<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stella Pederzoli &#187; pinoli</title>
	<atom:link href="https://www.stelladisale.it/tag/pinoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stelladisale.it</link>
	<description>vita naturale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Dec 2024 11:14:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 11:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=2700</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero. Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta. Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi. Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/menta.jpg" alt="menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2701" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pesto qualunque cosa, anzi trito nel robottino. Qualunque cosa verde, variando la frutta secca (che se non ci sono pinoli o mandorle o qualcosa di simile non è pesto), col parmigiano o col parmigiano vegan o con solo un po&#8217; di lievito alimentare in scaglie, con aglio o aglio orsino (che se non c&#8217;è l&#8217;aglio non è pesto) con olio d&#8217;oliva e.v., sempre, che se no non è pesto. Lo faccio anche coi pomodori secchi, rosso. Di solito metto poco olio, che se lo uso per la pasta poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura e rimane più leggero.</p>
<p>Questo è di menta, soprattutto, fatto con cose dei miei vasi, un po&#8217; di aglio orsino e di basilico ma soprattutto menta.<br />
Ho due vasi di menta, due tipi diversi, che ho rifatto nuovi quest&#8217;anno e sono bellissimi.<br />
Ho capito che la menta, essendo infestante, tende a soffocarsi da sola, nei vasi. In piena terra tende a soffocare qualunque cosa le capiti a tiro ma io ce l&#8217;ho nei vasi. Ognuna nel suo. Per cui ogni tanto, ma anche tutti gli anni o quando la si vede poco rigogliosa, bisognerebbe toglierla, buttare via quasi tutte le radici tenendo solo qualche pezzetto germogliato, fare un vaso nuovo con terra nuova e nel giro di un mese il vaso sarà pieno di foglie nuove e rigogliose. Nella terra ho messo anche degli spicchi d&#8217;aglio perchè la menta tende a riempirsi di afidi. Ne ha alcuni lo stesso ma non importa, basta immergerla in acqua e bicarbonato e poi sciacquarla, io mi metto gli occhiali se no non li vedo e controllo che non ci siano più, senza accanirmi più di tanto. Un metodo per combattere gli afidi è il macerato di aglio o di ortica, ma anche un semplice decotto di ortica li tiene lontani (basta usare l&#8217;acqua in cui si è scottata l&#8217;ortica da mangiare se la si trova fresca, oppure far bollire dell&#8217;ortica secca per qualche minuto, la si dovrebbe trovare in qualunque erboristeria), è anche utile sciacquare le piante, cioè spruzzarle bene in diagonale con semplice acqua quando si innaffia. </p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che mi piace è cucinare con le cose raccolte dai miei vasi. Anche con le cose raccolte in giro, ma avere tante erbe sul terrazzo e mangiarle appena raccolte non ha prezzo.<br />
Ho l&#8217;aglio orsino (ormai al lago non c&#8217;è più, ci sono i fiori e le foglie son sparite), la maggiorana, l&#8217;erba cipollina, erba san pietro, cerfoglio, timo, basilico, rosmarino, salvia, crescione.<br />
Timo limone e erba luigia mi son morti in inverno, me li ricomprerò se li vedo in giro. E poi lavanda e elicriso che però non uso in cucina, mi piace il profumo, soprattutto dell&#8217;elicriso. Ho seminato rucola, coriandolo, prezzemolo, ravanelli. E interrato scalogno e zenzero germogliati. Ho seminato pomodori, peperoni, peperoncino, cetriolini, zucchine, fagiolini mangiatutto. Proprio quest&#8217;anno che c&#8217;è &#8216;sto tempo orrendo dovevo fissarmi con l&#8217;orto sul terrazzo! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/pesto_menta.jpg" alt="pesto_menta" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2702" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Pesto di menta, aglio orsino, basilico</h3>
<p><b>una scodella di menta di due tipi, quelli nella foto</b><br />
<b>una decina di foglie di aglio orsino</b><br />
<b>una decina di foglie di basilico</b><br />
<b>una manciata di pinoli</b><br />
<b>una presa di sale integrale</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>parmigiano o pecorino o lievito alimentare in scaglie (opzionale)</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Mettere tutto nel tritatutto e tritare, voilà.<br />
