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	<title>Stella Pederzoli &#187; uvetta</title>
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		<title>Castagnaccio con le mele e la cannella</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[castagne]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Un castagnaccio senza zucchero, con le mele, la cannella, il latte d&#8217;avena. Quindi vegan e, se si usa un latte veg senza glutine, pure senza glutine. C&#8217;è chi lo ama chi lo odia. A me piace. Un cibo povero, che si può fare anche con l&#8217;acqua ed è ancora più povero. Semplice e salutare perchè le castagne, si sa, sono ricche di nutrienti (addirittura considerate il pane dei poveri). Volendo si può dolcificare con un paio di cucchiai di zucchero o succo d&#8217;acero, o (meglio ancora) succo concentrato di mela, se lo trovate. Le castagne contengono molto potassio ma anche ferro, calcio, fosforo, ferro, acido folico. Sono abbastanza caloriche per essere un frutto ma io da tempo non mi preoccupo della quantità di calorie, ma della qualità. Sono prive di colesterolo e ricche di fibre, di vitamine (A, gruppo B, C, D) e aminoacidi (quindi proteine). Per questo sono considerate &#8220;il pane dei poveri&#8221; e anche un buon ricostituente. &#160; Castagnaccio mele e cannella 300 g di farina di castagne 500 g latte d&#8217;avena o altro latte veg o acqua 3 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva 2 mele piccole a dadini (ho lasciato la buccia) 1 pizzico di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/castagnaccio-mele-cannella.jpg" alt="Castagnaccio con le mele e la cannella, vegan senza zucchero" title="Castagnaccio con le mele e la cannella, vegan senza zucchero" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4897" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un castagnaccio senza zucchero, con le mele, la cannella, il latte d&#8217;avena.<br />
Quindi vegan e, se si usa un latte veg senza glutine, pure senza glutine.</p>
<p>C&#8217;è chi lo ama chi lo odia. A me piace. Un cibo povero, che si può fare anche con l&#8217;acqua ed è ancora più povero.<br />
Semplice e salutare perchè le castagne, si sa, sono ricche di nutrienti (addirittura considerate il pane dei poveri).</p>
<p>Volendo si può dolcificare con un paio di cucchiai di zucchero o succo d&#8217;acero, o (meglio ancora) succo concentrato di mela, se lo trovate.</p>
<p>Le castagne contengono molto potassio ma anche ferro, calcio, fosforo, ferro, acido folico. Sono abbastanza caloriche per essere un frutto ma io da tempo non mi preoccupo della quantità di calorie, ma della qualità.<br />
Sono prive di colesterolo e ricche di fibre, di vitamine (A, gruppo B, C, D) e aminoacidi (quindi proteine).<br />
Per questo sono considerate &#8220;il pane dei poveri&#8221; e anche un buon ricostituente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Castagnaccio mele e cannella</h3>
<p><strong>300 g di farina di castagne<br />
500 g latte d&#8217;avena</strong> o altro latte veg o acqua<br />
<strong>3 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
2 mele piccole a dadini</strong> (ho lasciato la buccia)<br />
<strong>1 pizzico di sale<br />
1 cuccchiaino di cannella in polvere</strong></p>
<p>Ho frullato tutti gli ingredienti tranne le mele con un frullino ad immersione, poi ho aggiunto le mele a dadini.<br />
Nel frattempo avevo scaldato il forno a 200 gradi.<br />
In una teglia tonda ho messo della carta forno bagnata e strizzata, ho versato il composto e infornato per circa 30 minuti.<br />
Si forma una crosticina sopra ma dentro rimane morbido e umido.<br />
Si possono anche usare le pere, e si possono aggiungere pinoli e uvetta.<br />
Tutto qui.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/120118castagnaccio-mele-cannella.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Overnight oatmeal con avena, mele, uvetta e semi di girasole</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/10/overnight-oatmeal-con-avena-mele-uvetta-e-semi-di-girasole/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 14:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima colazione]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;overnight oatmeal è un classico pasto da prima colazione. Si lasciano i fiocchi d&#8217;avena a mollo una notte con latte o yogurt o acqua e con altri ingredienti, la mattina dopo i fiocchi d&#8217;avena si saranno ammorbiditi assorbendo il liquido e si possono anche aggiungere altre cose, in innumerevoli varianti. Non c&#8217;è cottura. Mangio da anni solo frutta la mattina e quasi sempre anche a pranzo, sono anche molto rigida sul non abbinarla mai ad altro (ad eccezione di mele e ananas). Quindi nel mio caso non si tratta di colazione, ma di cena o merenda o quello che mi va. Quello che conta è lasciare a mollo l&#8217;avena parecchie ore, è l&#8217;unica cosa da ricordare ed è un metodo sano, veloce, ecologico come tutte le preparazioni dove non c&#8217;è cottura. Se si fa l&#8217;ammollo direttamente in un vasetto è un pasto comodissimo da portarsi in giro. Mi piace molto anche l&#8217;avena cotta, non spappolata come il porridge ma fiocchi d&#8217;avena