<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stella Pederzoli &#187; sesamo</title>
	<atom:link href="https://www.stelladisale.it/tag/sesamo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stelladisale.it</link>
	<description>vita naturale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Dec 2024 11:14:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Grissini al sesamo con pasta madre</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2018/02/grissini-al-sesamo-con-pasta-madre/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2018/02/grissini-al-sesamo-con-pasta-madre/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 06:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4544</guid>
		<description><![CDATA[&#160; I grissini, come i crackers, sono quelle cose comodissime da portarsi in giro e da sgranocchiare ovunque, che non riesci a smettere. Questi sono col sesamo (ma lo sapete che il sesamo fa benissimo? ha, per esempio, tantissimo calcio) e con la pasta madre e ce n&#8217;è anche parecchia. Li ho fatti abbastanza leggeri, per averli più friabili si può mettere più olio sia nell&#8217;impasto che pennellato prima di infornare. Durano alcuni giorni in un sacchetto di carta. &#160; Grissini al sesamo con pasta madre 150 g di pasta madre rinfrescata qualche ora prima 300 g di farina tipo 2 50 g di semi di sesamo 3 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva mezzo cucchiaino di sale fino integrale Ho impastato tutti gli ingredienti aggiungendo acqua fino ad arrivare ad un impasto non appiccicoso, cioè non tipo quello che faccio sempre. Ho impastato 5 minuti circa, ho lasciato un paio d&#8217;ore a temperatura ambiente e poi ho messo in frigo, il giorno dopo ho tolto dal frigo, ho lasciato a riprendere temperatura un paio d&#8217;ore e poi ho formato dei rotolini larghi circa un centimetro. Ho provato a dare la forma sia con la farina che senza, non essendo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/grissini-pastamadre-sesamo.jpg" alt="Grissini al sesamo con pasta madre" title="Grissini al sesamo con pasta madre" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4923" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>grissini</strong>, come i crackers, sono quelle cose comodissime da portarsi in giro e da sgranocchiare ovunque, che non riesci a smettere. Questi sono <strong>col sesamo</strong> (ma lo sapete che il sesamo fa benissimo? ha, per esempio, tantissimo calcio) e <strong>con la pasta madre</strong> e ce n&#8217;è anche parecchia. Li ho fatti abbastanza leggeri, per averli più friabili si può mettere più olio sia nell&#8217;impasto che pennellato prima di infornare. Durano alcuni giorni in un sacchetto di carta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Grissini al sesamo con pasta madre</h3>
<p>150 g di pasta madre rinfrescata qualche ora prima<br />
300 g di farina tipo 2<br />
50 g di semi di sesamo<br />
3 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
mezzo cucchiaino di sale fino integrale</p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti aggiungendo acqua fino ad arrivare ad un impasto non appiccicoso, cioè non tipo quello che faccio sempre. Ho impastato 5 minuti circa, ho lasciato un paio d&#8217;ore a temperatura ambiente e poi ho messo in frigo, il giorno dopo ho tolto dal frigo, ho lasciato a riprendere temperatura un paio d&#8217;ore e poi ho formato dei rotolini larghi circa un centimetro. Ho provato a dare la forma sia con la farina che senza, non essendo appiccicoso si può anche omettere, ma con la farina rimangono più croccanti.<br />
Li ho cotti alla solita temperatura, 175 gradi, per mezz&#8217;oretta, fino a doratura.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/120218grissini-sesamo.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2018/02/grissini-al-sesamo-con-pasta-madre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Panini arrotolati al sesamo</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2018/01/panini-arrotolati-al-sesamo/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2018/01/panini-arrotolati-al-sesamo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 07:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4575</guid>
		<description><![CDATA[&#160; I miei panini senza impasto, o perlomeno impastati pochissimo. Con pasta madre, sesamo, olio d&#8217;oliva e farina semintegrale. Molto simili ai panini senza impasto a lunga lievitazione che erano fatti semplicemente mettendo dei mucchiettini di impasto sulla carta forno, questi sono arrotolati due volte. Nelle foto in basso si vede come li arrotolo, usando parecchia farina perchè appiccicano. L&#8217;impasto di questo pane è molto morbido, molto idratato, perchè sono panini senza impasto, cioè si impastano un po&#8217; ma molto poco. Li impasto la sera e li lascio tutta la notte in frigo, ma si può anche evitare, dipende da come si riesce ad organizzarsi, la cosa importante è capire un po&#8217; ad istinto quanto farli lievitare in base alla temperatura, alla quantità di lievito, a quanto è arzilla la pasta madre. &#160; &#160; Panini arrotolati con sesamo 200 g di pasta madre rinfrescata qualche ora prima 400 g di farina semintegrale (tipo 2) 50 g di semi di sesamo 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva 1 cucchiaino di sale fino integrale acqua a temperatura ambiente Mischio semplicemente tutti gli ingredienti aggiungendo a poco a poco tutta l&#8217;acqua che serve. Deve essere un impasto molliccio e appiccicoso. Poi impasto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/panini-arrotolati-sesamo2.jpg" alt="" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4901" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I miei panini senza impasto, o perlomeno impastati pochissimo.<br />
