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	<title>Stella Pederzoli &#187; salse sughi e pesto</title>
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		<title>Spalmabile di anacardi con erbe aromatiche</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 11:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Potremmo chiamarlo formaggio vegan, fa parte di quelle preparazioni a base di semi oleosi che mi piacciono molto, semplici, salutari anche se parecchio sostanziose e caloriche, semplici da fare, in queso caso c&#8217;è cottura ma spesso sono anche crudiste, che uno non sa bene come chiamare, forse crema spalmabile potrebbe andare ma la consistenza non è da crema, è da formaggio spalmabile, e la ricetta l&#8217;ho presa da Lucia Cuffaro, che la chiama mozzarella, perchè la consistenza dipende da quanta acqua ci si mette e da quanto la si fa addensare. Lei usa le mandorle, io ho usato gli anacardi. Si presta a svariate varianti. L&#8217;ho aromatizzato con erbe aromatiche fresche, quelle che ho nei vasi ma si possono usare erbe secche, spezie, pomodorini secchi, olive, capperi, buccia di agrumi, quello che si vuole. Va benissimo spalmata sul pane, per accompagnare burger vegani o polpette, ma anche per addensare una minestra o un sugo. Oltre che vegan è anche senza glutine. Spalmabile di anacardi con erbe aromatiche 50 g di anacardi 150 g di acqua 30 g di amido di mais 15 g di olio evo mezzo cucchiaino di sale integrale erbe fresche tagliuzzate (nel mio caso coriandolo, prezzemolo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/09/spalmabile-anacardi-erbe-aromatiche.jpg" alt="Spalmabile di anacardi con erbe aromatiche fresche" title="Spalmabile di anacardi con erbe aromatiche fresche" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4960" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Potremmo chiamarlo formaggio vegan, fa parte di quelle preparazioni a base di semi oleosi che mi piacciono molto, semplici, salutari anche se parecchio sostanziose e caloriche, semplici da fare, in queso caso c&#8217;è cottura ma spesso sono anche crudiste, che uno non sa bene come chiamare, forse crema spalmabile potrebbe andare ma la consistenza non è da crema, è da formaggio spalmabile, e la ricetta l&#8217;ho presa da <a href="https://www.autoproduciamo.it/mozzarella-vegan-alle-mandorle/" target="_blank">Lucia Cuffaro</a>, che la chiama mozzarella, perchè la consistenza dipende da quanta acqua ci si mette e da quanto la si fa addensare.<br />
Lei usa le mandorle, io ho usato gli anacardi. Si presta a svariate varianti. L&#8217;ho aromatizzato con erbe aromatiche fresche, quelle che ho nei vasi ma si possono usare erbe secche, spezie, pomodorini secchi, olive, capperi, buccia di agrumi, quello che si vuole.</p>
<p>Va benissimo spalmata sul pane, per accompagnare burger vegani o polpette, ma anche per addensare una minestra o un sugo. Oltre che vegan è anche senza glutine.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Spalmabile di anacardi con erbe aromatiche</h3>
<p><b>50 g di anacardi<br />
150 g di acqua<br />
30 g di amido di mais<br />
15 g di olio evo<br />
mezzo cucchiaino di sale integrale</p>
<p>erbe fresche</b> tagliuzzate (nel mio caso coriandolo, prezzemolo, pimpinella, erba cipollina, fiori di malva)</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho tritato nel macinacaffè gli anacardi, li ho messi in un pentolino con tutti gli altri ingredienti tranne le erbe e ho portato ad ebollizione.<br />
Ho fatto cuocere mescolando fino a quando non si è addensato, poi l&#8217;ho messo in una ciotolina di ceramica, quando è stato freddo l&#8217;ho messo in frigo.<br />
Dopo qualche ora l&#8217;ho tolto, aveva una consistenza che poteva anche essere tagliata a fette ma leggermente morbida, allora ho mescolato ed ho aggiunto le erbe dei miei vasi, tagliuzzate.<br />
Si conserva un paio di giorni in frigo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/020917spalmabile-anacardi-erbe-aromatiche.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Maionese di lupini e senape</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/maionese-di-lupini-e-senape/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 12:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>

