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	<title>Stella Pederzoli &#187; verdure</title>
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		<title>Alga spaghetti di mare stufata con cipolle</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 08:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Esiste un&#8217;alga che si chiama Spaghetti di Mare, con la forma filiforme degli spaghetti, un sapore delicato e ricca di proprietà come tutte le alghe. Lo sapevate? L&#8217;ho scoperta anni fa ed è anche nel vecchio blog (vorrei a poco riportare qui tutte le mie ricette preferite del vecchio blog, rivisitate e rifotografate, ma non ce la farò mai). Se avete l&#8217;abitudine di cucinare il pesce per le feste e avete qualche ospite vegetariano o vegano, le alghe sono una alternativa interessante, per mantenere la tradizione del profumo di mare. Da cucinare la Spaghetti di Mare è facile, la si mette in ammollo una mezz&#8217;oretta e poi la si cuoce, si può spezzettare e aggiungerla alle minestre, ai sughi, la si può cuocere al vapore con le verdure o la si può stufare in padella lentamente come ho fatto io. Lasciandola intera la si può arrotolare esattamente come gli spaghetti ma più che degli spaghetti ha la forma, soprattutto da cotta, dei fagiolini sottili, e lo stesso colore verde. Di solito cuocio così molte verdure, anche se per le verdure uso una cottura più breve, mentre per le alghe preferisco una cottura più lunga. Le parti più tenere delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/alga-spaghetti-di-mare.jpg" alt="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" title="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4872" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/alga-spaghetti-di-mare2.jpg" alt="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" title="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4873" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esiste un&#8217;alga che si chiama Spaghetti di Mare, con la forma filiforme degli spaghetti, un sapore delicato e ricca di proprietà come tutte le alghe. Lo sapevate?</p>
<p>L&#8217;ho scoperta anni fa ed è anche nel vecchio blog (vorrei a poco riportare qui tutte le mie ricette preferite del vecchio blog, rivisitate e rifotografate, ma non ce la farò mai).</p>
<p><strong>Se avete l&#8217;abitudine di cucinare il pesce per le feste e avete qualche ospite vegetariano o vegano, le alghe sono una alternativa interessante, per mantenere la tradizione del profumo di mare.</strong></p>
<p>Da cucinare la Spaghetti di Mare è facile, la si mette in ammollo una mezz&#8217;oretta e poi la si cuoce, si può spezzettare e aggiungerla alle minestre, ai sughi, la si può cuocere al vapore con le verdure o la si può stufare in padella lentamente come ho fatto io. Lasciandola intera la si può arrotolare esattamente come gli spaghetti ma più che degli spaghetti ha la forma, soprattutto da cotta, dei fagiolini sottili, e lo stesso colore verde.</p>
<p>Di solito cuocio così molte verdure, anche se per le verdure uso una cottura più breve, mentre per le alghe preferisco una cottura più lunga. Le parti più tenere delle alghe in foglia, però, si possono anche usare a crudo, semplicemente con ammollo e successiva marinatura. In questo modo se ne conservano meglio le proprietà, per esempio la vitamina C che negli spaghetti di mare è molto abbondante. L&#8217;alga Spaghetti di Mare c&#8217;è anche in fiocchi, per chi proprio non ha tempo e la vuole spargere ovunque e in polvere.</p>
<blockquote><p>L&#8217;alga Spaghetti di Mare si chiama Himantalia Elongata ed è molto ricca di sali minerali, oligoelementi, proteine.<br />
Contiene molto potassio, molta vitamina C, vitamina E e ferro, magnesio, rame, zinco, fosforo, zolfo, selenio, manganese, iodio.<br />
Aiuta in caso di ritenzione idrica, detossifica, modula il sistema immunitario potenziando le difese.</p></blockquote>
<p>Questo sughetto è molto versatile e si possono fare allo stesso modo altre alghe, per esempio la Kombu Royal.<br />
Lo si può mettere nella piadina, sulle bruschette o condirci la pasta o il riso o i cereali (ultimamente per esempio cuocio spesso quinoa, miglio e grano saraceno insieme).</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Alga Spaghetti di Mare stufata con cipolle</h3>
<p><b>20 g circa di alga spaghetti di mare essiccata<br />
1 cipolla rossa<br />
2 pomodorini secchi al naturale<br />
uno spicchio d&#8217;aglio<br />
semi di finocchio e di fieno greco<br />
erbe secche tritate</b> (io ho usato salvia selvatica, equiseto, malva e origano)<br />
<b>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale fino integrale<br />
lievito alimentare in scaglie</b></p>
<p>Ho messo a mollo l&#8217;alga per mezz&#8217;oretta, poi l&#8217;ho sciacquata.<br />
Ho messo un filo d&#8217;olio in padella (io ne uso una di ghisa), l&#8217;aglio schiacciato, la cipolla tagliata a dadini, i pomodorini tagliati a pezzettini, le spezie e le erbe, l&#8217;alga precedentemente ammollata e tagliata a pezzetti (ma la si può anche lasciare intera), un pizzico di sale (o anche di salsa di soia), ho fatto insaporire, ho aggiunto un dito di acqua e ho cotto un&#8217;oretta a padella coperta e fuoco basso.<br />