Con pasta madre, sesamo, olio d&#8217;oliva e farina semintegrale.<br />
Molto simili ai <a href="http://www.stellapederzoli.it/panini-senza-impasto-a-lunga-lievitazione/">panini senza impasto a lunga lievitazione</a> che erano fatti semplicemente mettendo dei mucchiettini di impasto sulla carta forno, questi sono arrotolati due volte. Nelle foto in basso si vede come li arrotolo, usando parecchia farina perchè appiccicano.<br />
L&#8217;impasto di questo pane è molto morbido, molto idratato, perchè sono panini senza impasto, cioè si impastano un po&#8217; ma molto poco.<br />
Li impasto la sera e li lascio tutta la notte in frigo, ma si può anche evitare, dipende da come si riesce ad organizzarsi, la cosa importante è capire un po&#8217; ad istinto quanto farli lievitare in base alla temperatura, alla quantità di lievito, a quanto è arzilla la pasta madre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/panini-sesamo1.jpg" alt="panini-sesamo1" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4903" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/panini-sesamo2.jpg" alt="panini-sesamo2" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4904" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/01/panini-sesamo3.jpg" alt="panini-sesamo3" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4905" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Panini arrotolati con sesamo</h3>
<p><strong>200 g di pasta madre rinfrescata qualche ora prima<br />
400 g di farina semintegrale (tipo 2)<br />
50 g di semi di sesamo<br />
4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaino di sale fino integrale<br />
acqua a temperatura ambiente</strong></p>
<p>Mischio semplicemente tutti gli ingredienti aggiungendo a poco a poco tutta l&#8217;acqua che serve. Deve essere un impasto molliccio e appiccicoso. Poi impasto qualche minuto, girando con la mano sinistra la ciotola e intanto con la mano destra tirando su impasto lateralmente e schiacciandolo al centro facendogli incamerare aria e continuando così, praticamente si tratta di fare le famose pieghe ma andando avanti per un po&#8217;, dopo un minuto lo si sente già cambiare consistenza e gonfiarsi leggermente. Non so se si è capito, magari un giorno riesco a fare un filmatino.<br />
Copro e lascio a lievitare a temperatura ambiente qualche ora, poi metto in frigo, la mattina dopo tolgo dal frigo e lascio qualche ora a temperatura ambiente ancora, poi formo i panini e metto a lievitare ancora un&#8217;oretta sulla placca del forno.<br />
Finalmente si cuoce (è un pane che è fatto più di tempi morti che di lavoro vero e proprio), a 175/200  gradi per mezz&#8217;oretta, regolatevi in base al vostro forno. Io l&#8217;ho pennellato con olio di sesamo alla curcuma ma non è necessario.<br />
Diventa raffermo in giornata, io lo metto sempre in freezer appena raffreddato.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/170118panini-arrotolati-al-sesamo.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2018/01/panini-arrotolati-al-sesamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frollini salati fiocchi di alghe e sesamo</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/08/frollini-salati-fiocchi-di-alghe-e-sesamo/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/08/frollini-salati-fiocchi-di-alghe-e-sesamo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 12:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4642</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Frollini salati, velocissimi da fare, personalizzabili come si vuole, molto friabili, con olio d&#8217;oliva. Vegan e perfetti come aperitivo e spuntino. Questi sono con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare, che è un&#8217;alga. Si possono usare fiocchi di nori o misti, o anche solo semini vari. La base è quella delle tartellette, da tanto volevo provare a cuocere solo la base per vedere l&#8217;effetto che fa e son venuti questi biscotti salati molto buoni, questo è un impasto velocissimo da fare ma che ha un gusto e una friabilità ottime, perchè di olio ce n&#8217;è parecchio. La forma è quella più comoda e facile del mondo, quella che uso anche per i biscotti morbidi al miele (unici biscotti che faccio ogni tanto da regalare), cioè si fanno delle palline, si schiacciano tra i palmi delle mani, si segnano con la forchetta per schiacciarle ulteriormente. Nessun ritaglio e non c&#8217;è bisogno di tirar fuori la spianatoia. Non è un tipo di impasto da stendere col mattarello, perchè non si deve aggiungere farina e non deve essere troppo sottile. Le alghe in fiocchi bio, di tanti tipi diversi, comodissime anche da aggiungere ad insalate, zuppe, sughi, le trovate [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/08/frollini-sesamo-alghe1.jpg" alt="Frollini salati vegan con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare" title="Frollini salati vegan con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4968" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Frollini salati</strong>, velocissimi da fare, <strong>personalizzabili</strong> come si vuole, <strong>molto friabili, con olio d&#8217;oliva</strong>.<br />