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		<description><![CDATA[La maionese vera non l&#8217;ho mai fatta in vita mia. Ho sempre fatto solo quella vegetale in diversi modi, questa è davvero buona, veloce, facile. Non è detto che la maionese vegana debba essere fatta con la soia! I lupini sono legumi che si trovano facilmente già cotti, in salamoia, anche bio, già pronti da mangiare e hanno notevoli proprietà nutrizionali. Come tutti i legumi sono ricchi di proteine, senza glutine e ricchi di sali minerali, vitamine e fibre. In particolare i lupini contengono magnesio, calcio e ferro. Contengono anche carboidrati, in quantità pari alle proteine, e acidi grassi, quindi sono un alimento completo. Questa salsina è buonissima, vivrei di hummus, pesto di tutti i tipi e salsine spalmabili! L&#8217;ho fatta al volo un po&#8217; diversa dalle ricette che avevo visto in giro perchè al posto del succo di limone ho usato l&#8217;acidulato di umeboshi, che mi piace molto e uso spesso per condire le mie insalatone miste. Ho anche aggiunto un po&#8217; di senape, di quella all&#8217;antica, di digione. &#200; leggera perchè non c&#8217;è molto olio, essendoci anche parecchia acqua (non ci ricordiamo mai abbastanza che l&#8217;ingrediente fondamentale spesso in cucina è l&#8217;acqua!). Maionese di lupini e senape 100 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/maionese-di-lupini-senape.jpg" alt="Maionese di lupini con senape, acidulato di umeboshi e paprika" title="Maionese di lupini con senape, acidulato di umeboshi e paprika" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4972" /></p>
<p>La maionese vera non l&#8217;ho mai fatta in vita mia.<br />
Ho sempre fatto solo quella vegetale in diversi modi, questa è davvero buona, veloce, facile.<br />
Non è detto che la maionese vegana debba essere fatta con la soia!<br />
I lupini sono legumi che si trovano facilmente già cotti, in salamoia, anche bio, già pronti da mangiare e hanno notevoli proprietà nutrizionali.<br />
Come tutti i legumi sono <strong>ricchi di proteine, senza glutine e ricchi di sali minerali, vitamine e fibre</strong>.<br />
In particolare i lupini <strong>contengono magnesio, calcio e ferro</strong>.<br />
Contengono anche <strong>carboidrati</strong>, in quantità pari alle proteine, e <strong>acidi grassi</strong>, quindi sono un alimento completo.</p>
<p>Questa salsina è buonissima, vivrei di hummus, pesto di tutti i tipi e salsine spalmabili! </p>
<p>L&#8217;ho fatta al volo un po&#8217; diversa dalle ricette che avevo visto in giro perchè al posto del succo di limone ho usato l&#8217;<strong>acidulato di umeboshi</strong>, che mi piace molto e uso spesso per condire le mie insalatone miste. Ho anche aggiunto un po&#8217; di <strong>senape</strong>, di quella all&#8217;antica, di digione. &Egrave; leggera perchè non c&#8217;è molto olio, essendoci anche parecchia <strong>acqua</strong> (non ci ricordiamo mai abbastanza che l&#8217;ingrediente fondamentale spesso in cucina è l&#8217;acqua!).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Maionese di lupini e senape</h3>
<p><strong>100 g di lupini bio già cotti, in salamoia, pesati privati della buccia<br />
60 g di acqua<br />
mezzo cucchiaino di senape di Digione all&#8217;antica<br />
mezzo cucchiaino di acidulato di umeboshi<br />
un cucchiaino di paprika dolce (opzionale)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva q.b.</strong></p>
<p>Tritate tutti gli ingredienti tranne l&#8217;olio (lupini sbucciati, acqua, senape, paprika e acidulato).<br />
Poi aggiungete l&#8217;olio a filo a poco a poco e continuate a frullare fino ad avere una consistenza cremosa.<br />
Mettete in frigo per qualche ora.<br />
Si conserva parecchi giorni in frigo.</p>
<p>Si può utilizzare da spalmare sul pane e sui crackers, ma anche per condire la pasta, il riso o altri cereali, o da aggiungere alla fine a minestre e sughi di verdure per una consistenza più cremosa.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/240717maionese-lupini-senape.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Pesto di aglio orsino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/03/pesto-di-aglio-orsino/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 13:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stata a vedere se c&#8217;era già l&#8217;aglio orsino, ieri. Nel bosco a Brusaporto. Mi sono fermata in bici. Ce n&#8217;era tantissimo già grandino quindi l&#8217;ho raccolto e ho fatto il pesto. Ogni stagione riempio il freezer di vasetti di pesto. Non solo di aglio orsino, anche di ortica, di salvia selvatica, di quello che mi capita. Vario i semi oleosi (pinoli, anacardi, mandorle, semi di girasole), metto sempre i pomodori secchi perchè secondo me ci stanno benissimo e se mi ricordo metto un po&#8217; di polvere d&#8217;arancia che faccio io. Non metto mai molto olio, lo si può sempre aggiungere dopo, lo lascio sempre abbastanza solido e poi lo sciolgo con l&#8217;acqua di cottura della pasta. L&#8217;aglio orsino sa di aglio ma è molto più delicato dell&#8217;aglio che tutti conosciamo, perchè sono foglie. Se poi vogliamo rendere il pesto più digeribile e delicato basta cuocerlo leggermente quando lo si usa, allungandolo con l&#8217;acqua di cottura ricca di amido se lo si usa per condire la pasta. Lo si può anche usare come condimento per patate lesse o altre verdure, per insaporire una minestra o un risotto o semplicemente spalmato sul pane se amate i sapori forti. Senza olio lo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata a vedere se c&#8217;era già l&#8217;aglio orsino, ieri. Nel bosco a Brusaporto. Mi sono fermata in bici. Ce n&#8217;era tantissimo già grandino quindi l&#8217;ho raccolto e ho fatto il pesto.<br />
