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	<title>Stella Pederzoli &#187; latte vegetale</title>
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	<description>vita naturale</description>
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		<title>Budino al cioccolato vegan equosolidale</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 08:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Un budino semplice dal sapore molto &#8220;normale&#8221;, c&#8217;è addirittura lo zucchero Erano mesi che non usavo zucchero anche perchè non l&#8217;ho più comprato, neppure quello integrale bio. Me l&#8217;ha mandato Altromercato lo zucchero, anche il cioccolato. Mi ha fatto molto piacere che nel mandarmi i prodotti abbiano cercato di tener conto della mia alimentazione. Non ritengo nè necessario nè utile consumare prodotti che vengono dall&#8217;altra parte del pianeta, a meno che non siano equosolidali. &#200; una regola fissa per me. Non acquisterei mai cacao o caffè o qualcosa dove ci sia del cacao che non fosse equosolidale. Non mi voglio rendere complice di sfruttamento nè delle persone nè dell&#8217;ambiente, col cibo che compro. Cerco di acquistare bio e equosolidale anche quando acquisto prodotti italiani, per esempio da Libera Terra. E mi piace molto l&#8217;idea che cresca sempre più un Equosolidale italiano, ne abbiamo bisogno. Ho sempre rifiutato le collaborazioni perchè ti ritrovi a ricevere cose che non avresti mai comprato, in &#8220;regalo&#8221;. &#200; una forzatura per una persona come me che mangia in modo molto preciso e che tantissime cose non sente il desiderio di mangiarle. Ma Altromercato è una realtà che mi piace molto e l&#8217;idea di promuovere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1514" alt="budino_ciocco_equo" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/02/budino_ciocco_equo.jpg" width="368" height="490" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un budino semplice dal sapore molto &#8220;normale&#8221;, c&#8217;è addirittura lo zucchero <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Erano mesi che non usavo zucchero anche perchè non l&#8217;ho più comprato, neppure quello integrale bio.<br />
Me l&#8217;ha mandato <a href="http://www.altromercato.it/" target="_new">Altromercato</a> lo zucchero, anche il cioccolato. Mi ha fatto molto piacere che nel mandarmi i prodotti abbiano cercato di tener conto della mia alimentazione.</p>
<p>Non ritengo nè necessario nè utile consumare prodotti che vengono dall&#8217;altra parte del pianeta, a meno che non siano equosolidali. &Egrave; una regola fissa per me. Non acquisterei mai cacao o caffè o qualcosa dove ci sia del cacao che non fosse equosolidale. Non mi voglio rendere complice di sfruttamento nè delle persone nè dell&#8217;ambiente, col cibo che compro.<br />
Cerco di acquistare bio e equosolidale anche quando acquisto prodotti italiani, per esempio da Libera Terra.<br />
E mi piace molto l&#8217;idea che cresca sempre più un Equosolidale italiano, ne abbiamo bisogno.</p>
<p>Ho sempre rifiutato le collaborazioni perchè ti ritrovi a ricevere cose che non avresti mai comprato, in &#8220;regalo&#8221;. &Egrave; una forzatura per una persona come me che mangia in modo molto preciso e che tantissime cose non sente il desiderio di mangiarle.<br />
Ma Altromercato è una realtà che mi piace molto e l&#8217;idea di promuovere il loro portale <a href="http://www.altromercato.it/il-circolo-del-cibo" target="_new">&#8220;Il circolo del cibo&#8221;</a> mi piace.<br />
&Egrave; una cosa perfettamente in linea con questo blog.</p>
<p>Appena ho visto il cioccolato modicano ho pensato che avrei fatto un budino. Il cioccolato non lo mangio ma nei dolci mi piace. Essendo che la cioccolata contiene zucchero il budino non avrebbe neppure bisogno di essere dolcificato ma ho aggiunto un cucchiaio di zucchero per renderlo davvero molto &#8220;normale&#8221;, adatto a tutti, anche a quelli che sono abituati ai cibi industriali. Se invece siete abituati ai dolci naturali senza zucchero potete usarne meno o anche sostituirlo con un cucchiaio di malto d&#8217;orzo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Budino al cioccolato vegan equosolidale</h3>
<p><b>500 ml di latte di riso</b> basmati bio equosolidale<br />
<b>60 gr di cioccolata modicana</b> equosolidale all&#8217;arancia<br />
<b>2 cucchiai rasi di cacao</b> bio equosolidale<br />
<b>i semini di 10 capsule di cardamomo</b> equosolidale<br />
<b>1 cucchiaio di zucchero</b> mascobado bio equosolidale<br />
<b>mezzo cucchiaino da caffè di agar agar in polvere</b> bio<br />
<b>un pizzico di sale integrale</b></p>
<p>Ho fatto a pezzi il cioccolato e l&#8217;ho messo in un padellino nel latte di riso con i semini di cardamomo, ho portato a bollore mescolando. A quel punto dovrebbe essersi sciolto completamente. Ho lasciato riposare un&#8217;oretta in modo che si insaporisse, ho filtrato per eliminare i semini, ho rimesso sul fuoco con tutti gli altri ingredienti: cacao, zucchero, agar agar e sale. Al bollore ho abbassato al minimo e lasciato sobbollire piano per 5 minuti. Ho messo negli stampini (che se non sono antiaderenti basta metterli bagnati in freezer per mezz&#8217;oretta) e quando si è raffreddato l&#8217;ho messo in frigo. &Egrave; meglio toglierlo mezz&#8217;oretta prima di mangiarlo perchè a temperatura ambiente è più buono. Con mia grande sorpresa (non è facile azzeccare la dose di agar agar) la consistenza a temperatura ambiente era proprio quella tipica sballonzolante del budino <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/110213budino_cioccolato_vegan.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Purè di cavolfiore e patate con limoni confit</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/pure-di-cavolfiore-e-patate-con-limoni-confit/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/12/pure-di-cavolfiore-e-patate-con-limoni-confit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 09:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, questa. L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale. Ma prima mi scappa una predichetta. A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate. &#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità.&#8221; Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce. Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, <a href="https://www.stelladisale.it/2008/01/purea-di-cavolfiore-con-limone-confit/" target="_new">questa</a>.<br />
