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	<title>Stella Pederzoli &#187; ceci</title>
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	<description>vita naturale</description>
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		<title>Insalata di miglio con pomodorini secchi, verza, pinoli, ceci</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 05:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Del semplice miglio cotto ad assorbimento che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati. Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no. La consistenza e la grandezza del miglio è simile a quella del couscous, i tempi di cottura sono veloci, ci mette solo venti minuti e io uso la mia wonderbag per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie Il miglio è buonissimo, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, Cascina Bosco a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza. Le piccole aziende [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/insalata-miglio.jpg" alt="Insalata di miglio con ceci, pomodorini secchi, pinoli, verza" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4929" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Del semplice <strong>miglio cotto ad assorbimento</strong> che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della <strong>verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati</strong>.<br />
Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no.</p>
<p>La consistenza e <strong>la grandezza del miglio è simile a quella del couscous</strong>, i tempi di cottura sono veloci, <strong>ci mette solo venti minuti</strong> e io uso la mia <a href="https://www.stellapederzoli.it/la-cottura-passiva/" rel="dofollow" target="_blank">wonderbag</a> per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il miglio <strong>è buonissimo</strong>, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, <a href="https://www.cascinaboscofornasara.it/" rel="dofollow" target="_blank">Cascina Bosco</a> a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza.</p>
<blockquote><p>Le piccole aziende biologiche non si limitano a coltivare dei prodotti in modo naturale, fanno un grande lavoro di tutela del territorio, dell&#8217;ecosistema, della biodiversità.</p></blockquote>
<p>Fannno un lavoro culturale di sensibilizzazione con corsi, collaborazioni. Seguite Cascina Bosco nella loro <a href="https://www.facebook.com/cascinaboscofornasara/" rel="dofollow" target="_blank">pagina facebook</a> e ve ne renderete conto da soli. Acquistare da loro va oltre il semplice acquisto per avere cibo sano (già di per sè importante), è molto di più.</p>
<p>Il miglio è un <strong>alimento molto salutare</strong> che andrebbe rivalutato. <strong>Senza glutine, contiene sali minerali tra cui ferro, magnesio, silicio, potassio e calcio; aminoacidi facilmente assimilabili e vitamine del gruppo A, B, E. </strong><br />
Per mantenerne intatte le proprietà del miglio lo si cuoce ad assorbimento, una parte di miglio per due parti di acqua, a fuoco basso, per una ventina di minuti in modo che assorba tutta l&#8217;acqua e si gonfi. Lo si può anche fare come il risotto, c&#8217;è chi lo chiama migliotto, cioè cuocerlo ad assorbimento facendo prima un soffritto e aggiungendo poi acqua bollente o brodo fino a cottura.<br />
Essendo ricco di amido il miglio raffreddandosi tende a compattarsi e questo lo rende adatto per sformati, polpette, burger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Insalata di miglio con pomodori secchi, verza, pinoli, ceci</h3>
<p>200 g di miglio</p>
<p>un vasetto di ceci cotti<br />
4/5 pomodori secchi<br />
qualche foglia di verza<br />
una manciata di pinoli</p>
<p>olio, aglio, sale, pepe</p>
<p>La mattina ho messo in pentola circa 3/4 di tazza di miglio e il doppio di volume di acqua. Ho cotto 10 minuti e poi lasciato nella wonder bag. Se non l&#8217;avete cuocete una ventina di minuti fino ad assorbimento.<br />
Ho cotto una decina di minuti in padella la verza tagliata a pezzetti, con olio extra vergine d&#8217;oliva, aglio schiacciato, sale e pepe e tenuto da parte.<br />
Ho messo a mollo i pomodorini secchi (al naturale) in acqua calda per un&#8217;oretta.<br />
Ho poi condito il miglio cotto con i ceci, la verza, i pomodorini e i pinoli.<br />
Non ho aggiunto altro ma potete aggiustare di sale o aggiungere olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/220218insalata-miglio.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Polpette di miglio, lenticchie rosse, farina di ceci</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/12/polpette-di-miglio-lenticchie-rosse-farina-di-ceci/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 08:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Polpette Polpette vegetali semplicissime. Con miglio, lenticchie rosse, pomodori secchi e quasi nient&#8217;altro. Le trovo molto adatte ad un buffet, come fingerfood, da pucciare magari in una salsina. Ma anche come antipasto, servite su un letto di salsa colorata e accompagnate da verdurine crude. O ripassate in padella, in umido con il pomodoro. Il miglio è un cereale fantastico. Fa benissimo, è senza glutine ed è buono. Lo si cuoce come tutti i cereali in chicco a assorbimento ed è adattissimo per fare le polpette perchè raffreddandosi si compatta. Cuoce velocemente, in una ventina di minuti, e se si usa la cottura passiva bastano 