Ogni stagione riempio il freezer di vasetti di pesto. Non solo di aglio orsino, anche di ortica, di salvia selvatica, di quello che mi capita. Vario i semi oleosi (pinoli, anacardi, mandorle, semi di girasole), metto sempre i pomodori secchi perchè secondo me ci stanno benissimo e se mi ricordo metto un po&#8217; di polvere d&#8217;arancia che faccio io.<br />
Non metto mai molto olio, lo si può sempre aggiungere dopo, lo lascio sempre abbastanza solido e poi lo sciolgo con l&#8217;acqua di cottura della pasta.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino-nel-bosco.jpg" alt="L'aglio orsino nel bosco" title="L'aglio orsino nel bosco" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5012" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino-nel-bosco2.jpg" alt="L'aglio orsino durante la raccolta" title="L'aglio orsino durante la raccolta" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5013" /></p>
<p>L&#8217;aglio orsino sa di aglio ma è molto più delicato dell&#8217;aglio che tutti conosciamo, perchè sono foglie.<br />
Se poi vogliamo rendere il pesto più digeribile e delicato basta cuocerlo leggermente quando lo si usa, allungandolo con l&#8217;acqua di cottura ricca di amido se lo si usa per condire la pasta. Lo si può anche usare come condimento per patate lesse o altre verdure, per insaporire una minestra o un risotto o semplicemente spalmato sul pane se amate i sapori forti.<br />
Senza olio lo si può anche usare come ripieno per i ravioli.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino.jpg" alt="Aglio orsino" title="Aglio orsino" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5014" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/pesto-aglio-orsino2.jpg" alt="Il pesto di aglio orsino" title="Il pesto di aglio orsino" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5015" /></p>
<p>Questa volta l&#8217;ho fatto così. Le dosi a occhio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di aglio orsino</h3>
<p><b>abbondanti foglie di aglio orsino fresco<br />
mandorle con la pellicina<br />
semi di girasole<br />
pomodori secchi sott&#8217;olio<br />
lievito in scaglie<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale integrale<br />
buccia d&#8217;arancia secca tritata</b></p>
<p>Ho tritato tutti gli ingredienti tranne l&#8217;olio che ho aggiunto alla fine. Ho messo nei vasetti ed è tutto.</p>
<p>Voi ci andate a raccogliere l&#8217;aglio orsino? O forse non l&#8217;avete mai visto in giro? Fate il pesto, magari con altre erbe o col classico basilico?</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/190317pesto-di-aglio-orsino.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Crema fermentata di anacardi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/02/crema-fermentata-di-anacardi/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 15:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[miso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Potevo chiamarla anche formaggio vegetale ma ho preferito crema fermentata di anacardi. &#200; un incrocio tra due cose: il tofu fermentato col miso che mi piace tantissimo perchè si fa in un attimo ed è buonissimo e i fermentini, che sono dei formaggi vegetali fatti con semi oleosi, fermentati con rejuvelac o fermenti lattici. Il primo lo faccio da anni ed è QUI, i secondi lo ho provati a fare mesi fa, tre tipi con tre ricette diverse e non mi sono piaciuti molto nessuno dei tre, per cui ho accantonato momentaneamente il discorso. Però poi quest&#8217;estate ho provato a fare uno spalmabile di mandorle non fermentato che mi era piaciuto molto, la ricetta è QUI, in Instagram. Quindi ho pensato di unire le due cose: usare gli anacardi invece del tofu e fermentare col miso invece che col rejuvelac. Aromatizzando con pomodori secchi. Ricetta semplicissima e risultato ottimo (a mio parere). Crema fermentata di anacardi 100 g di anacardi senza sale bio equosolidali 2 pomodori secchi 1 cucchiaino di salvia selvatica tritata (oppure origano o maggiorana o quello che vi va) 1 cucchiaino di miso di riso biologico * Mettere a mollo per 8 ore anacardi e pomodorini, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/02/crema-fermentata-di-anacardi.jpg" alt="crema-fermentata-di-anacardi" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5169" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potevo chiamarla anche formaggio vegetale ma ho preferito crema fermentata di anacardi.<br />
&Egrave; un incrocio tra due cose: il tofu fermentato col miso che mi piace tantissimo perchè si fa in un attimo ed è buonissimo e i fermentini, che sono dei formaggi vegetali fatti con semi oleosi, fermentati con rejuvelac o fermenti lattici.<br />
