Nuovi portatorta

Nel sito delle borse ci sono dei nuovi portatorta, il modello non cambia, cambiano i tessuti; jeans, quadretti tirolesi da tovaglia, disegni floreali e a fruttini.
Sono qui.


Facciamo un gioco?

Sono stanca di vedere la torta di pane con quella foto bruttina.
Solo che non ho niente da postare, cucino ma non faccio foto, ultimamente. Non vado in giro e no, non ho fotografato nè la galaverna nè la neve tossica.
E allora facciamo un gioco, eh? :-) L’ho già fatto un’altra volta, è bello perchè non si vince niente.
Scrivo un testo e voi mi dite da che libro l’ho preso, è abbastanza facile perchè il titolo è, appunto, questa cosa descritta qui, autore italiano maschio vivente e pure giovane.

“Un risultato noto alla teoria dei giochi è che la selezione naturale tende a privilegiare i gruppi di colombe. Benchè nel singolo incontro il falco abbia la meglio, infatti, alla lunga le colombe riterranno più efficace interagire solo con altre colombe, tenderanno a formare un gruppo a sé; e questo gruppo, collettivamente, prospererà molto più di quello dei falchi, rimasti senza prede da tradire. Il risultato ha qualcosa di paradossale: le colombe, che non possono mai “vincere” un incontro (ma al massimo pareggiare se l’altro coopera), sul lungo termine hanno la meglio; i falchi, emarginati, non troveranno più nessuno disposto ad accordarsi con loro, e finiranno per estinguersi.”

Non è bellissimo?

Ci sarebbe tanto da dire in questi giorni ma invece (altro giro altro regalo) vi lascio il link ad un filmato carino di quella psicologia semplice che dilaga soprattutto all’inizio dell’anno che però tanto semplice non dev’essere se non l’attuiamo facilmente, molto bello anche nella grafica.
Sono 29 modi per mantenersi creativi.
E se nella velocità vi sfugge qualcosa vi metto anche l’approssimativa traduzione, ma guardatelo perchè è più bello in inglese.

1 – Fai liste
2 – Portati un notes ovunque
3 – Prova a fare free writing
4 – Staccati dal computer (magari non immediatamente e non definitivamente ;-) )
5 – Smettila di bastonare te stesso
6 – Prenditi delle pause
7 – Canta nella doccia
8 – Bevi caffè (io proporrei il te, verde :-) )
9 – Ascolta musica nuova
10 – Sii aperto
11 – Attorniati di gente creativa
12 – Get feedback – fai in modo d’avere un riscontro dal mondo circostante
13 – Collabora
14 – Non arrenderti
15 – Fai pratica, fai pratica, fai pratica
16 – Permetti a te stesso di fare errori
17 – Vai in qualche nuovo luogo
18 – Count your blessing – “conta le tue benedizioni”, conta e tieni conto delle magie che ti capitano ogni giorno, soprattutto cerca di farci caso
19 – Riposa
20 – Prenditi i tuoi rischi (in sicurezza)
21 – Rompi le regole
22 – Non forzare
23 – Leggi una pagina del vocabolario
24 – Crea una struttura
25 – Smettila di provare ad essere qualcun’altro
26 – Se hai avuto un’idea scrivila
27 – Pulisci il tuo spazio di lavoro
28 – Divertiti
29 – Finisci qualcosa

Torta di pane approssimativa

 
 

…e mi tocca cominciare l’anno con una torta approssimativa, una torta di pane fatta senza pesare nè misurare niente. Di quelle che non ne azzecchi una e alla fine viene buonissima. E’ di buon auspicio no? iniziare l’anno con un po’ di serendipity.
Prima di tutto ho messo troppo latte e l’impasto era molto liquido, poi ho messo il lievito che non ci andrebbe e poi (ero in trans da inizio anno) ho messo a 180 gradi mentre la torta di pane di solito si fa cuocere a 150 e molto più a lungo.
E’ la prima volta che la faccio perchè non mi avanza mai il pane, la si può fare con qualunque cosa avanzata, frutta secca soprattutto. Al posto del pane si può usare del panettone o del pandoro, come qui.
Mi piace molto affidarmi alla casualità. E l’ho fatta senza pensare al blog (forse perchè non faccio altro che postare dolci e dire che non mangio dolci e postare dolci e ridire che ho eliminato lo zucchero e postare altri dolci e insomma pensavo di non postarla). Mi piace fare le cose a caso e poi se non funziona pazienza. In questo caso il caso ha funzionato e quando l’ho assaggiata ancora tiepida ho cominciato a cercare di ricordare cosa ci avevo messo, e quanto, soprattutto.

Ho preso del pane avanzato raffermo di due tipi, uno con parecchio olio l’altro senza, come quantità tenete conto che in una normale scodella da colazione non ci stava tutto, era già a fette, ho aggiunto latte di miglio abbastanza per coprire completamente il pane (quasi un litro), va bene qualunque tipo di latte, io avevo quello di miglio.

L’ho lasciato una notte a temperatura ambiente coperto e poi l’ho passato al passaverdure, lasciando anche tutto il latte, ho aggiunto circa 3 cucchiai di zucchero grezzo equosolidale muscobado, una manciata abbondante di mandorle con la pellicina, un’altra manciata di uvetta, alcune albicocche secche e dei datteri secchi tagliati a pezzettini, 2 cucchiai di cacao equosolidale (quello che uso io è molto buono e ne basta poco, se ne usate uno che non sa di niente mettetene di più per un effetto cioccolatoso), una presa di sale, un cucchiaino di cremor tartaro/bicarbonato/amido.

Nel frattempo avevo acceso il forno, ho messo la carta forno bagnata in una teglia tonda e ho versato il composto (molto liquido), ho infornato a 180 gradi per 50 minuti circa.
Dentro rimane morbida quasi budinosa ed è buonissima sia tiepida che fredda, credo si conservi a lungo.
E’ vegana, anche, non casualmente.