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	<title>Stella Pederzoli &#187; verdure e legumi</title>
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		<title>Vellutata di zucca cruda</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 08:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una vellutata senza cottura, con la zucca cruda. Velocissima da fare, cremosa, speziata (ma si può insaporire come si vuole). Le ricette crudiste sono spesso semplici e veloci da realizzare, mantengono inalterate tutte le proprietà degli ingredienti e il sapore spesso è una sorpresa, come in questo caso. La zucca, magari tanti non se l&#8217;immaginano, si può mangiare cruda. Si può fare a spaghetti, si può marinare per renderla più morbida, o semplicemente frullare come in questo caso. In un famoso ristorante crudista di Milano ho mangiato tempo fa dei ravioli buonissimi fatti con la zucca tagliata sottile, per esempio. La ricetta di questa vellutata di zucca l&#8217;ho vista QUI, con altre idee sempre con la zucca. La mia vellutata non è completamente crudista perchè ho usato il latte d&#8217;avena che avevo in casa, anzichè quello di mandorle. In questo modo è più leggera (forse l&#8217;unico rischio della cucina vegan/raw è che si tende ad usare molti semi oleosi nelle preparazioni) e il sapore era comunque buonissimo. La si può scaldare leggermente a bagno maria o in forno fino ad arrivare a 40 gradi. Sazia, come tutte le cose crude, parecchio. La trovo perfetta anche per un buffet o [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/vellutata-zucca-cruda4.jpg" alt="Vellutata di zucca cruda" title="Vellutata di zucca cruda" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4884" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una <strong>vellutata senza cottura</strong>, con la zucca cruda. Velocissima da fare, <strong>cremosa, speziata</strong> (ma si può insaporire come si vuole).<br />
Le <strong>ricette crudiste</strong> sono spesso <strong>semplici e veloci</strong> da realizzare, mantengono inalterate tutte le proprietà degli ingredienti e il sapore spesso è una sorpresa, come in questo caso.<br />
La zucca, magari tanti non se l&#8217;immaginano, si può mangiare cruda.<br />
Si può fare a spaghetti, si può marinare per renderla più morbida, o semplicemente frullare come in questo caso. In un famoso ristorante crudista di Milano ho mangiato tempo fa dei ravioli buonissimi fatti con la zucca tagliata sottile, per esempio.<br />
La ricetta di questa vellutata di zucca l&#8217;ho vista <a href="https://www.macrolibrarsi.it/speciali/crudo-facile-zucca-mon-amour.php" rel="noopener" target="_blank">QUI</a>, con altre idee sempre con la zucca.</p>
<p>La mia vellutata non è completamente crudista perchè ho usato il latte d&#8217;avena che avevo in casa, anzichè quello di mandorle. In questo modo è più leggera (forse l&#8217;unico rischio della cucina vegan/raw è che si tende ad usare molti semi oleosi nelle preparazioni) e il sapore era comunque buonissimo.</p>
<p>La si può scaldare leggermente a bagno maria o in forno fino ad arrivare a 40 gradi.<br />
Sazia, come tutte le cose crude, parecchio. La trovo perfetta anche per un buffet o un antipasto delle feste, servita in bicchierini piccoli.</p>
<p>Se la volete completamente crudista usate del latte di mandorle o di altri semi oleosi che non prevedano cottura: sesamo, nocciole, grano saraceno, semi di zucca&#8230;</p>
<p>&Egrave; vegan e senza glutine se si usa un latte senza glutine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Vellutata di zucca cruda</h3>
<p><strong>una fetta grande di zucca hokkaido con la buccia<br />
una manciata di anacardi<br />
un mix di spezie tritate</strong> (io uso un miscuglio fatto da me, va bene qualunque masala/curry)<br />
<strong>latte d&#8217;avena</strong> (o altro latte vegetale)</p>
<p><strong>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
semi di zucca</strong></p>
<p><i>Tutti i prodotti che uso sono biologici, se esotici sono equo-solidali.</i></p>
<p>Ho lasciato una notte gli anacardi in ammollo, poi li ho scolati e ho frullato con la zucca tagliata a dadini (buccia compresa), le spezie, il latte aggiunto a poco a poco per arrivare alla consistenza desiderata.<br />
Ho aggiunto anche un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva e i semi di zucca (della stessa zucca) tritati.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/221217vellutata-zucca-cruda.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Alga spaghetti di mare stufata con cipolle</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/12/alga-spaghetti-di-mare-stufata-con-cipolle/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/12/alga-spaghetti-di-mare-stufata-con-cipolle/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 08:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Esiste un&#8217;alga che si chiama Spaghetti di Mare, con la forma filiforme degli spaghetti, un sapore delicato e ricca di proprietà come tutte le alghe. Lo sapevate? L&#8217;ho scoperta anni fa ed è anche nel vecchio blog (vorrei a poco riportare qui tutte le mie ricette preferite del vecchio blog, rivisitate e rifotografate, ma non ce la farò mai). Se avete l&#8217;abitudine di cucinare il pesce per le feste e avete qualche ospite vegetariano o vegano, le alghe sono una alternativa interessante, per mantenere la tradizione del profumo di mare. Da cucinare la Spaghetti di Mare è facile, la si mette in ammollo una mezz&#8217;oretta e poi la si cuoce, si può spezzettare e aggiungerla alle minestre, ai sughi, la si può cuocere al vapore con le verdure o la si può stufare in padella lentamente come ho fatto io. Lasciandola intera la si può arrotolare esattamente come gli spaghetti ma più che degli spaghetti ha la forma, soprattutto da cotta, dei fagiolini sottili, e lo stesso colore verde. Di solito cuocio così molte verdure, anche se per le verdure uso una cottura più breve, mentre per le alghe preferisco una cottura più lunga. Le parti più tenere delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/alga-spaghetti-di-mare.jpg" alt="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" title="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4872" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/alga-spaghetti-di-mare2.jpg" alt="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" title="Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4873" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esiste un&#8217;alga che si chiama Spaghetti di Mare, con la forma filiforme degli spaghetti, un sapore delicato e ricca di proprietà come tutte le alghe. Lo sapevate?</p>
