Mezzelune con la marmellata (senza, senza, senza)

• 15 febbraio 2012
* dolci31 Comments
 
 

…e alla fine mi sono ammalata.
Mi sono proprio sentita a poco a poco le difese che si abbassavano come fosse qualcosa di reale. Mi sono proprio sentita arrendermi.
Dopo vent’anni che non mi veniva la febbre, m’è venuta.
Insieme alla tosse che non mi ricordo di avere mai avuto.
Soprattutto con una grande tristezza e sensazione di impotenza.
Vabbuò, direbbero a Napoli. Pòta, direbbero a Bergamo. Con lo stesso identico significato.

Queste mezzelune le ho fatte il primo giorno che sono stata un po’ meglio e avevo una fame che neppure all’isola dei famosi (bella neh l’autoproduzione ma sappiate che se siete soli e vi ammalate non è per niente comoda). Sono quasi uguali a queste fatte quasi 3 anni fa. Invece del malto c’è il succo concentrato di mela e dentro c’è la marmellata di Libera Terra, di limoni, senza zucchero. La farina è di farro (italiano) e invece del latte c’è l’acqua.
Sono buonissime e ci vuole un attimo. Con queste dosi ne vengono 10.

100 gr farina bianca di farro*
100 gr farina integrale di farro
2 cucchiai succo di mela concentrato**
2 cucchiai olio e.v.o.
una presa di polvere d’arancia fatta in casa
una presa di sale marino integrale fino
mezzo cucchiaino (da caffè) di cremor tartaro/bicarbonato/amido
acqua a temperatura ambiente

composta di limoni di sicilia libera terra (ingredienti: limoni bio, succo d’uva concentrato bio, pectina)

Tutti gli ingredienti che ho usato sono biologici.

Si impastano tutti gli ingredienti brevemente, si formano 10 palline, si stendono, si riempiono di marmellata e si chiudono a mezzaluna. Si cuoce in forno caldo a 180 gradi per 10 minuti circa.

*Questa farina di farro biologica, come tutte le farine che uso, è prodotta in italia da cereale coltivato in italia. Per la precisione questa viene dalla provincia di brescia, cioè vicino a me. Costa parecchio (quasi 4 euro al chilo) ma è molto buona. La farina di farro di norma (anche quando non biologica) contiene meno additivi della farina di grano tenero, che se non è specificato diversamente (soprattutto quando non è biologica) è molto probabile contenga numerosi additivi, tra cui il lattosio, che non è obbligatorio indicare tra gli ingredienti.
** Questo succo di mela concentrato è fatto con mele bio del trentino spremute a freddo, il succo viene poi concentrato mediante evaporazione a bassa temperatura, con 8 chili di mele si fa mezzo litro di succo. Costa (il mezzo litro) 7,39 euro. Se volete provare a farlo in casa vedrete che poi vi passa la voglia di dire che le cose biologiche sono care. Se lo si vuole bere anzichè usarlo come dolcificante lo si deve allungare 1:8, cioè 1 parte di succo per 8 parti di acqua.

C’è anche il PDF!

Ingredienti principali: ,

31 Responses to Mezzelune con la marmellata (senza, senza, senza)

  1. valina scrive:

    Piacciono piacciono piacciono…Pota se mi piacciono! ;)

  2. Sara scrive:

    Sgancia il nome della farina BRESCIANA!!!!Mica lo sapevo io…
    BEh, ma pias tot!Brava Stellina e pronta guarigione!

  3. stelladisale scrive:

    saretta, :-) la trovo all’aretè non al naturasi, e mi sono stupita anche io che fosse coltivato a leno ‘sto farro, marca “le farine di zanmarchi”, macinata a pietra…

  4. katia scrive:

    sarà che da qualche giorno sono stella di sale addicted, sarà che causa un piccolo problemino mi hanno tolto praticamente tutti i cibi che gli umani mangiano normalmente, sarà ma a me queste mezze lune piacerebbe tanto assaggiarle!! appena mi reinseriscono il farro me le faccio!! :) ) stella sei sempre la mia fonte inesauribile di ricette interessanti!
    grazie

  5. lauretta scrive:

    le proverò senz’altro! solo una domanda…anzi due va…
    che dici se uso farina integrale e basta? o la farina di farro aggiunge un gusto particolare?
    seconda cosa…dove trovo il succo concentrato di cui parli? io quello che prendo al naturasì lo pago tantissimo (più di 6 € ma sono solo 250 ml)

  6. stelladisale scrive:

    katia, grazie, provale perchè sono buone :-)

    lauretta, qualunque farina buona va benissimo… per il succo concentrato, questo l’ho trovato all’aretè che è una cooperativa sociale, la marca è “maso del gusto”, al naturasi ce n’è un’altro, questo:

  7. viviana scrive:

    e pòta… ogni tanto una febbrucola ci può pure stare!!! adeso come stai?
    sai che oggi mi è arrivato un sms da una mia amica che ha fatto una mia torta senza senza e mi ha sottolineato che era Con tanto successo???!!! ;)
    un bacione!

