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	<title>Stella Pederzoli &#187; frutta</title>
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		<title>Polvere d&#8217;agrumi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 07:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[condimenti]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una cosa che non manca mai a casa mia è la polvere d&#8217;agrumi. Che non è altro che buccia d&#8217;agrumi fatta essiccare e tritata. Mangio tanti agrumi, da anni, ogni mattina. Un limone spremuto appena alzata e poi arance, mandarini, pompelmi. In estate solo limoni e pompelmi. Tutti bio. Quindi cerco di utilizzare anche la buccia, di salvarne l&#8217;aroma, i principi nutritivi, gli oli che contiene. Questa non è certo una ricetta. E in rete c&#8217;è un sacco di gente che fa seccare le bucce in un altro modo. Ma vi spiego come faccio io. Polvere d&#8217;agrumi Le bucce le tolgo prima di fare la spremuta o comunque di utilizzare gli agrumi, col rigalimoni. Ci metto un attimo. A mio parere è importante togliere solo la parte gialla o arancio, senza togliere la parte bianca, che ha un sapore amarognolo e rovinerebbe il gusto. Secondo me è anche importante, per preservarne le qualità, fare essiccare la buccia a filini a 40 gradi, che lo si faccia con l&#8217;essiccatore o con il forno. Oltretutto a filini ci mette davvero poco, io riempio la placca del forno e in meno di un&#8217;ora è secca. Se si fanno essiccare le bucce tagliate [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/polvere-arancia2.jpg" alt="Polvere d'agrumi"  title="Polvere d'agrumi" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4921" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una cosa che non manca mai a casa mia è la polvere d&#8217;agrumi.<br />
Che non è altro che <strong>buccia d&#8217;agrumi fatta essiccare e tritata</strong>.</p>
<p>Mangio tanti agrumi, da anni, ogni mattina. Un limone spremuto appena alzata e poi arance, mandarini, pompelmi. In estate solo limoni e pompelmi. Tutti bio.<br />
Quindi cerco di utilizzare anche la buccia, di salvarne l&#8217;aroma, i principi nutritivi, gli oli che contiene. Questa non è certo una ricetta. E in rete c&#8217;è un sacco di gente che fa seccare le bucce in un altro modo.<br />
Ma vi spiego come faccio io.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polvere d&#8217;agrumi</h3>
<p><strong>Le bucce le tolgo</strong> prima di fare la spremuta o comunque di utilizzare gli agrumi, <strong>col rigalimoni</strong>. Ci metto un attimo.<br />
A mio parere  è importante togliere <strong>solo la parte gialla o arancio</strong>, senza togliere la parte bianca, che ha un sapore amarognolo e rovinerebbe il gusto.<br />
Secondo me è anche importante, per preservarne le qualità, fare <strong>essiccare la buccia a filini a 40 gradi</strong>, che lo si faccia con l&#8217;essiccatore o con il forno.<br />
Oltretutto a filini ci mette davvero poco, io riempio la placca del forno e in meno di un&#8217;ora è secca.<br />
Se si fanno essiccare le bucce tagliate grosse o addirittura intere per poi tritarle si spreca molta più energia (cioè soldi e inquinamento) non solo perchè ci mettono ore ad essiccare ma anche perchè poi bisogna tritarle col tritatutto, mentre io <strong>le pesto pochi secondi con il pestello</strong>, ho provato anche a tritarle fini ma perdono l&#8217;aroma.</p>
<p>Si conservano per mesi in un barattolo di vetro a temperatura ambiente ma vi finiranno prima che sia di nuovo inverno, tempo di agrumi. Io<strong> le uso ovunque</strong>: le spargo sull&#8217;insalata, nei sughi, nelle minestre. </p>
<p>Si possono anche  unire alle erbe nelle tisane, anche lasciandole a filini, senza tritarle.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Gelatina di arance e caco senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2018/01/gelatina-di-arance-e-caco-senza-zucchero/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 07:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Gelatina di arance, o kanten, se preferite. Un dolce semplicissimo, senza zucchero, con 3 ingredienti. I kanten sono dolci orientali macrobiotici fatti con l&#8217;agar agar, che è un&#8217;alga incolore e inodore che ha la proprietà di addensare qualunque cosa anche l&#8217;acqua. Anni fa nel vecchio blog avevo fatto anche un esperimento, per capire meglio come ottenere consistenze diverse variando quantità di agar agar e minuti di bollitura. Più lo si fa bollire più addensa e più se ne mette più addensa. Lo trovate qui con tutti i suoi 50 commenti (tempi quando i blog erano dei salotti di chiacchiere). Di solito queste gelatine si fanno con succo di mela, che è molto dolce. Si possono anche usare dei dolcificanti come malto o succo d&#8217;acero, ma se si usa frutta dolce non è necessario. Questa è praticamente una spremuta d&#8217;arancia addensata e dolcificata col caco. &#160; Gelatina di arance e caco senza zucchero 500 ml di spremuta d&#8217;arancia 1 caco 2 cucchiaini rasi da caffè di agar agar in polvere 1 cucchiaio di polvere d&#8217;arancia (buccia essiccata e tritata) 1 pizzico impercettibile di sale integrale Ho spremuto le arance fino ad arrivare a 500 ml e ho frullato il caco [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/gelatina-arance-senza-zucchero.jpg" alt="Gelatina di arance e caco senza zucchero" title="Gelatina di arance e caco senza zucchero" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4899" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gelatina di arance, o kanten, se preferite. Un dolce semplicissimo, senza zucchero, con 3 ingredienti.<br />
