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	<title>Stella Pederzoli &#187; erbe spontanee</title>
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		<title>Ravioloni ripieni di piantaggine e salvia selvatica</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/05/ravioloni-ripieni-di-piantaggine-e-salvia-selvatica/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 May 2017 12:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Per cambiare li ho chiamati ravioloni ma sono tortine salate, fatte col solito impasto semplice e leggero che faccio da anni in diverse varianti, ripiene di erbe spontanee raccolte da me, due delle mie preferite, salvia selvatica e piantaggine media. Una cosa molto simile l&#8217;ho fatta con malva e mentuccia, con poche differenze. Queste sono più integrali e hanno i pomodorini secchi nel ripieno. &#160; &#160; Questo ripieno è perfetto anche per dei ravioli. L&#8217;impasto lo si può usare anche per dei crackers. Se non si hanno a disposizione erbe spontanee si possono usare biete o spinaci con l&#8217;aggiunta di salvia officinale in piccola quantità. Di solito faccio una torta grande tonda. Fare delle tortine a mezzaluna però è più comodo per fare regali o per portarsele ovunque, in pic nic, in ufficio, dove si vuole. L&#8217;acqua di bollitura delle erbe non buttatela! Usatela per minestre, per cuocere cereali, aggiungete il sale e cuocetevi la pasta, o se proprio non vi va di riutilizzarla in cucina usatela per innaffiare le piante. &#160; Ravioloni ripieni di piantaggine e salvia selvatica Per il ripieno: abbondante salvia selvatica e piantaggine media pomodorini secchi (non li ho ammollati e non erano sott&#8217;olio) olio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/ravioloni-salvia-piantaggine.jpg" alt="ravioloni-salvia-piantaggine" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4999" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per cambiare li ho chiamati ravioloni ma sono tortine salate, fatte col solito impasto semplice e leggero che faccio da anni in diverse varianti, ripiene di erbe spontanee raccolte da me, due delle mie preferite, salvia selvatica e piantaggine media.</p>
<p>Una cosa molto simile l&#8217;ho fatta con malva e mentuccia, con poche differenze.<br />
Queste sono più integrali e hanno i pomodorini secchi nel ripieno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/05/preparazione-ravioloni-salvia-piantaggine.jpg" alt="preparazione-ravioloni-salvia-piantaggine" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4997" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo ripieno è perfetto anche per dei ravioli.<br />
L&#8217;impasto lo si può usare anche per dei crackers.<br />
Se non si hanno a disposizione erbe spontanee si possono usare biete o spinaci con l&#8217;aggiunta di salvia officinale in piccola quantità.<br />
Di solito faccio una torta grande tonda. Fare delle tortine a mezzaluna però è più comodo per fare regali o per portarsele ovunque, in pic nic, in ufficio, dove si vuole.<br />
L&#8217;acqua di bollitura delle erbe non buttatela! Usatela per minestre, per cuocere cereali, aggiungete il sale e cuocetevi la pasta, o se proprio non vi va di riutilizzarla in cucina usatela per innaffiare le piante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ravioloni ripieni di piantaggine e salvia selvatica</h3>
<p><strong>Per il ripieno:</strong><br />
abbondante salvia selvatica e piantaggine media<br />
pomodorini secchi (non li ho ammollati e non erano sott&#8217;olio)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale integrale<br />
fieno greco tritato<br />
semi di finocchio tritati<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
mandorle tritate<br />
semi di girasole tritati</p>
<p>Ho cotto per 2 minuti in acqua bollente la piantaggine e la salvia (più o meno in parti uguali).<br />
Ho passato poi le erbe tagliate a striscioline e i pomodori secchi tagliuzzati in pezzetti piccoli in padella per una decina di minuti con olio, sale, fieno greco e semi di finocchio (se asciugano troppo basta aggiungere un po&#8217; di acqua di bollitura).<br />
Alla fine ho aggiunto mandorle, semi di girasole e lievito, ho mescolato bene e fatto raffreddare.</p>
<p><strong>Per la pasta:</strong><br />
250 gr di farina <strong>*</strong><br />
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
1 presa di sale<br />
1 pizzico di bicarbonato<br />
acqua q.b.<br />
<strong>*</strong> &#8211; ho usato metà setaccio (semi-integrale) e metà sapori antichi (farro, enkir, segale e kamut), tutte e due del mulino marino</p>
<p>Ho impastato e messo in un sacchettino in frigo per un paio d&#8217;ore. A volte faccio così, a volte cuocio subito, il riposo in frigo rende l&#8217;impasto più facile da stendere e più croccante.<br />
Quando ho tolto dal frigo ho lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi ho fatto delle palline, ho steso col mattarello, farcito col ripieno di erbe spontanee, chiuso a mezzaluna passando sul bordo con la forchetta, pennellato con olio e messo in forno a 175 gradi per mezz&#8217;oretta circa fino a leggera doratura.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/170517ravioloni-ripieni-di-piantaggine-e-salvia-selvatica.