5 minuti di attenzione la mattina, poi via nella wonderbag e ce lo ritroviamo pronto ancora caldo per la cena.Sono asciutte e perfette da accompagnare ad una salsina di tahina, per esempio questa: mischiate un cucchiaio di tahin di sesamo e un cucchiaio di purea di umeboshi, aggiungendo acqua a filo fino a quando non diventa della consistenza giusta (la umeboshi è strana, più si aggiunge acqua e si mescola e più si addensa, poi se se ne aggiunge ancora diventa più liquida, è una salsina da fare con calma). Sono anche buonissime in umido, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/polpette-miglio-lenticchie2.jpg" alt="Polpette di miglio, lenticchie rosse, pomodori secchi, farina di ceci" title="Polpette di miglio, lenticchie rosse, pomodori secchi, farina di ceci" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4880" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Polpette <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Polpette vegetali semplicissime.<br />
Con miglio, lenticchie rosse, pomodori secchi e quasi nient&#8217;altro.<br />
Le trovo molto adatte ad un buffet, come fingerfood, da pucciare magari in una salsina.<br />
Ma anche come antipasto, servite su un letto di salsa colorata e accompagnate da verdurine crude.<br />
O ripassate in padella, in umido con il pomodoro.<br />
Il miglio è un cereale fantastico. Fa benissimo, è senza glutine ed è buono. Lo si cuoce come tutti i cereali in chicco a assorbimento ed è adattissimo per fare le polpette perchè raffreddandosi si compatta.<br />
Cuoce velocemente, in una ventina di minuti, e se si usa <a href="http://www.stellapederzoli.it/la-cottura-passiva/" rel="dofollow" target="_blank">la cottura passiva</a> bastano 5 minuti di attenzione la mattina, poi via nella wonderbag e ce lo ritroviamo pronto ancora caldo per la cena.Sono asciutte e perfette da accompagnare ad una salsina di tahina, per esempio questa: mischiate un cucchiaio di tahin di sesamo e un cucchiaio di purea di umeboshi, aggiungendo acqua a filo fino a quando non diventa della consistenza giusta (la umeboshi è strana, più si aggiunge acqua e si mescola e più si addensa, poi se se ne aggiunge ancora diventa più liquida, è una salsina da fare con calma).<br />
Sono anche buonissime in umido, cotte nel pomodoro, quindi fatene tante.<br />
Sono senza glutine, se usate una salsa di soia senza frumento (tamari anzichè soyu).<br />
E vegan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>POLPETTE DI MIGLIO E LENTICCHIE ROSSE</h3>
<p><b>200 g di miglio<br />
40 g di lenticchie rosse decorticate<br />
3 pomodorini secchi al naturale<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
salsa di soia<br />
polvere d&#8217;arancia (buccia essiccata e tritata)<br />
farina di ceci<br />
farina di mais</b></p>
<p><i>Tutti i prodotti che uso sono biologici, se esotici sono equo-solidali.</i></p>
<p>Ho cotto il miglio con le lenticchie e i pomodorini tagliati a pezzettini piccoli, ad assorbimento.<br />
Ho misurato il doppio di acqua rispetto a miglio e lenticchie, 240 g sono una tazza piena, quindi bisogna usare due tazze di acqua. Cuocendo a fuoco basso per 20 minuti circa l&#8217;acqua viene completamente assorbita.<br />
Senza aspettare che si raffreddi ho aggiunto olio, soyu, polvere d&#8217;arancia, mescolato bene e poi aggiunto anche qualche cucchiaio di farina di ceci, mescolando ancora.<br />
Raffreddandosi il miglio tende ad indurirsi e a compattarsi, quindi è meglio dare la forma quando è ancora tiepido.<br />
Ho formato delle palline schiacciate e le ho passate nella farina di mais, poi ho messo in forno, pennellando prima con olio.<br />
Ho cotto per mezz&#8217;oretta a 175 gradi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/191217polpette-miglio-lenticchie.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Farinata al profumo d&#8217;arancia</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/03/farinata-al-profumo-darancia/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/03/farinata-al-profumo-darancia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 13:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La farinata, ma quanto è buona? Sono quelle cose semplici, vegan senza dirlo forte; le cose antiche, povere e sane della nostra tradizione. Farinata in liguria e cecina in toscana. Di farina di ceci. Forse si potrebbe provare anche ad usare altri legumi ma la farinata è di ceci. Legume prezioso, usatissimo in tutta l&#8217;area mediterranea, ricco di qualità nutritive. L&#8217;ho fatta semplice. Con abbondante polvere d&#8217;arancia (la buccia d&#8217;arancia che faccio seccare io). Di solito in primavera la faccio con gli asparagi, coi cipollotti o coi piselli freschi. La farinata coi piselli è stato uno degli ultimi post del blog. Con queste dosi ci vuole una teglia di ferro col diametro di 28 cm. Non va usata carta forno. Essendo parecchio unta la si stacca facilmente con una paletta di legno, anche se una volta mi sono dimenticata di mettere l&#8217;olio e sono riuscita a staccarla lo stesso ed era perfino buona! Va lasciata a riposare una notte o comunque parecchie ore, anche se io una volta l&#8217;ho fatta dopo solo mezz&#8217;ora di ammollo ed era buona lo stesso. &#160; Farinata al profumo d&#8217;arancia 150 g di farina di ceci 300 ml di acqua una presa di sale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/farinata.jpg" alt="La farinata prima di essere infornata" title="La farinata prima di essere infornata" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5007" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La farinata, ma quanto è buona?<br />