I kanten sono dolci orientali macrobiotici fatti con l&#8217;agar agar, che è un&#8217;alga incolore e inodore che ha la proprietà di addensare qualunque cosa anche l&#8217;acqua.<br />
Anni fa nel vecchio blog avevo fatto anche un esperimento, per capire meglio come ottenere consistenze diverse variando quantità di agar agar e minuti di bollitura. Più lo si fa bollire più addensa e più se ne mette più addensa.<br />
Lo trovate <a href="http://www.stelladisale.it/2010/05/budino-di-acqua-esperimento-con-agar-agar/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> con tutti i suoi 50 commenti (tempi quando i blog erano dei salotti di chiacchiere).</p>
<p>Di solito queste gelatine si fanno con succo di mela, che è molto dolce. Si possono anche usare dei dolcificanti come malto o succo d&#8217;acero, ma se si usa frutta dolce non è necessario.<br />
Questa è praticamente una spremuta d&#8217;arancia addensata e dolcificata col caco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gelatina di arance e caco senza zucchero</h3>
<p><strong>500 ml di spremuta d&#8217;arancia<br />
1 caco<br />
2 cucchiaini rasi da caffè di agar agar in polvere<br />
1 cucchiaio di polvere d&#8217;arancia</strong> (buccia essiccata e tritata)<br />
<strong>1 pizzico impercettibile di sale integrale</strong></p>
<p>Ho spremuto le arance fino ad arrivare a 500 ml e ho frullato il caco togliendo prima la buccia (oppure si può frullare e poi passare al setaccio).<br />
Ho messo sul fuoco il succo d&#8217;arancia con la polpa di caco, l&#8217;agar agar e il sale, mescolato e portato a ebollizione.<br />
L&#8217;agar agar non fa grumi, si scioglie molto facilmente.<br />
Al bollore ho messo il timer e ho fatto bollicchiare a fuoco molto basso 10 minuti.<br />
Va versato subito negli stampini o nei bicchieri perchè si addensa quando diventa freddo.<br />
Con queste dosi ne vengono 4 porzioni piccole.<br />
Ho cosparso di polvere d&#8217;arancia prima di mangiare.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p>Invece del caco, che serve a dolcificare, si può utilizzare un cucchiaio (o due) di succo concentrato di dattero o di succo concentrato di mela, ma anche (se lo usate) miele, malto, succo d&#8217;acero.<br />
Per un effetto mousse si possono frullare le gelatine dopo che si sono solidificate.</p>
<p>Queste gelatine sono perfette per questo periodo in cui abbiamo bisogno di eliminare tossine, disinfiammare l&#8217;organismo, compensare gli eccessi di fine anno, alleggerire la nostra alimentazione, rinforzare le difese e prepararci in forma per l&#8217;estate. In cottura si perde la vitamina C ma tutte le altre proprietà di arancia, caco, agar agar (vitamine e minerali) rimangono.</p>
<p>L&#8217;agar agar ha proprietà lassative, sazianti ed antinfiammatorie ed è spesso utilizzato nei regimi dimagranti, è senza calorie e contiene fibre, calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo, iodio, vitamine del gruppo B, A, C, E, K.<br />
Il mio è quello dell&#8217;Algheria, che fa parte delle Spezie di Mare, <a href="https://www.algheria.it/alghe-bio/vegan-chef-spezie-di-mare/spezie-di-mare-agar-agar-biologico-gusto-neutro" target="_blank">agar agar biologico gusto neutro</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/150118gelatina-di-arance-senza-zucchero.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Decotto di peduncoli di ciliegia</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/06/decotto-di-peduncoli-di-ciliegia/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 12:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose varie da bere]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#200; tempo di ciliegie, adesso ci sono le ultime, le più buone. Quest&#8217;anno ne ho mangiate davvero tante (sono andata a raccoglierle nelle aziende che permettono l&#8217;autoraccolta) e ho tenuto i peduncoli. Sono tanti anni che li tengo, i piccioli, per fare la tisana o il decotto, anni fa tenevo anche i noccioli per fare i cuscini, ma mi sono stancata perchè ci vuole un sacco di tempo a lavarli. Nel vecchio blog c&#8217;è un post dove parlo dei cuscini di noccioli di ciliegia (che si possono comunque fare anche con semi di lino o riso integrale o altro). I peduncoli delle ciliegie invece non costa niente tenerli, basta ricordarsene, si fa in un attimo anche a