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/04/polpette-di-miglio-con-piantaggine-e-pomodori-secchi/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 12:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questo periodo dell&#8217;anno mi piace tantissimo. Ci sono tutte queste erbe da raccogliere. La piantaggine è un&#8217;erba che raccolgo sempre e mangio sia cruda che cotta. La si trova ovunque soprattutto di due tipi, lanceolata e major. Questa che ho usato nelle polpette è la plantago major. Con le foglie tonde belle carnose sta appiccicata a terra formando delle roselline e spesso la pestiamo senza neppure vederla. Il miglio è un cereale che andrebbe mangiato spesso, senza glutine e con notevoli proprietà nutrizionali. Lo si cuoce ad assorbimento, basta misurare il doppio di volume di acqua rispetto al miglio e cuocerlo a fuoco basso per 20 minuti. Oppure lo si può cuocere come il risotto, cioè aggiungendo acqua bollente a poco a poco ma io non lo faccio mai. Quando raffredda si compatta, è la sua particolarità. Quindi è perfetto per fare burger vegani o polpette. Queste polpette in particolare sono anche senza glutine, perchè non ho usato nè farina di grano nè pangrattato ma farina di ceci e farina di mais. Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi una tazza (240 ml) di miglio la parte bianca di un porro abbondante piantaggine olio extra vergine d&#8217;oliva semi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/04/polpette-miglio-piantaggine.jpg" alt="polpette-miglio-piantaggine" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5138" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo periodo dell&#8217;anno mi piace tantissimo. Ci sono tutte queste erbe da raccogliere.<br />
La <strong>piantaggine</strong> è un&#8217;erba che raccolgo sempre e mangio sia cruda che cotta.<br />
La si trova ovunque soprattutto di due tipi, lanceolata e major. Questa che ho usato nelle polpette è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plantago_major" target="_blank">plantago major</a>. Con le foglie tonde belle carnose sta appiccicata a terra formando delle roselline e spesso la pestiamo senza neppure vederla.</p>
<p>Il <strong>miglio</strong> è un cereale che andrebbe mangiato spesso, senza glutine e con <a title="Proprietà nutrizionali del miglio"  href="https://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/549-miglio-proprieta-utilizzi" target="_blank">notevoli proprietà nutrizionali</a>.<br />
Lo si cuoce ad assorbimento, basta misurare il doppio di volume di acqua rispetto al miglio e cuocerlo a fuoco basso per 20 minuti. Oppure lo si può cuocere come il risotto, cioè aggiungendo acqua bollente a poco a poco ma io non lo faccio mai.<br />
Quando raffredda si compatta, è la sua particolarità. Quindi è perfetto per fare burger vegani o polpette.<br />
Queste polpette in particolare sono anche senza glutine, perchè non ho usato nè farina di grano nè pangrattato ma farina di ceci e farina di mais.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di miglio con piantaggine e pomodori secchi</h3>
<p><b>una tazza (240 ml) di miglio<br />
la parte bianca di un porro<br />
abbondante piantaggine<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
semi di finocchio e fieno greco tritati<br />
sale integrale</p>
<p>una decina di pomodorini secchi<br />
una manciata di semi di girasole<br />
due cucchiai di farina di ceci</p>
<p>farina di mais per la panatura</b></p>
<p>Ho cotto il miglio ad assorbimento con due tazze di acqua (ci vogliono circa 20 minuti, in pentola, col coperchio, a fuoco basso).<br />
Nel frattempo ho lavato e tagliato a pezzetti piccoli la piantaggine e il porro.<br />
In padella ho scaldato l&#8217;olio con le spezie (che potete variare come volete), ho aggiunto le verdure a fatto stufare a fuoco basso per 5 minuti col coperchio (se serve aggiungete acqua).<br />
Ho aggiunto i pomodorini tagliati a pezzettini e i semi di girasole, mischiato bene e ho unito tutto al miglio cotto.<br />
Quando il miglio è stato tiepido ho aggiunto anche 2 cucchiai di farina di ceci e mischiato ancora.<br />
Le polpette si formano meglio quando il composto è tiepido perchè poi tende a compattarsi, quindi non preoccupatevi se formandole vi sembrano troppo morbide.<br />
Ho formato le palline e le ho passate nella farina di mais.<br />
Le ho lasciate per una notte in frigo per comodità mia ma non credo sia necessario.<br />
Il giorno dopo le ho messe sulla placca del forno e le ho pennellate con olio extra vergine d&#8217;oliva.<br />
Ho cotto a 175 gradi fino a doratura.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/180417polpette-di-miglio-con-piantaggine-e-pomodori-secchi.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>Pesto di aglio orsino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/03/pesto-di-aglio-orsino/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/03/pesto-di-aglio-orsino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 13:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stata a vedere se c&#8217;era già l&#8217;aglio orsino, ieri. Nel bosco a Brusaporto. Mi sono fermata in bici. Ce n&#8217;era tantissimo già grandino quindi l&#8217;ho raccolto e ho fatto il pesto. Ogni stagione riempio il freezer di vasetti di pesto. Non solo di aglio orsino, anche di ortica, di salvia selvatica, di quello che mi capita. Vario i semi oleosi (pinoli, anacardi, mandorle, semi di girasole), metto sempre i pomodori secchi perchè secondo me ci stanno benissimo e se mi ricordo metto un po&#8217; di polvere d&#8217;arancia che faccio io. Non metto mai molto olio, lo si può sempre aggiungere dopo, lo lascio sempre abbastanza solido e poi lo sciolgo con l&#8217;acqua di cottura della pasta. L&#8217;aglio orsino sa di aglio ma è molto più delicato dell&#8217;aglio che tutti conosciamo, perchè sono foglie. Se poi vogliamo rendere il pesto più digeribile e delicato basta cuocerlo leggermente quando lo si usa, allungandolo con l&#8217;acqua di cottura ricca di amido se lo si usa per condire la pasta. Lo si può anche usare come condimento per patate lesse o altre verdure, per insaporire una minestra o un risotto o semplicemente spalmato sul pane se amate i sapori forti. Senza olio lo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata a vedere se c&#8217;era già l&#8217;aglio orsino, ieri. Nel bosco a Brusaporto. Mi sono fermata in bici. Ce n&#8217;era tantissimo già grandino quindi l&#8217;ho raccolto e ho fatto il pesto.<br />