Vi lascio un po&#8217; di info sulla menta, pianta magica della quale abbiamo immensamente bisogno tutti quanti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><i><br />
La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine, carboidrati.<br />
Abbondante la presenza di minerali tra cui CALCIO, POTASSIO, MAGNESIO, RAME, MANGANESE, SODIO, FOSFORO. Sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C, D.<br />
Molto abbondanti gli AMINOACIDI di varie tipologie.</p>
<p>Tutte le diverse qualità di menta hanno proprietà medicinali per la presenza di MENTOLO.<br />
&Egrave; utile soprattutto per problemi gastrointestinali.<br />
&Egrave; analgesica, sedativa, digestiva, antisettica.</p>
<p>Si utilizza secca o fresca. Per aromatizzare il tè, per tisane digestive e calmanti.<br />
L&#8217;infuso più anche essere usato come colluttorio.<br />
In cucina la si può usare per arricchire insalate, verdure cotte, zuppe, sughi, torte salate&#8230; La si può sostituire ad una parte del basilico nel pesto o a una parte del prezzemolo nella salsa verde.</p>
<p>&Egrave; una pianta perenne che resiste bene anche al freddo.<br />
Predilige zone luminose e necessita di irrigazione costante.<br />
Può risultare invasiva perchè si propaga molto facilmente.<br />
Per evitare gli afidi la si può abbinare all&#8217;aglio.<br />
Gli afidi si eliminano innaffiando con decotto di ortica.</p>
<p>Secondo la mitologia il suo nome deriva dal nome della ninfa Mintha, che per gelosia Proserpina tramutò in erba. Dal punto di vista della magia è un&#8217;erba di PROTEZIONE, GUARIGIONE e PURIFICAZIONE. Elimina energie negative e stagnanti, porta fortuna e ottimismo.<br />
</i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2013/05/pesto-di-menta-aglio-orsino-basilico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tartellette semintegrali con broccoli e pinoli</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/tartellette-semintegrali-con-broccoli-e-pinoli/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/12/tartellette-semintegrali-con-broccoli-e-pinoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 08:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2012/12/tartellette-semintegrali-con-broccoli-e-pinoli/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Tartellette semintegrali con broccoli e pinoli 110 gr di farina di tipo 2 110 gr di farina integrale di farro 3 cucchiai di olio e.v.o. 1 cucchiaio di semi di papavero 1 uovo 1 presa di sale rosa 1 broccolo 1 spicchio d&#8217;aglio olio e.v.o. pinoli semi di anice sale rosa * tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho impastato tutti gli ingredienti della pasta, formato una palla e messo a riposare a temperatura ambiente per un paio d&#8217;ore. Ho tagliato sottili i broccoli a fettine di circa 2 millimetri, anche il torsolo, ho scaldalo l&#8217;olio con l&#8217;aglio e l&#8217;anice (se volete potete mettere anche un po&#8217; di peperoncino e altre spezie), ho aggiunto il broccolo e i pinoli, salato e fatto cuocere 2 minuti non di più. Potete anche usare solo le cimette e lasciare il torsolo per altre preparazioni con cotture leggermente più lunghe, o cuocere di più, a me piace croccante. Ho unto le formine e steso con le dita l&#8217;impasto alto circa 3 millimetri. Sopra ho messo i broccoli e i ritagli tagliati a forma di stella. Ho messo in forno caldo, a 180 gradi, per mezz&#8217;oretta. Appena tolte ho lucidato con un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1586" alt="tartellette_broccoli" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/tartellette_broccoli.jpg" width="368" height="490" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tartellette semintegrali con broccoli e pinoli</h3>
<p><b>110 gr di farina di tipo 2<br />
110 gr di farina integrale di farro<br />
3 cucchiai di olio e.v.o.<br />
1 cucchiaio di semi di papavero<br />
1 uovo<br />
1 presa di sale rosa</p>
<p>1 broccolo<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
olio e.v.o.<br />
pinoli<br />
semi di anice<br />
sale rosa</b></p>
<p>* <i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti della pasta, formato una palla e messo a riposare a temperatura ambiente per un paio d&#8217;ore.</p>
<p>Ho tagliato sottili i broccoli a fettine di circa 2 millimetri, anche il torsolo, ho scaldalo l&#8217;olio con l&#8217;aglio e l&#8217;anice (se volete potete mettere anche un po&#8217; di peperoncino e altre spezie), ho aggiunto il broccolo e i pinoli, salato e fatto cuocere 2 minuti non di più. Potete anche usare solo le cimette e lasciare il torsolo per altre preparazioni con cotture leggermente più lunghe, o cuocere di più, a me piace croccante.</p>
