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	<title>Stella Pederzoli &#187; spezie</title>
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	<description>vita naturale</description>
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		<title>Crema pasticcera vegana crudista</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 08:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una crema pasticcera (da gusto straordinariamente simile all&#8217;originale) vegana crudista. A base di anacardi, velocissima da fare perchè senza cottura. Una cremina da utilizzare anche in un&#8217;alimentazione onnivora, per il panettone per esempio, o da servire con dei biscottini e il caffè. Oppure per delle tartellette con la frutta, o per farcire una torta, anche nella versione con cacao. Una eccezione per le feste, fatta per provare una ricetta trovata non so dove e segnata su un fogliettino e per finire del succo d&#8217;agave che avevo da anni (scaduto da un anno e mezzo ma che resti tra noi). &#160; Crema pasticcera vegana crudista 50 g di anacardi 1 cucchiaio di sciroppo d&#8217;agave 1 cucchiaio di olio di cocco 1 pizzico di sale mezzo cucchiaino di curcuma in polvere mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere acqua q.b. Si mettono a mollo gli anacardi per qualche ora o anche per tutta la notte, poi si sciacquano e si scolano. Si frullano con tutti gli altri ingredienti aggiungendo acqua a poco a poco fino ad arrivare alla giusta consistenza. Ed è tutto! Le dosi sono per un paio di tazzine da caffè, moltiplicatele come vi serve. Si può fare una variante [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/crema-pasticcera-anacardi-vegana-crudista.jpg" alt="Crema pasticcera di anacardi vegana crudista" title="Crema pasticcera di anacardi vegana crudista" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4888" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una crema pasticcera (da gusto straordinariamente simile all&#8217;originale) vegana crudista.<br />
A base di anacardi, velocissima da fare perchè senza cottura.<br />
Una cremina da utilizzare anche in un&#8217;alimentazione onnivora, per il panettone per esempio, o da servire con dei biscottini e il caffè.<br />
Oppure per delle tartellette con la frutta, o per farcire una torta, anche nella versione con cacao.<br />
Una eccezione per le feste, fatta per provare una ricetta trovata non so dove e segnata su un fogliettino e per finire del succo d&#8217;agave che avevo da anni (scaduto da un anno e mezzo ma che resti tra noi).</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crema pasticcera vegana crudista</h3>
<p><strong>50 g di anacardi<br />
1 cucchiaio di sciroppo d&#8217;agave<br />
1 cucchiaio di olio di cocco<br />
1 pizzico di sale<br />
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere<br />
mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere<br />
acqua q.b.</strong></p>
<p>Si mettono a mollo gli anacardi per qualche ora o anche per tutta la notte, poi si sciacquano e si scolano.<br />
Si frullano con tutti gli altri ingredienti aggiungendo acqua a poco a poco fino ad arrivare alla giusta consistenza.<br />
Ed è tutto!</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>Le dosi sono per un paio di tazzine da caffè, moltiplicatele come vi serve.<br />
Si può fare una variante al cacao sostituendo alla curcuma e alla vaniglia un cucchiaino di cacao in polvere crudo.<br />
Si presta a tantissimi utilizzi e vi stupirà il sapore davvero molto simile all&#8217;originale.<br />
Come tutte le cose crudiste è anche senza glutine.</p>
<p>Un&#8217;idea in più? Se non mettete lo sciroppo d&#8217;agave e mettete la crema in frigo, dove si indurirà parecchio, vi verrà, come per magia, un burro vegetale buonissimo! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/301217crema-pasticcera-vegana-crudista.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Vellutata di zucca cruda</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 08:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una vellutata senza cottura, con la zucca cruda. Velocissima da fare, cremosa, speziata (ma si può insaporire come si vuole). Le ricette crudiste sono spesso semplici e veloci da realizzare, mantengono inalterate tutte le proprietà degli ingredienti e il sapore spesso è una sorpresa, come in questo caso. La zucca, magari tanti non se l&#8217;immaginano, si può mangiare cruda. Si può fare a spaghetti, si può marinare per renderla più morbida, o semplicemente frullare come in questo caso. In un famoso ristorante crudista di Milano ho mangiato tempo fa dei ravioli buonissimi fatti con la zucca tagliata sottile, per esempio. La ricetta di questa vellutata di zucca l&#8217;ho vista QUI, con altre idee sempre con la zucca. La mia vellutata non è completamente crudista perchè ho usato il latte d&#8217;avena che avevo in casa, anzichè quello di mandorle. In questo modo è più leggera (forse l&#8217;unico rischio della cucina vegan/raw è che si tende ad usare molti semi oleosi nelle preparazioni) e il sapore era comunque buonissimo. La si può scaldare leggermente a bagno maria o in forno fino ad arrivare a 40 gradi. Sazia, come tutte le cose crude, parecchio. La trovo perfetta anche per un buffet o [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/vellutata-zucca-cruda4.jpg" alt="Vellutata di zucca cruda" title="Vellutata di zucca cruda" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4884" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una <strong>vellutata senza cottura</strong>, con la zucca cruda. Velocissima da fare, <strong>cremosa, speziata</strong> (ma si può insaporire come si vuole).<br />
