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	<title>Stella Pederzoli &#187; patate</title>
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		<title>Gnocchi di patate con la spirulina</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 06:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Semplici gnocchi di patate con l&#8217;aggiunta di spirulina: vegani, iperproteici e supernutrienti. Conditi con olio d&#8217;oliva e noci tritate. Gli gnocchi di patate sono una delle cose più semplici, buone, povere che ci siano. Patate, farina, sale. Stop. Li ho sempre visti fare così fin da piccola, senza uova. In pratica vegani, se non fosse che tradizionalmente si mangiano con burro fuso e formaggio grattugiato. Questi sono arricchiti da un ingrediente molto particolare, un supercibo, l&#8217;alga spirulina, che ormai viene anche prodotta in Italia, certificata biologica, e ha delle proprietà nutrizionali davvero interessanti. Il sapore è buono, ho usato quella che mangio anche così com&#8217;è, la crunch, perchè avevo quella, ma meglio usarla in polvere. La spirulina rende questi gnocchi molto nutrienti, proteici e sazianti. Quindi meglio fare porzioni piccole e considerli un piatto unico. Non ho dosi precise, perchè li faccio sempre a occhio, gli gnocchi. &#160; Gnocchi di patate con la Spirulina patate cotte al vapore farina tipo zero o tipo due sale fino integrale alga spirulina in polvere olio extra vergine d&#8217;oliva noci tritate lievito alimentare in scaglie Ho schiacciato le patate, ho impastato le patate con una presa di sale, un cucchiaio abbondante di spirulina [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2018/02/gnocchi-spirulina.jpg" alt="Gnocchi alla spirulina" title="Gnocchi alla spirulina" width="563" height="750" class="aligncenter size-full wp-image-4925" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Semplici gnocchi di patate con l&#8217;aggiunta di spirulina: vegani, iperproteici e supernutrienti. Conditi con olio d&#8217;oliva e noci tritate.</p>
<p>Gli gnocchi di patate sono una delle cose più semplici, buone, povere che ci siano. Patate, farina, sale. Stop. Li ho sempre visti fare così fin da piccola, senza uova. In pratica vegani, se non fosse che tradizionalmente si mangiano con burro fuso e formaggio grattugiato.</p>
<p>Questi sono arricchiti da un ingrediente molto particolare, un supercibo, l&#8217;alga spirulina, che ormai viene anche prodotta in Italia, certificata biologica, e ha delle proprietà nutrizionali davvero interessanti. Il sapore è buono, ho usato quella che mangio anche così com&#8217;è, la crunch, perchè avevo quella, ma meglio usarla in polvere.</p>
<p>La spirulina rende questi gnocchi molto nutrienti, proteici e sazianti. Quindi meglio fare porzioni piccole e considerli un piatto unico.<br />
Non ho dosi precise, perchè li faccio sempre a occhio, gli gnocchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gnocchi di patate con la Spirulina</h3>
<p><strong>patate cotte al vapore<br />
farina tipo zero o tipo due<br />
sale fino integrale<br />
alga spirulina in polvere</p>
<p>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
noci tritate<br />
lievito alimentare in scaglie</strong></p>
<p>Ho schiacciato le patate, ho impastato le patate con una presa di sale, un cucchiaio abbondante di spirulina (forse ne bastava meno) e farina quanto basta. Erano parecchie patate, 4 o 5 abbastanza grosse, sono venuti gnocchi per 4/6 persone. La consistenza l&#8217;ho lasciata morbida leggermente appiccicosa per non aggiungere troppa farina (che poi san troppo di farina e poco di patate), ho formato i rotolini passandoli nella farina, tagliato a tocchetti piccoli e messo in freezer.<br />
Poi li ho cotti in acqua bollente salata, scolati appena arrivati a galla e conditi con olio extra vergine d&#8217;oliva, noci tritate, lievito alimentare in scaglie e germoglio di cipolla (assolutamente opzionali soprattutto se siete deboli di stomaco). Va benissimo anche un sughetto leggero di pomodoro.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><strong>C&#8217;&Egrave; ANCHE IL <a href="https://www.stelladisale.it/160218gnocchi-patate-spirulina.pdf" rel="noopener" target="_blank">PDF STAMPABILE E SCARICABILE</a>!</strong></p>
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		<title>Zuppetta di scarti con asparagi crudi</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2013/05/zuppetta-di-scarti-con-asparagi-crudi/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2013/05/zuppetta-di-scarti-con-asparagi-crudi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 15:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gli asparagi mi piacciono tantissimo. Di solito li faccio al forno. O al vapore. Sono buoni anche crudi, anche se a me il crudo nausea, preferisco abbinarlo al cotto. In questa primavera instabile mezza calda e mezza fredda che piove col sole ho fatto una cosa mezza cruda e mezza cotta, mezza calda e mezza fredda pure lei, usando i baccelli di piselli e la parte legnosa degli asparagi. Parti che di solito si buttano. Zuppetta di scarti con asparagi crudi Se non si abbonda con l&#8217;olio è una zuppetta leggera, depurativa, economica perchè fatta con gli scarti e buona. Magari gli asparagi è meglio tagliarli piccoli per poterli prendere col cucchiaio insieme al resto, non come nella foto. Le dosi a occhio. baccelli di piselli parte legnosa degli asparagi, quella che si tende a buttare scalogno rosmarino e salvia olio evo zenzero aglio spezie miste (cannella, vaniglia, pepe lungo, pepe rosa, chiodi di garofano) patate punte di asparagi cerfoglio menta olio extra vergine d&#8217;oliva lievito alimentare in scaglie (o parmigiano o mandorle tritate) (tutti i prodotti che ho usato sono biologici) La sera prima ho lavato e tagliato a pezzetti i baccelli che avevo messo da parte quando [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2013/05/zuppetta_scarti_asparagi.jpg" alt="zuppetta_scarti_asparagi" width="413" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-2694" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli asparagi mi piacciono tantissimo. Di solito li faccio al forno. O al vapore.<br />
