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	<title>Stella Pederzoli &#187; cioccolato</title>
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		<title>Torta con rapa rossa e cioccolato</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 08:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Una torta dolce, piena di calorie e di cose sane. C&#8217;è perfino lo zucchero! Ed è vegana. Con la rapa rossa (detta anche barbabietola). Faccio da anni la torta di zucchine, cacao e datteri che è nel vecchio blog, in inverno con la zucca invece delle zucchine. Di solito da regalare, perchè i dolci abiltualmente non li mangio. La taglio a cubetti e la metto nei sacchettini, la metto anche in freezer e rimane buonissima. Mangio da anni tante rape rosse, quando è stagione anche tutti i giorni in insalata, crude, tagliate a filini. Faccio anche un ragù di rapa rossa molto buono e delle minestre leggermente speziate con patate, rapa rossa e cipolla che mi piacciono tantissimo. Ma la torta con la rapa rossa non l&#8217;avevo fatta mai. In rete ne esistono tante versioni, questa l&#8217;ho un po&#8217; inventata. La rapa rossa è quella rossa dentro, sembra banale ma lo specifico perchè una volta in uno dei posti bio dove vado insistevano a dire che la rapa rossa è quella violetta bianca dentro (son stata 6 mesi senza andarci, dopo). La rapa rossa è rossa, molto rossa, e colora di rosso qualunque cosa; mani, taglieri, pasta, acqua di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/torta-di-rapa-rossa.jpg" alt="Torta vegana di rapa rossa, cioccolato, datteri" title="Torta vegana di rapa rossa, cioccolato, datteri" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4876" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una torta dolce, piena di calorie e di cose sane.<br />
C&#8217;è perfino lo zucchero! Ed è vegana.<br />
Con la rapa rossa (detta anche barbabietola).</p>
<p>Faccio da anni la torta di zucchine, cacao e datteri che è nel vecchio blog, in inverno con la zucca invece delle zucchine.<br />
Di solito da regalare, perchè i dolci abiltualmente non li mangio.<br />
La taglio a cubetti e la metto nei sacchettini, la metto anche in freezer e rimane buonissima.<br />
Mangio da anni tante rape rosse, quando è stagione anche tutti i giorni in insalata, crude, tagliate a filini. Faccio anche un ragù di rapa rossa molto buono e delle minestre leggermente speziate con patate, rapa rossa e cipolla che mi piacciono tantissimo.<br />
Ma la torta con la rapa rossa non l&#8217;avevo fatta mai. In rete ne esistono tante versioni, questa l&#8217;ho un po&#8217; inventata.</p>
<p>La rapa rossa è quella rossa dentro, sembra banale ma lo specifico perchè una volta in uno dei posti bio dove vado  insistevano a dire che la rapa rossa è quella violetta bianca dentro (son stata 6 mesi senza andarci, dopo). La rapa rossa è rossa, molto rossa, e colora di rosso qualunque cosa; mani, taglieri, pasta, acqua di cottura. Viene chiamata anche barbabietola ma sarebbe meglio chiamarla barbabietola rossa perchè ce n&#8217;è diversi tipi e la barbabietola da zucchero, per esempio, non è questa e non è rossa. A seconda del colore cambiano le proprietà e il tipo di antiossidanti, ce n&#8217;è di molto belle di un arancione vivo che contengono betacarotene, per esempio, e ci sono quelle striate bianche e rosse.<br />
Le rape comunque sono tutte salutari.<br />
Questa rossa è la mia preferita, buonissima, a mio parere, se la si trova fresca. Contiene molto ferro e vitamina C, quindi sarebbe meglio mangiarla cruda. Se si trovano anche le foglie sono buonissime fatte in padella con aglio e olio.</p>
<p><img src="http://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/12/torta-di-rapa-rossa2.jpg" alt="Torta vegana di rapa rossa, cioccolato, datteri" title="Torta vegana di rapa rossa, cioccolato, datteri" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4877" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La si può fare a muffin, dimezzando i tempi di cottura.<br />
La si può glassare, sciogliendo una tavoletta di cioccolato fondente a bagno maria e versandocelo sopra, sia che sia intera sia che sia a dadini. Si può sare qualunque tipo di latte vegetale, ma anche acqua.<br />
Dentro rimane umida, per cui i dadoni li si potrebbe pure chiamare brownies, che fa chic.<br />
Tende a sbriciolarsi, maneggiare con cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta con rapa rossa e cioccolato</h3>