Le <strong>ricette crudiste</strong> sono spesso <strong>semplici e veloci</strong> da realizzare, mantengono inalterate tutte le proprietà degli ingredienti e il sapore spesso è una sorpresa, come in questo caso.<br />
La zucca, magari tanti non se l&#8217;immaginano, si può mangiare cruda.<br />
Si può fare a spaghetti, si può marinare per renderla più morbida, o semplicemente frullare come in questo caso. In un famoso ristorante crudista di Milano ho mangiato tempo fa dei ravioli buonissimi fatti con la zucca tagliata sottile, per esempio.<br />
La ricetta di questa vellutata di zucca l&#8217;ho vista <a href="https://www.macrolibrarsi.it/speciali/crudo-facile-zucca-mon-amour.php" rel="noopener" target="_blank">QUI</a>, con altre idee sempre con la zucca.</p>
<p>La mia vellutata non è completamente crudista perchè ho usato il latte d&#8217;avena che avevo in casa, anzichè quello di mandorle. In questo modo è più leggera (forse l&#8217;unico rischio della cucina vegan/raw è che si tende ad usare molti semi oleosi nelle preparazioni) e il sapore era comunque buonissimo.</p>
<p>La si può scaldare leggermente a bagno maria o in forno fino ad arrivare a 40 gradi.<br />
Sazia, come tutte le cose crude, parecchio. La trovo perfetta anche per un buffet o un antipasto delle feste, servita in bicchierini piccoli.</p>
<p>Se la volete completamente crudista usate del latte di mandorle o di altri semi oleosi che non prevedano cottura: sesamo, nocciole, grano saraceno, semi di zucca&#8230;</p>
<p>&Egrave; vegan e senza glutine se si usa un latte senza glutine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Vellutata di zucca cruda</h3>
<p><strong>una fetta grande di zucca hokkaido con la buccia<br />
una manciata di anacardi<br />
un mix di spezie tritate</strong> (io uso un miscuglio fatto da me, va bene qualunque masala/curry)<br />
<strong>latte d&#8217;avena</strong> (o altro latte vegetale)</p>
<p><strong>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
semi di zucca</strong></p>
<p><i>Tutti i prodotti che uso sono biologici, se esotici sono equo-solidali.</i></p>
<p>Ho lasciato una notte gli anacardi in ammollo, poi li ho scolati e ho frullato con la zucca tagliata a dadini (buccia compresa), le spezie, il latte aggiunto a poco a poco per arrivare alla consistenza desiderata.<br />
Ho aggiunto anche un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva e i semi di zucca (della stessa zucca) tritati.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/221217vellutata-zucca-cruda.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Un&#8217;alga dolce e delicata, la Kombu Royal</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 11:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un&#8217;alga molto buona, dolce, delicata, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama Kombu Royal e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;Algheria, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico). Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog. Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia! &#160; &#160; &#160; Questa volta l&#8217;ho fatta sempre stufata ma con pomodori secchi, aglio e olio, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo. Ha un profumo molto buono sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-dolce-kombu-royal2.jpg" alt="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" title="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;alga molto <strong>buona, dolce, delicata</strong>, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama <strong>Kombu Royal</strong> e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. </p>
<p>L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;<a href="https://www.algheria.it/" target="_blank">Algheria</a>, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico).<br />
Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog.<br />
Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che <strong>ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe</strong>, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2976" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kombu-royal-essiccata-cruda.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4942" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal cruda, con il naturale finissimo zucchero che affiora con l&#8217;essiccazione</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2975" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-kombu-royal-cottura.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4943" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal in cottura e a destra l&#8217;alga cruda solo ammollata</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta l&#8217;ho fatta sempre <strong>stufata</strong> ma <strong>con pomodori secchi, aglio e olio</strong>, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo.<br />