Ogni stagione riempio il freezer di vasetti di pesto. Non solo di aglio orsino, anche di ortica, di salvia selvatica, di quello che mi capita. Vario i semi oleosi (pinoli, anacardi, mandorle, semi di girasole), metto sempre i pomodori secchi perchè secondo me ci stanno benissimo e se mi ricordo metto un po&#8217; di polvere d&#8217;arancia che faccio io.<br />
Non metto mai molto olio, lo si può sempre aggiungere dopo, lo lascio sempre abbastanza solido e poi lo sciolgo con l&#8217;acqua di cottura della pasta.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino-nel-bosco.jpg" alt="L'aglio orsino nel bosco" title="L'aglio orsino nel bosco" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5012" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino-nel-bosco2.jpg" alt="L'aglio orsino durante la raccolta" title="L'aglio orsino durante la raccolta" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5013" /></p>
<p>L&#8217;aglio orsino sa di aglio ma è molto più delicato dell&#8217;aglio che tutti conosciamo, perchè sono foglie.<br />
Se poi vogliamo rendere il pesto più digeribile e delicato basta cuocerlo leggermente quando lo si usa, allungandolo con l&#8217;acqua di cottura ricca di amido se lo si usa per condire la pasta. Lo si può anche usare come condimento per patate lesse o altre verdure, per insaporire una minestra o un risotto o semplicemente spalmato sul pane se amate i sapori forti.<br />
Senza olio lo si può anche usare come ripieno per i ravioli.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/aglio-orsino.jpg" alt="Aglio orsino" title="Aglio orsino" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5014" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/pesto-aglio-orsino2.jpg" alt="Il pesto di aglio orsino" title="Il pesto di aglio orsino" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5015" /></p>
<p>Questa volta l&#8217;ho fatto così. Le dosi a occhio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di aglio orsino</h3>
<p><b>abbondanti foglie di aglio orsino fresco<br />
mandorle con la pellicina<br />
semi di girasole<br />
pomodori secchi sott&#8217;olio<br />
lievito in scaglie<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale integrale<br />
buccia d&#8217;arancia secca tritata</b></p>
<p>Ho tritato tutti gli ingredienti tranne l&#8217;olio che ho aggiunto alla fine. Ho messo nei vasetti ed è tutto.</p>
<p>Voi ci andate a raccogliere l&#8217;aglio orsino? O forse non l&#8217;avete mai visto in giro? Fate il pesto, magari con altre erbe o col classico basilico?</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/190317pesto-di-aglio-orsino.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tortine salate con malva e mentuccia</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/05/tortine-salate-con-malva-e-mentuccia/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2016/05/tortine-salate-con-malva-e-mentuccia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 15:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Le solite torte salate che faccio da anni e che chi conosce stelladisale conosce bene ma piccole, comodissime da asporto. L&#8217;impasto che uso, una pasta matta vegana leggera e veloce, negli anni ha avuto diverse varianti, questa è l&#8217;ultima versione. Il ripieno l&#8217;ho fatto con la malva e la mentuccia che ho raccolto in giro in bici. Si possono farcire con qualunque altra verdura. La malva ha molte proprietà: è antinfiammatoria e antibatterica, contiene sali minerali, ossalato di calcio, potassio e vitamine di vari gruppi, mucillagini molto utili a proteggere i tessuti accelerandone la guarigione, per esempio le mucose irritate delle vie respiratorie. Utile anche in caso di tosse, tonsillite, gastrite, stitichezza. Basta farla seccare e berne l&#8217;infuso. Tortine salate con malva e mentuccia Per il ripieno: Cuocere per 2 minuti in acqua bollente la malva e la mentuccia (molta più malva che mentuccia). Passare poi in padella un paio di minuti ancora con olio, aglio, poco peperoncino e sale, aggiungere lievito alimentare in scaglie o parmigiano se non siete vegan. Per la pasta: 200 gr di farina (ho usato la mitica sette effe del mulino marino ma basta che sia buona) 2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/05/tortine-malva-mentuccia1.jpg" alt="tortine-malva-mentuccia1" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5158" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le solite torte salate che faccio da anni e che chi conosce stelladisale conosce bene ma piccole, comodissime da asporto.<br />
L&#8217;impasto che uso, una pasta matta vegana leggera e veloce, negli anni ha avuto diverse varianti, questa è l&#8217;ultima versione.<br />
Il ripieno l&#8217;ho fatto con la malva e la mentuccia che ho raccolto in giro in bici.<br />
Si possono farcire con qualunque altra verdura.</p>
<p>La malva ha molte proprietà: è antinfiammatoria e antibatterica, contiene sali minerali, ossalato di calcio, potassio e vitamine di vari gruppi, mucillagini molto utili a proteggere i tessuti accelerandone la guarigione, per esempio le mucose irritate delle vie respiratorie.<br />
Utile anche in caso di tosse, tonsillite, gastrite, stitichezza.<br />
Basta farla seccare e berne l&#8217;infuso.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tortine salate con malva e mentuccia</h3>
<p><strong>Per il ripieno:</strong><br />
Cuocere per 2 minuti in acqua bollente la malva e la mentuccia (molta più malva che mentuccia).<br />