<p>L&#8217;ho scoperta anni fa ed è anche nel vecchio blog (vorrei a poco riportare qui tutte le mie ricette preferite del vecchio blog, rivisitate e rifotografate, ma non ce la farò mai).</p>
<p><strong>Se avete l&#8217;abitudine di cucinare il pesce per le feste e avete qualche ospite vegetariano o vegano, le alghe sono una alternativa interessante, per mantenere la tradizione del profumo di mare.</strong></p>
<p>Da cucinare la Spaghetti di Mare è facile, la si mette in ammollo una mezz&#8217;oretta e poi la si cuoce, si può spezzettare e aggiungerla alle minestre, ai sughi, la si può cuocere al vapore con le verdure o la si può stufare in padella lentamente come ho fatto io. Lasciandola intera la si può arrotolare esattamente come gli spaghetti ma più che degli spaghetti ha la forma, soprattutto da cotta, dei fagiolini sottili, e lo stesso colore verde.</p>
<p>Di solito cuocio così molte verdure, anche se per le verdure uso una cottura più breve, mentre per le alghe preferisco una cottura più lunga. Le parti più tenere delle alghe in foglia, però, si possono anche usare a crudo, semplicemente con ammollo e successiva marinatura. In questo modo se ne conservano meglio le proprietà, per esempio la vitamina C che negli spaghetti di mare è molto abbondante. L&#8217;alga Spaghetti di Mare c&#8217;è anche in fiocchi, per chi proprio non ha tempo e la vuole spargere ovunque e in polvere.</p>
<blockquote><p>L&#8217;alga Spaghetti di Mare si chiama Himantalia Elongata ed è molto ricca di sali minerali, oligoelementi, proteine.<br />
Contiene molto potassio, molta vitamina C, vitamina E e ferro, magnesio, rame, zinco, fosforo, zolfo, selenio, manganese, iodio.<br />
Aiuta in caso di ritenzione idrica, detossifica, modula il sistema immunitario potenziando le difese.</p></blockquote>
<p>Questo sughetto è molto versatile e si possono fare allo stesso modo altre alghe, per esempio la Kombu Royal.<br />
Lo si può mettere nella piadina, sulle bruschette o condirci la pasta o il riso o i cereali (ultimamente per esempio cuocio spesso quinoa, miglio e grano saraceno insieme).</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Alga Spaghetti di Mare stufata con cipolle</h3>
<p><b>20 g circa di alga spaghetti di mare essiccata<br />
1 cipolla rossa<br />
2 pomodorini secchi al naturale<br />
uno spicchio d&#8217;aglio<br />
semi di finocchio e di fieno greco<br />
erbe secche tritate</b> (io ho usato salvia selvatica, equiseto, malva e origano)<br />
<b>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale fino integrale<br />
lievito alimentare in scaglie</b></p>
<p>Ho messo a mollo l&#8217;alga per mezz&#8217;oretta, poi l&#8217;ho sciacquata.<br />
Ho messo un filo d&#8217;olio in padella (io ne uso una di ghisa), l&#8217;aglio schiacciato, la cipolla tagliata a dadini, i pomodorini tagliati a pezzettini, le spezie e le erbe, l&#8217;alga precedentemente ammollata e tagliata a pezzetti (ma la si può anche lasciare intera), un pizzico di sale (o anche di salsa di soia), ho fatto insaporire, ho aggiunto un dito di acqua e ho cotto un&#8217;oretta a padella coperta e fuoco basso.<br />
Alla fine ho spolverato con del lievito in scaglie, si può anche usare un trito di mandorle o anacardi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/051217alga-spaghetti-mare-stufata-cipolle.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Un&#8217;alga dolce e delicata, la Kombu Royal</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/10/unalga-dolce-e-delicata-la-kombu-royal/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 11:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un&#8217;alga molto buona, dolce, delicata, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama Kombu Royal e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;Algheria, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico). Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog. Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia! &#160; &#160; &#160; Questa volta l&#8217;ho fatta sempre stufata ma con pomodori secchi, aglio e olio, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo. Ha un profumo molto buono sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-dolce-kombu-royal2.jpg" alt="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" title="Alga Kombu Royal cotta in pentola con pomodorini secchi e semi di girasole" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4941" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;alga molto <strong>buona, dolce, delicata</strong>, come tutte le alghe molto salutare ma senza quel gusto forte che non a tutti piace e anche il profumo è molto buono e dolce. Si chiama <strong>Kombu Royal</strong> e l&#8217;ho cucinata stufata in pentola in modo semplice. </p>
<p>L&#8217;alga Kombu Royal l&#8217;ho conosciuta otto anni fa all&#8217;<a href="https://www.algheria.it/" target="_blank">Algheria</a>, a Milano, azienda che vende on-line alghe di tutti i tipi (non ha un negozio fisico).<br />
Avevano organizzato una degustazione e io ero anche un po&#8217; in imbarazzo, perchè non ero una fan sfegatata delle alghe, sapevo che facevano molto bene ma non mi piacevano molto (ne conoscevo per la verità solo due o tre). Ma mi faceva molto piacere incontrare Vanda e Fabio perchè erano fan del mio blog.<br />