Alla fine ho spolverato con del lievito in scaglie, si può anche usare un trito di mandorle o anacardi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/051217alga-spaghetti-mare-stufata-cipolle.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Kitchari con riso basmati integrale</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/kitchari-con-riso-basmati-integrale/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/10/kitchari-con-riso-basmati-integrale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 11:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il kitchari è un piatto unico indiano che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina. Le monodiete sono perfette per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi, svuotare la mente e in questo caso per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione. Il piatto completo a base di cereali, legumi e verdure è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;. Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali. Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kitchari2.jpg" alt="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" title="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4945" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il kitchari è un <strong>piatto unico indiano</strong> che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina.<br />
Le monodiete sono perfette <strong>per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi</strong>, svuotare la mente e in questo caso <strong>per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione</strong>.</p>
<p>Il piatto completo a base di <strong>cereali, legumi e verdure</strong> è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;.<br />
Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali.</p>
<p>Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte al giorno, e non va messo in frigo, va preparato fresco, anzi caldo, ogni giorno. La mattina bisogna mangiare il più tardi possibile per sfruttare la disintossicazione naturale dell&#8217;organismo, la sera bisogna mangiare presto per non andare a dormire prima d&#8217;aver digerito. Si può bere del tè verde leggero, durante la giornata, nient&#8217;altro, meglio ancora tisane di erbe depurative. Il kitchari lo si può mangiare a volontà, non è una dieta dimagrante, ma autoregolandosi.</p>
<p>Di queste monodiete mi piace la semplicità, trovo che oltre a fare un gran bene all&#8217;organismo essendo molto digeribili, disintossicanti e depurative liberano anche la mente, la monotonia permette di pensare meno. Una settimana dura poco ma se avete un&#8217;alimentazione onnivora fate un periodo di transizione prima e uno dopo la monodieta, perchè la disintossicazione del cambiamento di alimentazione può essere anche pesante e va modulata. Tutto dipende da come mangiate abitualmente.</p>
<p>Il kitchari in tutte le sue varianti può diventare un&#8217;abitudine quotidiana anche senza monodieta, per esempio tutte le sere. Questa è un tipo di <strong>alimentazione comoda, completa, economica, facile da cucinare e da gestire</strong> (bastano poche verdure fresche, gli altri ingredienti sono a lunga conservazione), veloce da preparare se si escludono i tempi di cottura (e si può anche usare la wonderbag e trovarsi la cena pronta la sera). In questo caso è anche un <strong>piatto unico anche senza glutine e vegetale</strong>, ma si può usare del burro chiarificato (anni fa lo facevo in forno, è buonissimo e la medicina ayurvedica lo considera curativo) e si possono usare cereali con glutine come orzo, farro, avena, insomma si può fare come si preferisce in talmente tante varianti di cereali e legumi da non annoiarsi mai.<br />
Vi ho convinto?</p>
<p>Si presta ad innumerevoli varianti, la cosa importante è che ci sia un cereale, un legume, due o tre verdure, delle foglie verdi alla fine. Al posto del riso si possono usare grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, farro. Al posto delle lenticchie decorticate si possono usare altri legumi, magari in fiocchi, come piselli o ceci. Al posto dell&#8217;olio di sesamo si può usare olio d&#8217;oliva o di cocco. Si possono variare le spezie come si preferisce. Anche le verdure, basta che siano di stagione (meglio però non usare solanacee se si vuole seguire il principio curativo). Il kitchari lo si può cucinare più liquido, a minestra, o più asciutto, a risotto.<br />
Con queste dosi ne vengono 3/4 porzioni ma io me lo mangio tutto a cena. E prima mi mangio anche l&#8217;insalata cruda mista. Meglio comunque abbondare perchè è buono anche riscaldato.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Kitchari con riso basmati integrale, lenticchie rosse, fagiolini e carote</h3>
<p><b>200 g di riso basmati integrale<br />
2 cucchiai di lenticchie rosse decorticate<br />
2 carote medie a dadini<br />
una ventina di fagiolini piccoli a pezzetti<br />
due spicchi di aglio schiacciato<br />
un pezzetto di zenzero fresco tritato fine<br />
olio di sesamo<br />
spezie tritate</b> ( nel mio caso semi di finocchio, cumino, coriandolo, anice, fieno greco, cannella, chiodi di garofano, pepe nero)<br />
<b>curcuma in polvere<br />
un pizzico di sale integrale<br />
il succo di un limone<br />
prezzemolo fresco tritato</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho scaldato nella pentola di ghisa un giro di olio di sesamo e ho aggiunto l&#8217;aglio, lo zenzero, le spezie tritate, dopo qualche minuto ho aggiunto i fagiolini e le carote tagliati a pezzettini piccoli, ho mescolato bene per fare insaporire e ho aggiunto due tazze di acqua calda, il riso e le lenticchie.<br />