farli seccare e fanno molto bene, sono depurativi e diuretici. Decotto di peduncoli di ciliegia Se non si usano subito si fanno seccare in forno (a 40 gradi) o con l&#8217;essicatore o anche all&#8217;aria, perchè si seccano facilmente e abbastanza velocemente. Si può fare sia la tisana che il decotto, io di solito faccio il decotto. Cioè faccio bollire una manciata di peduncoli secchi per 5 minuti, poi spengo, lascio riposare una decina di minuti, filtro e bevo. Se si fa la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/06/decotto-peduncoli-ciliegia.jpg" alt="decotto-peduncoli-ciliegia" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4991" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; tempo di ciliegie, adesso ci sono le ultime, le più buone.<br />
Quest&#8217;anno ne ho mangiate davvero tante (sono andata a raccoglierle nelle aziende che permettono l&#8217;autoraccolta) e ho tenuto i peduncoli.<br />
Sono tanti anni che li tengo, i piccioli, per fare la tisana o il decotto, anni fa tenevo anche i noccioli per fare i cuscini, ma mi sono stancata perchè ci vuole un sacco di tempo a lavarli. Nel vecchio blog c&#8217;è un post dove parlo dei <a href="https://www.stelladisale.it/2010/07/cuscini-coi-noccioli-di-ciliegia-o-coi-semi-di-lino/" target="_blank">cuscini di noccioli di ciliegia</a> (che si possono comunque fare anche con semi di lino o riso integrale o altro).</p>
<p>I <strong>peduncoli delle ciliegie</strong> invece non costa niente tenerli, basta ricordarsene, si fa in un attimo anche a farli seccare e fanno molto bene, sono <strong>depurativi e diuretici</strong>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Decotto di peduncoli di ciliegia</h3>
<p>Se non si usano subito si fanno seccare in forno (a 40 gradi) o con l&#8217;essicatore o anche all&#8217;aria, perchè <strong>si seccano facilmente</strong> e abbastanza velocemente.</p>
<p>Si può fare sia la tisana che il decotto, io di solito faccio il <strong>decotto</strong>.<br />
Cioè faccio bollire una manciata di peduncoli secchi per 5 minuti, poi spengo, lascio riposare una decina di minuti, filtro e bevo.<br />
Se si fa la <strong>tisana</strong> si fa bollire l&#8217;acqua, si spegne, si lasciano i peduncoli in infusione per una decina di minuti, si filtra e si beve.<br />
Tutto qui. Ma come mi piace usare gli scarti! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Crema cioccolatosa di cachi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/11/crema-cioccolatosa-di-cachi/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 13:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una crema che sa di cioccolata, crudista fruttariana vegana, senza tante di quelle cose che si fa prima a dire cosa c&#8217;è dentro: cachi, datteri e cacao. Stop. Il sapore è di cioccolato. Dolce il giusto. Sono anni che dico che non mi piace più il cioccolato, non per fare la snob controcorrente ma perchè è la verità. Però ho sempre a casa il cacao, lo metto nelle tagliatelle E in realtà non è che non mi piaccia il gusto del cacao, non mi piace che sia spesso accompagnato da cose che io non mangio, zucchero prima di tutto, e latte e altro, che ne rende stucchevole il gusto, però non mi piace neppure il cioccolato fondente perchè è troppo amaro, insomma vorrei un cioccolato dolce ma senza zucchero e sano. Beh l&#8217;ho trovato! Sottoforma di crema budinosa Quando ho visto questa ricetta in facebook l&#8217;ho provata al volo a pranzo invece della solita frutta, ci vogliono pochi minuti e adesso è stagione di cachi. Adoro i cachi, ne mangio tantissimi, di tutti i tipi sia molli che duri (questi ultimi scoperti negli ultimi anni perchè prima non li avevo mai visti). Quando vedo le piante piene di cachi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/11/crema-cioccolatosa-di-cachi.jpg" alt="Crema cioccolatosa di cachi" title="Crema cioccolatosa di cachi" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5040" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una crema che sa di cioccolata, crudista fruttariana vegana, senza tante di quelle cose che si fa prima a dire cosa c&#8217;è dentro: cachi, datteri e cacao. Stop.<br />
Il sapore è di cioccolato. Dolce il giusto.</p>
<p>Sono anni che dico che non mi piace più il cioccolato, non per fare la snob controcorrente ma perchè è la verità. Però ho sempre a casa il cacao, lo metto nelle tagliatelle <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
E in realtà non è che non mi piaccia il gusto del cacao, non mi piace che sia spesso accompagnato da cose che io non mangio, zucchero prima di tutto, e latte e altro, che ne rende stucchevole il gusto, però non mi piace neppure il cioccolato fondente perchè è troppo amaro, insomma vorrei un cioccolato dolce ma senza zucchero e sano.<br />
Beh l&#8217;ho trovato! Sottoforma di crema budinosa <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Quando ho visto <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WGjGqDE4L6E" target="_blank">questa ricetta</a> in facebook l&#8217;ho provata al volo a pranzo invece della solita frutta, ci vogliono pochi minuti e adesso è stagione di cachi.</p>