Vegan e perfetti come aperitivo e spuntino. Questi sono <strong>con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare</strong>, che è un&#8217;alga. Si possono usare fiocchi di nori o misti, o anche solo semini vari.</p>
<p>La base è quella delle tartellette, da tanto volevo provare a cuocere solo la base per vedere l&#8217;effetto che fa e son venuti questi biscotti salati molto buoni, questo è un impasto velocissimo da fare ma che ha un gusto e una friabilità ottime, perchè di olio ce n&#8217;è parecchio.<br />
La forma è quella più comoda e facile del mondo, quella che uso anche per i biscotti morbidi al miele (unici biscotti che faccio ogni tanto da regalare), cioè si fanno delle palline, si schiacciano tra i palmi delle mani, si segnano con la forchetta per schiacciarle ulteriormente. Nessun ritaglio e non c&#8217;è bisogno di tirar fuori la spianatoia. Non è un tipo di impasto da stendere col mattarello, perchè non si deve aggiungere farina e non deve essere troppo sottile.</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/08/frollini-sesamo-alghe-v.jpg" alt="Frollini salati vegan con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare" title="Frollini salati vegan con semi di sesamo e fiocchi di lattuga di mare" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4969" /></p>
<p>Le alghe in fiocchi bio, di tanti tipi diversi, comodissime anche da aggiungere ad insalate, zuppe, sughi, le trovate all&#8217;<a href="https://www.algheria.it/alghe-bio/goemonier-in-fiocchi" target="_blank">Algheria</a>, che vende comodamente on-line.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Frollini salati fiocchi di alghe e sesamo</h3>
<p><b>250 g di farina tipo 2 (ma vi potete sbizzarrire)<br />
100 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
100 ml di acqua bollente<br />
1 cucchiaino di sale integrale<br />
1 cucchiaio di fiocchi di alghe<br />
1 cucchiaio di semi di sesamo</b></p>
<p>Si mischiano tutti gli ingredienti tranne l&#8217;acqua, poi si aggiunge l&#8217;acqua, che deve essere caldissima. Si mischia prima un attimo con un cucchiaio per non scottarsi e poi con le mani per ottenere una palla, poi si formano le palline, si schiacciano, si mettono sulla placca del forno, si schiacciano con la forchetta e si cuociono a 175 gradi una mezz&#8217;oretta.</p>
<p>Tutto qui. Provate, sbizzarritevi con le varianti che volete (semini vari, olive, pomodorini secchi) e poi ditemi se non sono buonissimi! Unico neo il fatto che sono un po&#8217; calorici essendoci parecchio olio, ma la friabilità è data dall&#8217;olio e non proverei a ridurlo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/090817frollini-salati-fiocchi-alghe-sesamo.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2017/08/frollini-salati-fiocchi-di-alghe-e-sesamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gomasio coi semi di lino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/03/gomasio-coi-semi-di-lino/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/03/gomasio-coi-semi-di-lino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 12:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[condimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4677</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il gomasio è un classico della macrobiotica. Un condimento semplicissimo a base di semi di sesamo e sale. Lo vendono già pronto in qualunque negozio di cibi naturali, ma lo si fa in casa in un attimo. Farselo da soli ci permette anche di usare la quantità di sale che si preferisce. In questo caso ho provato una variante, ho usato metà sesamo e metà semi di lino. Il sesamo è un seme ricchissimo di proprietà nutritive, molto usato nella cucina del medioriente ma ormai usuale anche qui. Sono quegli alimenti che se usati regolarmente ci aiutano tantissimo a integrare eventuali carenze e, a differenza degli integratori di sintesi, nelle giuste proporzioni e con la giusta sinergia tra diversi elementi nutritivi. Il sesamo contiene ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco; contiene il 18% di proteine, in particolare metionina e triptofano, fondamentali per la salute di fegato e reni. Contiene grassi sani, come tutti i semi oleosi, in particolare l&#8217;acido oleico che aiuta ad alzare il colesterolo buono e ad abbassare quello cattivo. Contiene vitamine A, E, gruppo B e PP, acido folico e antiossidanti. Uno di questi, il sesamolo, sembra che diventi cancerogeno ad alte temperature, per cui meglio non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/03/gomasio-semi-di-lino2.jpg" alt="Gomasio con semi di lino e semi di sesamo" title="Gomasio con semi di lino e semi di sesamo" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5003" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gomasio è un classico della macrobiotica.<br />
Un condimento semplicissimo a base di semi di sesamo e sale.<br />
Lo vendono già pronto in qualunque negozio di cibi naturali, ma lo si fa in casa in un attimo.<br />