Quando ha preso il bollore ho abbassato la fiamma al minimo e ho lasciato cuocere circa 40 minuti, verso fine cottura ho aggiunto il sale e la curcuma, poi ho spento e ho lasciato finire di cuocere ancora 5/10 minuti (la pentola di ghisa mantiene bene il calore e continua la cottura).<br />
Prima di mangiare ho aggiunto il succo di limone e il prezzemolo tritato (va bene anche coriandolo in foglie).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/031017kitchari-con-riso-basmati-integrale.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Spaghetti con salsa di miso</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/09/spaghetti-con-salsa-di-miso/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/09/spaghetti-con-salsa-di-miso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 11:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[miso]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una salsa di miso per condire la pasta, un sughetto che richiama un classico della macrobiotica che ha un grande potere curativo, la zuppa di miso. Gli ingredienti sono gli stessi, più o meno, e il miso è un miso particolare, senza soia, italiano. C&#8217;è chi è contrario ai cibi esotici. Solo che bisognerebbe prima di tutto capire cosa intendiamo per esotici. Mangiamo ogni giorno cibi che sono stati scoperti pochi secoli fa in america o più indietro nel tempo in asia, pochissime delle cose che fanno parte della nostra tradizione esistevano in europa dalle origini. Molti ingredienti che suonano &#8220;esotici&#8221; si coltivano normalmente in italia: soia, quinoa, avocado per esempio. Vengono coltivate in Italia verdure e frutta provenienti da paesi lontani, che però sono molto adatte ad essere coltivate col nostro clima, quindi sono esotiche fino ad un certo punto. Però mi piace l&#8217;idea che cibi molto interessanti dal punto di vista nutrizionale perchè fermentati, come il miso e il tempeh, tradizionalmente di origine orientale e a base di soia, vengano realizzati con materie prime più mediterranee, come ceci e miglio. Il miso che ho utilizzato l&#8217;ho preso al Sana di Bologna, è di un&#8217;azienda toscana, Lolmaia, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/09/salsa-di-miso3.jpg" alt="Spaghetti con salsa di miso" title="Spaghetti con salsa di miso" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4953" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/09/salsa-di-miso4.jpg" alt="Spaghetti con salsa di miso" title="Spaghetti con salsa di miso" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4954" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una salsa di miso per condire la pasta, <strong>un sughetto che richiama</strong> un classico della macrobiotica che ha un grande potere curativo,<strong> la zuppa di miso</strong>. Gli ingredienti sono gli stessi, più o meno, e <strong>il miso è</strong> un miso particolare, senza soia, <strong>italiano</strong>.</p>
<p>C&#8217;è chi è contrario ai cibi esotici.<br />
Solo che bisognerebbe prima di tutto capire cosa intendiamo per esotici.<br />
Mangiamo ogni giorno cibi che sono stati scoperti pochi secoli fa in america o più indietro nel tempo in asia, pochissime delle cose che fanno parte della nostra tradizione esistevano in europa dalle origini.<br />
Molti ingredienti che suonano &#8220;esotici&#8221; si coltivano normalmente in italia: soia, quinoa, avocado per esempio.<br />
Vengono coltivate in Italia verdure e frutta provenienti da paesi lontani, che però sono molto adatte ad essere coltivate col nostro clima, quindi sono esotiche fino ad un certo punto.<br />
Però <strong>mi piace l&#8217;idea che cibi</strong> molto interessanti dal punto di vista nutrizionale perchè fermentati, come il miso e il tempeh, tradizionalmente <strong>di origine orientale</strong> e a base di soia, <strong>vengano realizzati con materie prime più mediterranee</strong>, come ceci e miglio.</p>
<p>Il miso che ho utilizzato l&#8217;ho preso al Sana di Bologna, è di un&#8217;azienda toscana, <a href="http://www.lolmaia.it/" target="_blank" rel="nofollow">Lolmaia</a>, che ho appena inserito nella <a href="http://www.piccole-aziende-biologiche.com" target="_blank">rete del bio</a>. Molto buono, di ceci e miglio, senza glutine.</p>
<p>Il miso è un ingrediente molto interessante, ha <strong>proprietà riequilibranti</strong> e come tutti i fermentati ci <strong>aiuta a ristabilire la flora batterica</strong> così indispensabile per proteggere la nostra salute.<br />
Si tratta di legumi (tradizionalmente soia), cui possono essere aggiunti cereali (tradizionalmente riso o orzo), fatti fermentare a lungo con il batterio Aspergillus Orizae.<br />
La zuppa di miso macrobiotica prevede oltre al miso (che va aggiunto alla fine e non portato mai ad alte temperature) verdure e alga wakame. Molto semplice, è consigliata come antipasto per preparare lo stomaco a digerire meglio. In quella macrobiotica deve sempre esserci una verdura a radice lunga (per esempio carota o daikon), una verdura tonda (per esempio cipolla) e una verdura a foglia verde (per esempio verza, spinaci, biete).<br />
Potete approfondire <a href="http://www.laviamacrobiotica.it/unelisir-di-lunga-vita-la-zuppa-di-miso/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a> dove sono indicate le innumerevoli proprietà di questa zuppa tradizionale giapponese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Spaghetti con salsa di miso</h3>