<p>Adoro i cachi, ne mangio tantissimi, di tutti i tipi sia molli che duri (questi ultimi scoperti negli ultimi anni perchè prima non li avevo mai visti).<br />
Quando vedo le piante piene di cachi lasciati a marcire mi viene un nervoso! </p>
<p><strong>I cachi contengono molto potassio ma anche calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, selenio, rame e manganese. Sono ricchi di vitamine (A, C, E, gruppo B), aminoacidi vari. Sono lassativi, depurativi, energetici, diuretici, anti-gastrite, rinforzano il sistema immunitario, sono antiossidanti, antinfiammatori.</strong><br />
La pianta del caco è una pianta forte che non richiede particolari cure, cosa non poco importante perchè significa che <strong>difficilmente vengono usati trattamenti antiparassitari</strong> (di norma si mangia anche la buccia).<br />
Il nome scientifico (Diospyros kaki) significa <strong>cibo degli dei</strong>, non a caso.<br />
I cachi contengono molti zuccheri semplici, come tutta la frutta dolce, ma mettiamoci in testa che senza carboidrati non possiamo vivere, abbiamo bisogno di zuccheri, come abbiamo bisogno di proteine vitamine e minerali, la cosa a mio parere fondamentale è mangiare zuccheri sani, accompagnati da fibre che ne rallentano l&#8217;assorbimento senza alzare in modo repentino la glicemia, così come la natura ce li fornisce, nella frutta, nella verdura, nei cereali, nei semi.</p>
<p>Se siete golosissimi provatela, questa crema cioccolatosa: è calorica e golosa ma sana che più sana non si può, un po&#8217; come il gelato di banana, una delle ideone degli ultimi anni, quelle cose che sono così semplici che uno non ci crede.<br />
L&#8217;originale prevedeva la polvere di carruba, che io non avevo in casa ma mi ripropongo di comprare quando la trovo, perchè non l&#8217;ho mai provata ma so che è dolce, contiene ferro e calcio e chissà cos&#8217;altro di magico.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crema cioccolatosa di cachi</h3>
<p>Per 1 persona, dose abbondante:</p>
<p><b>1 caco<br />
2 datteri medjoul (se non avete i medjoul mettetene di più)<br />
2 cucchiai rasi di cacao equosolidale buono</b></p>
<p>Togliete la buccia del caco e i noccioli dei datteri e frullate tutto.</p>
<p>Trucchetto: se vi piace aggiungete della cannella alla crema: è una spezia che aiuta ad abbassare la glicemia.<br />
Avviso: tenete conto che tendono ad essere lassativi sia i cachi che i datteri.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
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		<title>Torta crudista ai lamponi nel bicchiere</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/07/torta-crudista-ai-lamponi-nel-bicchiere/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 14:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Per il mio compleanno ho provato a fare una torta crudista. Sotto forma di mousse nel bicchiere perchè non ho lo stampo adatto. Ho usato dei lamponi freschi ed è venuta buona ma migliorabile. Si fa in un attimo. Non mangio più dolci, neppure vegan e neppure crudisti, ma la cucina crudista mi attira parecchio. Mi piacerebbe imparare a farli, questi dolci crudisti, anche se secondo me vanno mangiati come eccezioni perchè sono sani si (rispetto ai dolci tradizionali) ma anche molto calorici e ricchi di grassi (vegetali ma pur sempre grassi). Il risultato mi è piaciuto, solo bisognerebbe forse avere un tritatutto che triti meglio per avere un risultato meno granuloso (è un problema che ho anche coi formaggi vegetali a base di frutta secca). Volevo mettere un po&#8217; di cacao nella base che con i lamponi ci sta bene ma mi sono dimenticata. Volevo decorare con dei lamponi interi ma mi sono dimenticata e me li sono mangiati tutti! Non sono più una foodblogger seria La base è perfetta per fare le barrette energetiche, anche fatte a pallina, chiuse a caramella con la carta forno. La mousse a mio gusto era un po&#8217; troppo dolce ma io [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/07/torta-di-lamponi-crudista1.jpg" alt="Torta di lamponi vegana crudista" title="Torta di lamponi vegana crudista" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5057" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il mio compleanno ho provato a fare una torta crudista. Sotto forma di mousse nel bicchiere perchè non ho lo stampo adatto.<br />
Ho usato dei lamponi freschi ed è venuta buona ma migliorabile. Si fa in un attimo.</p>
<p>Non mangio più dolci, neppure vegan e neppure crudisti, ma la cucina crudista mi attira parecchio. Mi piacerebbe imparare a farli, questi dolci crudisti, anche se secondo me vanno mangiati come eccezioni perchè sono sani si (rispetto ai dolci tradizionali) ma anche molto calorici e ricchi di grassi (vegetali ma pur sempre grassi).</p>