Farselo da soli ci permette anche di usare la quantità di sale che si preferisce.<br />
In questo caso ho provato una variante, ho usato metà sesamo e metà semi di lino.</p>
<p><strong>Il sesamo è un seme ricchissimo di proprietà nutritive</strong>, molto usato nella cucina del medioriente ma ormai usuale anche qui.<br />
Sono quegli alimenti che se usati regolarmente ci aiutano tantissimo a integrare eventuali carenze e, a differenza degli integratori di sintesi, nelle giuste proporzioni e con la giusta sinergia tra diversi elementi nutritivi.</p>
<p><i>Il sesamo contiene <strong>ferro, calcio, fosforo, magnesio, zinco</strong>; contiene il 18% di <strong>proteine</strong>, in particolare metionina e triptofano, fondamentali per la salute di fegato e reni.<br />
Contiene <strong>grassi sani</strong>, come tutti i semi oleosi, in particolare l&#8217;acido oleico che aiuta ad alzare il colesterolo buono e ad abbassare quello cattivo.<br />
Contiene <strong>vitamine A, E, gruppo B e PP, acido folico e antiossidanti</strong>.<br />
Uno di questi, il sesamolo, sembra che diventi cancerogeno ad alte temperature, per cui meglio non effettuare tostatura (motivo in più per farsi il gomasio da soli).</p>
<p>Fa bene alle ossa, al sistema nervoso, al sangue, alla crescita nei bambini, al sistema immunitario, alla digestione, alla regolazione del colesterolo, è leggermente lassativo, protegge dalle infezioni, dai radicali liberi e previene la caduta dei capelli. Vi ho convinto?</i></p>
<hr />
<p><strong>I semi di lino hanno, anche loro, un alto contenuto di minerali, proteine e di grassi buoni (omega 3 e 6 nella giusta proporzione).</strong><br />
Sono protettivi contro le infiammazioni, aiutano il transito intestinale contenendo mucillagini e aiutano ad aumentare il colesterolo buono.</p>
<hr />
<p>Il gomasio lo si può usare per condire qualunque cosa al posto del sale, a crudo.<br />
Insalate ma anche cereali, legumi, verdure cotte, pasta, minestre.</p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gomasio coi semi di lino</h3>
<p><strong>4 cucchiai di semi di sesamo bio<br />
4 cucchiai di semi di lino bio<br />
1 cucchiaino di sale fino integrale</p>
<p>Ho tritato tutti i semi nel macinacaffè e poi ho aggiunto il sale.</strong></p>
<p>Lo si può conservare a lungo in un vasetto, essendoci i semi di lino che sono più deperibili del sesamo lo si può tenere in frigo. Se non ne usate molto fatene piccole quantità per volta.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stellapederzoli.it/270317gomasio-coi-semi-di-lino.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2017/03/gomasio-coi-semi-di-lino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crackers senza glutine al sesamo</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/01/crackers-senza-glutine-al-sesamo/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/01/crackers-senza-glutine-al-sesamo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 13:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4697</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Non sembra anche a voi che ultimamente ci sia una eccessiva moda del senza glutine? Ovunque sono comparsi prodotti senza glutine: negozi, pizzerie, pubblicità, ditte specializzate e non che cavalcano l&#8217;onda delle persone, anche non celiache, che evitano il glutine. Mi fa piacere per i celiaci che in questo modo sono agevolati ma non esageriamo! Capisco che una pausa possa far bene anche se non siamo celiaci, e in generale evitare le farine troppo raffinate che di glutine ne contengono troppo è una buona idea, a mio parere. La zero e la zerozero non ha senso usarle, non hanno sapore e hanno pochissime proprietà. Privilegiamo la tipo 2 che è semintegrale. Scegliamo farro, enkir (l&#8217;equivalente del kamut), grano duro di qualità, magari prodotti in Italia e da mulini artigianali che non usano additivi. Utilizziamo, se non siamo celiaci, altri tipi di cereali, che pur contenendo glutine ne contengono meno del grano moderno super-raffinato e hanno molte proprietà, come orzo, segale, avena (che in realtà non dovrebbe contenere glutine ma è difficile trovarla certificata per un problema di contaminazione). Variamo di più l&#8217;alimentazione utilizzando anche i cereali o finti-cereali che di glutine non ne contengono: mais, grano saraceno, miglio, quinoa, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/01/crackers-senza-glutine1.jpg" alt="Crackers senza glutine con sesamo" title="Crackers senza glutine con sesamo" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5033" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sembra anche a voi che ultimamente ci sia una eccessiva moda del senza glutine?<br />
Ovunque sono comparsi prodotti senza glutine: negozi, pizzerie, pubblicità, ditte specializzate e non che cavalcano l&#8217;onda delle persone, anche non celiache, che evitano il glutine.<br />
Mi fa piacere per i celiaci che in questo modo sono agevolati ma non esageriamo!</p>
<p>Capisco che una pausa possa far bene anche se non siamo celiaci, e in generale <strong>evitare le farine troppo raffinate che di glutine ne contengono troppo è una buona idea, a mio parere</strong>. La zero e la zerozero non ha senso usarle, non hanno sapore e hanno pochissime proprietà. Privilegiamo la tipo 2 che è semintegrale. Scegliamo <strong>farro, enkir (l&#8217;equivalente del kamut), grano duro di qualità</strong>, magari prodotti in Italia e da mulini artigianali che non usano additivi.<br />