cotti in acqua pochi minuti in modo che si ammorbidiscano ma rimangano compatti, e secondo me l&#8217;abbinamento ideale e molto autunnale è con le mele, l&#8217;uvetta, i pinoli e la cannella quindi anche la pappetta cruda di avena [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/10/avena-mele-uvetta-latteveg2.jpg" alt="Fiocchi d&#039;avena, mela, uvetta, semi di girasole e latte d&#039;avena.tta, " width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5045" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;overnight oatmeal è un classico pasto da prima colazione. Si lasciano i fiocchi d&#8217;avena a mollo una notte con latte o yogurt o acqua e con altri ingredienti, la mattina dopo i fiocchi d&#8217;avena si saranno ammorbiditi assorbendo il liquido e si possono anche aggiungere altre cose, in innumerevoli varianti. Non c&#8217;è cottura.</p>
<p>Mangio da anni solo frutta la mattina e quasi sempre anche a pranzo, sono anche molto rigida sul non abbinarla mai ad altro (ad eccezione di mele e ananas). Quindi nel mio caso non si tratta di colazione, ma di cena o merenda o quello che mi va. <strong>Quello che conta è lasciare a mollo l&#8217;avena parecchie ore, è l&#8217;unica cosa da ricordare ed è un metodo sano, veloce, ecologico come tutte le preparazioni dove non c&#8217;è cottura.</strong> Se si fa l&#8217;ammollo direttamente in un vasetto è un pasto comodissimo da portarsi in giro.</p>
<p>Mi piace molto anche l&#8217;avena cotta, non spappolata come il porridge ma fiocchi d&#8217;avena cotti in acqua pochi minuti in modo che si ammorbidiscano ma rimangano compatti, e secondo me l&#8217;abbinamento ideale e molto autunnale è con le mele, l&#8217;uvetta, i pinoli e la cannella quindi anche la pappetta cruda di avena l&#8217;ho fatta nello stesso modo di quella cotta, solo ho usato i semi di girasole invece dei pinoli.<br />
<strong>Ci si può sbizzarrire come si vuole con qualunque tipo di frutta secca, semi, yogurt o latte vegetale, frutta fresca, in rete si trovano tantissime ricette.</strong></p>
<p>Avendo eliminato lo zucchero aggiunto in tutte le sue forme da anni sconsiglio vivamente di dolcificare la pappetta d&#8217;avena con zucchero o miele o sciroppo d&#8217;acero (che contengono molto fruttosio). <strong>L&#8217;avena è già tendente al dolce e basta utilizzare uvetta, datteri, fichi secchi per avere un giusto grado di dolcezza che chiunque non ha le papille gustative bruciate da dolcificanti di sintesi è in grado di apprezzare.</strong> Utilizzare zuccheri semplici servirebbe solo ad avere un picco di glicemia e conseguente calo di energie nel giro di poco tempo. Gli zuccheri (anche quelli semplici come il fruttosio) se abbinati alle fibre di cereali e frutta entrano nell&#8217;organismo in maniera più graduale, dandoci un&#8217;energia più duratura.&Egrave; importante che l&#8217;avena sia biologica, perchè normalmente viene mantenuta la parte esterna del chicco ed è lì che si vanno a concentrare le sostanze tossiche dell&#8217;agricoltura intensiva.<br />
<strong>L&#8217;avena è molto salutare: contiene beta-glucani</strong> che aiutano a contrastare il colesterolo cattivo, <strong>ha pochissimi zuccheri semplici, molte proteine e pochi grassi</strong>, sazia parecchio e aiuta il transito intestinale, contiene una sostanza che ha effetto calmante (ragione in più per consumarla la sera anzichè la mattina!).<br />
Non dovrebbe contenere glutine ma la questione è dibattuta perchè potrebbero esserci casi di contaminazione secondaria per cui i celiaci di solito la evitano (all&#8217;estero la si trova certificata). Dovrebbe essere però adatta a chi non è celiaco ma ha una intolleranza al glutine.<br />
La si può usare anche in preparazioni salate, io per esempio a volte la aggiungo alle minestre, soprattutto se poi le frullo, per renderle cremose.<br />
L&#8217;unico aspetto negativo dell&#8217;avena è che contiene molto nickel quindi non è adatta a chi è allergico.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Overnight oatmeal con avena, mele, uvetta, semi di girasole e cannella</h3>
<p><b>30 g di fiocchi d&#8217;avena grandi (o altri fiocchi che vi piacciono)<br />
100 g di latte d&#8217;avena o altro tipo di latte vegetale<br />
mezza mela tagliata a dadini (io ho lasciato la buccia perchè compro solo mele bio)<br />
1 cucchiaio di uvetta (o fichi secchi tagliati a pezzettini)<br />
1 cucchiaio di semi di girasole (o pinoli o altri semi)<br />
mezzo cucchiaino di cannella</b></p>
<p>La sera (o comunque una decina di ore prima di consumarla) si mettono i fiocchi d&#8217;avena a mollo nel latte d&#8217;avena con l&#8217;uvetta, i semi di girasole, la cannella e la mela tagliata a pezzettini piccoli, la mattina dopo si mangia, tutto qui. La zuppetta d&#8217;avena la si può consumare anche dopo un paio di giorni, basta metterla in frigo già pronta.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Biscotti cacao e avena</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/biscotti-cacao-e-avena/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 15:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima colazione]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