<p><b>100 g farina di farro<br />
100 g farina semintegrale di grano tenero<br />
1 cucchaio di cacao amaro<br />
1 cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (buccia fatta seccare e tritata)<br />
1 bustina di lievito bio a base di cremor tartaro<br />
1 pizzico di sale integrale</p>
<p>150 g di mandorle con la pellicina<br />
3 cucchiai di zucchero di cocco<br />
100 g di cioccolato fondente al 75%</p>
<p>140 g di datteri (se medjoul ne bastano 100 g)<br />
500 g di rape rosse pesate da crude con la buccia</p>
<p>50 ml olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
200 ml di latte d&#8217;avena</b></p>
<p><i>Tutti i prodotti che uso sono biologici, se esotici sono equo-solidali.</i></p>
<p>Prima di tutto ho pelato e cotto la rapa rossa (chiamata anche barbabietola) a vapore, tagliata a dadini, e l&#8217;ho lasciata raffreddare.<br />
Ho mischiato le farine con il lievito, il pizzico di sale, il cacao e la polvere d&#8217;arancia.<br />
Ho tritato le mandorle con lo zucchero di cocco, ho aggiunto il cioccolato fondente e tritato di nuovo.<br />
Ho unito alla farina.<br />
Ho tritato i datteri con le rape rosse, ho aggiunto olio e latte e tritato di nuovo, unito all&#8217;altro composto e mescolato bene.<br />
Ho messo della carta forno bagnata e strizzata su una teglia tonda del diametro di 28 cm e ho infornato a 175 gradi per 40 minuti. Bisogna aspettare che si raffreddi prima di staccarla dalla carta e tagliarla.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/111217torta-rapa-rossa-cioccolato.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Tartufi vegani al cioccolato fondente</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2015/12/tartufi-vegani-al-cioccolato-fondente/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 17:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questi tartufi vegani al cioccolato fondente li ho fatti quest&#8217;estate e non per me, perchè io non amo il cioccolato e neppure i dolci in genere e, chi mi segue lo sa, ho eliminato lo zucchero anni fa, completamente. Sono buoni se vi piace il cioccolato fondente, non particolarmente dolci ma buoni. Sono vegani. E senza glutine. E con pochissimo zucchero. E semplicissimi da fare. Possono andar bene da regalare ma solo a chi ama molto il cioccolato fondente, oppure potete provare ad usare altro tipo di cioccolato, se non siete vegan. È fondamentale che il cioccolato sia buono perchè è l&#8217;ingrediente dominante. Si prestano a qualunque variante vi venga in mente. La ricetta originale era questa di Sugarless e me l&#8217;ha passata Elena (cercate Elena Altracucina su facebook se lo usate, fa una cucina vegana bellissima ma non dà le ricette, però magari se siete a Crema potete noleggiarla per un catering o un corso). Io li ho fatti piccolini, con queste dosi ne viene una scodella piena. Tartufi vegani al cioccolato fondente 100 gr di cioccolato fondente 50 ml di latte vegetale che preferite 1 cucchiaio abbondante di burro di nocciole 1 cucchiaino di olio di cocco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2015/12/tartufi-vegani-cioccolato-fondente.jpg" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5179" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi tartufi vegani al cioccolato fondente li ho fatti quest&#8217;estate e non per me, perchè io non amo il cioccolato e neppure i dolci in genere e, chi mi segue lo sa, ho eliminato lo zucchero anni fa, completamente.<br />
Sono buoni se vi piace il cioccolato fondente, non particolarmente dolci ma buoni.<br />
Sono vegani. E senza glutine. E con pochissimo zucchero.<br />
E semplicissimi da fare.<br />
Possono andar bene da regalare ma solo a chi ama molto il cioccolato fondente, oppure potete provare ad usare altro tipo di cioccolato, se non siete vegan.<br />
È fondamentale che il cioccolato sia buono perchè è l&#8217;ingrediente dominante.<br />
Si prestano a qualunque variante vi venga in mente.</p>
<p>La ricetta originale era <a href="https://www.sugarless.it/?p=129" target="_blank">questa di Sugarless</a> e me l&#8217;ha passata Elena (cercate Elena Altracucina su facebook se lo usate, fa una cucina vegana bellissima ma non dà le ricette, però magari se siete a Crema potete noleggiarla per un catering o un corso).</p>
<p>Io li ho fatti piccolini, con queste dosi ne viene una scodella piena.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartufi vegani al cioccolato fondente</h3>
<p><strong>100 gr di cioccolato fondente<br />