<p>Ho unto le formine e steso con le dita l&#8217;impasto alto circa 3 millimetri. Sopra ho messo i broccoli e i ritagli tagliati a forma di stella.<br />
Ho messo in forno caldo, a 180 gradi, per mezz&#8217;oretta. Appena tolte ho lucidato con un cucchiaino d&#8217;olio ciascuna.</p>
<p>Si mangiano fredde, sono più buone.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/221212tartellette_broccoli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2012/12/tartellette-semintegrali-con-broccoli-e-pinoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di pane pere e cioccolato</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-pane-pere-e-cioccolato/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-pane-pere-e-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 02:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-pane-pere-e-cioccolato/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto. Torta di pane pere e cioccolato 250 gr di pane raffermo 750 ml di latte di riso basmati 100 gr di cioccolato fondente al 70% 60 gr di uvetta 30 gr di pinoli 2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado 2 cucchiai rasi di cacao amaro 1 pizzico di sale 3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia) (Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.) La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene. Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo. La mattina dopo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_pane_pere_cioccolato.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di pane pere e cioccolato</h3>
<p><b><br />
250 gr di pane raffermo<br />
750 ml di latte di riso basmati<br />
100 gr di cioccolato fondente al 70%<br />
60 gr di uvetta<br />
30 gr di pinoli<br />
2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado<br />
2 cucchiai rasi di cacao amaro<br />
1 pizzico di sale<br />
3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia)<br />
</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.)</i></p>
<p>La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene.<br />
Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo.<br />
La mattina dopo lo si passa al passaverdure lasciando anche il latte (se il composto è un po&#8217; liquido non importa).<br />
Si tritano insieme: cioccolato, uvetta, zucchero, cacao, sale.<br />
Si tagliano a cubetti di circa un centimetro le pere, lasciando la buccia, e si uniscono al composto di pane, si aggiunge anche il trito fatto con tutti gli altri ingredienti, si aggiungono i pinoli interi e si mescola bene.<br />
Si fodera una teglia tonda con cartaforno bagnata e strizzata e si versa il composto, si cuoce a 170 gradi per 35 minuti circa: deve fare una leggera crosticina e rimanere morbida dentro. E&#8217; meglio lasciarla raffreddare nella teglia prima di tagliarla (anche tutta notte).<br />
Il giorno dopo è più buona e si conserva bene per alcuni giorni.<br />
La si può cospargere di cacao prima di servire.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/021012torta_pane_pere_cioccolato.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-pane-pere-e-cioccolato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Patè di alghe nori e pinoli</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/</guid>
		<description><![CDATA[Questo patè è venuto così buono, burroso e semplice che non potevo non postarlo. Ho fatto anche fatica a non mangiarmelo tutto e a lasciarne un paio di cucchiaini per fotografarlo il giorno dopo. Di patè di alghe nel blog ce n&#8217;è un altro, quello mitico di petula che tutti abbiamo copiato, ok, non proprio tutti tutti, ma è abbastanza famoso e molto buono. Però si deve cuocere, cuocendo fa una certa puzza, e poi il sapore è abbastanza forte, anche se mimetizzate dagli altri ingredienti le alghe si sentono e a qualcuno quel sapore di alga non piace. Questo è molto più delicato, non si deve cuocere, non puzza. Lo si fa in un attimo. L&#8217;alga nori tra tutte è quella che più può piacere anche a chi le alghe non le ama, i pinoli danno una consistenza burrosa che altra frutta secca non darebbe. E&#8217; perfetto da spalmare sul pane, ma anche per condire la pasta, io l&#8217;ho mangiato con il riso integrale. C&#8217;è una leggera nota acidula che è, a parer mio, indispensabile. Può essere succo di limone (che la vitamina C è utile anche per assorbire meglio i minerali) ma io ho usato l&#8217;acidulato di riso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo patè è venuto così buono, burroso e semplice che non potevo non postarlo. Ho fatto anche fatica a non mangiarmelo tutto e a lasciarne un paio di cucchiaini per fotografarlo il giorno dopo.<br />