Loro mi hanno stupito con questa alga buonissima che <strong>ha ribaltato completamente la mia idea delle alghe</strong>, perchè loro si che le conoscono, sono i più grandi esperti in Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2976" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kombu-royal-essiccata-cruda.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4942" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal cruda, con il naturale finissimo zucchero che affiora con l&#8217;essiccazione</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_2975" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/alga-kombu-royal-cottura.jpg" alt="" width="1024" height="683" class="size-full wp-image-4943" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;alga Kombu Royal in cottura e a destra l&#8217;alga cruda solo ammollata</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta l&#8217;ho fatta sempre <strong>stufata</strong> ma <strong>con pomodori secchi, aglio e olio</strong>, perchè si sa, io sono per le cose semplici. Ma ci si può sbizzarrire tantissimo.<br />
Ha un <strong>profumo molto buono</strong> sia da cruda (cosparsa da una polvere leggera bianca che non è altro che il suo zucchero naturale che affiora nell&#8217;essiccazione) che quando cuoce. </p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<h3>Kombu Royal stufata</h3>
<p><b>circa 30 g di kombu royal secca in foglie<br />
7/8 pomodorini secchi al naturale<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva (a sentimento, cioè come vi piace)<br />
2 spicchi d&#8217;aglio rosso<br />
un pezzetto di zenzero<br />
una manciata di semi di girasole</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico &#8211; le alghe in foglie dell&#8217;algheria sono biologiche, europee e ecosostenibili</p>
<p>Ho ammollato la kombu e i pomodorini una decina di minuti, poi ho tagliato a pezzi la kombu e i pomodorini a pezzettini, ho messo in padella con un giro di olio extra verdine d&#8217;oliva, due spicchi d&#8217;aglio schiacciati, il succo di un pezzetto di zenzero, una manciata di semi di girasole.<br />
Ho fatto insaporire e poi ho aggiunto acqua e cotto a fuoco basso un&#8217;oretta.<br />
Tutto qui.<br />
La kombu royal fatta così è perfetta per condire la pasta, magari aggiungendo una spolverata di lievito alimentare in scaglie, la si può abbinare ai cereali (riso integrale, grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, ecc&#8230;), ma ci si può anche sbizzarrire con altre ricette, per esempio polpettine, ripieni di torte salate, consideratela come una verdura a foglia, anche il sapore è molto simile.<br />
Non ho utilizzato spezie o erbe aromatiche e non ho neppure salato, a mio parere non serve perchè i pomodorini sono già saporiti e anche l&#8217;alga pur essendo dolce ha un suo gusto particolare che è meglio non coprire troppo.<br />
Si possono usare i pinoli al posto dei semi di girasole, o mandorle tritate da aggiungere però a fine cottura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>&nbsp;</p>
<p><i><strong>La Kombu Royal è un&#8217;alga bruna di mare, si chiama Laminaria Saccharina</strong> ed è parente della Kombu più famosa che si chiama Laminaria Digitata, pur avendo sapore e profumo completamente diverso ed essendo soprattutto molto più dolce. Le proprietà delle due alghe sono comunque molto simili.<br />
Le alghe kombu hanno <strong>molto iodio</strong>, regolatevi di conseguenza se avete problemi di tiroide, esistono un sacco di alghe senza o con poco iodio, anzi per la verità le uniche ad averne grandi quantità sono proprio le kombu.<br />
La Kombu Royal deve <strong>la sua dolcezza</strong> al mannitolo contenuto, è anche detta infatti sugar kombu. Gli alimenti vegetali  dolci (verdure, cereali, frutta) ci aiutano a mantenere costante la nostra glicemia e a non aver cali di zuccheri evitando l&#8217;uso di dolcificanti dannosi come lo zucchero (che io ho eliminato da anni). Gli zuccheri contenuti nei vegetali sono infatti sempre accompagnati da fibre che ne rallentano l&#8217;assorbimento e sono sempre nella giusta proporzione, in un mix di sostanze benefiche.</p>
<p>Contiene <strong>vitamine</strong> (A, gruppo B tra cui la B12, C), <strong>sali minerali, oligoelementi</strong>.<br />
Se usata con regolarità riattiva il metabolismo, rinforza le difese immunitarie, favorisce la circolazione sanguigna, regola le pressione arteriosa ed aiuta il drenaggio e la disintossicazione.<br />
Ha azione alcalinizzante e antiossidante.<br />
&Egrave; utile anche a chi soffre di fermentazioni intestinali. Migliora le funzioni cerebrali, muscolari e della prostata.</i></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gazpacho con kefir</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/gazpacho-con-kefir/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 14:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[kefir]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra. L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in un post sul kefir che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto. Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto. Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan. Gazpacho con kefir 4 pomodori piccoli 1 peperone piccolo 1 cipolla di tropea 1 zucchina piccola 1 spicchio d&#8217;aglio 1 pezzetto di zenzero 4 cucchiai di olio il succo e la buccia di un limone una presa di sale una spolverata di pepe 400 ml circa di kefir di latte di capra Si frulla tutto e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/gazpacho-con-kefir1.jpg" alt="Gazpacho con kefir di latte di capra" title="Gazpacho con kefir di latte di capra" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4977" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho trovato in rete una ricetta del gazpacho con kefir, potevo non provarla? Ho usato il mio kefir di latte di capra.<br />
L&#8217;idea l&#8217;ho trovata da Lisa Casali, in <a href="http://ecocucina-d.blogautore.repubblica.it/2016/07/07/ecocucinalab-il-kefir/" target="_blank">un post sul kefir</a> che fornisce informazioni un po&#8217; diverse da quelle che avevo visto in giro fin&#8217;ora. Insomma si vive di incertezze <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Alla fine visto che si legge tutto e il contrario di tutto conviene fare d&#8217;istinto.<span id="more-4738"></span></p>
<p>Il gazpacho non l&#8217;avevo mai fatto prima perchè non amo i peperoni crudi, poi spesso c&#8217;è anche il cetriolo che non mi piace. Anche l&#8217;aglio, la cipolla, tutto a crudo, insomma mi sembrava una cosa pesante. Invece è venuto buonissimo e l&#8217;ho pure digerito bene, ho usato un peperone dolce giallo lungo delicato ma credo anche che la fermentazione del kefir aiuti molto.<br />