<p>Il risultato mi è piaciuto, solo bisognerebbe forse avere un tritatutto che triti meglio per avere un risultato meno granuloso (è un problema che ho anche coi formaggi vegetali a base di frutta secca).<br />
Volevo mettere un po&#8217; di cacao nella base che con i lamponi ci sta bene ma mi sono dimenticata.<br />
Volevo decorare con dei lamponi interi ma mi sono dimenticata e me li sono mangiati tutti!<br />
Non sono più una foodblogger seria <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La base è perfetta per fare le barrette energetiche, anche fatte a pallina, chiuse a caramella con la carta forno.<br />
La mousse a mio gusto era un po&#8217; troppo dolce ma io non sono più abituata alle cose dolci e poi dipende molto dalla dolcezza della frutta che usate.<br />
La quantità della mousse è risultata insufficente per cui la prossima volta ne farei di più, secondo me è perfetta anche da sola, molto buona.<br />
Il burro di cacao l&#8217;ho preso in un negozio bio vicino a me ma è <a href="https://www.cibocrudo.com/burri-naturali/burro-di-cacao.html" target="_blank">questo</a> e si compra facilmente on-line.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/07/torta-di-lamponi-crudista3.jpg" alt="Torta di lamponi vegana crudista" title="Torta di lamponi vegana crudista" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5059" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta crudista ai lamponi nel bicchiere</h3>
<p>BASE:<br />
125 g di fichi secchi<br />
75 g di mandorle senza pellicina<br />
50 g di fiocchi d&#8217;avena<br />
1 pizzico di sale<br />
MOUSSE:<br />
125 g di anacardi (ammollati almeno 8 ore)<br />
125 g di lamponi freschi<br />
60 ml di sciroppo d&#8217;agave (si può a mio parere ridurre o anche omettere se la frutta è dolce)<br />
30 g burro di cacao</p>
<p>Frullare tutti gli ingredienti della base e pressare sul fondo dei bicchieri.<br />
Sciogliere il burro di cacao a bagno maria (ho messo una ciotolina col burro di cacao in una ciotola grande dove ho messo acqua bollente, sono andata a fare altro per un quarto d&#8217;ora e quando sono tornata era sciolto).<br />
Sciacquare gli anacardi, frullarli con gli altri ingredienti della mousse e aggiungere nei bicchieri.<br />
Mettere in frigo per qualche ora prima di mangiare.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/270716torta-vegana-crudista-ai-lamponi-nel-bicchiere.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Il finto gelato nutelloso</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/03/il-finto-gelato-nutelloso/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 15:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il gelato vegan senza zucchero fatto con la banana congelata sono anni che gira nei blog. Certo non è un vero e proprio gelato (che del resto io non mangio da anni avendo eliminato lo zucchero e neppure mi manca perchè non amo i dolci). &#200; una furbata, più che un gelato, ma la consistenza è quella, e può sembrare strano ma non sa di banana se si trova il giusto equilibrio aggiungendo altri ingredienti. &#200; crudista, anche. C&#8217;ho fatto un post quasi 4 anni fa, QUI. Ieri l&#8217;ho fatto nutelloso, con cacao e crema di nocciole. Buono. Se normalmente mangiate dolci e gelati industriali (la maggior parte delle gelaterie usa semilavorati che di artigianale non hanno niente) probabilmente vi sembrerà poco dolce, basta aggiungere dello sciroppo d&#8217;acero o agave. Il finto gelato nutelloso 1 banana tagliata a fette e congelata. 1 cucchiaio di cacao buono equosolidale 1 cucchiaio di crema di nocciole con un solo ingrediente (le nocciole) Togliere la banana a fette dal freezer, frullarla con gli altri due ingredienti. Stop. Se avete un tritatutto non molto potente scongelate un po&#8217; la banana prima di tritarla. Si presta a tante varianti. Soprattutto mi piace, quando è stagione, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/03/gelato-vegano-senza-zucchero-nutelloso.jpg" alt="gelato-vegano-senza-zucchero-nutelloso" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5167" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gelato vegan senza zucchero fatto con la banana congelata sono anni che gira nei blog.<br />
Certo non è un vero e proprio gelato (che del resto io non mangio da anni avendo eliminato lo zucchero e neppure mi manca perchè non amo i dolci). &Egrave; una furbata, più che un gelato, ma la consistenza è quella, e può sembrare strano ma non sa di banana se si trova il giusto equilibrio aggiungendo altri ingredienti. &Egrave; crudista, anche.</p>
<p>C&#8217;ho fatto un post quasi 4 anni fa, <a href="https://www.stelladisale.it/2012/06/finto-gelato-ai-mirtilli-senza-zucchero/" target="_blank">QUI</a>.<br />
Ieri l&#8217;ho fatto nutelloso, con cacao e crema di nocciole. Buono.<br />
Se normalmente mangiate dolci e gelati industriali (la maggior parte delle gelaterie usa semilavorati che di artigianale non hanno niente) probabilmente vi sembrerà poco dolce, basta aggiungere dello sciroppo d&#8217;acero o agave.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Il finto gelato nutelloso</h3>