L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale.</p>
<p>Ma prima mi scappa una predichetta.<br />
A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate.</p>
<p>&#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, <b>evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità</b>.&#8221;</p>
<p>Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce.<br />
<b>Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che sia anche alimentazione, rispetto dell&#8217;ambiente, di animali e persone. E consapevolezza, approfondimento, impegno.</b><br />
Quindi?<br />
Quindi non usate i pomodori crudi a natale!<br />
La stagionalità non vuol dire solo comprare quello che è a disposizione a prezzo più contenuto, vuole anche dire mangiare il cibo che ci fa bene in quel periodo, alimenti che ci aiutano nel passaggio di stagione in autunno, alimenti riscaldanti in inverno e raffreddanti in estate; la macrobiotica insegna, tutto ha un senso e un&#8217;energia e la natura ci mette a disposizione al momento giusto le cose che ci servono.<br />
E possibilmente non usate prodotti industriali, e per industriali intendiamo anche prodotti biologici, quando sono prodotti lavorati, fatti di molteplici ingredienti, a volte anche discutibili dal punto di vista nutritivo. Se usiamo dei prodotti che a loro volta sono composti da altrii ingredienti indichiamo nella ricetta anche gli ingredienti contenuti, ma prima chiediamoci anche se è indispensabile mettere quella cosa in quella ricetta e chiediamoci anche se possiamo autoprodurlo noi, l&#8217;ingrediente industriale.<br />
Specifichiamo sempre bene di che tipo di ingrediente si tratta.<br />
Non scriviamo sale. Non scriviamo pane.<br />
Scriviamo sale grigio integrale della bretagna o sale rosa dell&#8217;himalaya (il sale raffinato è vietato, a salutiamoci).<br />
Scriviamo pane integrale fatto da me con: e indichiamo gli ingredienti. Oppure, se il pane l&#8217;abbiamo comprato, biologico o artigianale, indichiamo gli ingredienti che son scritti sempre da qualche parte, per legge.<br />
I prodotti bio ormai si trovano ovunque a prezzi giusti. Ci sono negozi, mercatini, aziende che vendono direttamente, si può comprare qualunque cosa on-line, contattare le aziende tramite mail, ci sono i gas, se non ci sono ognuno ne può fondare uno.<br />
E poi guardiamo al rispetto di tutti: degli animali, dell&#8217;ambiente e delle persone.<br />
Evitiamo prodotti sottocosto, alimenti prodotti con sfruttamento, preferiamo prodotti equosolidali soprattutto quando usiamo ingredienti esotici, preferiamo prodotti di associazioni che combattono le mafie, di cooperative che fanno lavorare i carcerati e le persone svantaggiate. Puntiamo alle piccole aziende giovani e innovative che sono dappertutto e che stanno facendo il futuro di questo paese riuscendo a coniugare rispetto dell&#8217;ambiente, innovazione, qualità della vita di chi ci lavora e profitto.<br />
Cerchiamole, ci sono, davvero.<br />
Salutiamoci è anche questo. Secondo me.</p>
<p>Ma torniamo al purè. La prossima volta vi racconto dove faccio la spesa.</p>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1589" alt="pure_cavolfiore_limone" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg" width="368" height="490" /></a></div>
<div></div>
<div style="background-color:#f3f3f3; border: 1px solid #e0e0e0; padding:10px;font-family:arial, 'sans serif'; margin-bottom:20px;">
&#8226; <b>mezzo cavolfiore</b> circa cotto al vapore<br />
&#8226; <b>3/4 patate</b> cotte al vapore<br />
&#8226; <b>2 cucchiai di tahin</b> di sesamo<br />
&#8226; <b>latte di riso</b> q.b. (il mio era di riso basmati integrale senza zuccheri aggiunti e fairtrade*)</p>
<p>&#8226; <b>limone confit<br />
&#8226; olio d&#8217;oliva e.v.</b>
</div>
<p>* <i>Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici. Gli ingredienti del latte di riso sono: acqua, riso integrale basmati (17%), olio di semi di girasole spremuto a freddo, alga lithothamnium calcareum, sale marino (l&#8217;alga ha lo scopo di fornire calcio in modo naturale).</i></p>
<p>Ho cotto al vapore il cavolfiore e l&#8217;ho frullato con tahin e poco latte. Le patate invece le ho schiacciate con lo schiacciapatate. Ho unito tutto e messo in pentola.<br />
E&#8217; rimasto un po&#8217; grezzo, se lo preferite più vellutato passatelo con frullatore ad immersione.<br />
Ho fatto cuocere aggiungendo latte vegetale come per fare un normale purè.</p>
<p>Al momento di servire ho aggiunto i limoni confit, che non sono altro che limoni tagliati a fette e messi in un vaso con del sale per dei mesi, almeno uno. Volendo si può aggiungere anche poco olio e aromi. I miei erano solo limoni e sale integrale grigio che dona ai limoni un colorito poco bello ma è più sano (ricordiamoci che il sale integrale contiene numerosi oligoelementi e non solamente cloruro di sodio come il comune sale da cucina, è sempre da preferire).<br />
Li ho sciacquati e tagliati a pezzettini, ho aggiunto anche un cuchiaio di olio e.v.o.<br />
Se non usate i limoni (che anche se sciacquati rimangono pur sempre salati) aggiungete al purè qualcosa che dia sapidità, sale o salsa di soia.</p>