Passare poi in padella un paio di minuti ancora con olio, aglio, poco peperoncino e sale, aggiungere lievito alimentare in scaglie o parmigiano se non siete vegan.</p>
<p><strong>Per la pasta:</strong><br />
200 gr di farina (ho usato la mitica sette effe del mulino marino ma basta che sia buona)<br />
2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
i presa di sale<br />
1 presa di bicarbonato<br />
acqua q.b.</p>
<p>Impastare, fare delle palline, stendere, farcire, chiudere a mezzaluna passando sul bordo con la forchetta, cuocere a 175 gradi in forno fino a leggera doratura.<br />
Con lo stesso impasto si possono fare anche dei crackers.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/300516tortine-salate-con-malva-e-mentuccia.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<item>
		<title>Ravioli di salvia selvatica, piantaggine e aglio orsino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/04/ravioli-di-salvia-selvatica-piantaggine-e-aglio-orsino/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 15:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana ho raccolto tantissime erbe spontanee, lunedì l&#8217;ortica in giro in bici, martedì l&#8217;aglio orsino nel bosco, mercoledì al lago un sacco di roba (germogli di luppolo e tamaro, piantaggine, salvia selvatica, silene, achillea, tarassaco&#8230;). Non ci avevo mai pensato prima che potevo fare i ravioli. Sono venuti buonissimi. Li ho conditi con il burro di cocco. La piantaggine si trova ovunque, è diffusissima ed è di tre tipi diversi tutti e tre buoni, nel mio vecchio blog ci sono alcune ricette. &#200; buonissima, non è amara e si può usare come si userebbero degli spinaci o delle biete, sia cruda che cotta. Questa era la plantago major, raccolta nello stesso prato della salvia selvatica, ma c&#8217;è ovunque anche la plantago lanceolata, con foglie più sottili. Il ripieno dei ravioli è praticamente il pesto che faccio con qualunque erba e metto in freezer, metto sempre poco olio perchè poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura della pasta per cui si presta benissimo anche come ripieno. La pasta dei ravioli è quella che faccio sempre anche per le tagliatelle, all&#8217;uovo. Il ripieno e il condimento invece sono vegani. Ravioli di salvia selvatica, piantaggine, aglio orsino e mandorle Pasta: 250 gr [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/04/ravioli-salvia-piantaggine-aglio-orsino2.jpg" alt="ravioli-salvia-piantaggine-aglio-orsino2" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5161" /></p>
<p>Questa settimana ho raccolto tantissime erbe spontanee, lunedì l&#8217;ortica in giro in bici, martedì l&#8217;aglio orsino nel bosco, mercoledì al lago un sacco di roba (germogli di luppolo e tamaro, piantaggine, salvia selvatica, silene, achillea, tarassaco&#8230;). Non ci avevo mai pensato prima che potevo fare i ravioli. Sono venuti buonissimi. Li ho conditi con il burro di cocco.<span id="more-4748"></span></p>
<p>La piantaggine si trova ovunque, è diffusissima ed è di tre tipi diversi tutti e tre buoni, nel mio vecchio blog ci sono alcune ricette. &Egrave; buonissima, non è amara e si può usare come si userebbero degli spinaci o delle biete, sia cruda che cotta. Questa era la <a href="http://www.erbeofficinali.org/dati/q_scheda_res.php?nv_erba=PIANTAGGINE%20MAGGIORE" target="_blank">plantago major</a>, raccolta <a href="http://www.stellapederzoli.it/salvia-selvatica/" target="_blank">nello stesso prato della salvia selvatica</a>, ma c&#8217;è ovunque anche la <a href="http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/plantago_lanceolata.htm" target="_blank">plantago lanceolata</a>, con foglie più sottili.<br />
Il ripieno dei ravioli è praticamente il pesto che faccio con qualunque erba e metto in freezer, metto sempre poco olio perchè poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura della pasta per cui si presta benissimo anche come ripieno.<br />
La pasta dei ravioli è quella che faccio sempre anche per le tagliatelle, all&#8217;uovo. Il ripieno e il condimento invece sono vegani.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><H3>Ravioli di salvia selvatica, piantaggine, aglio orsino e mandorle</H3></p>
<p><strong>Pasta:</strong><br />
250 gr di farina bianca di farro<br />
2 uova<br />
1 cucchiaio di olio e.v. d&#8217;oliva<br />
i presa di sale<br />
acqua (ho usato quella di cottura della piantaggine)</p>
<p><strong>Ripieno:</strong><br />
piantaggine<br />
salvia selvatica<br />
aglio orsino<br />
mandorle<br />
pomodorini secchi al naturale<br />
poco olio e.v. d&#8217;oliva<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
polvere d&#8217;agrumi (buccia degli agrumi fatta seccare e tritata)<br />
sale integrale</p>
<p><strong>Condimento:</strong><br />
olio di cocco vergine (detto anche burro quando è solido)<br />
polvere d&#8217;agrumi<br />
salvia secca tritata (di quella officinale, non selvatica)<br />
lievito alimentare in scaglie</p>
<p>Per la pasta: setacciare la farina, aggiungere le uova, l&#8217;olio e il sale, impastare aggiungendo a poco a poco l&#8217;acqua e lasciare riposare coperto per un paio d&#8217;ore a temperatura ambiente, poi stendere (non troppo sottile) e formare i ravioli.</p>
<p>Per il ripieno: bollire due minuti piantaggine e salvia selvatica, quando sono fredde aggiungere l&#8217;aglio orsino crudo e tutti gli altri ingredienti (dosi a occhio). Tritare fino a quando non fa la palla.</p>
<p>Per il condimento: mentre i ravioli cuociono (di solito li metto in freezer appena fatti e poi li metto direttamente nell&#8217;acqua bollente congelati) sciogliere il burro di cocco in padella, aggiungere gli altri ingredienti, far insaporire qualche secondo e poi aggiungere i ravioli cotti.</p>