50 ml di latte vegetale che preferite<br />
1 cucchiaio abbondante di burro di nocciole<br />
1 cucchiaino di olio di cocco<br />
1 cucchiaino di cacao amaro<br />
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale<br />
farina di cocco o zucchero o cacao o granella di nocciole come copertura</strong></p>
<p><i>Ho utilizzato ingredienti biologici, cacao e cioccolato anche equosolidali.</i></p>
<p>Sciogliete il cioccolato a bagno maria, aggiungete tutti gli altri ingredienti e mettete a far rassodare in frigo, poi formate le palline e passatele nella farina di cocco.<br />
Il burro di nocciole non è altro che nocciole tritate fino a ridurle in pasta, lo si trova nei negozi bio e contiene un unico ingrediente, le nocciole. Lo si può sostituire con tahina, burro di mandorle, burro di arachidi, sempre bio e sempre ad un unico ingrediente.<br />
L&#8217;olio di cocco (che si chiama anche burro di cocco quando col freddo si rassoda ma son la stessa cosa) lo si trova nei negozi bio.<br />
Si conservano parecchi giorni, se si fanno in estate meglio tenerli in frigo.</p>
<p>Le ciotoline non sono altro che gusci di avocado fatti seccare all&#8217;aria, un tipo particolare di avocado che ha il guscio duro che avevo preso quest&#8217;estate al bio. Molto buono, anche.</p>
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/021215tartufi-vegani-al-cioccolato-fondente.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Budino al cioccolato vegan equosolidale</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/02/budino-al-cioccolato-vegan-speziato-equosolidale/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 08:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un budino semplice dal sapore molto &#8220;normale&#8221;, c&#8217;è addirittura lo zucchero Erano mesi che non usavo zucchero anche perchè non l&#8217;ho più comprato, neppure quello integrale bio. Me l&#8217;ha mandato Altromercato lo zucchero, anche il cioccolato. Mi ha fatto molto piacere che nel mandarmi i prodotti abbiano cercato di tener conto della mia alimentazione. Non ritengo nè necessario nè utile consumare prodotti che vengono dall&#8217;altra parte del pianeta, a meno che non siano equosolidali. &#200; una regola fissa per me. Non acquisterei mai cacao o caffè o qualcosa dove ci sia del cacao che non fosse equosolidale. Non mi voglio rendere complice di sfruttamento nè delle persone nè dell&#8217;ambiente, col cibo che compro. Cerco di acquistare bio e equosolidale anche quando acquisto prodotti italiani, per esempio da Libera Terra. E mi piace molto l&#8217;idea che cresca sempre più un Equosolidale italiano, ne abbiamo bisogno. Ho sempre rifiutato le collaborazioni perchè ti ritrovi a ricevere cose che non avresti mai comprato, in &#8220;regalo&#8221;. &#200; una forzatura per una persona come me che mangia in modo molto preciso e che tantissime cose non sente il desiderio di mangiarle. Ma Altromercato è una realtà che mi piace molto e l&#8217;idea di promuovere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1514" alt="budino_ciocco_equo" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/02/budino_ciocco_equo.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un budino semplice dal sapore molto &#8220;normale&#8221;, c&#8217;è addirittura lo zucchero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Erano mesi che non usavo zucchero anche perchè non l&#8217;ho più comprato, neppure quello integrale bio.<br />
Me l&#8217;ha mandato <a href="http://www.altromercato.it/" target="_new">Altromercato</a> lo zucchero, anche il cioccolato. Mi ha fatto molto piacere che nel mandarmi i prodotti abbiano cercato di tener conto della mia alimentazione.</p>
<p>Non ritengo nè necessario nè utile consumare prodotti che vengono dall&#8217;altra parte del pianeta, a meno che non siano equosolidali. &Egrave; una regola fissa per me. Non acquisterei mai cacao o caffè o qualcosa dove ci sia del cacao che non fosse equosolidale. Non mi voglio rendere complice di sfruttamento nè delle persone nè dell&#8217;ambiente, col cibo che compro.<br />
Cerco di acquistare bio e equosolidale anche quando acquisto prodotti italiani, per esempio da Libera Terra.<br />
E mi piace molto l&#8217;idea che cresca sempre più un Equosolidale italiano, ne abbiamo bisogno.</p>
<p>Ho sempre rifiutato le collaborazioni perchè ti ritrovi a ricevere cose che non avresti mai comprato, in &#8220;regalo&#8221;. &Egrave; una forzatura per una persona come me che mangia in modo molto preciso e che tantissime cose non sente il desiderio di mangiarle.<br />