<p><strong>cipolla, carota, zucchina<br />
aglio e zenzero fresco<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
miso di ceci e miglio (<a href="http://www.lolmaia.it/index.php/i-prodotti/il-miso/miso-di-ceci-e-miglio" target="_blank" rel="nofollow">Lolmaia</a>)<br />
prezzemolo o coriandolo fresco<br />
alga wakame in polvere (spezie di mare dell&#8217;<a href="https://www.algheria.it/alghe-bio/vegan-chef-spezie-di-mare" target="_blank" rel="nofollow">Algheria</a>)<br />
</strong></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho tagliato a pezzettini piccoli le tre verdure e lo zenzero (se preferite potete tritarle), le ho soffritte nell&#8217;olio con l&#8217;aglio spremuto, aggiungendo poca acqua. A fine cottura (pochi minuti se tagliate piccole) ho spolverato con mezzo cucchiaino di wakame in polvere e mescolato bene.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta (spaghetti integrali di farro), salando poco l&#8217;acqua perchè il condimento è molto saporito.<br />
Ho tolto un mestolo di acqua di cottura della pasta e in una ciotolina ho sciolto un cucchiaio di miso di ceci e miglio (per le dosi andate a occhio, provate con poco per poi aumentare eventualmente) fino ad avere una salsina (potete anche frullare soprattutto se usate un altro tipo di miso).<br />
Ho poi unito gli spaghetti alle verdure in padella, ho mescolato bene, spento il fuoco e aggiunto la salsina di miso, che non deve cuocere mai, per non perdere le proprietà.<br />
Una mescolata, una spolverata di prezzemolo tritato ed è tutto.</p>
<p><i>Il miso e la salsa di soia contengono naturalmente glutammato, che è una sostanza naturalmente presente in molti prodotti soprattutto proteici, anche non orientali, per esempio il formaggio stagionato. Viene invece abbondantemente utilizzato dall&#8217;industria alimentare un glutammato di sintesi (glutammato monosodico &#8211; E621) come additivo in tantissimi prodotti: dadi da brodo, cibi pronti, salse, condimenti (tra cui anche salsa di soia e miso non artigianali, per velocizzare il processo e abbassare i costi).<br />
Io sono del parere che qualunque sostanza se è di origine naturale ha un valore energetico e nutritivo diverso dalla stessa sostanza prodotta di sintesi. Quindi utilizzo miso artigianale biologico a fermentazione lunga. </i></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/190917salsa-di-miso.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Polpette di okara di mandorle</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/08/polpette-di-okara-di-mandorle/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 14:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Polpette fatte con l&#8217;okara, che è lo scarto che rimane quando si fa il latte di mandorle. Si possono variare in tanti modi, usando diversi tipi di verdure, spezie, erbette, secondo la stagione e i propri gusti. &#160; Polpette di okara di mandorle l&#8217;okara che rimane dal latte di 200 g di mandorle 1 cipolla piccola 1 zucchina piccola olio extra vergine d&#8217;oliva un pomodoro secco al naturale semi di finocchio tritati peperoncino aneto fresco tritato (o prezzemolo o coriandolo) 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie farina di ceci Ho messo in padella con l&#8217;olio la cipolla e la zucchina tagliate a dadini, aggiunto sale, peperoncino, semi di finocchio. Ho cotto 5 minuti aggiungendo poca acqua. Ho schiacciato grossolanamente e aggiunto l&#8217;okara, il lievito, l&#8217;aneto fresco tritato e infine la farina di ceci, non molta, le ho lasciate morbide. Ho fatto le palline e le ho passate nella farina di ceci ma meglio evitare perchè tende a rimanere cruda. Le ho cotte in forno a 175 gradi fino a leggera doratura. Le dosi sono indicative, si possono variare verdure, spezie, erbette. Sconsiglio la cottura in padella perchè rischiano di rompersi. Sono vegan e senza glutine. C&#8217;&#200; ANCHE IL [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/08/polpette-okara-mandorle.jpg" alt="Polpette di okara di mandorle" title="Polpette di okara di mandorle" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4963" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Polpette fatte con l&#8217;okara, che è lo scarto che rimane quando si fa il <a href="https://www.stelladisale.it/latte-di-mandorle-fatto-in-casa/" rel="dofollow">latte di mandorle</a>.<br />
Si possono variare in tanti modi, usando diversi tipi di verdure, spezie, erbette, secondo la stagione e i propri gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di okara di mandorle</h3>
<p>l&#8217;<strong>okara</strong> che rimane dal latte di 200 g di mandorle<br />
1 <strong>cipolla</strong> piccola<br />
1 <strong>zucchina</strong> piccola<br />
<strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong><br />
un <strong>pomodoro secco</strong> al naturale<br />
<strong>semi di finocchio</strong> tritati<br />
<strong>peperoncino</strong><br />
<strong>aneto fresco</strong> tritato (o prezzemolo o coriandolo)<br />
2 cucchiai di <strong>lievito alimentare</strong> in scaglie<br />
<strong>farina di ceci</strong></p>
<p>Ho messo in padella con l&#8217;olio la cipolla e la zucchina tagliate a dadini, aggiunto sale, peperoncino, semi di finocchio. Ho cotto 5 minuti aggiungendo poca acqua.<br />
Ho schiacciato grossolanamente e aggiunto l&#8217;okara, il lievito, l&#8217;aneto fresco tritato e infine la farina di ceci, non molta, le ho lasciate morbide.<br />