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/171212pure_cavolfiore_patate.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Budino di zucca, banana e cacao</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/11/budino-di-zucca-banana-e-cacao/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo budino è l&#8217;unica cosa buona che son riuscita a fare con la zucca negli ultimi giorni. La zucca delica, quella dolce. La buccia l&#8217;ho tenuta da parte e l&#8217;ho usata (bollita, passata al passaverdure e aggiunta al riso integrale), anche i semi (asciugati in forno e pazientemente tolti uno per uno col coltellino, buonissimi). &#160; &#160; Budino di zucca, banana e cacao 500 ml latte di soia 170 gr zucca cotta al vapore (pesata da cotta senza buccia) 100 gr banana (una, del commercio equosolidale) 1 cucchiaio di malto di riso 1 cucchiaio di tahin 1 cucchiaino di cacao (di più per un gusto più cioccolatoso) 1 manciata di uvetta ammollata e strizzata 1 cucchiaino scarso da tè di agar agar in polvere un pizzico di vaniglia in polvere 1 pizzico impercettibile di sale rosa * tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici La polpa di zucca l&#8217;ho frullata con la banana e l&#8217;uvetta e poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, ho messo in un padellino, al bollore ho fatto bollire a fuoco basso per 5 minuti e messso negli stampini, tutto qui. Ho messo in frigo e quando ho tolto ho cosparso di cacao. C&#8217;è anche [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo budino è l&#8217;unica cosa buona che son riuscita a fare con la zucca negli ultimi giorni.<br />
La zucca delica, quella dolce.<br />
La buccia l&#8217;ho tenuta da parte e l&#8217;ho usata (bollita, passata al passaverdure e aggiunta al riso integrale), anche i semi (asciugati in forno e pazientemente tolti uno per uno col coltellino, buonissimi).</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/budino_zucca_banana.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Budino di zucca, banana e cacao</h3>
<p>500 ml <strong>latte di soia</strong><br />
170 gr <strong>zucca cotta al vapore</strong> (pesata da cotta senza buccia)<br />
100 gr <strong>banana</strong> (una, del commercio equosolidale)<br />
1 cucchiaio di <strong>malto di riso</strong><br />
1 cucchiaio di <strong>tahin</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>cacao</strong> (di più per un gusto più cioccolatoso)<br />
1 manciata di <strong>uvetta ammollata</strong> e strizzata<br />
1 cucchiaino scarso da tè di <strong>agar agar</strong> in polvere<br />
un pizzico di <strong>vaniglia</strong> in polvere<br />
1 pizzico impercettibile di <strong>sale rosa</strong></p>
<p><i>* tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici</i></p>
<p>La polpa di zucca l&#8217;ho frullata con la banana e l&#8217;uvetta e poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, ho messo in un padellino, al bollore ho fatto bollire a fuoco basso per 5 minuti e messso negli stampini, tutto qui.<br />
Ho messo in frigo e quando ho tolto ho cosparso di cacao.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/221112budino_zucca_banana.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Mousse di castagne, datteri, latte di mandorle</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/mousse-di-castagne-datteri-latte-di-mandorle/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 04:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[datteri]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ma come mi piace andare per castagne, è così rilassante! La temperatura è perfetta perchè non fa più caldissimo ma si gira comunque in maniche di camicia, cammini ma non troppo veloce perchè devi guardare per terra, ti alzi ti abbassi e fai ginnastica senza neppure accorgertene. Alla fine avevo meno affanno che quando stò attaccata al computer per ore. E il bosco mi ha dato un sacco di energia. Piovigginava, ma fine fine. Ce n&#8217;erano pochissime. Se penso che solo due anni fa non c&#8217;era neppure bisogno di entrare nel bosco, se ne raccoglievano tantissime stando sull&#8217;asfalto! Poi è arrivato il parassita e adesso speriamo che i boschi si riprendano, a me non sembrano messi malissimo, nell&#8217;insieme. Pensavo peggio. Questa mousse l&#8217;avevo già fatta la settimana scorsa ma l&#8217;ho rifatta uguale per le foto. Semplicissima, buona, variabile come si preferisce. L&#8217;ho scopiazzata da una mousse fatta 3 anni fa, questa. Più che scopiazzata ribaltata completamente, l&#8217;unica cosa che è rimasta son le castagne Mousse di castagne, datteri, latte di mandorle 170 gr di castagne bollite e pelate 100 gr di datteri denocciolati 500 ml di latte di mandorle* mezzo cucchiaino piccolo di vaniglia in polvere 20 gr [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_1.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_2.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_3.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_4.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_5.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_6.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/per_castagne12_7.jpg" width="490" height="368" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/mousse_castagne_datteri.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Ma come mi piace andare per castagne, è così rilassante! La temperatura è perfetta perchè non fa più caldissimo ma si gira comunque in maniche di camicia, cammini ma non troppo veloce perchè devi guardare per terra, ti alzi ti abbassi e fai ginnastica senza neppure accorgertene. Alla fine avevo meno affanno che quando stò attaccata al computer per ore. E il bosco mi ha dato un sacco di energia. Piovigginava, ma fine fine.<br />
Ce n&#8217;erano pochissime. Se penso che solo due anni fa non c&#8217;era neppure bisogno di entrare nel bosco, se ne raccoglievano tantissime stando sull&#8217;asfalto! Poi è arrivato il parassita e adesso speriamo che i boschi si riprendano, a me non sembrano messi malissimo, nell&#8217;insieme. Pensavo peggio.</p>
<p>Questa mousse l&#8217;avevo già fatta la settimana scorsa ma l&#8217;ho rifatta uguale per le foto.<br />
Semplicissima, buona, variabile come si preferisce.<br />
L&#8217;ho scopiazzata da una mousse fatta 3 anni fa, <a href="https://www.stelladisale.it/2009/10/mousse-di-castagne/" target="_new">questa</a>. Più che scopiazzata ribaltata completamente, l&#8217;unica cosa che è rimasta son le castagne <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Mousse di castagne, datteri, latte di mandorle</h3>
<p>170 gr di castagne bollite e pelate<br />
100 gr di datteri denocciolati<br />
500 ml di latte di mandorle*<br />
mezzo cucchiaino piccolo di vaniglia in polvere<br />
20 gr di kuzu**<br />
1 pizzico di sale rosa</p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti tranne le castagne sono biologici)</i></p>