Utilizziamo, se non siamo celiaci, altri tipi di cereali, che pur contenendo glutine ne contengono meno del grano moderno super-raffinato e hanno molte proprietà, come <strong>orzo, segale, avena</strong> (che in realtà non dovrebbe contenere glutine ma è difficile trovarla certificata per un problema di contaminazione).<br />
Variamo di più l&#8217;alimentazione utilizzando anche i cereali o finti-cereali che di glutine non ne contengono: <strong>mais, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto, riso</strong>.<br />
A volte semplicemente ci intossichiamo per un&#8217;alimentazione troppo monotona e abbiamo bisogno di una pausa, dai latticini, dal glutine, dalle solanacee, non ci può fare che bene imparare a variare.<br />
Ma non esageriamo.<br />
Però è un po&#8217; che vedo in giro ricette senza glutine che mi incuriosiscono, anche pane, pasta.<br />
Oggi ho provato a fare i crackers senza glutine.<br />
Nei miei armadietti ho trovato della farina di riso integrale che non ricordo perchè ho comprato, della farina di grano saraceno che mi era stata regalata più di un anno fa e un rimasuglio di farina di mais precotta per polenta, tutto bio, quindi ho provato. Prendendo spunto da <a href="http://www.stellapederzoli.it/crackers-coi-semi-di-sesamo/" target="_blank">questi crackers QUI</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crackers senza glutine al sesamo</h3>
<p><b>100 g farina integrale di riso<br />
100 g farina di grano saraceno<br />
100 g farina di mais precotta per polenta (o farina di mais fioretto)<br />
50 g semi di sesamo<br />
50 g olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
1 presa di sale integrale<br />
acqua tiepida q.b.</b></p>
<p>Ho mischiato tutti gli ingredienti fino ad avere una palla liscia e ho lasciato a riposare coperto per una mezz&#8217;oretta. Poi ho steso col mattarello, tagliato e infornato in forno caldo a 175 gradi per 15 minuti.</p>
<p>Sono venuti buoni. L&#8217;impasto da crudo sta poco insieme rispetto a quello col glutine ma sono buoni e si fanno in un attimo. Da provare in altre varianti. Vi dirò quanto durano in una scatola di latta.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/130117crackers-senza-glutine-al-sesamo.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2017/01/crackers-senza-glutine-al-sesamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crackers coi semi di sesamo</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2015/12/crackers-coi-semi-di-sesamo/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2015/12/crackers-coi-semi-di-sesamo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 15:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[anacardi]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4762</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Vi faccio gli auguri di buone feste coi crackers coi semi di sesamo (e girasole o quello che vi va) che faccio da mesi. Li ho presi da Babs quest&#8217;estate, qui. Li ho modificati leggermente per usare quello che avevo. Crackers coi semi di sesamo 150 g di farina tipo 2 (o qualunque altra farina, meglio se integrale) 50 g di farina di farro (nell&#8217;originale grano saraceno) 50 g di sesamo 50 g di anacardi e semi di girasole tritati (m&#8217;erano avanzati dai tartufi) 50 g di olio e.v. d&#8217;oliva mezzo cucchiaino di salvia selvatica secca tritata (o di origano o altro) mezzo cucchiaino di zucchero di cocco (o di canna integrale) una presa di sale integrale acqua Mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere acqua fino ad avere la consistenza giusta da pasta frolla, stendere col mattarello e tagliare, cuocere 15/20 minuti a 175 gradi. Si conservano tanti giorni dentro a scatole di latta. Questi crackers sono davvero buonissimi! Li ho provati in tante varianti diverse e piacciono sempre a tutti, comodissimi da portarsi in giro e perfetti anche da regalare. &#160; &#160; C&#8217;&#200; ANCHE IL PDF STAMPABILE E SCARICABILE!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2015/12/crackers-semini.jpg" alt="crackers-semini" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5174" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi faccio gli auguri di buone feste coi crackers coi semi di sesamo (e girasole o quello che vi va) che faccio da mesi.<br />
Li ho presi da Babs quest&#8217;estate, <a href="https://www.chez-babs.com/2013/10/crackers-di-farro-con-semi-tostati.html" target="_blank">qui</a>. Li ho modificati leggermente per usare quello che avevo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crackers coi semi di sesamo</h3>
<p>150 g di farina tipo 2 (o qualunque altra farina, meglio se integrale)<br />
50 g di farina di farro (nell&#8217;originale grano saraceno)<br />
50 g di sesamo<br />
50 g di anacardi e semi di girasole tritati (m&#8217;erano avanzati dai tartufi)<br />
50 g di olio e.v. d&#8217;oliva<br />
mezzo cucchiaino di salvia selvatica secca tritata (o di origano o altro)<br />
mezzo cucchiaino di zucchero di cocco (o di canna integrale)<br />
una presa di sale integrale<br />