<p>Si possono fare anche con altre erbe ma secondo me queste tre insieme ci stanno benissimo.<br />
Il burro di cocco si può sostituire con burro chiarificato se non si è vegani, nel mio vecchio blog spiegavo anche <a href="https://www.stelladisale.it/2009/02/ghee/" target="_blank">come farlo in forno</a>. </p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/180416ravioli-di-salvia-selvatica-piantaggine-e-aglio-orsino.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette quinoa e erba amara</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/polpette-quinoa-erba-amara/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/05/polpette-quinoa-erba-amara/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 15:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[quinoa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il nome deriva dall&#8217;erba che ci ho messo, l&#8217;erba san pietro detta anche erba amara. In provincia di mantova c&#8217;è un paese dove fanno i tortelli amari, con quest&#8217;erba. Ce l&#8217;ho in un vaso, la vedete nel post precedente. Ho provato una ricetta che avevo visto qui. Quinoa e lenticchie rosse cotte insieme e poi condite e aggiunte eventualmente a verdure varie e gratinate. Semplice semplice. Veloce (mezz&#8217;ora di cottura che per essere legumi e &#8220;cereali&#8221; è poco). Secondo me la cosa che rende davvero buona questa ricetta è il succo di limone. Il contrasto tra l&#8217;acidità del limone e la dolcezza delle lenticchie e della quinoa. L&#8217;ho fatta semplicissima per pranzo e quella avanzata l&#8217;ho fatta a polpettine (queste dosi sono molto abbondanti). Polpette quinoa e erba amara RICETTA BASE per cuocere la quinoa 280 gr di quinoa 120 gr di lenticchie rosse 1 spicchio d&#8217;aglio 1 chiodo di garofano Pesare la quinoa e le lenticchie e metterle a freddo in acqua, il doppio del volume, con uno spicchio di aglio in cui avete infilato il chiodo di garofano (se riuscite a trovarlo toglietelo dopo la cottura, l&#8217;aglio si sarà sciolto ma il chiodo di garofano è meglio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/polpette_quinoa_lenticchie.jpg" alt="polpette_quinoa_lenticchie" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2730" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il nome deriva dall&#8217;erba che ci ho messo, l&#8217;<strong>erba san pietro detta anche erba amara</strong>.<br />
In provincia di mantova c&#8217;è un paese dove fanno i tortelli amari, con quest&#8217;erba. Ce l&#8217;ho in un vaso, la vedete nel post precedente.</p>
<p>Ho provato una ricetta che avevo visto <a href="http://www.cucinasenzasenza.com/?p=3642" target="_new" class="a-post">qui</a>.<br />
Quinoa e lenticchie rosse cotte insieme e poi condite e aggiunte eventualmente a verdure varie e gratinate.<br />
Semplice semplice. Veloce (mezz&#8217;ora di cottura che per essere legumi e &#8220;cereali&#8221; è poco).<br />
Secondo me la cosa che rende davvero buona questa ricetta è il succo di limone.<br />
Il contrasto tra l&#8217;acidità del limone e la dolcezza delle lenticchie e della quinoa.<br />
L&#8217;ho fatta semplicissima per pranzo e quella avanzata l&#8217;ho fatta a polpettine (queste dosi sono molto abbondanti).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette quinoa e erba amara</h3>
<p>RICETTA BASE per cuocere la quinoa<br />
<b>280 gr di quinoa<br />
120 gr di lenticchie rosse<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 chiodo di garofano</b></p>
<p>Pesare la quinoa e le lenticchie e metterle a freddo in acqua, il doppio del volume, con uno spicchio di aglio in cui avete infilato il chiodo di garofano (se riuscite a trovarlo toglietelo dopo la cottura, l&#8217;aglio si sarà sciolto ma il chiodo di garofano è meglio evitare di trovarselo tra i denti).<br />
Cuocere a fuoco basso per 20 minuti e poi lasciare riposare 5/10 minuti. L&#8217;acqua sarà stata assorbita tutta.</p>
<p>VARIANTE SEMPLICE<br />
<b>quinoa e lenticchie ancora calde cotte come da ricetta base<br />
succo di mezzo limone<br />
olio e.v.o.<br />
salsa di soia</b></p>
<p>Aggiungere alle lenticchie e alla quinoa ancora calde succo di limone, olio e.v.o. e salsa di soia.</p>
<p>VARIANTE POLPETTE<br />
<b>olio e.v.o.<br />
erba cipollina e fiori<br />
erba san pietro (o altra erba)<br />
sale integrale<br />
quinoa e lenticchie cotte come da ricetta base<br />
pane grattugiato</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici tranne l&#8217;erba san pietro)</i></p>
<p>Polpette semplicissime fatte al forno.<br />
Invece dell&#8217;erba san pietro si può usare altro tipo di verdura (erbette, spinaci, quello che si vuole) e invece dell&#8217;erba cipollina cipolla o scalogno.</p>
<p>Ho scaldato un filo d&#8217;olio in padella, aggiunto l&#8217;erba cipollina tagliuzzata, i fiori e l&#8217;erba san pietro tagliata a striscioline, ho salato, aggiunto un filo d&#8217;acqua e cotto una decina di minuti.<br />
Poi ho aggiunto la quinoa e le lenticchie cotte, a fuoco spento ho amalgamato il tutto e ho aggiunto anche il pane grattugiato impastando con le mani.<br />
Ho formato le palline, le ho messe in forno con un cucchiaino di olio su ciascuna e ho cotto fino a leggera doratura.</p>
<p>Le ho mangiate calde con la salsina di yogurt, cioè yogurt mischiato con il succo di limone, la salsa di soia e l&#8217;erba cipollina cruda.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/230513polpette_amare.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 11:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero. Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta. Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi. Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/menta.jpg" alt="menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2701" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero.</p>