Se non si ha il kefir si può usare dello yogurt, anche vegan.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gazpacho con kefir</h3>
<p><strong>4 pomodori piccoli<br />
1 peperone piccolo<br />
1 cipolla di tropea<br />
1 zucchina piccola<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 pezzetto di zenzero<br />
4 cucchiai di olio<br />
il succo e la buccia di un limone<br />
una presa di sale<br />
una spolverata di pepe<br />
400 ml circa di kefir di latte di capra</strong></p>
<p>Si frulla tutto e si mette in frigo. Si riporta a temperatura ambiente prima di mangiarlo. Tutto qui.<br />
Secondo me più riposa (almeno 24 ore) e più diventa buono e digeribile.</p>
<p>Una zuppetta fredda, perfetta come inizio pasto anche al posto della consueta insalata cruda.<br />
Voi lo fate? </p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/130716gazpacho-con-kefir.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Insalatini di cavolo cappuccio rosso e carote</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/06/insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/06/insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 12:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un classico della macrobiotica: gli insalatini, cioè verdure crude fatte fermentare col sale, pressandole. La fermentazione è molto salutare perchè si sviluppano lactobacilli e vitamine. Aiutano la digestione e soprattutto riattivano la flora batterica intestinale, cosa fondamentale per il benessere dell&#8217;organismo. Invece del sale si può usare soyu o acidulato di umeboshi. Invece della pressatura si può utilizzare la salamoia, cioè acqua e sale o acqua e soyu, con aromi vari. I tempi di fermentazione variano molto secondo i gusti, da mezz&#8217;ora a alcuni giorni o anche un mese, io li ho lasciati a temperatura ambiente 24 ore. Poi si mettono in frigo e si possono consumare in due o tre giorni. Niente di strano o di nuovo perchè i tradizionalissimi crauti sono fatti più o meno così. La fermentazione è una tecnica antica di conservazione dei cibi, per avere vitamine anche in inverno quando mancavano cibi freschi. In commercio si trovano i crauti, ma avendo subito un processo di pastorizzazione hanno perso gran parte degli enzimi e delle vitamine, è molto meglio farseli in casa. Ho usato sale e acidulato di umeboshi, che è un &#8220;aceto&#8221; dal sapore particolare, sia sapido che acido, che uso spesso per condire [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/06/insalatini-cavolo-cappuccio.jpg" alt="insalatini-cavolo-cappuccio" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4995" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un classico della macrobiotica: gli insalatini, cioè <strong>verdure crude fatte fermentare</strong> col sale, pressandole. </p>
<p>La fermentazione è molto salutare perchè <strong>si sviluppano lactobacilli e vitamine</strong>.<br />
Aiutano la digestione e soprattutto riattivano la flora batterica intestinale, cosa fondamentale <strong>per il benessere dell&#8217;organismo</strong>.</p>
<p>Invece del sale si può usare soyu o acidulato di umeboshi.<br />
Invece della pressatura si può utilizzare la salamoia, cioè acqua e sale o acqua e soyu, con aromi vari.<br />
I tempi di fermentazione variano molto secondo i gusti, da mezz&#8217;ora a alcuni giorni o anche un mese, io li ho lasciati a temperatura ambiente 24 ore.<br />
Poi si mettono in frigo e si possono consumare in due o tre giorni.<br />
Niente di strano o di nuovo perchè i tradizionalissimi crauti sono fatti più o meno così.<br />
La fermentazione è una <strong>tecnica antica di conservazione</strong> dei cibi, per avere vitamine anche in inverno quando mancavano cibi freschi.<br />
In commercio si trovano i crauti, ma avendo subito un processo di pastorizzazione hanno perso gran parte degli enzimi e delle vitamine, è molto meglio farseli in casa.</p>
<p>Ho usato sale e acidulato di umeboshi, che è un &#8220;aceto&#8221; dal sapore particolare, sia sapido che acido, che uso spesso per condire le mie insalatone giganti. Ho anche aromatizzato parecchio, con erbe aromatiche, alghe e polvere di agrumi che a casa mia non manca mai (buccia che faccio seccare io). Fatti in questo modo sono molto saporiti ma se si utilizzano in insalata con altre verdure basta non insaporire ulteriormente e aggiungere solo olio.</p>
<p><i>La ricetta del cavolo cappuccio fermentato solo col sale la trovate <a href="https://www.laviamacrobiotica.it/crauti-fatti-in-casa/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>, da Dealma, con qualche spiegazione in più, mentre quella solo con l&#8217;acidulato, sia a pressione che con salamoia, la trovate <a href="https://www.viviconsapevole.it/articoli/insalate-no-insalatini.php" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>, da un&#8217;altra esperta macrobiotica, Giusi di Francesco, con più dettagli sulle proprietà. Nel suo libro Guarire con il cibo, una decina di anni fa, ho conosciuto per la prima volta gli insalatini.</i></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Insalatini di cavolo cappuccio rosso e carote</h3>
<p>due tazze (240 ml) di <strong>cavolo cappuccio rosso</strong> tagliato sottile<br />
una tazza di <strong>carote</strong> tagliate a filini con la mandolina</p>
<p>2 cucchiaini di <strong>sale</strong> fino integrale<br />
3 cucchiai di <strong>acidulato di umeboshi</strong></p>
<p>1 cucchiaio di <strong>lattuga di mare</strong> in fiocchi<br />
<strong>erbe secche varie</strong> tritate (salvia selvatica, timo, origano, menta, equiseto,  malva)<br />
<strong>polvere d&#8217;agrumi</strong> (buccia di agrumi secca tritata)</p>
<p>Ho messo in una ciotolona da insalata le verdure con tutti gli altri ingredienti, mischiato bene.<br />
Sopra ci va messo un piattino della giusta misura in modo che pressi le verdure.<br />
Sopra ho messo un peso (un vaso grande che contiene il mio ultimo fervida).<br />
Si può mettere sopra il piatto un&#8217;altra ciotolona con dentro dei sacchetti di pasta o riso, l&#8217;ideale è arrivare a 4 chili di peso, almeno.<br />
