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	<title>Stella Pederzoli &#187; pasta riso e cereali</title>
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		<title>Insalata di miglio con pomodorini secchi, verza, pinoli, ceci</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 05:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[miglio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Del semplice miglio cotto ad assorbimento che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati. Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no. La consistenza e la grandezza del miglio è simile a quella del couscous, i tempi di cottura sono veloci, ci mette solo venti minuti e io uso la mia wonderbag per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie Il miglio è buonissimo, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, Cascina Bosco a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza. Le piccole aziende [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/insalata-miglio.jpg" alt="Insalata di miglio con ceci, pomodorini secchi, pinoli, verza" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4929" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Del semplice <strong>miglio cotto ad assorbimento</strong> che poi potete condire come volete. Io ho aggiunto della <strong>verza cotta in padella con olio e sale, dei pomodorini secchi reidratati, ceci cotti, pinoli tostati</strong>.<br />
Un piatto unico completo perfetto anche da portarsi in giro in un vasetto, al lavoro per la pausa pranzo, ma anche da servire in bicchierini ad un buffet, perchè no.</p>
<p>La consistenza e <strong>la grandezza del miglio è simile a quella del couscous</strong>, i tempi di cottura sono veloci, <strong>ci mette solo venti minuti</strong> e io uso la mia <a href="https://www.stellapederzoli.it/la-cottura-passiva/" rel="dofollow" target="_blank">wonderbag</a> per cui lo cuocio 5 minuti e poi lo lascio mezza giornata a cuocersi da solo nella borsadellemeraviglie <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il miglio <strong>è buonissimo</strong>, soprattutto questo che è stato coltivato in una azienda che conosco bene, <a href="https://www.cascinaboscofornasara.it/" rel="dofollow" target="_blank">Cascina Bosco</a> a Nicorvo (PV), ve ne ho parlato in un post pi di un anno fa quando sono andata a trovare Ilena e la sua famiglia. A dicembre ho comprato da loro miglio e riso integrale Rosa Marchetti e sono entrambi buonissimi. Niente a che vedere col riso o miglio che trovate nei negozi, anche biologici, normalmente. Basta sentirne il profumo e assaggiarlo senza condimento per accorgersi della differenza.</p>
<blockquote><p>Le piccole aziende biologiche non si limitano a coltivare dei prodotti in modo naturale, fanno un grande lavoro di tutela del territorio, dell&#8217;ecosistema, della biodiversità.</p></blockquote>
<p>Fannno un lavoro culturale di sensibilizzazione con corsi, collaborazioni. Seguite Cascina Bosco nella loro <a href="https://www.facebook.com/cascinaboscofornasara/" rel="dofollow" target="_blank">pagina facebook</a> e ve ne renderete conto da soli. Acquistare da loro va oltre il semplice acquisto per avere cibo sano (già di per sè importante), è molto di più.</p>
<p>Il miglio è un <strong>alimento molto salutare</strong> che andrebbe rivalutato. <strong>Senza glutine, contiene sali minerali tra cui ferro, magnesio, silicio, potassio e calcio; aminoacidi facilmente assimilabili e vitamine del gruppo A, B, E. </strong><br />
Per mantenerne intatte le proprietà del miglio lo si cuoce ad assorbimento, una parte di miglio per due parti di acqua, a fuoco basso, per una ventina di minuti in modo che assorba tutta l&#8217;acqua e si gonfi. Lo si può anche fare come il risotto, c&#8217;è chi lo chiama migliotto, cioè cuocerlo ad assorbimento facendo prima un soffritto e aggiungendo poi acqua bollente o brodo fino a cottura.<br />
Essendo ricco di amido il miglio raffreddandosi tende a compattarsi e questo lo rende adatto per sformati, polpette, burger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Insalata di miglio con pomodori secchi, verza, pinoli, ceci</h3>
<p>200 g di miglio</p>
<p>un vasetto di ceci cotti<br />
4/5 pomodori secchi<br />
qualche foglia di verza<br />
una manciata di pinoli</p>
<p>olio, aglio, sale, pepe</p>
<p>La mattina ho messo in pentola circa 3/4 di tazza di miglio e il doppio di volume di acqua. Ho cotto 10 minuti e poi lasciato nella wonder bag. Se non l&#8217;avete cuocete una ventina di minuti fino ad assorbimento.<br />
Ho cotto una decina di minuti in padella la verza tagliata a pezzetti, con olio extra vergine d&#8217;oliva, aglio schiacciato, sale e pepe e tenuto da parte.<br />
Ho messo a mollo i pomodorini secchi (al naturale) in acqua calda per un&#8217;oretta.<br />
Ho poi condito il miglio cotto con i ceci, la verza, i pomodorini e i pinoli.<br />
Non ho aggiunto altro ma potete aggiustare di sale o aggiungere olio extra vergine d&#8217;oliva.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/220218insalata-miglio.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Gnocchi di patate con la spirulina</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 06:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Semplici gnocchi di patate con l&#8217;aggiunta di spirulina: vegani, iperproteici e supernutrienti. Conditi con olio d&#8217;oliva e noci tritate. Gli gnocchi di patate sono una delle cose più semplici, buone, povere che ci siano. Patate, farina, sale. Stop. Li ho sempre visti fare così fin da piccola, senza uova. In pratica vegani, se non fosse che tradizionalmente si mangiano con burro fuso e formaggio grattugiato. Questi sono arricchiti da un ingrediente molto particolare, un supercibo, l&#8217;alga spirulina, che ormai viene anche prodotta in Italia, certificata biologica, e ha delle proprietà nutrizionali davvero interessanti. Il sapore è buono, ho usato quella che mangio anche così com&#8217;è, la crunch, perchè avevo quella, ma meglio usarla in polvere. La spirulina rende questi gnocchi molto nutrienti, proteici e sazianti. Quindi meglio fare porzioni piccole e considerli un piatto unico. Non ho dosi precise, perchè li faccio sempre a occhio, gli gnocchi. &#160; Gnocchi di patate con la Spirulina patate cotte al vapore farina tipo zero o tipo due sale fino integrale alga spirulina in polvere olio extra vergine d&#8217;oliva noci tritate lievito alimentare in scaglie Ho schiacciato le patate, ho impastato le patate con una presa di sale, un cucchiaio abbondante di spirulina [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/gnocchi-spirulina.jpg" alt="Gnocchi alla spirulina" title="Gnocchi alla spirulina" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4925" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Semplici gnocchi di patate con l&#8217;aggiunta di spirulina: vegani, iperproteici e supernutrienti. Conditi con olio d&#8217;oliva e noci tritate.