Il primo lo faccio da anni ed è <a href="https://www.stelladisale.it/2010/07/tofu-fermentato-con-miso/" target="_blank">QUI</a>, i secondi lo ho provati a fare mesi fa, tre tipi con tre ricette diverse e non mi sono piaciuti molto nessuno dei tre, per cui ho accantonato momentaneamente il discorso.<br />
Però poi quest&#8217;estate ho provato a fare uno spalmabile di mandorle non fermentato che mi era piaciuto molto, la ricetta è <a href="https://www.instagram.com/p/6MrsiXmxl3/" target="_blank">QUI</a>, in Instagram.<br />
Quindi ho pensato di unire le due cose: usare gli anacardi invece del tofu e fermentare col miso invece che col <a href="http://www.gastronomiamediterranea.com/lacqua-di-ann-wigmore-il-rejuvelac/" target="_blank">rejuvelac</a>. Aromatizzando con pomodori secchi.<br />
Ricetta semplicissima e risultato ottimo (a mio parere).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crema fermentata di anacardi</h3>
<p><b>100 g di anacardi senza sale bio equosolidali<br />
2 pomodori secchi<br />
1 cucchiaino di salvia selvatica tritata (oppure origano o maggiorana o quello che vi va)<br />
1 cucchiaino di miso di riso biologico *</b></p>
<p>Mettere a mollo per 8 ore anacardi e pomodorini, scolarli e tritarli con il miso e le erbe aromatiche, aggiungendo un pochino di acqua dell&#8217;ammollo per arrivare alla consistenza giusta.<br />
Lasciare a temperatura ambiente per un paio di giorni almeno, coperto con una garza. Poi mettere in frigo. </p>
<p>Si può fare senza pomodori, con altre erbe aromatiche, con mandorle invece che anacardi, con altro tipo di miso.</p>
<p>* Il <strong>miso</strong> è una pasta fermentata a base di soia e sale marino.<br />
Ha grandi proprietà: rinforza l’intestino e le capacità di digestione e di assimilazione, alcalinizza il sangue e rinforza l’organismo, fornisce enzimi attivi e lattobacilli. Il miso è importante che sia <strong>biologico non pastorizzato</strong>, è prodotto dalla fermentazione per due anni di fagioli di soia e sale, con l’aggiunta a volte di un altro cereale come riso o orzo.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/210216crema-fermentata-di-anacardi.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 11:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=2700</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero. Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta. Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi. Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/menta.jpg" alt="menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2701" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero.</p>
<p>Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta.<br />
Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi.<br />
Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche pezzetto germogliato, fare un vaso nuovo con terra nuova e nel giro di un mese il vaso sarà pieno di foglie nuove e rigogliose. Nella terra ho messo anche degli spicchi d&#8217;aglio perchè la menta tende a riempirsi di afidi. Ne ha alcuni lo stesso ma non importa, basta immergerla in acqua e bicarbonato e poi sciacquarla, io mi metto gli occhiali se no non li vedo e controllo che non ci siano più, senza accanirmi più di tanto. Un metodo per combattere gli afidi è il macerato di aglio o di ortica, ma anche un semplice decotto di ortica li tiene lontani (basta usare l&#8217;acqua in cui si è scottata l&#8217;ortica da mangiare se la si trova fresca, oppure far bollire dell&#8217;ortica secca per qualche minuto, la si dovrebbe trovare in qualunque erboristeria), è anche utile sciacquare le piante, cioè spruzzarle bene in diagonale con semplice acqua quando si innaffia. </p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che mi piace è cucinare con le cose raccolte dai miei vasi. Anche con le cose raccolte in giro, ma avere tante erbe sul terrazzo e mangiarle appena raccolte non ha prezzo.<br />
Ho l&#8217;aglio orsino (ormai al lago non c&#8217;è più, ci sono i fiori e le foglie son sparite), la maggiorana, l&#8217;erba cipollina, erba san pietro, cerfoglio, timo, basilico, rosmarino, salvia, crescione.<br />
Timo limone e erba luigia mi son morti in inverno, me li ricomprerò se li vedo in giro. E poi lavanda e elicriso che però non uso in cucina, mi piace il profumo, soprattutto dell&#8217;elicriso. Ho seminato rucola, coriandolo, prezzemolo, ravanelli. E interrato scalogno e zenzero germogliati. Ho seminato pomodori, peperoni, peperoncino, cetriolini, zucchine, fagiolini mangiatutto. Proprio quest&#8217;anno che c&#8217;è &#8216;sto tempo orrendo dovevo fissarmi con l&#8217;orto sul terrazzo! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/pesto_menta.jpg" alt="pesto_menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2702" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</h3>