Ha un <strong>profumo molto buono</strong> sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non è altro che il suo zucchero naturale che affiora nell&#8217;essiccazione) che quando cuoce. </p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kombu Royal stufata</h3>
<p><b>circa 30 g di kombu royal secca in foglie<br />
7/8 pomodorini secchi al naturale<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva (a sentimento, cioè come vi piace)<br />
2 spicchi d&#8217;aglio rosso<br />
un pezzetto di zenzero<br />
una manciata di semi di girasole</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico &#8211; le alghe in foglie dell&#8217;algheria sono biologiche, europee e ecosostenibili</p>
<p>Ho ammollato la kombu e i pomodorini una decina di minuti, poi ho tagliato a pezzi la kombu e i pomodorini a pezzettini, ho messo in padella con un giro di olio extra verdine d&#8217;oliva, due spicchi d&#8217;aglio schiacciati, il succo di un pezzetto di zenzero, una manciata di semi di girasole.<br />
Ho fatto insaporire e poi ho aggiunto acqua e cotto a fuoco basso un&#8217;oretta.<br />
Tutto qui.<br />
La kombu royal fatta così è perfetta per condire la pasta, magari aggiungendo una spolverata di lievito alimentare in scaglie, la si può abbinare ai cereali (riso integrale, grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, ecc&#8230;), ma ci si può anche sbizzarrire con altre ricette, per esempio polpettine, ripieni di torte salate, consideratela come una verdura a foglia, anche il sapore è molto simile.<br />
Non ho utilizzato spezie o erbe aromatiche e non ho neppure salato, a mio parere non serve perchè i pomodorini sono già saporiti e anche l&#8217;alga pur essendo dolce ha un suo gusto particolare che è meglio non coprire troppo.<br />
Si possono usare i pinoli al posto dei semi di girasole, o mandorle tritate da aggiungere però a fine cottura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<p><i><strong>La Kombu Royal è un&#8217;alga bruna di mare, si chiama Laminaria Saccharina</strong> ed è parente della Kombu più famosa che si chiama Laminaria Digitata, pur avendo sapore e profumo completamente diverso ed essendo soprattutto molto più dolce. Le proprietà delle due alghe sono comunque molto simili.<br />
Le alghe kombu hanno <strong>molto iodio</strong>, regolatevi di conseguenza se avete problemi di tiroide, esistono un sacco di alghe senza o con poco iodio, anzi per la verità le uniche ad averne grandi quantità sono proprio le kombu.<br />
La Kombu Royal deve <strong>la sua dolcezza</strong> al mannitolo contenuto, è anche detta infatti sugar kombu. Gli alimenti vegetali  dolci (verdure, cereali, frutta) ci aiutano a mantenere costante la nostra glicemia e a non aver cali di zuccheri evitando l&#8217;uso di dolcificanti dannosi come lo zucchero (che io ho eliminato da anni). Gli zuccheri contenuti nei vegetali sono infatti sempre accompagnati da fibre che ne rallentano l&#8217;assorbimento e sono sempre nella giusta proporzione, in un mix di sostanze benefiche.</p>
<p>Contiene <strong>vitamine</strong> (A, gruppo B tra cui la B12, C), <strong>sali minerali, oligoelementi</strong>.<br />
Se usata con regolarità riattiva il metabolismo, rinforza le difese immunitarie, favorisce la circolazione sanguigna, regola le pressione arteriosa ed aiuta il drenaggio e la disintossicazione.<br />
Ha azione alcalinizzante e antiossidante.<br />
&Egrave; utile anche a chi soffre di fermentazioni intestinali. Migliora le funzioni cerebrali, muscolari e della prostata.</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kitchari con riso basmati integrale</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/kitchari-con-riso-basmati-integrale/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 11:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il kitchari è un piatto unico indiano che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina. Le monodiete sono perfette per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi, svuotare la mente e in questo caso per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione. Il piatto completo a base di cereali, legumi e verdure è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;. Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali. Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kitchari2.jpg" alt="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" title="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4945" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il kitchari è un <strong>piatto unico indiano</strong> che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina.<br />
Le monodiete sono perfette <strong>per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi</strong>, svuotare la mente e in questo caso <strong>per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione</strong>.</p>