Ho fatto le palline e le ho passate nella farina di ceci ma meglio evitare perchè tende a rimanere cruda.<br />
Le ho cotte in forno a 175 gradi fino a leggera doratura. </p>
<p>Le dosi sono indicative, si possono variare verdure, spezie, erbette.<br />
Sconsiglio la cottura in padella perchè rischiano di rompersi.<br />
Sono vegan e senza glutine.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/300816polpette-okara-mandorle.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette di melanzane, azuki e cacao</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/08/polpette-di-melanzane-azuki-e-cacao/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/08/polpette-di-melanzane-azuki-e-cacao/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 11:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[azuki]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Polpette un po&#8217; strane, col cacao. Che comunque abbinato alle melanzane ci sta per tradizione. Non mangio mai dolci e non amo il cioccolato ma metto spesso il cacao nelle mie ricette, soprattutto nella pasta fresca. Non va confuso il cacao col cioccolato, perchè il cacao fa molto bene, contiene antiossidanti in alta quantità, ma il cioccolato non contiene mai solo cacao. Contiene, quando va bene ed è fondente, zucchero (che ho eliminato da anni), e quando va male anche latte, che inibisce completamente l&#8217;azione degli antiossidanti, annullandone i benefici. Il cioccolato per avere un minimo di efficacia salutare deve essere fondente almeno al 70%. Meglio usare il cacao in dolci senza zucchero o ricette salate, a mio parere. In queste polpette ci sono un sacco di cose nelle giuste proporzioni; cereali, verdure, legumi, grassi, è praticamente un piatto completo super nutriente. Il sapore è leggermente dolce, aromatico per via del pepe. Sono buone sia calde che fredde, essendo un po&#8217; asciutte si possono abbinare ad una salsina, per esempio quella di yogurt e semi di girasole che avevo abbinato ai burger tempo fa. &#160; Polpette di melanzane, azuki, cacao una melanzana grande viola olio extra vergine d&#8217;oliva, sale, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/08/polpette-melanzane-cacao-azuki2.jpg" alt="Polpette di melanzane con cacao e azuki" title="Polpette di melanzane con cacao e azuki" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4965" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p><strong>Polpette un po&#8217; strane, col cacao.</strong><br />
Che comunque abbinato alle melanzane ci sta per tradizione.<br />
Non mangio mai dolci e non amo il cioccolato ma metto spesso il cacao nelle mie ricette, soprattutto nella pasta fresca.<br />
Non va confuso il cacao col cioccolato, perchè <strong>il cacao fa molto bene, contiene antiossidanti</strong> in alta quantità, ma il cioccolato non contiene mai solo cacao. Contiene, quando va bene ed è fondente, zucchero (che ho eliminato da anni), e quando va male anche latte, che inibisce completamente l&#8217;azione degli antiossidanti, annullandone i benefici.<br />
Il cioccolato per avere un minimo di efficacia salutare deve essere fondente almeno al 70%.<br />
Meglio usare il cacao in dolci senza zucchero o ricette salate, a mio parere.</p>
<p>In queste polpette ci sono un sacco di cose nelle giuste proporzioni; cereali, verdure, legumi, grassi, è praticamente <strong>un piatto completo super nutriente</strong>.<br />
Il sapore è leggermente dolce, aromatico per via del pepe. Sono buone sia calde che fredde, essendo un po&#8217; asciutte si possono abbinare ad una salsina, per esempio <a href="http://www.stellapederzoli.it/burger-lenticchie-crema-ai-semi-girasole/" target="_blank">quella di yogurt e semi di girasole</a> che avevo abbinato ai burger tempo fa.</p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di melanzane, azuki, cacao</h3>
<p><b>una melanzana grande viola<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva, sale, pepe</p>
<p>mezza lattina di azuki cotti scolati<br />
1 cucchiaio di cacao equosolidale<br />
2 cucchiai di semi di girasole<br />
4 manciate di fiocchi d&#8217;avena tritati</b></p>
<p>Ho tagliato a dadini la melanzana lasciando la buccia e l&#8217;ho cotta in forno con olio, sale e pepe, a 175 gradi.<br />
L&#8217;ho tritata nel mixer con gli azuki, il cacao, i fiocchi tritati e i semi di girasole.<br />
Ho formato le palline e le ho cotte in forno senza aggiungere altro, a 175 gradi fino a quando han fatto una leggera crosticina.<br />
Non ricordo i tempi, mi sono regolata a occhio.<br />
Si possono cuocere anche in padella, non lo faccio mai ma vengono più buone, più frittose e unte.<br />
Sono perfette anche per un pic nic e per portarsi il cibo al lavoro, con un&#8217;insalatona gigante.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/230817polpette-di-melanzane-azuki-e-cacao.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>Spaghetti con ragù di rape rosse</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 12:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[rapa rossa]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico. Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude. Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore. Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace. Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene. Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio. Ragù di rapa rossa semplice rapa rossa (barbabietola) olio extra vergine d&#8217;oliva aglio fieno greco e semi di finocchio sale integrale lievito alimentare in scaglie prezzemolo Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate. Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente. Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tagliatelle-ragu-rapa-rossa.jpg" alt="Tagliatelle con ragù di rape rosse" title="Tagliatelle con ragù di rape rosse" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4974" /></p>