<p>Le castagne le avevo cotte la sera prima. Si fa un taglietto, si mettono in abbondante acqua con un paio di foglie di alloro e qualche seme di finocchio e si fanno bollire. Poi si pelano tenendole in caldo.<br />
Ho tritato tutti gli ingredienti insieme e ho messo in un padellino a bollicchiare a fuoco basso fin quando si è addensato. Tutto qui. Con queste dosi vengono 4 porzioni.<br />
Ho aggiunto al momento di servire, per ogni porzione, un cucchiaino di malto d&#8217;orzo e un dattero tagliato a pezzettini, ma secondo me era più buona senza, meno dolce.</p>
<div>&nbsp;</div>
<div><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/latte_mandorle.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<p>* Il latte di mandorle è fatto seguendo <a href="http://ravanellocurioso.wordpress.com/2012/04/27/latte-di-mandorle-in-3-mosse/" target="_new">questo metodo stracomodo</a>, ho usato mandorle con la pellicina, che sono più buone, ho usato meno acqua e non ho aggiunto niente per dolcificare.<br />
** Il kuzu è un amido <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pueraria_lobata" target="_new">ricavato da una radice</a>, che si trova nei negozi bio e considerato curativo dalla macrobiotica, lo si può sostituire con un altro tipo di amido.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/151012mousse_castagne_datteri.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Torta di pane pere e cioccolato</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/torta-di-pane-pere-e-cioccolato/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 02:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto. Torta di pane pere e cioccolato 250 gr di pane raffermo 750 ml di latte di riso basmati 100 gr di cioccolato fondente al 70% 60 gr di uvetta 30 gr di pinoli 2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado 2 cucchiai rasi di cacao amaro 1 pizzico di sale 3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia) (Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.) La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene. Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo. La mattina dopo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_pane_pere_cioccolato.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>La torta di pane è il tipico dolce povero geniale. Facilissima e veloce da fare, perfetta per riciclare non solo del pane vecchio ma anche panettoni, pandori, di tutto. Da arricchire con quello che si ha che tanto viene sempre bene. Io l&#8217;ho sempre fatta vegan e viene buonissima, leggera ma budinosa come questo genere di dolci deve essere, dolce il giusto.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta di pane pere e cioccolato</h3>
<p><b><br />
250 gr di pane raffermo<br />
750 ml di latte di riso basmati<br />
100 gr di cioccolato fondente al 70%<br />
60 gr di uvetta<br />
30 gr di pinoli<br />
2 cucchiai rasi di zucchero grezzo mascobado<br />
2 cucchiai rasi di cacao amaro<br />
1 pizzico di sale<br />
3 pere piccole (400 gr pulite e tagliate lasciando la buccia)<br />
</b></p>
<p><i>(Tutti gli ingredienti sono biologici. Cioccolato, cacao, zucchero di canna e latte di riso sono prodotti fairtrade &#8211; equosolidali, non per caso.)</i></p>
<p>La sera prima tagliare a pezzi il pane e metterlo a bagno nel latte di riso, schiacciandolo bene.<br />
Non importa che tipo di pane è, il mio era pane con l&#8217;olio d&#8217;oliva, un po&#8217; semintegrale, un po&#8217; bianco, fatto da me con la pasta madre. Non era secco, solo leggermente raffermo.<br />
La mattina dopo lo si passa al passaverdure lasciando anche il latte (se il composto è un po&#8217; liquido non importa).<br />
Si tritano insieme: cioccolato, uvetta, zucchero, cacao, sale.<br />
Si tagliano a cubetti di circa un centimetro le pere, lasciando la buccia, e si uniscono al composto di pane, si aggiunge anche il trito fatto con tutti gli altri ingredienti, si aggiungono i pinoli interi e si mescola bene.<br />
Si fodera una teglia tonda con cartaforno bagnata e strizzata e si versa il composto, si cuoce a 170 gradi per 35 minuti circa: deve fare una leggera crosticina e rimanere morbida dentro. E&#8217; meglio lasciarla raffreddare nella teglia prima di tagliarla (anche tutta notte).<br />
Il giorno dopo è più buona e si conserva bene per alcuni giorni.<br />
La si può cospargere di cacao prima di servire.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/021012torta_pane_pere_cioccolato.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Biscotti morbidi al miele con cacao, nocciole, mandorle, latte di riso</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/11/biscotti-morbidi-al-miele-con-cacao-nocciole-mandorle-latte-di-riso/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 07:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Una variante di questi, fatti parecchio tempo fa e poi rifatti spesso in tanti modi ma sempre buoni. Sono quasi vegan (c&#8217;è il miele), senza latticini ma molto sostanziosi, adatti a chi fa parecchio movimento. Biscotti morbidi al miele con cacao, nocciole, mandorle, latte di riso 200 gr tra nocciole bio e mandorle bio 200 gr farina tipo 0 bio 1 pizzico di sale 1 cucchiaino abbondante di cacao (bio equosolidale) 1 cucchiaino abbondante di cremor tartaro bio addizionato con bicarbonato 2 cucchiai rasi di zucchero di canna integrale equosolidale 4 cucchiai di miele 8 cucchiai di olio evo latte di riso basmati bio q.b. Tritare nocciole e mandorle (le mandorle erano con la pellicina, le nocciole no) con lo zucchero. Unire tutti gli altri ingredienti, mescolare bene e aggiungere il latte di riso fino a quando non è della consistenza giusta per formare delle palline con le mani umide, una consistenza tipo polpette. Fare delle palline schiacciate e infornare a 180 gradi per 20/25 minuti. Sono buonissimi! C&#8217;è anche il PDF!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/biscottimorbidi_miele.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Una variante di <a href="https://www.stelladisale.it/2007/08/biscotti-morbidi-al-miele/" target="_new">questi</a>, fatti parecchio tempo fa e poi rifatti spesso in tanti modi ma sempre buoni.<br />