Sono quelle cose semplici, vegan senza dirlo forte; le cose antiche, povere e sane della nostra tradizione.<br />
Farinata in liguria e cecina in toscana. Di farina di ceci. Forse si potrebbe provare anche ad usare altri legumi ma la farinata è di ceci. Legume prezioso, usatissimo in tutta l&#8217;area mediterranea, ricco di qualità nutritive.</p>
<p>L&#8217;ho fatta semplice. Con abbondante polvere d&#8217;arancia (la buccia d&#8217;arancia che faccio seccare io).<br />
Di solito in primavera la faccio con gli asparagi, coi cipollotti o coi piselli freschi. La <a href="https://www.stelladisale.it/2013/04/farinata-coi-piselli-freschi/" target="_blank">farinata coi piselli</a> è stato uno degli ultimi post del blog.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/farinata-cotta.jpg" alt="La farinata appena sfornata" title="La farinata appena sfornata" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5008" /></p>
<p>Con queste dosi ci vuole una teglia di ferro col diametro di 28 cm.<br />
Non va usata carta forno. Essendo parecchio unta la si stacca facilmente con una paletta di legno, anche se una volta mi sono dimenticata di mettere l&#8217;olio e sono riuscita a staccarla lo stesso ed era perfino buona!<br />
Va lasciata a riposare una notte o comunque parecchie ore, anche se io una volta l&#8217;ho fatta dopo solo mezz&#8217;ora di ammollo ed era buona lo stesso.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/farinata-tagliata.jpg" alt="Farinata di ceci al profumo d'arancia" title="Farinata di ceci al profumo d'arancia" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5009" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Farinata al profumo d&#8217;arancia</h3>
<p><b>150 g di farina di ceci<br />
300 ml di acqua<br />
una presa di sale integrale (io ne metto poco)<br />
abbondante polvere d&#8217;arancia</b></p>
<p>Si mischia la farina con l&#8217;acqua, per non fare grumi basta frullare un attimo con le fruste elettriche.<br />
Poi si aggiunge il sale e la polvere d&#8217;arancia e si mischia. Si lascia a riposare parecchie ore come si è comodi (io l&#8217;ho messa a mollo la sera per cuocerla il giorno dopo a pranzo).<br />
Si unge abbondantemente la teglia, si versa il composto (dopo aver dato una mescolata veloce) e si cuoce per 30-40 minuti a 150 gradi.</p>
<p>Secondo me va mangiata calda, subito.<br />
Non la si può congelare, dicono che diventi spugnosa e immangiabile.<br />
Tutto si basa sulla qualità della materia prima: olio extra vergine d&#8217;oliva buono, farina di ceci biologica artigianale, acqua non calcarea e priva di cloro.<br />
Nel caso non si fosse notato, è senza glutine.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/230317farinata-al-profumo-darancia.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
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		<title>Farinata coi piselli freschi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/04/farinata-coi-piselli-freschi/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/04/farinata-coi-piselli-freschi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 07:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>

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		<description><![CDATA[Come mi piace questo periodo dell&#8217;anno! Si, poteva essere più graduale il passaggio dal freddo al caldo ma ci si deve accontentare. Di botto germoglia tutto, ovunque. Ieri sera ho fatto la farinata, l&#8217;ho deciso all&#8217;ultimo momento e non ho neppure fatto un riposo lungo ma è venuta buonissima, ci ho messo i piselli freschi e tanto olio, che se non è unta non è farinata. Tiè. Sul mio terrazzo ho preso menta e erba cipollina che coi piselli ci stanno benissimo. &#160; Farinata coi piselli freschi 150 gr di farina di ceci 300 ml di acqua una presa di sale, abbondante abbondante olio extra vergine d&#8217;oliva piselli freschi menta ed erba cipollina (tutti i prodotti che ho usato sono biologici) Ho mischiato acqua e farina di ceci e frullato con le fruste elettriche, salato e lasciato riposare un paio d&#8217;ore, forse meno. Ho sgranato i piselli, tenendo da parte i baccelli, che vorrei usare. Ho oliato abbondantemente una teglia tonda e ci ho versato il composto, ho aggiunto i piselli crudi e le erbette e informato a 150 gradi per 40 minuti circa. Ci si dovrebbe aggiungere un po&#8217; di pepe ma io mi son dimenticata. Semplicissima e buonissima. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come mi piace questo periodo dell&#8217;anno! Si, poteva essere più graduale il passaggio dal freddo al caldo ma ci si deve accontentare. Di botto germoglia tutto, ovunque.<br />
Ieri sera ho fatto la farinata, l&#8217;ho deciso all&#8217;ultimo momento e non ho neppure fatto un riposo lungo ma è venuta buonissima, ci ho messo i piselli freschi e tanto olio, che se non è unta non è farinata. Tiè.<br />
Sul mio terrazzo ho preso menta e erba cipollina che coi piselli ci stanno benissimo.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/04/farinata_piselli.jpg" alt="farinata_piselli" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2688" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Farinata coi piselli freschi</h3>