<p><b>una scodella di menta di due tipi, quelli nella foto</b><br />
<b>una decina di foglie di aglio orsino</b><br />
<b>una decina di foglie di basilico</b><br />
<b>una manciata di pinoli</b><br />
<b>una presa di sale integrale</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>parmigiano o pecorino o lievito alimentare in scaglie (opzionale)</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Mettere tutto nel tritatutto e tritare, voilà.<br />
Vi lascio un po&#8217; di info sulla menta, pianta magica della quale abbiamo immensamente bisogno tutti quanti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><i><br />
La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine, carboidrati.<br />
Abbondante la presenza di minerali tra cui CALCIO, POTASSIO, MAGNESIO, RAME, MANGANESE, SODIO, FOSFORO. Sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C, D.<br />
Molto abbondanti gli AMINOACIDI di varie tipologie.</p>
<p>Tutte le diverse qualità di menta hanno proprietà medicinali per la presenza di MENTOLO.<br />
&Egrave; utile soprattutto per problemi gastrointestinali.<br />
&Egrave; analgesica, sedativa, digestiva, antisettica.</p>
<p>Si utilizza secca o fresca. Per aromatizzare il tè, per tisane digestive e calmanti.<br />
L&#8217;infuso più anche essere usato come colluttorio.<br />
In cucina la si può usare per arricchire insalate, verdure cotte, zuppe, sughi, torte salate&#8230; La si può sostituire ad una parte del basilico nel pesto o a una parte del prezzemolo nella salsa verde.</p>
<p>&Egrave; una pianta perenne che resiste bene anche al freddo.<br />
Predilige zone luminose e necessita di irrigazione costante.<br />
Può risultare invasiva perchè si propaga molto facilmente.<br />
Per evitare gli afidi la si può abbinare all&#8217;aglio.<br />
Gli afidi si eliminano innaffiando con decotto di ortica.</p>
<p>Secondo la mitologia il suo nome deriva dal nome della ninfa Mintha, che per gelosia Proserpina tramutò in erba. Dal punto di vista della magia è un&#8217;erba di PROTEZIONE, GUARIGIONE e PURIFICAZIONE. Elimina energie negative e stagnanti, porta fortuna e ottimismo.<br />
</i></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pesto di cavolo romanesco crudo e tapenade di scarti</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/pesto-di-cavolo-romanesco-crudo-e-tapenade-di-scarti/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 06:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[acciughe]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[In inverno non faccio altro che mangiare cavoli di tutti i tipi, adoro i cavoli. Del cavolfiore e dei broccoli non butto niente, mangio le foglie, il torsolo, tutto. Chi dice che puzza lo cuoce troppo. Van cotte pochi minuti le parti più tenere e le parti più dure per cuocerle in meno tempo basta tagliarle piccole. Aiuta molto sia il profumo che la digestione mettere dei semi di finocchio, anice e cumino nell&#8217;acqua della vaporiera. Perchè quasi sempre lo cuocio al vapore, uso la pentola per la pasta quella col cestello che è un po&#8217; più alto rispetto al fondo, comoda anche per tenere l&#8217;acqua di cottura della pasta quando la si scola, che è perfetta per lavare i piatti se proprio non vi serve per addensare il sugo o fare una minestra. Ma non divaghiamo. Ho preso un bellissimo cavolfiore romanesco, quello verde a forma di frattale. Con le cimette ho fatto un pesto e con gli &#8220;scarti&#8221;, torsolo e foglie, ho fatto la tapenade. &#160; &#160; Tapenade di scarti di cavolo romanesco 1 scodella di quelle tonde di olive nere che ho denocciolato io gli scarti di un cavolo romanesco (fogle e torsolo) cotti al vapore 5 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In inverno non faccio altro che mangiare cavoli di tutti i tipi, adoro i cavoli.<br />
Del cavolfiore e dei broccoli non butto niente, mangio le foglie, il torsolo, tutto.<br />
Chi dice che puzza lo cuoce troppo. Van cotte pochi minuti le parti più tenere e le parti più dure per cuocerle in meno tempo basta tagliarle piccole. Aiuta molto sia il profumo che la digestione mettere dei semi di finocchio, anice e cumino nell&#8217;acqua della vaporiera. Perchè quasi sempre lo cuocio al vapore, uso la pentola per la pasta quella col cestello che è un po&#8217; più alto rispetto al fondo, comoda anche per tenere l&#8217;acqua di cottura della pasta quando la si scola, che è perfetta per lavare i piatti se proprio non vi serve per addensare il sugo o fare una minestra.</p>
<p>Ma non divaghiamo.<br />
Ho preso un bellissimo cavolfiore romanesco, quello verde a forma di frattale.<br />
Con le cimette ho fatto un pesto e con gli &#8220;scarti&#8221;, torsolo e foglie, ho fatto la tapenade.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/tapenade_scarti_romanesco.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tapenade di scarti di cavolo romanesco</h3>