Sono quasi vegan (c&#8217;è il miele), senza latticini ma molto sostanziosi, adatti a chi fa parecchio movimento.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Biscotti morbidi al miele con cacao, nocciole, mandorle, latte di riso</h3>
<p><b>200 gr tra nocciole bio e mandorle bio<br />
200 gr farina tipo 0 bio<br />
1 pizzico di sale<br />
1 cucchiaino abbondante di cacao (bio equosolidale)<br />
1 cucchiaino abbondante di cremor tartaro bio addizionato con bicarbonato<br />
2 cucchiai rasi di zucchero di canna integrale equosolidale<br />
4 cucchiai di miele<br />
8 cucchiai di olio evo<br />
latte di riso basmati bio q.b.</b></p>
<p>Tritare nocciole e mandorle (le mandorle erano con la pellicina, le nocciole no) con lo zucchero.<br />
Unire tutti gli altri ingredienti, mescolare bene e aggiungere il latte di riso fino a quando non è della consistenza giusta per formare delle palline con le mani umide, una consistenza tipo polpette.<br />
Fare delle palline schiacciate e infornare a 180 gradi per 20/25 minuti.<br />
Sono buonissimi!</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/171111biscotti_morbidi_cacao.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Torta cacao e pere senza zucchero e vegana</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/10/torta-cacao-e-pere-senza-zucchero-e-vegana/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/10/torta-cacao-e-pere-senza-zucchero-e-vegana/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a tutti quelli che hanno raccolto il mio appello/provocazione di questo post. Non era mia intenzione fare un contest e raccogliere ricette, solo lanciare uno spunto di riflessione. So che se mangiare pesce, legumi e cereali integrali risulta in fondo abbastanza facile a tutti, i dolci senza zucchero e senza latticini e uova godono di una popolarità scarsissima Per cui per questo mese di ottobre &#8220;anticancro&#8221; ho pensato di fare l&#8217;ennesimo dolce &#8220;salutare&#8221;. Nel mio blog di dolci di questo tipo ce ne sono parecchi. Sono, ormai, gli unici dolci che mi piacciono e che mi piace, ogni tanto, fare. Una delle cose che la gente considera più difficili da modificare quando vuole cambiare alimentazione è l&#8217;eliminazione dello zucchero. Sto parlando non solo di prevenzione dei tumori ma di prevenzione di tante altre malattie, per la verità spesso correlate tra loro, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, ecc&#8230; Io credo che prendiamo il problema al contrario. In realtà quello che dobbiamo eliminare non è lo zucchero in se ma il bisogno (fisico e psicologico) di zuccheri semplici. Quando avremo eliminato questo spasmodico bisogno allo zucchero non ci penseremo neppure più, lo so per esperienza personale. Perchè sentiamo questo bisogno? Spesso perchè [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti quelli che hanno raccolto il mio appello/provocazione <a href="https://www.stelladisale.it/2011/10/pane-farro-integrale-e-noci/">di questo post</a>.<br />
Non era mia intenzione fare un contest e raccogliere ricette, solo lanciare uno spunto di riflessione.</p>
<p>So che se mangiare pesce, legumi e cereali integrali risulta in fondo abbastanza facile a tutti, i dolci senza zucchero e senza latticini e uova godono di una popolarità scarsissima <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Per cui per questo mese di ottobre &#8220;anticancro&#8221; ho pensato di fare l&#8217;ennesimo dolce &#8220;salutare&#8221;.<br />
Nel mio blog di dolci di questo tipo ce ne sono parecchi. Sono, ormai, gli unici dolci che mi piacciono e che mi piace, ogni tanto, fare.</p>
<p>Una delle cose che la gente considera più difficili da modificare quando vuole cambiare alimentazione è l&#8217;eliminazione dello zucchero. Sto parlando non solo di prevenzione dei tumori ma di prevenzione di tante altre malattie, per la verità spesso correlate tra loro, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, ecc&#8230;<br />
Io credo che prendiamo il problema al contrario.<br />
In realtà quello che dobbiamo eliminare non è lo zucchero in se ma il bisogno (fisico e psicologico) di zuccheri semplici. Quando avremo eliminato questo spasmodico bisogno allo zucchero non ci penseremo neppure più, lo so per esperienza personale.<br />
Perchè sentiamo questo bisogno? Spesso perchè è un bisogno reale dell&#8217;organismo, cioè il nostro corpo in quel momento è &#8220;in calo di zuccheri&#8221;. Succede perchè non mangiamo in modo equilibrato, cioè non mangiamo carboidrati complessi ogni giorno, cereali integrali, legumi, verdure, non mangiamo tutti quegli alimenti che con un indice glicemico basso o medio ci permettono di tenere costante il nostro livello di glicemia/insulina, senza sbalzi.<br />
Spesso non ci rendiamo conto di quanti zuccheri ci siano all&#8217;interno dei cibi &#8220;salati&#8221;.<br />
Quando qualche anno fa ho cambiato alimentazione ed ho cominciato ad usare sempre più spesso riso integrale e pasta integrale dopo qualche mese mi sono accorta di non avere più voglia di dolci. Sembra ridicolo ma mi sono quasi spaventata, mi ricordo che ho pensato ad uno strano cambiamento del mio corpo dovuto a chissà cosa, forse una malattia. Non immaginavo fosse normale non aver voglia di dolci! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Voi conoscete qualcuno che non ami i dolci? E&#8217; rarissimo! In realtà non avevo più cali di zuccheri dovuti ad un alimentazione errata, tutto qui.</p>
<p>Nella prevenzione dei tumori si consiglia l&#8217;eliminazione totale del saccarosio (zucchero bianco) e parziale di altri zuccheri (di canna integrale, miele, malto) che possono essere usati saltuariamente o in un periodo di transizione (cambiare alimentazione è come smettere di fumare, deve essere graduale).<br />