<p><b>150 gr di farina di ceci</b><br />
<b>300 ml di acqua</b><br />
<b>una presa di sale, abbondante</b><br />
<b>abbondante olio extra vergine d&#8217;oliva</b><br />
<b>piselli freschi</b><br />
<b>menta ed erba cipollina</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Ho mischiato acqua e farina di ceci e frullato con le fruste elettriche, salato e lasciato riposare un paio d&#8217;ore, forse meno. Ho sgranato i piselli, tenendo da parte i baccelli, che vorrei usare.<br />
Ho oliato abbondantemente una teglia tonda e ci ho versato il composto, ho aggiunto i piselli crudi e le erbette e informato a 150 gradi per 40 minuti circa. Ci si dovrebbe aggiungere un po&#8217; di pepe ma io mi son dimenticata.<br />
Semplicissima e buonissima.<br />
Buona primavera e buon week end.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/190413farinata_piselli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sardine ripiene di pesto di prezzemolo</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/09/sardine-ripiene-di-pesto-di-prezzemolo/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/09/sardine-ripiene-di-pesto-di-prezzemolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2012 12:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne pesce e secondi veg]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il pesce azzurro che fa benissimo, con un pesto goloso. Sardine ripiene di pesto di prezzemolo 2 sardine pulite aperte a libro olio evo sale rosa prezzemolo erba cedrina mandorle con la pellicina noci del brasile semi di girasole lievito alimentare in scaglie sale rosa olio evo ceci cotti olio evo sale rosa tutti gli ingredienti tranne il pesce sono biologici Ho tritato tutti gli ingredienti per il pesto e messo da parte, ho fatto ad occhio. Ho tritato i ceci cotti con poco olio e un po&#8217; di acqua di cottura, salato e tenuto da parte. Ho farcito le sardine col pesto e cotto a 150 gradi per 20 minuti, poi ho condito con un filo d&#8217;olio e accompagnato da altro pesto crudo e dai ceci. C&#8217;è anche il PDF!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/sardine_pesto_prezzemolo.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pesce azzurro che fa benissimo, con un pesto goloso.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Sardine ripiene di pesto di prezzemolo</h3>
<p>2 <strong>sardine</strong> pulite aperte a libro<br />
<strong>olio evo</strong><br />
<strong>sale</strong> rosa</p>
<p><strong>prezzemolo<br />
erba cedrina<br />
mandorle</strong> con la pellicina<br />
<strong>noci del brasile<br />
semi di girasole<br />
lievito alimentare</strong> in scaglie<br />
<strong>sale</strong> rosa<br />
<strong>olio evo</strong></p>
<p><strong>ceci cotti<br />
olio evo<br />
sale</strong> rosa</p>
<p><i>tutti gli ingredienti tranne il pesce sono biologici</i></p>
<p>Ho tritato tutti gli ingredienti per il pesto e messo da parte, ho fatto ad occhio.<br />
Ho tritato i ceci cotti con poco olio e un po&#8217; di acqua di cottura, salato e tenuto da parte.<br />
Ho farcito le sardine col pesto e cotto a 150 gradi per 20 minuti, poi ho condito con un filo d&#8217;olio e accompagnato da altro pesto crudo e dai ceci.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010912sardine_pesto_prezzemolo.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finta carbonara di zucchine</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/07/finta-carbonara-di-zucchine/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 11:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Finta carbonara di zucchine che si potrebbe anche chiamare &#8220;pasta con sugo di zucchine e crema di ceci&#8221;, ma la prima secondo me rende meglio l&#8217;idea. Tempo fa parlavo di come i vegan usano la farina di ceci per fare la finta carbonara e alla fine è saltato fuori che &#8216;sta cosa la conoscevo solo io che non sono neppure vegan. M&#8217;è anche venuto il dubbio di essermela inventata. Comunque intendevo dire che la farina di ceci è ottima per sostituire l&#8217;uovo, per me che non amo le uova è anche più buona e più gestibile. Con la farina di ceci si fanno le farifrittate vegan (un incrocio tra una frittata e una farinata), si fanno le crepes vegan, le quiche&#8230; La consistenza di questa &#8220;carbonara&#8221; è molto simile a quella vera, vischiosa, con la differenza che se cuoce un attimo non diventa una stracciatella e che la si può allungare facilmente. Ovviamente non ha niente della carbonara classica ma può assomigliare molto alla carbonara vegetariana fatta con le uova e con le zucchine. Si possono variare le verdure a piacimento, per esempio l&#8217;ho fatta con i pomodorini confit ed è buonissima. Io penso che anche il più convinto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/finta_carbonara_zucchine.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finta carbonara di zucchine che si potrebbe anche chiamare &#8220;pasta con sugo di zucchine e crema di ceci&#8221;, ma la prima secondo me rende meglio l&#8217;idea.<br />
Tempo fa parlavo di come i vegan usano la farina di ceci per fare la finta carbonara e alla fine è saltato fuori che &#8216;sta cosa la conoscevo solo io che non sono neppure vegan. M&#8217;è anche venuto il dubbio di essermela inventata.</p>