Di patè di alghe nel blog ce n&#8217;è un altro, <a href="https://www.stelladisale.it/2007/08/pate-di-alghe-hijiki/" target="_new">quello mitico di petula</a> che tutti abbiamo copiato, ok, non proprio tutti tutti, ma è abbastanza famoso e molto buono. Però si deve cuocere, cuocendo fa una certa puzza, e poi il sapore è abbastanza forte, anche se mimetizzate dagli altri ingredienti le alghe si sentono e a qualcuno quel sapore di alga non piace.<br />
Questo è molto più delicato, non si deve cuocere, non puzza. Lo si fa in un attimo.<br />
L&#8217;alga nori tra tutte è quella che più può piacere anche a chi le alghe non le ama, i pinoli danno una consistenza burrosa che altra frutta secca non darebbe. E&#8217; perfetto da spalmare sul pane, ma anche per condire la pasta, io l&#8217;ho mangiato con il riso integrale. C&#8217;è una leggera nota acidula che è, a parer mio, indispensabile. Può essere succo di limone (che la vitamina C è utile anche per assorbire meglio i minerali) ma io ho usato l&#8217;acidulato di riso perchè il limone non l&#8217;avevo. Va bene anche l&#8217;aceto di mele.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Patè di alghe nori e pinoli</h3>
<p><b><br />
1 foglio di alga nori non tostata (ma se l&#8217;avete tostata fa lo stesso)<br />
1 sacchettino di pinoli, 70 gr<br />
1 cucchiaino di acidulato di riso<br />
1 cucchiaino di salsa di soia<br />
</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho piegato il foglio di alga e l&#8217;ho tagliata con le forbici a strisce.<br />
L&#8217;ho bagnata e strizzata.<br />
Ho frullato con gli altri ingredienti ed è tutto.<br />
I pinoli son rimasti grossolani ma non ci sta male, essendo morbidi, se usate altra frutta secca, le mandorle per esempio, mettetela prima a bagno per qualche ora, però l&#8217;effetto burroso si ha di più coi pinoli.<br />
Meglio lasciarlo qualche ora in frigo prima di mangiarlo perchè i sapori si amalgamano meglio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/220812pate_alghe_pinoli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2012/08/pate-di-alghe-nori-e-pinoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Strudel di pesche</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 06:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Una variante di questa, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate. La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così. Strudel di pesche 200 gr di farina tipo 2 2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v. 1 cucchiaio di aceto di mele 1 pizzico di sale acqua q.b. 4 pesche noci una manciata di uvetta una manciata di pinoli 1 cucchiaio di succo concentrato di mela un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me) tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore. Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/strudel_pesche.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Una variante di <a href="https://www.stelladisale.it/2007/06/strudel-di-mele/" target="_new">questa</a>, una delle prime ricette che ho messo nel blog 5 anni fa, lo strudel. Fatto con la mia solita pasta matta che uso da anni per tutto in diverse varianti. Mi piace molto rivedere le mie vecchie ricette e vedere come nel tempo le ho modificate.<br />
La mancanza dello zucchero non si sente per niente, se amate i gusti dolci o siete abituati a dolci molto dolci, diciamo &#8220;normali&#8221;, mettete più succo concentrato di mela, io ne ho messo solo un cucchiaio e mi è piaciuto così.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Strudel di pesche</h3>
<p><b>200 gr di farina tipo 2<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva e.v.<br />
1 cucchiaio di aceto di mele<br />
1 pizzico di sale<br />
acqua q.b.</p>
<p>4 pesche noci<br />
una manciata di uvetta<br />
una manciata di pinoli<br />
1 cucchiaio di succo concentrato di mela<br />
un cucchiaino di polvere d&#8217;arancia (fatta da me)</b></p>
<p><i>tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta: farina, olio, aceto, sale e acqua aggiunta a poco a poco. Ho messo in frigo in un sacchettino per alcune ore.<br />
Ho tolto dal frigo, lasciato scaldare a temperatura ambiente e poi steso col mattarello a forma di rettangolo, più o meno.</p>
<p>Nel frattempo avevo tagliato le pesche a dadi lasciando la buccia, aggiunto uvetta, pinoli, succo concentrato di mela e polvere d&#8217;arancia, mischiato bene.<br />