Ma Altromercato è una realtà che mi piace molto e l&#8217;idea di promuovere il loro portale <a href="http://www.altromercato.it/il-circolo-del-cibo" target="_new">&#8220;Il circolo del cibo&#8221;</a> mi piace.<br />
&Egrave; una cosa perfettamente in linea con questo blog.</p>
<p>Appena ho visto il cioccolato modicano ho pensato che avrei fatto un budino. Il cioccolato non lo mangio ma nei dolci mi piace. Essendo che la cioccolata contiene zucchero il budino non avrebbe neppure bisogno di essere dolcificato ma ho aggiunto un cucchiaio di zucchero per renderlo davvero molto &#8220;normale&#8221;, adatto a tutti, anche a quelli che sono abituati ai cibi industriali. Se invece siete abituati ai dolci naturali senza zucchero potete usarne meno o anche sostituirlo con un cucchiaio di malto d&#8217;orzo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Budino al cioccolato vegan equosolidale</h3>
<p><b>500 ml di latte di riso</b> basmati bio equosolidale<br />
<b>60 gr di cioccolata modicana</b> equosolidale all&#8217;arancia<br />
<b>2 cucchiai rasi di cacao</b> bio equosolidale<br />
<b>i semini di 10 capsule di cardamomo</b> equosolidale<br />
<b>1 cucchiaio di zucchero</b> mascobado bio equosolidale<br />
<b>mezzo cucchiaino da caffè di agar agar in polvere</b> bio<br />
<b>un pizzico di sale integrale</b></p>
<p>Ho fatto a pezzi il cioccolato e l&#8217;ho messo in un padellino nel latte di riso con i semini di cardamomo, ho portato a bollore mescolando. A quel punto dovrebbe essersi sciolto completamente. Ho lasciato riposare un&#8217;oretta in modo che si insaporisse, ho filtrato per eliminare i semini, ho rimesso sul fuoco con tutti gli altri ingredienti: cacao, zucchero, agar agar e sale. Al bollore ho abbassato al minimo e lasciato sobbollire piano per 5 minuti. Ho messo negli stampini (che se non sono antiaderenti basta metterli bagnati in freezer per mezz&#8217;oretta) e quando si è raffreddato l&#8217;ho messo in frigo. &Egrave; meglio toglierlo mezz&#8217;oretta prima di mangiarlo perchè a temperatura ambiente è più buono. Con mia grande sorpresa (non è facile azzeccare la dose di agar agar) la consistenza a temperatura ambiente era proprio quella tipica sballonzolante del budino <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/110213budino_cioccolato_vegan.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Torta di scarti d&#8217;arancia, cioccolato e malto</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/torta-di-scarti-darancia-cioccolato-e-malto/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/12/torta-di-scarti-darancia-cioccolato-e-malto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 09:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ed ecco la seconda versione della torta fatta con gli scarti d&#8217;arancia dell&#8217;altro giorno. Non amo molto il cioccolato e forse preferisco la prima versione più fruttata e dolce, questa è più amarognola per il cioccolato fondente e il malto d&#8217;orzo, ma la si può leggermente correggere usando un malto diverso, di riso o mais o grano, tutti più dolci di quello d&#8217;orzo. &#160; &#160; Torta di scarti d&#8217;arancia, cioccolato e malto 1 banana lo scarto di 2 arance spremute, cioè 4 metà 200 ml di malto d&#8217;orzo il succo di 3 clementine 100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva mezzo cucchiaino di spezie tritate (pepe lungo, pepe rosa, cannella, vaniglia, chiodi di garofano) una tavoletta di cioccolato molto fondente una ventina di mandorle con la pellicina 300 gr di farina tipo 2 125 gr di amido di mais 1 bustina di cremor tartaro bio di quello già addizionato con bicarbonato e amido * tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici, la banana è fairtrade, anche Ho frullato la banana a pezzetti con lo scarto d&#8217;arance a pezzetti (le 4 metà che rimangono dopo aver fatto la spremuta, io avevo tolto anche la buccia col rigalimoni), ho aggiunto il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco la seconda versione della torta fatta con gli scarti d&#8217;arancia <a href="https://www.stelladisale.it/2012/12/torta-di-scarti-darancia/" target="_new">dell&#8217;altro giorno</a>.</p>