Sono buoni anche crudi, anche se a me il crudo nausea, preferisco abbinarlo al cotto.<br />
In questa primavera instabile mezza calda e mezza fredda che piove col sole ho fatto una cosa mezza cruda e mezza cotta, mezza calda e mezza fredda pure lei, usando i baccelli di piselli e la parte legnosa degli asparagi.<br />
Parti che di solito si buttano.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Zuppetta di scarti con asparagi crudi</h3>
<p>Se non si abbonda con l&#8217;olio è una zuppetta leggera, depurativa, economica perchè fatta con gli scarti e buona.<br />
Magari gli asparagi è meglio tagliarli piccoli per poterli prendere col cucchiaio insieme al resto, non come nella foto. Le dosi a occhio.</p>
<p><b>baccelli di piselli</b><br />
<b>parte legnosa degli asparagi</b>, quella che si tende a buttare<br />
<b>scalogno</b><br />
<b>rosmarino e salvia</b></p>
<p><b>olio evo</b><br />
<b>zenzero</b><br />
<b>aglio</b><br />
<b>spezie miste</b> (cannella, vaniglia, pepe lungo, pepe rosa, chiodi di garofano)<br />
<b>patate</b></p>
<p><b>punte di asparagi</b><br />
<b>cerfoglio</b><br />
<b>menta</b><br />
<b>olio extra vergine d&#8217;oliva</b><br />
<b>lievito alimentare in scaglie</b> (o parmigiano o mandorle tritate)</p>
<p><i>(tutti i prodotti che ho usato sono biologici)</i></p>
<p>La sera prima ho lavato e tagliato a pezzetti i baccelli che avevo messo da parte quando avevo usato i piselli. Ho scartato i piccioli ed eventuali parti brutte. Ho lavato e tagliato anche lo scarto di asparagi e uno scalogno, ho mezzo in acqua con salvia e rosmarino e cotto un&#8217;oretta.<br />
Il giorno dopo ho passato tutto al passaverdure, quello con la manovella.<br />
Ho scaldato in pentola l&#8217;olio con zenzero e aglio tritati con la grattugina di ceramica, ho aggiunto una patata grossa tagliata a dadini e le spezie tritate miste (che si possono variare come si vuole).<br />
Ho fatto insaporire mescolando per non fare attaccare, poi ho aggiunto il passato e fatto cuocere mezz&#8217;oretta, il tempo che cuociano le patate senza spappolarsi.<br />
Ho impiattato con gli asparagi crudi, menta, cerfoglio, un filo d&#8217;olio evo e una spolverata di lievito alimentare in scaglie (o anche parmigiano o anche mandorle tritate).</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/010513zuppetta_scarti_asparagi.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<title>Purè di cavolfiore e patate con limoni confit</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/12/pure-di-cavolfiore-e-patate-con-limoni-confit/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2012/12/pure-di-cavolfiore-e-patate-con-limoni-confit/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 09:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[verdure e legumi]]></category>
		<category><![CDATA[latte vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, questa. L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale. Ma prima mi scappa una predichetta. A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate. &#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità.&#8221; Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce. Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra ricetta che ho copiato dal mio blog, <a href="https://www.stelladisale.it/2008/01/purea-di-cavolfiore-con-limone-confit/" target="_new">questa</a>.<br />
L&#8217;ho modificata ed era buonissima, mangiata col mio fast-food preferito, il seitan alla piastra, riscaldato in padella con olio, poca senape e latte vegetale.</p>
<p>Ma prima mi scappa una predichetta.<br />
A salutiamoci ci sono delle cose che non sono scritte nella tabella ma che se si capisce il significato profondo dell&#8217;iniziativa lo si dovrebbe capire, che sono poco attinenti e quindi, di fatto, sconsigliate.</p>
<p>&#8220;La sfida è cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano. Scoprire nuovi ingredienti, approfondire la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, affinare il gusto, <b>evitare scorciatoie industriali, sperimentare, rispettare l’ingrediente nella sua stagionalità</b>.&#8221;</p>
<p>Non si può riassumere in una tabella la complessità del cibo e neppure si possono elencare tutti i prodotti esistenti, però se si leggono le parole che da mesi accompagnano questa iniziativa e se si valuta la cosa nel complesso senza soffermarsi sul singolo ingrediente lo si capisce.<br />
<b>Salutiamoci è per la semplificazione, per la stagionalità, per l&#8217;autoproduzione, per i prodotti locali ed è contro i prodotti industriali. E&#8217; per i prodotti integrali, meno manipolati possibile, è per ingredienti che non contengano a loro volta molti altri ingredienti, per una cucina che sia anche alimentazione, rispetto dell&#8217;ambiente, di animali e persone. E consapevolezza, approfondimento, impegno.</b><br />
Quindi?<br />
Quindi non usate i pomodori crudi a natale!<br />
La stagionalità non vuol dire solo comprare quello che è a disposizione a prezzo più contenuto, vuole anche dire mangiare il cibo che ci fa bene in quel periodo, alimenti che ci aiutano nel passaggio di stagione in autunno, alimenti riscaldanti in inverno e raffreddanti in estate; la macrobiotica insegna, tutto ha un senso e un&#8217;energia e la natura ci mette a disposizione al momento giusto le cose che ci servono.<br />
E possibilmente non usate prodotti industriali, e per industriali intendiamo anche prodotti biologici, quando sono prodotti lavorati, fatti di molteplici ingredienti, a volte anche discutibili dal punto di vista nutritivo. Se usiamo dei prodotti che a loro volta sono composti da altrii ingredienti indichiamo nella ricetta anche gli ingredienti contenuti, ma prima chiediamoci anche se è indispensabile mettere quella cosa in quella ricetta e chiediamoci anche se possiamo autoprodurlo noi, l&#8217;ingrediente industriale.<br />