</p>
<p>Gli gnocchi di patate sono una delle cose più semplici, buone, povere che ci siano. Patate, farina, sale. Stop. Li ho sempre visti fare così fin da piccola, senza uova. In pratica vegani, se non fosse che tradizionalmente si mangiano con burro fuso e formaggio grattugiato.</p>
<p>Questi sono arricchiti da un ingrediente molto particolare, un supercibo, l&#8217;alga spirulina, che ormai viene anche prodotta in Italia, certificata biologica, e ha delle proprietà nutrizionali davvero interessanti. Il sapore è buono, ho usato quella che mangio anche così com&#8217;è, la crunch, perchè avevo quella, ma meglio usarla in polvere.</p>
<p>La spirulina rende questi gnocchi molto nutrienti, proteici e sazianti. Quindi meglio fare porzioni piccole e considerli un piatto unico.<br />
Non ho dosi precise, perchè li faccio sempre a occhio, gli gnocchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gnocchi di patate con la Spirulina</h3>
<p><strong>patate cotte al vapore<br />
farina tipo zero o tipo due<br />
sale fino integrale<br />
alga spirulina in polvere</p>
<p>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
noci tritate<br />
lievito alimentare in scaglie</strong></p>
<p>Ho schiacciato le patate, ho impastato le patate con una presa di sale, un cucchiaio abbondante di spirulina (forse ne bastava meno) e farina quanto basta. Erano parecchie patate, 4 o 5 abbastanza grosse, sono venuti gnocchi per 4/6 persone. La consistenza l&#8217;ho lasciata morbida leggermente appiccicosa per non aggiungere troppa farina (che poi san troppo di farina e poco di patate), ho formato i rotolini passandoli nella farina, tagliato a tocchetti piccoli e messo in freezer.<br />
Poi li ho cotti in acqua bollente salata, scolati appena arrivati a galla e conditi con olio extra vergine d&#8217;oliva, noci tritate, lievito alimentare in scaglie e germoglio di cipolla (assolutamente opzionali soprattutto se siete deboli di stomaco). Va benissimo anche un sughetto leggero di pomodoro.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/160218gnocchi-patate-spirulina.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Ravioli di castagne al cacao</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/ravioli-di-castagne-al-cacao/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 13:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho fatto dei ravioli molto semplici, la pasta è all&#8217;uovo con cacao, il ripieno di castagne e semi oleosi. Non ho usato latticini e li ho conditi con olio, aglio e l&#8217;avanzo del ripieno. I ravioli con le castagne bollite dentro li avevo fatti nel vecchio blog due volte, qui con la ricotta nel ripieno e i funghi pioppini nel sugo e qui senza latticini col ragù di seitan. Questi sono ancora più semplici. Ho l&#8217;abitudine, quando faccio i ravioli e li metto in frigo, di mangiarmi gli avanzi in minestra. Di solito metto in pentola il ripieno (di qualunque tipo sia) allungato con acqua, magari aggiungo qualche verdura o erbetta, dipende, poi aggiungo i ritagli di pasta dei ravioli, tutto qui. Questa volta i ritagli li ho messi in freezer e ho condito i ravioli col ripieno avanzato, che era granuloso. Gli ingredienti sono tutti bio tranne le castagne che ho raccolto io e la salvia selvatica che ho raccolto e fatto seccare io. Ravioli di castagne al cacao Per la pasta (la solita che faccio sempre): 250 g di farina 2 (la mia era del mulino marino) 2 uova 1 cucchiaio di olio extra vergine d&#8217;oliva 1 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/ravioli-di-castagne.jpg" alt="Ravioli di castagne" width="563" title="Ravioli di castagne" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4932" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho fatto dei ravioli molto semplici, la pasta è all&#8217;uovo con cacao, il ripieno di castagne e semi oleosi. Non ho usato latticini e li ho conditi con olio, aglio e l&#8217;avanzo del ripieno.</p>
<p>I ravioli con le castagne bollite dentro li avevo fatti nel vecchio blog due volte, <a href="https://www.stelladisale.it/2007/11/ravioli-di-castagne-con-funghi-pioppini/" target="_blank">qui</a> con la ricotta nel ripieno e i funghi pioppini nel sugo e <a href="https://www.stelladisale.it/2012/10/ravioli-di-castagne-con-sugo-di-seitan-e-funghi/" target="_blank">qui</a> senza latticini col ragù di seitan.</p>
<p>Questi sono ancora più semplici.<br />
Ho l&#8217;abitudine, quando faccio i ravioli e li metto in frigo, di mangiarmi gli avanzi in minestra.<br />
Di solito metto in pentola il ripieno (di qualunque tipo sia) allungato con acqua, magari aggiungo qualche verdura o erbetta, dipende, poi aggiungo i ritagli di pasta dei ravioli, tutto qui.<br />
Questa volta i ritagli li ho messi in freezer e ho condito i ravioli col ripieno avanzato, che era granuloso.</p>
<p>Gli ingredienti sono tutti bio tranne le castagne che ho raccolto io e la salvia selvatica che ho raccolto e fatto seccare io.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ravioli di castagne al cacao</h3>
<p><strong>Per la pasta</strong> (la solita che faccio sempre):<br />
250 g di farina 2 (la mia era del mulino marino)<br />