acqua</p>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere acqua fino ad avere la consistenza giusta da pasta frolla, stendere col mattarello e tagliare, cuocere 15/20 minuti a 175 gradi. Si conservano tanti giorni dentro a scatole di latta.</p>
<p>Questi crackers sono davvero buonissimi! Li ho provati in tante varianti diverse e piacciono sempre a tutti, comodissimi da portarsi in giro e perfetti anche da regalare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2015/12/natale2015.jpg" alt="natale-2015" title="natale-2015" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-641" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/241215crackers-coi-semi-di-sesamo.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2015/12/crackers-coi-semi-di-sesamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biscotti salati sesamo e miglio</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/01/biscotti-salati-sesamo-e-miglio/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/01/biscotti-salati-sesamo-e-miglio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 21:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2013/01/biscotti-salati-sesamo-e-miglio/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Una cosa fatta al volo, completamente improvvisata. Sono biscottoni salati, al sesamo e miglio, buonissimi. Friabili, ricordano lontanamente i grissini grossi al sesamo. Volevo provare a usare il miglio come farina. Ho tritato il miglio nel tritatutto abbastanza grossolano, se lo si vuole più fine meglio usare il macinacaffè ma secondo me anche così va bene. Biscotti salati sesamo e miglio 250 gr di farina tipo 2 150 gr di miglio in chicchi tritato a farina grossolana 50 gr di sesamo 3 cucchiai di olio e.v.o. 1 cucchiaio di tahin di sesamo mezzo cucchiaino di cremor tartaro (di quello biologico già addizionato con bicarbonato e amido di mais) mezzo cucchiaino di sale fino integrale acqua q.b. Tutti gli ingredienti sono biologici. Prima di tutto accendiamo il forno perchè si fanno in pochi minuti. Ho unito la farina, il miglio tritato, il sesamo, il sale, il lievito mischiato bene. Ho aggiunto la tahin, l&#8217;olio, l&#8217;acqua mischiando con le mani fino ad avere una consistenza leggermente appiccicosa ma che permetta di fare delle palline con le mani bagnate. le ho schiacciate a disco. Qualunque tipo di biscotto io lo faccio così, è il sistema più pratico e non c&#8217;è bisogno di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1549" alt="biscotti_miglio_sesamo1" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/01/biscotti_miglio_sesamo11.jpg" width="368" height="490" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una cosa fatta al volo, completamente improvvisata.<br />
Sono biscottoni salati, al sesamo e miglio, buonissimi. Friabili, ricordano lontanamente i grissini grossi al sesamo.<br />
Volevo provare a usare il miglio come farina. Ho tritato il miglio nel tritatutto abbastanza grossolano, se lo si vuole più fine meglio usare il macinacaffè ma secondo me anche così va bene.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Biscotti salati sesamo e miglio</h3>
<p>250 gr di <strong>farina tipo 2</strong><br />
150 gr di <strong>miglio in chicchi tritato</strong> a farina grossolana<br />
50 gr di <strong>sesamo</strong><br />
3 cucchiai di <strong>olio e.v.o.</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>tahin di sesamo</strong><br />
mezzo cucchiaino di <strong>cremor tartaro</strong><br />
(di quello biologico già addizionato con bicarbonato e amido di mais)<br />
mezzo cucchiaino di <strong>sale fino integrale</strong><br />
acqua q.b.</p>
<p><i>Tutti gli ingredienti sono biologici.</i></p>
<p>Prima di tutto accendiamo il forno perchè si fanno in pochi minuti.<br />
Ho unito la farina, il miglio tritato, il sesamo, il sale, il lievito mischiato bene.<br />
Ho aggiunto la tahin, l&#8217;olio, l&#8217;acqua mischiando con le mani fino ad avere una consistenza leggermente appiccicosa ma che permetta di fare delle palline con le mani bagnate. le ho schiacciate a disco.<br />
Qualunque tipo di biscotto io lo faccio così, è il sistema più pratico e non c&#8217;è bisogno di tirar fuori la spianatoia.<br />
Ho messo i biscotti (circa 5 cm di diametro) sulla carta forno e poi ho schiacciato con una forchetta bagnata per decorare e anche per appiattire bene.<br />
Ho cotto per mezz&#8217;oretta a 175 gradi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1562" alt="biscotti_miglio_sesamo2" src="http://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/01/biscotti_miglio_sesamo2.jpg" width="368" height="490" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/220113biscotti_salati_sesamo_miglio.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2013/01/biscotti-salati-sesamo-e-miglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mele al forno con uvetta e tahina</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Mia nonna, quella del lago d&#8217;iseo, faceva un &#8220;dolce&#8221; solo, oltre alle frittelle di carnevale, ed erano le mele cotte. Sempre le stesse per tutt&#8217;inverno, tutti i giorni che ci andavi e probabilmente pure quelli che non c&#8217;andavi. Penso a lei quando cucio, me la immagino che commenta, perchè era sarta, e nel cucito non la batterò mai, ma in cucina la batto 10 a 1, perchè cucinava pochissimo. Vi do la ricetta, quella di mia nonna: si prendono delle mele non mi ricordo di che tipo, le si lava e asciuga (che però adesso che ci penso può pure essere che non le lavasse), le si mette intere in forno, che è già acceso perchè è di quelli che c&#8217;erano una volta in quelle stufe che avevano tutto: la piastra sopra, il forno sotto, gli anelli da togliere per aumentare o diminuire il calore, i ferri sopra per stendere gli strofinacci e pure il bollitore dell&#8217;acqua incorporato, insomma la si mette in forno a quanti gradi non si sa e quando è cotta la si toglie. Bon. Io ne ho fatta una versione leggermente diversa ma non tanto, ci vogliono solo 2 minuti in più ed è buonissima. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/mele_uvetta.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Mia nonna, quella del lago d&#8217;iseo, faceva un &#8220;dolce&#8221; solo, oltre alle frittelle di carnevale, ed erano le mele cotte. Sempre le stesse per tutt&#8217;inverno, tutti i giorni che ci andavi e probabilmente pure quelli che non c&#8217;andavi.<br />
Penso a lei quando cucio, me la immagino che commenta, perchè era sarta, e nel cucito non la batterò mai, ma in cucina la batto 10 a 1, perchè cucinava pochissimo.</p>
<p>Vi do la ricetta, quella di mia nonna: si prendono delle mele non mi ricordo di che tipo, le si lava e asciuga (che però adesso che ci penso può pure essere che non le lavasse), le si mette intere in forno, che è già acceso perchè è di quelli che c&#8217;erano una volta in quelle stufe che avevano tutto: la piastra sopra, il forno sotto, gli anelli da togliere per aumentare o diminuire il calore, i ferri sopra per stendere gli strofinacci e pure il bollitore dell&#8217;acqua incorporato, insomma la si mette in forno a quanti gradi non si sa e quando è cotta la si toglie. Bon.</p>
<p>Io ne ho fatta una versione leggermente diversa ma non tanto, ci vogliono solo 2 minuti in più ed è buonissima.<br />
La ricetta l&#8217;ho presa dal libro &#8220;Previeni i tumori mangiando con gusto&#8221; che vi potrà sembrare strano perchè ne parlo sempre ma non è un libro da cui prendo spesso ricette, è forse il primo dolce che provo di quel libro. L&#8217;ho modificata, ho bagnato l&#8217;uvetta nel liquore, si si lo so che è inutile che elimino lo zucchero se poi mi bevo il liquore, ma ne ho messo un cucchiaio, giusto per bagnare l&#8217;uvetta. </p>
<p>La cosa bella è che si son pelate da sole cuocendo, le mele! Ed hanno fatto pure la schiumetta come gli chef superfighi col sifone! Tutto da sole. Così alla fine le ho fotografate sul fornello, che c&#8217;era già quasi buio, perchè non potevo non farvele vedere <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Mele al forno con uvetta e tahina</h3>
<p>3 <b>mele renette</b> biologiche<br />
una manciata abbondante di <b>uvetta</b> biologica<br />
1 cucchiaio di liquore di fichi d&#8217;india o altro liquore o vino dolce o, semplicemente, acqua<br />
un cucchiaio di <b>tahin</b> biologica (o anche nocciole o mandorle in crema bio, quelle senza altri ingredienti come la tahin)<br />
un pizzico di <b>sale</b> per ogni mela<br />
una manciata di <b>pinoli</b></p>
<p>Ho lavato e asciugato le mele, ho tolto il torsolo ma senza arrivare in fondo e lasciato la buccia.<br />
Ho ammollato l&#8217;uvetta nel liquore, ci ho sciolto insieme un cucchiaio di tahin mescolando bene e l&#8217;ho messa nei buchi delle mele, dove avevo versato i pizzichi di sale, sopra ho cosparso di pinoli.<br />
Ho messo in forno a 180 gradi ed ho lasciato mezz&#8217;ora. Buonissime ancora calde.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/081111mele_uvetta_tahina.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2011/11/mele-al-forno-con-uvetta-e-tahina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hummus di fagioli dell&#8217;occhio</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il bello dell&#8217;hummus è che si può fare con qualunque tipo di legume. E a chi non piace l&#8217;hummus? Piace a tutti. Io lo faccio senza aglio per cui piace proprio a tutti. I fagioli dell&#8217;occhio sembrano nati apposta per zittire quelli che quando nomini i legumi ti dicono uno che gonfiano due che ci mettono una vita a cuocere. Perchè i fagioli dell&#8217;occhio non danno problemi come i borlotti e ci mettono pochissimo a cuocere, mezz&#8217;oretta non di più, basta fare un breve ammollo prima. Ovviamente secchi. Quelli freschi non li ho mai visti. Hummus di fagioli dell&#8217;occhio Ho fatto a occhio, i fagioli li ho cotti in acqua con sale e rosmarino, poi li ho frullati con il tahin, poca salsa di soia, poco aceto di mele e un po&#8217; di acqua di cottura dei fagioli (un po&#8217; di fagioli li ho lasciati in acqua e c&#8217;ho cotto il riso, viene una minestra buonissima). Sopra ho versato l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva. Non ci sta male una spolverata di pepe, o di paprika, o delle erbe tritate per esempio menta o coriandolo o semplicemente prezzemolo. L&#8217;altro hummus, quasi &#8220;normale&#8221;, è qui.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/hummus_fagioliocchio.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il bello dell&#8217;hummus è che si può fare con qualunque tipo di legume. E a chi non piace l&#8217;hummus? Piace a tutti. Io lo faccio senza aglio per cui piace proprio a tutti. I fagioli dell&#8217;occhio sembrano nati apposta per zittire quelli che quando nomini i legumi ti dicono uno che gonfiano due che ci mettono una vita a cuocere. Perchè i fagioli dell&#8217;occhio non danno problemi come i borlotti e ci mettono pochissimo a cuocere, mezz&#8217;oretta non di più, basta fare un breve ammollo prima. Ovviamente secchi. Quelli freschi non li ho mai visti.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Hummus di fagioli dell&#8217;occhio</h3>