Specifichiamo sempre bene di che tipo di ingrediente si tratta.<br />
Non scriviamo sale. Non scriviamo pane.<br />
Scriviamo sale grigio integrale della bretagna o sale rosa dell&#8217;himalaya (il sale raffinato è vietato, a salutiamoci).<br />
Scriviamo pane integrale fatto da me con: e indichiamo gli ingredienti. Oppure, se il pane l&#8217;abbiamo comprato, biologico o artigianale, indichiamo gli ingredienti che son scritti sempre da qualche parte, per legge.<br />
I prodotti bio ormai si trovano ovunque a prezzi giusti. Ci sono negozi, mercatini, aziende che vendono direttamente, si può comprare qualunque cosa on-line, contattare le aziende tramite mail, ci sono i gas, se non ci sono ognuno ne può fondare uno.<br />
E poi guardiamo al rispetto di tutti: degli animali, dell&#8217;ambiente e delle persone.<br />
Evitiamo prodotti sottocosto, alimenti prodotti con sfruttamento, preferiamo prodotti equosolidali soprattutto quando usiamo ingredienti esotici, preferiamo prodotti di associazioni che combattono le mafie, di cooperative che fanno lavorare i carcerati e le persone svantaggiate. Puntiamo alle piccole aziende giovani e innovative che sono dappertutto e che stanno facendo il futuro di questo paese riuscendo a coniugare rispetto dell&#8217;ambiente, innovazione, qualità della vita di chi ci lavora e profitto.<br />
Cerchiamole, ci sono, davvero.<br />
Salutiamoci è anche questo. Secondo me.</p>
<p>Ma torniamo al purè. La prossima volta vi racconto dove faccio la spesa.</p>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1589" alt="pure_cavolfiore_limone" src="https://www.stelladisale.it/wp-content/uploads/2012/12/pure_cavolfiore_limone.jpg" width="368" height="490" /></a></div>
<div></div>
<div style="background-color:#f3f3f3; border: 1px solid #e0e0e0; padding:10px;font-family:arial, 'sans serif'; margin-bottom:20px;">
&#8226; <b>mezzo cavolfiore</b> circa cotto al vapore<br />
&#8226; <b>3/4 patate</b> cotte al vapore<br />
&#8226; <b>2 cucchiai di tahin</b> di sesamo<br />
&#8226; <b>latte di riso</b> q.b. (il mio era di riso basmati integrale senza zuccheri aggiunti e fairtrade*)</p>
<p>&#8226; <b>limone confit<br />
&#8226; olio d&#8217;oliva e.v.</b>
</div>
<p>* <i>Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici. Gli ingredienti del latte di riso sono: acqua, riso integrale basmati (17%), olio di semi di girasole spremuto a freddo, alga lithothamnium calcareum, sale marino (l&#8217;alga ha lo scopo di fornire calcio in modo naturale).</i></p>
<p>Ho cotto al vapore il cavolfiore e l&#8217;ho frullato con tahin e poco latte. Le patate invece le ho schiacciate con lo schiacciapatate. Ho unito tutto e messo in pentola.<br />
E&#8217; rimasto un po&#8217; grezzo, se lo preferite più vellutato passatelo con frullatore ad immersione.<br />
Ho fatto cuocere aggiungendo latte vegetale come per fare un normale purè.</p>
<p>Al momento di servire ho aggiunto i limoni confit, che non sono altro che limoni tagliati a fette e messi in un vaso con del sale per dei mesi, almeno uno. Volendo si può aggiungere anche poco olio e aromi. I miei erano solo limoni e sale integrale grigio che dona ai limoni un colorito poco bello ma è più sano (ricordiamoci che il sale integrale contiene numerosi oligoelementi e non solamente cloruro di sodio come il comune sale da cucina, è sempre da preferire).<br />
Li ho sciacquati e tagliati a pezzettini, ho aggiunto anche un cuchiaio di olio e.v.o.<br />
Se non usate i limoni (che anche se sciacquati rimangono pur sempre salati) aggiungete al purè qualcosa che dia sapidità, sale o salsa di soia.</p>
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/171212pure_cavolfiore_patate.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		<item>
		<title>Focaccia di castagne, patate e rosmarino</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/focaccia-di-castagne-patate-e-rosmarino/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 07:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un&#8217;altra ricetta con le castagne, ne raccolgo sempre tantissime! Focaccia di castagne, patate e rosmarino 150 gr di castagne bollite e tritate 150 gr di patate cotte (con salvia e rosmarino tritati) e schiacciate 4 cucchiai di olio e.v.o. 1 cucchiaino di sale rosa 150 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima 250 gr di farina tipo 0 250 gr di farina tipo 2 acqua q.b. rosmarino fresco altro olio e.v.o. (tutti gli ingredienti tranne le castagne sono biologici) La sera prima avevo rinfrescato la pasta madre e lasciata tutta notte a lievitare. Ho unito le castagne, le patate, l&#8217;olio, il sale e mischiato bene. Ho sciolto la pasta madre in 250 ml di acqua a temperatura ambiente, ho unito al resto, ho aggiunto anche le farine setacciate e poi altra acqua per avere l&#8217;impasto morbido un po&#8217; appiccicoso ma non liquido che faccio sempre, ho impastato pochissimo, meno di un minuto, e lasciato qualche ora a lievitare, 4 o 5. Poi ho versato il composto in due teglie coperte con carta forno bagnata a strizzata, livellato col dorso del cucchiaio, lasciato lievitare un&#8217;oretta ancora e nel frattempo scaldato il forno al massimo. Ho semplicemente versato l&#8217;impasto molliccio, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_patate_castagne_rosmarino.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Un&#8217;altra ricetta con le castagne, ne raccolgo sempre tantissime! <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Focaccia di castagne, patate e rosmarino</h3>
<p><b>150 gr di castagne bollite</b> e tritate<br />
<b>150 gr di patate cotte</b> (con salvia e rosmarino tritati) e schiacciate<br />
<b>4 cucchiai di olio e.v.o.<br />
1 cucchiaino di sale rosa<br />
150 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima<br />