2 uova<br />
1 cucchiaio di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaio raso di cacao<br />
una presa di sale grigio</p>
<p><strong>Per il ripieno:</strong> (dosi a occhio)<br />
castagne bollite con alloro e semi di finocchio e pelate<br />
mandorle<br />
pinoli<br />
semi di girasole<br />
poco olio<br />
una presa di sale grigio<br />
salvia selvatica e salvia officinale secche tritate</p>
<p><strong>Per il sugo: </strong> (dosi a occhio)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
aglio<br />
zenzero (opzionale)<br />
salvia selvatica e salvia officinale secche sminuzzate<br />
avanzo del ripieno (almeno un paio di cucchiai a porzione)</p>
<p>Ho impastato e lasciato riposare per un&#8217;oretta.<br />
Le castagne le avevo cotte la sera prima.<br />
Ho tritato gli ingredienti del ripieno nel robottino.<br />
Ho steso la pasta, fatto il ravioli con la formina apposita, messi in freezer.<br />
Ho tenuto in frigo l&#8217;avanzo di ripieno.<br />
Il giorno dopo mentre cuocevano i ravioli (li tolgo dal freezer e li butto in acqua bollente congelati) ho scaldato in padella l&#8217;olio con l&#8217;aglio e le salvie tritate (ho messo anche lo zenzero, ci può stare bene anche poco peperoncino). Ho soffritto a fuoco basso e poi ho unito i ravioli scolati al dente e alla fine il trito di castagne del ripieno e mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta per mantecare.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/291017ravioli-castagne-al-cacao.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Kitchari con riso basmati integrale</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/10/kitchari-con-riso-basmati-integrale/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/10/kitchari-con-riso-basmati-integrale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 11:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il kitchari è un piatto unico indiano che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina. Le monodiete sono perfette per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi, svuotare la mente e in questo caso per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione. Il piatto completo a base di cereali, legumi e verdure è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;. Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali. Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/10/kitchari2.jpg" alt="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" title="Kitchari con riso basmati e lenticchie rosse" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-4945" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il kitchari è un <strong>piatto unico indiano</strong> che ho conosciuto con questo nome ultimamente, come ingrediente unico di una monodieta ayurvedica di una settimana in preparazione dell&#8217;autunno da fare a cavallo dell&#8217;equinozio a settembre che però non ho seguito perchè non sono riuscita ad organizzarmi e a rinunciare alla frutta alla mattina.<br />
Le monodiete sono perfette <strong>per disintossicarsi, per risolvere piccoli problemi di salute, per rilassarsi</strong>, svuotare la mente e in questo caso <strong>per riscaldarsi e affrontare il cambio di stagione</strong>.</p>
<p>Il piatto completo a base di <strong>cereali, legumi e verdure</strong> è anche la base della cucina macrobiotica, solo con meno spezie di questo indiano, ma in tutte le culture questo è il cibo base da secoli, che fornisce tutti gli alimenti nutritivi in modo semplice, come dice il grande Franco Berrino è &#8220;Il cibo dell&#8217;uomo&#8221;.<br />
Ultimamente sono di moda le Buddha Bowls che non sono altro che una variante di questo piatto unico: cereali, legumi, verdure, messi in una ciotola. A volte anche con verdura cruda, salsine&#8230; Io preferisco le versioni più frugali.</p>
<p>Se volete fare la monodieta di ispirazione ayurvedica col kitchari di una settimana tenete conto che dovete mangiare solo questo, tutti i giorni, tre volte al giorno, e non va messo in frigo, va preparato fresco, anzi caldo, ogni giorno. La mattina bisogna mangiare il più tardi possibile per sfruttare la disintossicazione naturale dell&#8217;organismo, la sera bisogna mangiare presto per non andare a dormire prima d&#8217;aver digerito. Si può bere del tè verde leggero, durante la giornata, nient&#8217;altro, meglio ancora tisane di erbe depurative. Il kitchari lo si può mangiare a volontà, non è una dieta dimagrante, ma autoregolandosi.</p>
<p>Di queste monodiete mi piace la semplicità, trovo che oltre a fare un gran bene all&#8217;organismo essendo molto digeribili, disintossicanti e depurative liberano anche la mente, la monotonia permette di pensare meno. Una settimana dura poco ma se avete un&#8217;alimentazione onnivora fate un periodo di transizione prima e uno dopo la monodieta, perchè la disintossicazione del cambiamento di alimentazione può essere anche pesante e va modulata. Tutto dipende da come mangiate abitualmente.</p>
<p>Il kitchari in tutte le sue varianti può diventare un&#8217;abitudine quotidiana anche senza monodieta, per esempio tutte le sere. Questa è un tipo di <strong>alimentazione comoda, completa, economica, facile da cucinare e da gestire</strong> (bastano poche verdure fresche, gli altri ingredienti sono a lunga conservazione), veloce da preparare se si escludono i tempi di cottura (e si può anche usare la wonderbag e trovarsi la cena pronta la sera). In questo caso è anche un <strong>piatto unico anche senza glutine e vegetale</strong>, ma si può usare del burro chiarificato (anni fa lo facevo in forno, è buonissimo e la medicina ayurvedica lo considera curativo) e si possono usare cereali con glutine come orzo, farro, avena, insomma si può fare come si preferisce in talmente tante varianti di cereali e legumi da non annoiarsi mai.<br />
Vi ho convinto?</p>