<p>Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta.<br />
Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi.<br />
Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche pezzetto germogliato, fare un vaso nuovo con terra nuova e nel giro di un mese il vaso sarà pieno di foglie nuove e rigogliose. Nella terra ho messo anche degli spicchi d&#8217;aglio perchè la menta tende a riempirsi di afidi. Ne ha alcuni lo stesso ma non importa, basta immergerla in acqua e bicarbonato e poi sciacquarla, io mi metto gli occhiali se no non li vedo e controllo che non ci siano più, senza accanirmi più di tanto. Un metodo per combattere gli afidi è il macerato di aglio o di ortica, ma anche un semplice decotto di ortica li tiene lontani (basta usare l&#8217;acqua in cui si è scottata l&#8217;ortica da mangiare se la si trova fresca, oppure far bollire dell&#8217;ortica secca per qualche minuto, la si dovrebbe trovare in qualunque erboristeria), è anche utile sciacquare le piante, cioè spruzzarle bene in diagonale con semplice acqua quando si innaffia. </p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che mi piace è cucinare con le cose raccolte dai miei vasi. Anche con le cose raccolte in giro, ma avere tante erbe sul terrazzo e mangiarle appena raccolte non ha prezzo.<br />
Ho l&#8217;aglio orsino (ormai al lago non c&#8217;è più, ci sono i fiori e le foglie son sparite), la maggiorana, l&#8217;erba cipollina, erba san pietro, cerfoglio, timo, basilico, rosmarino, salvia, crescione.<br />
Timo limone e erba luigia mi son morti in inverno, me li ricomprerò se li vedo in giro. E poi lavanda e elicriso che però non uso in cucina, mi piace il profumo, soprattutto dell&#8217;elicriso. Ho seminato rucola, coriandolo, prezzemolo, ravanelli. E interrato scalogno e zenzero germogliati. Ho seminato pomodori, peperoni, peperoncino, cetriolini, zucchine, fagiolini mangiatutto. Proprio quest&#8217;anno che c&#8217;è &#8216;sto tempo orrendo dovevo fissarmi con l&#8217;orto sul terrazzo! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/pesto_menta.jpg" alt="pesto_menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2702" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</h3>
<p><b>una scodella di menta di due tipi, quelli nella foto</b><br />
<b>una decina di foglie di aglio orsino</b><br />
<b>una decina di foglie di basilico</b><br />
<b>una manciata di pinoli</b><br />
<b>una presa di sale integrale</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>parmigiano o pecorino o lievito alimentare in scaglie (opzionale)</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Mettere tutto nel tritatutto e tritare, voilà.<br />
Vi lascio un po&#8217; di info sulla menta, pianta magica della quale abbiamo immensamente bisogno tutti quanti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><i><br />
La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine, carboidrati.<br />
Abbondante la presenza di minerali tra cui CALCIO, POTASSIO, MAGNESIO, RAME, MANGANESE, SODIO, FOSFORO. Sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C, D.<br />
Molto abbondanti gli AMINOACIDI di varie tipologie.</p>
<p>Tutte le diverse qualità di menta hanno proprietà medicinali per la presenza di MENTOLO.<br />
&Egrave; utile soprattutto per problemi gastrointestinali.<br />
&Egrave; analgesica, sedativa, digestiva, antisettica.</p>
<p>Si utilizza secca o fresca. Per aromatizzare il tè, per tisane digestive e calmanti.<br />
L&#8217;infuso più anche essere usato come colluttorio.<br />
In cucina la si può usare per arricchire insalate, verdure cotte, zuppe, sughi, torte salate&#8230; La si può sostituire ad una parte del basilico nel pesto o a una parte del prezzemolo nella salsa verde.</p>
<p>&Egrave; una pianta perenne che resiste bene anche al freddo.<br />
Predilige zone luminose e necessita di irrigazione costante.<br />
Può risultare invasiva perchè si propaga molto facilmente.<br />
Per evitare gli afidi la si può abbinare all&#8217;aglio.<br />
Gli afidi si eliminano innaffiando con decotto di ortica.</p>
<p>Secondo la mitologia il suo nome deriva dal nome della ninfa Mintha, che per gelosia Proserpina tramutò in erba. Dal punto di vista della magia è un&#8217;erba di PROTEZIONE, GUARIGIONE e PURIFICAZIONE. Elimina energie negative e stagnanti, porta fortuna e ottimismo.<br />
</i></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tartellette furbe con ortica</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/04/tartellette-furbe-con-ortica/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 07:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ed è arrivata veramente, la primavera! La settimana scorsa son tornata a casa con erbette varie e fiori da mangiare in insalata, germogli di luppolo che mi son mangiata saltati in padella con aglio e olio, aglio orsino col quale ho fatto due tipi di pesto, uno verde e uno rosso. E ortica. L&#8217;ortica l&#8217;ho scottata e messa da parte. Scottata vuole dire fatta bollire un minuto non di più. E ho provato una frolla all&#8217;olio velocissima da fare e buonissima. Di frolle all&#8217;olio ne ho provate altre nel corso degli anni, senza esserne mai soddisfatta. Di solito prevedono di mettere l&#8217;olio in frigo prima e un riposo dopo in frigo e alla fine il risultato è mediocre, niente a che vedere con questa, che è buonissima, friabile e unta al punto giusto, velocissima da fare. Era così buona che dopo due giorni l&#8217;ho rifatta e ho paura che la rifarò spesso con qualunque cosa vegetale sopra o anche sotto forma di biscotto salato, magari provando a diminuire la quantità di olio. L&#8217;ho copiata dall&#8217;araba felice, qui, con piccole variazioni. Tartellette furbe con ortica 200 gr di farina tipo 0 50 gr di semola di grano duro 100 ml [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/04/crostatine_ortica_pinoli.jpg" alt="crostatine_ortica_pinoli" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2678" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è arrivata veramente, la primavera! La settimana scorsa son tornata a casa con erbette varie e fiori da mangiare in insalata, germogli di luppolo che mi son mangiata saltati in padella con aglio e olio, aglio orsino col quale ho fatto due tipi di pesto, uno verde e uno rosso. E ortica.<br />