<p>Comunque intendevo dire che la farina di ceci è ottima per sostituire l&#8217;uovo, per me che non amo le uova è anche più buona e più gestibile. Con la farina di ceci si fanno le farifrittate vegan (un incrocio tra una frittata e una farinata), si fanno le crepes vegan, le quiche&#8230;</p>
<p>La consistenza di questa &#8220;carbonara&#8221; è molto simile a quella vera, vischiosa, con la differenza che se cuoce un attimo non diventa una stracciatella e che la si può allungare facilmente.<br />
Ovviamente non ha niente della carbonara classica ma può assomigliare molto alla carbonara vegetariana fatta con le uova e con le zucchine. Si possono variare le verdure a piacimento, per esempio l&#8217;ho fatta con i pomodorini confit ed è buonissima.</p>
<p>Io penso che anche il più convinto carnivoro o onnivoro se ha la passione della cucina (per non parlare degli chef) dovrebbe saper cucinare anche qualcosa di vegan perchè non si sa mai. Può sempre capitare un ospite vegan o allergico al lattosio e non puoi rifilargli solo un&#8217;insalata.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Finta carbonara di zucchine</h3>
<p><b><br />
pasta integrale di farro (in questo caso pennette rigate)<br />
2 zucchine piccole<br />
uno spicchio d&#8217;aglio<br />
un pezzetto di zenzero fresco<br />
semi di anice<br />
olio d&#8217;oliva e.v.<br />
1 cucchiaio di farina di ceci<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
erba luigia (cedrina)<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho tagliato a dadini le zucchine lasciando la buccia, ho grattato con la grattugina di ceramica aglio e zenzero, messo in padella con olio e semi di anice e cotto per 5 minuti (le zucchine devono rimanere sode, perlomeno a me piacciono così). Non ho salato perchè mi sono dimenticata, ma non è necessario.<br />
Nel frattempo avevo messo a cuocere la pasta.<br />
Ho sparso nella padella con le zucchine la farina di ceci, mescolato bene e poi ho aggiunto mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta (che contiene amido essendo la pasta già quasi cotta), ho mescolato bene formando una cremina.<br />
Ho aggiunto anche la pasta in padella e mescolato, a questo punto se il sugo è denso si può aggiungere ancora un po&#8217; di acqua, se fosse troppo liquido si può aggiungere un pochino di farina di ceci spargendola bene.<br />
Ho aggiunto anche del lievito alimentare in scaglie e dell&#8217;erba cedrina tagliata fine per un tocco agrumato che secondo me ci sta benissimo (va bene anche della scorzetta di limone o del timo limone).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/230712carbonara_zucchine.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/05/spaghetti-integrali-con-fiori-dacacia-e-crema-di-ceci/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/05/spaghetti-integrali-con-fiori-dacacia-e-crema-di-ceci/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Niente fave e niente piselli. Questo è il mio pranzo di oggi. Ieri sul lago ho raccolto i fiori di acacia. Di solito ci si fan le frittelle ma sono buonissimi anche in preparazioni salate. La crema di ceci non è altro che farina di ceci sciolta nell&#8217;acqua di cottura della pasta. E&#8217; il metodo con cui i vegan fanno la finta carbonara, mi piace molto e spesso aggiungo un po&#8217; di farina di ceci ai sughi, per addensare ma non solo. Come evitare che le ricette vegan sembrino sempre mancanti di qualcosa. Per chi non è abituato non è semplice. Questo è uno dei trucchetti. Un altro è il parmigiano vegan, un trito fine fine di mandorle tritate che può avere tante varianti (con lievito in scaglie, semini vari, altri semi oleosi) e che col parmigiano vero ha in comune l&#8217;alto valore nutrizionale, con la differenza che non contenendo proteine animali non porta alla dispersione del calcio (particolare da non trascurare per chi vuole prevenire l&#8217;osteoporosi). Ma in questi spaghetti non l&#8217;ho usato per cui non divaghiamo &#160; &#160; Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci spaghetti integrali di farro una manciata di fiori d&#8217;acacia olio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/fioriacacia.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Niente fave e niente piselli. Questo è il mio pranzo di oggi.<br />
Ieri sul lago ho raccolto i fiori di acacia.<br />
Di solito ci si fan le frittelle ma sono buonissimi anche in preparazioni salate.<br />
La crema di ceci non è altro che farina di ceci sciolta nell&#8217;acqua di cottura della pasta. E&#8217; il metodo con cui i vegan fanno la finta carbonara, mi piace molto e spesso aggiungo un po&#8217; di farina di ceci ai sughi, per addensare ma non solo.<br />
Come evitare che le ricette vegan sembrino sempre mancanti di qualcosa. Per chi non è abituato non è semplice.<br />
Questo è uno dei trucchetti.<br />
Un altro è il parmigiano vegan, un trito fine fine di mandorle tritate che può avere tante varianti (con lievito in scaglie, semini vari, altri semi oleosi) e che col parmigiano vero ha in comune l&#8217;alto valore nutrizionale, con la differenza che non contenendo proteine animali non porta alla dispersione del calcio (particolare da non trascurare per chi vuole prevenire l&#8217;osteoporosi).<br />
Ma in questi spaghetti non l&#8217;ho usato per cui non divaghiamo <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/spaghetti_fioriacacia.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci</h3>
<p><b><br />
spaghetti integrali di farro<br />
una manciata di fiori d&#8217;acacia<br />