<p>Il piatto completo a base di <strong>cereali, legumi e verdure</strong> è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;.<br />
Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali.</p>
<p>Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte al giorno, e non va messo in frigo, va preparato fresco, anzi caldo, ogni giorno. La mattina bisogna mangiare il più tardi possibile per sfruttare la disintossicazione naturale dell&#8217;organismo, la sera bisogna mangiare presto per non andare a dormire prima d&#8217;aver digerito. Si può bere del tè verde leggero, durante la giornata, nient&#8217;altro, meglio ancora tisane di erbe depurative. Il kitchari lo si può mangiare a volontà, non è una dieta dimagrante, ma autoregolandosi.</p>
<p>Di queste monodiete mi piace la semplicità, trovo che oltre a fare un gran bene all&#8217;organismo essendo molto digeribili, disintossicanti e depurative liberano anche la mente, la monotonia permette di pensare meno. Una settimana dura poco ma se avete un&#8217;alimentazione onnivora fate un periodo di transizione prima e uno dopo la monodieta, perchè la disintossicazione del cambiamento di alimentazione può essere anche pesante e va modulata. Tutto dipende da come mangiate abitualmente.</p>
<p>Il kitchari in tutte le sue varianti può diventare un&#8217;abitudine quotidiana anche senza monodieta, per esempio tutte le sere. Questa è un tipo di <strong>alimentazione comoda, completa, economica, facile da cucinare e da gestire</strong> (bastano poche verdure fresche, gli altri ingredienti sono a lunga conservazione), veloce da preparare se si escludono i tempi di cottura (e si può anche usare la wonderbag e trovarsi la cena pronta la sera). In questo caso è anche un <strong>piatto unico anche senza glutine e vegetale</strong>, ma si può usare del burro chiarificato (anni fa lo facevo in forno, è buonissimo e la medicina ayurvedica lo considera curativo) e si possono usare cereali con glutine come orzo, farro, avena, insomma si può fare come si preferisce in talmente tante varianti di cereali e legumi da non annoiarsi mai.<br />
Vi ho convinto?</p>
<p>Si presta ad innumerevoli varianti, la cosa importante è che ci sia un cereale, un legume, due o tre verdure, delle foglie verdi alla fine. Al posto del riso si possono usare grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, farro. Al posto delle lenticchie decorticate si possono usare altri legumi, magari in fiocchi, come piselli o ceci. Al posto dell&#8217;olio di sesamo si può usare olio d&#8217;oliva o di cocco. Si possono variare le spezie come si preferisce. Anche le verdure, basta che siano di stagione (meglio però non usare solanacee se si vuole seguire il principio curativo). Il kitchari lo si può cucinare più liquido, a minestra, o più asciutto, a risotto.<br />
Con queste dosi ne vengono 3/4 porzioni ma io me lo mangio tutto a cena. E prima mi mangio anche l&#8217;insalata cruda mista. Meglio comunque abbondare perchè è buono anche riscaldato.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Kitchari con riso basmati integrale, lenticchie rosse, fagiolini e carote</h3>
<p><b>200 g di riso basmati integrale<br />
2 cucchiai di lenticchie rosse decorticate<br />
2 carote medie a dadini<br />
una ventina di fagiolini piccoli a pezzetti<br />
due spicchi di aglio schiacciato<br />
un pezzetto di zenzero fresco tritato fine<br />
olio di sesamo<br />
spezie tritate</b> ( nel mio caso semi di finocchio, cumino, coriandolo, anice, fieno greco, cannella, chiodi di garofano, pepe nero)<br />
<b>curcuma in polvere<br />
un pizzico di sale integrale<br />
il succo di un limone<br />
prezzemolo fresco tritato</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho scaldato nella pentola di ghisa un giro di olio di sesamo e ho aggiunto l&#8217;aglio, lo zenzero, le spezie tritate, dopo qualche minuto ho aggiunto i fagiolini e le carote tagliati a pezzettini piccoli, ho mescolato bene per fare insaporire e ho aggiunto due tazze di acqua calda, il riso e le lenticchie.<br />
Quando ha preso il bollore ho abbassato la fiamma al minimo e ho lasciato cuocere circa 40 minuti, verso fine cottura ho aggiunto il sale e la curcuma, poi ho spento e ho lasciato finire di cuocere ancora 5/10 minuti (la pentola di ghisa mantiene bene il calore e continua la cottura).<br />