Gli ingredienti che alla <a href="http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/cittadino/cascinarosa_corsi.asp">Cascina Rosa</a> usano per i loro dolci sono questi: farine integrali o semintegrali, farina di grano duro, couscous, miglio, grano saraceno, riso integrale, fiocchi d&#8217;avena, latti vegetali, mandorle, noci, pinoli, pistacchi, nocciole, semi di girasole lino sesamo zucca, olio evo o altri oli vegetali, albicocche secche, uvetta, carruba, castagne, cannella, curcuma, datteri, fichi, frutta di stagione e marmellate senza zucchero, malto (occasionalmente), succo di mela, succo d&#8217;uva, miele, mosto, noce di cocco, vaniglia, succo e scorza di arancia e limone. Come addensanti agar-agar, kuzu, amasake. Come lievito bicarbonato/cremor tartaro o lievito madre. Non compare il cacao che io ho usato in questa torta, ma ci sono ricette sul libro &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221; che contengono cacao o cioccolato fondente, quello invece che non credo usino e che io ho messo in questa torta è l&#8217;amido di mais, il mais in tutte le sue forme (come le patate in tutte le sue forme) sarebbe da usare con parsimonia perchè ha un indice glicemico alto, ma considerando che non mangio mai corn flakes e pure la polenta solo poche volte in un anno, direi che se ogni tanto metto dell&#8217;amido in un dolce non è la fine del mondo. L&#8217;ho usato perchè c&#8217;è l&#8217;abitudine tra i vegan di usarlo per sostituire le uova, aiuta la lievitazione e da morbidezza, ma non è indispensabile.</p>
<p>Perchè dolci vegan? Perchè oltre allo zucchero sarebbe meglio eliminare anche i latticini e le uova? In realtà le uova non sono vietate ma si consiglia di assumerne solo ogni 15 giorni, e visto che questo tipo di pasticceria, detta &#8220;naturale&#8221;, può essere considerata quotidiana, meglio evitare. I latticini invece sono proprio sconsigliati, tutti, anche quelli magri. Per due motivi: il primo è che le proteine animali acidificano i nostri tessuti e creano fragilità ossea, per cui paradossalmente anche se i latticini contengono calcio questo calcio non viene utilizzato, è meglio (per prevenire l&#8217;osteoporosi) assumere calcio con sesamo, mandorle, pesce, soprattutto in menopausa, il secondo è che i grassi saturi dei latticini e della carne, a differenza dei grassi del pesce, fanno malissimo, oltre a fare aumentare di peso ostacolano il buon funzionamento dell&#8217;insulina e aumentano il rischio di tumori. Per un approfondimento vi consiglio il libro <a href="http://www.sperling.it/scheda/978882004681">&#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;</a> perchè non voglio farla troppo lunga.<br />
I grassi idrogenati (detti trans) fanno ancora peggio, comunque, per cui evitiamo di sostituire il burro con la margarina, usiamo soprattutto olio extra vergine d&#8217;oliva e più raramente oli di semi spremuti a freddo.<br />
Quando facciamo un&#8217;eccezione e usiamo latticini preferiamo latticini biodinamici se possibile, o almeno biologici e di mucche che mangiano erba vera, magari di montagna. L&#8217;erba spontanea spesso contiene omega3 e rende il latte più salutare.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/torta_cacao_pere.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il procedimento è quello dei muffin, tutti gli ingredienti secchi da una parte, tutti i liquidi dall&#8217;altra, poi si mischia velocemente e voilà. Si fa in un attimo.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Torta cacao e pere senza zucchero e vegana</h3>
<p>250 gr <b>farina integrale di farro</b> bio<br />
100 gr <b>amido di mais</b> bio (usare occasionalmente perchè ha indice glicemico alto)<br />
1 bustina di <b>cremor tartaro</b> già addizionato con bicarbonato &#8211; biovegan<br />
un pizzico di <b>sale</b> integrale<br />
30 gr <b>cacao amaro</b> equosolidale &#8211; alcenero<br />
2 cucchiai <b>olio extra vergine d&#8217;oliva</b> bio<br />
200 ml <b>latte di mandorle</b> senza zucchero bio<br />
2 cucchiai di <b>succo di dattero</b> concentrato bio<br />
3 <b>pere</b> abate bio<br />
50 gr <b>uvetta</b> bio</p>
<p>Accendere il forno a 180 gradi.<br />
Mescolare bene tutti gli ingredienti secchi (farina, amido, cremor tartaro, sale, cacao).<br />
Frullare l&#8217;uvetta ammollata e una pera e mezza sbucciata, unire gli altri ingredienti liquidi (olio, 1 cucchiaio di succo di dattero, latte di mandorle).<br />
Unire gli ingredienti secchi con quelli liquidi mescolando pochissimo.<br />
Sbucciare e tagliare l&#8217;altra pera e mezza a dadini. Unire al composto.<br />
Bagnare della carta forno od oliare una teglia (oppure usare stampini per muffin).<br />
Versare il composto e infornare quando il forno è a temperatura.<br />
Cuocere circa 40 minuti se è una torta, 20/25 se sono muffin.</p>
<p>Sciogliere in due cucchiai di acqua (a freddo, si scioglie subito) il restante cucchiaio di succo concentrato di dattero e quando si toglie la torta spargere lo &#8220;sciroppo&#8221; col cucchiaio o pennellare. Darà un bell&#8217; effetto lucido e anche una leggera dolcezza in più.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/241011torta_cacao_pere.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il pdf!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Budino al cacao senza zucchero aromatizzato all&#8217;arancia</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/03/budino-al-cacao-senza-zucchero-aromatizzato-allarancia/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 07:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Senza zucchero, senza latticini, senza uova, senza glutine. Buono e semplice. Simile a questi. Budino al cacao senza zucchero aromatizzato all&#8217;arancia 500 ml latte di riso bio 2 cucchiaini di tahin bio 2 cucchiai di succo concentrato di dattero bio 2 cucchiaini di polvere d&#8217;arancia bio * 3 cucchiai di cacao in polvere bio equosolidale 1 pizzico di sale 1 cucchiaino raso da tè di agar agar in polvere Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e portare a ebollizione, abbassare e lasciare bollicchiare per 10 minuti mescolando ogni tanto, ma non in continuazione (non fa grumi). Versare nelle formine o nei bicchieri e lasciar raffreddare a temperatura ambiente, poi mettere in frigo. Togliere dal frigo qualche ora prima di mangiare, spolverare con altra polvere d&#8217;arancia. * La polvere d&#8217;arancia si fa così: si toglie col rigalimoni (quello coi tre buchini che fa i fili) la buccia dell&#8217;arancia bio e la si mette in forno a 50 gradi fino a quando non è secca e asciutta, la si polverizza nel mortaio pochi secondi e la si mette in un vasetto di vetro. In questo modo si usa pochissima energia e si fa in un attimo. Si conserva a lungo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="https://www.stelladisale.it/budino_cacao_arancia_sz.jpg" width="368" height="490" border="0" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Senza zucchero, senza latticini, senza uova, senza glutine.<br />