olio e.v.o.<br />
semi di anice<br />
un pizzico di sale integrale<br />
farina di ceci<br />
aneto fresco tritato<br />
acqua di cottura della pasta<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho fatto appassire nell&#8217;wok i fiori con l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva, ho sparso qualche seme di anice e salato, basta un minuto.<br />
Nel frattempo, quando la pasta era quasi cotta, ho tolto un mestolo e mezzo di acqua di cottura e ci ho sciolto un cucchiaio di farina di ceci in una ciotolina.<br />
Ho aggiunto la pasta scolata ai fiori in padella e ho mescolato bene, ho aggiunto anche la crema di ceci e ho cotto un minuto (deve essere liquida perchè poi si addensa in padella, se s&#8217;addensa troppo basta aggiungere un po&#8217; di acqua della pasta).<br />
Ho aggiunto il trito di aneto e qualche fiorellino crudo.</p>
<p>Gli spaghetti integrali di farro sono la mia pasta preferita, sono prodotti da farro coltivato in italia e biologici.<br />
Non mangerei mai una pasta integrale non biologica (piuttosto è meglio qualsiasi pasta di semola bianca del super) e mi piace sapere da dove viene il grano, che sia farro o grano duro. In Italia abbiamo tanti produttori che usano cereali locali facendo anche fatica a battere la concorrenza di pastai &#8220;italiani&#8221; meno onesti di loro. Non c&#8217;è nessun bisogno di comprare pasta da chi importa la fondamentale materia prima da chissà dove fingendosi made in italy ma contribuendo al dissesto agricolo di questo paese.<br />
Fine della predichetta, buon week end <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/180512spaghetti_acacia_ceci.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/04/tartufi-di-miglio-e-ceci-con-sugo-di-pomodoro-fresco/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/04/tartufi-di-miglio-e-ceci-con-sugo-di-pomodoro-fresco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 07:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il miglio è buonissimo fa benissimo e si cucina semplicemente come il cous cous precvotto, cioè ad assorbimento. Solo bisogna cuocerlo almeno un quarto d&#8217;ora. Come il cous cous si può usare per ricette dolci e salate e si presta a tantissime preparazioni, dall&#8217;insalata fredda alle polpettine agli sformati. Ha anche la stessa consistenza e misura e lo si può tostare prima di aggiungerci l&#8217;acqua bollente per renderlo più buono. I fiocchi di ceci sono comodissimi per aggiungere un po&#8217; di legumi nei pasti quotidiani senza sforzo, ci sono anche di azuki e di piselli, cuociono in pochi minuti. Li ho chiamati tartufi perchè richiamano nella forma, no? Così irregolari. Fatti al volo un giorno a pranzo, buonissimi. Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco una tazza di miglio mezza tazza di fiocchi di ceci 3 tazze di acqua (più o meno) 1 cucchiaio di tahin 1 cucchiaino di salsa di soia pomodorini olio evo aglio zenzero origano secco sale tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici La sera prima ho cotto il miglio con i fiocchi di ceci, la quantità di acqua è indicativa, comunque deve essere assorbita tutta, se si asciuga troppo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/tartufi_miglio_ceci.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il miglio è buonissimo fa benissimo e si cucina semplicemente come il cous cous precvotto, cioè ad assorbimento. Solo bisogna cuocerlo almeno un quarto d&#8217;ora. Come il cous cous si può usare per ricette dolci e salate e si presta a tantissime preparazioni, dall&#8217;insalata fredda alle polpettine agli sformati. Ha anche la stessa consistenza e misura e lo si può tostare prima di aggiungerci l&#8217;acqua bollente per renderlo più buono.<br />
I fiocchi di ceci sono comodissimi per aggiungere un po&#8217; di legumi nei pasti quotidiani senza sforzo, ci sono anche di azuki e di piselli, cuociono in pochi minuti.<br />
Li ho chiamati tartufi perchè richiamano nella forma, no? Così irregolari. Fatti al volo un giorno a pranzo, buonissimi. </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartufi di miglio e ceci con sugo di pomodoro fresco</h3>
<p><b>una tazza di miglio<br />
mezza tazza di fiocchi di ceci<br />
3 tazze di acqua (più o meno)<br />
1 cucchiaio di tahin<br />
1 cucchiaino di salsa di soia</p>
<p>pomodorini<br />
olio evo<br />
aglio<br />
zenzero<br />
origano secco<br />
sale</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>La sera prima ho cotto il miglio con i fiocchi di ceci, la quantità di acqua è indicativa, comunque deve essere assorbita tutta, se si asciuga troppo prima di essere cotto aggiungete acqua bollente, se rimane troppa acqua alzate il fuoco per farla assorbire oppure toglietela e bevetevela.<br />
In un pentolino portate a bollore l&#8217;acqua e buttate il miglio e i ceci in fiocchi, abbassate la fiamma e cuocere fino ad assorbimento e a cottura.</p>
<p>Raffreddandosi si compatta (è il motivo per cui il miglio è perfetto per sformati e polpette, &#8220;sta insieme&#8221; da solo), il giorno dopo l&#8217;ho sgranato con la forchetta e ho aggiunto un cucchiaio di tahin e un cucchiaino di salsa di soia.<br />
Ho fatto dei mucchietti in una teglia (è troppo morbido per formare delle palline, basta fare dei mucchietti) e ho cotto a 180 gradi fino a doratura, si forma la crosticina all&#8217;esterno e all&#8217;interno rimane morbido.</p>