L&#8217;ortica l&#8217;ho scottata e messa da parte. Scottata vuole dire fatta bollire un minuto non di più.<br />
E ho provato una frolla all&#8217;olio velocissima da fare e buonissima.<br />
Di frolle all&#8217;olio ne ho provate altre nel corso degli anni, senza esserne mai soddisfatta. Di solito prevedono di mettere l&#8217;olio in frigo prima e un riposo dopo in frigo e alla fine il risultato è mediocre, niente a che vedere con questa, che è buonissima, friabile e unta al punto giusto, velocissima da fare.<br />
Era così buona che dopo due giorni l&#8217;ho rifatta e ho paura che la rifarò spesso con qualunque cosa vegetale sopra o anche sotto forma di biscotto salato, magari provando a diminuire la quantità di olio.<br />
L&#8217;ho copiata dall&#8217;araba felice, <a href="http://arabafeliceincucina.blogspot.it/2013/04/crostata-salatafurbissima-e-pure-vegan.html" target="_new" class="a-post">qui</a>, con piccole variazioni.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartellette furbe con ortica</h3>
<p><b>200 gr di farina tipo 0</b><br />
<b>50 gr di semola di grano duro</b><br />
<b>100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva</b><br />
<b>100 ml di acqua bollente o quasi</b><br />
<b>1 cucchiaino di sale integrale fino</b><br />
<b>mezzo cucchiaino scarso di cremor tartaro bio</b> di quello addizionato con bicarbonato e amido</p>
<p>ortica scottata<br />
olio, aglio, lievito alimentare in scaglie, sale<br />
pinoli</p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici, tranne l&#8217;ortica, raccolta in zona pulita)</i></p>
<p>La pasta si fa in un attimo, si mischia la farina col lievito e il sale, si aggiunge l&#8217;olio, l&#8217;acqua caldissima e si impasta con le mani pochi secondi giusto per amalgamare il tutto, si stende nelle formine o in una teglia grande, non va stesa col mattarello anche perchè non va aggiunta farina, va stesa con le mani, alta mezzo centimetro più o meno.<br />
Poi ci si mette sopra quello che si vuole.<br />
Io ho passato in padella l&#8217;ortica scottata con olio e aglio, ho salato, lasciato insaporire un minuto e aggiunto una spolverata di lievito alimentare in scaglie. Ho messo sulle tartellette, cosparso anche di pinoli, messo in forno fino a leggera doratura, credo 20/30 minuti.<br />
&Egrave; buona appena tolta dal forno ma anche fredda e anche il giorno dopo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/150413tartettette_ortica_pinoli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Polpette di orzo decorticato, pesto d&#8217;ortica e fagiolini</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/06/polpette-di-orzo-decorticato-pesto-dortica-e-fagiolini/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/06/polpette-di-orzo-decorticato-pesto-dortica-e-fagiolini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 07:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[orzo]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Queste polpette le ho fatte con l&#8217;orzo decorticato biodinamico delle Cascine Orsine ma spesso uso anche quello precotto perlato che è comodissimo e mi piace di più perchè meno amarognolo. L&#8217;orzo decorticato ci mette un&#8217;oretta a cuocere. L&#8217;ho lasciato a mollo tutta notte e la mattina dopo l&#8217;ho cotto, come faccio con tutti i cereali, ad assorbimento. Poi l&#8217;ho lasciato raffreddare. Essendo appiccicoso si presta a fare sformati o polpette. Ho fatto delle polpette morbide da cuocere in forno. Polpette di orzo decorticato, pesto d&#8217;ortica e fagiolini 1 tazza di orzo cotto 1 cucchiaino di tahin 2 cucchiai di pesto di ortica* salvia pratensis scottata tagliata a pezzettini fagiolini cotti al vapore tagliati a pezzettini una presa di sale rosa pangrattato olio d&#8217;oliva e.v. tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici tranne quelli raccolti nel prato Ho mischiato tutti gli ingredienti tranne l&#8217;olio e il pangrattato, ho formato delle palline morbide e le ho passate nel pangrattato, le ho messe in forno fino a doratura e prima di mangiarle ho condito con un filo d&#8217;olio. * Il pesto di ortica l&#8217;ho fatto con: ortica scottata, olio e.v.o., mandorle, semi di girasole, lievito alimentare in scaglie, sale. Si può [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/polpette_orzo2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Queste polpette le ho fatte con l&#8217;orzo decorticato biodinamico delle Cascine Orsine ma spesso uso anche quello precotto perlato che è comodissimo e mi piace di più perchè meno amarognolo.<br />
L&#8217;orzo decorticato ci mette un&#8217;oretta a cuocere.<br />
L&#8217;ho lasciato a mollo tutta notte e la mattina dopo l&#8217;ho cotto, come faccio con tutti i cereali, ad assorbimento. Poi l&#8217;ho lasciato raffreddare. Essendo appiccicoso si presta a fare sformati o polpette. Ho fatto delle polpette morbide da cuocere in forno.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di orzo decorticato, pesto d&#8217;ortica e fagiolini</h3>