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		<description><![CDATA[Approfitto delle ultime giornate d&#8217;inverno per finire i fiocchi d&#8217;avena che mi son rimasti. L&#8217;avena è un cereale invernale e va consumato quando fa freddo. Ieri ho visto le prime primule e violette. Vuole dire che nonostante ci fosse ancora aria di neve la primavera sta arrivando. L&#8217;anno scorso in questo periodo c&#8217;erano già i primi germogli di luppolo, l&#8217;ho visto nel mio blog, ho fatto il riso integrale il 19 marzo. Non l&#8217;ho fatto per nostalgia il giro a ritroso nel blog ma perchè sono tornata indietro a fare tutti i pdf che mancavano, i pdf delle ricette. Più di un anno fa avevo smesso, non che ci voglia tanto a fare un pdf così semplice, 5 minuti. Ma avevo smesso. Invece credo sia utile. E ho ricominciato. Così potete salvare o stampare le ricette. Viene davvero voglia di primavera in questo periodo: di seminare, piantare, vedere un po&#8217; di verde spuntare, mangiare più leggero. Ma è presto e questo tempo instabile ci rende più vulnerabili, l&#8217;inverno tardivo mette ancora più tristezza di quello normale perchè ci si è già illusi fosse finito, insomma per farla breve ho fatto dei biscotti con il cacao molto invernali, da tè davanti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/biscotti_cacao_avena.jpg" alt="biscotti_cacao_avena" width="368" height="490" class="aligncenter size-full wp-image-2338" /></p>
<p>Approfitto delle ultime giornate d&#8217;inverno per finire i fiocchi d&#8217;avena che mi son rimasti. L&#8217;avena è un cereale invernale e va consumato quando fa freddo.<br />
Ieri ho visto le prime primule e violette. Vuole dire che nonostante ci fosse ancora aria di neve la primavera sta arrivando. L&#8217;anno scorso in questo periodo c&#8217;erano già i primi germogli di luppolo, l&#8217;ho visto nel mio blog, ho fatto il riso integrale il 19 marzo.<br />
Non l&#8217;ho fatto per nostalgia il giro a ritroso nel blog ma perchè sono tornata indietro a fare tutti i pdf che mancavano, i pdf delle ricette. Più di un anno fa avevo smesso, non che ci voglia tanto a fare un pdf così semplice, 5 minuti. Ma avevo smesso. Invece credo sia utile. E ho ricominciato. Così potete salvare o stampare le ricette.<br />
Viene davvero voglia di primavera in questo periodo: di seminare, piantare, vedere un po&#8217; di verde spuntare, mangiare più leggero. Ma è presto e questo tempo instabile ci rende più vulnerabili, l&#8217;inverno tardivo mette ancora più tristezza di quello normale perchè ci si è già illusi fosse finito, insomma per farla breve ho fatto dei biscotti con il cacao molto invernali, da tè davanti al camino.<br />
Ho usato delle uvette che mi hanno mandato, per la verità stranamente oleose e non dolcissime. Preferisco quelle bio che uso sempre, naturali e buonissime, se si elimina lo zucchero l&#8217;uvetta è fondamentale per dolcificare ma deve essere davvero buona, se non sa di niente non dolcifica. E sarebbe meglio non contenesse oli vegetali inutili.<br />
Per cui ho messo anche lo zucchero, quello si, molto buono, il solito mascobado equosolidale.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>BISCOTTI CACAO E AVENA</h3>
<p><strong>100 gr di farina integrale<br />
100 gr di uvetta<br />
50 gr di fiocchi d&#8217;avena<br />
70 gr di zucchero mascobado<br />
20 gr di cacao<br />
4 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v.<br />
1 pizzico di sale<br />
acqua q.b.</strong></p>
<p>(tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici)</p>
<p>Ho tritato nel robottino tutti gli ingredienti tranne l&#8217;acqua cioè la farina, i fiocchi, l&#8217;uvetta, lo zucchero, il cacao, l&#8217;olio e il sale. Con la lama per tritare e non con l&#8217;affarino per impastare così i fiocchi e l&#8217;uvetta si tritano.<br />
Il bello di non usare il burro è che non c&#8217;è problema di surriscaldamento e non c&#8217;è bisogno di mettere in frigo.<br />
Ho poi aggiunto l&#8217;acqua a poco a poco e impastato con le mani, fatto delle palline e tirate col mattarello (se si stendono e si tagliano poi bisogna reimpastare gli avanzi, insomma ci vuole più tempo). Devono essere spessi almeno mezzo centimetro, se no seccano troppo.<br />
Li ho cotti in forno caldo a 180 gradi per 10 minuti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/140313biscotti_cacao_avena.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Budino di zucca, banana e cacao</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/11/budino-di-zucca-banana-e-cacao/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo budino è l&#8217;unica cosa buona che son riuscita a fare con la zucca negli ultimi giorni. La zucca delica, quella dolce. La buccia l&#8217;ho tenuta da parte e l&#8217;ho usata (bollita, passata al passaverdure e aggiunta al riso integrale), anche i semi (asciugati in forno e pazientemente tolti uno per uno col coltellino, buonissimi). &#160; &#160; Budino di zucca, banana e cacao 500 ml latte di soia 170 gr zucca cotta al vapore (pesata da cotta senza buccia) 100 gr banana (una, del commercio equosolidale) 1 cucchiaio di malto di riso 1 cucchiaio di tahin 1 cucchiaino di cacao (di più per un gusto più cioccolatoso) 1 manciata di uvetta ammollata e strizzata 1 cucchiaino scarso da tè di agar agar in polvere un pizzico di vaniglia in polvere 1 pizzico impercettibile di sale rosa * tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici La polpa di zucca l&#8217;ho frullata con la banana e l&#8217;uvetta e poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, ho messo in un padellino, al bollore ho fatto bollire a fuoco basso per 5 minuti e messso negli stampini, tutto qui. Ho messo in frigo e quando ho tolto ho cosparso di cacao. C&#8217;è anche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo budino è l&#8217;unica cosa buona che son riuscita a fare con la zucca negli ultimi giorni.<br />