Ho farcito lo strudel chiudendo bene ai lati, se no esce il succo delle pesche. Ho cotto in forno a 180 gradi per 20 minuti circa, fino a doratura.<br />
Prima di infornare ho pennellato con un po&#8217; di succo di mela concentrato sciolto in acqua. Si può anche evitare, rimane più croccante.</p>
<p>Buonissimo tiepido, secondo me, se lo mangiate i giorni seguenti meglio scaldarlo leggermente.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010812strudel_pesche.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2012/08/strudel-di-pesche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mele al forno con uvetta e tahina</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Mia nonna, quella del lago d&#8217;iseo, faceva un &#8220;dolce&#8221; solo, oltre alle frittelle di carnevale, ed erano le mele cotte. Sempre le stesse per tutt&#8217;inverno, tutti i giorni che ci andavi e probabilmente pure quelli che non c&#8217;andavi. Penso a lei quando cucio, me la immagino che commenta, perchè era sarta, e nel cucito non la batterò mai, ma in cucina la batto 10 a 1, perchè cucinava pochissimo. Vi do la ricetta, quella di mia nonna: si prendono delle mele non mi ricordo di che tipo, le si lava e asciuga (che però adesso che ci penso può pure essere che non le lavasse), le si mette intere in forno, che è già acceso perchè è di quelli che c&#8217;erano una volta in quelle stufe che avevano tutto: la piastra sopra, il forno sotto, gli anelli da togliere per aumentare o diminuire il calore, i ferri sopra per stendere gli strofinacci e pure il bollitore dell&#8217;acqua incorporato, insomma la si mette in forno a quanti gradi non si sa e quando è cotta la si toglie. Bon. Io ne ho fatta una versione leggermente diversa ma non tanto, ci vogliono solo 2 minuti in più ed è buonissima. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/mele_uvetta.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Mia nonna, quella del lago d&#8217;iseo, faceva un &#8220;dolce&#8221; solo, oltre alle frittelle di carnevale, ed erano le mele cotte. Sempre le stesse per tutt&#8217;inverno, tutti i giorni che ci andavi e probabilmente pure quelli che non c&#8217;andavi.<br />
Penso a lei quando cucio, me la immagino che commenta, perchè era sarta, e nel cucito non la batterò mai, ma in cucina la batto 10 a 1, perchè cucinava pochissimo.</p>
<p>Vi do la ricetta, quella di mia nonna: si prendono delle mele non mi ricordo di che tipo, le si lava e asciuga (che però adesso che ci penso può pure essere che non le lavasse), le si mette intere in forno, che è già acceso perchè è di quelli che c&#8217;erano una volta in quelle stufe che avevano tutto: la piastra sopra, il forno sotto, gli anelli da togliere per aumentare o diminuire il calore, i ferri sopra per stendere gli strofinacci e pure il bollitore dell&#8217;acqua incorporato, insomma la si mette in forno a quanti gradi non si sa e quando è cotta la si toglie. Bon.</p>
<p>Io ne ho fatta una versione leggermente diversa ma non tanto, ci vogliono solo 2 minuti in più ed è buonissima.<br />
La ricetta l&#8217;ho presa dal libro &#8220;Previeni i tumori mangiando con gusto&#8221; che vi potrà sembrare strano perchè ne parlo sempre ma non è un libro da cui prendo spesso ricette, è forse il primo dolce che provo di quel libro. L&#8217;ho modificata, ho bagnato l&#8217;uvetta nel liquore, si si lo so che è inutile che elimino lo zucchero se poi mi bevo il liquore, ma ne ho messo un cucchiaio, giusto per bagnare l&#8217;uvetta. </p>
<p>La cosa bella è che si son pelate da sole cuocendo, le mele! Ed hanno fatto pure la schiumetta come gli chef superfighi col sifone! Tutto da sole. Così alla fine le ho fotografate sul fornello, che c&#8217;era già quasi buio, perchè non potevo non farvele vedere <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Mele al forno con uvetta e tahina</h3>
<p>3 <b>mele renette</b> biologiche<br />
una manciata abbondante di <b>uvetta</b> biologica<br />
1 cucchiaio di liquore di fichi d&#8217;india o altro liquore o vino dolce o, semplicemente, acqua<br />
un cucchiaio di <b>tahin</b> biologica (o anche nocciole o mandorle in crema bio, quelle senza altri ingredienti come la tahin)<br />
un pizzico di <b>sale</b> per ogni mela<br />
una manciata di <b>pinoli</b></p>
<p>Ho lavato e asciugato le mele, ho tolto il torsolo ma senza arrivare in fondo e lasciato la buccia.<br />