Buono e semplice. Simile a <a href="https://www.stelladisale.it/2007/09/budino-al-cacao-con-cardamomo-o-peperoncino/">questi</a>.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Budino al cacao senza zucchero aromatizzato all&#8217;arancia</h3>
<p>500 ml <strong>latte di riso</strong> bio<br />
2 cucchiaini di <strong>tahin</strong> bio<br />
2 cucchiai di <strong>succo concentrato di dattero</strong> bio<br />
2 cucchiaini di <strong>polvere d&#8217;arancia</strong> bio *<br />
3 cucchiai di <strong>cacao</strong> in polvere bio equosolidale<br />
1 pizzico di <strong>sale</strong><br />
1 cucchiaino raso da tè di <strong>agar agar</strong> in polvere</p>
<p>Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e portare a ebollizione, abbassare e lasciare bollicchiare per 10 minuti mescolando ogni tanto, ma non in continuazione (non fa grumi).<br />
Versare nelle formine o nei bicchieri e lasciar raffreddare a temperatura ambiente, poi mettere in frigo.<br />
Togliere dal frigo qualche ora prima di mangiare, spolverare con altra polvere d&#8217;arancia.</p>
<p><i>* La polvere d&#8217;arancia si fa così: si toglie col rigalimoni (quello coi tre buchini che fa i fili) la buccia dell&#8217;arancia bio e la si mette in forno a 50 gradi fino a quando non è secca e asciutta, la si polverizza nel mortaio pochi secondi e la si mette in un vasetto di vetro. In questo modo si usa pochissima energia e si fa in un attimo. Si conserva a lungo e l&#8217;aroma è molto marcato.</i></p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/budino_cacao_200311.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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		<title>Maionese vegan</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/12/maionese-vegan/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/12/maionese-vegan/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 17:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[salse sughi e pesto]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Buonissima, assomiglia tantissimo nel sapore a quella vera anche se può sembrare strano. L&#8217;ho presa dal solito libro, &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;. Ho fatto delle piccole modifiche. Prima di tutto ho usato l&#8217;olio di canapa. Ok lo so non si trova dappertutto. Usate un olio extra vergine d&#8217;oliva leggero, o un olio di sesamo o quello che preferite, io ho usato quello perchè avevo quello in frigo e non dura in eterno, come l&#8217;olio di lino è abbastanza deperibile. Ho omesso il succo di limone perchè c&#8217;era già l&#8217;aceto di riso e avevo paura diventasse troppo acida. Infatti per i miei gusti va bene così. Maionese vegan 120 gr di tofu 100 ml di latte di soia naturale 100 ml di olio di canapa (o extra vergine d&#8217;oliva o altro che preferite) 2 cucchiai di aceto di riso 1 cucchiaino di senape 1 cucchiaino di curcuma mezzo cucchiaino di sale marino integrale In un padellino portare l&#8217;acqua a bollore e buttare il tofu tagliato a cubi. Dal bollore scottare un minuto, scolare e lasciar raffreddare in un bicchiere per il frullatore ad immersione. Frullare il tofu con il latte di soia, poi unire a filo l&#8217;olio e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/maionese_vegan.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Buonissima, assomiglia tantissimo nel sapore a quella vera anche se può sembrare strano.<br />
L&#8217;ho presa dal solito libro, &#8220;Prevenire i tumori mangiando con gusto&#8221;.<br />
Ho fatto delle piccole modifiche.<br />
Prima di tutto ho usato l&#8217;olio di canapa. Ok lo so non si trova dappertutto.<br />
Usate un olio extra vergine d&#8217;oliva leggero, o un olio di sesamo o quello che preferite, io ho usato quello perchè avevo quello in frigo e non dura in eterno, come l&#8217;olio di lino è abbastanza deperibile.<br />
Ho omesso il succo di limone perchè c&#8217;era già l&#8217;aceto di riso e avevo paura diventasse troppo acida. Infatti per i miei gusti va bene così.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Maionese vegan</h3>
<p><b>120 gr di tofu<br />
100 ml di latte di soia naturale<br />
100 ml di olio di canapa (o extra vergine d&#8217;oliva o altro che preferite)<br />
2 cucchiai di aceto di riso<br />
1 cucchiaino di senape<br />
1 cucchiaino di curcuma<br />
mezzo cucchiaino di sale marino integrale</b></p>
<p>In un padellino portare l&#8217;acqua a bollore e buttare il tofu tagliato a cubi. Dal bollore scottare un minuto, scolare e lasciar raffreddare in un bicchiere per il frullatore ad immersione.<br />
Frullare il tofu con il latte di soia, poi unire a filo l&#8217;olio e frullare cercando di incorporare aria in modo che monti, poi unire gli altri ingredienti e frullare ancora qualche istante.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/maionese_vegan_051210.