La zucca delica, quella dolce.<br />
La buccia l&#8217;ho tenuta da parte e l&#8217;ho usata (bollita, passata al passaverdure e aggiunta al riso integrale), anche i semi (asciugati in forno e pazientemente tolti uno per uno col coltellino, buonissimi).</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/budino_zucca_banana.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Budino di zucca, banana e cacao</h3>
<p>500 ml <strong>latte di soia</strong><br />
170 gr <strong>zucca cotta al vapore</strong> (pesata da cotta senza buccia)<br />
100 gr <strong>banana</strong> (una, del commercio equosolidale)<br />
1 cucchiaio di <strong>malto di riso</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>tahin</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>cacao</strong> (di più per un gusto più cioccolatoso)<br />
1 manciata di <strong>uvetta ammollata</strong> e strizzata<br />
1 cucchiaino scarso da tè di <strong>agar agar</strong> in polvere<br />
un pizzico di <strong>vaniglia</strong> in polvere<br />
1 pizzico impercettibile di <strong>sale rosa</strong></p>
<p><i>* tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>La polpa di zucca l&#8217;ho frullata con la banana e l&#8217;uvetta e poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, ho messo in un padellino, al bollore ho fatto bollire a fuoco basso per 5 minuti e messso negli stampini, tutto qui.<br />
Ho messo in frigo e quando ho tolto ho cosparso di cacao.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/221112budino_zucca_banana.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<item>
		<title>Torta di mele castagne pinoli e uvetta, senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-mele-castagne-pinoli-e-uvetta-senza-zucchero/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 07:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; E questa settimana ce n&#8217;erano di più di castagne, quindi voilà, poteva mancare la torta di mele? Perfetta per la colazione, ovviamente senza zucchero Sembra ovvio che una torta sia buona no? se no che torta è? Ma io lo specifico sempre, che è buona. Ho i miei motivi Torta di mele castagne pinoli e uvetta, senza zucchero 250 gr di farina tipo 2 150 gr di castagne bollite e tritate 2 mele del tipo &#8220;le uniche che c&#8217;erano nell&#8217;azienda agricola bio dove vado a fare la spesa&#8221; 140 gr di uvetta 40 gr di pinoli 4 cucchiai di olio e.v.o. 1 bustina di cremor tartaro di quello già addizionato con bicarbonato che per la verità contiene anche amido di mais 1 cucchiaino piccolo di cannella tritata 1 pizzico di sale rosa 250 ml di succo di mela limpido (quello che si beve così com&#8217;è, unico ingrediente le mele) un paio di cucchiai di succo di mela concentrato (quello sciropposo che si deve allungare 8 a 1) (tutti gli ingredienti sono biologici) Ho messo a mollo l&#8217;uvetta nel succo di mela limpido con il pizzico di sale. Ho mischiato la farina, le castagne, i pinoli, il lievito e la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_mele_castagne.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>E questa settimana ce n&#8217;erano di più di castagne, quindi voilà, poteva mancare la torta di mele?</p>
<p>Perfetta per la colazione, ovviamente senza zucchero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Sembra ovvio che una torta sia buona no? se no che torta è? Ma io lo specifico sempre, che è buona.<br />
Ho i miei motivi <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di mele castagne pinoli e uvetta, senza zucchero</h3>
<p><b>250 gr di farina tipo 2<br />
150 gr di castagne bollite e tritate<br />
2 mele</b> del tipo &#8220;le uniche che c&#8217;erano nell&#8217;azienda agricola bio dove vado a fare la spesa&#8221;<br />
<b>140 gr di uvetta<br />
40 gr di pinoli<br />
4 cucchiai di olio e.v.o.<br />
1 bustina di cremor tartaro</b> di quello già addizionato con bicarbonato che per la verità contiene anche amido di mais<br />
<b>1 cucchiaino piccolo di cannella tritata<br />
1 pizzico di sale rosa<br />
250 ml di succo di mela limpido</b> (quello che si beve così com&#8217;è, unico ingrediente le mele)<br />
<b>un paio di cucchiai di succo di mela concentrato</b> (quello sciropposo che si deve allungare 8 a 1)</p>
<p>(tutti gli ingredienti sono biologici)</p>
<p>Ho messo a mollo l&#8217;uvetta nel succo di mela limpido con il pizzico di sale.<br />