Ho lasciato così, a temperatura ambiente, per 24 ore circa. Si può far fermentare di più, ma assaggiate ogni tanto per capire se vi piace.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/080617insalatini-di-cavolo-cappuccio-rosso-e-carote.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Fare i germogli in casa in modo semplice</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/05/fare-i-germogli-in-casa-in-modo-semplice/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/05/fare-i-germogli-in-casa-in-modo-semplice/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 12:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sono anni che faccio i germogli in casa, anche se non spesso perchè me ne dimentico per mesi, e conosco due metodi comodissimi per farli senza comprare aggeggi ingombranti e costosi. I germogli, dal punto di vista nutrizionale, sono fantastici. Quando un qualunque seme germoglia si sta preparando a diventare una pianta, ha quindi una potenzialità enorme e le proprietà del seme vengono amplificate dalla germogliazione. Si possono far germogliare tantissimi semi, piccoli e grandi, io che sono monotona faccio sempre germogliare le lenticchie e il crescione o l&#8217;alfa alfa. Le lenticchie sono quelle che uso anche per cucinare, bio, mentre i semini di crescione e alfa alfa si trovano nei negozi bio in scatoline di un&#8217;azienda tedesca, apposta per germogli. I famosi germogli di soia che si trovano ovunque nei super (che io evito perchè non sono bio) sono in realtà germogli di fagiolo mungo, detto anche soia verde, potete anche provare a far germogliare quelli, o anche gli azuki, in passato ci ho provato e son venuti benissimo, quelli che non mi erano riusciti sono i ceci. Oltre ai legumi si possono far germogliare tutti i tipi di semi, tranne quelli delle solanacee che sono tossici. Non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/germogli-lenticchie.jpg" alt="germogli-lenticchie" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5117" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono anni che faccio i germogli in casa, anche se non spesso perchè me ne dimentico per mesi, e conosco due metodi comodissimi per farli senza comprare aggeggi ingombranti e costosi.</p>
<p>I germogli, dal punto di vista nutrizionale, sono fantastici. Quando un qualunque seme germoglia si sta preparando a diventare una pianta, ha quindi una potenzialità enorme e <strong>le proprietà del seme vengono amplificate dalla germogliazione</strong>.<br />
Si possono far germogliare tantissimi semi, piccoli e grandi, io che sono monotona faccio sempre germogliare le lenticchie e il crescione o l&#8217;alfa alfa. Le lenticchie sono quelle che uso anche per cucinare, bio, mentre i semini di crescione e alfa alfa si trovano nei negozi bio in scatoline di un&#8217;azienda tedesca, apposta per germogli.<br />
I famosi germogli di soia che si trovano ovunque nei super (che io evito perchè non sono bio) sono in realtà germogli di fagiolo mungo, detto anche soia verde, potete anche provare a far germogliare quelli, o anche gli azuki, in passato ci ho provato e son venuti benissimo, quelli che non mi erano riusciti sono i ceci.<br />
Oltre ai legumi <strong>si possono far germogliare tutti i tipi di semi, tranne quelli delle solanacee</strong> che sono tossici. Non è necessario comprare le bustine apposite da germogliare che di solito costano di più, <strong>i normali semi secchi che si mangiano e si usano in cucina</strong> si possono anche germogliare: girasole, zucca, grano saraceno, grano, farro, riso, fagioli&#8230; e si possono utilizzare <strong>i semi bio che vendono da seminare</strong> nell&#8217;orto (tranne le solanacee), per esempio tutti i tipi di cavoli.<br />
Fondamentale che siano semi bio e che i cereali siano integrali.<br />
I legumi si può anche cuocerli un minuto prima di mangiarli per renderli più digeribili, ma in generale i germogli si mangiano crudi. Io quelli di lenticchie li mangio anche crudi.<br />
I fitati contenuti nei cereali e nei legumi, che sono antinutrienti, cioè che inibiscono l&#8217;assorbimento di elementi importanti come i minerali, vengono disattivati con l&#8217;ammollo e la germogliazione.</p>
<p><strong>Ma quali sono questi due metodi comodissimi?<br />
Uno è il sacchettino e l&#8217;altro è il colino con la scodella.</strong><br />
Cose di cui avevo parlato già anni fa.</p>
<p>I sacchettini si possono cucire facilmente (usando tessuto naturale, per esempio va benissimo il &#8220;cencio della nonna&#8221; che si trova nelle mercerie), ma li vendono anche on-line.<br />
Sono comodi perchè non sono ingombranti e permettono in modo semplice di produrre grandi quantità di germogli senza ristagni d&#8217;acqua (si evita così la formazione delle muffe).<br />
Il sacchettino secondo me non è adatto a semi molto piccoli. Ma perfetto per tutti gli altri semi.<br />
Tenete conto che, come vedete nelle foto, il sacchettino si colora di marrone. Il mio, appena cucito, era perfettamente bianco. Non preoccupatevene e soprattutto non candeggiatelo. Non serve neppure il detersivo, dopo l&#8217;uso basta una sciacquata e un&#8217;asciugata al sole.<br />
Come funziona? Si mettono i semi nel sacchettino e poi si mette il sacchettino in un recipiente pieno d&#8217;acqua, per esempio una brocca. Si lascia a mollo per una notte e il giorno dopo si sciacqua il sacchettino con dentro i semi sotto il rubinetto (anche se per la verità sarebbe meglio acqua senza calcare e cloro), si appende il sacchettino sopra il lavandino e si lascia scolare. Tutto qui. Basta ricordarsi di bagnare il sacchettino mattina e sera, se fa molto caldo anche 3 volte al giorno, e in pochi giorni ci saranno i germogli pronti da mangiare. Si può decidere di aspettare che ci sia la prima fogliolina oppure mangiarli prima, quando c&#8217;è solo un accenno di germoglio, come si preferisce.<br />
Un avvertimento: non mettete troppi semi. Sembrano pochi ma poi si gonfiano, cresce il germoglio e ci si ritrova con una quantità enorme di germogli. Ne basta una manciata.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/germogli-metodo-sacchetto1.jpg" alt="germogli-metodo-sacchetto1" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-5119" /><br />