<p><b>1 scodella di quelle tonde di olive nere</b> che ho denocciolato io<br />
<b>gli scarti di un cavolo romanesco (fogle e torsolo)</b> cotti al vapore 5 minuti<br />
<b>4 acciughe sott&#8217;olio</b> non troppo scolate<br />
<b>2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
1 pizzico di sale rosa</b> (o altro sale fino integrale)<br />
<b>una spolverata di origano secco</b></p>
<p><i>* tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho tritato tutto e voilà. Abbastanza grossolano. Ci avrei messo anche dei capperi se non mi fossi dimenticata di comprarli.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/pesto_romanesco_mandorle.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di cavolo romanesco crudo e mandorle</h3>
<p><b>1 scodella tonda di cimette di cavolfiore romanesco<br />
1 manciata di mandorle</b> con la pellicina<br />
<b>1 cucchiaio di lievito alimentare in fiocchi<br />
1 spicchio d&#8217;aglio</b> grattato col fattapposta di ceramica<br />
<b>1 presa di sale rosa</b> (o altro sale fino integrale)<br />
<b>4 cucchiai di olio extra vergine di oliva<br />
abbondante pressemolo tritato</b> (preso dal freezer ma se l&#8217;avete fresco è meglio)<br />
<b>latte di riso q.b.</b></p>
<p><i>* tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Se preferite potete cuocere al vapore le cimette per 2/3 minuti. Giusto per renderle leggermente più digeribili. Io le ho lasciate crude.<br />
Ho tritato con tutti gli altri ingredienti tranne il latte, ho aggiunto poi a poco a poco il latte di riso montando col frullatore a immersione.</p>
<p>La si può usare come salsina sul pane, sulle verdure, sui cereali o sulla pasta legandola maggiormente con l&#8217;acqua si cottura piena di amido e con una spolverata finale di mandorle tritate fini e lievito in fiocchi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/031212pesto_cavolo_tapenade.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Patè di alghe nori e pinoli</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo patè è venuto così buono, burroso e semplice che non potevo non postarlo. Ho fatto anche fatica a non mangiarmelo tutto e a lasciarne un paio di cucchiaini per fotografarlo il giorno dopo. Di patè di alghe nel blog ce n&#8217;è un altro, quello mitico di petula che tutti abbiamo copiato, ok, non proprio tutti tutti, ma è abbastanza famoso e molto buono. Però si deve cuocere, cuocendo fa una certa puzza, e poi il sapore è abbastanza forte, anche se mimetizzate dagli altri ingredienti le alghe si sentono e a qualcuno quel sapore di alga non piace. Questo è molto più delicato, non si deve cuocere, non puzza. Lo si fa in un attimo. L&#8217;alga nori tra tutte è quella che più può piacere anche a chi le alghe non le ama, i pinoli danno una consistenza burrosa che altra frutta secca non darebbe. E&#8217; perfetto da spalmare sul pane, ma anche per condire la pasta, io l&#8217;ho mangiato con il riso integrale. C&#8217;è una leggera nota acidula che è, a parer mio, indispensabile. Può essere succo di limone (che la vitamina C è utile anche per assorbire meglio i minerali) ma io ho usato l&#8217;acidulato di riso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo patè è venuto così buono, burroso e semplice che non potevo non postarlo. Ho fatto anche fatica a non mangiarmelo tutto e a lasciarne un paio di cucchiaini per fotografarlo il giorno dopo.<br />
Di patè di alghe nel blog ce n&#8217;è un altro, <a href="https://www.stelladisale.it/2007/08/pate-di-alghe-hijiki/" target="_new">quello mitico di petula</a> che tutti abbiamo copiato, ok, non proprio tutti tutti, ma è abbastanza famoso e molto buono. Però si deve cuocere, cuocendo fa una certa puzza, e poi il sapore è abbastanza forte, anche se mimetizzate dagli altri ingredienti le alghe si sentono e a qualcuno quel sapore di alga non piace.<br />
Questo è molto più delicato, non si deve cuocere, non puzza. Lo si fa in un attimo.<br />
L&#8217;alga nori tra tutte è quella che più può piacere anche a chi le alghe non le ama, i pinoli danno una consistenza burrosa che altra frutta secca non darebbe. E&#8217; perfetto da spalmare sul pane, ma anche per condire la pasta, io l&#8217;ho mangiato con il riso integrale. C&#8217;è una leggera nota acidula che è, a parer mio, indispensabile. Può essere succo di limone (che la vitamina C è utile anche per assorbire meglio i minerali) ma io ho usato l&#8217;acidulato di riso perchè il limone non l&#8217;avevo. Va bene anche l&#8217;aceto di mele.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Patè di alghe nori e pinoli</h3>
<p><b><br />
1 foglio di alga nori non tostata (ma se l&#8217;avete tostata fa lo stesso)<br />
1 sacchettino di pinoli, 70 gr<br />
1 cucchiaino di acidulato di riso<br />