250 gr di farina tipo 0<br />
250 gr di farina tipo 2<br />
acqua q.b.<br />
rosmarino fresco<br />
altro olio e.v.o.</b></p>
<p><i>(tutti gli ingredienti tranne le castagne sono biologici)</i></p>
<p>La sera prima avevo rinfrescato la pasta madre e lasciata tutta notte a lievitare.<br />
Ho unito le castagne, le patate, l&#8217;olio, il sale e mischiato bene.<br />
Ho sciolto la pasta madre in 250 ml di acqua a temperatura ambiente, ho unito al resto, ho aggiunto anche le farine setacciate e poi altra acqua per avere l&#8217;impasto morbido un po&#8217; appiccicoso ma non liquido che faccio sempre, ho impastato pochissimo, meno di un minuto, e lasciato qualche ora a lievitare, 4 o 5.<br />
Poi ho versato il composto in due teglie coperte con carta forno bagnata a strizzata, livellato col dorso del cucchiaio, lasciato lievitare un&#8217;oretta ancora e nel frattempo scaldato il forno al massimo.<br />
Ho semplicemente versato l&#8217;impasto molliccio, senza aggiungere farina e fare pieghe.<br />
Prima di infornare ho cosparso di aghi di rosmarino fresco e un filo di olio, il sale me lo son dimenticato, di solito ci va. Ho cotto fino a doratura, 15/20 minuti a 200 gradi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/311012focaccia_patate_castagne.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gnocchetti di patate e castagne con sugo di porcini</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2012/10/gnocchetti-di-patate-e-castagne-con-sugo-di-porcini/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 06:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/2012/10/gnocchetti-di-patate-e-castagne-con-sugo-di-porcini/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Gli gnocchi di patate sono quella cosa che si fa in un attimo ma fa un figurone. Questi non hanno niente a che vedere con quelli classici perchè sono piccolini e non rigati, qualcuno le chiama chicche, poi hanno la farina di castagne, l&#8217;olio e le spezie. Gli gnocchi sono vegan per tradizione. L&#8217;uovo non serve, a casa mia non si è mai messo e non ho mai saputo che ci si siano disfatti in cottura. Poi col condimento smettono di essere vegan perchè dalle mie parti si usa farli con burro fuso e salvia, ma quello è un altro discorso. Avevo i funghi porcini freschi, regalati dalla mia amica Carla. Se non me li avesse regalati lei non credo li avrei comprati e non solo per il prezzo. I porcini sono buonissimi, hanno un sapore che nessun altro fungo più facilmente reperibile, magari coltivato, ha. Su questo credo che concordiamo tutti. Bisogna però stare attentissimi alla provenienza, anche di quelli secchi, più che per altri prodotti, perchè il fungo assorbe tutte le sostanze contenute nel terreno, anche quelle tossiche. Piuttosto che funghi di dubbia provenienza meglio optare per quelli coltivati, che a me per esempio piacciono, anche se [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/gnocchetti_castagne_funghi.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/gnocchetti_castagne_funghi2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Gli gnocchi di patate sono quella cosa che si fa in un attimo ma fa un figurone.<br />
Questi non hanno niente a che vedere con quelli classici perchè sono piccolini e non rigati, qualcuno le chiama chicche, poi hanno la farina di castagne, l&#8217;olio e le spezie.<br />
Gli gnocchi sono vegan per tradizione. L&#8217;uovo non serve, a casa mia non si è mai messo e non ho mai saputo che ci si siano disfatti in cottura.<br />
Poi col condimento smettono di essere vegan perchè dalle mie parti si usa farli con burro fuso e salvia, ma quello è un altro discorso. </p>
<p>Avevo i funghi porcini freschi, regalati dalla mia amica Carla. Se non me li avesse regalati lei non credo li avrei comprati e non solo per il prezzo.<br />
I porcini sono buonissimi, hanno un sapore che nessun altro fungo più facilmente reperibile, magari coltivato, ha. Su questo credo che concordiamo tutti.<br />
Bisogna però stare attentissimi alla provenienza, anche di quelli secchi, più che per altri prodotti, perchè il fungo assorbe tutte le sostanze contenute nel terreno, anche quelle tossiche. Piuttosto che funghi di dubbia provenienza meglio optare per quelli coltivati, che a me per esempio piacciono, anche se sono diversissimi come sapore. I pleurotus soprattutto, ma anche gli champignon. Ci sono anche bio.</p>
<p>I porcini non hanno grandi qualità nutritive. Ne hanno di più i <a href="http://www.funghienergiaesalute.org/?p=195" target="_new">pleurotus</a>, e soprattutto gli <a href="http://www.funghienergiaesalute.org/?page_id=514" target="_new">shiitake</a>, che io chiamo &#8220;magici&#8221; tante sono le qualità che hanno, ma si trovano soprattutto secchi. Ne esistono anche di europei, e anche in salamoia. Andrebbero usati quotidianamenti in piccole quantità, aggiunti alle minestre, ai sughi.<br />
I due link portano ad un sito che vende pillole di funghi, li ho scelti come link solo perchè elencano esaurientemente le proprietà, non è assolutamente un invito ad acquistare funghi in pillole, anche se immagino si tratti di funghi secchi polverizzati e pressati. Le proprietà nutritive di cui abbiamo bisogno andrebbero sempre prese dal cibo. Proprio fresco di &#8216;stamattina è <a href="http://www.alimentazioneinequilibrio.it/2012/10/24/prevenire-il-cancro-integratori-e-alimenti-fortificati/" target="_new">questo articolo di Arianna</a>, esauriente come sempre.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gnocchetti di patate e castagne con sugo di porcini</h3>
<p><b>230 gr di patate cotte</b> e schiacciate (al vapore con rosmarino e salvia tritati)<br />
<b>80 gr di castagne bollite</b> e tritate<br />
<b>2 cucchiai di olio e.v.o.<br />
1 presa di sale rosa<br />
1 presa di spezie miste (pepe lungo, pepe rosa, chiudi di garofano, cannella, vaniglia)<br />
100 gr di farina di ceci<br />