<p><b>1 banana tagliata a fette e congelata.<br />
1 cucchiaio di cacao buono equosolidale<br />
1 cucchiaio di crema di nocciole con un solo ingrediente (le nocciole)</b></p>
<p>Togliere la banana a fette dal freezer, frullarla con gli altri due ingredienti. Stop.<br />
Se avete un tritatutto non molto potente scongelate un po&#8217; la banana prima di tritarla.</p>
<p>Si presta a tante varianti.<br />
Soprattutto mi piace, quando è stagione, fare metà banana e metà un altro frutto come pesca, albicocca, fragola, ciliegia, mirtilli, quello che vi pare. L&#8217;altro frutto può non essere congelato e il suo sapore sarà dominante rispetto alla banana.<br />
Si può aggiungere latte vegetale o yogurt, in rete trovate tantissime ricette.<br />
Basta ricordarsi di tenere sempre delle banane a fette in freezer e in 2 minuti si fa.<br />
Le fette di banana vanno fatte congelare distanziate su un piatto coperto di cartaforno e solo dopo messe in un sacchetto nel freezer, se no si appiccicano tutte insieme.</p>
<p>Se non lo si mangia subito e si scongela il sapore della banana si accentua ma mantiene una bella consistenza da mousse.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/020316gelato-vegan-senza-zucchero.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Sorbetto di scarti d&#8217;arancia</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/01/sorbetto-di-scarti-darancia/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/01/sorbetto-di-scarti-darancia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 21:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; E come per magia siamo nel 2013! Buon anno a tutti. Questa ricetta fa parte dell&#8217;ultima mania, lo scarto dell&#8217;arancia. Un sorbetto semplicissimo, perfetto per le feste come rinfrescante tra una portata e l&#8217;altra, c&#8217;è ancora la befana, no? Sorbetto di scarti d&#8217;arancia lo scarto della spremuta di 2 arance piccole e un paio di clementine 1 banana congelata a fettine 1 cucchiaio di miele di castagno 1 cucchiaio di grappa aromatizzata qualche goccia di olio essenziale puro di arancia dolce 1 pizzico di sale una spolverata di polvere d&#8217;arancia succo concentrato di mela tutti gli ingredienti sono biologici Ho tritato tutto insieme, le banane congelate e lo scarto di agrumi fresco, della spremuta appena fatta. Per agevolare è meglio aspettare un paio di minuti che si scongelino leggermente le fettine di banana oppure tritare a intermittenza. Tutto qui, si mette nei bicchieri, si cosparge con la polvere d&#8217;arancia e si versa un cucchiaino di succo concentrato di mela per ogni bicchiere, si mangia subito. Non si può congelare essendo stata decongelata la banana. Si può congelare anche lo scarto di agrumi ma prima di frullare è meglio scongelarlo quasi del tutto, mentre la banana deve rimanere quasi congelata. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1545" alt="sorbetto_scarti_arancia" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/01/sorbetto_scarti_arancia.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>E come per magia siamo nel 2013!<br />
<b>Buon anno a tutti.</b></p>
<p>Questa ricetta fa parte dell&#8217;ultima mania, lo scarto dell&#8217;arancia.<br />
Un sorbetto semplicissimo, perfetto per le feste come rinfrescante tra una portata e l&#8217;altra, c&#8217;è ancora la befana, no?</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Sorbetto di scarti d&#8217;arancia</h3>
<p><b>lo scarto della spremuta di 2 arance piccole e un paio di clementine<br />
1 banana congelata a fettine<br />
1 cucchiaio di miele di castagno<br />
1 cucchiaio di <a href="https://www.stelladisale.it/2011/12/grappa-aromatizzata/" target="_new">grappa aromatizzata</a><br />
qualche goccia di olio essenziale puro di arancia dolce<br />
1 pizzico di sale</b></p>
<p>una spolverata di polvere d&#8217;arancia<br />
succo concentrato di mela</p>
<p><i>tutti gli ingredienti sono biologici</i></p>
<p>Ho tritato tutto insieme, le banane congelate e lo scarto di agrumi fresco, della spremuta appena fatta.<br />
Per agevolare è meglio aspettare un paio di minuti che si scongelino leggermente le fettine di banana oppure tritare a intermittenza.<br />
Tutto qui, si mette nei bicchieri, si cosparge con la polvere d&#8217;arancia e si versa un cucchiaino di succo concentrato di mela per ogni bicchiere, si mangia subito.<br />
Non si può congelare essendo stata decongelata la banana.<br />