<p><strong>Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico.</strong><br />
Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude.<br />
Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore.<br />
Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace.<br />
<strong>Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene.</strong></p>
<p>Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa semplice</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
aglio<br />
fieno greco e semi di finocchio<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
prezzemolo</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di cottura delle rape.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito con prezzemolo tritato (ma anche il basilico va bene).</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa classico</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
cipolla, carota, sedano<br />
passata di pomodoro<br />
origano<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con cipolla, carota e sedano tritati, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto e poi aggiunto la passata di pomodoro e l&#8217;origano.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/160717ragu-rape-rosse.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gazpacho con kefir</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 14:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[kefir]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra. L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in un post sul kefir che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto. Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto. Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan. Gazpacho con kefir 4 pomodori piccoli 1 peperone piccolo 1 cipolla di tropea 1 zucchina piccola 1 spicchio d&#8217;aglio 1 pezzetto di zenzero 4 cucchiai di olio il succo e la buccia di un limone una presa di sale una spolverata di pepe 400 ml circa di kefir di latte di capra Si frulla tutto e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/gazpacho-con-kefir1.jpg" alt="Gazpacho con kefir di latte di capra" title="Gazpacho con kefir di latte di capra" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4977" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra.<br />
L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in <a href="http://ecocucina-d.blogautore.repubblica.it/2016/07/07/ecocucinalab-il-kefir/" target="_blank">un post sul kefir</a> che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto.<span id="more-4738"></span></p>
<p>Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto.<br />
Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gazpacho con kefir</h3>
<p><strong>4 pomodori piccoli<br />
1 peperone piccolo<br />
1 cipolla di tropea<br />
1 zucchina piccola<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 pezzetto di zenzero<br />
4 cucchiai di olio<br />
il succo e la buccia di un limone<br />
una presa di sale<br />
una spolverata di pepe<br />
400 ml circa di kefir di latte di capra</strong></p>
<p>Si frulla tutto e si mette in frigo. Si riporta a temperatura ambiente prima di mangiarlo. Tutto qui.<br />
Secondo me più riposa (almeno 24 ore) e più diventa buono e digeribile.</p>
<p>Una zuppetta fredda, perfetta come inizio pasto anche al posto della consueta insalata cruda.<br />
Voi lo fate? </p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/130716gazpacho-con-kefir.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Insalatini di cavolo cappuccio rosso e carote</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/06/insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/06/insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 12:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4664</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Un classico della macrobiotica: gli insalatini, cioè verdure crude fatte fermentare col sale, pressandole. La fermentazione è molto salutare perchè si sviluppano lactobacilli e vitamine. Aiutano la digestione e soprattutto riattivano la flora batterica intestinale, cosa fondamentale per il benessere dell&#8217;organismo. Invece del sale si può usare soyu o acidulato di umeboshi. Invece della pressatura si può utilizzare la salamoia, cioè acqua e sale o acqua e soyu, con aromi vari. I tempi di fermentazione variano molto secondo i gusti, da mezz&#8217;ora a alcuni giorni o anche un mese, io li ho lasciati a temperatura ambiente 24 ore. Poi si mettono in frigo e si possono consumare in due o tre giorni. Niente di strano o di nuovo perchè i tradizionalissimi crauti sono fatti più o meno così. La fermentazione è una tecnica antica di conservazione dei cibi, per avere vitamine anche in inverno quando mancavano cibi freschi. In commercio si trovano i crauti, ma avendo subito un processo di pastorizzazione hanno perso gran parte degli enzimi e delle vitamine, è molto meglio farseli in casa. Ho usato sale e acidulato di umeboshi, che è un &#8220;aceto&#8221; dal sapore particolare, sia sapido che acido, che uso spesso per condire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/06/insalatini-cavolo-cappuccio.jpg" alt="insalatini-cavolo-cappuccio" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4995" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un classico della macrobiotica: gli insalatini, cioè <strong>verdure crude fatte fermentare</strong> col sale, pressandole. </p>