1 cucchiaino di salsa di soia<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho piegato il foglio di alga e l&#8217;ho tagliata con le forbici a strisce.<br />
L&#8217;ho bagnata e strizzata.<br />
Ho frullato con gli altri ingredienti ed è tutto.<br />
I pinoli son rimasti grossolani ma non ci sta male, essendo morbidi, se usate altra frutta secca, le mandorle per esempio, mettetela prima a bagno per qualche ora, però l&#8217;effetto burroso si ha di più coi pinoli.<br />
Meglio lasciarlo qualche ora in frigo prima di mangiarlo perchè i sapori si amalgamano meglio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/220812pate_alghe_pinoli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chutney di pesche</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/chutney-di-pesche-per-salutiamoci/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 06:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Le chutney sono delle salse indiane, simili a marmellate ma più speziate e agrodolci. C&#8217;è sempre la nota acida insieme alla nota dolce, nel blog ce ne sono parecchie. Questa è senza zucchero perchè ormai non lo uso più. Si può variare la frutta come si vuole, più la frutta è dolce e meno dolcificante si mette (in questo caso succo concentrato di mela), anche niente. Chutney di pesche 3 pesche noci 4 prugne rosse molto mature 2 cucchiai di succo concentrato di mela 1 cucchiaio di aceto di mele un pezzetto di zenzero fresco peperoncino (il mio congelato da me perchè l&#8217;anno scorso avevo la piantina) pepe, anice, cumino, curry 1 pizzico di sale tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho tagliato le pesche a pezzi lasciando la buccia, alle prugne invece l&#8217;ho tolta perchè non mi piace, è troppo acida, ma son gusti personali e si può fare solo con le pesche. Ho tritato lo zenzero (se non si vogliono i pezzettini si può grattare e spremere), aggiunto tutti gli altri ingredienti e cotto per un&#8217;oretta, ma se la preferite meno liquida potete cuocere un po&#8217; di più o aggiungere un po&#8217; di agar agar [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/chutney_pesche2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Le chutney sono delle salse indiane, simili a marmellate ma più speziate e agrodolci. C&#8217;è sempre la nota acida insieme alla nota dolce, nel blog ce ne sono parecchie.</p>
<p>Questa è senza zucchero perchè ormai non lo uso più. Si può variare la frutta come si vuole, più la frutta è dolce e meno dolcificante si mette (in questo caso succo concentrato di mela), anche niente.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Chutney di pesche</h3>
<p><b><br />
3 pesche noci<br />
4 prugne rosse molto mature<br />
2 cucchiai di succo concentrato di mela<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
un pezzetto di zenzero fresco<br />
peperoncino (il mio congelato da me perchè l&#8217;anno scorso avevo la piantina)<br />
pepe, anice, cumino, curry<br />
1 pizzico di sale<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho tagliato le pesche a pezzi lasciando la buccia, alle prugne invece l&#8217;ho tolta perchè non mi piace, è troppo acida, ma son gusti personali e si può fare solo con le pesche. Ho tritato lo zenzero (se non si vogliono i pezzettini si può grattare e spremere), aggiunto tutti gli altri ingredienti e cotto per un&#8217;oretta, ma se la preferite meno liquida potete cuocere un po&#8217; di più o aggiungere un po&#8217; di agar agar facendola bollire ancora qualche minuto.<br />
Si conserva in frigorifero e per conservarla di più si può sterilizzare come la marmellata. Con queste dosi comunque ne viene solo un vasetto e in frigo si mantiene parecchi giorni.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/060812chutney_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Hummus di fagioli dell&#8217;occhio</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il bello dell&#8217;hummus è che si può fare con qualunque tipo di legume. E a chi non piace l&#8217;hummus? Piace a tutti. Io lo faccio senza aglio per cui piace proprio a tutti. I fagioli dell&#8217;occhio sembrano nati apposta per zittire quelli che quando nomini i legumi ti dicono uno che gonfiano due che ci mettono una vita a cuocere. Perchè i fagioli dell&#8217;occhio non danno problemi come i borlotti e ci mettono pochissimo a cuocere, mezz&#8217;oretta non di più, basta fare un breve ammollo prima. Ovviamente secchi. Quelli freschi non li ho mai visti. Hummus di fagioli dell&#8217;occhio Ho fatto a occhio, i fagioli li ho cotti in acqua con sale e rosmarino, poi li ho frullati con il tahin, poca salsa di soia, poco aceto di mele e un po&#8217; di acqua di cottura dei fagioli (un po&#8217; di fagioli li ho lasciati in acqua e c&#8217;ho cotto il riso, viene una minestra buonissima). Sopra ho versato l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva. Non ci sta male una spolverata di pepe, o di paprika, o delle erbe tritate per esempio menta o coriandolo o semplicemente prezzemolo. L&#8217;altro hummus, quasi &#8220;normale&#8221;, è qui.