Salsa tahina

• 24 settembre 2008
* salse, ricette veganeCommenti disabilitati

Questa salsina semplicissima l’ho presa da “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” di Claudia Roden.
E’ fatta con tahina e yogurt in parti uguali, succo di limone (poco soprattutto se lo yogurt è acido) un pizzico di sale, uno spicchio d’aglio grattato (sembra che il coltello per l’aglio non vada bene, in salento ho preso il grattaaglio di terracotta) prezzemolo tritato che io non avevo, o altre erbette, si può mettere anche del cumino pestato, credo esistano diverse varianti. Certo deve piacere l’aglio perchè rimane crudo, se no si può omettere.
La tahina non è altro che sesamo, in particolare quella che uso io è fatta con sesamo decorticato bio, e nient’altro. E’ calorica, ma fa bene, sono i grassi quelli buoni, certo senza esagerare, è molto proteica, anche.
La mia salsina preferita rimane quella con la purea di prugna humeboshi (che poi sembra sia un’albicocca in realtà, giapponese, conservata a lungo sotto sale e foglie di shiso) e acqua, in proporzioni variabili secondo i gusti (più humeboshi più acida, più tahina più dolce).
Un’altra variante macrobiotica è con miso (per le dosi si fa a occhio, anche qui, e si allunga sempre con l’acqua. Il miso è pasta fermentata a base di soia, cereali (riso, orzo) e sale.
Un’altra ancora, presa dalla cuoca petulante è con salsa di soia, aceto di riso, acqua, oltre alla tahina ovviamente.
Queste salsine si possono usare anche per condire la pasta o degli spaghetti giapponesi con grano saraceno, stanno bene con cereali, verdure, sui crackers, dappertutto… gli ingredienti si trovano nei negozi bio.

Ingredienti principali: ,

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Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

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