<p>Si presta ad innumerevoli varianti, la cosa importante è che ci sia un cereale, un legume, due o tre verdure, delle foglie verdi alla fine. Al posto del riso si possono usare grano saraceno, quinoa, miglio, orzo, farro. Al posto delle lenticchie decorticate si possono usare altri legumi, magari in fiocchi, come piselli o ceci. Al posto dell&#8217;olio di sesamo si può usare olio d&#8217;oliva o di cocco. Si possono variare le spezie come si preferisce. Anche le verdure, basta che siano di stagione (meglio però non usare solanacee se si vuole seguire il principio curativo). Il kitchari lo si può cucinare più liquido, a minestra, o più asciutto, a risotto.<br />
Con queste dosi ne vengono 3/4 porzioni ma io me lo mangio tutto a cena. E prima mi mangio anche l&#8217;insalata cruda mista. Meglio comunque abbondare perchè è buono anche riscaldato.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Kitchari con riso basmati integrale, lenticchie rosse, fagiolini e carote</h3>
<p><b>200 g di riso basmati integrale<br />
2 cucchiai di lenticchie rosse decorticate<br />
2 carote medie a dadini<br />
una ventina di fagiolini piccoli a pezzetti<br />
due spicchi di aglio schiacciato<br />
un pezzetto di zenzero fresco tritato fine<br />
olio di sesamo<br />
spezie tritate</b> ( nel mio caso semi di finocchio, cumino, coriandolo, anice, fieno greco, cannella, chiodi di garofano, pepe nero)<br />
<b>curcuma in polvere<br />
un pizzico di sale integrale<br />
il succo di un limone<br />
prezzemolo fresco tritato</b></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho scaldato nella pentola di ghisa un giro di olio di sesamo e ho aggiunto l&#8217;aglio, lo zenzero, le spezie tritate, dopo qualche minuto ho aggiunto i fagiolini e le carote tagliati a pezzettini piccoli, ho mescolato bene per fare insaporire e ho aggiunto due tazze di acqua calda, il riso e le lenticchie.<br />
Quando ha preso il bollore ho abbassato la fiamma al minimo e ho lasciato cuocere circa 40 minuti, verso fine cottura ho aggiunto il sale e la curcuma, poi ho spento e ho lasciato finire di cuocere ancora 5/10 minuti (la pentola di ghisa mantiene bene il calore e continua la cottura).<br />
Prima di mangiare ho aggiunto il succo di limone e il prezzemolo tritato (va bene anche coriandolo in foglie).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/031017kitchari-con-riso-basmati-integrale.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti con salsa di miso</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/09/spaghetti-con-salsa-di-miso/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 11:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[miso]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una salsa di miso per condire la pasta, un sughetto che richiama un classico della macrobiotica che ha un grande potere curativo, la zuppa di miso. Gli ingredienti sono gli stessi, più o meno, e il miso è un miso particolare, senza soia, italiano. C&#8217;è chi è contrario ai cibi esotici. Solo che bisognerebbe prima di tutto capire cosa intendiamo per esotici. Mangiamo ogni giorno cibi che sono stati scoperti pochi secoli fa in america o più indietro nel tempo in asia, pochissime delle cose che fanno parte della nostra tradizione esistevano in europa dalle origini. Molti ingredienti che suonano &#8220;esotici&#8221; si coltivano normalmente in italia: soia, quinoa, avocado per esempio. Vengono coltivate in Italia verdure e frutta provenienti da paesi lontani, che però sono molto adatte ad essere coltivate col nostro clima, quindi sono esotiche fino ad un certo punto. Però mi piace l&#8217;idea che cibi molto interessanti dal punto di vista nutrizionale perchè fermentati, come il miso e il tempeh, tradizionalmente di origine orientale e a base di soia, vengano realizzati con materie prime più mediterranee, come ceci e miglio. Il miso che ho utilizzato l&#8217;ho preso al Sana di Bologna, è di un&#8217;azienda toscana, Lolmaia, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/09/salsa-di-miso3.jpg" alt="Spaghetti con salsa di miso" title="Spaghetti con salsa di miso" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4953" /></p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/09/salsa-di-miso4.jpg" alt="Spaghetti con salsa di miso" title="Spaghetti con salsa di miso" width="1024" height="683" class="aligncenter size-full wp-image-4954" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una salsa di miso per condire la pasta, <strong>un sughetto che richiama</strong> un classico della macrobiotica che ha un grande potere curativo,<strong> la zuppa di miso</strong>. Gli ingredienti sono gli stessi, più o meno, e <strong>il miso è</strong> un miso particolare, senza soia, <strong>italiano</strong>.</p>
<p>C&#8217;è chi è contrario ai cibi esotici.<br />
Solo che bisognerebbe prima di tutto capire cosa intendiamo per esotici.<br />
Mangiamo ogni giorno cibi che sono stati scoperti pochi secoli fa in america o più indietro nel tempo in asia, pochissime delle cose che fanno parte della nostra tradizione esistevano in europa dalle origini.<br />
Molti ingredienti che suonano &#8220;esotici&#8221; si coltivano normalmente in italia: soia, quinoa, avocado per esempio.<br />
Vengono coltivate in Italia verdure e frutta provenienti da paesi lontani, che però sono molto adatte ad essere coltivate col nostro clima, quindi sono esotiche fino ad un certo punto.<br />
Però <strong>mi piace l&#8217;idea che cibi</strong> molto interessanti dal punto di vista nutrizionale perchè fermentati, come il miso e il tempeh, tradizionalmente <strong>di origine orientale</strong> e a base di soia, <strong>vengano realizzati con materie prime più mediterranee</strong>, come ceci e miglio.</p>
<p>Il miso che ho utilizzato l&#8217;ho preso al Sana di Bologna, è di un&#8217;azienda toscana, <a href="http://www.lolmaia.it/" target="_blank" rel="nofollow">Lolmaia</a>, che ho appena inserito nella <a href="http://www.piccole-aziende-biologiche.com" target="_blank">rete del bio</a>. Molto buono, di ceci e miglio, senza glutine.</p>
<p>Il miso è un ingrediente molto interessante, ha <strong>proprietà riequilibranti</strong> e come tutti i fermentati ci <strong>aiuta a ristabilire la flora batterica</strong> così indispensabile per proteggere la nostra salute.<br />