Prima di mangiare ho aggiunto il succo di limone e il prezzemolo tritato (va bene anche coriandolo in foglie).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/031017kitchari-con-riso-basmati-integrale.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette di okara di mandorle</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/08/polpette-di-okara-di-mandorle/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 14:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Polpette fatte con l&#8217;okara, che è lo scarto che rimane quando si fa il latte di mandorle. Si possono variare in tanti modi, usando diversi tipi di verdure, spezie, erbette, secondo la stagione e i propri gusti. &#160; Polpette di okara di mandorle l&#8217;okara che rimane dal latte di 200 g di mandorle 1 cipolla piccola 1 zucchina piccola olio extra vergine d&#8217;oliva un pomodoro secco al naturale semi di finocchio tritati peperoncino aneto fresco tritato (o prezzemolo o coriandolo) 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie farina di ceci Ho messo in padella con l&#8217;olio la cipolla e la zucchina tagliate a dadini, aggiunto sale, peperoncino, semi di finocchio. Ho cotto 5 minuti aggiungendo poca acqua. Ho schiacciato grossolanamente e aggiunto l&#8217;okara, il lievito, l&#8217;aneto fresco tritato e infine la farina di ceci, non molta, le ho lasciate morbide. Ho fatto le palline e le ho passate nella farina di ceci ma meglio evitare perchè tende a rimanere cruda. Le ho cotte in forno a 175 gradi fino a leggera doratura. Le dosi sono indicative, si possono variare verdure, spezie, erbette. Sconsiglio la cottura in padella perchè rischiano di rompersi. Sono vegan e senza glutine. C&#8217;&#200; ANCHE IL [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/08/polpette-okara-mandorle.jpg" alt="Polpette di okara di mandorle" title="Polpette di okara di mandorle" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4963" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Polpette fatte con l&#8217;okara, che è lo scarto che rimane quando si fa il <a href="https://www.stelladisale.it/latte-di-mandorle-fatto-in-casa/" rel="dofollow">latte di mandorle</a>.<br />
Si possono variare in tanti modi, usando diversi tipi di verdure, spezie, erbette, secondo la stagione e i propri gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di okara di mandorle</h3>
<p>l&#8217;<strong>okara</strong> che rimane dal latte di 200 g di mandorle<br />
1 <strong>cipolla</strong> piccola<br />
1 <strong>zucchina</strong> piccola<br />
<strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong><br />
un <strong>pomodoro secco</strong> al naturale<br />
<strong>semi di finocchio</strong> tritati<br />
<strong>peperoncino</strong><br />
<strong>aneto fresco</strong> tritato (o prezzemolo o coriandolo)<br />
2 cucchiai di <strong>lievito alimentare</strong> in scaglie<br />
<strong>farina di ceci</strong></p>
<p>Ho messo in padella con l&#8217;olio la cipolla e la zucchina tagliate a dadini, aggiunto sale, peperoncino, semi di finocchio. Ho cotto 5 minuti aggiungendo poca acqua.<br />
Ho schiacciato grossolanamente e aggiunto l&#8217;okara, il lievito, l&#8217;aneto fresco tritato e infine la farina di ceci, non molta, le ho lasciate morbide.<br />
Ho fatto le palline e le ho passate nella farina di ceci ma meglio evitare perchè tende a rimanere cruda.<br />
Le ho cotte in forno a 175 gradi fino a leggera doratura. </p>
<p>Le dosi sono indicative, si possono variare verdure, spezie, erbette.<br />
Sconsiglio la cottura in padella perchè rischiano di rompersi.<br />
Sono vegan e senza glutine.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/300816polpette-okara-mandorle.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Spaghetti con ragù di rape rosse</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 12:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[rapa rossa]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico. Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude. Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore. Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace. Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene. Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio. Ragù di rapa rossa semplice rapa rossa (barbabietola) olio extra vergine d&#8217;oliva aglio fieno greco e semi di finocchio sale integrale lievito alimentare in scaglie prezzemolo Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate. Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente. Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tagliatelle-ragu-rapa-rossa.jpg" alt="Tagliatelle con ragù di rape rosse" title="Tagliatelle con ragù di rape rosse" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4974" /></p>
<p><strong>Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico.</strong><br />
Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude.<br />
Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore.<br />
Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace.<br />
<strong>Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene.</strong></p>
<p>Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa semplice</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
aglio<br />
fieno greco e semi di finocchio<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
prezzemolo</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di cottura delle rape.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito con prezzemolo tritato (ma anche il basilico va bene).</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa classico</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
cipolla, carota, sedano<br />
passata di pomodoro<br />