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/hummus_fagioliocchio.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il bello dell&#8217;hummus è che si può fare con qualunque tipo di legume. E a chi non piace l&#8217;hummus? Piace a tutti. Io lo faccio senza aglio per cui piace proprio a tutti. I fagioli dell&#8217;occhio sembrano nati apposta per zittire quelli che quando nomini i legumi ti dicono uno che gonfiano due che ci mettono una vita a cuocere. Perchè i fagioli dell&#8217;occhio non danno problemi come i borlotti e ci mettono pochissimo a cuocere, mezz&#8217;oretta non di più, basta fare un breve ammollo prima. Ovviamente secchi. Quelli freschi non li ho mai visti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Hummus di fagioli dell&#8217;occhio</h3>
<p>Ho fatto a occhio, i <strong>fagioli</strong> li ho <strong>cotti in acqua con sale e rosmarino</strong>, poi li ho frullati con il <strong>tahin</strong>, poca <strong>salsa di soia</strong>, poco <strong>aceto di mele</strong> e un po&#8217; di <strong>acqua di cottura dei fagioli</strong> (un po&#8217; di fagioli li ho lasciati in acqua e c&#8217;ho cotto il riso, viene una minestra buonissima). Sopra ho versato l&#8217;<strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>. Non ci sta male una spolverata di pepe, o di paprika, o delle erbe tritate per esempio menta o coriandolo o semplicemente prezzemolo.</p>
<p>L&#8217;altro hummus, quasi &#8220;normale&#8221;, è <a href="https://www.stelladisale.it/2007/06/hummus-di-ceci-con-crackers-al-sesamo/" target="_new">qui</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Maionese vegan</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/12/maionese-vegan/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 17:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Buonissima, assomiglia tantissimo nel sapore a quella vera anche se può sembrare strano. L&#8217;ho presa dal solito libro, &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;. Ho fatto delle piccole modifiche. Prima di tutto ho usato l&#8217;olio di canapa. Ok lo so non si trova dappertutto. Usate un olio extra vergine d&#8217;oliva leggero, o un olio di sesamo o quello che preferite, io ho usato quello perchè avevo quello in frigo e non dura in eterno, come l&#8217;olio di lino è abbastanza deperibile. Ho omesso il succo di limone perchè c&#8217;era già l&#8217;aceto di riso e avevo paura diventasse troppo acida. Infatti per i miei gusti va bene così. Maionese vegan 120 gr di tofu 100 ml di latte di soia naturale 100 ml di olio di canapa (o extra vergine d&#8217;oliva o altro che preferite) 2 cucchiai di aceto di riso 1 cucchiaino di senape 1 cucchiaino di curcuma mezzo cucchiaino di sale marino integrale In un padellino portare l&#8217;acqua a bollore e buttare il tofu tagliato a cubi. Dal bollore scottare un minuto, scolare e lasciar raffreddare in un bicchiere per il frullatore ad immersione. Frullare il tofu con il latte di soia, poi unire a filo l&#8217;olio e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/maionese_vegan.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Buonissima, assomiglia tantissimo nel sapore a quella vera anche se può sembrare strano.<br />
L&#8217;ho presa dal solito libro, &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;.<br />
Ho fatto delle piccole modifiche.<br />
Prima di tutto ho usato l&#8217;olio di canapa. Ok lo so non si trova dappertutto.<br />
Usate un olio extra vergine d&#8217;oliva leggero, o un olio di sesamo o quello che preferite, io ho usato quello perchè avevo quello in frigo e non dura in eterno, come l&#8217;olio di lino è abbastanza deperibile.<br />
Ho omesso il succo di limone perchè c&#8217;era già l&#8217;aceto di riso e avevo paura diventasse troppo acida. Infatti per i miei gusti va bene così.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Maionese vegan</h3>
<p><b>120 gr di tofu<br />
100 ml di latte di soia naturale<br />
100 ml di olio di canapa (o extra vergine d&#8217;oliva o altro che preferite)<br />
2 cucchiai di aceto di riso<br />
1 cucchiaino di senape<br />
1 cucchiaino di curcuma<br />
mezzo cucchiaino di sale marino integrale</b></p>
<p>In un padellino portare l&#8217;acqua a bollore e buttare il tofu tagliato a cubi. Dal bollore scottare un minuto, scolare e lasciar raffreddare in un bicchiere per il frullatore ad immersione.<br />
Frullare il tofu con il latte di soia, poi unire a filo l&#8217;olio e frullare cercando di incorporare aria in modo che monti, poi unire gli altri ingredienti e frullare ancora qualche istante.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/maionese_vegan_051210.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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