Si tratta di legumi (tradizionalmente soia), cui possono essere aggiunti cereali (tradizionalmente riso o orzo), fatti fermentare a lungo con il batterio Aspergillus Orizae.<br />
La zuppa di miso macrobiotica prevede oltre al miso (che va aggiunto alla fine e non portato mai ad alte temperature) verdure e alga wakame. Molto semplice, è consigliata come antipasto per preparare lo stomaco a digerire meglio. In quella macrobiotica deve sempre esserci una verdura a radice lunga (per esempio carota o daikon), una verdura tonda (per esempio cipolla) e una verdura a foglia verde (per esempio verza, spinaci, biete).<br />
Potete approfondire <a href="http://www.laviamacrobiotica.it/unelisir-di-lunga-vita-la-zuppa-di-miso/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a> dove sono indicate le innumerevoli proprietà di questa zuppa tradizionale giapponese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Spaghetti con salsa di miso</h3>
<p><strong>cipolla, carota, zucchina<br />
aglio e zenzero fresco<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
miso di ceci e miglio (<a href="http://www.lolmaia.it/index.php/i-prodotti/il-miso/miso-di-ceci-e-miglio" target="_blank" rel="nofollow">Lolmaia</a>)<br />
prezzemolo o coriandolo fresco<br />
alga wakame in polvere (spezie di mare dell&#8217;<a href="https://www.algheria.it/alghe-bio/vegan-chef-spezie-di-mare" target="_blank" rel="nofollow">Algheria</a>)<br />
</strong></p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<p>Ho tagliato a pezzettini piccoli le tre verdure e lo zenzero (se preferite potete tritarle), le ho soffritte nell&#8217;olio con l&#8217;aglio spremuto, aggiungendo poca acqua. A fine cottura (pochi minuti se tagliate piccole) ho spolverato con mezzo cucchiaino di wakame in polvere e mescolato bene.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta (spaghetti integrali di farro), salando poco l&#8217;acqua perchè il condimento è molto saporito.<br />
Ho tolto un mestolo di acqua di cottura della pasta e in una ciotolina ho sciolto un cucchiaio di miso di ceci e miglio (per le dosi andate a occhio, provate con poco per poi aumentare eventualmente) fino ad avere una salsina (potete anche frullare soprattutto se usate un altro tipo di miso).<br />
Ho poi unito gli spaghetti alle verdure in padella, ho mescolato bene, spento il fuoco e aggiunto la salsina di miso, che non deve cuocere mai, per non perdere le proprietà.<br />
Una mescolata, una spolverata di prezzemolo tritato ed è tutto.</p>
<p><i>Il miso e la salsa di soia contengono naturalmente glutammato, che è una sostanza naturalmente presente in molti prodotti soprattutto proteici, anche non orientali, per esempio il formaggio stagionato. Viene invece abbondantemente utilizzato dall&#8217;industria alimentare un glutammato di sintesi (glutammato monosodico &#8211; E621) come additivo in tantissimi prodotti: dadi da brodo, cibi pronti, salse, condimenti (tra cui anche salsa di soia e miso non artigianali, per velocizzare il processo e abbassare i costi).<br />
Io sono del parere che qualunque sostanza se è di origine naturale ha un valore energetico e nutritivo diverso dalla stessa sostanza prodotta di sintesi. Quindi utilizzo miso artigianale biologico a fermentazione lunga. </i></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/190917salsa-di-miso.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Spaghetti con ragù di rape rosse</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/07/spaghetti-con-ragu-di-rape-rosse/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 12:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[rapa rossa]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico. Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude. Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore. Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace. Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene. Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio. Ragù di rapa rossa semplice rapa rossa (barbabietola) olio extra vergine d&#8217;oliva aglio fieno greco e semi di finocchio sale integrale lievito alimentare in scaglie prezzemolo Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate. Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente. Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/07/tagliatelle-ragu-rapa-rossa.jpg" alt="Tagliatelle con ragù di rape rosse" title="Tagliatelle con ragù di rape rosse" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4974" /></p>
<p><strong>Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico.</strong><br />
Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude.<br />
Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore.<br />
Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace.<br />
<strong>Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene.</strong></p>
<p>Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa semplice</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
aglio<br />
fieno greco e semi di finocchio<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
prezzemolo</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con l&#8217;aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto aggiungendo l&#8217;acqua di cottura delle rape.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito con prezzemolo tritato (ma anche il basilico va bene).</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Ragù di rapa rossa classico</h3>
<p><b>rapa rossa (barbabietola)<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
cipolla, carota, sedano<br />
passata di pomodoro<br />
origano<br />
sale integrale<br />
lievito alimentare in scaglie</b></p>
<p>Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.<br />
Ho scaldato l&#8217;olio in padella con cipolla, carota e sedano tritati, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.<br />
Ho cotto qualche minuto e poi aggiunto la passata di pomodoro e l&#8217;origano.<br />