Ho mischiato la farina, le castagne, i pinoli, il lievito e la cannella.<br />
Ho tagliato le mele a dadini lasciando la buccia.<br />
Ho unito le mele al succo di mela con l&#8217;uvetta e poi all&#8217;altro miscuglio secco, senza mischiare eccessivamente.<br />
Ho messo in una teglia coperta di carta forno bagnata e strizzata e ho cotto a 180 gradi circa 30 minuti.<br />
Ancora calda ho cosparso con un paio di cucchiai di succo concentrato di mela, che serve sia a dolcificare ulteriormente che a lucidare.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/221012torta_mele_castagne.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Torta di pane pere e cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 02:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto. Torta di pane pere e cioccolato 250 gr di pane raffermo 750 ml di latte di riso basmati 100 gr di cioccolato fondente al 70% 60 gr di uvetta 30 gr di pinoli 2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado 2 cucchiai rasi di cacao amaro 1 pizzico di sale 3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia) (Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.) La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene. Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo. La mattina dopo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_pane_pere_cioccolato.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di pane pere e cioccolato</h3>
<p><b><br />
250 gr di pane raffermo<br />
750 ml di latte di riso basmati<br />
100 gr di cioccolato fondente al 70%<br />
60 gr di uvetta<br />
30 gr di pinoli<br />
2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado<br />
2 cucchiai rasi di cacao amaro<br />
1 pizzico di sale<br />
3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia)<br />
</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.)</i></p>
<p>La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene.<br />
Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo.<br />
La mattina dopo lo si passa al passaverdure lasciando anche il latte (se il composto è un po&#8217; liquido non importa).<br />
Si tritano insieme: cioccolato, uvetta, zucchero, cacao, sale.<br />
Si tagliano a cubetti di circa un centimetro le pere, lasciando la buccia, e si uniscono al composto di pane, si aggiunge anche il trito fatto con tutti gli altri ingredienti, si aggiungono i pinoli interi e si mescola bene.<br />
Si fodera una teglia tonda con cartaforno bagnata e strizzata e si versa il composto, si cuoce a 170 gradi per 35 minuti circa: deve fare una leggera crosticina e rimanere morbida dentro. E&#8217; meglio lasciarla raffreddare nella teglia prima di tagliarla (anche tutta notte).<br />
Il giorno dopo è più buona e si conserva bene per alcuni giorni.<br />
La si può cospargere di cacao prima di servire.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/021012torta_pane_pere_cioccolato.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Tortine di pesche senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/tortine_pesche_senza_zucchero/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 12:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Queste tortine, che son fatte col procedimento dei muffin ma han la forma delle tortine, sono la variante di queste che avevo fatto tempo fa con le mele. Quelle hanno anche la crema, una crema alla vaniglia che sarebbe perfetta anche per salutiamoci, vegana col malto. Non avevo i pirottini ed ho usato dei quadrati di carta forno bagnata che gli han dato una forma un po&#8217; così, sgarrupata. Comunque erano buone, poco dolci ma buone, perfette versandoci un cucchiaino di succo di mela concentrato o di malto prima di mangiarle. Oppure usando malto di mais o riso invece del malto d&#8217;orzo che è meno dolce. Tortine di pesche senza zucchero 2 pesche noci 1 manciata di uvetta 1 manciata di anacardi 250 gr di farina tipo 2 100 gr di amido di mais 5 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva 3 cucchiai di malto d&#8217;orzo 1 bustina di cremor tartaro (di quello già addizionato con bicarbonato) 200 ml di acqua (quella dell&#8217;ammollo) 1 presa di polvere d&#8217;arancia (fatta da me) 1 pizzico di sale tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho messo a bagno per qualche ora l&#8217;uvetta e gli anacardi in una tazza d&#8217;acqua. Poi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/tortine_pesche.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Queste tortine, che son fatte col procedimento dei muffin ma han la forma delle tortine, sono la variante di <a href="https://www.stelladisale.it/2009/04/muffin-alle-mele-con-crema-alla-vaniglia/" target="_new">queste</a> che avevo fatto tempo fa con le mele. Quelle hanno anche la crema, una crema alla vaniglia che sarebbe perfetta anche per salutiamoci, vegana col malto.<br />
Non avevo i pirottini ed ho usato dei quadrati di carta forno bagnata che gli han dato una forma un po&#8217; così, sgarrupata. Comunque erano buone, poco dolci ma buone, perfette versandoci un cucchiaino di succo di mela concentrato o di malto prima di mangiarle. Oppure usando malto di mais o riso invece del malto d&#8217;orzo che è meno dolce.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tortine di pesche senza zucchero</h3>
