosso molto semplice, di pomodori secchi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di pomodori secchi</h3>
<p>Un pesto fatto in un attimo, a occhio, con quello che ho trovato intorno.</p>
<p><strong>Pomodori secchi sott&#8217;olio, pinoli, mandorle, olio evo, vino bianco, brodo fatto con le teste dei gamberi (senza aromi, solo un pizzico di sale)</strong>.</p>
<p>Da servire con le code di gambero cotte al vapore (io sta volta ci ho messo semi di finocchio e semi di coriandolo e sono venute più buone del solito). Perfetto anche come sugo per la pasta.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/pesto_pomodori_secchi_11_08_08.pdf" target="_new"><b>vuoi stampare o salvare la ricetta?</a></b> (.pdf)</p>
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