Ho ammollato l&#8217;uvetta nel liquore, ci ho sciolto insieme un cucchiaio di tahin mescolando bene e l&#8217;ho messa nei buchi delle mele, dove avevo versato i pizzichi di sale, sopra ho cosparso di pinoli.<br />
Ho messo in forno a 180 gradi ed ho lasciato mezz&#8217;ora. Buonissime ancora calde.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/081111mele_uvetta_tahina.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Panini dolci uvetta pinoli anice, vegani</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/08/panini-dolci-uvetta-pinoli-anice-vegani/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/08/panini-dolci-uvetta-pinoli-anice-vegani/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[malto]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=720</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Altro pane. Dolce. Da colazione. Brioches vegane ma a me piace di più chiamarle briosce, così com&#8217;è scritto con la e e tutto, mette allegria come il gattò Non sono dolcissime ma basta spalmarci un velo di marmellata o aggiungere malto nell&#8217;impasto, a me piacciono poco dolci. Ultimamente non posto altro che pane e marmellata, è perchè mangio in modo molto semplice, cereali e verdure principalmente, senza niente di interessante o nuovo da segnalare. Del resto neppure il pane dolce è una novità, credo di averlo già fatto quasi uguale, non a forma di croissant, però. L&#8217;anice lo si sente e a me piace molto ma può essere sostituito oppure omesso completamente, con uvetta e pinoli ci sta anche molto bene il rosmarino, io si sa non ho mai voglia di tritarlo. Panini dolci uvetta pinoli anice, vegani 250 gr pasta madre rinfrescata la sera prima 400 gr farina 0 bio 200 gr farina 2 bio 2 cucchiai di malto di mais bio 1 cucchiaino di semi di anice 80 gr di uvetta bio 40 gr di pinoli bio 1 presa di sale integrale 3 cucchiai di olio evo latte di kamut bio quanto basta per impastare, circa mezzo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/brioche_pinoli_uvetta.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Altro pane. Dolce. Da colazione.<br />
Brioches vegane ma a me piace di più chiamarle briosce, così com&#8217;è scritto con la e e tutto, mette allegria come il gattò <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Non sono dolcissime ma basta spalmarci un velo di marmellata o aggiungere malto nell&#8217;impasto, a me piacciono poco dolci. Ultimamente non posto altro che pane e marmellata, è perchè mangio in modo molto semplice, cereali e verdure principalmente, senza niente di interessante o nuovo da segnalare.</p>
<p>Del resto neppure il pane dolce è una novità, credo di averlo già fatto quasi uguale, non a forma di croissant, però.<br />
L&#8217;anice lo si sente e a me piace molto ma può essere sostituito oppure omesso completamente, con uvetta e pinoli ci sta anche molto bene il rosmarino, io si sa non ho mai voglia di tritarlo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Panini dolci uvetta pinoli anice, vegani</h3>
<p>250 gr <strong>pasta madre</strong> rinfrescata la sera prima<br />
400 gr <strong>farina 0 bio</strong><br />
200 gr <strong>farina 2 bio</strong><br />
2 cucchiai di <strong>malto di mais bio</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>semi di anice</strong><br />
80 gr di <strong>uvetta bio</strong><br />
40 gr di <strong>pinoli bio</strong><br />
1 presa di <strong>sale integrale</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio evo</strong><br />
<strong>latte di kamut bio</strong> quanto basta per impastare, circa mezzo litro</p>
<p>Ho impastato la pasta madre con 250 ml di latte a temperatura ambiente e il malto, aggiunto la farina setacciata,  poi tutto il resto, per ultimo il sale e il latte fin quando non è della giusta consistenza, non troppo appiccicoso ma morbido. Ho impastato a mano per una decina di minuti.</p>
<p>Ho dato le pieghe solite e lasciato a lievitare 3-4 ore, poi dato altre pieghe e lasciato altre 3-4 ore, poi ho steso sulla spianatoia in un unico grande cerchio alto circa un centimetro, insommma abbastanza spesso. Ho tagliato a fette lunghe e strette (i tipici triangoli da croissant) ed ho arrotolato, partendo dalla base del triangolo, ho pennellato con latte di kamut e lasciato a lievitare ancora un paio d&#8217;ore già pronti sulla teglia coperta di carta forno. </p>
<p>Ho scaldato il forno a 200 gradi e infornato 15 minuti circa a 200 gradi, poi altri 15 minuti a 150.</p>