<img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/germogli-metodo-sacchetto2.jpg" alt="germogli-metodo-sacchetto2" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-5120" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;altro sistema è perfetto per i semini piccoli come lino, crescione, senape, alfa alfa. Si mette un colino in una scodella o una ciotola, la cosa importante è che rimanga spazio tra il colino e il fondo della ciotola. Si versano i semi nel colino, si riempie di acqua e si lascia a mollo un paio d&#8217;ore, coperto. Poi si tira su il colino, lo si sciacqua e si butta l&#8217;acqua, si lasciano cioè i semi nel colino nella scodella ma senza acqua fin quando si formano i germogli, basta ricordarsi di bagnare e scolare un paio di volte al giorno. I semi faranno delle radici sotto il colino, che è importante non rimangano troppo bagnate, per questo è meglio che il colino rimanga più in alto rispetto al fondo.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/germogli-metodo-colino1.jpg" alt="germogli-metodo-colino1" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-5121" /><br />
<img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/germogli-metodo-colino2.jpg" alt="germogli-metodo-colino2" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-5122" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando sono della lunghezza giusta, i germogli si conservano in frigo così si ferma la crescita. Durano tranquillamente una settimana se sono asciutti, si possono anche lasciare nel sacchettino e riporli così.<br />
Si utilizzano ovunque, soprattutto nelle insalate, ma si possono anche aggiungere ai sughi, alle zuppe o ci si possono fare delle salsine tritandoli.</p>
<p>Coltivare germogli permette di avere quantità notevoli di vitamine e minerali anche quando non si hanno a disposizione verdure fresche e lo si può fare sempre durante l&#8217;anno, è un vero e proprio orto in miniatura.</p>
<p>Informazioni sulle proprietà dei germogli <a href="https://www.dionidream.com/la-meraviglia-dei-germogli-per-il-nostro-corpo/" target="_blank">QUI</a> e <a href="http://www.informasalus.it/it/articoli/proprieta-germogli.php" target="_blank">QUI</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Zuppetta di scarti con asparagi crudi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/zuppetta-di-scarti-con-asparagi-crudi/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 15:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gli asparagi mi piacciono tantissimo. Di solito li faccio al forno. O al vapore. Sono buoni anche crudi, anche se a me il crudo nausea, preferisco abbinarlo al cotto. In questa primavera instabile mezza calda e mezza fredda che piove col sole ho fatto una cosa mezza cruda e mezza cotta, mezza calda e mezza fredda pure lei, usando i baccelli di piselli e la parte legnosa degli asparagi. Parti che di solito si buttano. Zuppetta di scarti con asparagi crudi Se non si abbonda con l&#8217;olio è una zuppetta leggera, depurativa, economica perchè fatta con gli scarti e buona. Magari gli asparagi è meglio tagliarli piccoli per poterli prendere col cucchiaio insieme al resto, non come nella foto. Le dosi a occhio. baccelli di piselli parte legnosa degli asparagi, quella che si tende a buttare scalogno rosmarino e salvia olio evo zenzero aglio spezie miste (cannella, vaniglia, pepe lungo, pepe rosa, chiodi di garofano) patate punte di asparagi cerfoglio menta olio extra vergine d&#8217;oliva lievito alimentare in scaglie (o parmigiano o mandorle tritate) (tutti i prodotti che ho usato sono biologici) La sera prima ho lavato e tagliato a pezzetti i baccelli che avevo messo da parte quando [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/zuppetta_scarti_asparagi.jpg" alt="zuppetta_scarti_asparagi" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2694" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli asparagi mi piacciono tantissimo. Di solito li faccio al forno. O al vapore.<br />
Sono buoni anche crudi, anche se a me il crudo nausea, preferisco abbinarlo al cotto.<br />
In questa primavera instabile mezza calda e mezza fredda che piove col sole ho fatto una cosa mezza cruda e mezza cotta, mezza calda e mezza fredda pure lei, usando i baccelli di piselli e la parte legnosa degli asparagi.<br />
Parti che di solito si buttano.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Zuppetta di scarti con asparagi crudi</h3>
<p>Se non si abbonda con l&#8217;olio è una zuppetta leggera, depurativa, economica perchè fatta con gli scarti e buona.<br />
Magari gli asparagi è meglio tagliarli piccoli per poterli prendere col cucchiaio insieme al resto, non come nella foto. Le dosi a occhio.</p>
<p><b>baccelli di piselli</b><br />
<b>parte legnosa degli asparagi</b>, quella che si tende a buttare<br />
<b>scalogno</b><br />
<b>rosmarino e salvia</b></p>
<p><b>olio evo</b><br />
<b>zenzero</b><br />
<b>aglio</b><br />
<b>spezie miste</b> (cannella, vaniglia, pepe lungo, pepe rosa, chiodi di garofano)<br />
<b>patate</b></p>
<p><b>punte di asparagi</b><br />
<b>cerfoglio</b><br />
<b>menta</b><br />
<b>olio extra vergine d&#8217;oliva</b><br />
<b>lievito alimentare in scaglie</b> (o parmigiano o mandorle tritate)</p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>La sera prima ho lavato e tagliato a pezzetti i baccelli che avevo messo da parte quando avevo usato i piselli. Ho scartato i piccioli ed eventuali parti brutte. Ho lavato e tagliato anche lo scarto di asparagi e uno scalogno, ho mezzo in acqua con salvia e rosmarino e cotto un&#8217;oretta.<br />
Il giorno dopo ho passato tutto al passaverdure, quello con la manovella.<br />
Ho scaldato in pentola l&#8217;olio con zenzero e aglio tritati con la grattugina di ceramica, ho aggiunto una patata grossa tagliata a dadini e le spezie tritate miste (che si possono variare come si vuole).<br />
Ho fatto insaporire mescolando per non fare attaccare, poi ho aggiunto il passato e fatto cuocere mezz&#8217;oretta, il tempo che cuociano le patate senza spappolarsi.<br />