farina tipo 0 q.b.</p>
<p>olio e.v.o.<br />
aglio<br />
peperoncino<br />
zenzero<br />
funghi porcini freschi<br />
sale rosa<br />
farina di castagne<br />
lievito alimentare in scaglie<br />
prezzemolo tritato</b></p>
<p>(tutti gli ingredienti tranne castagne e funghi sono biologici)</p>
<p>Ho unito patate, castagne, olio, sale, spezie e farina di ceci.<br />
Poi sulla spianatoria ho aggiunto farina 0 e impastato fino alla consistenza giusta non appiccicosa.<br />
Ho fatto i rotolini e tagliato a pezzettini di un paio di centimetri al massimo.<br />
Li ho cotti in acqua bollente salata e mentre bolliva l&#8217;acqua ho preparato i funghi.<br />
Ho messo nella pentola di ghisa olio, aglio, zenzero e peperoncino, ho scaldato e aggiunto i funghi, salato, fatto cuocere a fuoco alto mescolando per non far attaccare e quando son stati cotti al dente, ho aggiunto un mestolo di acqua di cottura degli gnocchi e una spolverata di farina di castagne, mescolato bene, aggiunto anche i gnocchetti, spadellato un minuto e cosparso di prezzemolo tritato che avevo in freezer e lievito alimentare in scaglie, mescolato bene e mangiato.</p>
<div>&nbsp;</div>
<div><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://www.stelladisale.it/gnocchetti_castagne_funghi3.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></div>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/241012gnocchetti_patate_castagne.pdf" target="_new"><b>C&#8217;è anche il PDF!</b></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Focaccia senza impasto con le patate</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2011/06/focaccia-senza-impasto-con-le-patate/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2011/06/focaccia-senza-impasto-con-le-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;ennesima focaccia, anzi tre&#8230; &#8216;sta volta mi sa che una mi è venuta un po&#8217; barese: pomodori, patate nell&#8217;impasto, non troppo alta, unta il giusto, morbida con la crosticina friabile leggermente croccante solo sul bordo, un profumo da sballo appena sfornata. Anche se non so se a bari la fanno con la pasta madre e l&#8217;impasto senza impasto, mi sa di no. Le altre due le ho fatte una con le olive e il finocchietto e una con le patate al vapore e il rosmarino. Focaccia senza impasto con le patate Metto in una ciotola d&#8217;acciaio: 250 gr di pasta madre, 250 gr di farina 0 bio, 250 gr di farina 2 bio, 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva, un cucchiaio abbondante di sale fino marino integrale e in questo caso un paio di patate cotte al vapore e schiacciate e acqua della cottura delle patate tiepida (circa 250 ml). Le altre volte aggiungevo semplicemente acqua a temperatura ambiente. Deve essere un impasto molle molle, il tipico impasto senza impasto, di quelli che si appiccicano alle mani, molto idratato. Ho lasciato 3/4 ore a lievitare, quando è più che raddoppiata e ha fatto le bolle cercando anche di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese1.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese2.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /><br />
<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_barese3.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>L&#8217;ennesima focaccia, anzi tre&#8230; &#8216;sta volta mi sa che una mi è venuta un po&#8217; barese: pomodori, patate nell&#8217;impasto, non troppo alta, unta il giusto, morbida con la crosticina friabile leggermente croccante solo sul bordo, un profumo da sballo appena sfornata. Anche se non so se a bari la fanno con la pasta madre e l&#8217;impasto senza impasto, mi sa di no. Le altre due le ho fatte una con le olive e il finocchietto e una con le patate al vapore e il rosmarino.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Focaccia senza impasto con le patate</h3>
<p>Metto in una ciotola d&#8217;acciaio: <b>250 gr di pasta madre, 250 gr di farina 0 bio, 250 gr di farina 2 bio, 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva, un cucchiaio abbondante di sale fino marino integrale</b> e in questo caso <strong>un paio di patate cotte al vapore e schiacciate e acqua della cottura delle patate tiepida</strong> (circa 250 ml).<br />
Le altre volte aggiungevo semplicemente acqua a temperatura ambiente.<br />
Deve essere un impasto molle molle, il tipico impasto senza impasto, di quelli che si appiccicano alle mani, molto idratato.<br />
Ho lasciato <strong>3/4 ore a lievitare</strong>, quando è più che raddoppiata e ha fatto le bolle cercando anche di uscire dal contenitore e alzando il coperchio di plastica, l&#8217;ho tolta e l&#8217;ho versata nelle teglie.</p>
<p>Tre teglie tonde coperte di carta forno.<br />
Non va aggiunta farina assolutamente. Si possono inumidire le mani per stenderla meglio.<br />
Ho scaldato <strong>il forno al massimo</strong> e poi quando ha raggiunto la temperatura ho abbassato a 250 gradi.</p>
<p>Una l&#8217;ho stesa più <strong>sottile</strong> possibile e ci ho messo sopra <strong>pomodori</strong> tagliati a pezzetti, <strong>origano</strong> e un attimo prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.<br />
Nell&#8217;altra, <strong>leggermente più alta</strong>, ho messo <strong>patate</strong> al vapore a fettine, aghi di <strong>rosmarino</strong>, una spolverata di <strong>pepe</strong> e un attimo prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.<br />
La terza era ancora più <strong>alta</strong>, e ci ho messo delle <strong>olive denocciolate in salamoia</strong>, schiacciate nell&#8217;impasto, ho versato anche un po&#8217; di salamoia e ho tagliuzzato del <strong>finocchietto</strong> selvatico, poi subito prima di infornare una spolverata di <strong>sale</strong> e un filo di <strong>olio extra vergine d&#8217;oliva</strong>.</p>