  8. maria scrive:

    Davvero invitantissimi questi dolcetti! ricetta da tenere assolutamnete;)

  9. stelladisale scrive:

    vivi, sto bene adesso, grazie, niente di grave sono io che sono abituata a star sempre bene :-) eh queste cose senza-senza sono con-con ma siamo in pochi a saperlo ;-) baci

    maria, si pure buoni e parecchio dolci, anche, poi quella marmellata è buonissima

  10. roberta scrive:

    appena sfornate! sono tornata a casa in cerca di una ricetta sana per finire un vasetto di mostarda dolce ed eccoti. grazie mille, io ci ho aggiunto un po’ di farine di castagne, sono ottime

  11. stelladisale scrive:

    grazie a te roberta :-)

  12. Sara scrive:

    Grazie Stella, mo’ vado alla ricerca del produttore a Leno(non sapevo la “bassa” avesse ste potenzialità, evivaaaaaaaaaaaaa)Baci baci
    PS:causa corrente costante nella schiena sono io col lìmal di gola ora, mannaggiaaaaaaaaa

  13. stelladisale scrive:

    non sei mai stata alla fattoria paradello, quella dove prendo i polli? è vicino all’outlet franciacorta, le marche spesso son le stesse dell’aretè… eh tu lavori in un posto poco salubre, mi sa ;-)

  14. Marianna scrive:

    davvero invitanti. ti seguo sempre e le tue ricette senza, senza, senza sono un’ispirazione! io preferisco di gran lunga la farina di farro a quella di frumento, soprattutto per i dolci, appena trovo il succo di mela concentrato provo assolutamente questa ricetta. dici che farselo da se è davvero proibitivo? mi ritrovo una scorta di succo di mela bio…

  15. stelladisale scrive:

    marianna, non saprei, probabilmente cuocendolo a fuoco bassissimo fino a ridurlo di molto… prova, poi mi dici :-) grazie sono contenta di esserti d’ispirazione

  16. Elena scrive:

    Grazie Stella! le ho provate oggi con il tè e mi sono piaciute molto nella loro semplicità, ho provato con la marmellata usata anche da te (che è davvero buona). Ne ho approfittato per testare la mia prima farina di farro integrale autoprodotta! a me la pasta si è un po’ ‘fessurata’ mentre chiudevo le mezzelune…sarà per colpa della farina fatta in casa? comunqueil risultato finale non è stato compromesso(solo qualche bava di marmellata fuoriuscita)

  17. stelladisale scrive:

    grazie a te, elena, si anche a me è uscita un po’ la marmellata, ma dai che soddisfazione la farina autoprodotta!

  18. isafragola scrive:

    Spero propri che tu stia meglio, ormai è qualche giorno che hai postato. Le mezzelune son proprio belle :-)
    Mi ha colpito la nota sulla farina di grano tenero quando parli del lattosio aggiunto senza doverlo dichiarare. Do ve hai trovato questa indformazione? Mi gireresti la fonte?

  19. stelladisale scrive:

    isa, sto bene grazie :-) ha colpito anche me questa cosa del lattosio, l’ho scoperto conoscendo persone allergiche al lattosio (i miei ex vicini di casa) e vedendo che stanno molto attenti alle farine e pasta ecc…, c’è un prontuario come per la celiachia e le aziende che garantiscono l’assenza di lattosio sono pochissime, è permessa la farina di farro in generale e poi credo come pasta la de cecco (la barilla assolutamente no), le farine bio sono più sicure ma non è che il biologico sia una garanzia assoluta, sempre meglio chiedere, io ho mandato email a varie aziende, alcune non mi hanno risposto, l’alce nero dopo un bel po’ di tempo mi ha risposto che le loro farine non contengono lattosio ma ci hanno messo un po’ a rispondere e mi sono insospettita, cioè uno lo dovrebbe sapere al volo, no? comunque in genere sono permessi meno additivi nel bio per cui è abbastanza sicuro (il problema è che se per legge non è obbligatorio indicare quello che c’è ma è solo al limite iniziativa del produttore indicarti quello che NON c’è l’unico modo sarebbe far analizzare le farine e si fa prima a comprare farina buona al mulino dove te la garantiscono macinata in purezza e senza additivi), e mi ha colpito anche un’altra cosa, questa: http://www.ilmulinosobrino.it/ita/farine.asp, cioè al mulino sobrino dicono: “Le nostre farine NON contengono enzimi aggiunti, (oltre a quelli naturali delle farine) NON CONTENGONO LATTOSIO, ACIDIFICANTI, ANTIFUNGINI, ADDENSANTI, GELIFICANTI, STABILIZZANTI NE’ ALTRI PRODOTTI CHIMICI utilizzabili come conservanti e miglioranti delle caratteristiche tecnologiche delle farine”. Se uno mette una dicitura così vuole dire che di norma, tutti questi additivi sono utilizzabili e utilizzati senza indicazione in etichetta.
    Ragionamenti miei, fonti nel senso di documenti non ne ho ma se li trovo te li giro.
    E’ come per il prosciutto senza polifosfati, quando non ci sono ti dicono che non ci sono per cui quando non ti dicono niente uno da per scontato che ci siano o perlomeno che la possibilità che ci siano sia alta, perchè uno mica è così pirla di fare un prodotto senza qualcosa e di non dirtelo sapendo che è un valore aggiunto per venderlo…
    Se trovo qualcosa ti metto il link :-)

  20. ilgamberorusso scrive:

    Ciao quest’estate mi era capitato di trovarmi da queste parti, e poi con rammarico non sono riuscita più a ritrovare questo blog…felice di avrti ritrovata!Piacere Laura

  21. stelladisale scrive:

    ciao laura, grazie, sono contenta che mi hai ritrovato :-)

  22. lauretta scrive:

    ma pensa te….il lattosio nella farina….
    io sono intollerante. sto ben attenta a non mangiare latticini e bere latte (a meno che non voglia ritrovarmi con un bel mal di pancia) e poi si scopre che anche la farina lo contiene e per di più manco te lo dicono?
    odio queste cose…

  23. stelladisale scrive:

    lauretta, è assurdo, anche per i vegan, che una cosa entro certe quantità non venga dichiarata… se uno è intollerante non se ne accorge e può essere che non abbia problemi, solo chi è allergico al lattosio ha dei sintomi anche con tracce e quantità minime, ma io credo che non sia giusto comunque, perchè tante quantità minime fanno una quantità grande, lo stesso per la colla di pesce, è fatta col maiale e la mettono ovunque come addensante senza dichiararla (l’ho scoperto anni fa per caso nel sito dei produttori di colla di pesce europei) cioè un vegetariano mangia uno yogurt e senza saperlo sta mangiando del maiale…
    hanno trovato del lattosio anche in farine biologiche, per questo preferisco comprare la farina al mulino: sobrino, marino o bongiovanni (tibiona) la garantiscono tutti e tre senza lattosio

  24. lauretta scrive:

    grazie stella! sei sempre utile per scoprire cose nuove

  25. Marianna scrive:

    ciao stella, ho poi provato a ridurre il succo di mela per ottenere il concentrato: circa 3 ore a fuoco lento con uno spargifiamma, da 600 ml a 60 ml. Consistenza più o meno come il miele e molto buono. Però hai ragione, a conti fatti non è così male il prezzo di quello in vendita ;-)
    Le mezzelune sono venute ottime, il mio bimbo se le è spazzolate via. grazie :-)

  26. stelladisale scrive:

    marianna, grazie, sono contenta che siano piaciute, per il succo si, effettivamente ci vuole un po’, magari sarebbe comodo lo slowcooker che è di moda adesso… può andar bene per chi ha degli alberi di mele, sterilizzando i vasetti si dovrebbe conservare a lungo e facendo grandi quantità si risparmia

  27. roberta scrive:

    alla fine gira che ti rigira torno sempre su questa ricetta: è sempre perfetta. vado a impastare, mi sa che farò una grande luna anzichè tante mezzelune ;) e colazione pronta per domani
    grazie!!

  28. stelladisale scrive:

    grazie a te, roberta :-) m’è venuta voglia di rifarle…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Mangiare è un sacramento.
Per onorarlo al meglio bisogna rendere grazie alla vita che tagliamo per vivere.
Senza giungere al disgusto di se, dell’umanità, della vita stessa.
Gary Snyder

↓ More ↓