<p>Il sugo è un normalissimo sughetto di pomodoro fatto il giorno prima per la pasta: olio, aglio e zenzero grattugiati, pomodorini tagliati a metà, origano secco, sale, cotto lentamente coperto per 10/15 minuti.<br />
Il sughetto si può sostituire con qualunque altro sugo di verdure o salsina che si farebbe per la pasta, anche un pesto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/050412tartufi_miglio_pomodoro.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravioli di seitan con salsa di ceci al mandarino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/12/ravioli-di-seitan-con-salsa-di-ceci-al-mandarino/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/12/ravioli-di-seitan-con-salsa-di-ceci-al-mandarino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 14:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[seitan]]></category>
		<category><![CDATA[semi di girasole]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Vi faccio gli auguri di buone feste (gli auguri alla anglosassone, &#8220;di stagione&#8221; mi piacciono molto, comprendono tutte le religioni anche l&#8217;ateismo) con una ricetta per delle feste alternative, vegetariane e senza latticini, leggermente speziate, per chi ama i gusti fruttati nel salato, la finta carne vegetale, insomma non per tutti. Ravioli di seitan con salsa di ceci al mandarino Per la pasta: 300 gr farina tipo 2 2 uova 2 cucchiai di olio evo sale e pepe poca acqua Per il ripieno (a occhio): Seitan alla piastra fiocchi di riso e di avena semi di girasole lievito alimentare in scaglie 1 uovo timo secco sale e pepe Per la salsa: 50 ml succo di mandarino appena spremuto 100 ml acqua di cottura dei ravioli 2 cucchiai di farina di ceci un cucchiaino di farina di mandorle (o mandorle tritate fini) curry piccante (o altro masala) timo secco tritato (o origano o salvia o quello che preferite) sale e pepe Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici. Per la pasta: si setaccia la farina, si aggiungono le due uova e l&#8217;olio, sale e pepe, acqua se serve, si impasta e si lascia riposare poi si stende con la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/ravioli_seitan.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Vi faccio gli auguri di buone feste (gli auguri alla anglosassone, &#8220;di stagione&#8221; mi piacciono molto, comprendono tutte le religioni anche l&#8217;ateismo) con una ricetta per delle feste alternative, vegetariane e senza latticini, leggermente speziate, per chi ama i gusti fruttati nel salato, la finta carne vegetale, insomma non per tutti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ravioli di seitan con salsa di ceci al mandarino</h3>
<p>Per la pasta:<br />
<b>300 gr farina tipo 2<br />
2 uova<br />
2 cucchiai di olio evo<br />
sale e pepe<br />
poca acqua</b></p>
<p>Per il ripieno (a occhio):<br />
<b>Seitan alla piastra<br />
fiocchi di riso e di avena<br />
semi di girasole<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
1 uovo<br />
timo secco<br />
sale e pepe</b></p>
<p>Per la salsa:<br />
<b>50 ml succo di mandarino appena spremuto<br />
100 ml acqua di cottura dei ravioli<br />
2 cucchiai di farina di ceci<br />
un cucchiaino di farina di mandorle (o mandorle tritate fini)<br />
curry piccante (o altro masala)<br />
timo secco tritato (o origano o salvia o quello che preferite)<br />
sale e pepe</b></p>
<p><i>Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici.</i></p>
<p>Per la pasta: si setaccia la farina, si aggiungono le due uova e l&#8217;olio, sale e pepe, acqua se serve, si impasta e si lascia riposare poi si stende con la macchinetta e si riempiono i ravioli.</p>
<p>Per il ripieno: si tritano i fiocchi con i semi di girasole e il lievito, si tiene da parte poi si trita il seitan, si aggiunge l&#8217;uovo, sale pepe e timo, e il trito secco (se non avete i fiocchi va bene anche il pangrattato).</p>
<p>Per la salsa: mentre cuociono i ravioli sbattete energicamente con la forchetta il succo di mandarino con la farina di ceci e quella di mandorle, aggiungete gli aromi sempre sbattendo (deve fare la schiumetta, se preferite usate il frullatore ad immersione), quando i ravioli sono quasi cotti togliete un mestolo di acqua di cottura e aggiungete alla salsa, sbattete ancora e mettete in una padella, aggiungete i ravioli e fate amalgamare un minuto, non si deve rapprendere troppo, decorate con polvere di mandarino.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/231211ravioli_seitan_mandarino.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Cantucci salati alle mandorle</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 13:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Questi cantucci salati sono buonissimi e perfetti per l&#8217;aperitivo o anche da regalare. Quest&#8217;anno non ho voglia di dolce, non ho fatto biscotti neppure da regalare, solo il pan di spezie. Ho da settimane un panettone che mi guarda dallo scaffale senza nessuna voglia di tagliarlo anche perchè è un panettone &#8220;normale&#8221;. Di quelli che se la tirano molto ma &#8220;normale&#8221;. Con i suoi regolamentari monodigliceridi degli acidi grassi che non mancano mai, insomma il panettone industriale. Me l&#8217;ha regalato insieme ad altri 3 la ditta che lo produce. Senza chiedermi prima se lo desideravo, avevano il mio indirizzo da quando due anni fa avevo vinto un contest sul panettone. Probabilmente danno per scontato che in regalo si possa accettare qualunque cosa. Che essendoci recessione siam tutti quanti morti di fame. E comunque chi pensa sia un regalo sicuramente non fa parte del mondo dei blog. Non sono regali questi. Te le mandano, le cose, perchè tu le pubblicizzi sul blog. Cosa che io non ho assolutamente intenzione di fare. Dal prossimo anno anzi vorrei mettere un bannerino con su scritto &#8220;questo è un blog spot free&#8221; o qualcosa del genere, e mi piacerebbe che anche altri lo [...]]]></description>