<p>Ho fatto a occhio, i <strong>fagioli</strong> li ho <strong>cotti in acqua con sale e rosmarino</strong>, poi li ho frullati con il <strong>tahin</strong>, poca <strong>salsa di soia</strong>, poco <strong>aceto di mele</strong> e un po&#8217; di <strong>acqua di cottura dei fagioli</strong> (un po&#8217; di fagioli li ho lasciati in acqua e c&#8217;ho cotto il riso, viene una minestra buonissima). Sopra ho versato l&#8217;<strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>. Non ci sta male una spolverata di pepe, o di paprika, o delle erbe tritate per esempio menta o coriandolo o semplicemente prezzemolo.</p>
<p>L&#8217;altro hummus, quasi &#8220;normale&#8221;, è <a href="https://www.stelladisale.it/2007/06/hummus-di-ceci-con-crackers-al-sesamo/" target="_new">qui</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2011/09/hummus-di-fagioli-dellocchio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Patè di carote</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/01/pate-di-carote/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/01/pate-di-carote/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[sesamo]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=934</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Questa cosa macrobiotica l&#8217;ho fatta a natale e l&#8217;ho copiata da qui. Un patè vegetale che si presta a tante varianti. Ieri l&#8217;ho rifatto perchè è semplice, leggero, buono, anche bello da vedere. Patè di carote 3 carote grandi 1 scalogno grande 1 pezzettino di zenzero fresco 1 cucchiaino di tahin 1 cucchiaino di curcuma 1 cucchiaino di agar agar 1 cucchiaino di dado vegetale bio* * Nella biocesta tempo fa mi è arrivato un vasettino chiamato dado vegetale, che non ha niente a che vedere col classico dado, anche bio; non sono altro che verdure cotte e sale messi in un vasetto. Se si mette nell&#8217;acqua bollente e si scioglie senza cuocere troppo ne risulta un brodo vegetale che sa di verdure ma per i miei gusti troppo salato, si può fare qualcosa di simile in casa anche congelandolo. Non amo i dadi e non ho mai sentito l&#8217;esigenza nè di comprarne nè di produrne, trovo che mezzo cucchiaino di miso biologico aggiunto alla fine nelle minestre sia il miglior dado, se proprio se ne sente l&#8217;esigenza. In questo caso se si ha del brodo di verdure lo si può usare per cuocere le carote al posto dell&#8217;acqua, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/pate_carote.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Questa cosa macrobiotica l&#8217;ho fatta a natale e l&#8217;ho copiata <a href="http://lacuocapetulante.blogspot.com/2010/12/sani-natale-augurissimi.html" target="_new">da qui</a>.<br />
Un patè vegetale che si presta a tante varianti. Ieri l&#8217;ho rifatto perchè è semplice, leggero, buono, anche bello da vedere.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Patè di carote</h3>
<p><b>3 carote grandi<br />
1 scalogno grande<br />
1 pezzettino di zenzero fresco<br />
1 cucchiaino di tahin<br />
1 cucchiaino di curcuma<br />
1 cucchiaino di agar agar<br />
1 cucchiaino di dado vegetale bio*</b></p>
<p>* <i>Nella biocesta tempo fa mi è arrivato un vasettino chiamato dado vegetale, che non ha niente a che vedere col classico dado, anche bio; non sono altro che verdure cotte e sale messi in un vasetto.<br />
Se si mette nell&#8217;acqua bollente e si scioglie senza cuocere troppo ne risulta un brodo vegetale che sa di verdure ma per i miei gusti troppo salato, si può fare qualcosa di simile in casa anche congelandolo.<br />
Non amo i dadi e non ho mai sentito l&#8217;esigenza nè di comprarne nè di produrne, trovo che mezzo cucchiaino di miso biologico aggiunto alla fine nelle minestre sia il miglior dado, se proprio se ne sente l&#8217;esigenza.<br />
In questo caso se si ha del brodo di verdure lo si può usare per cuocere le carote al posto dell&#8217;acqua, oppure si possono aggiungere sale ed erbe aromatiche o spezie a piacere per insaporire.</i></p>
<p>Tagliare a dadini le carote e lo scalogno e metterle in un padellino con lo zenzero tritato, coprire di acqua (o brodo vegetale) e cuocere fino a quando non sono tenere. Schiacciarle poi sommariamente con uno schiacciapatate o una forchetta, si può anche frullare ma a me non piace molto l&#8217;effetto &#8220;pastone per galline&#8221;* delle cose frullate, non frullo mai neppure il minetrone perchè mi piace sentire i sapori delle singole verdure non troppo amalgamati. Aggiungere gli altri ingredienti e cuocere dal bollore 5 minuti, mettere in uno stampino unto e quando è freddo mettere in frigo, aspettare una giornata prima di mangiarlo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/pate_carote_280111.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.stelladisale.it/2011/01/pate-di-carote/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