Si può congelare anche lo scarto di agrumi ma prima di frullare è meglio scongelarlo quasi del tutto, mentre la banana deve rimanere quasi congelata.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010113sorbetto_scarti_arancia.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chutney di pesche</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/chutney-di-pesche-per-salutiamoci/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 06:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[aceto di mele]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Le chutney sono delle salse indiane, simili a marmellate ma più speziate e agrodolci. C&#8217;è sempre la nota acida insieme alla nota dolce, nel blog ce ne sono parecchie. Questa è senza zucchero perchè ormai non lo uso più. Si può variare la frutta come si vuole, più la frutta è dolce e meno dolcificante si mette (in questo caso succo concentrato di mela), anche niente. Chutney di pesche 3 pesche noci 4 prugne rosse molto mature 2 cucchiai di succo concentrato di mela 1 cucchiaio di aceto di mele un pezzetto di zenzero fresco peperoncino (il mio congelato da me perchè l&#8217;anno scorso avevo la piantina) pepe, anice, cumino, curry 1 pizzico di sale tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho tagliato le pesche a pezzi lasciando la buccia, alle prugne invece l&#8217;ho tolta perchè non mi piace, è troppo acida, ma son gusti personali e si può fare solo con le pesche. Ho tritato lo zenzero (se non si vogliono i pezzettini si può grattare e spremere), aggiunto tutti gli altri ingredienti e cotto per un&#8217;oretta, ma se la preferite meno liquida potete cuocere un po&#8217; di più o aggiungere un po&#8217; di agar agar [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/chutney_pesche2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Le chutney sono delle salse indiane, simili a marmellate ma più speziate e agrodolci. C&#8217;è sempre la nota acida insieme alla nota dolce, nel blog ce ne sono parecchie.</p>
<p>Questa è senza zucchero perchè ormai non lo uso più. Si può variare la frutta come si vuole, più la frutta è dolce e meno dolcificante si mette (in questo caso succo concentrato di mela), anche niente.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Chutney di pesche</h3>
<p><b><br />
3 pesche noci<br />
4 prugne rosse molto mature<br />
2 cucchiai di succo concentrato di mela<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
un pezzetto di zenzero fresco<br />
peperoncino (il mio congelato da me perchè l&#8217;anno scorso avevo la piantina)<br />
pepe, anice, cumino, curry<br />
1 pizzico di sale<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho tagliato le pesche a pezzi lasciando la buccia, alle prugne invece l&#8217;ho tolta perchè non mi piace, è troppo acida, ma son gusti personali e si può fare solo con le pesche. Ho tritato lo zenzero (se non si vogliono i pezzettini si può grattare e spremere), aggiunto tutti gli altri ingredienti e cotto per un&#8217;oretta, ma se la preferite meno liquida potete cuocere un po&#8217; di più o aggiungere un po&#8217; di agar agar facendola bollire ancora qualche minuto.<br />
Si conserva in frigorifero e per conservarla di più si può sterilizzare come la marmellata. Con queste dosi comunque ne viene solo un vasetto e in frigo si mantiene parecchi giorni.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/060812chutney_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<item>
		<title>Strudel di pesche</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 06:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una variante di questa, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate. La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così. Strudel di pesche 200 gr di farina tipo 2 2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v. 1 cucchiaio di aceto di mele 1 pizzico di sale acqua q.b. 4 pesche noci una manciata di uvetta una manciata di pinoli 1 cucchiaio di succo concentrato di mela un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me) tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore. Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/strudel_pesche.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Una variante di <a href="https://www.stelladisale.it/2007/06/strudel-di-mele/" target="_new">questa</a>, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate.<br />
La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Strudel di pesche</h3>
<p><b>200 gr di farina tipo 2<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v.<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
1 pizzico di sale<br />
acqua q.b.</p>
<p>4 pesche noci<br />
una manciata di uvetta<br />
una manciata di pinoli<br />
1 cucchiaio di succo concentrato di mela<br />
un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me)</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore.<br />
Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, più o meno.</p>
<p>Nel frattempo avevo tagliato le pesche a dadi lasciando la buccia, aggiunto uvetta, pinoli, succo concentrato di mela e polvere d&#8217;arancia, mischiato bene.<br />
Ho farcito lo strudel chiudendo bene ai lati, se no esce il succo delle pesche. Ho cotto in forno a 180 gradi per 20 minuti circa, fino a doratura.<br />
Prima di infornare ho pennellato con un po&#8217; di succo di mela concentrato sciolto in acqua. Si può anche evitare, rimane più croccante.</p>