<p>Sono buone appena fatte, ma anche il giorno dopo se scaldate in forno.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gnocchi di patate con sugo di rapa rossa</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/10/gnocchi-di-patate-con-sugo-di-rapa-rossa/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/10/gnocchi-di-patate-con-sugo-di-rapa-rossa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 15:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta riso e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[rapa rossa]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Per colorare il mondo di rosa basta una rapa rossa, il rischio è che tutto diventi d&#8217;un carico rosso sangue. Insomma &#8216;sta ricetta è una metafora. Di cosa decidete voi. Gnocchi di patate con sugo di rapa rossa Non è niente di nuovo in realtà, i gnocchi sono semplicissimi gnocchi di patate e sono rosa solo perchè per cuocere le patate al vapore ho usato la stessa acqua che avevo usato per cuocere la rapa rossa al vapore, tutto qui. La rapa rossa l&#8217;ho usata per il sugo, che è molto simile a questo. Questa volta ho usato lo scalogno, l&#8217;ho tagliato piccolo, l&#8217;ho appassito nell&#8217;olio extra vergine con anice, cumino e semi di finocchio, poi ho aggiunto le rape rosse cotte al vapore e tritate, ho salato ed ho cotto mezz&#8217;oretta aggiungendo un po&#8217; di acqua. Non ho fatto altro che aggiungere al sugo in padella gli gnocchi cotti in acqua bollente salata, ho aggiunto poi nei piatti il timo limone, che da un tocco di freschezza e colore. I gnocchi sono quelli classici rigorosamente di patate schiacciate, farina e nient&#8217;altro, ce ne sono altri qui e qui. Se invece vi piace il colore queste erano tagliatelle all&#8217;uovo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/gnocchi_rosa2.jpg" width="490" height="392" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Per colorare il mondo di rosa basta una rapa rossa, il rischio è che tutto diventi d&#8217;un carico rosso sangue.<br />
Insomma &#8216;sta ricetta è una metafora. Di cosa decidete voi.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Gnocchi di patate con sugo di rapa rossa</h3>
<p>Non è niente di nuovo in realtà, i gnocchi sono semplicissimi <strong>gnocchi di patate</strong> e sono rosa solo perchè <strong>per cuocere le patate al vapore ho usato la stessa acqua che avevo usato per cuocere la rapa rossa al vapore</strong>, tutto qui.<br />
La rapa rossa l&#8217;ho usata per il sugo, che è molto simile a <a href="http://www.stelladisale.it/2009/03/spaghetti-con-sugo-di-rapa-rossa/">questo</a>.</p>
<p>Questa volta ho usato lo <strong>scalogno</strong>, l&#8217;ho tagliato piccolo, l&#8217;ho appassito nell&#8217;<strong>olio extra vergine</strong> con <strong>anice, cumino e semi di finocchio</strong>, poi ho aggiunto le <strong>rape rosse cotte al vapore e tritate</strong>, ho salato ed ho cotto mezz&#8217;oretta aggiungendo un po&#8217; di acqua. Non ho fatto altro che aggiungere al sugo in padella gli gnocchi cotti in acqua bollente salata, ho aggiunto poi nei piatti il <strong>timo limone</strong>, che da un tocco di freschezza e colore.</p>
<p>I gnocchi sono quelli classici rigorosamente di patate schiacciate, farina e nient&#8217;altro, ce ne sono altri <a href="https://www.stelladisale.it/2007/10/gnocchi-tricolore-di-patate/">qui</a> e <a href="http://www.stelladisale.it/2009/03/gnocchi-speziati-patate-e-tarassaco/">qui</a>.</p>
<p>Se invece vi piace il colore queste erano <a href="https://www.stelladisale.it/2008/11/tagliatelle-di-rapa-rossa/">tagliatelle all&#8217;uovo con la rapa rossa nell&#8217;impasto</a>.</p>
<p>La rapa rossa era una vera rapa rossa cruda di quelle senza plastica intorno ma con intorno, sovversivamente, la sua buccia marrone, ma potete anche usare quelle già cotte che si trovano ovunque, a me non piacciono perchè sono sempre mollicce e poi a stare nella plastica si sa che si finisce col sapere di plastica, ups m&#8217;è scappata n&#8217;altra metafora, scusate.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Paratha</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/10/paratha/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/10/paratha/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 09:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il paratha è un pane indiano simile alla piadina. La ricetta l&#8217;ho presa qui. Esistono infinite varianti di paratha, viene farcito in tutti i modi possibili, anche non farcito e stropicciato, soprattutto salato ma anche dolce, trovate informazioni qui. Io ho usato l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ma si può usare olio di semi o burro chiarificato. Paratha 400 gr farina 0 80 ml olio extra vergine d&#8217;oliva mezzo cucchiaino di sale fino marino integrale acqua tiepida q.b. patate cotte al vapore e tagliate sottili sale rosso cumino Si impasta la farina con l&#8217;olio e il sale e poi si aggiunge l&#8217;acqua a poco a poco fino ad ottenere un panetto morbido non appiccicoso, lo si lascia riposare a temperatura ambiente per un&#8217;oretta. Io ne ho fatto 4 paratha farcite, per cui ho diviso l&#8217;impasto in 8 parti, con ognuna ho formato un rotolino simile a quello degli gnocchi, l&#8217;ho arrotolato a spirale e poi l&#8217;ho steso col mattarello. Ho farcito con le patate tagliate a fettine sottili e cosparso di sale e cumino, ho sovrapposto l&#8217;altro disco di pasta ed ho pressato bene col mattarello. Vengono 4 dischi tondi alti pochi millimetri, il ripieno è asciutto per cui non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/paratha1.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Il paratha è un pane indiano simile alla piadina. La ricetta l&#8217;ho presa <a href="http://arabafeliceincucina.blogspot.com/2010/04/paratha.html" target="_new">qui</a>.<br />
Esistono infinite varianti di paratha, viene farcito in tutti i modi possibili, anche non farcito e stropicciato, soprattutto salato ma anche dolce, trovate informazioni <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paratha" target="_new">qui</a>.<br />