<p>Buonissime sia tiepide che fredde e anche il giorno dopo, rimangono morbide se conservate in un sacchetto di plastica.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/panini_dolci_uvetta_pinoli_anice_060810.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2010/08/panini-dolci-uvetta-pinoli-anice-vegani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polpette di cavolfiore e patate con salsa di yogurt</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2009/10/polpette-di-cavolfiore-e-patate-con-salsa-di-yogurt/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2009/10/polpette-di-cavolfiore-e-patate-con-salsa-di-yogurt/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti e aperitivi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=339</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il libro di Sigrid non ha bisogno di pubblicità perchè non solo tutti sanno che è in vendita da lunedì, ma sembra che tutti lo vogliano, e subito, visto che è andata in tilt la vendita on-line e già si parla di ristampa a pochi giorni dall&#8217;uscita, un successone. C&#8217;è chi aveva lanciato l&#8217;idea di fare una sua ricetta lunedì, io l&#8217;avevo anche fatta, fotografata e mangiata ma poi non l&#8217;ho postata, è questa qui. Quelle di Sigrid erano crocchette, io le ho fatte a polpetta, cotte al forno senza niente e poi condite, è un metodo che mi piace molto, sono buonissime comunque e più leggere. Polpette di cavolfiore e patate con salsa di yogurt 1 cavolfiore piccolo patate (più o meno lo stesso volume del cavolfiore) 3 cucchiai di pecorino dolce leggermente stagionato (portato dalla sardegna) 2 cucchiai uvetta 2 cucchiai pinoli 2 uova intere pangrattato Ho cotto al vapore il cavolfiore (a me piace che rimanga croccante) e le patate, ho frullato il tutto (sarebbe meglio schiacciare le patate e frullare solo il cavolfiore, io ho frullato tutto) e aggiunto gli altri ingredienti, il pane per ultimo fino ad ottenere la consistenza giusta per formare delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398053697300865698" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px; height: 300px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/Sum9PNIaIqI/AAAAAAAAB3E/2q81M9aaHO4/s400/polpettine_yogurt4.jpg" border="0" /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398053944538760306" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px; height: 300px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/Sum9dmKhBHI/AAAAAAAAB3M/wu0NX2Q6m7M/s400/polpettine_yogurt5.jpg" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il libro di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it" target="_new">Sigrid</a> non ha bisogno di pubblicità perchè non solo tutti sanno che <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/10/il-libro-del-cavolo-est-arrive" target="_new">è in vendita da lunedì</a>, ma sembra che tutti lo vogliano, e subito, visto che è andata in tilt la vendita on-line e già si parla di ristampa a pochi giorni dall&#8217;uscita, un successone.<br />
C&#8217;è chi aveva lanciato l&#8217;idea di fare una sua ricetta lunedì, io l&#8217;avevo anche fatta, fotografata e mangiata ma poi non l&#8217;ho postata, è questa qui.<br />
Quelle di Sigrid erano <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/10/la-settimana-del-cavolo-3" target="_new">crocchette</a>, io le ho fatte a polpetta, cotte al forno senza niente e poi condite, è un metodo che mi piace molto, sono buonissime comunque e più leggere.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Polpette di cavolfiore e patate con salsa di yogurt</h3>
<p><strong>1 cavolfiore piccolo<br />
patate (più o meno lo stesso volume del cavolfiore)<br />
3 cucchiai di pecorino dolce leggermente stagionato (portato dalla sardegna)<br />
2 cucchiai uvetta<br />
2 cucchiai pinoli<br />
2 uova intere<br />
pangrattato</strong></p>
<p>Ho cotto al vapore il cavolfiore (a me piace che rimanga croccante) e le patate, ho frullato il tutto (sarebbe meglio schiacciare le patate e frullare solo il cavolfiore, io ho frullato tutto) e aggiunto gli altri ingredienti, il pane per ultimo fino ad ottenere la consistenza giusta per formare delle palline schiacciate che ho passato in altro pangrattato. Le ho messe su carta forno e cotte per mezz&#8217;oretta, non essendoci olio il colore non cambia di molto ma si forma una bella crosticina e dentro rimangono morbide.<br />