origano<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con cipolla, carota e sedano tritati, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto e poi aggiunto la passata di pomodoro e l&#8217;origano.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/160717ragu-rape-rosse.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Gazpacho con kefir</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 14:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[kefir]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra. L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in un post sul kefir che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto. Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto. Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan. Gazpacho con kefir 4 pomodori piccoli 1 peperone piccolo 1 cipolla di tropea 1 zucchina piccola 1 spicchio d&#8217;aglio 1 pezzetto di zenzero 4 cucchiai di olio il succo e la buccia di un limone una presa di sale una spolverata di pepe 400 ml circa di kefir di latte di capra Si frulla tutto e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/gazpacho-con-kefir1.jpg" alt="Gazpacho con kefir di latte di capra" title="Gazpacho con kefir di latte di capra" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4977" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra.<br />
L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in <a href="http://ecocucina-d.blogautore.repubblica.it/2016/07/07/ecocucinalab-il-kefir/" target="_blank">un post sul kefir</a> che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto.<span id="more-4738"></span></p>
<p>Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto.<br />
Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gazpacho con kefir</h3>
<p><strong>4 pomodori piccoli<br />
1 peperone piccolo<br />
1 cipolla di tropea<br />
1 zucchina piccola<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 pezzetto di zenzero<br />
4 cucchiai di olio<br />
il succo e la buccia di un limone<br />
una presa di sale<br />
una spolverata di pepe<br />
400 ml circa di kefir di latte di capra</strong></p>
<p>Si frulla tutto e si mette in frigo. Si riporta a temperatura ambiente prima di mangiarlo. Tutto qui.<br />
Secondo me più riposa (almeno 24 ore) e più diventa buono e digeribile.</p>
<p>Una zuppetta fredda, perfetta come inizio pasto anche al posto della consueta insalata cruda.<br />
Voi lo fate? </p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/130716gazpacho-con-kefir.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartellette di segale con pomodorini confit</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/tartellette-di-segale-con-pomodorini-confit/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/tartellette-di-segale-con-pomodorini-confit/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 12:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4655</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Una frolla vegana salata fatta con farina di segale, ma si può usare la farina che si preferisce. Molto friabile, si presta a qualunque farcitura, questa volta ho usato dei pomodori datterini confit, cotti precedentemente al forno. Tutte le volte che la faccio, questa frolla, mi dico che devo farla più spesso perchè è buonissima, si fa in un attimo ed è sana, anche se non dietetica di certo perchè di olio ce n&#8217;è parecchio. Olio extra vergine d&#8217;oliva. La prima volta, anni fa, l&#8217;avevo presa da un blog molto bello, questo, anche se molto più onnivoro di me. Poi l&#8217;ho rifatta spesso cambiando farina, omettendo il lievito, cambiando quello che c&#8217;è sopra, sempre verdure comunque, una variante con l&#8217;ortica è nel vecchio blog, qui. Questa variante è molto estiva e colorata e si presta a buffet e picnic. I pomodori datterini li ho cotti prima in forno. Sono una che d&#8217;estate usa molto il forno perchè è vero che fa caldo ma come si fa a non fare le verdure estive in forno, dai! Melanzane, zucchine, pomodori, sembrano fatti apposta per essere messi in forno! Per non parlare di quando facevo tutte le settimane il pane e la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-con-pomodorini-confit.jpg" alt="tartellette-con-pomodorini-confit" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4980" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una <strong>frolla vegana salata</strong> fatta con farina di segale, ma si può usare la farina che si preferisce.<br />
Molto <strong>friabile, si presta a qualunque farcitura</strong>, questa volta ho usato dei <strong>pomodori datterini confit, cotti precedentemente al forno</strong>.</p>
<p>Tutte le volte che la faccio, questa frolla, mi dico che devo farla più spesso perchè è buonissima, <strong>si fa in un attimo</strong> ed è sana, anche se non dietetica di certo perchè di olio ce n&#8217;è parecchio. Olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<p>La prima volta, anni fa, l&#8217;avevo presa da un blog molto bello, <a href="http://www.arabafeliceincucina.com/" target="_blank" rel="_nofollow">questo</a>, anche se molto più onnivoro di me. Poi l&#8217;ho rifatta spesso cambiando farina, omettendo il lievito, cambiando quello che c&#8217;è sopra, sempre verdure comunque, una variante con l&#8217;ortica è nel vecchio blog, <a href="http://www.stelladisale.it/2013/04/tartellette-furbe-con-ortica/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Questa variante è molto estiva e colorata e si presta a buffet e picnic.<br />