Nel frattempo ho cotto la pasta e l&#8217;ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/160717ragu-rape-rosse.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tagliatelle cacao e avena con crema di avocado</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2017/02/tagliatelle-cacao-e-avena-con-crema-di-avocado/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2017/02/tagliatelle-cacao-e-avena-con-crema-di-avocado/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 13:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Tagliatelle all&#8217;uovo, col cacao. Ma quante volte le ho fatte negli ultimi anni? Ho fatto anche i ravioli, questi. Ma ogni volta c&#8217;è qualcosa di nuovo. Questa volta ho usato una farina molto particolare, una tipo 2 di granno &#8220;Gentil Rosso&#8221; molto scura e poi ho aggiunto la farina d&#8217;avena, perchè ultimamente mi piace usare farine diverse. Poi le tagliatelle le ho condite con un sughetto velocissimo di avocado. Vi ricordate che un mese fa mi sono arrivati 8 chili di avocado direttamente dalla sicilia? Ecco ne ho ancora un paio in frigo, si sono conservati benissimo! Nonostante io preferisca mangiarmeli così come sono ho provato questa crema ed è buona, originale ma buona. &#160; &#160; Le tagliatelle si fanno in 10 minuti e il sughetto in 2 minuti. Non venitemi a dire che non avete tempo per cucinare, dai. Tagliatelle cacao e avena con crema di avocado Per la pasta: 200 g di farina tipo 2 100 g di farina di avena 2 uova 2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva 2 cucchiai rasi di cacao una presa di sale acqua q.b. se serve Mischiare le farine col sale e il cacao. Aggiungere le uova, l&#8217;olio e se [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/02/tagliatelle-cacao-e-avena.jpg" alt="Tagliatelle all'uovo con cacao e farina d'avena" title="Tagliatelle all'uovo con cacao e farina d'avena" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5024" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tagliatelle all&#8217;uovo, col cacao.<br />
Ma quante volte le ho fatte negli ultimi anni? Ho fatto anche i ravioli, <a href="http://www.stellapederzoli.it/ravioli-castagne-al-cacao/" target="_blank">questi</a>.<br />
Ma ogni volta c&#8217;è qualcosa di nuovo.<br />
Questa volta ho usato una farina molto particolare, una tipo 2 di granno &#8220;Gentil Rosso&#8221; molto scura e poi ho aggiunto la farina d&#8217;avena, perchè ultimamente mi piace usare farine diverse.<br />
Poi le tagliatelle le ho condite con un sughetto velocissimo di avocado.<br />
Vi ricordate che un mese fa mi sono arrivati 8 chili di avocado direttamente dalla sicilia? Ecco ne ho ancora un paio in frigo, si sono conservati benissimo!<br />
Nonostante io preferisca mangiarmeli così come sono ho provato questa crema ed è buona, originale ma buona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2017/02/tagliatelle-con-crema-di-avocado2.jpg" alt="Tagliatelle con crema di avocado" title="Tagliatelle con crema di avocado" width="1024" height="768" class="aligncenter size-full wp-image-5026" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le tagliatelle si fanno in 10 minuti e il sughetto in 2 minuti. Non venitemi a dire che non avete tempo per cucinare, dai.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Tagliatelle cacao e avena con crema di avocado</h3>
<p><strong>Per la pasta:</strong><br />
200 g di farina tipo 2<br />
100 g di farina di avena<br />
2 uova<br />
2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
2 cucchiai rasi di cacao<br />
una presa di sale<br />
acqua q.b. se serve</p>
<p>Mischiare le farine col sale e il cacao. Aggiungere le uova, l&#8217;olio e se serve l&#8217;acqua (dipende dal tipo di farina) e impastare pochi minuti fino ad avere una palla omogenea.<br />
Lasciare riposare coperto per un&#8217;oretta e poi stendere e tagliare.<br />
Io congelo subito la pasta. Ne vengono 4 porzioni.</p>
<p><strong>Per la crema di avocado (per due):</strong><br />
Un avocado grande o due piccoli<br />
1 cucchiaio di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
una presa di sale<br />
una spolverata di pepe nero<br />
polvere d&#8217;arancia e menta secca tritata (opzionali)</p>
<p>Schiacciare con la forchetta l&#8217;avocado e unire gli altri ingredienti, scolare la pasta e condirla mescolando bene in zuppiera o anche in padella per scaldarla ma senza cuocere troppo, si può allungare leggermente il sugo con l&#8217;acqua di cottura della pasta.</p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/200217tagliatelle-cacao-e-avena-con-crema-di-avocado.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravioli di salvia selvatica, piantaggine e aglio orsino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2016/04/ravioli-di-salvia-selvatica-piantaggine-e-aglio-orsino/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2016/04/ravioli-di-salvia-selvatica-piantaggine-e-aglio-orsino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 15:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[erbe spontanee]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=4748</guid>
		<description><![CDATA[Questa settimana ho raccolto tantissime erbe spontanee, lunedì l&#8217;ortica in giro in bici, martedì l&#8217;aglio orsino nel bosco, mercoledì al lago un sacco di roba (germogli di luppolo e tamaro, piantaggine, salvia selvatica, silene, achillea, tarassaco&#8230;). Non ci avevo mai pensato prima che potevo fare i ravioli. Sono venuti buonissimi. Li ho conditi con il burro di cocco. La piantaggine si trova ovunque, è diffusissima ed è di tre tipi diversi tutti e tre buoni, nel mio vecchio blog ci sono alcune ricette. &#200; buonissima, non è amara e si può usare come si userebbero degli spinaci o delle biete, sia cruda che cotta. Questa era la plantago major, raccolta nello stesso prato della salvia selvatica, ma c&#8217;è ovunque anche la plantago lanceolata, con foglie più sottili. Il ripieno dei ravioli è praticamente il pesto che faccio con qualunque erba e metto in freezer, metto sempre poco olio perchè poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura della pasta per cui si presta benissimo anche come ripieno. La pasta dei ravioli è quella che faccio sempre anche per le tagliatelle, all&#8217;uovo. Il ripieno e il condimento invece sono vegani. Ravioli di salvia selvatica, piantaggine, aglio orsino e mandorle Pasta: 250 gr [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2016/04/ravioli-salvia-piantaggine-aglio-orsino2.jpg" alt="ravioli-salvia-piantaggine-aglio-orsino2" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-5161" /></p>