Ho impiattato con gli asparagi crudi, menta, cerfoglio, un filo d&#8217;olio evo e una spolverata di lievito alimentare in scaglie (o anche parmigiano o anche mandorle tritate).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010513zuppetta_scarti_asparagi.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scalogno in agrodolce</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/02/scalogno-in-agrodolce-per-salutiamoci-di-febbraio/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 08:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[scalogno]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho fatto al volo ieri questi scalogni in agrodolce, una cosa semplicissima che io ho mangiato con degli spaghetti integrali ma c&#8217;è a chi non piace l&#8217;agrodolce con la pasta e allora si possono usare come contorno. Li vedo comunque bene con dei noodles di riso o per farcire delle mezzelune di pasta matta o abbinati a del tofu al forno o a del seitan, ok anche col formaggio l&#8217;agrodolce ci sta, lo ammetto. Scalogno in agrodolce 4/5 scalogni grossi &#8211; di più se piccoli 3/4 cucchiai di olio e.v.o. mezzo cucchiaino di spezie tritate miste (cannella, pepe lungo, vaniglia, pepe rosa, chiodi di garofano) 4 cucchiai di succo concentrato di mela 4 cucchiai di aceto di riso (o di mele o di ume) un pizzico di sale integrale Tutti gli ingredienti sono biologici. Ho tagliato lo scalogno a fettine e l&#8217;ho fatto cuocere in padella con l&#8217;olio e le spezie a fuoco basso per una decina di minuti, poi ho aggiunto il succo di mela concentrato, lasciato insaporire mescolando, poi ho salato e aggiunto l&#8217;aceto di riso. Ho lasciato cuocere ancora una quindicina di minuti. C&#8217;è anche il PDF!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1522" alt="scalogno_agrodolce" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/02/scalogno_agrodolce.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Ho fatto al volo ieri questi scalogni in agrodolce, una cosa semplicissima che io ho mangiato con degli spaghetti integrali ma c&#8217;è a chi non piace l&#8217;agrodolce con la pasta e allora si possono usare come contorno.</p>
<p>Li vedo comunque bene con dei noodles di riso o per farcire delle mezzelune di pasta matta o abbinati a del tofu al forno o a del seitan, ok anche col formaggio l&#8217;agrodolce ci sta, lo ammetto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Scalogno in agrodolce</h3>
<p><b>4/5 scalogni</b> grossi &#8211; di più se piccoli<br />
<b>3/4 cucchiai di olio e.v.o.<br />
mezzo cucchiaino di spezie tritate miste</b> (cannella, pepe lungo, vaniglia, pepe rosa, chiodi di garofano)<br />
<b>4 cucchiai di succo concentrato di mela<br />
4 cucchiai di aceto di riso (o di mele o di ume)<br />
un pizzico di sale integrale</b></p>
<p><i>Tutti gli ingredienti sono biologici.</i></p>
<p>Ho tagliato lo scalogno a fettine e l&#8217;ho fatto cuocere in padella con l&#8217;olio e le spezie a fuoco basso per una decina di minuti, poi ho aggiunto il succo di mela concentrato, lasciato insaporire mescolando, poi ho salato e aggiunto l&#8217;aceto di riso. Ho lasciato cuocere ancora una quindicina di minuti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010213scalogno_agrodolce.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Purè di cavolfiore e patate con limoni confit</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/pure-di-cavolfiore-e-patate-con-limoni-confit/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 09:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, questa. L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale. Ma prima mi scappa una predichetta. A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate. &#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità.&#8221; Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce. Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, <a href="https://www.stelladisale.it/2008/01/purea-di-cavolfiore-con-limone-confit/" target="_new">questa</a>.<br />
L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale.</p>
<p>Ma prima mi scappa una predichetta.<br />
A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate.</p>
<p>&#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, <b>evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità</b>.&#8221;</p>
<p>Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce.<br />
<b>Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che sia anche alimentazione, rispetto dell&#8217;ambiente, di animali e persone. E consapevolezza, approfondimento, impegno.</b><br />
Quindi?<br />
Quindi non usate i pomodori crudi a natale!<br />
La stagionalità non vuol dire solo comprare quello che è a disposizione a prezzo più contenuto, vuole anche dire mangiare il cibo che ci fa bene in quel periodo, alimenti che ci aiutano nel passaggio di stagione in autunno, alimenti riscaldanti in inverno e raffreddanti in estate; la macrobiotica insegna, tutto ha un senso e un&#8217;energia e la natura ci mette a disposizione al momento giusto le cose che ci servono.<br />
E possibilmente non usate prodotti industriali, e per industriali intendiamo anche prodotti biologici, quando sono prodotti lavorati, fatti di molteplici ingredienti, a volte anche discutibili dal punto di vista nutritivo. Se usiamo dei prodotti che a loro volta sono composti da altrii ingredienti indichiamo nella ricetta anche gli ingredienti contenuti, ma prima chiediamoci anche se è indispensabile mettere quella cosa in quella ricetta e chiediamoci anche se possiamo autoprodurlo noi, l&#8217;ingrediente industriale.<br />
Specifichiamo sempre bene di che tipo di ingrediente si tratta.<br />
Non scriviamo sale. Non scriviamo pane.<br />
Scriviamo sale grigio integrale della bretagna o sale rosa dell&#8217;himalaya (il sale raffinato è vietato, a salutiamoci).<br />
Scriviamo pane integrale fatto da me con: e indichiamo gli ingredienti. Oppure, se il pane l&#8217;abbiamo comprato, biologico o artigianale, indichiamo gli ingredienti che son scritti sempre da qualche parte, per legge.<br />
I prodotti bio ormai si trovano ovunque a prezzi giusti. Ci sono negozi, mercatini, aziende che vendono direttamente, si può comprare qualunque cosa on-line, contattare le aziende tramite mail, ci sono i gas, se non ci sono ognuno ne può fondare uno.<br />