<p>Buonissimo tiepido, secondo me, se lo mangiate i giorni seguenti meglio scaldarlo leggermente.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010812strudel_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Finto gelato ai mirtilli senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/06/finto-gelato-ai-mirtilli-senza-zucchero/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/06/finto-gelato-ai-mirtilli-senza-zucchero/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un paio di post fa accennavo al finto gelato che girava nei blog l&#8217;anno scorso. E anche ai mirtilli che avevo messo in freezer. Ecco. Non amo il gelato e non lo mangio da anni. Non solo perchè quello che si trova in giro è pieno di cose che io normalmente non mangio più, prima di tutto lo zucchero, ma anche perchè a me mangiare le cose fredde non piace. Non metto mai l&#8217;acqua in frigo, neppure quando si schiatta dal caldo e mangio cose tiepide anche in estate. Quando le cose son troppo fredde o troppo calde la mia sensazione è che si perda la consapevolezza di quello che si sta mangiando, insieme al sapore. Però se siete persone che amano i gelati e che tendono ad abusarne quando fa caldo questa cosa di una semplicità spiazzante è geniale. Basta ricordarsi di tenere sempre delle banane a pezzetti in freezer. Poi lo si può variare come si vuole. Finto gelato ai mirtilli senza zucchero mezza banana tagliata a pezzettini piccoli e congelata una manciata di mirtilli congelati un cucchiaio di uvetta ammollata un paio di cucchiai d&#8217;acqua circa tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Le banane [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/gelato_mirtilli.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un paio di post fa accennavo al finto gelato che girava nei blog l&#8217;anno scorso.<br />
E anche ai mirtilli che avevo messo in freezer.<br />
Ecco.<br />
Non amo il gelato e non lo mangio da anni. Non solo perchè quello che si trova in giro è pieno di cose che io normalmente non mangio più, prima di tutto lo zucchero, ma anche perchè a me mangiare le cose fredde non piace. Non metto mai l&#8217;acqua in frigo, neppure quando si schiatta dal caldo e mangio cose tiepide anche in estate. Quando le cose son troppo fredde o troppo calde la mia sensazione è che si perda la consapevolezza di quello che si sta mangiando, insieme al sapore.<br />
Però se siete persone che amano i gelati e che tendono ad abusarne quando fa caldo questa cosa di una semplicità spiazzante è geniale.<br />
Basta ricordarsi di tenere sempre delle banane a pezzetti in freezer. Poi lo si può variare come si vuole.</p>
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<h3>Finto gelato ai mirtilli senza zucchero</h3>
<p><b>mezza banana tagliata a pezzettini piccoli e congelata<br />
una manciata di mirtilli congelati<br />
un cucchiaio di uvetta ammollata<br />
un paio di cucchiai d&#8217;acqua circa</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Le banane le ho congelate mettendole prima su carta forno su un piatto grande e poi, quando son state congelate, in un sacchetto, come faccio per i ravioli. In questo modo non si attaccano tra loro. Più le tagliate piccole e meglio le tritate poi.</p>
<p>Al momento di fare il gelato si tritano tutti gli ingredienti (magari aspettando un paio di minuti che si scongelino leggermente ma non troppo) aggiungendo un po&#8217; di acqua oppure del latte vegetale.<br />
Si può anche usare solo la banana congelata con della frutta fresca.<br />
In questo caso il dolcificante è l&#8217;uvetta, ma si può usare altro e sbizzarrirsi, anche niente se la frutta è dolce abbastanza.<br />
La banana è già dolce di suo ed è fondamentale per dare cremosità al composto (la consistenza è quella del gelato vero).<br />
Frullare il ghiaccio può essere difficoltoso, dipende dalla potenza dell&#8217;aggeggio che usate, io uso un robottino vecchissimo ma andando ad intermittenza ci si riesce. Ci si ferma quando la consistenza è quella giusta del gelato e si mangia subito, stando attenti a non andare troppo oltre cioè a non scioglierlo troppo che diventa un frullato.<br />
Contenendo praticamente solo frutta è perfetto per celiaci, intolleranti al lattosio, vegani ed è pure raw, cioè crudo.</p>
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<p><a href="http://www.paciocchidifrancy.com/2012/04/raw-gelato-con-polvere-di-carruba-e.html" target="_new">Qui</a>, <a href="http://www.cuochettainpuntadipiedi.com/2011/06/qualcuno-mi-ha-fatto-notare-che-volte.html" target="_new">qui</a>, <a href="http://mysugaraw.blogspot.it/2011/11/banana-chocolate-ice-cream-gelato-con.html" target="_new">qui</a>, e <a href="http://sugarlessblog.blogspot.it/2012/05/gelato-artigianale-raw.html" target="_new">qui</a> trovate altre varianti.</p>
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/300612gelato_mirtilli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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