<p>Questa settimana ho raccolto tantissime erbe spontanee, lunedì l&#8217;ortica in giro in bici, martedì l&#8217;aglio orsino nel bosco, mercoledì al lago un sacco di roba (germogli di luppolo e tamaro, piantaggine, salvia selvatica, silene, achillea, tarassaco&#8230;). Non ci avevo mai pensato prima che potevo fare i ravioli. Sono venuti buonissimi. Li ho conditi con il burro di cocco.<span id="more-4748"></span></p>
<p>La piantaggine si trova ovunque, è diffusissima ed è di tre tipi diversi tutti e tre buoni, nel mio vecchio blog ci sono alcune ricette. &Egrave; buonissima, non è amara e si può usare come si userebbero degli spinaci o delle biete, sia cruda che cotta. Questa era la <a href="http://www.erbeofficinali.org/dati/q_scheda_res.php?nv_erba=PIANTAGGINE%20MAGGIORE" target="_blank">plantago major</a>, raccolta <a href="http://www.stellapederzoli.it/salvia-selvatica/" target="_blank">nello stesso prato della salvia selvatica</a>, ma c&#8217;è ovunque anche la <a href="http://www.fungoceva.it/erbe_ceb/plantago_lanceolata.htm" target="_blank">plantago lanceolata</a>, con foglie più sottili.<br />
Il ripieno dei ravioli è praticamente il pesto che faccio con qualunque erba e metto in freezer, metto sempre poco olio perchè poi lo allungo con l&#8217;acqua di cottura della pasta per cui si presta benissimo anche come ripieno.<br />
La pasta dei ravioli è quella che faccio sempre anche per le tagliatelle, all&#8217;uovo. Il ripieno e il condimento invece sono vegani.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><H3>Ravioli di salvia selvatica, piantaggine, aglio orsino e mandorle</H3></p>
<p><strong>Pasta:</strong><br />
250 gr di farina bianca di farro<br />
2 uova<br />
1 cucchiaio di olio e.v. d&#8217;oliva<br />
i presa di sale<br />
acqua (ho usato quella di cottura della piantaggine)</p>
<p><strong>Ripieno:</strong><br />
piantaggine<br />
salvia selvatica<br />
aglio orsino<br />
mandorle<br />
pomodorini secchi al naturale<br />
poco olio e.v. d&#8217;oliva<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
polvere d&#8217;agrumi (buccia degli agrumi fatta seccare e tritata)<br />
sale integrale</p>
<p><strong>Condimento:</strong><br />
olio di cocco vergine (detto anche burro quando è solido)<br />
polvere d&#8217;agrumi<br />
salvia secca tritata (di quella officinale, non selvatica)<br />
lievito alimentare in scaglie</p>
<p>Per la pasta: setacciare la farina, aggiungere le uova, l&#8217;olio e il sale, impastare aggiungendo a poco a poco l&#8217;acqua e lasciare riposare coperto per un paio d&#8217;ore a temperatura ambiente, poi stendere (non troppo sottile) e formare i ravioli.</p>
<p>Per il ripieno: bollire due minuti piantaggine e salvia selvatica, quando sono fredde aggiungere l&#8217;aglio orsino crudo e tutti gli altri ingredienti (dosi a occhio). Tritare fino a quando non fa la palla.</p>
<p>Per il condimento: mentre i ravioli cuociono (di solito li metto in freezer appena fatti e poi li metto direttamente nell&#8217;acqua bollente congelati) sciogliere il burro di cocco in padella, aggiungere gli altri ingredienti, far insaporire qualche secondo e poi aggiungere i ravioli cotti.</p>
<p>Si possono fare anche con altre erbe ma secondo me queste tre insieme ci stanno benissimo.<br />
Il burro di cocco si può sostituire con burro chiarificato se non si è vegani, nel mio vecchio blog spiegavo anche <a href="https://www.stelladisale.it/2009/02/ghee/" target="_blank">come farlo in forno</a>. </p>
<p>NB &#8211; qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/180416ravioli-di-salvia-selvatica-piantaggine-e-aglio-orsino.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/03/cous-cous-integrale-con-carciofi-e-zafferano/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/03/cous-cous-integrale-con-carciofi-e-zafferano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 13:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve. Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato Altromercato. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto. A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti. Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous. Le dosi sono per 2 persone. Cous cous integrale con carciofi e zafferano 2 carciofi circa 200 ml di cous cous integrale equosolidale alcuni stimmi di zafferano equosolidale alloro secco sale integrale fino olio e.v.o. semi di girasole e germogli di crescione per decorare (tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous) Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura. Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2624" alt="couscous_zafferano_carciofi" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/03/couscous_zafferano_carciofi.jpg" width="413" height="550" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La neve, è arrivata, invece della primavera! Freddo acqua e neve.<br />
Ma tra pochi giorni arriva, la primavera, davvero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ho provato questo cous cous integrale della palestina che mi ha mandato <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/it" target="_new">Altromercato</a>. Ne avevo già provato uno bio di un&#8217;altra marca tempo fa e mi era piaciuto molto.<br />
A differenza del normale cous cous precotto cui siamo abituati va cotto 15 minuti.<br />
Un&#8217;altra variante può anche essere col miglio, che ci mette 20 minuti a cuocere (più o meno il tempo che ci vuole a fare il brodo) ed ha una consistenza molto simile al cous cous.<br />