I pomodori datterini li ho cotti prima in forno. Sono una che d&#8217;estate usa molto il forno perchè è vero che fa caldo ma come si fa a non fare le verdure estive in forno, dai!<br />
Melanzane, zucchine, pomodori, sembrano fatti apposta per essere messi in forno! Per non parlare di quando facevo tutte le settimane il pane e la focaccia con la pasta madre che adesso dorme in freezer ma prima o poi ricomincio.<br />
Il concetto &#8220;non accendo il forno perchè fa caldo&#8221; per me non esiste.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/pomodorini-confit.jpg" alt="pomodorini confit, al forno con sale, zucchero e origano" title="pomodorini confit, al forno con sale, zucchero e origano" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4982" /></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pomodorini confit</h3>
<p><b>pomodorini datterini o ciliegini<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale integrale<br />
origano<br />
fieno greco (o altra spezia che vi piace o anche niente)<br />
zucchero di cocco (io avevo questo ma zucchero di canna integrale va benissimo)<br />
pepe nero</b></p>
<p>Ho tagliato in due i pomodorini e li ho messi sulla placca del forno, cosparsi col sale, le spezie, lo zucchero e un filo d&#8217;olio e cotti in forno caldo a 150 gradi per un&#8217;oretta. Sarebbe meglio cuocerli a fuoco più basso più a lungo, potendo.<br />
Si tengono da parte e oltre che per le tartellette si possono usare sulla pasta, sui cereali, in panini, bruschette, sbizzarrendosi perch sono buonissimi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-in-preparazione.jpg" alt="Le tartellette prima di essere infornate" title="Le tartellette prima di essere infornate" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4983" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tartellette-con-pomodorini-confit2.jpg" alt="Tartellette di farina di segale con pomodorini al forno" title="Tartellette di farina di segale con pomodorini al forno" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4984" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartellette di frolla di segale</h3>
<p><b>250 g di farina di segale o altra farina che preferite (io avevo questa, del Mulino Marino)<br />
100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
100 ml di acqua bollente<br />
mezzo cucchiaino di sale fino integrale<br />
un quarto di cucchiaino di bicarbonato</b></p>
<p>pomodorini confit<br />
lievito alimentare in scaglie</p>
<p>Ho messo in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato, ho aggiunto l&#8217;olio, amalgamato, poi aggiunto l&#8217;acqua bollente, mischiato con le mani (attenti a non scottarvi) e poi ho impastato pochissimo, giusto per amalgamare bene il tutto.<br />
Il bello di questo impasto è che si fa in un attimo e si inforna subito, non ha bisogno di riposo.<br />
Ho steso con le dita nelle formine da tartelletta (senza ungere perchè l&#8217;impasto è già parecchio unto), ho messo sopra i pomodorini confit e cosparso di lievito alimentare in scaglie, che oltre ad avere notevoli proprietà nutritive ha anche un buon sapore leggermente salato che ricorda il formaggio.</p>
<p>Ho infornato per mezz&#8217;oretta a 180 gradi.<br />
Sono buone appena fatte ma anche fredde e anche il giorno dopo. </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/060717tartellette-pomodorini-confit.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/cous-cous-integrale-con-carciofi-e-zafferano/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/03/cous-cous-integrale-con-carciofi-e-zafferano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 13:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve. Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato Altromercato. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto. A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti. Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous. Le dosi sono per 2 persone. Cous cous integrale con carciofi e zafferano 2 carciofi circa 200 ml di cous cous integrale equosolidale alcuni stimmi di zafferano equosolidale alloro secco sale integrale fino olio e.v.o. semi di girasole e germogli di crescione per decorare (tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous) Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura. Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2624" alt="couscous_zafferano_carciofi" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/couscous_zafferano_carciofi.jpg" width="413" height="550" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve.<br />
Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/it" target="_new">Altromercato</a>. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto.<br />
A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti.<br />
Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous.<br />