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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		<title>Crema di azuki senza zucchero</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/10/crema-di-azuki-senza-zucchero/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/10/crema-di-azuki-senza-zucchero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 18:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[azuki]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[succo di mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Non so se qualcuno di voi se n&#8217;è accorto ma quest&#8217;estate tutte le domeniche sera alla trasmissione Pronto Elisir c&#8217;erano ospiti una biologa nutrizionista e uno chef della Cascina Rosa dell&#8217;Istituto dei Tumori di Milano di cui ho parlato anche in altri post, dove col Progetto Diana hanno dimostrato l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione nel contrastare le recidive dei tumori al seno e insegnano l&#8217;alimentazione giusta per prevenire i tumori in generale e non solo, con incontri e corsi di cucina naturale. Cos&#8217;è quest&#8217;alimentazione naturale? &#200; un&#8217;alimentazione molto simile alla macrobiotica, con ingredienti per di più biologici, pochissimi alimenti di origine animale (per lo più pesce), alimenti integrali o semintegrali, niente carne soprattutto non rossa, niente zucchero raffinato al limite pochissimo ma integralissimo, niente latticini, niente farine raffinate ma ogni giorno cereali, legumi, verdure, e poi per condire olio evo, frutta secca, sesamo, il sale solo integrale&#8230; è la mia alimentazione, in pratica, e la maggior parte delle ricette di questo blog sono in linea con quel tipo di filosofia. Io la chiamo filosofia perchè la macrobiotica è un modo di vedere il mondo, dove tutte le cose hanno una loro energia e si ricerca l&#8217;equilibrio. L&#8217;alimentazione è solo la parte più [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/crema_azuki.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Non so se qualcuno di voi se n&#8217;è accorto ma quest&#8217;estate tutte le domeniche sera alla trasmissione Pronto Elisir c&#8217;erano ospiti una biologa nutrizionista e uno chef della Cascina Rosa <a href="http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/cittadino/CascinaRosa.asp" target="_new"> dell&#8217;Istituto dei Tumori di Milano</a> di cui ho parlato anche in altri post, dove col Progetto Diana hanno dimostrato l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione nel contrastare le recidive dei tumori al seno e insegnano l&#8217;alimentazione giusta per prevenire i tumori in generale e non solo, con incontri e corsi di cucina naturale.<br />
Cos&#8217;è quest&#8217;alimentazione naturale? &Egrave; un&#8217;alimentazione molto simile alla macrobiotica, con ingredienti per di più biologici, pochissimi alimenti di origine animale (per lo più pesce), alimenti integrali o semintegrali, niente carne soprattutto non rossa, niente zucchero raffinato al limite pochissimo ma integralissimo, niente latticini, niente farine raffinate ma ogni giorno cereali, legumi, verdure, e poi per condire olio evo, frutta secca, sesamo, il sale solo integrale&#8230; è la mia alimentazione, in pratica, e la maggior parte delle ricette di questo blog sono in linea con quel tipo di filosofia.<br />
Io la chiamo filosofia perchè la macrobiotica è un modo di vedere il mondo, dove tutte le cose hanno una loro energia e si ricerca l&#8217;equilibrio. L&#8217;alimentazione è solo la parte più evidente di un discorso più complesso che io stessa non ho ancora approfondito a fondo.<br />
Mi accontento di aver trovato un modo di alimentarmi che mi permetta di stare bene e il fatto che questo tipo di alimentazione sia considerata l&#8217;alimentazione ideale per prevenire la maggior parte delle malattie, compresi i tumori, è solo uno dei motivi, ci sono anche motivi etico-ambientali, ovviamente, ma anche motivi, semplicemente, di gusto.<br />
A me &#8216;sta roba piace.<br />
&Egrave; vero che è difficile cucinare in questo modo all&#8217;inizio se si è abituati a mettere burro e dado ovunque, ma se si studia, si prova, ci si diverte a trovare soluzioni alternative, si ottengono cose buone e sane.<br />
Vorrei vederne di più, nei blog, di ricette sane, purtroppo capita raramente e questo ci dovrebbe far riflettere soprattutto oggi che son comparsi tutti quei nastrini rosa.<br />
<strong>La prevenzione vera la si fa in cucina, e prima ancora quando si fa la spesa. </strong><br />
Se anche solo uno dei 1300 visitatori giornalieri di questo blog ha avuto per un attimo voglia di provare a mangiare in modo più sano e curarsi di se stesso, questo è un buon motivo per averlo, un blog. </p>
<p>Questa crema di azuki è una di quelle cose divertenti che fanno anche bene.<br />
Gli azuki sono fagioli rossi chiamati anche soia rossa che fanno benissimo ai reni e hanno un sacco di proprietà nutritive importanti, sono come tutti i fagioli molto proteici ma non danno proplemi di digestione.<br />
Tutti sanno (vista la moda giap degli ultimi anni) che i dolci a base di azuki sono un classico giapponese, solo che di solito la marmellata o crema di azuki è fatta con tantissimo zucchero, che se si vuole approfittare delle proprietà nutritive degli azuki è un controsenso visti i danni che lo zucchero fa all&#8217;organismo.<br />
Ho provato quindi una variante dove gli zuccheri ci sono ma sono quelli naturali della frutta e delle mandorle, oltre che degli azuki che sono un po&#8217; dolci. La preparazione è un po&#8217; lunga per i tempi di cottura ma semplicissima. Le dosi sono a occhio, mi spiace.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Crema di azuki senza zucchero</h3>
<p>Ho tenuto da parte una scodella di <strong>azuki cotti</strong>, cioè bolliti in acqua, alloro, semi di finocchio e un pizzico di sale e li ho messi in un pentolino con una manciata di <strong>uvetta</strong>, ho coperto con <strong>succo di mela limpido</strong> puro e ho cotto con un <strong>pizzico di sale</strong> per un&#8217;oretta.<br />
Poi ho lasciato riposare, il giorno dopo ho cotto di nuovo con un bicchiere di <strong>latte di mandorle</strong>.<br />
Ho frullato il tutto e il risultato è una crema poco dolce ma buona, da mangiare sia tiepida che fredda, da correggere al limite con un po&#8217; di malto o succo d&#8217;acero se non si fosse abituati a gusti poco dolci.</p>
<p>In un regime di transizione, essendo lo zucchero raffinato una vera e propria droga che da assuefazione, è meglio procedere gradualmente e usare dolcificanti &#8220;intermedi&#8221; come il succo d&#8217;acero, il malto o il miele diminuendo a poco a poco la dose, fino ad arrivare all&#8217;eliminazione totale.</p>
<p>Un altra ricetta simile era <a href="https://www.stelladisale.it/2008/11/gelatina-di-azuki/">questa</a>, col malto. </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="http://www.stelladisale.it/ricette/crema_azuki_181010.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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