Io ho usato l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva ma si può usare olio di semi o burro chiarificato.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<h3>Paratha</h3>
<p>400 gr farina 0<br />
80 ml olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
mezzo cucchiaino di sale fino marino integrale<br />
acqua tiepida q.b.</p>
<p>patate cotte al vapore e tagliate sottili<br />
sale rosso<br />
cumino</p>
<p>Si impasta la farina con l&#8217;olio e il sale e poi si aggiunge l&#8217;acqua a poco a poco fino ad ottenere un panetto morbido non appiccicoso, lo si lascia riposare a temperatura ambiente per un&#8217;oretta.<br />
Io ne ho fatto 4 paratha farcite, per cui ho diviso l&#8217;impasto in 8 parti, con ognuna ho formato un rotolino simile a quello degli gnocchi, l&#8217;ho arrotolato a spirale e poi l&#8217;ho steso col mattarello.<br />
Ho farcito con le patate tagliate a fettine sottili e cosparso di sale e cumino, ho sovrapposto l&#8217;altro disco di pasta ed ho pressato bene col mattarello.<br />
Vengono 4 dischi tondi alti pochi millimetri, il ripieno è asciutto per cui non c&#8217;è pericolo che esca.<br />
Ho cotto sulla piastra di ghisa sul fornello, prima da una parte e poi dall&#8217;altra, facendo dei taglietti per non farle gonfiare. Mentre cuocevano ho versato un cucchiaino di olio e l&#8217;ho steso col fondo del cucchiaino, sia da una parte che dall&#8217;altra.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/paratha2.jpg" width="490" height="392" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Questo pane è buonissimo mangiato subito caldo ma si può anche riscaldare, tende solo ad ammorbidirsi un po&#8217;.<br />
Va bene da mangiare con altre cose saporite, magari dal di lenticchie o curry.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/paratha_041010.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpette di tempeh con salsa di finocchio e mandorle</title>
		<link>https://www.stelladisale.it/2010/08/polpette-di-tempeh-con-salsa-di-finocchio-e-mandorle/</link>
		<comments>https://www.stelladisale.it/2010/08/polpette-di-tempeh-con-salsa-di-finocchio-e-mandorle/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 20:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne pesce e secondi veg]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[tempeh]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stelladisale.it/?p=745</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Mi ero tanto gasata perchè avevo trovato questa marca di tempeh a milano e adesso quasi lo dimentico in frigo e lo faccio scadere, pensa che ti ripensa ci ho fatto delle polpette, cotte al forno, ed erano buonissime. Polpette di tempeh con salsa di finocchio e mandorle POLPETTE (senza dosi perchè ho fatto a occhio): tempeh tagliato a dadini e lasciato in frigo a marinare 24 ore con olio extra vergine d&#8217;oliva, salsa di soia e acqua (non c&#8217;è bisogno che sia coperto di liquido, lo assorbe da sotto) zucchina cruda tagliata a pezzetti patate cotte al vapore pomodoro secco limone sotto sale anice, cumino, ajwan (l&#8217;ajwan in italiano si chiama levistico ma lo si trova solo nei negozi asiatici, si può sostituire con origano) pangrattato Ho frullato tempeh (col liquido di marinatura, poco, che era rimasto), patate e la zucchina, ho aggiunto il limone e il pomodoro secco tagliati a pezzettini piccoli e le spezie, ho aggiunto poco pangrattato perchè la consistenza era già buona. Ho fatto le palline, le ho passate nel pangrattato e ho lasciato in frigo fino al giorno dopo (per comodità ma anche perchè si amalgamano meglio i sapori riposando). Prima di infornare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/polpette_tempeh.jpg" width="368" height="490" border="0" alt="" /></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Mi ero tanto gasata perchè avevo trovato questa marca di tempeh a milano e adesso quasi lo dimentico in frigo e lo faccio scadere, pensa che ti ripensa ci ho fatto delle polpette, cotte al forno, ed erano buonissime.</p>
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<h3>Polpette di tempeh con salsa di finocchio e mandorle</h3>
<p><b>POLPETTE</b> (senza dosi perchè ho fatto a occhio):<br />
<b>tempeh</b> tagliato a dadini e lasciato in frigo a marinare 24 ore con olio extra vergine d&#8217;oliva, salsa di soia e acqua (non c&#8217;è bisogno che sia coperto di liquido, lo assorbe da sotto)<br />
<b>zucchina</b> cruda tagliata a pezzetti<br />
<b>patate</b> cotte al vapore<br />
<b>pomodoro secco</b><br />
<b>limone sotto sale</b><br />
<b>anice, cumino, ajwan</b> (l&#8217;ajwan in italiano si chiama levistico ma lo si trova solo nei negozi asiatici, si può sostituire con origano)<br />
<b>pangrattato</b><br />
Ho frullato tempeh (col liquido di marinatura, poco, che era rimasto), patate e la zucchina, ho aggiunto il limone e il pomodoro secco tagliati a pezzettini piccoli e le spezie, ho aggiunto poco pangrattato perchè la consistenza era già buona. Ho fatto le palline, le ho passate nel pangrattato e ho lasciato in frigo fino al giorno dopo (per comodità ma anche perchè si amalgamano meglio i sapori riposando).<br />
Prima di infornare ho versato dell&#8217;olio (extra vergine d&#8217;oliva) a filo sulle polpette e ho cotto a 180 gradi per mezz&#8217;ora circa.</p>
<p>I <b>limoni sotto sale</b> sono una semplicissima specialità nordafricana, si tagliano dei limoni a fette (biologici e magari pure di sorrento) si mettono in un vaso con abbondante sale grosso (marino integrale, sempre) e se si vuole pepe, io ho messo del pepe rosa che non è pepe ma aromatizza, qualcuno mette anche olio o altre spezie. I limoni devono essere completamente inframmezzati e coperti di sale, e pressati (magari usando uno di quei cosini di plastica). Si lasciano a temperatura ambiente in luogo fresco per esempio un armadietto per un mese, io poi li metto in frigo, durano tantissimo. Per usarli si tolgono le fette di limone , si sciacqua via il sale in eccesso e si tagliano a pezzettini. Nel vaso rimane, anche quando sono finiti i limoni, un sale buonissimo con succo di limone che si può usare per insaporire, io per esempio l&#8217;ho usato per la salsa ai finocchi seguente.</p>