Le dosi sono per 2 persone.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</h3>
<p><b>2 carciofi</b><br />
<b>circa 200 ml di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000205" target="_new">cous cous integrale equosolidale</a></b><br />
<b>alcuni stimmi di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000337" target="_new">zafferano equosolidale</a></b><br />
<b>alloro secco</b><br />
<b>sale integrale fino</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>semi di girasole e germogli di crescione per decorare</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous)</i></p>
<p>Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura.</p>
<p>Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in pentola con acqua, foglie d&#8217;alloro secche e poco sale. Ho fatto bollire una mezz&#8217;oretta e poi filtrato, misurato 400 ml, unito lo zafferano, riportato a bollore e mescolato bene per sciogliere lo zafferano.</p>
<p>Nel frattempo ho sciacquato il cous cous e l&#8217;ho messo in un padellino, l&#8217;ho tostato e ho aggiunto il &#8220;brodo&#8221; di carciofi bollente, cotto 15 minuti a fuoco basso e lasciato riposare qualche minuto a fuoco spento.</p>
<p>Ho impiattato il cous cous tiepido con i carciofi stufati, spolverato con semi di girasole e qualche germoglio di crescione.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/180313couscous_carciofi_zafferano.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Gamberi in agrodolce</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/gamberi-in-agrodolce/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 07:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne pesce e secondi veg]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; I gamberi mi piacciono molto e avevo delle code di gambero in freezer. In agrodolce non li avevo mai fatti. Insieme c&#8217;abbiamo mangiato il cous cous, quello di Libera Terra, solo condito con olio e leggermente salato con salsa di soia. Gamberi in agrodolce le dosi a occhio: code di gambero olio e.v.o. aglio zenzero germogli di scalogno cioè le foglie che spuntano se lo piantate semi di anice semi di senape curry piccante o altro masala di spezie buccia e succo di un limone zucchero integrale di canna ma va benissimo anche il succo concentrato di mela farina di ceci Tutti gli ingredienti tranne le code di gambero sono biologici Ho messo in padella un giro abbondante di olio e.v.o., due spicchietti di aglio, i germogli di scalogno e dello zenzero a pezzettini piccoli, le spezie e la buccia di un limone tritata grossolanamente (mi piace che rimangano i pezzettini, ho lasciato anche un po&#8217; di bianco, poco, meglio se son quei bei limoni grossi tipo sorrento con la buccia spessa). Ho fatto soffriggere a fiamma bassa e poi ho aggiunto le code di gambero, mescolato bene, aggiunto il succo del limone, mescolato ancora bene e lasciato insaporire. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/gamberi_agrodolce.jpg" alt="gamberi_agrodolce" width="368" height="490" class="aligncenter size-full wp-image-2234" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I gamberi mi piacciono molto e avevo delle code di gambero in freezer.<br />
In agrodolce non li avevo mai fatti. Insieme c&#8217;abbiamo mangiato il cous cous, <a href="http://bottegaliberaterra.it/it/prodotti/cous-cous-di-grano-duro-05-kg@n65" class="a-post"  target="_new">quello di Libera Terra</a>, solo condito con olio e leggermente salato con salsa di soia.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gamberi in agrodolce</h3>
<p>le dosi a occhio:<br />
<b>code di gambero</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>aglio</b><br />
<b>zenzero</b><br />
<b>germogli di scalogno</b> cioè le foglie che spuntano se lo piantate<br />
<b>semi di anice</b><br />
<b>semi di senape</b><br />
<b>curry piccante</b> o altro masala di spezie<br />
<b>buccia e succo di un limone</b><br />
<b>zucchero integrale di canna</b> ma va benissimo anche il succo concentrato di mela<br />
<b>farina di ceci</b></p>
<p><i>Tutti gli ingredienti tranne le code di gambero sono biologici</i></p>
<p>Ho messo in padella un giro abbondante di olio e.v.o., due spicchietti di aglio, i germogli di scalogno e dello zenzero a pezzettini piccoli, le spezie e la buccia di un limone tritata grossolanamente (mi piace che rimangano i pezzettini, ho lasciato anche un po&#8217; di bianco, poco, meglio se son quei bei limoni grossi tipo sorrento con la buccia spessa).<br />
Ho fatto soffriggere a fiamma bassa e poi ho aggiunto le code di gambero, mescolato bene, aggiunto il succo del limone, mescolato ancora bene e lasciato insaporire.<br />
Ho aggiunto anche due cucchiai di zucchero di canna grezzo e ho lasciato cuocere un paio di minuti, alla fine ho spolverato con un cucchiaio di farina di ceci e mescolato bene per addensare il sughetto, potete anche usare dell&#8217;amido.<br />
Sono buonissimi tiepidi quando tutti i sapori si sentono meglio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/110313gamberi_agrodolce.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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