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<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/cantucci_salati_mandorle.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Questi cantucci salati sono buonissimi e perfetti per l&#8217;aperitivo o anche da regalare. Quest&#8217;anno non ho voglia di dolce, non ho fatto biscotti neppure da regalare, solo il pan di spezie. Ho da settimane un panettone che mi guarda dallo scaffale senza nessuna voglia di tagliarlo anche perchè è un panettone &#8220;normale&#8221;. Di quelli che se la tirano molto ma &#8220;normale&#8221;. Con i suoi regolamentari monodigliceridi degli acidi grassi che non mancano mai, insomma il panettone industriale. Me l&#8217;ha regalato insieme ad altri 3 la ditta che lo produce. Senza chiedermi prima se lo desideravo, avevano il mio indirizzo da quando due anni fa avevo vinto un contest sul panettone. Probabilmente danno per scontato che in regalo si possa accettare qualunque cosa. Che essendoci recessione siam tutti quanti morti di fame. E comunque chi pensa sia un regalo sicuramente non fa parte del mondo dei blog. Non sono regali questi. Te le mandano, le cose, perchè tu le pubblicizzi sul blog. Cosa che io non ho assolutamente intenzione di fare.<br />
Dal prossimo anno anzi vorrei mettere un bannerino con su scritto &#8220;questo è un blog spot free&#8221; o qualcosa del genere, e mi piacerebbe che anche altri lo facessero, riferito non tanto ad eventuali annunci adsense o banner di circuiti pubblicitari che riportino ad aziende ma soprattutto al contenuto dei post dove le pubblicità rischiano di essere più subdole. Il bannerino vuole dire che i post sono veri, spontanei, e che se viene citata un&#8217;azienda è per consigliare un prodotto che si conosce perchè lo si acquista regolarmente ed è un buon prodotto, tutto qui.</p>
<p>In questa ricetta ho usato una farina particolare, la Sette Effe del Mulino Marino, è fatta con un mix di cereali: grano duro, grano tenero, farro, segale, orzo, grano saraceno, mais.<br />
Acquisto le farine al Mulino Marino perchè sono quelle farine che quando fai il pane, esattamente uguale a quello che fai da mesi con altre farine (bio e buone pure loro) lo assaggi ancora caldo e dici ma che buono ma come mai ma cosa ci ho messo sta volta che è venuto così buono e poi ah già! la farina! ho cambiato farina ho usato la buratto del mulino marino (che è una tipo 2).<br />
Non dico mai che ho un blog quando mando una mail per acquistare dei prodotti e, sarò strana, ma pagare le cose mi piace, pagare il prezzo giusto per prodotti di qualità, anche, mi piace.<br />
Da gennaio una novità ci sarà sicuramente, metterò i prezzi degli ingredienti. Per curiosità mia prima di tutto. Non è detto che i prezzi siano bassi, l&#8217;intento non è dimostrare che fare le cose in casa costa di meno, è solo informazione. </p>
<p>Questi cantucci li avevo provati anche in un&#8217;altra versione che non mi è piaciuta, avevo preso la ricetta dal libro di una blogger, c&#8217;erano i ceci cotti e l&#8217;uvetta, solo che i ceci diventano durissimi una volta ricotti e infastidiscono, lo stesso per l&#8217;uvetta che infastidisce per l&#8217;eccessiva dolcezza in un biscotto salato, a parer mio. Ho preferito una versione solo con le mandorle, è più equilibrata e comunque leggermente dolce.<br />
Sono molto facili e veloci da fare e potete sbizzarrirvi con le spezie o erbette che preferite e con frutta secca diversa (nocciole, pinoli).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Cantucci salati alle mandorle</h3>
<p><b>200 gr farina Sette Effe (vedi sopra)<br />
50 gr farina di ceci<br />
1 cucchiaino (da caffè) di cremor tartaro/bicarbonato/amido<br />
1 cucchiaino (da caffè) di sale fino<br />
1 cucchiaino (da caffè) di spezie (le stesse del pan di spezie &#8211; chiodi di garofano, cannella, pepe lungo, noce moscata, cardamomo)</p>
<p>1 uovo<br />
5 cucchiai di olio evo<br />
8 cucchiai di birra</p>
<p>100 gr di mandorle pelate<br />
50 gr di mandorle con la pellicina</b></p>
<p>Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici.</p>
<p>Ho sbattuto con una forchetta l&#8217;uovo ed ho aggiunto l&#8217;olio e la birra.<br />
Ho unito tra loro tutti gli ingredienti secchi e mescolato bene.<br />
Ho unito i secchi con i liquidi mescolando bene e poi unito anche le mandorle, impastando con le mani. La consistanza è morbida ma non appiccicosa.<br />
Ho formato due salsicciotti (più o meno larghi 5 cm e alti 2 cm) e cotto in forno caldo a 175 gradi per mezz&#8217;ora.<br />
Li ho tolti, ho aspettato che si intiepidissero e poi li ho tagliati a fettine e rimessi in forno fino a leggera doratura, 15 minuti circa.</p>
<p>Si conservano benissimo in vasi di vetro o scatole di latta.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/211211cantucci_salati_mandorle.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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