<p><b>SALSA</b> di finocchi e mandorle:<br />
1 <b>finocchio</b> piccolo cotto al vapore con anice e cumino<br />
alcuni stimmi di <b>zafferano</b> (ancora quello della sardegna è) pestati nel suribachi (che menomale che l&#8217;ho comprato, comodissimo) se non sapete cos&#8217;è scrivete suribachi in google e ve lo dice, ok ve lo dico io è un mortaio giapponese <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  con delle piccolissime scanalature interne, che facilitano la pestatura<br />
una macinata di <b>pepe misto</b><br />
2 cucchiai di <b>mandorle</b> tritate (col macinacaffè)<br />
mezzo cucchiaino da caffè di <b>sale al limone</b> (quello dei limoni sotto sale)<br />
<b>latte di kamut</b> (che non è un tipo di mucca ma un tipo di frumento) quanto basta per avere la consistenza che si desidera, lo si può aggiungere a poco a poco</p>
<p>Ho messo sul fuoco tutti gli ingredienti e ho fatto bollicchiare dieci minuti circa.<br />
Si presta anche come salsina di accompagnamento al pesce, la si può anche cuocere in padella con il pesce stesso o con delle verdure, si possono variare gli aromi o il tipo di latte vegetale, mantenendo comunque l&#8217;abbinamento finocchi/mandorle che è azzeccatissimo. </p>
<p>Se non sapete cosa è il tempeh scrivete tempeh in google e ve lo dice, no ok ve lo dico io <img src='https://www.stelladisale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
&Egrave; un panetto di fagioli di soia fermentati che come tutti gli alimenti fermentati fa molto bene, il sapore è leggermente amarognolo ed acidulo tipico dei prodotti fermentati ma buono, perlomeno a me piace.<br />
Lo si può cucinare in tantissimi modi e se volete ulteriori informazioni rivolgetevi a wikipedia che vi dice pure nome e cognome del fungo fermentante.<br />
Lo si trova nei negozi di prodotti bio.</p>
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<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/polpette_tempeh_290810.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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		<title>Focaccia siero patate pomodorini</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 07:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stelladisale</dc:creator>
				<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Quando si fa la cagliata rimane il siero, che non si butta ma si usa nei lievitati. Io ho fatto questa focacciona morbida morbida, simil-pugliese. Focaccia siero patate pomodorini 250 gr pasta madre rinfrescata la sera prima 500 gr farina 0 bio 200 gr patate cotte al vapore e schiacciate 1 cucchiaino di malto di grano 1 cucchiaino di sale siero di latte q.b. olio extra vergine d&#8217;oliva pomodorini sale rosso delle hawai (o altro sale) Ho impastato tutti gli ingredienti, aggiungendo il siero fino a quando ho avuto un impasto molle, il tipico impasto da pane senza impasto, di quelli che poi scappano da tutte le parti quando cerchi di dargli una forma e di fare le pieghe, insomma mollissimo. Ho lasciato a lievitare mezza giornata (deve raddoppiare e fare le bolle) e poi ho fatto delle pieghe sulla spianatoia molto infarinata, ho formato una palla e l&#8217;ho messa sulla carta forno in una teglia tonda, ho tirato e lasciato lievitare ancora un paio d&#8217;ore. Poi scaldato il forno a 200 gradi ed ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, ho versato l&#8217;olio sulla focaccia, un bel giro abbondante (nell&#8217;impasto non c&#8217;è olio), cosparso di sale rosso delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="https://www.stelladisale.it/focaccia_pomodorini_siero_patate.jpg" width="490" height="392" border="0" alt="" /></p>
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<p>Quando si fa la cagliata rimane il siero, che non si butta ma si usa nei lievitati.<br />
Io ho fatto questa focacciona morbida morbida, simil-pugliese.</p>
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<h3>Focaccia siero patate pomodorini</h3>
<p><b>250 gr pasta madre</b> rinfrescata la sera prima<br />
500 gr <strong>farina 0 bio</strong><br />
200 gr <strong>patate cotte</strong> al vapore e schiacciate<br />
1 cucchiaino di <strong>malto di grano</strong><br />
1 cucchiaino di <strong>sale</strong><br />
siero di <strong>latte</strong> q.b.</p>
<p><strong>olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
pomodorini<br />
sale</strong> rosso delle hawai (o altro sale)</p>
<p>Ho impastato tutti gli ingredienti, aggiungendo il siero fino a quando ho avuto un impasto molle, il tipico impasto da pane senza impasto, di quelli che poi scappano da tutte le parti quando cerchi di dargli una forma e di fare le pieghe, insomma mollissimo.<br />
Ho lasciato a lievitare mezza giornata (deve raddoppiare e fare le bolle) e poi ho fatto delle pieghe sulla spianatoia molto infarinata, ho formato una palla e l&#8217;ho messa sulla carta forno in una teglia tonda, ho tirato e lasciato lievitare ancora un paio d&#8217;ore.<br />
Poi scaldato il forno a 200 gradi ed ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, ho versato l&#8217;olio sulla focaccia, un bel giro abbondante (nell&#8217;impasto non c&#8217;è olio), cosparso di sale rosso delle hawai, ho infornato circa 15 minuti.<br />
Tutto qui.</p>
<hr style="border: 0; height: 1px; background-image: linear-gradient(to right, rgba(0, 0, 0, 0), rgba(0, 0, 0, 0.75), rgba(0, 0, 0, 0));">
<p><a href="https://www.stelladisale.it/ricette/focaccia_siero_pomodorini_200810.pdf" target="_new"><b>Vuoi stampare o salvare la ricetta?</b></a> (.pdf)</p>
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