<p>Non amo molto il cioccolato e forse preferisco la prima versione più fruttata e dolce, questa è più amarognola per il cioccolato fondente e il malto d&#8217;orzo, ma la si può leggermente correggere usando un malto diverso, di riso o mais o grano, tutti più dolci di quello d&#8217;orzo.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1591" alt="torta_arancia_ciocco" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/torta_arancia_ciocco.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di scarti d&#8217;arancia, cioccolato e malto</h3>
<p><b>1 banana<br />
lo scarto di 2 arance spremute</b>, cioè 4 metà<br />
<b>200 ml di malto d&#8217;orzo<br />
il succo di 3 clementine<br />
100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
mezzo cucchiaino di spezie tritate</b> (pepe lungo, pepe rosa, cannella, vaniglia, chiodi di garofano)</p>
<p><b>una tavoletta di cioccolato molto fondente<br />
una ventina di mandorle</b> con la pellicina<br />
<b>300 gr di farina tipo 2<br />
125 gr di amido di mais<br />
1 bustina di cremor tartaro</b> bio di quello già addizionato con bicarbonato e amido</p>
<p>* tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici, la banana è fairtrade, anche</p>
<p>Ho frullato la banana a pezzetti con lo scarto d&#8217;arance a pezzetti (le 4 metà che rimangono dopo aver fatto la spremuta, io avevo tolto anche la buccia col rigalimoni), ho aggiunto il malto, il succo di clementine, l&#8217;olio, le spezie e mischiato bene.</p>
<p>Ho tritato il cioccolato e le mandorle nel macinacaffè. Ho setacciato l&#8217;amido, la farina, il lievito, unito al trito di cioccolato e mandorle e mischiato bene.</p>
<p>Ho unito il primo composto con il secondo come per fare dei muffin senza insistere troppo nel mescolare e ho messo in una teglia tonda foderata di carta forno bagnata e strizzata.</p>
<p>Ho cotto a 170 gradi per 35 minuti circa.</p>
<p>Più la si lascia riposare e più diventa buona. Volendo la si può cospargere di cacao o ci si può versare sopra altro malto come nella foto (quello nella foto è di riso).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/141212torta_scarti_arancia_cioccolato.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Torta di pane pere e cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 02:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto. Torta di pane pere e cioccolato 250 gr di pane raffermo 750 ml di latte di riso basmati 100 gr di cioccolato fondente al 70% 60 gr di uvetta 30 gr di pinoli 2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado 2 cucchiai rasi di cacao amaro 1 pizzico di sale 3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia) (Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.) La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene. Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo. La mattina dopo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_pane_pere_cioccolato.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di pane pere e cioccolato</h3>
<p><b><br />
250 gr di pane raffermo<br />
750 ml di latte di riso basmati<br />
100 gr di cioccolato fondente al 70%<br />
60 gr di uvetta<br />
30 gr di pinoli<br />
2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado<br />
2 cucchiai rasi di cacao amaro<br />
1 pizzico di sale<br />
3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia)<br />
</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.)</i></p>
<p>La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene.<br />
Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo.<br />
La mattina dopo lo si passa al passaverdure lasciando anche il latte (se il composto è un po&#8217; liquido non importa).<br />
Si tritano insieme: cioccolato, uvetta, zucchero, cacao, sale.<br />
Si tagliano a cubetti di circa un centimetro le pere, lasciando la buccia, e si uniscono al composto di pane, si aggiunge anche il trito fatto con tutti gli altri ingredienti, si aggiungono i pinoli interi e si mescola bene.<br />
Si fodera una teglia tonda con cartaforno bagnata e strizzata e si versa il composto, si cuoce a 170 gradi per 35 minuti circa: deve fare una leggera crosticina e rimanere morbida dentro. E&#8217; meglio lasciarla raffreddare nella teglia prima di tagliarla (anche tutta notte).<br />
Il giorno dopo è più buona e si conserva bene per alcuni giorni.<br />
La si può cospargere di cacao prima di servire.</p>
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<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/021012torta_pane_pere_cioccolato.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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