<p><b><br />
2 pesche noci<br />
1 manciata di uvetta<br />
1 manciata di anacardi<br />
250 gr di farina tipo 2<br />
100 gr di amido di mais<br />
5 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
3 cucchiai di malto d&#8217;orzo<br />
1 bustina di cremor tartaro (di quello già addizionato con bicarbonato)<br />
200 ml di acqua (quella dell&#8217;ammollo)<br />
1 presa di polvere d&#8217;arancia (fatta da me)<br />
1 pizzico di sale<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho messo a bagno per qualche ora l&#8217;uvetta e gli anacardi in una tazza d&#8217;acqua.<br />
Poi li ho scolati (conservando l&#8217;acqua) e frullati con una pesca a pezzi (buccia compresa).<br />
Ho aggiunto le cose liquide: olio, malto, acqua dell&#8217;ammollo.<br />
In un&#8217;altra ciotola ho setacciato la farina e il lievito, aggiunto l&#8217;amido, il sale, la polvere d&#8217;arancia e mischiato bene.<br />
Ho unito i due composti, mischiato senza mescolare troppo e messo nello stampo. Ho tagliato l&#8217;altra pesca a dadoni e ne ho messo uno per ogni tortina, me ne son venute 12 piccoline e due più grandi.<br />
Ho infornato a 180 gradi per mezz&#8217;ora circa e poi lucidato con un cucchiaino di succo concentrato di mela ciascuna.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/090812tortine_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
<p>&#8220;Durante la sua evoluzione, l&#8217;uomo ha sempre cercato i sapori dolci, dalla frutta al miele, ma poichè questi non erano sempre facilmente reperibili iniziò a masticare a lungo semi e cereali. I semi e i cereali contengono amidi, ovvero zuccheri composti da lunghe catene di zuccheri semplici dal punto di vista molecolare. Gli enzimi (contenuti nella saliva) hanno il potere di scindere questa catena originando zuccheri semplici. Masticando semi e cereali i nostri antenati finivano con l&#8217;assaporare il dolce degli zuccheri.&#8221;<br />
Perchè il malto non è altro che questo. Cereali che mediante un enzima vengono trattati in modo da produrre il maltosio, uno zucchero semplice. Gli enzimi utilizzati sono quelli del germoglio di orzo che aggiunto al cereale cotto lo trasforma. Se il malto è vero malto, qualunque sia il cereale usato, gli enzimi saranno sempre quelli naturali dell&#8217;orzo germogliato, e negli ingredienti troverete solo orzo nel caso del malto d&#8217;orzo, e solo orzo e riso nel caso del malto di riso (per esempio), nient&#8217;altro. Diffidate da malto che contenga altro e che non sia bio. Se indica sul retro il procedimento usato meglio ancora.<br />
Insomma il malto tra tutti gli &#8220;zuccheri&#8221; è il migliore. Quello meno estraneo alla nostra storia millenaria di animali evoluti. </p>
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		<title>Strudel di pesche</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 06:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
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		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una variante di questa, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate. La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così. Strudel di pesche 200 gr di farina tipo 2 2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v. 1 cucchiaio di aceto di mele 1 pizzico di sale acqua q.b. 4 pesche noci una manciata di uvetta una manciata di pinoli 1 cucchiaio di succo concentrato di mela un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me) tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore. Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/strudel_pesche.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Una variante di <a href="https://www.stelladisale.it/2007/06/strudel-di-mele/" target="_new">questa</a>, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate.<br />
La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Strudel di pesche</h3>
<p><b>200 gr di farina tipo 2<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v.<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
1 pizzico di sale<br />
acqua q.b.</p>
<p>4 pesche noci<br />
una manciata di uvetta<br />
una manciata di pinoli<br />
1 cucchiaio di succo concentrato di mela<br />
un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me)</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore.<br />
Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, più o meno.</p>
<p>Nel frattempo avevo tagliato le pesche a dadi lasciando la buccia, aggiunto uvetta, pinoli, succo concentrato di mela e polvere d&#8217;arancia, mischiato bene.<br />
Ho farcito lo strudel chiudendo bene ai lati, se no esce il succo delle pesche. Ho cotto in forno a 180 gradi per 20 minuti circa, fino a doratura.<br />
Prima di infornare ho pennellato con un po&#8217; di succo di mela concentrato sciolto in acqua. Si può anche evitare, rimane più croccante.</p>