<p>La fermentazione è molto salutare perchè <strong>si sviluppano lactobacilli e vitamine</strong>.<br />
Aiutano la digestione e soprattutto riattivano la flora batterica intestinale, cosa fondamentale <strong>per il benessere dell&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>Invece del sale si può usare soyu o acidulato di umeboshi.<br />
Invece della pressatura si può utilizzare la salamoia, cioè acqua e sale o acqua e soyu, con aromi vari.<br />
I tempi di fermentazione variano molto secondo i gusti, da mezz&#8217;ora a alcuni giorni o anche un mese, io li ho lasciati a temperatura ambiente 24 ore.<br />
Poi si mettono in frigo e si possono consumare in due o tre giorni.<br />
Niente di strano o di nuovo perchè i tradizionalissimi crauti sono fatti più o meno così.<br />
La fermentazione è una <strong>tecnica antica di conservazione</strong> dei cibi, per avere vitamine anche in inverno quando mancavano cibi freschi.<br />
In commercio si trovano i crauti, ma avendo subito un processo di pastorizzazione hanno perso gran parte degli enzimi e delle vitamine, è molto meglio farseli in casa.</p>
<p>Ho usato sale e acidulato di umeboshi, che è un &#8220;aceto&#8221; dal sapore particolare, sia sapido che acido, che uso spesso per condire le mie insalatone giganti. Ho anche aromatizzato parecchio, con erbe aromatiche, alghe e polvere di agrumi che a casa mia non manca mai (buccia che faccio seccare io). Fatti in questo modo sono molto saporiti ma se si utilizzano in insalata con altre verdure basta non insaporire ulteriormente e aggiungere solo olio.</p>
<p><i>La ricetta del cavolo cappuccio fermentato solo col sale la trovate <a href="https://www.laviamacrobiotica.it/crauti-fatti-in-casa/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>, da Dealma, con qualche spiegazione in più, mentre quella solo con l&#8217;acidulato, sia a pressione che con salamoia, la trovate <a href="https://www.viviconsapevole.it/articoli/insalate-no-insalatini.php" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>, da un&#8217;altra esperta macrobiotica, Giusi di Francesco, con più dettagli sulle proprietà. Nel suo libro Guarire con il cibo, una decina di anni fa, ho conosciuto per la prima volta gli insalatini.</i></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Insalatini di cavolo cappuccio rosso e carote</h3>
<p>due tazze (240 ml) di <strong>cavolo cappuccio rosso</strong> tagliato sottile<br />
una tazza di <strong>carote</strong> tagliate a filini con la mandolina</p>
<p>2 cucchiaini di <strong>sale</strong> fino integrale<br />
3 cucchiai di <strong>acidulato di umeboshi</strong></p>
<p>1 cucchiaio di <strong>lattuga di mare</strong> in fiocchi<br />
<strong>erbe secche varie</strong> tritate (salvia selvatica, timo, origano, menta, equiseto,  malva)<br />
<strong>polvere d&#8217;agrumi</strong> (buccia di agrumi secca tritata)</p>
<p>Ho messo in una ciotolona da insalata le verdure con tutti gli altri ingredienti, mischiato bene.<br />
Sopra ci va messo un piattino della giusta misura in modo che pressi le verdure.<br />
Sopra ho messo un peso (un vaso grande che contiene il mio ultimo fervida).<br />
Si può mettere sopra il piatto un&#8217;altra ciotolona con dentro dei sacchetti di pasta o riso, l&#8217;ideale è arrivare a 4 chili di peso, almeno.<br />
Ho lasciato così, a temperatura ambiente, per 24 ore circa. Si può far fermentare di più, ma assaggiate ogni tanto per capire se vi piace.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/080617insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/cous-cous-integrale-con-carciofi-e-zafferano/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 13:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve. Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato Altromercato. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto. A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti. Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous. Le dosi sono per 2 persone. Cous cous integrale con carciofi e zafferano 2 carciofi circa 200 ml di cous cous integrale equosolidale alcuni stimmi di zafferano equosolidale alloro secco sale integrale fino olio e.v.o. semi di girasole e germogli di crescione per decorare (tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous) Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura. Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2624" alt="couscous_zafferano_carciofi" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/couscous_zafferano_carciofi.jpg" width="413" height="550" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve.<br />
Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/it" target="_new">Altromercato</a>. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto.<br />
A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti.<br />
Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous.<br />