Le ho condite ancora calde con dell&#8217;olio d&#8217;oliva buono.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2009/10/polpette-di-cavolfiore-e-patate-con-salsa-di-yogurt/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta salata broccoli e colatura d&#8217;alici</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2007/11/torta-salata-broccoli-e-colatura-dalici/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2007/11/torta-salata-broccoli-e-colatura-dalici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=104</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Non è molto originale perchè la pasta è sempre la stessa, questa qui, che è poi ancora quella dei crackers e dello strudel. Torta salata broccoli e colatura d&#8217;alici Il ripieno è praticamente il sugo che faccio di solito con la pasta di semola, orecchiette o gnocchetti sardi. Ho aggiunto la colatura d&#8217;alici che a forza di veder nominare nei blog ho comprato on-line e in effetti è buona, dà quel gusto in più particolare. Ho scaldato in padella aglio, olio evo e semi di finocchio, aggiunto peperoncino verde e i broccoli cotti al dente a vapore, salato poco, fatto insaporire, aggiunto colatura d&#8217;alici, pinoli tostati, uvetta ammollata nel vino bianco e una spolverata di pecorino. Sopra la torta l&#8217;ho bagnata con il vino avanzato dall&#8217;uvetta. Cotto in forno a 180° una ventina di minuti, fino a leggera doratura. vuoi stampare o salvare la ricetta? (.pdf)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135419076153635954" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/R0SscO7m9HI/AAAAAAAAAc0/VP8E5jNqEok/s400/tortasalata_broccoli.jpg" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Non è molto originale perchè la pasta è sempre la stessa, questa <a href="http://www.stelladisale.it/2007/08/torta-semidolce-ai-peperoni/">qui</a>, che è poi ancora quella dei crackers e dello strudel.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta salata broccoli e colatura d&#8217;alici</h3>
<p>Il ripieno è praticamente il sugo che faccio di solito con la pasta di semola, orecchiette o gnocchetti sardi. Ho aggiunto la colatura d&#8217;alici che a forza di veder nominare nei blog ho comprato on-line e in effetti è buona, dà quel gusto in più particolare.</p>
<p>Ho scaldato in padella <strong>aglio, olio evo e semi di finocchio</strong>, aggiunto <strong>peperoncino</strong> verde e i <strong>broccoli cotti al dente a vapore</strong>, salato poco, fatto insaporire, aggiunto <strong>colatura d&#8217;alici</strong>, pinoli tostati, <strong>uvetta ammollata nel vino bianco</strong> e una spolverata di <strong>pecorino</strong>.</p>
<p>Sopra la torta l&#8217;ho bagnata con il vino avanzato dall&#8217;uvetta. Cotto in forno a 180° una ventina di minuti, fino a leggera doratura.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/torta_broccoli_colatura_21_11_07.pdf" target="_new"><b>vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2007/11/torta-salata-broccoli-e-colatura-dalici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di scarola</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2007/09/torta-di-scarola/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2007/09/torta-di-scarola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 06:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[torte salate]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Niente di nuovo perchè è praticamente lo stesso identico impasto e lo stesso procedimento della torta di peperoni. Il ripieno è fatto con scarola tagliata a pezzettoni grossi fatta appassire in padella, bagnata dell&#8217;acqua di lavaggio, con olio evo, aglio e peperoncino. Ho salato leggermente e aggiunto uvetta ammollata e pinoli. Al posto dell&#8217;uvetta se non piacciono i sapori dolciastri si possono mettere olive taggiasche, capperi, un&#8217;acciuga tritata&#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106968314938021474" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: hand;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_lO3G79TLl0I/Rt-Yn-MOVmI/AAAAAAAAATU/WjRJnMc9nAs/s400/torta_scarola.jpg" border="0" /></div>
<p>Niente di nuovo perchè è praticamente lo stesso identico impasto e lo stesso procedimento della <a href="https://www.stelladisale.it/2007/08/torta-semidolce-ai-peperoni/">torta di peperoni</a>.<br />
Il ripieno è fatto con scarola tagliata a pezzettoni grossi fatta appassire in padella, bagnata dell&#8217;acqua di lavaggio, con olio evo, aglio e peperoncino. Ho salato leggermente e aggiunto uvetta ammollata e pinoli. Al posto dell&#8217;uvetta se non piacciono i sapori dolciastri si possono mettere olive taggiasche, capperi, un&#8217;acciuga tritata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2007/09/torta-di-scarola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