<p>Buonissimo tiepido, secondo me, se lo mangiate i giorni seguenti meglio scaldarlo leggermente.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010812strudel_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finto gelato ai mirtilli senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/06/finto-gelato-ai-mirtilli-senza-zucchero/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/06/finto-gelato-ai-mirtilli-senza-zucchero/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un paio di post fa accennavo al finto gelato che girava nei blog l&#8217;anno scorso. E anche ai mirtilli che avevo messo in freezer. Ecco. Non amo il gelato e non lo mangio da anni. Non solo perchè quello che si trova in giro è pieno di cose che io normalmente non mangio più, prima di tutto lo zucchero, ma anche perchè a me mangiare le cose fredde non piace. Non metto mai l&#8217;acqua in frigo, neppure quando si schiatta dal caldo e mangio cose tiepide anche in estate. Quando le cose son troppo fredde o troppo calde la mia sensazione è che si perda la consapevolezza di quello che si sta mangiando, insieme al sapore. Però se siete persone che amano i gelati e che tendono ad abusarne quando fa caldo questa cosa di una semplicità spiazzante è geniale. Basta ricordarsi di tenere sempre delle banane a pezzetti in freezer. Poi lo si può variare come si vuole. Finto gelato ai mirtilli senza zucchero mezza banana tagliata a pezzettini piccoli e congelata una manciata di mirtilli congelati un cucchiaio di uvetta ammollata un paio di cucchiai d&#8217;acqua circa tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Le banane [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/gelato_mirtilli.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un paio di post fa accennavo al finto gelato che girava nei blog l&#8217;anno scorso.<br />
E anche ai mirtilli che avevo messo in freezer.<br />
Ecco.<br />
Non amo il gelato e non lo mangio da anni. Non solo perchè quello che si trova in giro è pieno di cose che io normalmente non mangio più, prima di tutto lo zucchero, ma anche perchè a me mangiare le cose fredde non piace. Non metto mai l&#8217;acqua in frigo, neppure quando si schiatta dal caldo e mangio cose tiepide anche in estate. Quando le cose son troppo fredde o troppo calde la mia sensazione è che si perda la consapevolezza di quello che si sta mangiando, insieme al sapore.<br />
Però se siete persone che amano i gelati e che tendono ad abusarne quando fa caldo questa cosa di una semplicità spiazzante è geniale.<br />
Basta ricordarsi di tenere sempre delle banane a pezzetti in freezer. Poi lo si può variare come si vuole.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Finto gelato ai mirtilli senza zucchero</h3>
<p><b>mezza banana tagliata a pezzettini piccoli e congelata<br />
una manciata di mirtilli congelati<br />
un cucchiaio di uvetta ammollata<br />
un paio di cucchiai d&#8217;acqua circa</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Le banane le ho congelate mettendole prima su carta forno su un piatto grande e poi, quando son state congelate, in un sacchetto, come faccio per i ravioli. In questo modo non si attaccano tra loro. Più le tagliate piccole e meglio le tritate poi.</p>
<p>Al momento di fare il gelato si tritano tutti gli ingredienti (magari aspettando un paio di minuti che si scongelino leggermente ma non troppo) aggiungendo un po&#8217; di acqua oppure del latte vegetale.<br />
Si può anche usare solo la banana congelata con della frutta fresca.<br />
In questo caso il dolcificante è l&#8217;uvetta, ma si può usare altro e sbizzarrirsi, anche niente se la frutta è dolce abbastanza.<br />
La banana è già dolce di suo ed è fondamentale per dare cremosità al composto (la consistenza è quella del gelato vero).<br />
Frullare il ghiaccio può essere difficoltoso, dipende dalla potenza dell&#8217;aggeggio che usate, io uso un robottino vecchissimo ma andando ad intermittenza ci si riesce. Ci si ferma quando la consistenza è quella giusta del gelato e si mangia subito, stando attenti a non andare troppo oltre cioè a non scioglierlo troppo che diventa un frullato.<br />
Contenendo praticamente solo frutta è perfetto per celiaci, intolleranti al lattosio, vegani ed è pure raw, cioè crudo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="http://www.paciocchidifrancy.com/2012/04/raw-gelato-con-polvere-di-carruba-e.html" target="_new">Qui</a>, <a href="http://www.cuochettainpuntadipiedi.com/2011/06/qualcuno-mi-ha-fatto-notare-che-volte.html" target="_new">qui</a>, <a href="http://mysugaraw.blogspot.it/2011/11/banana-chocolate-ice-cream-gelato-con.html" target="_new">qui</a>, e <a href="http://sugarlessblog.blogspot.it/2012/05/gelato-artigianale-raw.html" target="_new">qui</a> trovate altre varianti.</p>