E poi guardiamo al rispetto di tutti: degli animali, dell&#8217;ambiente e delle persone.<br />
Evitiamo prodotti sottocosto, alimenti prodotti con sfruttamento, preferiamo prodotti equosolidali soprattutto quando usiamo ingredienti esotici, preferiamo prodotti di associazioni che combattono le mafie, di cooperative che fanno lavorare i carcerati e le persone svantaggiate. Puntiamo alle piccole aziende giovani e innovative che sono dappertutto e che stanno facendo il futuro di questo paese riuscendo a coniugare rispetto dell&#8217;ambiente, innovazione, qualità della vita di chi ci lavora e profitto.<br />
Cerchiamole, ci sono, davvero.<br />
Salutiamoci è anche questo. Secondo me.</p>
<p>Ma torniamo al purè. La prossima volta vi racconto dove faccio la spesa.</p>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1589" alt="pure_cavolfiore_limone" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg" width="368" height="490" /></a></div>
<div></div>
<div style="background-color:#f3f3f3; border: 1px solid #e0e0e0; padding:10px;font-family:arial, 'sans serif'; margin-bottom:20px;">
&#8226; <b>mezzo cavolfiore</b> circa cotto al vapore<br />
&#8226; <b>3/4 patate</b> cotte al vapore<br />
&#8226; <b>2 cucchiai di tahin</b> di sesamo<br />
&#8226; <b>latte di riso</b> q.b. (il mio era di riso basmati integrale senza zuccheri aggiunti e fairtrade*)</p>
<p>&#8226; <b>limone confit<br />
&#8226; olio d&#8217;oliva e.v.</b>
</div>
<p>* <i>Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici. Gli ingredienti del latte di riso sono: acqua, riso integrale basmati (17%), olio di semi di girasole spremuto a freddo, alga lithothamnium calcareum, sale marino (l&#8217;alga ha lo scopo di fornire calcio in modo naturale).</i></p>
<p>Ho cotto al vapore il cavolfiore e l&#8217;ho frullato con tahin e poco latte. Le patate invece le ho schiacciate con lo schiacciapatate. Ho unito tutto e messo in pentola.<br />
E&#8217; rimasto un po&#8217; grezzo, se lo preferite più vellutato passatelo con frullatore ad immersione.<br />
Ho fatto cuocere aggiungendo latte vegetale come per fare un normale purè.</p>
<p>Al momento di servire ho aggiunto i limoni confit, che non sono altro che limoni tagliati a fette e messi in un vaso con del sale per dei mesi, almeno uno. Volendo si può aggiungere anche poco olio e aromi. I miei erano solo limoni e sale integrale grigio che dona ai limoni un colorito poco bello ma è più sano (ricordiamoci che il sale integrale contiene numerosi oligoelementi e non solamente cloruro di sodio come il comune sale da cucina, è sempre da preferire).<br />
Li ho sciacquati e tagliati a pezzettini, ho aggiunto anche un cuchiaio di olio e.v.o.<br />
Se non usate i limoni (che anche se sciacquati rimangono pur sempre salati) aggiungete al purè qualcosa che dia sapidità, sale o salsa di soia.</p>
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/171212pure_cavolfiore_patate.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Zucchine al forno ripiene di tofu e nocciole</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/07/zucchine-al-forno-ripiene-di-tofu-e-nocciole/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 07:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Si parlava di tofu e io ci ho riempito le zucchine. Di ripieno con queste dosi ne viene parecchio, se avanza lo si può usare per condire la pasta, o spalmato sul pane. Sono buone sia appena fatte che fredde il giorno dopo. Zucchine al forno ripiene di tofu e nocciole 300 gr di tofu naturale 6 zucchine piccole 1 manciata abbondante di nocciole 1 cucchiaio di salsa di soia 1 pezzetto di zenzero fresco 2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva + altro per condire erba cipollina e altre erbette per decorare tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho scavato le zucchine tagliate a metà con un cucchiaino. Ho fatto bollire il tofu tagliato a dadi per 10 minuti, poi l&#8217;ho frullato con le nocciole, la polpa delle zucchine, l&#8217;olio, la salsa di soia, lo zenzero e ho unito anche l&#8217;erba cipollina tagliata a pezzettini. Ho riempito le zucchine, cosparso con un filo d&#8217;olio ancora, sparso un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, e messo in forno fino a leggera doratura, sul piatto ho aggiunto fili di scorza di limone e erba luigia (cedrina), ci sta bene anche il timo limone. C&#8217;è anche il PDF!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/zucchine_ripiene.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Si parlava di tofu e io ci ho riempito le zucchine.<br />
Di ripieno con queste dosi ne viene parecchio, se avanza lo si può usare per condire la pasta, o spalmato sul pane.<br />
Sono buone sia appena fatte che fredde il giorno dopo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Zucchine al forno ripiene di tofu e nocciole</h3>
<p>300 gr di <strong>tofu naturale</strong><br />
6 <strong>zucchine</strong> piccole<br />
1 manciata abbondante di <strong>nocciole</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>salsa di soia</strong><br />
1 pezzetto di <strong>zenzero fresco</strong><br />
2 cucchiai di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong> + altro per condire<br />
<strong>erba cipollina</strong> e altre erbette per decorare</p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho scavato le zucchine tagliate a metà con un cucchiaino.<br />
Ho fatto bollire il tofu tagliato a dadi per 10 minuti, poi l&#8217;ho frullato con le nocciole, la polpa delle zucchine, l&#8217;olio, la salsa di soia, lo zenzero e ho unito anche l&#8217;erba cipollina tagliata a pezzettini.<br />
Ho riempito le zucchine, cosparso con un filo d&#8217;olio ancora, sparso un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, e messo in forno fino a leggera doratura, sul piatto ho aggiunto fili di scorza di limone e erba luigia (cedrina), ci sta bene anche il timo limone.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/090712zucchine_tofu_nocciole.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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