<p><b><br />
1 tazza di orzo cotto<br />
1 cucchiaino di tahin<br />
2 cucchiai di pesto di ortica*<br />
<a href="http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=3136" target="_new">salvia pratensis</a> scottata tagliata a pezzettini<br />
fagiolini cotti al vapore tagliati a pezzettini<br />
una presa di sale rosa</p>
<p>pangrattato<br />
olio d&#8217;oliva e.v.<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici tranne quelli raccolti nel prato</i></p>
<p>Ho mischiato tutti gli ingredienti tranne l&#8217;olio e il pangrattato, ho formato delle palline morbide e le ho passate nel pangrattato, le ho messe in forno fino a doratura e prima di mangiarle ho condito con un filo d&#8217;olio.</p>
<p>* Il pesto di ortica l&#8217;ho fatto con: ortica scottata, olio e.v.o., mandorle, semi di girasole, lievito alimentare in scaglie, sale.<br />
Si può usare un altro tipo di pesto e altre verdure, anche avanzate.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/110612polpette_orzo_fagiolini.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/05/spaghetti-integrali-con-fiori-dacacia-e-crema-di-ceci/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/05/spaghetti-integrali-con-fiori-dacacia-e-crema-di-ceci/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Niente fave e niente piselli. Questo è il mio pranzo di oggi. Ieri sul lago ho raccolto i fiori di acacia. Di solito ci si fan le frittelle ma sono buonissimi anche in preparazioni salate. La crema di ceci non è altro che farina di ceci sciolta nell&#8217;acqua di cottura della pasta. E&#8217; il metodo con cui i vegan fanno la finta carbonara, mi piace molto e spesso aggiungo un po&#8217; di farina di ceci ai sughi, per addensare ma non solo. Come evitare che le ricette vegan sembrino sempre mancanti di qualcosa. Per chi non è abituato non è semplice. Questo è uno dei trucchetti. Un altro è il parmigiano vegan, un trito fine fine di mandorle tritate che può avere tante varianti (con lievito in scaglie, semini vari, altri semi oleosi) e che col parmigiano vero ha in comune l&#8217;alto valore nutrizionale, con la differenza che non contenendo proteine animali non porta alla dispersione del calcio (particolare da non trascurare per chi vuole prevenire l&#8217;osteoporosi). Ma in questi spaghetti non l&#8217;ho usato per cui non divaghiamo &#160; &#160; Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci spaghetti integrali di farro una manciata di fiori d&#8217;acacia olio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/fioriacacia.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Niente fave e niente piselli. Questo è il mio pranzo di oggi.<br />
Ieri sul lago ho raccolto i fiori di acacia.<br />
Di solito ci si fan le frittelle ma sono buonissimi anche in preparazioni salate.<br />
La crema di ceci non è altro che farina di ceci sciolta nell&#8217;acqua di cottura della pasta. E&#8217; il metodo con cui i vegan fanno la finta carbonara, mi piace molto e spesso aggiungo un po&#8217; di farina di ceci ai sughi, per addensare ma non solo.<br />
Come evitare che le ricette vegan sembrino sempre mancanti di qualcosa. Per chi non è abituato non è semplice.<br />
Questo è uno dei trucchetti.<br />
Un altro è il parmigiano vegan, un trito fine fine di mandorle tritate che può avere tante varianti (con lievito in scaglie, semini vari, altri semi oleosi) e che col parmigiano vero ha in comune l&#8217;alto valore nutrizionale, con la differenza che non contenendo proteine animali non porta alla dispersione del calcio (particolare da non trascurare per chi vuole prevenire l&#8217;osteoporosi).<br />
Ma in questi spaghetti non l&#8217;ho usato per cui non divaghiamo <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/spaghetti_fioriacacia.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Spaghetti integrali con fiori d&#8217;acacia e crema di ceci</h3>
<p><b><br />
spaghetti integrali di farro<br />
una manciata di fiori d&#8217;acacia<br />
olio e.v.o.<br />
semi di anice<br />
un pizzico di sale integrale<br />
farina di ceci<br />
aneto fresco tritato<br />
acqua di cottura della pasta<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho fatto appassire nell&#8217;wok i fiori con l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva, ho sparso qualche seme di anice e salato, basta un minuto.<br />
Nel frattempo, quando la pasta era quasi cotta, ho tolto un mestolo e mezzo di acqua di cottura e ci ho sciolto un cucchiaio di farina di ceci in una ciotolina.<br />
Ho aggiunto la pasta scolata ai fiori in padella e ho mescolato bene, ho aggiunto anche la crema di ceci e ho cotto un minuto (deve essere liquida perchè poi si addensa in padella, se s&#8217;addensa troppo basta aggiungere un po&#8217; di acqua della pasta).<br />
Ho aggiunto il trito di aneto e qualche fiorellino crudo.</p>
<p>Gli spaghetti integrali di farro sono la mia pasta preferita, sono prodotti da farro coltivato in italia e biologici.<br />
Non mangerei mai una pasta integrale non biologica (piuttosto è meglio qualsiasi pasta di semola bianca del super) e mi piace sapere da dove viene il grano, che sia farro o grano duro. In Italia abbiamo tanti produttori che usano cereali locali facendo anche fatica a battere la concorrenza di pastai &#8220;italiani&#8221; meno onesti di loro. Non c&#8217;è nessun bisogno di comprare pasta da chi importa la fondamentale materia prima da chissà dove fingendosi made in italy ma contribuendo al dissesto agricolo di questo paese.<br />
Fine della predichetta, buon week end <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/180512spaghetti_acacia_ceci.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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