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/300612gelato_mirtilli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Porridge di orzo con frutti di bosco</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 07:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima colazione]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[orzo]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra ricetta con l&#8217;orzo. &#200; la mia colazione abituale (che per la verità non faccio sempre e sempre così tardi che sembra un pranzo), un porridge per modo di dire, quasi solido. Non è altro che fiocchi cotti nell&#8217;acqua. In inverno uso i fiocchi d&#8217;avena e lo mangio tiepido, in estate uso i fiocchi d&#8217;orzo e lo mangio freddo. Uso i fiocchi grandi e non lo cuocio molto perchè mi piace che non si spappoli. Le varianti possono essere infinite: semini vari, frutta secca, frutta fresca. Comodissimo anche da mettere in un vasetto e portarsi al pic nic o in ufficio. Da quello che origlio in giro sembra che vediamo quasi sempre il cibo come nemico, o non ci piace o ci piace ma non ci fa bene (per la verità sento più gente che dice &#8220;mi fa ingrassare&#8221; che gente che dice &#8220;non mi fa bene&#8221;). Invece esistono molti cibi che hanno una funzione protettiva e che dovremmo considerare amici. Sono tantissimi, quasi tutti di origine vegetale. Sono molto più di quelli che ci fanno male, almeno questa è la mia sensazione. Per esempio esistono 4 antinfiammatori per eccellenza (gli stati infiammatori aiutano la crescita del tumore e vanno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/porridge_orzo_fruttibosco.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<p>Un&#8217;altra ricetta con l&#8217;orzo.<br />
&Egrave; la mia colazione abituale (che per la verità non faccio sempre e sempre così tardi che sembra un pranzo), un porridge per modo di dire, quasi solido. Non è altro che fiocchi cotti nell&#8217;acqua. In inverno uso i fiocchi d&#8217;avena e lo mangio tiepido, in estate uso i fiocchi d&#8217;orzo e lo mangio freddo. Uso i fiocchi grandi e non lo cuocio molto perchè mi piace che non si spappoli. Le varianti possono essere infinite: semini vari, frutta secca, frutta fresca.<br />
Comodissimo anche da mettere in un vasetto e portarsi al pic nic o in ufficio.</p>
<p>Da quello che origlio in giro sembra che vediamo quasi sempre il cibo come nemico, o non ci piace o ci piace ma non ci fa bene (per la verità sento più gente che dice &#8220;mi fa ingrassare&#8221; che gente che dice &#8220;non mi fa bene&#8221;). Invece esistono molti cibi che hanno una funzione protettiva e che dovremmo considerare amici. Sono tantissimi, quasi tutti di origine vegetale. Sono molto più di quelli che ci fanno male, almeno questa è la mia sensazione.<br />
Per esempio esistono 4 antinfiammatori per eccellenza (gli stati infiammatori aiutano la crescita del tumore e vanno contrastati) e sono:</p>
<p>- <b>Curcuma e zenzero</b><br />
Al naturale sono uguali per cui non stupisce abbiano proprietù simili, solo la curcuma è arancione all&#8217;interno e lo zenzero giallo. La curcuma da noi non si trova fresca ma in polvere la si trova ovunque ed è sempre presente nei vari mix di spezie (curry, masala). Lo zenzero invece lo si trova ormai fresco dappertutto.<br />
- <b>Cipolle</b><br />
Soprattutto rosse, meglio se fatte appassire in poco olio per eliminare i composti solforati volatili.<br />
- <b>Mirtilli</b><br />
E in misura minore gli altri frutti di bosco (lamponi, fragole selvatiche, mirtilli rossi e neri, more, ribes, uva rossa, ciliegie, bacche di sambuco).<br />
- <b>Vitamina E</b><br />
Presente nei cereali integrali, nell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva e negli oli di semi spremuti a freddo.</p>
<p>Questi sono solo gli antinfiammatori (presi dal solito libro &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;), poi ci sono molti altri alimenti consigliatissimi per altri motivi, e questi stessi alimenti hanno anche altre proprietà, oltre ad essere antinfiammatori.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>PORRIDGE DI ORZO CON FRUTTI DI BOSCO</h3>
<p><b>2 tazze di acqua</b> (una cup è 240 ml, un classico mug)<br />
<b>8 cuccchiai di fiocchi integrali di orzo<br />
due manciate di uvetta</b><br />
(con queste dosi ne vengono 4 di quelli nella foto)</p>
<p><b>una manciata di frutti di bosco surgelati<br />
1 cucchiaio di succo concentrato di mela<br />
una spolverata di anacardi tritati</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato (tranne i frutti di bosco) sono biologici</i></p>
<p>Ho portato a bollore l&#8217;acqua ed ho buttato i fiocchi e l&#8217;uvetta, ho cotto a fuoco basso fino a quando non è stata assorbita tutta l&#8217;acqua, poi ho messo negli stampini (ma sta bene anche nei bicchieri) e ho lasciato raffreddare.<br />
Poi si può mettere in frigo e consumare i giorni seguenti.<br />
Avendo usato dei classici stampici da budino in alluminio prima li ho messi in freezer bagnati all&#8217;interno, in questo modo si sformano facilmente.<br />
I frutti di bosco li ho scaldati in padella col succo concentrato di mela, ancora leggermente congelati, un minuto solo, per insaporirli leggermente e formare un sughetto buonissimo che versato caldo sul &#8220;budino&#8221; (un po&#8217; asciutto) lo ammorbidisce e dolcifica (nei fiocchi non metto mai niente per dolcificare, a volte aggiungo poi un filo di succo concentrato di mela o un pizzico di stevia pura, ma può bastare anche l&#8217;uvetta). Ho spolverato di anacardi tritati, ma vanno bene anche mandorle o altro.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/250612porridge_orzo_fruttibosco.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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