Le dosi sono per 2 persone.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</h3>
<p><b>2 carciofi</b><br />
<b>circa 200 ml di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000205" target="_new">cous cous integrale equosolidale</a></b><br />
<b>alcuni stimmi di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000337" target="_new">zafferano equosolidale</a></b><br />
<b>alloro secco</b><br />
<b>sale integrale fino</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>semi di girasole e germogli di crescione per decorare</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous)</i></p>
<p>Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura.</p>
<p>Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in pentola con acqua, foglie d&#8217;alloro secche e poco sale. Ho fatto bollire una mezz&#8217;oretta e poi filtrato, misurato 400 ml, unito lo zafferano, riportato a bollore e mescolato bene per sciogliere lo zafferano.</p>
<p>Nel frattempo ho sciacquato il cous cous e l&#8217;ho messo in un padellino, l&#8217;ho tostato e ho aggiunto il &#8220;brodo&#8221; di carciofi bollente, cotto 15 minuti a fuoco basso e lasciato riposare qualche minuto a fuoco spento.</p>
<p>Ho impiattato il cous cous tiepido con i carciofi stufati, spolverato con semi di girasole e qualche germoglio di crescione.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/180313couscous_carciofi_zafferano.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Involtini di foglie di cime di rapa ripieni di miglio</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/01/involtini-di-foglie-di-cime-di-rapa-ripieni-di-miglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 15:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho usato quella parte delle cime di rapa che qualcuno butta via, vai a sapere il perchè, cioè le foglie grandi. Sono buonissime appena scottate e semplicemente condite o messe nelle minestre, o qualunque cosa vi venga in mente, anche la costa più dura basta tritarla e soffriggerla ed è buonissima. Involtini di foglie di cime di rapa ripieni di miglio foglie delle cime di rapa miglio già cotto (ad assorbimento) olio e.v.o. aglio e zenzero tritati o grattugiati scalogno a fettine sottili sale integrale curry piccante lievito alimentare in scaglie nocciole tritate (o mandorle) Tutti gli ingredienti sono biologici. Il miglio l&#8217;avevo cotto precendemente ad assorbimento. E&#8217; sempre meglio cuocerne parecchio perchè è buonissimo riscaldato in diversi modi o anche in insalata. Si compatta ma basta sgranarlo grattando con una forchetta come si fa col cous cous. Le foglie più grandi delle cime di rapa le ho cotte al vapore un paio di minuti, la costa deve rimanere verde brillante molto vivo. Le ho tenute da parte. In una padella ho scaldato l&#8217;olio evo con aglio tritato, zenzero tritato, lo scalogno tagliato sottile, il curry. Ho aggiunto il miglio, lasciato insaporire e aggiunto le foglie più tenere delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1528" alt="involtini_cimedirapa_miglio2" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/01/involtini_cimedirapa_miglio2.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Ho usato quella parte delle cime di rapa che qualcuno butta via, vai a sapere il perchè, cioè le foglie grandi.<br />
Sono buonissime appena scottate e semplicemente condite o messe nelle minestre, o qualunque cosa vi venga in mente, anche la costa più dura basta tritarla e soffriggerla ed è buonissima.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Involtini di foglie di cime di rapa ripieni di miglio</h3>
<p><b>foglie delle cime di rapa<br />
miglio</b> già cotto (ad assorbimento)<br />
<b>olio e.v.o.<br />
aglio e zenzero</b> tritati o grattugiati<br />
<b>scalogno</b> a fettine sottili<br />
<b>sale integrale<br />
curry piccante<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
nocciole tritate</b> (o mandorle)</p>
<p><i>Tutti gli ingredienti sono biologici.</i></p>
<p>Il miglio l&#8217;avevo cotto precendemente ad assorbimento. E&#8217; sempre meglio cuocerne parecchio perchè è buonissimo riscaldato in diversi modi o anche in insalata. Si compatta ma basta sgranarlo grattando con una forchetta come si fa col cous cous.<br />
Le foglie più grandi delle cime di rapa le ho cotte al vapore un paio di minuti, la costa deve rimanere verde brillante molto vivo. Le ho tenute da parte.<br />
In una padella ho scaldato l&#8217;olio evo con aglio tritato, zenzero tritato, lo scalogno tagliato sottile, il curry. Ho aggiunto il miglio, lasciato insaporire e aggiunto le foglie più tenere delle cime di rapa, tagliate a listerelle, salato, mescolato bene e spento.<br />
Ho tolto dalle foglie cotte al vapore la costa più grossa centrale e le ho riempite col composto di miglio, chiuso a pacchetto e messo in una teglia. Ho cosparso di lievito alimentare in scaglie, nocciole tritate (va bene qualsiasi frutta secca tritata) e un filo d&#8217;olio.<br />
Ho cotto in forno 10/15 minuti a 175 gradi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1527" alt="involtini_cimedirapa_miglio1" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/01/involtini_cimedirapa_miglio1.jpg" width="368" height="490" /></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/160113involtini_cimedirapa_miglio.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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