Le dosi sono per 2 persone.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Cous cous integrale con carciofi e zafferano</h3>
<p><b>2 carciofi</b><br />
<b>circa 200 ml di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000205" target="_new">cous cous integrale equosolidale</a></b><br />
<b>alcuni stimmi di <a class="a-post" href="http://www.altromercato.it/flex/FixedPages/Common/cat.php/L/IT/art/art-00000337" target="_new">zafferano equosolidale</a></b><br />
<b>alloro secco</b><br />
<b>sale integrale fino</b><br />
<b>olio e.v.o.</b><br />
<b>semi di girasole e germogli di crescione per decorare</b></p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici tranne lo zafferano e il cous cous)</i></p>
<p>Ho pulito i carciofi e tagliato a fettine il cuore, messe in padella con un giro abbondante di olio, salato e aggiunto anche un po&#8217; d&#8217;acqua, stufato fino a cottura.</p>
<p>Lo scarto dei carciofi intanto (foglie esterne e parte terminale) l&#8217;ho messo in pentola con acqua, foglie d&#8217;alloro secche e poco sale. Ho fatto bollire una mezz&#8217;oretta e poi filtrato, misurato 400 ml, unito lo zafferano, riportato a bollore e mescolato bene per sciogliere lo zafferano.</p>
<p>Nel frattempo ho sciacquato il cous cous e l&#8217;ho messo in un padellino, l&#8217;ho tostato e ho aggiunto il &#8220;brodo&#8221; di carciofi bollente, cotto 15 minuti a fuoco basso e lasciato riposare qualche minuto a fuoco spento.</p>
<p>Ho impiattato il cous cous tiepido con i carciofi stufati, spolverato con semi di girasole e qualche germoglio di crescione.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/180313couscous_carciofi_zafferano.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Gnocchi di ricotta ghee pinoli e limone</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/02/gnocchi-di-ricotta-con-ghee-pinoli-e-buccia-di-limone/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/02/gnocchi-di-ricotta-con-ghee-pinoli-e-buccia-di-limone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 09:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Era tanto che volevo provare a fare gli gnocchi di ricotta. Li faccio sempre di patate, anzi non li faccio quasi mai ma per me gli gnocchi per eccellenza sono quelli fatti con sole patate e farina. Ci vuole meno tempo che a fare quelli di patate considerando che non ci sono le patate da cuocere. E sono buonissimi. Visto che ero in vena di latticini in questi giorni (sarà la neve, il freddo, le elezioni o chissà cosa) per condirli ho usato il burro chiarificato che ho fatto qualche giorno fa. Il burro chiarificato, o ghee, o ghii, è questo. Ho preso un panetto di burro biodinamico della baviera e l&#8217;ho messo in forno a 150 gradi per un&#8217;ora, poi si filtra ed è fatto. Dura mesi e non va messo in frigo. Anzichè grattugiarci sopra altro formaggio ho preferito della buccia di limone, per alleggerire un po&#8217; anche perchè io non amo il burro e non sono abituata ad usarlo, lo trovo pesante, anche se chiarificato è molto più buono e l&#8217;ho usato a crudo. Gnocchi di ricotta ghee pinoli e limone Per gli gnocchi: una ricotta di capra (300 gr) farina tipo 0 q.b. 1 uovo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1740" alt="gnocchi_ricotta_ghee_limone" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/02/gnocchi_ricotta_ghee_limone.jpg" width="368" height="490" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era tanto che volevo provare a fare gli gnocchi di ricotta.<br />
Li faccio sempre di patate, anzi non li faccio quasi mai ma per me gli gnocchi per eccellenza sono quelli fatti con sole patate e farina.<br />
Ci vuole meno tempo che a fare quelli di patate considerando che non ci sono le patate da cuocere. E sono buonissimi.<br />
Visto che ero in vena di latticini in questi giorni (sarà la neve, il freddo, le elezioni o chissà cosa) per condirli ho usato il burro chiarificato che ho fatto qualche giorno fa.</p>
<p>Il burro chiarificato, o ghee, o ghii, <a class="a-post" title="ghee - burro chiarificato" href="https://www.stelladisale.it/2009/02/ghee/" target="_new">è questo</a>.<br />
Ho preso un panetto di burro biodinamico della baviera e l&#8217;ho messo in forno a 150 gradi per un&#8217;ora, poi si filtra ed è fatto. Dura mesi e non va messo in frigo.<br />
Anzichè grattugiarci sopra altro formaggio ho preferito della buccia di limone, per alleggerire un po&#8217; anche perchè io non amo il burro e non sono abituata ad usarlo, lo trovo pesante, anche se chiarificato è molto più buono e l&#8217;ho usato a crudo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gnocchi di ricotta ghee pinoli e limone</h3>
<p>Per gli gnocchi:<br />
<b> una ricotta di capra</b> (300 gr)<br />
<b>farina tipo 0</b> q.b.<br />
<b>1 uovo</b><br />
una presa di <b>sale</b><br />
una spolverata di <b>curry</b></p>
<p>Per condire:<br />
<b>pinoli</b><br />
<b>ghee</b><br />
<b>buccia di limone</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>Ho schiacciato con la forchetta la ricotta, ho aggiunto l&#8217;uovo, il sale e il curry e ho aggiunto a poco a poco la farina impastando fino ad arrivare alla consistenza morbida ma malleabile con le mani tipica degli gnocchi.<br />
Ho fatto i rotolini, tagliato, passato sulla forchetta facendo il buco in mezzo (cuociono meglio) e messo in freezer.</p>
<p>Mentre l&#8217;acqua bolliva ho tostato in padella i pinoli, lasciato raffreddare, aggiunto un cucchiaio di ghee scarso, sciolto a fuoco spento con poca acqua di cottura degli gnocchi che nel frattempo avevo tolto dal freezer e buttato nell&#8217;acqua salata.<br />
Cuociono in un attimo, si scolano appena vengono a galla. Li ho aggiunti in padella col condimento, ho amalgamato bene per un minuto a fuoco basso solo per non farli raffreddare e aggiunto la buccia di limone.<br />
Tutto qui.<br />
Con queste dosi ne vengono due porzioni.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/250213gnocchi_ricotta_pinoli.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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